Ultimi post
  • 14 giu 2021

    Piste ciclabili, al via la progettazione per nuovi 80 km di percorsi

    di antony977

    Palermo - La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 25 Giugno alle ore 12. Si tratta della nuova gara d'appalto che il Comune ha bandito e che  riguarda l’affidamento del "Servizio di Ingegneria e architettura per la Progettazione di fattibilità tecnica ed economica della rete di piste ciclabili in attuazione del “Piano della Mobilità dolce” della città di Palermo". In sostanza si dovrà redigere il progetto dal punto di vista tecnico ed economico della futura rete ciclabile, conformemente a quanto previsto già dal “Piano della mobilità dolce” (strumento urbanistico vigente che definisce l'intera rete ciclabile cittadina),  individuare tra più soluzioni progettuali, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività,  tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione, caratteristiche dimensionali, tipologiche, funzionali e tecnologiche della futura rete di piste ciclabili, delle opere smart a supporto della ciclabilità, le relative stime economiche prima di appaltare successivamente i lavori o procedere eventualmente a lotti. Il futuro incarico dovrà prevedere l’estensione di nuove piste ciclabili per almeno 80 Km e la contestuale manutenzione straordinaria e adeguamento dimensionale delle piste ciclabili esistenti.   Sempre dal Capitolato d'Appalto, l’importo complessivo a base d’asta è pari ad € 218.964,36 (IVA e oneri previdenziali esclusi), calcolato sulla base del costo totale della rete di piste ciclabili, stimato pari a euro 29.680.000,00 (IVA esclusa),. L’esatta cifra del costo complessivo della rete di piste ciclabili e lo sviluppo in lunghezza di ogni singola pista ciclabile sarà disponibile solo al termine della redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Da come si evince dal Capitolato, si tratta di fondi Ministeriali relativi al  “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”, e che riportiamo qui sotto.     Potranno partecipare liberi professionisti singoli od associati,  società di professionisti, società di ingegneria, consorzi e raggruppamenti temporanei. Buon lavoro a chi si aggiudicherà il procedimento, con l'auspicio che possa tenere conto di proposte e suggerimenti che di sicuro non sono mai mancati da parte della cittadinanza.      

    Leggi tutto
  • 11 giu 2021

    Ritorna il doppio senso di marcia su via Cavour ed è traffico

    di antony977

    Palermo - Dopo circa 6 anni ritorna il doppio senso di marcia su via Cavour. Provvedimento che venne introdotto inizialmente a Gennaio 2015 per via dei lavori del collettore fognario proprio nel tratto compreso tra le vie R. Settimo e via Roma. Oggi il Comune ritorna sui propri passi, e come recita l'ordinanza "con l’istituzione dell’area pedonale in via Ruggiero Settimo e zone limitrofe si sono modificate, in maniera importante, alcuni assetti sulla viabilità che hanno richiesto variazioni sulla circolazione per riconnettere alcune zone della Città". Ma era davvero necessario? Non bastava impegnare via M. Stabile cose asse in ingresso dal lato mare?  Inevitabili quindi i rallentamenti lungo tutta via Volturno dove la sezione stradale non proprio larga e la sosta selvaggia, non contribuiscono di certo a rendere più fluido il traffico veicolare. A questo gli aggiungiamo il nuovo "restringimento" che le auto si ritroveranno giunte a piazza Verdi. Qui un video a cura di M. Negrì, che ringraziamo, e che rende l'idea del notevole rallentamento. Da considerare inoltre che viste le chiusure di via Ruggero Settimo e via E. Amari, le linee bus 101 e 102 (oltre qualche pullman di linea), sono vincolate a questo nuovo percorso per raggiungere via Roma. Riusciamo a immaginare i livelli di inquinamento anche acustico. E a questo punto studiare qualche corsia preferenziale da piazza Sturzo fino a via Roma si rende più che necessario.   https://www.facebook.com/1532228834/videos/10225815016352075/

    Leggi tutto

Leggi tutti

10 mar 2021

Bloccati dal CGA i lavori del depuratore di Acqua dei Corsari

A Palermo, come al solito,  piove sul bagnato. I lavori di potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari , l’opera che dovrebbe consentire lo smaltimento delle acque reflue della città, si sono interrotti. Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) della Regione Siciliana con  sentenza n. 1188 del 24 dicembre 2020, che è stata ufficializzata solo pochi giorni fa. Un’ ennesima mazzata per una città  da anni paralizzata da lavori infiniti o mai realizzati. Il progetto di “Adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari”, un appalto da 26,5 milioni di euro, finanziato dalla delibera Cipe n. 60 del 2012, dopo anni di colpevole ritardo, era stata consegnato ufficialmente, con ben 8 anni di ritardo, il 29 giugno 2020. In quell’occasione il sindaco Orlando dichiarò: ““Finalmente uno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap”.  Il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni   spiegò che : “ L’opera è il  cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.    I lavori, affidati all’impresa milanese EMIT  (Group Ercole Marelli Impianti Tecnologici S.r.l ), in un primo momento  si sarebbero occupati solo di “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione”, e precisamente – messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento; – realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi; – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione; – riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento; – installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali. Tale decisione , di partire cioè solo con “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto” era legata al fatto che su tale appalto pendeva, come una Spada di Damocle”, il ricorso al CGA regionale dell’impresa  “Costruzioni Dondi S.p.A.” che nel 2019 fu esclusa «per l’omessa dichiarazione in sede di gara di una condanna di maggio 2010 “ La decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) per la Regione Siciliana ha stabilito che …..” L’appalto va riassegnato” CONCLUSIONE: Dopo la sentenza del CGA,  ora bisognerà avviare le procedure di subentro dell’impresa “ Costruzioni Dondi” nell’appalto, al posto della EMIT. Con tutti i problemi e i rallentamenti del caso. Il Commissario Giugni  commenta tale decisione: «Tenuto conto delle peculiarità dell’appalto in questione, già eseguito per la parte della progettazione, il RUP, laddove non riesca a definire il subentro della Dondi secondo le indicazioni contenute nella decisione del CGA, potrà richiedere di promuovere il giudizio di ottemperanza per avere precise indicazioni sulle modalità con le quali il subentro dovrà avvenire». In parole semplici : l’opera subirà un altro pesante ritardo , i cantieri saranno abbandonati,  i cittadini pagheranno le bollette Amap sempre più salate, il Comune continuerò a pagare circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee , il mare di Palermo continuerà ad essere " non balneabile" e la  famosa promessa di trasformare la Costa sud in una nuova Mondello, rimarrà una delle tante “promesse” non realizzate. COMPLIMENTI !!!!!!

Leggi tutto
08 mar 2021

L'assetto viario senza senso di via Mendelssohn

Abito in un residence che si trova alla fine di via Mendelssohn. Da decenni noto che nessuna soluzione è stata trovata al caos stradale della zona e che coinvolge tutto il cuore della borgata di Cruillas. Via Mendelssohn è una strada a doppio senso che termina in una curva dalla quale ha inizio via Filippo Brunetto. La curva presenta queste caratteristiche: 1. E' una curva a gomito e cieca, ampia appena per il passaggio di un auto a volta  a senso alternato; 2. E' stata scelta quale punto di posizionamento di cassonetti per la raccolta dei RSU; 3. La notoria civiltà "svedese" del popolo palermitano sfrutta il punto di raccolta dei rifiuti per ammassare in maniera incontrollata ogni tipo di materiale ingombrante e speciale (gomme di auto, vernici, pezzi di carcasse di automobili, ecc.); 4. Subito dopo la curva sulla sinistra c'è l'ingresso di una scuola media; 5. Per consentire il passaggio pedonale degli studenti è stato ulteriormente delimitato il lato della carreggiata opposto ai cassonetti restringendo il passaggio automobilistico; 6. La strada dopo la curva prosegue sempre a doppio senso verso la montagna e non ha sbocchi, pertanto chi intende cambiare senso di marcia deve effettuare numerose manovre che rendono ancora più caotico il traffico; 7. La curva oltre che con la scuola media è confinante con tre residence dai cui cancelli escono autovetture che s'immettono nell'asse viario pubblico; 8. Il servizo RAP, poco opportunamente, svolge il servizio di raccolta rifiuti con autocompattatori ingombranti in orari coincidenti o prossimi all'ingresso degli studenti; 9. Le pubblicizzate videocamere per controllare il rispetto degli orari e della tipologia di rifiuti da poter conferire, non ha sortito alcun effetto e proseguono senza sosta  depositi di materiale ingombrante. 10. Google map mostra che gli spazi interni dei tre residence confinanti con la curva potrebbero essere razionalizzati con piccole restrizioni che renderebbero più ampia la curva prevedendo per esempio una rotatoria per il cambio di direzione di marcia; 11. La strada principale del residence Villarena potrebbe essere utilizzata per un senso di marcia opposto a quella della parallela via Vanvitelli creando un quadrato da sfruttare con un senso unico di marcia delimitato da Via Vanvitelli, Via Mendelssohn, Via CL 30, Fondo Petix.        

Leggi tutto
  • loggico
    VIALE REGIONE SICILIANA DIREZIONE TRAPANI
    sconsiglio agli utenti provenienti dall'autostrada o comunque dalle zone sud di immettersi in viale regione siciliana, la coda già alle 06.00 del mattino era di di 2 km la media al giorno è di circa 10 km, ieri sera fino alle 21.00 la coda era di 3 km
    È stato installato un semaforo sul ponte Corleone, si transita in una sola corsia

    Ogni considerazione su chi ha ridotto palermitani e turisti in queste condizioni è palese
    LEGGI Commenti 0
    15 giu 2021 07:19
  • belfagor
    PERCHE’ ORLANDO NON SARA’ SFIDUCIATO
    Che per Orlando non sia un bel momento è un dato di fatto.
    In consiglio comunale si regge ( si fa per dire) su 10 consiglieri su 40 : e perciò, come ha detto LUI, e un sindaco di “minoranza”.
    La sua popolarità , in 30 anni, non è stata mai così bassa e alcune vicende spiacevoli , per esempio il carro del festino vandalizzato perché considerato un simbolo “dell’ orlandismo”, dimostrano che le tensioni verso di LUI stanno crescendo.
    Ci sono tutte le condizioni per sfiduciarlo, però……
    Ma come funziona la sfiducia del sindaco?
    Intanto la sfiducia al sindaco è l’unica prevista dalla legge e quindi è l’unica a comportare la decadenza, mentre le mozioni contro gli assessori sono atti politici, significativi ma senza effetti concreti.
    I consiglieri comunali sono 40 e per presentare la sfiducia servono almeno 16 firme, mentre per approvarla i voti dovranno essere come minimo 24, cioè il 60%
    Perciò teoricamente i numeri ci sono, però……
    Se non si vuole utilizzare l’arma della sfiducia c’è un'altra opzione apparentemente più semplice : le dimissioni contestuali di 21 consiglieri, che farebbero cadere tutta l’Aula senza subentri.
    Anche questa ipotesi è praticabili, infatti i consiglieri d’ opposizione sono 30 ma……
    E allora?
    “Fratelli d’Italia” sta già preparato la mozione e dovrebbe inizierà a raccogliere le firme a Sala delle Lapidi.
    Ma le altre forze del centro dx sono perplesse.
    Giulio Tantillo, capo gruppo di “Forza Italia” precisa:
    “ Per presentare la mozione servono 16 firme e dovranno essere tutte di centrodestra. Se troveremo una posizione comune nella coalizione andremo avanti, ma la mia firma non comparirà mai insieme a quelle dei colleghi del M5S: niente di personale, ma siamo partiti troppo diversi”
    In parole povere Tantillo non la firmerà mai perché il centro dx, in consiglio comunale ha solo 12 consiglieri e senza le firma degli altri consiglieri la mozione non può essere presentata.
    Tale tesi è sostenuta anche dall’ UDC e da “Sarà bellissima”.
    La LEGA invece sostiene che la mozione di sfiducia al sindaco deve essere proposta alla firma di tutti i consiglieri di “buona volontà”, perciò anche di quelli di centro sinistra, ma…….
    “Bisogna prima trovare l’unità del centrodestra: le fughe in avanti non servono”
    E siamo punto e d’ accapo.
    Nel centro sx, ostile a Orlando, l’ipotesi sfiducia trova maggiori consensi. Italia Viva e Più Europa , sono pronti a firmarla ma……non l’hanno ancora scritta.
    Il problema è anche quando presentarla.
    Alcuni sostengono che “Prima finisce questa iattura, meglio sarà per la città”, altri invece aspettano l’autunno per presentare la mozione.
    Peccato che la mozione di sfiducia deve essere presentata entro 6 mesi dalla fine del mandato.
    Come si vede, nonostante i numeri, le forze d’opposizione sono divise e tutti sono contro tutti.
    In queste condizioni il sindaco Orlando può stare tranquillo e, come ha dichiarato, continuare a “ f…. “ del consiglio comunale ma anche della città e dei suoi problemi.
    E mentre la città affonda nel degrado e nell’ immobilismo , i........ “capponi” litigano.
    LEGGI Commenti 2
    13 giu 2021 06:48
  • belfagor
    SCOPPIA IL CASO “OSTELLO BELLO” : IL COMUNE DI PALERMO FA RICORSO CONTRO LA SENTENZA DEL TAR

    Da “ REPUBBLICA” del 28/05/21
    Sembrava una questione chiusa e invece il Comune, all'ultimo secondo, ha presentato ricorso contro la sentenza del TAR che aveva dato ragione a Dario Mirri e Carlo Alberto Dalla Chiesa, sulla licenza edilizia per recuperare l'ex centrale termoelettrica dell'Enel e trasformarla nella sede palermitana di “Ostello Bello”, l'ostello più famoso d'Italia e brand internazionale con 250 dipendenti, quattro sedi in Italia, una in Birmania e 180mila viaggiatori l'anno.
    La vicenda si trascina da più di due anni.
    Quando la società Nea immobiliare srl del patron del Palermo Dario Mirri, proprietaria dell'immobile, e “Ostello Bello” di Dalla Chiesa avevano trovato un accordo per trasformare il bene di archeologia industriale di via Alessandro Volta, zona porto, in un centro culturale e una struttura ricettiva da duecento posti letto, con un investimento di 5-6 milioni di euro.
    Ma il progetto, per il quale erano stati ottenuti tutti i permessi - dalla Soprintendenza all'Autorità portuale - si è scontrato con il diniego dell'Edilizia privata del Comune, perché la destinazione d'uso non sarebbe conforme al piano urbanistico.
    I privati allora era ricorsi al Tar, che a marzo scorso aveva dato loro ragione, accogliendo la tesi basata sul fatto che la legge regionale 16 del 2016 autorizza il cambio di destinazione d'uso per gli edifici costruiti prima del 1976 anche per attività turistiche e ricettive.
    Sembrava che il Comune di Palermo dovesse desistere dal ricorso e in effetti questo era l'orientamento dell'Edilizia privata e invece, allo scadere dei termini utili, è arrivato improvviso un ricorso contro la sentenza.
    "Il ricorso è un atto dovuto perché sarebbero scaduti i termini per presentarlo. L'orientamento degli uffici era di non impugnare la sentenza, ma c'è un'istruttoria in corso per prendere una decisione definitiva - dice l'assessore all'Edilizia privata Vincenzo Di Dio - La decisione del tar non riguarda solo il caso specifico di Ostello Bello, ma si applicherebbe per tutti gli altri casi simili e quindi occorre decidere con la massima serenità".

    P.S. L’ assessore Di Dio ci sembra che si aggrappa su cavilli francamente incomprensibili per giustificare tale discutibile ricorso.
    Il caso è chiaro: c’è una legge regionale, c’è una sentenza del TAR, ci sono le autorizzazioni dalla Soprintendenza e dell’'Autorità portuale, c’era l’orientamento degli uffici di non impugnare la sentenza:
    perché l’assessore all’edilizia privata continua a fare ricorsi e bloccare questa lodevole iniziativa?
    A chi giova questo comportamento ?
    Come è evidente i casi Prestigiacomo e Catania sono solo quelli più eclatanti: l’assessore Di Dio , che fino ad ora...... non ha fatto nulla, quando si è finalmente “svegliato” ha bloccato la realizzazione di un centro culturale e una struttura ricettiva da duecento posti letto, con un investimento di 5-6 milioni di euro.
    COMPLIMENTI !!!!
    LEGGI Commenti 0
    10 giu 2021 21:35
  • belfagor
    L’ ASSESSORE CATANIA E’ STATO SFIDUCIATO MA LUI PRENDE IN GIRO IL CONSIGLIO COMUNALE
    Il consiglio comunale ha votato la mozione di sfiducia contro l’assessore alla mobilità, Giusto Catania.
    Il voto era scontato : infatti hanno votato a favore della sfiducia 21 consiglieri , un astenuto e nessun voto contrario : i consiglieri di Avanti Insieme e Sinistra Comune sono usciti dall'aula .
    Tale voto però non avrà conseguenze visto che secondo le norme solo il sindaco può dimettere gli assessori ( anche se sfiduciati dal consiglio comunale).
    L’assessore Catania , che non era in aula,ha risposto ironicamente pubblicando un post su Twitter con la foto di Groucho Marx con la frase: “ Una risata vi seppellirà”
    L’assessore Giusto Catania, per il momento resterà al suo posto avendo la fiducia del sindaco Orlando.
    Per il sindaco è però un brutto momento.
    Dopo le dimissioni dell'assessore alla cittadinanza solidale, Giuseppe Mattina, in seguito a un'inchiesta sull'attività di alcune Onlus in cui è indagato, si ritrova l’ assessora Maria Prestigiacomo coinvolta in un'altra inchiesta della Procura sul servizio di depurazione e l’assessore alla Mobilità sfiduciato dalla maggioranza del Consiglio comunale.
    Certamente tale voto mette a nudo la debolezza politica del sindaco.
    Se il M5S e Più Europa, prossimi ad allearsi con il centro-sinistra, votano a favore della sfiducia dell’assessore Catania, forse qualche problema esiste.
    Se anche Giulio Tantillo , capogruppo di Forza Italia, che spesso ha aiutato la Giunta Orlando nei momenti critici , dichiara :
    "La mozione di sfiducia a Catania ha indubbiamente un segnale politico nei confronti dell'operato di un assessore che ha portato avanti politiche fallimentari in materia di traffico, e non ha voluto ascoltare il Consiglio su Ztl e piste ciclabili.
    Ma è un segnale anche al sindaco Orlando: un invito a dimettersi o a sostituire alcuni assessori".

    In parole povere, se Orlando vuole rimanere a Palazzo delle aquile , fino al 2022, deve sacrificare alcuni assessori.
    LEGGI Commenti 29
    09 giu 2021 09:03
  • belfagor
    SCANDALO AMAP : ORLANDO DIFENDE GLI IMPUTATI DAVANTI ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE
    Il sindaco Orlando smentisce tutti ( Giudici , Guardia di finanza, ispettori, commissari ministeriali ecc.ecc.) e nella sua audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, dichiara :
    “ Mai, mai e poi mai c'è stato uno sversamento a mare di acque inquinate dagli impianti di depurazione gestiti da Amap.”

    Poi pero ammette:
    “ Può esserci stato qualche superamento delle soglie previste dalla legge, che hanno provocato sanzioni in alcuni casi pagate da Amap e in altri contestate. Allo stesso modo, non ci sono stati problemi con il percolato prodotto a Bellolampo.
    Solo…… una piccola parte finiva ad Acqua dei Corsari (sob!!!!)e dal dicembre 2018, quando è cambiata la normativa, si è abbassato il limite di quello trattabile".

    Poi , la sua foga oratoria si è leggermente attenuata e ha ammesso :
    ” La Procura ha fatto benissimo, fa il suo mestiere. Se i magistrati decideranno di confermare il sequestro vorrà dire che era giusto".

    Poi fa un discutibile dichiarazione “
    "L’indagine configura possibili reati ambientali - ha sottolineato il sindaco - ma anche un’eventuale condanna non pregiudica la permanenza in carica dell’assessore”

    Cioè , anche se l’assessora Prestigiacomo fosse condannata rimarrebbe ……. al suo posto .

    Ricordiamo che il fascicolo dei magistrati, pieni di dati e riscontri, è corposo: tra l’altro ci sarebbero le dichiarazioni di alcuni dipendenti dell’ AMAP
    Il Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, dott.essa Marzia Sabella ha dichiarato , davanti alla commissione parlamentare , che , oltre le prove c’ erano anche delle confessioni :
    «Abbiamo raccolto anche diverse informazioni dai dipendenti dell’AMAP che erano particolarmente imbarazzati, perché si trattava di situazioni di particolare evidenza, quindi innegabili e nonostante l’imbarazzo non hanno potuto essere reticenti ».

    P.S. L’argomento è esplosivo :Acqua dei Corsari è destinato a servire 800 mila residenti, cioè gran parte della città, perché
    riceverà le depurazioni non solo della zona sud ma anche di quella nord e di fondo Verde, vicino allo Zen.
    Se l’impianto di Acqua dei Corsari invece di depurare getta i fanghi a mare è logico che le acque siano inquinate.
    O forse è proprio quello che si vuole, cioè trasformare il mare della costa sud nella grande fogna della città
    LEGGI Commenti 2
    08 giu 2021 05:24