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17 gen 2020

Moovit | Report mondiale 2019: Palermo maglia nera per i tempi di attesa

di Fabio Nicolosi

Moovit ha analizzato i tragitti compiuti dagli utenti nel 2019 per delineare una fotografia globale del trasporto pubblico. I dati raccolti, combinati con un questionario inviato a tutti gli utenti nelle scorse settimane, offrono oggi una visione completa sul modo di spostarsi delle persone nel contesto urbano. Abbiamo estrapolato i dati e paragonati con le altre città italiane facenti parte della piattaforma. Lo spostamento medio dura a Palermo 36 minuti. Il tempo di viaggio include i percorsi a piedi, l'attesa alla fermata e il tempo trascorso a bordo di uno o più mezzi. Palermo purtroppo é con Trapani la città dove i mezzi pubblici si attendono per più tempo, quasi 25 minuti. Inoltre siamo la terza città dopo Venezia e Napoli per quanto riguarda il tempo che gli utenti camminano ogni mattina da quando escono di casa a quando raggiungono il luogo di lavoro o di studio (il tragitto per arrivare alla fermata, per effettuare un cambio...) Il 57% degli utenti utilizzano una sola linea durante un viaggio medio, senza nessun cambio. 4Km é la distanza media percorsa per raggiungere il luogo di studio o lavoro. Alla domanda "Cosa ti incoraggerebbe ad utilizzare il trasporto pubblico più frequentemente?" le risposte più numerose sono state "Tempi di attesa alla fermata più brevi, con passaggio dei mezzi più frequenti" e "Tempi esatti di arrivo alla fermata rispetto agli orari stabiliti" Proseguendo é stato chiesto "Quante volte utilizzi i mezzi di micro-mobilità come bike sharing e scooter sharing nella tua città?" Il 92% ha risposto "Mai, nonostante nella mia città esistano servizi di micro mobilità" Insomma un quadro per nulla piacevole per i nostri amministratori. 36 minuti di viaggio, di cui 25 di attesa e circa 811m percorsi a piedi. Se poi ci aggiungiamo che la distanza media per gli spostamenti é di soli 4km, capiamo bene perché il cittadino medio preferisce utilizzare il mezzo privato al mezzo pubblico. Volete mettere la comodità di scendere di casa, non dover aspettare il mezzo pubblico, percorrere 4km in meno 15 minuti? E se non dovessi trovare posto? Beh ho ancora altri 21 minuti per trovarlo prima che raggiunga il tempo impiegato con i mezzi pubblici. Sicuramente incide la mancanza del biglietto unico, tra Amat e Trenitalia, ma sulla frequenza e sulla scarsa capillarità dei mezzi pubblici ne abbiamo parlato talmente tante volte che potremmo scriverci un enciclica. C'è un modo per rivedere questi dati e questi numeri? Si, rivedere con attenzione i percorsi dei mezzi pubblici valutando gli spostamenti dei pendolari palermitani che non viaggiano solo con il 101 o con la linea 1 del tram... Vorremmo sottoporre questo report al Sindaco di Palermo e all'assessore comunale Giusto Catania il modo migliore per raggiungere l'obiettivo é condividere questo articolo. Il report completo di tutte le 99 aree nel mondo, con la possibilità di effettuare comparazioni tra paesi o città, è disponibile ​facendo clic qui​.

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07 gen 2020

Parcheggio Zone Blu | Torna a funzionare l’app My Cicero

di Fabio Nicolosi

La notizia risale a circa un mese fa, precisamente al 13 Dicembre. Infatti dalla data sopraindicata é nuovamente possibile pagare il parcheggio della sosta nelle zone blu con l'app My Cicero (Disponibile su AppStore ; Disponibile su GooglePlay) Ricordiamo che la sosta é possibile pagarla anche tramite app ufficiale PalermMobilità rilasciata dal comune di Palermo (Disponibile su AppStore ; Disponibile su GooglePlay) I passaggi sono semplici: 1) Registrati Ti basta un numero di telefono cellulare, un indirizzo e-mail ed un numero di targa. Potrai poi personalizzare il tuo profilo, inserendo altre targhe e indicando le tue preferenze. Per iscriverti puoi farlo via web oppure scarica l’app per iPhone e Android. Con la stessa registrazione potrai accedere a tutti i servizi myCicero. 2) Scegli come pagare Da web o direttamente da App, attiva il metodo di pagamento che preferisci. Scegli se memorizzare la tua carta di credito ed utilizzala ad ogni sosta. Se scegli questo metodo il servizio ha un costo di € 0,08 per transazione con una spesa minima di € 0,20. Ricarica il credito sosta Evita le spese aggiuntive e ricarica il Credito Sosta per pagare in tutta sicurezza e comodità. 3) Attiva la sosta Per usufruire dei servizi di sosta basta avere uno smartphone, oppure un telefono cellulare tradizionale. Oppure:   Aree di Sosta Abilitate: 1432 - Zona P1 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03Codice SMS/IVR: 1432 1433 - Zona P3 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1433 1434 - Zona P5 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1434 1435 - Zona P6 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,0 Codice SMS/IVR: 1435 1436 - Zona P7 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1436 1437 - Zona P8 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1437 1438 - Zona P9 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1438 1439 - Zona P10 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1439 1440 - Zona P11 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1440 1441 - Zona P12 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1441 1442 - Zona P13 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1442 1443 - Zona P14-15 Mondello €1,00/h 8-20 Tutti i giorni Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1443 1444 - Zona P15 Mondello €1,00/h 8-20 Tutti i giorni Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1444 1445 - Zona P16 Sferracavallo 1 €1,00/h 8-20 Tutti i giorni Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1445 1446 - Zona P16 Sferracavallo 2 €1,00/h 11-24 Tutti i giorni Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1446 1447 - Zona P17 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1447 1448 - Zona P18 €1,00/h 8-14 16-20 Feriali Tariffa minima €0,03 Codice SMS/IVR: 1448 Abbonamenti: Abbonamento mensile (valido su tutte le zone) | €35,00 Mostra le zone sulla mappa...

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30 dic 2019

Trasporti | Il Comune di Palermo acquisterà 12 bus elettrici

di Antony Passalacqua

Palermo - Attraverso i fondi del Programma Operativo Complementare di Azione e Coesione (PAC) e destinati alle città metropolitane, la Giunta Comunale di Palermo ha di recente approvato un progetto di miglioramento del Tpl con l'acquisto di bus ecologici. Alla luce dei nuovi  bus immessi recentemente in servizio, il progetto ha l'obiettivo di sostituire una parte dell'attuale parco bus di tipo corto (8,5 m) con nuovi mezzi a trazione totalmente elettrica. Ma in cosa consiste il progetto di finanziamento? Dodici saranno complessivamente i bus elettrici per una lunghezza di 8,5 m (+- 0,5 m)  che con ogni probabilità verranno immessi in servizio in determinate linee periferiche o per le navette (Centro Storico, Ospedale, Cimitero). Oltre ai mezzi, dovranno essere installate tre stazioni di ricarica del tipo High Power Charger (per la ricarica veloce), due dispositivi per la ricarica lenta "carrellabile", allacci al distributore di energia elettrica. Tutti i mezzi verranno equipaggiati di telecamere interne, pianale ribassato, impianto di climatizzazione, rilevatore di posizione gps. Le risorse complessive a disposizione sono pari a € 8.216.500,00. La pubblicazione della gara avverrà durante il 2020 e con ogni probabilità vedremo i bus in servizio entro Febbraio 2021. Nella foto un bus da 8,7 m della cinese Byd, già operativi a Torino.

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30 dic 2019

“Amigo” poco amico: le bici del bikesharing non si sganciano

di Giulio Di Chiara

Di recente il sistema di sharing mobility in gestione al Comune di Palermo ha cambiato nome e piattaforma per la gestione del servizio. L'intera offerta rientra adesso sotto il nome "Amigo" che però ha destato diverse segnalazioni per continui disservizi nella fruizione del CarSharing e del BikeSharing palermitano. Riportiamo di seguito la brutta avventura di un utente,con la speranza di rappresentare al gestore del servizio una situazione decisamente da migliorare. Tornato a Palermo per le feste decido di utilizzare il servizio bike sharing a cui sono abbonato da più di due anni. Recentemente è stato fatto un passaggio di piattaforma per cui la nuova interfaccia adesso è AMIGO. Dopo aver seguito pedissequamente tutti i passaggi, caricato nuovamente dati che già erano in loro possesso, vado per prendere la bici. Prima provo dall’app direttamente, seleziono il numero di bici e procedo allo sganciamento, provando con più di una bici mi dice che al momento lo sgancio non è possibile, successivamente provo con il “vecchio metodo”, cioè strisciando la carta, ma neanche con questo metodo si ottiene la bicicletta. Il risultato: una macchina in più in centro, un posto in meno per chi cerca parcheggio e tanto inquinamento in più. Inutile poi cercare assistenza oggi, non c’è nessuno che risponde al telefono essendo festivo. È davvero un peccato riscontrare così tanti problemi in un servizio che potrebbe dare tanto alla città, non è la prima volta che mi succedono situazioni simili negli anni da abbonato. Nulla purtroppo sembra cambiare per un servizio che aspetta ancora dal 2017 le bici elettriche, che mostra sempre problemi nello sganciamento/riagganciamento bici e che sembra avere sempre più attenzioni per il servizio "car sharing" rispetto a quello bike(sono di più le macchine rispetto alla bici, le info sul sito e i numeri di riferimento in caso di problemi). Se anche voi avete riscontrato problemi con il servizio, scriveteceli nei commenti qui sotto. Cercheremo di farci portavoce dei disservizi direttamente con l'Amat.

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11 dic 2019

Car Sharing AmiGO | Dal 16 Dicembre sarà la volta della città di Capaci

di Fabio Nicolosi

Dal 16 dicembre a Capaci sarà possibile muoversi utilizzando AMIGO car e bike sharing by AMAT, una nuova possibilità di mobilità soprattutto per chi non ha una propria auto. Il servizio stato presentato ieri pomeriggio presso la sala conferenze di Palazzo Conti Pilo, sono intervenuti: il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, mentre per l’A.M.A.T. S.p.A. sono intervenuti l’Ing. Domenico Caminiti, Direttore dei servizi Speciali per la Mobilità, e l’Ing. Marcello Marchese, RUP del Progetto del Car sharing comunale. Abbiamo partecipato all'avviso del Comune di Capaci, per l’istituzione del servizio di car sharing in quanto ben si sposa con la mission dell’azienda, in questa particolare fase di rilancio, di divenire punto di riferimento e leader del trasporto pubblico in Sicilia. – ha detto l'Ing. Caminiti - Non bisogna infatti dimenticare che il car sharing è una forma di trasporto pubblico locale non di massa. Saranno nove auto ibride o elettriche e gli stalli stazioneranno nelle aree pubbliche di seguito: 3 in Piazza Cataldo; 3 in via Primo Carnera/via Kennedy; 3 piazzale XXIII maggio (periodo estivo). Il servizio sarà utilizzabile attraverso un app AmiGo car Sharing di Amat, e prevede nuove funzionalità: una nuova App (per Android e iOS) che consente, in modo più rapido, l’accesso al noleggio delle auto con apertura porte direttamente via smartphone, l’iscrizione e il pagamento on line. Per le tariffe consultare il sito https://www.amigosharing.it/site/amigo L’Amministrazione comunale ha scelto di promuovere ed istituire un servizio di car sharing per soddisfare la vocazione turistica di Capaci e rendere fruibile ai cittadini un servizio di mobilità sostenibile che pone il nostro paese all’avanguardia nel panorama siciliano e nazionale, con l’idea di promuovere successivamente il servizio di bike sharing - ha detto Pietro Puccio Sindaco di Capaci. Ringraziamo Il Giornale Di Capaci per la foto di copertina

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13 nov 2019

Treno+navetta, un’alternativa per raggiungere lo Zen

di Antony Passalacqua

Lo Zen e gli annosi problemi che gravano attorno ad esso. Decoro, sicurezza, abusivismo, e mobilità. Tanto si è fatto, tante associazioni che si lavorano giornalmente nel territorio,con costanza e passione, ma tanto ancora da fare. E proprio sui trasporti che oggi vogliamo lanciare una proposta per un collegamento rapido, sfruttando la linea del Passante Ferroviario. Lo Zen è attualmente è servito dalla linea 619. Monitorabile in tempo reale tramite l'app mobile Moovit, ma con vari problemi: vetture insufficienti e traffico, tanto traffico prima di arrivare allo Stadio e cambiare linea. Eppure ci sarebbe la possibilità di creare un ulteriore collegamento più rapido, aggiuntivo alla 619, fra lo Zen e il resto della città. Il Passante Ferroviario, per il suo tragitto, rappresenta la spina dorsale del trasporto pubblico cittadino attraversando buona parte della città da Nord a Sud. E proprio sfruttando il suo tracciato che potrebbero essere "allacciati" interi quartieri e borgate usufruendo così di un collegamento rapido e che in prospettiva avrà senza dubbio margini di miglioramento.Basterebbe una navetta che faccia da spola fra il quartiere, e più nello specifico via L. Einaudi e la fermata del Passante Ferroviario a Cardillo. Il percorso si snoderebbe proprio da via L. Einaudi e sfruttando la nuova rotatoria di via L. di Scalea, ci si immetterebbe più rapidamente su via F. Besta. Da qui via Tommaso Natale, via Costantino giungendo infine alla fermata.  Un percorso di circa 1,8km che una navetta senza fermate intermedie potrebbe impiegare in 5'. Vantaggi: -Un collegamento rapido perché percorre strade prevalentemente larghe e scorrevoli -Si evitano i lunghi tempi di percorrenza in bus costretti a incolonnarsi nel traffico presso villa Adriana e viale Strasburgo ancor prima di arrivare al nodo Stadio. -Tempi certi perchè la navetta partirebbe in corrispondenza degli orari di arrivo/partenza dei treni. -Non solo un'opportunità per raggiungere il centro città (Notarbartolo, Lolli) o il Centro Storico (Orleans), ma anche in direzione opposta per l'aeroporto e i comuni limitrofi come Isola delle Femmine, Capaci, Carini. Criticità: -Verificare le risorse finanziarie che Amat ha a disposizione nell'attuale contratto di servizio e tali da poter attuare in tempi brevi questo collegamento. -Da verificare l'ampiezza di via Costantino. La navetta per il ritorno potrà eseguire l'inversione di percorso tramite via del Pesco. -Immettere maggiori risorse finanziarie per il futuro nuovo contratto di servizio Amat. Tale proposta va ad aggiungersi assieme alle altre precedenti per meglio collegare Sferracavallo e Mondello  con le fermate di Tommaso Natale e Sferracavallo. Una navetta senza fermate intermedie che partirebbe in corrispondenza degli arrivi (o delle partenze), e non incontrerebbe neppure tanto traffico tramite via L.di Scalea e la via F. Besta. Se siamo stati bravi a ghettizzare quelle persone, la classe politica dovrebbe essere altrettanto brava a far diventare meno periferia queste aree.

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30 ott 2019

Zone blu | Amat pronta a lasciare il controllo: “servizio in perdita, troppe tasse”

di Mobilita Palermo

Cimino: nostro obiettivo e’ raggiungere pareggio di bilancio, taglieremo inefficienze   L’Amat è pronta a fare un passo indietro sul controllo della sosta tariffata, le cosiddette zone blu. La decisione è al vaglio dell’amministratore unico di Amat Michele Cimino che ieri ha riunito i dirigenti per fare il punto sullo sviluppo del piano di risanamento e mettere in pista, di conseguenza, un percorso virtuoso, con l’obiettivo di eliminare le diseconomie in alcuni servizi, creare efficienze e raggiungere il pareggio di bilancio. Nel caso della sosta tariffata, all’azienda, che ha come entrate soltanto i proventi dalla vendita delle schede parcheggio, ogni anno il Comune chiede il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta. “In sostanza – dice Cimino – il sottile margine di guadagno dato dalla vendita delle schede parcheggio, che serve a mantenere in equilibrio il servizio di controllo sulle zone tariffate, viene oltremodo eroso delle imposte sul suolo pubblico e sui rifiuti. Su questo argomento - precisa Cimino - l’azienda ha acceso diversi ricorsi per incoerenza dell'imposizione fiscale, essendo il Comune il socio unico di Amat. E' urgente e opportuno aprire una discussione con il Comune, spero nei prossimi giorni, per risolvere definitivamente questo problema, altrimenti saremo costretti a rilasciare il controllo delle zone blu”, conclude l'amministratore unico di Amat.

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