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17 set 2021

Nasce “Rifiuta i rifiuti”: lettera aperta ai cittadini

di Giulio Di Chiara

É appena nata a Palermo una nuova community online no profit che si occuperà di alzare la voce sui comportamenti maleducati dei palermitani, che giornalmente inquinano senza vergogna la nostra città non curanti del decoro urbano e irrispettosi verso la collettività. Pubblichiamo la lettera aperta che i promotori hanno rivolto a tutti i cittadini: Cari Palermitani, siamo arrivati davvero ad un punto di non ritorno, speriamo vivamente che voi condividiate questo nostro pensiero e che come noi vi siate realmente rotti di questo scempio cittadino. È una guerra contro i rifiuti, ma soprattutto contro la mentalità dei nostri concittadini che se ne fregano di rispettare l'ambiente e la dignità di Palermo. Si dice che Palermo senza i Palermitani sarebbe la città migliore del mondo...non è vero, almeno non del tutto, la nostra città é piena di persone di tutte le età, etnia e sesso che hanno a cuore, realmente, il bene di Palermo e che si vergognano di questa situazione che va avanti da tempo. Siamo la parte più numerosa noi che rispettiamo la città, ma al contempo siamo quelli che ingoiano il rospo e stanno zitti a guardare. Abbiamo deciso di fare il passo successivo alla lamentela sui social, quel passo che quotidianamente manca a tutti, ammettiamolo, quando si passa accanto ad una bottiglietta di plastica su una siepe e si tira dritto. Vediamo gettare a terra mozziconi di sigarette e stiamo zitti.. Armiamoci di coraggio per dare un segnale a chi sbaglia tutti i giorni, avremo anche tempo per parlare con istituzioni, politici e società varie, ma oggi l'obiettivo é contrastare questi gesti ignobili a cui assistiamo tutti i giorni. Andrea e Matilde Rifiuta i Rifiuti promuoverà periodicamente dibattiti formativi, organizzerà incontri per fare del sano attivismo attraverso i propri canali Facebook e Instagram.

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23 ago 2021

Al degrado non voglio rassegnarmi!

di paola rossi

Palermo - Il mio primo contatto con la Sicilia è stato "il Verga": quinta elementare. Da sempre coltivo una lista dei luoghi incontrati nei libri e nei quali prima o poi visiterò. Di questi - e, lo giuro, sono tanti e tanti davvero ne ho visitati - l'unico dal quale - una volta visitato - non ho mai potuto staccarmi e che, anzi, ha assorbito tanta parte della mia curiosità, del mio tempo, delle mie passioni e altro ancora, è la Sicilia. dovrei forse premettere che ogni volta che vado in luogo diverso da quello in cui vivo abitualmente, qualunque sia la ragione che lì mi porta, vado a mente sgombra e a braccia aperte, vado per capire e per capirmi, o forse per trovare un posto dove "fermarmi". faccio un salto di 50 anni e dalla quinta elementare passo ai giorni nostri. Ho deciso di avviare una nuova fase della mia vita, di chiudere con il lavoro e andare in pensione, di recuperare tutto quello che in questi anni avevo solo saltuariamente frequentato, di chiudere molti cerchi lasciati aperti e di concentrare tutte le mie risorse su quello che davvero secondo me è essenziale: i diritti civili di base, il senso civico, l'educazione dei bambini. Per mettere bene a fuoco tutto questo marasma di sentimenti e idee che mi riempiono la testa, mesi fa ho deciso di passare quello che sarà l'ultimo mio periodo di ferie prima della pensione, in un luogo "familiare", quindi a Palermo. Ho cercato con cura un posto in cui potessi però stare a contatto con la gente, con il mare, dove potessi lavorare a distanza … e ho incontrato Sferracavallo. Sono qui da tre settimane, sola insieme alla gente che incontro per strada, al mare, nella casa in cui vivo. oggi, per la quinta volta a piedi ho rifatto la strada per Barcarello e sono tornata, per l'ennesima volta, con il cuore stretto, ma stavolta anche con una grande rabbia: ma perché a Sferracavallo il lungomare in legno deve rappresentare un pericolo per chi continui a sradicare la rete (sic!) di protezione in attesa dei lavori di rispristino, perché ogni aiuola è un buco pieno di rifiuti abbandonati da gente incivile, sì, ma anche da un servizio comunale che ha stabilito i confini della città ,molto prima di arrivare qui, perché i marciapiedi sono un cumulo di detriti in mezzo ai quali cresce di tutto, perché la spazzatura accanto ai cassonetti viene lasciata lì?  Perché il Sindaco di Palermo non viene a farsi una passeggiata da queste parti? Possiamo provare a cambiare? Io ci sto. Paola

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26 mag 2021

AMG Energia | Riacceso il semaforo all’incrocio tra via Sandro Pertini e via Trapani Pescia

di Mobilita Palermo

É tornato in funzione l’impianto semaforico che regola l’incrocio tra via Sandro Pertini e via Trapani Pescia. La riattivazione è stata definita da AMG Energia e rientra in un intervento di manutenzione straordinaria, autorizzato e finanziato dal Comune di Palermo-servizio Infrastrutture, per razionalizzare l’alimentazione di quattro semafori presenti nella cosiddetta strada perimetrale dello Zen: l’impianto all’altezza di via Trapani Pescia, i due semafori presenti all’altezza di via Cesare Brandi e quello all’incrocio con via Fausto Coppi. Gli impianti, infatti, sono stati resi autonomi rispetto alla cabina che alimenta la pubblica illuminazione con l’installazione di misuratori di energia dedicati. “In sinergia con l’amministrazione comunale stiamo realizzando un intervento importante ai fini della sicurezza in una zona caratterizzata dall’alta velocità dei veicoli”, dice il presidente del Cda di AMG Energia, Mario Butera. Il semaforo riacceso regola l’incrocio Sandro Pertini-Trapani Pescia ed è un impianto a ciclo fisso formato da due pali a sbraccio, 5 paline e 17 lanterne semaforiche. Lavori completati anche per la realizzazione della nuova alimentazione con contatori dedicati per i due semafori che si trovano all’incrocio con via Cesare Brandi. In questo caso gli impianti sono sempre rimasti in funzione ed è stato effettuato il cambio dell’alimentazione non più fornita dalla cabina di pubblica illuminazione; contestualmente in ciascun semaforo verrà installata una palina mancante. Intervento più complesso, infine, per la riattivazione, dopo la rimodulazione dell’alimentazione elettrica, dell’impianto presente all’altezza di via Fausto Coppi: è stato oggetto di pesanti azioni vandaliche e sarà necessaria un’attività massiccia di rifacimento.

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20 mag 2021

Dopo 13 anni addio alla passerella in legno di Barcarello

di Mobilita Palermo

E' stato approvato oggi in Giunta l'utilizzo del fondo di riserva finalizzato alla rimozione della passerella di legno di Barcarello per un importo di € 55.000. Il progetto finanziato sarà affidato con procedura di urgenza, previa pubblicazione di un avviso pubblico entro 7 giorni. L’affidamento della ditta aggiudicataria avverrà entro i successivi 10 giorni. “Avevamo preso con la cittadinanza l'impegno di togliere la passerella entro l’estate, in occasione dell’incontro tenutosi a Sferracavallo - dichiara il sindaco Leoluca Orlando -. Con l’utilizzo del fondo di riserva consentiamo agli uffici di selezionare la ditta a cui affidare i lavori entro pochi giorni. La rimozione della passerella è soltanto un primo passo verso la completa riqualificazione del lungomare di Barcarello”. Grande soddisfazione per il risultato conseguito è stata espressa dagli assessori Sergio Marino, Maria Prestigiacomo e dal vice sindaco Fabio Giambrone. "Tale intervento - affermano - consentirà di restituire sicurezza e decoro ad uno dei tratti più belli della costa palermitana". E nonostante i nostri amministratori esprimono grande soddisfazione, ricordiamo che la passerella solo di manutenzione negli anni ci è costata oltre 200.000 euro, un primo intervento era stato fatto nel 2016, un secondo nel 2018 e un terzo era previsto nel 2020, ma venne bloccato. Oggi apprendiamo che la sua rimozione ci costerà altri 55.000 euro.

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21 apr 2021

Piazza Marina | Rimossa la passerella del Ficus di Villa Garibaldi

di Mobilita Palermo

E' stata smontata questa mattina la passerella in legno del Ficus di piazza Marina, che negli anni è stata distrutta dagli automobilisti incuranti, diventando simbolo di degrado. La struttura, che stamattina è stata rimossa, era stata realizzata per preservare le radici dell'albero e consentire a passanti e turisti di ammirarne la bellezza. "Dopo l'intervento sul Ficus da parte dei tecnici agronomi di Ville e Giardini - ha dichiarato il vice sindaco Fabio Giambrone - abbiamo provveduto a ripulire l'area e a ripristinare il decoro della piazza. Abbiamo, infine, limitato l'accesso a quella zona, transennandola, in modo da mettere in sicurezza sia i cittadini che si trovano a passare da lì, sia le radici della pianta che è uno dei simboli della Città di Palermo". "L'intervento di alleggerimento del Ficus Magnoloides di villa Garibaldi - ha dichiarato l'assessore al Verde, Sergio Marino - ha consentito un ridimensionamento della chioma, onde evitare altri episodi di cedimento, riducendo i rischi di schianto noti come 'rischi di schianto estivo', come quello che si è verificato lo scorso anno. La recinsione a bordo marciapiede che è stata creata - ha concluso Marino - verrà rimossa una volta che le radici aree su ciascuna delle branche dell'albero saranno completamente affrancate al terreno attraverso alcuni nuovi cercini creati ad hoc".

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08 mar 2021

L’assetto viario senza senso di via Mendelssohn

di giudigio

Abito in un residence che si trova alla fine di via Mendelssohn. Da decenni noto che nessuna soluzione è stata trovata al caos stradale della zona e che coinvolge tutto il cuore della borgata di Cruillas. Via Mendelssohn è una strada a doppio senso che termina in una curva dalla quale ha inizio via Filippo Brunetto. La curva presenta queste caratteristiche: 1. E' una curva a gomito e cieca, ampia appena per il passaggio di un auto a volta  a senso alternato; 2. E' stata scelta quale punto di posizionamento di cassonetti per la raccolta dei RSU; 3. La notoria civiltà "svedese" del popolo palermitano sfrutta il punto di raccolta dei rifiuti per ammassare in maniera incontrollata ogni tipo di materiale ingombrante e speciale (gomme di auto, vernici, pezzi di carcasse di automobili, ecc.); 4. Subito dopo la curva sulla sinistra c'è l'ingresso di una scuola media; 5. Per consentire il passaggio pedonale degli studenti è stato ulteriormente delimitato il lato della carreggiata opposto ai cassonetti restringendo il passaggio automobilistico; 6. La strada dopo la curva prosegue sempre a doppio senso verso la montagna e non ha sbocchi, pertanto chi intende cambiare senso di marcia deve effettuare numerose manovre che rendono ancora più caotico il traffico; 7. La curva oltre che con la scuola media è confinante con tre residence dai cui cancelli escono autovetture che s'immettono nell'asse viario pubblico; 8. Il servizo RAP, poco opportunamente, svolge il servizio di raccolta rifiuti con autocompattatori ingombranti in orari coincidenti o prossimi all'ingresso degli studenti; 9. Le pubblicizzate videocamere per controllare il rispetto degli orari e della tipologia di rifiuti da poter conferire, non ha sortito alcun effetto e proseguono senza sosta  depositi di materiale ingombrante. 10. Google map mostra che gli spazi interni dei tre residence confinanti con la curva potrebbero essere razionalizzati con piccole restrizioni che renderebbero più ampia la curva prevedendo per esempio una rotatoria per il cambio di direzione di marcia; 11. La strada principale del residence Villarena potrebbe essere utilizzata per un senso di marcia opposto a quella della parallela via Vanvitelli creando un quadrato da sfruttare con un senso unico di marcia delimitato da Via Vanvitelli, Via Mendelssohn, Via CL 30, Fondo Petix.        

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03 mar 2021

Mercatino settimanale | Viale Campania come Kabul?

di Mobilita Palermo

Palermo - Si, il paragone probabilmente è azzeccato perché le immagini narrano da sole. Non è la prima volta in questi anni che documentiamo lo stato delle aree adibite a mercatino e come vengono trasformate. Fra abusivi e bancarelle fuori dagli stalli loro assegnati, evidenziamo come queste aree si trasformino in zone franche da controlli dove chiunque ne fa uso e consumo proprio. L'apice è al termine del fatidico orario in cui si svolge questo mercatino. Notate bene, qui sono le 15:40 e in fondo ci sono uomini e mezzi della Rap all'opera. Ore 18:15 la Rap è ancora al lavoro. Il mercatino è già cessato da oltre 4 ore. Eppure guardate la mole di uomini e mezzi che vengono utilizzati per ripulire quanto lasciato dai cosiddetti mercatari. Notare il liquido che scivola via non è acqua, ma il puzzo di pesce lascia già immaginare tutto... Ma ecco il "capro espiatorio",  la ciclabile! Immaginate queste risorse come potrebbero essere impiegate se ci fossero reali controlli e sanzioni. Ma soprattutto aree appositamente dedicate allo svolgimento di queste attività. Perché di certo non sono da farsi in mezzo alla strada stravolgendo il traffico di zona, la vita dei  residenti e aumentandone i disagi. Oltre ai costi per movimentare personale e mezzi per ripulire le aree. E abbiamo documentato viale Campania, ma la stessa situazione si verifica da anni qui come in altri mercatini sparsi in città. Qui la situazione in via Galilei con le auto che transitano a ridosso delle bancarelle, aumentando il rischio per i fruitori Sicuramente non mancano aree più idonee allo svolgimento di queste attività, manca invece la volontà all'interno dei Palazzi....

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