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03 gen 2018

Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Dicembre 2016, quando scrivevamo: Si torna a parlare di Anello Ferroviario, ma questa volta a dare una piacevole notizia è l’assessore regionale Giovanni Pistorio che in un tavolo tecnico convocato insieme ad RFI ha annunciato di essere a lavoro per il reperimento dei 120 milioni che consentirebbero la chiusura di questo anello ferroviario La Regione sta dialogando col governo nazionale per reperire le risorse destinate al secondo stralcio. I lavori oggi in corso, infatti, riguardano solo la prima parte del completamento con le fermate porto, Politeama e Lazio; il secondo stralcio chiuderà invece il cerchio con Malaspina che unirà così il Politeama a Notarbartolo. A distanza di più di un anno, la piacevole sorpresa... Ieri il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. (Nuove risorse per linee metropolitane e urbane su ferro) Abbiamo perso l'ennesima occasione per la MAL? Si forse si, ma portiamo a casa anzi in città, una notizia importante. Sono stati destinati infatti 100 milioni di euro che serviranno a completare i lavori del secondo stralcio dell'anello ferroviario di Palermo. Al momento infatti i cantieri, riguardano solo il primo lotto che riguarda il prolungamento fino a Politeama della tratta esistente da Notarbatolo a Giachery attualmente in esercizio (a singolo binario, elettrificato). Il progetto include la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama La lunghezza dell’intervento è pari a circa 1,7 Km e si sviluppa in galleria artificiale a meno di un tratto di circa 190 m in trincea. Le principali opere d’arte previste nel progetto sono: Gallerie artificiali Crispi e Crispi/Amari; Fermata Porto in galleria artificiale; Sottopasso pedonale via Crispi – via Amari; Stazione Politeama in sotterraneo ubicata tra P.zza Politeama e P.zza Ruggero Settimo. Fermata Libertà in galleria artificiale in corrispondenza della esistente galleria Ranchibile in esercizio; Il Lotto 2 si estende invece per circa 1 km, dalla fermata Politeama alla fermata Notarbartolo, ha un’estesa di circa 1 km ed include la realizzazione della nuova fermata Malaspina che sarà collocata nei pressi dell’incrocio con Via Generale A. Cantore e che sarà molto utile per il collegamento con la stazione Notarbartolo, futuro nodo di interscambio tra passante ferroviario, anello, tram e bus. Qui trovate la scheda informativa pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ovviamente la domanda che ci poniamo adesso sono molteplici? Quando vedremo i primi bandi? E i lavori? Sicuramente ci vorrà del tempo perchè siamo praticamente all'anno zero e occorre progettare il tutto e poi eseguire. Riusciranno a concludersi i lavori del primo lotto prima della fine dei lavori del secondo lotto? Vi terremo aggiornati... Ti potrebbe interessare anche: Anello Ferroviario | La regione siciliana alla ricerca dei fondi per il secondo lotto Andamento dei lavori SCHEDA Anello Ferroviario di Palermo Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo">Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 mag 2017

Anello Ferroviario | Dal 28 Luglio sospesi i treni tra Palermo Notarbartolo e Giachery

di Fabio Nicolosi

Vi anticipiamo una notizia che non è ancora ufficiale, ma lo diventerà sicuramente nel giro di qualche giorno. Per consentire lo svolgimento dei lavori all'anello ferroviario, il traffico ferroviario tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Giachery verrà interrotto nel mese di Agosto. Secondo le ultime tracce orarie caricate sul sito Trenitalia infatti l'ultimo treno partirà da Palermo Notarbartolo il 28 Luglio e tornerà a transitare il 28 Agosto. Un mese esatto di interruzione, che non sarà un grosso problema per i pendolari, ma che permetterà alla Tecnis di eseguire le palificazioni necessarie a completare la fermata Libertà, ubicata all'angolo tra Viale Lazio e Via Sicilia e la galleria in completa sicurezza. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 ott 2016

La metropolitana a Palermo: una storia impossibile?

di Roberto Palermo

L’entrata in funzione del sistema di trasporto tranviario a Palermo ha fornito l’occasione all’Amministrazione Comunale di proporre, sulle ali dell’indubbio successo di pubblico riscosso, la sua estensione con altre 7 linee distribuite in tutto il territorio urbano, e non solo come tra centro e periferia. Questa scelta, che deriva da una fiducia incondizionata al tram come soluzione del problema della mobilità nell’area, ha suscitato ampie discussioni nell’opinione pubblica. Anche perché coincide, di fatto, con l’accantonamento del progetto di Metropolitana Automatica Leggera (MAL) già previsto in appositi strumenti di pianificazione dei trasporti cittadini. Una novità di non poco conto, se si considera che  l’idea di una vera e propria linea di trasporto pubblico su sede propria, che fornisse un supporto ad un sistema viario non più adatto allo sviluppo della motorizzazione privata, è molto più datata di quanto non lo sia la MAL stessa. La realizzazione di una vera e propria metropolitana a Palermo, è infatti già prevista in atti di pianificazione vecchissimi, ed è sempre stata rilanciata, ad intervalli regolari, nel tempo. E ciò non soltanto con semplici studi sulla mobilità, ma anche nell’ambito di veri e propri progetti. Provo di seguito ad elencare i punti più salienti di questa “storia impossibile” della metropolitana di Palermo: PRG del 1959: prevede già una rete di metropolitana, di tipo tradizionale, sugli assi Villabate-Mondello e Borgo Nuovo-Arenella, nella (giusta) previsione che la rete viaria ipotizzata non avrebbe potuto soddisfare la domanda crescente di mobilità. Proposta De Gregorio, del 1965: redatta dal direttore dell’ Istituto di Trasporti dell’Università di Palermo, che prevedeva una linea urbana lungo l’asse Guadagna-Oreto-Libertà-Strasburgo-San Lorenzo. Studio Caronia, 1969: redatto dall’apposita Commissione comunale, individuata per accedere ai finanziamenti previsti dalla Legge 1042. Lo studio individua per la prima volta l’area metropolitana della città, prendendo in considerazione l’intera area costiera compresa tra Termini Imerese e P. Raisi. Per servirla al meglio, prevedeva il rafforzamento della rete FS (l’attuale Passante) e la realizzazione di una linea di metropolitana pesante parallela ad essa lungo l’asse Brancaccio-T. Natale. Una seconda linea avrebbe collegato Borgo Nuovo e l’Acquasanta. Piano Trasporti del 1980, redatto dal prof. Giuseppe Tesoriere, preside dell’Istituto di costruzioni stradali della facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo:  prevedeva il potenziamento della linea ferroviaria passante e la realizzazione di una linea metropolitana pesante in parallelo lungo l’asse Stazione centrale-Francia, in corrispondenza dell’omonima stazione del passante. La linea urbana si sarebbe snodata lungo l’asse di Roma-Carini-A.Gentili-Libertà-Francia con stazioni ad interasse intorno ai 1.000 m.  La capacità prevista era di ben 24.400 viagg./h per direzione. Studio Metropalermo, redatto dal prof. Correnti, docente di Tecnica ed Economia dei Trasporti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, nel 1987: le previsioni di flusso lungo l’asse Stazione centrale-San Lorenzo comportarono l’ipotesi di una metropolitana PESANTE proprio su questo asse. I flussi previsti erano tali da coprire un’offerta di 20.000 pax/h per direzione a regime. Studio del prof Jaforte, docente di Infrastrutture di Viabilità e Trasporto della facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, del 1988: prevedeva per la prima volta la tecnologia sutomatica VAL, ai tempi appena entrata in esercizio per la prima volta (Lille) . La rete prevista prevedeva ben 6 linee per una lunghezza complessiva di 60 km, 68 stazioni ed 8 nodi di interscambio. Lo studio era anche dotato di una analisi di fattibilità, in base alla quale si ipotizzava la soglia di 275.000 viaggiatori/giorno per ottenere il pareggio dei costi di gestione. Secondo le stime effettuate, tale soglia veniva abbondantemente superata. Studio Agensud, 1996: la stima dei flussi condusse alla valutazione di una domanda pari a 14.000 pax/h per direzione lungo la direttrice principale Falsomiele-Mondello (linea A), alla quale si assegnava una linea tipo VAL (Vehicule Automatique Legere): il sistema di metropolitana automatica leggera messo in esercizio a Lille per la prima volta nel 1983. Altre due linee VAL percorrevano gli itinerari Roccella-Basile-Calatafimi-Rocca e Borgo Nuovo-Notarbartolo-Don Orione (guarda caso le direttrici delle attuali linee 1 e 3 del tram). Lo studio è alla base del primo progetto di massima della metropolitana automatica di Palermo, commissionata dalla Provincia Regionale. Piano Strategico dei Trasporti (PST), redatto dal comune di Palermo a partire dal 2006 ed approvato nel 2011:  prevede trasporti il ridisegno complessivo del sistema della mobilità urbana, nell’ambito di una visione globale che comprende l’intera area metropolitana. Le stime dei flussi di traffico, sostanzialmente in linea con il progetto Agensud, conducono alla previsione della Mal, oltre alle tre linee di tram oggi attive. Progetto Preliminare della MAL: approvato nell’aprile 2014, prevede una sola linea, come sappiamo, lungo il percorso Svincolo Oreto-Mondello sdoppiata da via Archimede a viale Strasburgo lungo gli assi Libertà e Notarbartolo-Sciuti. Scelta molto oculata, in grado di distribuire l’offerta su un’area molto vasta. Per quanto concerne la prima tratta da realizzare, Oreto-Notabartolo, i flussi massimi stimati dai progettisti sono di 12.400 passeggeri/ora: valori che confermano, in considerazione della minor estensione della linea, i valori previsti per la linea A del progetto Agensud. La sua realizzazione è possibile anche facendo ricorso al Project Financing. Tutti gli studi, si guardano bene dall’ipotizzare la presenza del vettore tranviario, tanto meno a sostenere, da solo, la domanda di trasporto pubblico. Anzi, ad eccezione del PST, non c’è traccia di alcuna previsione di linea tranviaria, che compare prepotentemente soltanto nei primi anni ’90, con la prima elezione diretta del sindaco Orlando. Naturalmente, pensare che il Passante Ferroviario, da solo, sia capace di surrogare una vera metropolitana urbana, è pura follia. Basta leggere i numeri: il sistema in fase di realizzazione è concepito per frequenze di 1/15’, ed in queste condizioni (qualora fossero disponibili convogli in numero sufficiente) significa un’offerta massima di 3.200 pass/h per direzione. Utile, se tutto va bene, per veicolare i flussi centro-area metropolitana e viceversa, funzione per la quale il sistema è stato concepito. Ma niente più. Peraltro, non è certo compito di RFI risolvere i problemi di congestione della città di Palermo: infatti, proprio per questo motivo il PST, invero redatto egregiamente, previde la MAL, affiancandola al Passante proprio nella tratta urbana in cui la domanda di trasporto aumenta esponenzialmente. In conclusione, si può asserire che l’ipotesi della metropolitana a Palermo come sistema risolutivo dei problemi di mobilità urbana trova conferma in un gran numero di studi e progetti, ad opera di numerosi ed insigni esperti della materia. Sarebbe opportuno riprendere in considerazione la sua realizzazione, prima di consegnare la città ad un sistema di trasporto i cui limiti tecnici non consentono di dare le risposte adeguate alla domanda di mobilità della città.

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20 set 2016

FOTO | Riaperto dopo un anno, il restyling il giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

E' stata riconsegnata alla fruizione della cittadinanza la villetta ottocentesca di Piazza Lolli. L'intenso lavoro di riqualificazione e manutenzione, durato oltre un anno, è stato realizzato nell'ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2015 - 2017 ed è costato circa 420 mila euro, tra opere stradali e strutturali (circa 245 mila euro) e per gli spazi verdi e l'arredo (175 mila). Nel dettaglio, il restyling ha riguardato l'allargamento della superficie del giardino, il ripristino della pavimentazione dei vialetti e delle orlature delle aiuole, la sostituzione dell'impianto elettrico (ora con luci a Led), la ristrutturazione di quello idrico con la realizzazione di un sistema di irrigazione per le aiuole, la sistemazione delle caditoie e dei canali di scolo, l'eliminazione delle vecchie fontane che si trovavano al centro della villetta e la costruzione di 4 vasche cilindriche, 2 delle quali serviranno per immagazzinare l'acqua per l'impianto di irrigazione, oltre alla piantumazione di nuove piante. A realizzare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'impresa privata D'Anna Geometra Giuseppe, vincitrice della gara d'appalto.

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30 ago 2016

FOTO | Prove d’illuminazione notturna al giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di riqualificazione del giardino di Piazza Lolli sembrano essere entrati nelle fasi conclusive. Già da qualche sera transitando da Piazza Lolli si scorge la nuova piazza ancora tutta transennata, ma interamente illuminata dalle nuove lampade installate prima delle vacanze di ferragosto. Sono state anche installate le panchine, i cestini e i paletti per evitare l'ingresso di ciclomotori e motocicli all'interno del giardino pubblico. Nelle nuove "vasche" realizzate sono state collocate anche le nuove piante. Durante la sera mi è anche capitato di scorgere una vettura della sorveglianza per evitare l'intrusione di gente che potrebbe danneggiare il tutto ancora prima di consegnarlo alla cittadinanza. Sembra quindi che i lavori siano quasi del tutto completi, probabilmente manca l'installazione del manto erboso nella parte più vicina al centro scommessa. Non ci vogliamo sbilanciare, ma vedendo lo stato dei lavori non è difficile ipotizzare una possibile apertura entro fine Settembre. Vi lasciamo ad una breve galleria che testimonia ciò che vi abbiamo raccontato:

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30 giu 2016

Foto | In ritardo i lavori di manutenzione della villetta Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di rifacimento del giardino di Piazza Lolli in ritardo a causa del mancato arrivo degli arredi Completati i lavori di risagomatura del giardino e la demolizione della fontana centrale che da anni era diventato un enorme piscina di raccolta per le bottiglie di birra abbandonate e animali morti, sono state realizzate le nuove sedi per la collocazione di verde. Sono stati inoltre realizzati i nuovi condotti per il passaggio dei nuovi impianto d'illuminazione, d'irrigazione e fognario. Rimangono però da installare i nuovi arredi, che sono stati ordinati, ma che ancora si attendono e che è una delle cause di questo ritardo e i nuovi apparati elettrici che ridaranno luce alla villetta. Il termine per la fine dei lavori era fissato al 19 Aprile, ma essendo a fine Giugno possiamo sicuramente affermare che ci auguriamo che i lavori, arredi permettendo, possano essere consegnati entro i primi giorni di Settembre. Vi riportiamo ciò che gli architetti del progetto di riqualificazione hanno scritto nella loro relazione generale: IL PROGETTO DI ARCHITETTURA DEL GIARDINO DI PIAZZA LOLLI Si è ritenuto di dover allargare il perimetro dell’intera piazza (a meno del lato corto prospiciente via Dante dove insiste un distributore di carburante) di metri 1,40 a discapito delle antistanti strade, che mantengono comunque una notevole dimensione atta al passaggio di auto e al parcheggio di mezzi, per ristabilire una giusta dimora per le piante sul bordo del giardino e per evitare che le radici compromettano nuovamente le opere di bordo strada (cigli, cunette, caditoie e impianto fognario). Questa prima operazione ci ha portato all’intero rifacimento del perimetro del giardino, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche e degli ingressi diagonali che caratterizzano il disegno del giardino a nord del quadrilatero (lato Teatro Dante), mentre il perimetro e il disegno del giardino rimane inalterato sul lato del distributore carburante. La seconda operazione riguarda il ridisegno del giardino nella sua parte centrale, per una nuova e più oculata soluzione e riqualificazione della fontana centrale esistente. In questo caso si è optato di intervenire eliminando la vasca-fontana difficile da manutenere e da salvaguardare. In secondo luogo, le interazioni con il contesto, ci suggerivano di relazionare l’asse centrale del giardino con l’ingresso alla ex stazione ferroviaria antistante il giardino. In questo modo l’apertura dell’asse della piazza, con l’eliminazione della fontana centrale, ci sembrava appropriato e opportuno. La sostituzione della vasca centrale e delle due aiuole laterali ha dato origine a un nuovo disegno dell’asse longitudinale del giardino con l’inserimento di quattro elementi di arredo cilindrici di 4 metri di diametro e ottanta centimetri di altezza con due diverse funzioni. Due elementi circolari sono stati utilizzati come riserva idrica per l’irrigazione del giardino, gli altri due come vasche per la dimore di piccoli arbusti ed elementi di seduta. I quattro elementi saranno realizzati con una parte centrale in c.a. a contenere l’invaso delle piante o le vasche per l’irrigazione, mentre il rivestimento esterno circolare sarà realizzato in blocchi di calcare bianco tipo travertino, nelle forme e misure dei disegni esecutivi. PROGETTO VERDE Il progetto del giardino di Piazza Lolli comprende anche la revisione parziale del parterre non pavimentato, come miglioramento dello stato di salute delle piante esistenti. Gli interventi diretti sulle alberature, come già detto, non fanno parte del presente progetto e si rimandano ad interventi specialistici e a professionisti qualificati dal punto di vista botanico ed agronomico. Il nostro intervento in questo progetto è rivolto nello specifico al risanamento del terreno vegetale delle aiuole esistenti e al loro inerbimento, consistente nei seguenti interventi: a- Scavo del terreno vegetale esistente, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale delle piante esistenti; b- Spargimento di un primo strato di terreno drenante, misto a pietrisco di piccola pezzatura; c- Collocazione di impianto idrico per l’irrorazione controllata del terreno; d- Ricomposizione del parterre vegetale dentro l’ambito di sedime delle piante composto da terra e torba sino ad una leggera compattazione atta alla poso di manto erboso; e- Collocazione di manto erboso pre-coltivato. IMPIANTO ELETTRICO Nell’ambito dell’intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del giardino di Piazza Lolli a Palermo nei rilievi effettuati sull’impianto elettrico a servizio dell’illuminazione si è riscontrato che lo stato dell’impianto è assolutamente fatiscente con una evidente mancanza del rispetto delle norme e, ancor più , con situazioni di possibile pericolo per l’utenza stessa. Si è quindi reso necessario realizzare ex-novo l’impianto di illuminazione, dismettendo sia i corpi illuminanti a globo, installati su pali con altezza 2 metri, che la distribuzione realizzata con cavi direttamente interrati ed il quadro elettrico. Si è scelto di mantenere esclusivamente i corpi illuminanti a proiettore installati sui pali metallici di altezza 9 metri circa, posizionati in alcuni punti perimetrali della piazza. Si è inoltre progettato l’impianto elettrico a servizio dell’impianto di irrigazione e del vano tecnico, da realizzare come meglio descritto nel seguito. L’ILLUMINAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI A differenza degli ambienti interni, in cui le pareti e soprattutto il soffitto giocano un ruolo fondamentale per la collocazione degli apparecchi illuminanti e per gli effetti di inter-riflessione prodotti da tali superfici, negli esterni la presenza della volta celeste che assorbe tutta la radiazione luminosa rivolta verso essa, fa sì che in linea di principio l’illuminazione diretta sia preponderante. Anche per gli esterni vi sono differenti applicazioni, tra cui: l’illuminazione stradale, l’illuminazione di piazze; illuminazione di facciate di palazzi e monumenti, illuminazione di grandi aree, illuminazione di fontane e piscine e l’illuminazione di parchi e giardini. Nelle aree con prevalente o esclusivo traffico pedonale l’illuminazione deve dare sicurezza ai cittadini, consentire ai pedoni il riconoscimento dell’ambiente in cui si trovano, creare le condizioni per cui il pedone trovi attraente e confortevole l’ambiente in cui si trova e possa apprezzare il contesto architettonico che lo circonda. In particolare l’illuminazione degli spazi verdi ha come obiettivo quello di sottolineare la geometria del giardino o parco evidenziandone gli elementi caratterizzanti e costitutivi (alberi, arbusti, piantagioni, rocce, acqua), creando dei paesaggi notturni da diversi punti di vista e nello stesso tempo rendendo sicuri i percorsi e consentendo alle persone di orientarsi facilmente. La luce artificiale, soprattutto negli ambienti esterni, presenta il limite di illuminare l’ambiente in modo selettivo, venendo a mancare, rispetto alla luce naturale, la componente diffusa proveniente dalla volta celeste. Tale limite può invece costituire una forte potenzialità, consentendo di definire delle gerarchie e mettere in evidenza degli elementi che di giorno sono quasi invisibili. Per una migliore ed estensiva spiegazione dell’impianto elettrico si rimanda alla relazione degli impianti. IMPIANTO IRRIGAZIONE Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione automatico del tipo a scomparsa (pop-up). L’impianto sarà composto da una riserva idrica con adduzione da due distinti punti di appresamento idrici dalla rete comunale già esistenti, quattro circuiti d’irrigazione ognuno con le elettrovalvole per l’apertura dei singoli anelli con irrigatori statici. In uno degli elementi di arredo centrali è prevista la realizzazione di un vano tecnico per l’alloggiamento del quadro elettrico di distribuzione e del quadro di comando e programmazione dell’impianto di irrigazione. Il vano sarà dotato di illuminazione, interruttore e presa di servizio. 11.0 RISERVA IDRICA La riserva idrica sarà realizzata con due distinte cisterne in cls ricavate all’interno di due degli elementi di arredo centrali, tra di loro collegati mediante tubazione PEAD interrata, per una capacità complessiva di 2.200 litri circa. Le due tubazioni di adduzione alla riserva saranno dotati di valvola galleggiante a sfera con asta piatta per la chiusura al livello massimo previsto per la riserva. All’interno della riserva sarà collocato una elettropompa sommergibile, con quadro di comando da posizionare nel vano tecnico, e sonde di minimo livello per arresto pompa e di massimo livello con allarme. Ecco qualche foto odierna e le tavole su come dovrà apparire il giardino a fine lavori:

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12 apr 2016

Passante Ferroviario | Lolli: Installata la macchinetta per l’emissione dei titoli di viaggio

di Fabio Nicolosi

Dopo l'apertura della fermata avvenuta qualche settimana fa e dopo le richieste di numerosi passeggeri è stata collocata a Lolli la macchinetta per l'emissione dei titoli di viaggio Dopo l'apertura della fermata Lolli, avvenuta il 16 Febbraio, ci eravamo subito accorti della mancanza di una macchinetta per l'emissione dei biglietti. Era stato apposto sul pannello con gli orari un avviso su un foglio bianco che indicava dove poter comprare i biglietti, un disagio non da poco per chi arrivato all'ultimo momento in stazione spesso si è dovuto fare di corsa un tratto di strada per non rischiare di prendere il treno. Le numerose segnalazioni e proteste però sono servite, infatti è stata installata la nuova macchinetta che servirà all'emissione dei biglietti. Al momento la stessa non risulta attiva, ma da quello che ci hanno riferito, verrà attivata entro il fine settimana. Teneteci informati in merito. Vogliamo anche far notare che la fermata, nonostante sia stata aperta da quasi due mesi al momento si presenta come il giorno dell'inaugurazione, infatti è pulita e non sono presenti atti di inciviltà come scritte o danneggiamenti provocati da qualche vandalo. Segno che quando qualcosa risulta bello, è nel rispetto di tutti mantenerlo così e non peggiorare la situazione. Ringraziamo Dali La per le foto:

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