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  • 08 lug 2020

    ANELLO FERROVIARIO | Completato il getto del solettone in Area 7.1B

    di Fabio Nicolosi

    Chi segue il nostro gruppo Facebook avrà sicuramente seguito l'evoluzione dei cantieri. Piazza Castelnuovo è da qualche giorno il cantiere con piú fermento tra quelli dell'anello ferroviario. Infatti tra la chiusura dell'incrocio fra via Ruggero Settimo e i lavori in area 7.1B, c'è stato parecchio movimento di uomini e mezzi di cantiere. Ancora oggi peró alcuni utenti fanno confusione tra anello e passante ferroviario, ricordiamo che questi lavori riguardano l'anello ferroviario. Una linea che ha "origine" alla fermata di Palermo Notarbartolo e copre circolarmente (al momento è una semicerchio) alcune fermate interne alla città come Imperatore Federico, Giachery, Fiera, ecc Anello ferroviario e passante sono due linee distinte che hanno la fermata Palermo Notarbartolo in comune. Se non avete ancora chiaro la differenza, o volete avere maggiori notizie in fondo a questo articolo abbiamo riportato la scheda dell'opera con tutti i dettagli. Tornando all'argomento del giorno, vogliamo ricordare come ad inizio Giugno, terminata la posa del magrone era iniziata la posa delle armature per il solettone che costituirà la copertura della nuova stazione Politeama. Ringraziamo Claudio S. e ilpassantedipalermo per le foto: I lavori si sono conclusi nella giornata di lunedì 06 Luglio e questa mattina (ieri per chi legge) è iniziato il getto in opera. Già alle ore 05:00 vi erano delle betoniere che facevano avanti e indietro dalla centrale di betonaggio al cantiere di piazza Castelnuovo per portare il CLS. 14 ore di lavoro senza sosta, due betonpompe e 4 betoniere hanno permesso di portare a termine il lavoro. Circa 900 metri cubi la quantità di cls gettato. Vi lasciamo a queste suggestive immagini scattate dall'alto: Nei prossimi giorni la superficie sarà impermeabilizzata e ricoperta con del terreno. Ripristinati i sottoservizi e la pavimentazione l'area potrà essere restituita alla città. Ti potrebbe interessare anche: Scheda dell'opera Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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  • 07 lug 2020

    Istituito il nuovo treno diretto Punta Raisi - Cefalù, ma circolerà solo domenica e festivi

    di Fabio Nicolosi

    Palermo - La Regione Siciliana in accordo con Trenitalia ha annunciato l'avvio del nuovo servizio che collegherà direttamente l'aeroporto di Punta Raisi con la città di Cefalù. Collegamento che era già pianificato in programma e su cui l'assessore Falcone aveva anticipato qualcosa già lo scorso Dicembre 2019. Poteva essere finalmente l'occasione che in tanti stavano aspettando e il miglior modo per sfruttare i lavori fin qui portati a termine del Passante Ferroviario di Palermo. Il servizio sarà attivo solo nei fine settimana. Si avete letto bene, solo domenica. La prima partenza è prevista da Punta Raisi alle ore 06.57 con arrivo a Cefalù alle ore 08.25, l'ultima alle ore 18.57 con arrivo alle ore 20.25. Il reciproco invece partirà alle ore 06.55 con arrivo a Punta Raisi alle ore 08.26. Ultima corsa con partenza 18.55 e arrivo 20.26 Il costo del servizio è di 11,70 euro, con la differenza che rispetto al servizio oggi offerto, il treno è diretto (1h e 28') e prevede le seguenti fermate: Lascari, Campofelice, Termini, Bagheria, Roccella, Vespri, Lolli, Notarbartolo, Francia. Attualmente invece si impiega una media di circa 2 ore con un cambio a Palermo Centrale, ma ovviamente sono servite più fermate. Fin qui il vantaggio è innegabile ma non avevamo dubbi su ciò visto le potenzialità della nuova infrastruttura  (bivio Guadagna-Brancaccio Industriale) che vedrà solo in questa occasione la sua operatività, dopo alcuni anni dal suo completamento. Un treno del mare? Sarebbe interessante capire se c'è stato uno studio che motivi tale servizio limitato ai soli festivi. Anche perché non c'è un volo settimanale particolare che atterra la domenica a Punta Raisi. I voli fra l'altro arrivano ancora ridotti e l'aeroporto Falcone-Borsellini non è a pieno regime. Magari una sperimentazione? Giusto incentivare e agevolare il turismo e l'intero l'indotto lungo la costa,  ma esistono anche i pendolari ovvero chi si reca a Palermo da Cefalù, Termini Imerese e Bagheria e costretto a cambiare treno per raggiungere Notarbartolo. Sulla stesso pensiero Giacomo Fazio, presidente del Comitato Pendolari Sicilia "Non ci accontenteremo di un trenino di andata e uno di ritorno. Serve un servizio serio e completo. Altrimenti saranno solo spot. Cosi come i pendolari hanno bisogno dell’integrazione degli abbonamenti. Non è assolutamente accettabile – conclude Fazio – dotarsi di almeno due abbonamenti, Trenitalia e AMAT." Non ci accontentiamo quindi. Quando il turista chiederà perché questo treno parte solo il sabato e la domenica cosa gli dovremmo rispondere? Perché la Regione non ha i soldi o rischia di sopprimere altre tracce chilometriche? Bene l'istituzione, ma che venga esteso all'intera settimana e se dovesse andare bene anche all'intero anno e non solo alla stagione estiva. Si potrebbe istituire durante la settimana la fermata Palazzo Reale - Orleans per favorire il pendolarismo degli studenti universitari. Cosí come é già presente la fermata Vespri utile per tutte le persone che durante la settimana hanno necessità di visite mediche al Policlinico o al Civico.  

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22 giu 2020

Quando il protrarsi dei lavori provoca più disagi che benefici: storia di un cittadino a pochi passi da via Monti Iblei

L’opera completa del Passante Ferroviario sarà senza dubbio un’occasione unica per la città di evolversi nel trasporto urbano ed extra sia per il cittadino palermitano che per chi da fuori viene a visitare questa straordinaria città. Ma quando sarà completa? Sono un abitante del condominio adiacente la fermata Belgio/De Gasperi, ringrazio anzitutto Huge Palermo e Mobilita Palermo per avermi dato la possibilità di “sfogarmi” e di mettere al corrente la città di Palermo dei disagi che noi condomini di Via Monti Iblei n.16 sopportiamo ormai dal settembre del 2015 e che ad oggi non vediamo neanche minimante la luce in fondo al tunnel. La nostra palazzina ha due accessi carrabili e pedonali uno da Via Monti Iblei n.16 ed uno da Viale Regione Siciliana n.4975 (stesso ingresso della Casa d’Aste Trionfante Antichità). Dal 2015 data di inizio dei lavori della fermata, l’accesso da Via Monti Iblei n.16 è stato chiuso dato che, è stato fatto uno sbancamento di circa 8 metri e dunque da quella data siamo costretti ad entrare ed uscire solo da viale Regione. Il disagio dove sta? Il disagio sta nel fatto che i contatori Enel ed AMAP sono riamasti su Via Monti iblei così come la cassetta postale. DI conseguenza se va via la luce bisogna prendere l’auto fino a raggiungere i contatori e capite benissimo che se questo succede di notte o durante una cena con parenti/amici non è proprio agevole. La cassetta postale rimasta su monti iblei ormai è distrutta dai vandali e li inoltre il postino lascia tutti gli avvisi di recapito perché non trovando mai nessuno su via monti iblei siamo costretti ad andare all’ufficio postale a ritirare le raccomandate. Non abbiamo dove conferire i rifiuti dato che su via Monti Iblei hanno tolto i contenitori perché alla mercé di tutti. Di conseguenza, siamo costretti a prendere l’auto per andare a conferire la nostra spazzatura dove ancora ci sono i cassonetti. L’uscita e l’entrata al condominio da Viale Regione è pericolosissima. Inoltre con le vibrazioni del treno tutti gli appartamenti sono lesionati internamente. Questi disagi però non interessano a nessuno perché RFI ci dice di pazientare ma ormai siamo stanchi dato che avevano detto che i lavori sarebbero finiti nel 2017 ed invece ad oggi la situazione non è cambiata anzi, proprio la fermata in questione dovrà essere riappaltata e quindi l’iter di completamento sarà lunghissimo e chissà in quanto tempo sarà quindi ultimata. Noi avremo questi disagi chissà ancora per quanto. Faccio un appello affinché si parli anche di noi perché leggo solo dello stato di avanzamento dei lavori in altri punti della città ma di questa fermata il nulla e mi rendo conto anche del perché, perché in fondo siamo 4 famiglie a chi importa dei disagi che giornalmente dobbiamo affrontare?

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03 giu 2020

Sferracavallo | E' possibile rendere il traffico piú fluido?

Proposta per l'area di Sferracavallo, che in questi giorni, fortunatamente vede l'incremento del traffico a seguito del bel tempo e dell'allentamento delle restrizioni da CoVid-19 Un aumento di traffico, in una piccola parte della città, stretta fra la linea ferrata e l'autostrada ed il monte di Capogallo. Da anni esiste un progetto che prevede il collegamento di Via Tritone con Via Rosario Nicoletti, ma non é oggetto di questa proposta. La proposta opera su ció che é attualmente disponibile, ovvero una rimodulazione del traffico in 3 incroci importanti, collocati: 2 proveniendo da sud, ovvero da Palermo. (cerchi, Arancioni e Viola) 1 Nord ovest, proventiente da Isola delle Femmine (cerchio rosso). Iniziamo con la plalimetria generale, non soffermandoci sugli incroci all'interno della stessa borgata, ma solo su quelli di giunzione. Premettendo che il Traffico che non vuole accedere alla borgata, svolta lungo la SS113 e la aggira, il problema si pone per il traffico che si vuole muovere all´interno della borgata. Se si inserissero degli obblighi di svolta, in alcuni punti chiave, coloro che decidono di recarsi dentro la stessa, dovrebbero fare in un solo caso un lungo percorso, ma in generale si renderebbe il flusso molto più fluido. Si potrebbe procedere con un modello simile: Il traffico da Palermo -> verso piazza Sferracavallo, prosegue dritto cosi come lo fa ora. Fra via del Cedro e via dell'Arancio la strada è a senso unico, con l'attuale corsia da Sferracavallo riservata ai soli mezzi pubblici. Il tratto é di appena 120 metri Il Traffico dalla piazza e dall'ufficio postale --> verso Palermo, prosegue come ora verso Palermo, arrivato in via dell'arancio, si propone svoltare a destra nella stessa via dell'arancio, svolta a sinistra per via del Cedro, per re-immettersi in via Sferracavallo Resta invariato il traffico dalla Piazza verso -> Isola delle Femmine Il traffico da Isola delle Femmine -> verso Sferracavallo / Ufficio Postale giunto all'incrocio Via Plauto / Via Leone si impone l'obbligo di svoltare a destra (eccetto mezzi d'emergenza e bus) percorrendo via Leone, via Emanuele Palazotto (SS113), via del cedro e svoltando a sinistra verso via Sferracavallo Tutto questo porterebbe ad una situazione generale di viabilitá cosi rappresentabile:   La proposta dovrebbe alleggerire la mole di traffico presente in zona, semplicemente riducendo 3 possibilità d'incrocio, che generano lunghi incolonnamenti di cui allego alcune foto, scattate in diversi momenti dell'anno.

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  • belfagor
    ORLANDO: IL SINDACO MENO AMATO DAI SUOI CITTADINI
    il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in base a quanto evidenzia la classifica pubblicata dal “Sole 24 Ore”, sprofonda in fondo alla graduatoria dei sindaci delle città italiane . Orlando si piazza infatti all’ultimo posto, cioè al 105° posto su 105 .
    Rispetto all’anno in cui è stato eletto – il 2017 – la percentuale del 46,3% del gradimento passerebbe al 38,1%, con un calo di ben 8,2 punti percentuali
    “ La Repubblica “, così commenta la notizia
    “Il flop di Leoluca Orlando non può che rappresentare un caso. Qui il virus c'entra poco. In una classifica comunque drogata dall'impatto emotivo dell'epidemia sui cittadini-elettori, l'eterno sindaco - l'uomo che più di ogni altro in Italia fonde il profilo politico con la funzione di amministratore - è costretto a registrare un ultimo posto che si fa fatica a non considerare come il segnale di un tramonto. Il ritorno in pompa magna dopo Cammarata, la rielezione senza insidie, la spinta ottenuta dal titolo di Capitale della cultura assegnato a Palermo e da Manifesta, sono bagliori adesso spenti in un tran tran amministrativo che sembra non fare più presa sulla gente: i cantieri infiniti, le difficoltà nella gestione della raccolta dei rifiuti, le incertezze sulla Ztl sono fattori che hanno pesato sulla credibilità dell'ex leader della Rete, il quale sconta oltre misura la naturale flessione del secondo mandato. Ai palermitani, in questa fase, interessano di più i problemi di ogni giorno rispetto alla dimensione internazionale che Orlando ha saputo dare alla città. Anche perché quella dimensione internazionale non si traduce più in potenziale turistico e dunque economico, proprio a causa del Covid. Il centro storico semivuoto, nell'estate del 2020, è l'immagine che meglio simboleggia la triste posizione di coda del sindaco che aveva fatto rinascere il cuore del capoluogo. E che adesso vede logorarsi, per la prima volta, quel filo emotivo che l'ha sempre legato alle borgate come ai salotti di Palermo."

    P.S. Se anche “ La Rebubblica “, giornale da sempre vicino al sindaco, comincia a prendere le distanze da Orlando, forse il declino è iniziato .
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    07 lug 2020 05:30
  • belfagor
    ORMA E’ UFFICILE : NESSUNO SI OCCUPERA’ DELLA MANUTENZIONE DELLE STRADE E DEI MARCIAPIEDII
    Da ieri ufficialmente a Palermo nessuno si occupa della manutenzione di strade e marciapiedi
    L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di una soluzione transitoria , dal momento che la gara per esternalizzare il servizio non è ancora neanche partita.( i tempi sembra saranno lunghi)
    La manutenzione di strade e marciapiedi, teoricamente, faceva capo alla Rap ma da tempo la società partecipata aveva smesso di occuparsene perché tale servizio era in perdita.
    A causa di questa situazione le strade risultato dissestate e ciò provoca incidenti, e quindi infortuni, più o meno gravi , con tanto di cause intentate e il Comune costretto a pagare fior di milioni di danni
    Sono ben 7 milioni di euro che il Comune ha dovuto anticipare per risarcire i tanti cittadini che hanno subito un danno per le tante buche stradali.
    Teoricamente tale cifra dovrebbe pagarli la RAP , ma la partecipate non ha un euro in cassa.
    Il consigliere comunale Ugo Forello ha duramente accusato la RAP e il Comune per questa situazione:
    “ La Rap si è dimostrata del tutto incapace a svolgere, anche in via d’urgenza, queste attività e, in più, non ha mai sostenuto il carico economico dei danni causati, né pagato alcuna penale. Il Comune dovrebbe avviare, per evitare il perpetuarsi di un danno erariale di grande entità, le dovute azioni per il recupero delle somme . “
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    02 lug 2020 09:50
  • belfagor
    IL MISTERO DEI FALDONI SCOMPARSI
    Forse qualcuno ricorda l’ inchiesta "Giano Bifronte" che, mesi fa , ha portato agli arresti di dirigenti e consiglieri comunali, accusati di essere responsabili di un presunto giro di mazzette sulle pratiche di edilizia privata rilasciate dal Comune.
    Un terremoto che sconvolse l’amministrazione comunale buttando pesanti sospetti sulla macchina politica e burocratica comunale .
    Poi ,con l’emergenza coronavirus , l’inchiesta ha subito una battuta d’arresto.
    Ma in piena emergenza stranamente qualcuno ha pensato di traslocare il materiale della " II Commissione consiliare Urbanistica ed Edilizia privata" del Comune di Palermo .
    Si vede che tale trasloco era più importante del rischio di pandemia .
    Che tale trasferimento era apparso strano lo dimostra il fatto che su tale trasferimento di documenti sta già indagando la Guardia di finanza.
    Ma purtroppo , durante il trasloco qualche faldone è andato smarrito.
    Sono cose che possono capitare durante i traslochi ma di strano c’è che si è“ smarrita” tutta la documentazione relativa alla sanatoria chiesta per la ex Keller, una delle tre grandi aree industriali dismesse al centro dell‘inchiesta "Giano Bifronte "della Procura .
    Che le carte non si trovano più lo ha confermato alla Procura il capo dell’Area tecnica e della Riqualificazione Urbana del Comune
    Sul ‘misterioso’ trasloco dell’ assessorato urbanistica avevano chiesto spiegazioni alcuni consiglieri comunali , ai quali il capo di gabinetto e il sindaco Leoluca Orlando avevano fatto sapere di non poter dire nulla a tal proposito perché erano in corso “accertamenti da parte delle forze dell’ordine che impongono la dovuta riservatezza”.

    P.S. Certo che appare strano che in piena emergenza da coronavirus, mentre il sindaco ordinava di stare tutti rintanati a casa,, qualcuno invece pensava al trasferimento di importanti faldoni.
    Chi ha autorizzato tale trasloco ?
    E ancora più strano appare il fatto che i documenti " smarriti" siano quelli “scottanti” dell'inchiesta.”.
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    26 giu 2020 11:49
  • danyel
    L'ECOMOSTRO di Via Tiro a Segno

    Sto parlando di questo:
    https://www.google.it/maps/@38.1116081,13.3768081,3a,75y,155h,95.76t/data=!3m6!1e1!3m4!1sIVXh3hwrw6qtkADl7teTmA!2e0!7i13312!8i6656

    E' li come minimo da 35 anni anni! Incredibile che non abbiano mai trovato una destinazione d'uso o abbiano mai pensato di abbatterlo .. Da sempre ricettacolo di rifiuti, immondizia e degrado, in una zona come quella, a due passi dal porticciolo di Sant'Erasmo (che ora pure sfoggia un altro Ecomostro di cui non sappiamo nulla, né come verrà utilizzato) … Ma è normale questo?!
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    24 giu 2020 09:21
  • loggico
    a navutru nammazzaru l oooora..
    lo strillone cosi abbanniava., ma li si trattava di morti di mafia..
    questa è storia di 40 anni fa..
    oggi passo da quel maledetto incrocio e riecheggia nelle mie orecchie lo stesso urlo...
    no no.. la povera ragazza sara pure lei vittima., altro che colpevole.,
    chissà cosa sarà la sua vita..

    non penso a lei quando mi passa il famoso verso dello strillone..
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    22 giu 2020 18:17