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15 set 2020

Illuminazione: interventi urgenti a Mondello, riaccesi oltre 600 punti luce

di Fabio Nicolosi

Un guasto ingente a Mondello e una riparazione tempestiva conclusasi con esito positivo. L’intervento degli operatori di AMG Energia ha consentito di ripristinare il funzionamento della cabina di pubblica illuminazione “Valdesi” di via Cerere, costruita negli anni Settanta, e dei 598 punti luce alimentati. Nel fine settimana appena trascorso le squadre di AMG sono state impegnate in altri due vasti interventi, uno sempre a Mondello, nella zona di via Mater Dei, e l’altro nella zona di via dell’Olimpo. La cabina “Valdesi” si è spenta giovedì sera, a causa del guasto ingente dell’interruttore tripolare di media tensione. “Immediatamente è scattata la verifica da parte della nostra squadra e ne stata programmata la riparazione – spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera – Gli operatori venerdì hanno lavorato senza sosta: l’intervento di manutenzione ordinaria è stato fortunatamente risolutivo e il disservizio limitato soltanto ad una sera, dal momento che proprio gli impianti di questa zona e i dispositivi delle cabine sono tra i più datati della città, in quanto ormai in esercizio da ben oltre quarant’anni”. Sono stati rimessi in funzione cabina “Valdesi”, i circuiti di media tensione e tutti i punti luce collegati che, per maggiore sicurezza, sono stati tenuti sotto controllo anche durante il fine settimana, che è stato caratterizzato da altri interventi impegnativi, in seguito a guasti causati da piogge e maltempo. Un’attività urgente è stata eseguita domenica per il ripristino della cabina di pubblica illuminazione “Olimpo” che alimenta i circuiti e gli impianti di illuminazione di via dell’Olimpo e traverse e, inoltre, per la riparazione di guasti sui due circuiti primari collegati alla cabina “Mater Dei” a Mondello. In questo momento rimangono in funzione a punti luce alternati gli impianti delle vie Saline, Garofalo e Marinai Alliata, dove l’intervento di ripristino è ancora in corso. Operatori di AMG Energia al lavoro anche nelle zone di via Iandolino-Partanna Mondello e di Boccadifalco. Un altro intervento di manutenzione ordinaria ad ampio raggio è stato concluso, invece, sull’impianto di illuminazione del Giardino della Zisa. Le attività hanno riguardato la riparazione di un circuito guasto lato area giochi ed interventi di ripristino e verifica delle paline dei viali e delle luci segnapasso che si trovano a bordo della vasca centrale. Nel dettaglio sono stati riaccesi 28 faretti segnapasso, sostituite 25 lampade ed otto portalampada.

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27 ago 2020

RAP | Riparte il piano di spazzamento meccanico. Attenzione ai divieti di sosta

di Fabio Nicolosi

Con l'ordinanza n°646 del 26/08/2020, vengono istituite zona di rimozione temporanea in alcune vie e piazze di Palermo. Le vie e piazze oggetto del provvedimento, interessate con frequenza settimanale, sono: LUNEDÌ Itinerario N.1 via XX Settembre via Corleo Simone via Daita Gaetano piazza Sturzo Luigi via Scinà Domenico (Sturzo – Turati) via Turati Filippo via Puglisi Bertolino Giuseppe piazza Nascè Francesco via Carini Isidoro via Calvi Pasquale via delle Croci piazza Crispi Francesco via dei Cantieri Itinerario N.2 via Principe di Paternò via Liszt Franz piazza Strauss Riccardo viale Galileo Galilei via Pacinotti Antonio MARTEDÌ Itinerario N.3 via Tasso Torquato via Foscolo Ugo via di Marco Domenico via Sabotino via del Bersagliere via dell'Artigliere piazza Leoni via Cirrincione Andrea via Giusti Giuseppe via Rapisardi Mario piazza Boccaccio Giovanni Itinerario N.4 via Garzilli Niccolo' via la Lumia Isidoro via Castriota Giorgio vicolo Ucciardone via Albanese Enrico via Sandron Remo via Ferro Luzzi Giovanni via Amari Emerico MERCOLEDÌ Itinerario N.5 via Sicilia (Lazio - IV Novembre) piazza IV Novembre via Isonzo via di Giovanni Alessio via Alfieri Vittorio via Pirandello Luigi via Petrarca Francesco via Pipitone Federico Giuseppe via Notarbartolo Emanuele piazza Boiardo Matteo Maria piazzale Lavagnini Bruno via Di Maria Eugenio Generale Itinerario N.6 via Imperatore Federico via Sampolo via Duca Della Verdura via Laurana Francesco via Alessi Giuseppe via dell'Autonomia Siciliana GIOVEDÌ Itinerario N.7 via Marchese Ugo piazza Scalia Luigi via Mattarella Piersanti via Leopardi Giacomo viale Scaduto Francesco piazza Unita' d'Italia via Di Blasi F.P. (B. Giuliano - unità italia) via d'Annunzio Gabriele viale Giuliano Boris viale Piemonte piazza Restivo Franco Itinerario N.8 piazza San Francesco di Paola piazza Amendola Giovanni via Sammartino via Dante piazza Stazione Lolli piazza Principe di Camporeale VENERDÌ Itinerario N.9 via Sciuti Giuseppe via Terrasanta piazza Diodoro Siculo via Dalla Chiesa Carlo Alberto Generale viale Marchese di Villabianca via Marchese di Roccaforte piazza Don Bosco via Di Giorgio Antonino Generale Itinerario N.10 via Principe di Villafranca piazza Mameli Goffredo via Rizzo Ammiraglio via Don Orione via Rabin Isaac largo Sellerio Antonio via Luther King Martin via Sadat Anwar piazza Cascino Antonio Generale Fatta eccezione per le vie o tratti delle stesse in cui sono vigenti dei divieti di sosta permanenti (0:00-24:00) e/o divieti di fermata, istituiti a vario titolo (sicurezza stradale, luoghi sensibili e altro), nelle vie e piazze appresso indicate, si istituisce, per consentire le operazioni di spazzamento meccanizzato della sede stradale, il Divieto di sosta temporaneo, ambo i lati del tratto, con rimozione coatta dalle ore 21:00 alle ore 03:00 del giorno successivo. Il provvedimento sarà indicato mediante l’apposizione della segnaletica verticale modello II 8/a art. 83 e del pannello integrativo modello II 6/a art.83 del regolamento di esecuzione del C.d.S.

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25 ago 2020

Al via demolizione immobile in stato di abbandono in via Messina Marine

di Fabio Nicolosi

Sono partite lunedì mattina le operazioni di abbattimento di un immobile abusivo, sito in via Messina Marine, costruito negli anni 60 e in stato di abbandono da circa 20 anni. La demolizione, a cura dei COIME, propedeutica al piano di recupero dell'area per consentirne la fruibilità, è coordinata dagli uffici dell'assessorato al Decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone. "Nei prossimi giorni, dopo la messa in sicurezza e la bonifica dell'area - hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone - interverremo anche in collaborazione con alcuni privati per abbellire l'area, dotarla di elementi di arredo e decoro, rendendola più attraente e utilizzabile per i cittadini e proseguendo così con gli interventi per la fruibilità della zona sud della città".

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05 ago 2020

La giunta comunale vuole riqualificare l’area nei pressi della foce del fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

Poco più di 13 milioni di euro per interventi di rinaturalizzazione della foce del fiume Oreto e della costa limitrofa. Sono quanto richiesto dalla Giunta comunale alla Regione, a valere sui fondi comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2013-2020, con una delibera approvata giovedì sera. Dopo il progetto da 5 milioni approvato definitivamente a giugno, sempre con fondi comunitari, ma della Rete “Natura 2000”, per la sistemazione del bacino fluviale con interventi più spiccatamente legati alla riqualificazione dell'ambiente acquatico e delle sponde, il Comune si attiva quindi per completare la progettazione, con un intervento complesso che riguarda lo sbocco a mare del fiume. La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’Erasmo, a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio. “Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile. Ora un nuovo progetto, per il quale contiamo di poter accedere ai fondi comunitari da impegnare entro la fine dell’anno, per completare un intervento storico per la nostra città. Un intervento, che unito a quelli per la depurazione delle acque, permette sempre più di guardare al futuro di una Palermo che riscopre il mare e la sua fruizione". Tutta l'area della foce del fiume, viene ricordato nella relazione di accompagnamento, è stata utilizzata impropriamente come discarica di inerti a partire dal secondo dopoguerra, determinando un consistente avanzamento della linea di costa che solo negli ultimi 20 anni circa è leggermente arretrata per l'azione erosiva del mare. L'area è oggi in gran parte inutilizzata e versa in stato di semi abbandono, anche per la presenza di rifiuti affioranti dal terreno, residui del vecchio utilizzo a discarica, nonché per la presenza di manufatti di tipo industriale ormai abbandonati, fra cui una vecchia fabbrica di mattoni, un deposito di carburanti ed un rimessaggio. L’area presenta inoltre una situazione di rischio, anche se non elevatissimo, di tipo idrogeologico, tipica delle zone limitrofe alla foce dei fiumi. Il progetto si propone quindi di partire proprio dalla rimozione delle principali criticità presenti, quale precondizione per un intervento di rinaturalizzazione. In sintesi, gli interventi si concretizzeranno con la dismissione dei manufatti precari e di tutti gli edifici in contrasto con il valore naturalistico dell'area, con una serie di interventi di mitigazione del rischio idraulico e di contenimento dell'erosione costiera; la rigenerazione naturalistica del suolo. A questi si accompagneranno degli interventi di decoro urbano e per il miglioramento della fruibilità dell’area, con la sistemazione di Piazza Tumminello e del marciapiede antistante lo Stand Florio. Saranno quindi abbattuti complessivamente 16 edifici prospicienti il mare, si procederà poi alla sistemazione e al consolidamento del suolo con la realizzazione di un muro di contenimento paraonde. Un successivo intervento, grazie al supporto di una équipe di biologi, geologi, architetti e geotecnici, sarà finalizzato alla rigenerazione del suolo, tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito. Infine un intervento specifico sarà destinato alla definizione di Piazza Tulumello, antistante il recuperato porticciolo di Sant'erasmo, che ha oggi l'aspetto di uno slargo asfaltato non definito, con aree pedonali residuali ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo. Nel complesso, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, di cui 8,2 per i materiali lavori e 5,1 per spese accessorie.

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30 lug 2020

RAP | Testate mini spazzatrici elettriche presso alcune aree pedonali

di Fabio Nicolosi

La Tenax International ha presentato al presidente della RAP Giuseppe Norata e al direttore Generale Roberto Li Causi tre nuove spazzatrici elettriche di piccola dimensione. La presentazione dei mezzi completamente elettriche è avvenuta a villa Bonanno, a piazza Pretoria e lungo l’isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele. “Nel piano integrato di spazzamento meccanizzato – fa sapere il Presidente della RAP Giuseppe Norata - è previsto un nuovo e più incisivo strumento dedicato alle zone pedonali e riguarda proprio l’immissione al servizio di spazzatrici elettriche, ecologiche e a zero inquinamento, silenziose ed efficaci idonee anche per disinfettare le strade durante il loro passaggio. Viene testata oggi lungo il centro storico di Palermo l’efficienza delle macchine - continua Norata - e se i risultati, dopo i test, saranno soddisfacenti si potranno avviare le procedure per l’acquisizione e la messa in servizio”. La mini spazzatrice presentata da 2mc (vedi foto ) assieme alle “sorelle” idrolavanti portano ad un abbattimento sostanziale dei costi di manutenzione ( al massimo 3.000/4000 euro all’anno inclusa l’energia energia), sono interamente elettriche, non hanno circuiti idraulici, con al massimo una capienza di un litro di olio da utilizzare durante i travasi tra mezzi . Le due idrolavanti, con 5 augelli sotto, possono essere utilizzate con la barra o la lancia con un tubo estendibile fino a 12 metri e può lavorare in modalità lavaggio o di sanificazione con capienza rispettivamente di 210 litri con 10 litri di disinfettante. Da utilizzare come aspiratore e in alternanza come soffiatore, comodo per aspirare cicche e raggiungere angoli dove l’operatore non riesce a arrivare con lo spazzolone riuscendo a confluire in un sacco tutto lo sporco (capienza di 110 litri).

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26 lug 2020

RAP | In corso le attività di rimozione delle alghe a Sferracavallo

di Fabio Nicolosi

Sono iniziati ieri i lavori di rimozione e smaltimento della posidonia accumulatasi in diversi punti del litorale di Sferracavallo. L'operazione, del costo di circa 15mila euro, è condotta dalla RAP, che sta operando con propri uomini e mezzi. L'intervento dovrebbe durare fra 5 e 7 giorni lavorativi, in considerazione del grande quantitativo di materiale da rimuovere. Il 20 luglio scorso, su proposta dall'assessore Sergio Marino, la Giunta ha stanziato una somma complessiva di 40 mila euro, prelevata dal Fondo di riserva, destinata al monitoraggio ed alla realizzazione di altre eventuali operazioni di pronto intervento che si dovessero rendere necessarie su Mondello e Sferracavallo. "Abbiamo incontrato ieri, in occasione dell'avvio dell'intervento della RAP, commercianti e residenti della borgata - dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Sergio Marino - concordando anche sulla necessità di rinforzare il sistema di raccolta differenziata ancora più importante in questa stagione di grande afflusso e fruizione turistica".

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20 lug 2020

Allagamenti Circonvallazione, gli interventi in corso e le soluzioni

di Antony Passalacqua

Palermo - In questi giorni abbiamo letto un pò di tutto in merito i recenti allagamenti in città e più in particolare lungo determinati tratti della Circonvallazione. Esperti più o meno qualificati che l'indomani indossavano i panni di esperti in piste ciclabili e viceversa, o chi con soluzioni in tasca riempiva il web di informazioni  e argomentazioni molto discutibili. Una giungla dove dar spazio a libere interpretazioni. Oggi preferiamo dare parola a chi realmente ha le competenze e conoscenze, affinché possa divulgarsi una sana e corretta informazione. Affinché la gente abbia la consapevolezza vera e propria del problema e dei rischi ma soprattutto delle soluzioni. Perché anche la "politica" deve nutrirsi di scienza e conoscenza altrimenti diventa demagogia e incoscienza. E come abbiamo fatto in passato  in un precedente articolo , riportiamo una relazione dell’Ing. F. Marineo, noto esperto in ingegneria idraulica a Palermo. Ci viene spiegato il perché durante le avverse condizioni meteo si allaga spesso questa zona ma soprattutto cosa si sta facendo per porre "rimedio". Opere di protezione idraulica di prossima realizzazione.  Qualche giorno dopo l’evento alluvionale del 15 luglio, sembra utile informare che in atto sono in corso tre interventi che sicuramente contribuiranno, una volta realizzati, a migliorare significativamente la situazione, intercettando parte dei deflussi superficiali che provengono dalle zone di monte. Tutti e tre gli interventi avranno certamente una notevole efficacia per quanto riguarda la protezione idraulica di via Leonardo da Vinci e di piazza Einstein. È in corso (stato: aggiudicazione provvisoria) la gara per l'appalto dei lavori del collettore sudorientale che si originerà all'incrocio via Uditore - via Leonardo da Vinci, dove è previsto il primo pozzo di immissione nella galleria che costituirà il collettore profondo. Il secondo pozzo è previsto in via Nazario Sauro e su esso si devieranno parte delle acque di piazza Einstein che in atto, imboccano il collettore di via Leonardo da Vinci a valle della Circonvallazione. Nelle figure (stralci dalle planimetrie del progetto esecutivo in gara) le due aree la cui fognatura recapiterà integralmente nei pozzi che saranno realizzati. È in fase finale (stato: verifica della progettazione) l’iter di approvazione del progetto esecutivo delle opere per la “Razionalizzazione delle fognature della zona compresa tra la via Castellana e il Canale Passo di Rigano con l'eliminazione dei relativi scarichi fognari nel canale”. La rete in progetto drenerà un ampio settore urbanizzato e parte dei soprastanti versanti di monte Cuccio, tenuto conto della presenza del Canale Luparello (figura tratta dal progetto esecutivo). Gli scarichi indicati nel titolo del progetto sono quelli di piccola entità, relativi a sole acque nere, a servizio delle abitazioni che, confinate tra il canale e la via Roccazzo, non possono scaricare a gravità nel collettore esistente lungo questa via, trovandosi a quota inferiore. Con la realizzazione delle opere, l’intera rete (per acque miste: nere+meteoriche) recapiterà in un grande manufatto di sfioro che in occasione delle piogge scaricherà la portata, con modalità adeguate, nel Canale Passo di Rigano. Il manufatto è localizzato in adiacenza alla via Leonardo da Vinci nell’area prossima al fabbricato della stazione “Uditore” di quella che doveva essere la ferrovia Palermo Lolli - Camporeale. In tempo asciutto le acque reflue di origine domestica proseguiranno verso la fognatura a valle e raggiungeranno quindi il pozzo 1 di via Leonardo da Vinci prima indicato. È in corso la gara (stato: scadenza termini di presentazione 27 luglio p.v.) per la progettazione degli “Interventi di manutenzione canali di maltempo e sistemazione degli argini del Canale Passo Rigano”. Nell’ambito di tali interventi è prevista la realizzazione di una vasca di laminazione delle piene, localizzata lungo il Canale Luparello all’altezza di via Villini S. Isidoro. La presenza di questa vasca realizzerà una significativa protezione idraulica, alleggerendo le portate nel Canale Passo di Rigano e rendendolo quindi idoneo allo smaltimento di maggiori portate provenienti dal bacino a valle. Nella figura, tratta dai documenti di gara, è evidenziata la zona di via Leonardo da Vinci (rosso e arancio) in atto classificata a rischio idraulico per esondazione del Canale Passo di Rigano. Su questa area la realizzazione della vasca potrà esercitare una riduzione del rischio. Si tratta quindi di tre interventi i cui effetti avranno notevole efficacia per quanto riguarda piazza Einstein via Leonardo da Vinci, sia a monte che a valle della Circonvallazione. Al momento non sono in corso interventi specifici, con analoghe finalità, riguardanti viale Michelangelo e il sottopasso di via Lazio. Ricordiamo che poco a monte di questo nodo viario esiste il Canale Mortillaro, affluente del Canale Passo di Rigano. Il Canale Mortillaro ha origine dalle pendici a monte delle borgate di Mortillaro e Cruillas ed è completamente tombato nel tratto urbano. Esso quindi non riceve più i deflussi superficiali conseguenti alle piogge, intercettati dalla rete fognaria, nei limiti delle attuali capacità dei collettori esistenti. La acque di pioggia eccedenti tali capacità trovano nelle strade le uniche vie di deflusso. Come si vede dalla significativa figura tratta dai documenti di gara degli “Interventi di manutenzione canali di maltempo e sistemazione degli argini del Canale Passo Rigano”, i canali che costituiscono il “Sistema Passo di Rigano” hanno visto ridotto il loro bacino alle sole superfici montane non urbanizzate, evidenziate in figura con le relative curve di livello. Il “bianco” che accompagna i canali verso valle (la figura riporta il corso del Passo di Rigano sino all’altezza circa della via Sampolo) evidenzia come nelle aree urbanizzate la rete fognaria (artificiale) abbia preso il posto della rete idrografica naturale. Ciò comporta che i deflussi che in origine trovavano recapito nei canali, adesso proseguono verso valle, nei collettori o defluendo in superficie in caso di insufficienza di questi. Inoltre, la possibilità che una parte significativa dei volumi idrici di pioggia potessero essere smaltiti per infiltrazione naturale nei terreni è stata drasticamente ridotta per effetto delle impermeabilizzazioni (strade, tetti, ecc.) conseguenti a una urbanizzazione che definire selvaggia anche sotto questo aspetto è riduttivo. Ciò contribuisce a mantenere elevate le portate che si incanalano lungo gli assi viari, nella maniera che ormai tutti sappiamo. Una città che si sviluppa senza riguardo per il suo territorio oltre che brutta è pericolosa. Appare comunque opportuno, in relazione agli eventi del 15 luglio, sottolineare ancora una volta, come del resto è stato opportunamente fatto dai tecnici più qualificati, che si è trattato di piogge eccezionali, statisticamente associabili a tempi di ritorno dell’ordine di da 100 a 200 anni, quindi con bassissima probabilità di accadimento. Le fognature urbane sono progettate, con riferimento alle normative vigenti, per tempi di ritorno molto più contenuti. Soltanto per i collettori, i manufatti e gli impianti più importanti si fa riferimento a tempi di ritorno di 50 anni: il collettore sud orientale è stato dimensionato per questo tempo di ritorno. I collettori fognari ordinari sono progettati per tempi di ritorno da 10 a 30 anni. Infine, resta sempre valida la necessità, urgente, di dotare tutti i sottopassi, non soltanto quelli del viale Regione Siciliana, di impianti di allerta in grado di segnalare il pericolo, sino alla interdizione degli accessi, direttamente asserviti a livelli idrici nel sottopasso opportunamente individuati. Questa misura di prevenzione dovrebbe essere intesa come uno standard progettuale.        

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