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  • 28 lug 2021

    Tram, via libera dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alle linee centrali

    di Mobilita Palermo

    Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il disco verde sui prossimi lavori dell'ampliamento del sistema tranviario da parte del  Consiglio Superiore dei Lavori pubblici. Sembra essere più realistica la pubblicazione del bando di gara per i lavori fra Agosto e Settembre. Palermo- Il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, in seduta odierna, ha espresso parere positivo sulle tratte A B e C del progetto tram della città di Palermo, esplicitando alcune prescrizioni, osservazioni e raccomandazioni che dovranno essere previste nel progetto in occasione dell'espletamento della gara. Alla riunione, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, hanno partecipato l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, e il Rup del progetto, Marco Ciralli. “Esprimo soddisfazione per il qualificato parere che dimostra l'ottima qualità della progettazione del tram di Palermo – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – adesso si può andare avanti verso la definizione delle procedure di gara”. “È stata una discussione molto approfondita con relazioni dettagliate che hanno analizzato il progetto tram da tutti i punti di vista: trasportistico, viario, geologico idraulico, impiantistico - sottolinea l’assessore Catania – e ho manifestato gratitudine ed apprezzamento per l'analisi minuziosa. Le indicazioni, espresse nella relazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, saranno utili per rendere migliore e più efficace il progetto tram che cambierà il volto della città e modificherà le abitudini di mobilità delle cittadine e dei cittadini di Palermo".     Piccola considerazione a margine:  non sarebbe il momento di cominciare a stilare un serio piano industriale per Amat? Cominciare a ragionare sui trasporti pubblici in ambito città metropolitana? Cominciare a ragionare sulla possibilità di creare un unico gestore con quote pubbliche e che possa integrare bus/tram/metroferrovia/pullman? Non è che ci dobbiamo poi ridurre a lavori ultimati per discutere di ciò?

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  • 27 lug 2021

    ZTL | Dal 1 Settembre al via l'attivazione delle nuove 26 telecamere

    di antony977

    Palermo - Ne avevamo parlato lo scorso Gennaio durante la loro installazione e adesso ci avviamo verso la fase di attivazione per i nuovi varchi elettronici della ztl. Dal 1° agosto comincerà la fase di pre-esercizio del nuovo sistema di controllo ai varchi della ZTL centrale. Saranno 31 varchi elettronici che presidieranno la limitazione del traffico veicolare privato all'interno del Centro storico, così come previsto dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Dal 1° settembre, dopo il mese di prova previsto per legge, le telecamere svolgeranno la regolare funzione sanzionatoria, oltre che di monitoraggio dell'andamento della circolazione veicolare. Qui l'elenco completo di tutti i varchi sorvegliati da telecamere, inclusi quelli attualmente già in esercizio:

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10 mar 2021

Bloccati dal CGA i lavori del depuratore di Acqua dei Corsari

A Palermo, come al solito,  piove sul bagnato. I lavori di potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari , l’opera che dovrebbe consentire lo smaltimento delle acque reflue della città, si sono interrotti. Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) della Regione Siciliana con  sentenza n. 1188 del 24 dicembre 2020, che è stata ufficializzata solo pochi giorni fa. Un’ ennesima mazzata per una città  da anni paralizzata da lavori infiniti o mai realizzati. Il progetto di “Adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari”, un appalto da 26,5 milioni di euro, finanziato dalla delibera Cipe n. 60 del 2012, dopo anni di colpevole ritardo, era stata consegnato ufficialmente, con ben 8 anni di ritardo, il 29 giugno 2020. In quell’occasione il sindaco Orlando dichiarò: ““Finalmente uno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap”.  Il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni   spiegò che : “ L’opera è il  cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.    I lavori, affidati all’impresa milanese EMIT  (Group Ercole Marelli Impianti Tecnologici S.r.l ), in un primo momento  si sarebbero occupati solo di “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione”, e precisamente – messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento; – realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi; – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione; – riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento; – installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali. Tale decisione , di partire cioè solo con “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto” era legata al fatto che su tale appalto pendeva, come una Spada di Damocle”, il ricorso al CGA regionale dell’impresa  “Costruzioni Dondi S.p.A.” che nel 2019 fu esclusa «per l’omessa dichiarazione in sede di gara di una condanna di maggio 2010 “ La decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) per la Regione Siciliana ha stabilito che …..” L’appalto va riassegnato” CONCLUSIONE: Dopo la sentenza del CGA,  ora bisognerà avviare le procedure di subentro dell’impresa “ Costruzioni Dondi” nell’appalto, al posto della EMIT. Con tutti i problemi e i rallentamenti del caso. Il Commissario Giugni  commenta tale decisione: «Tenuto conto delle peculiarità dell’appalto in questione, già eseguito per la parte della progettazione, il RUP, laddove non riesca a definire il subentro della Dondi secondo le indicazioni contenute nella decisione del CGA, potrà richiedere di promuovere il giudizio di ottemperanza per avere precise indicazioni sulle modalità con le quali il subentro dovrà avvenire». In parole semplici : l’opera subirà un altro pesante ritardo , i cantieri saranno abbandonati,  i cittadini pagheranno le bollette Amap sempre più salate, il Comune continuerò a pagare circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee , il mare di Palermo continuerà ad essere " non balneabile" e la  famosa promessa di trasformare la Costa sud in una nuova Mondello, rimarrà una delle tante “promesse” non realizzate. COMPLIMENTI !!!!!!

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08 mar 2021

L'assetto viario senza senso di via Mendelssohn

Abito in un residence che si trova alla fine di via Mendelssohn. Da decenni noto che nessuna soluzione è stata trovata al caos stradale della zona e che coinvolge tutto il cuore della borgata di Cruillas. Via Mendelssohn è una strada a doppio senso che termina in una curva dalla quale ha inizio via Filippo Brunetto. La curva presenta queste caratteristiche: 1. E' una curva a gomito e cieca, ampia appena per il passaggio di un auto a volta  a senso alternato; 2. E' stata scelta quale punto di posizionamento di cassonetti per la raccolta dei RSU; 3. La notoria civiltà "svedese" del popolo palermitano sfrutta il punto di raccolta dei rifiuti per ammassare in maniera incontrollata ogni tipo di materiale ingombrante e speciale (gomme di auto, vernici, pezzi di carcasse di automobili, ecc.); 4. Subito dopo la curva sulla sinistra c'è l'ingresso di una scuola media; 5. Per consentire il passaggio pedonale degli studenti è stato ulteriormente delimitato il lato della carreggiata opposto ai cassonetti restringendo il passaggio automobilistico; 6. La strada dopo la curva prosegue sempre a doppio senso verso la montagna e non ha sbocchi, pertanto chi intende cambiare senso di marcia deve effettuare numerose manovre che rendono ancora più caotico il traffico; 7. La curva oltre che con la scuola media è confinante con tre residence dai cui cancelli escono autovetture che s'immettono nell'asse viario pubblico; 8. Il servizo RAP, poco opportunamente, svolge il servizio di raccolta rifiuti con autocompattatori ingombranti in orari coincidenti o prossimi all'ingresso degli studenti; 9. Le pubblicizzate videocamere per controllare il rispetto degli orari e della tipologia di rifiuti da poter conferire, non ha sortito alcun effetto e proseguono senza sosta  depositi di materiale ingombrante. 10. Google map mostra che gli spazi interni dei tre residence confinanti con la curva potrebbero essere razionalizzati con piccole restrizioni che renderebbero più ampia la curva prevedendo per esempio una rotatoria per il cambio di direzione di marcia; 11. La strada principale del residence Villarena potrebbe essere utilizzata per un senso di marcia opposto a quella della parallela via Vanvitelli creando un quadrato da sfruttare con un senso unico di marcia delimitato da Via Vanvitelli, Via Mendelssohn, Via CL 30, Fondo Petix.        

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  • belfagor
    CHIUDE IL TEATRO LELIO
    A Palermo, l’ex città della cultura, non solo vengono bruciati i musei ma chiudono anche i teatri.
    Dopo 30 anni, nonostante il grande impegno e la volontà di continuare a portare avanti l’attività, ha chiuso lo storico teatro Lelio.
    Aperto nel 1990 ha funzionato fino al giugno del 2020 .
    L’amara decisione, dopo i lunghi e difficili mesi della pandemia , è stata presa da Simona Pandolfo che ha portato avanti, tra tante difficoltà, l’attività teatrale ma non solo.
    Negli ultimi mesi Simona Pandolfo ha tentato di salvare, almeno, l’esposizione museale che era stata voluta e allestita dal padre, Vincenzo Pandolfo, nel foyer del Teatro Lelio, che contava la presenza di pupi siciliani e carretti della Scuola di palermitana.

    «Ci tenevo che questo allestimento avesse una sede di esposizione e valorizzazione, in vista della chiusura del teatro. Mi sono rivolta all’Assessorato alle “culture” del Comune di Palermo per avere un aiuto logistico ma, dopo alcune interlocuzioni, non ho avuto riscontri concreti per definire la cosa.”

    “Con gioia, ma anche con un po’ di rammarico, oggi posso dire che ho realizzato questo progetto a Castelbuono dove, grazie alla disponibilità e alla fattività delle istituzioni locali ho potuto allestire, presso l’ex Convento di San Francesco, il “Museo dei pupi e del carretto di scuola palermitana Vincenzo Pandolfo”, in memoria di papà. Avrei voluto che questo patrimonio rimanesse a Palermo, ma non è stato possibile».

    Come si vede l’assessore alle “ culture” del Comune di Palermo non era interessato alla……. cultura siciliana.
    Ma l’amarezza di Simona Pandolfo fa riferimento anche al mancato supporto morale che pensava di ricevere dagli altri colleghi dei teatri in città.

    «Non ho ricevuto neanche una telefonata da coloro che come noi appartengono alla FederTeatri, l’associazione che unisce i teatri privati a Palermo. La notizia della nostra mancata riapertura circola da mesi ma nessuno ha alzato il telefono per un messaggio di vicinanza».

    In 30 anni di attività il teatro Lelio ha ospitato grandi nomi del teatro nazionale, Giorgio Albertazzi o Gianrico Tedeschi per citarne alcuni, ma anche prodotto diversi spettacoli
    Il futuro del locale , che appartiene alla stessa famiglia Pandolfo, è ancora incerto

    «Ho già ricevuto delle proposte per affittarlo sempre come teatro, proposte che al momento non sono andate in porto; in futuro vedrò come destinarlo, io spererei che rimanesse sempre un teatro».

    Chiude così un altro luogo di cultura , abbandonato non solo dalle istituzioni ma anche dal “ mondo culturale” palermitano, sempre più impoverito e chiuso.
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    29 lug 2021 11:52
  • belfagor
    CHIUDE IL TEATRO LELIO
    A Palermo, l’ex città della cultura, non solo vengono bruciati i musei ma chiudono anche i teatri.
    Dopo 30 anni, nonostante il grande impegno e la volontà di continuare a portare avanti l’attività, ha chiuso lo storico teatro Lelio.
    Aperto nel 1990 ha funzionato fino al giugno del 2020 .
    L’amara decisione, dopo i lunghi e difficili mesi della pandemia , è stata presa da Simona Pandolfo che ha portato avanti, tra tante difficoltà, l’attività teatrale ma non solo.
    Negli ultimi mesi Simona Pandolfo ha tentato di salvare, almeno, l’esposizione museale che era stata voluta e allestita dal padre, Vincenzo Pandolfo, nel foyer del Teatro Lelio, che contava la presenza di pupi siciliani e carretti della Scuola di palermitana.

    «Ci tenevo che questo allestimento avesse una sede di esposizione e valorizzazione, in vista della chiusura del teatro. Mi sono rivolta all’Assessorato alle “culture” del Comune di Palermo per avere un aiuto logistico ma, dopo alcune interlocuzioni, non ho avuto riscontri concreti per definire la cosa.”

    “Con gioia, ma anche con un po’ di rammarico, oggi posso dire che ho realizzato questo progetto a Castelbuono dove, grazie alla disponibilità e alla fattività delle istituzioni locali ho potuto allestire, presso l’ex Convento di San Francesco, il “Museo dei pupi e del carretto di scuola palermitana Vincenzo Pandolfo”, in memoria di papà. Avrei voluto che questo patrimonio rimanesse a Palermo, ma non è stato possibile».

    Come si vede l’assessore alle “ culture” del Comune di Palermo non era interessato alla……. cultura siciliana.
    Ma l’amarezza di Simona Pandolfo fa riferimento anche al mancato supporto morale che pensava di ricevere dagli altri colleghi dei teatri in città.

    «Non ho ricevuto neanche una telefonata da coloro che come noi appartengono alla FederTeatri, l’associazione che unisce i teatri privati a Palermo. La notizia della nostra mancata riapertura circola da mesi ma nessuno ha alzato il telefono per un messaggio di vicinanza».

    In 30 anni di attività il teatro Lelio ha ospitato grandi nomi del teatro nazionale, Giorgio Albertazzi o Gianrico Tedeschi per citarne alcuni, ma anche prodotto diversi spettacoli
    Il futuro del locale , che appartiene alla stessa famiglia Pandolfo, è ancora incerto

    «Ho già ricevuto delle proposte per affittarlo sempre come teatro, proposte che al momento non sono andate in porto; in futuro vedrò come destinarlo, io spererei che rimanesse sempre un teatro».

    Chiude così un altro luogo di cultura , abbandonato non solo dalle istituzioni ma anche dal “ mondo culturale” palermitano, sempre più impoverito e chiuso.
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    29 lug 2021 11:52
  • belfagor
    FUGA DA ORLANDO
    Il consigliere comunale “orlandiano”Giulio Cusumano , eletto in una lista civica orlandiana, da sempre in maggioranza si è dimesso :
    “Oggi è il mio ultimo giorno da consigliere comunale. Mi dimetto perché ho stima per il sindaco Leoluca Orlando, ho contribuito a farlo eleggere, non mi pento di niente ma gli rimprovero di non aver pensato al dopo, di non aver creato il quadro politico per il futuro. Ho aderito al partito di Carlo Calenda, non voglio consegnare la città alla Lega e alla destra e mi appello al centrosinistra: dobbiamo sforzarci di lavorare insieme”.
    La storia del consigliere Cusumano è emblematica: avvocato e già vicepresidente dell’Ast, è stato consigliere per MPA e assessore con Diego Cammarata,
    Poi fu “illuminato” da Orlando ma anche questo amore è finito.
    Al suo posto subentra un altro avvocato, Leonardo Canto, vicino a Ferrandelli .
    In parole povere Orlando perde un altro consigliere comunale riducendo ancora di più la sua esigua pattuglia di sostenitori in consiglio comunale.
    Orlando, per rimanere sindaco, è costretto a chiedere voti alla destra : e meno male che si è…….. iscritto al PD( sob!!!!)
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    29 lug 2021 08:23
  • belfagor
    PONTE CORLEONE : SCONTRO TRA ASSESSORI
    Nel 2018 in città scoppio l’allarme sul ponte Corleone, con tanto di servizi sulle tv nazionali, polemiche, scontri in consiglio comunale e una conferenza stampa del sindaco Leoluca Orlando che annunciò lavori urgenti per mettere in sicurezza il ponte.
    E infatti ,nel 2018, l’amministrazione comunale realizzò , sul ponte Corleone, degli interventi sui giunti e sulle acque meteoriche, con tanto di cantieri e caos : “Interventi che rientravano in un quadro più ampio che comprendeva anche altri ponti e sottopassi” – come ha riferito recentemente a Livesicilia , Emilio Arcuri, che nel 2018 era assessore alla Rigenerazione urbana
    Peccato che a smentirlo è il nuovo assessore Maria Prestigiacomo che ha ammesso “Le vecchie somme per il raddoppio del ponte sono andate perse e sulla manutenzione di quello esistente non era mai stato fatto nulla. “
    In parole povere, come sostiene l’ assessore Prestigiacomo sul vecchio ponte " non era mai stato fatto nulla”.
    Chi ha ragione?
    Ma i lavori del 2018 a che servirono?
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    26 lug 2021 11:40
  • belfagor
    PONTE CORLEONE : SCONTRO TRA ASSESSORI
    Nel 2018 in città scoppio l’allarme sul ponte Corleone, con tanto di servizi sulle tv nazionali, polemiche, scontri in consiglio comunale e una conferenza stampa del sindaco Leoluca Orlando che annunciò lavori urgenti per mettere in sicurezza il ponte.
    E infatti ,nel 2018, l’amministrazione comunale realizzò , sul ponte Corleone, degli interventi sui giunti e sulle acque meteoriche, con tanto di cantieri e caos : “Interventi che rientravano in un quadro più ampio che comprendeva anche altri ponti e sottopassi” – come ha riferito recentemente a Livesicilia , Emilio Arcuri, che nel 2018 era assessore alla Rigenerazione urbana
    Peccato che a smentirlo è il nuovo assessore Maria Prestigiacomo che ha ammesso “Le vecchie somme per il raddoppio del ponte sono andate perse e sulla manutenzione di quello esistente non era mai stato fatto nulla. “
    In parole povere, come sostiene l’ assessore Prestigiacomo sul vecchio ponte " non era mai stato fatto nulla”.
    Chi ha ragione?
    Ma i lavori del 2018 a che servirono?
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    26 lug 2021 11:40