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  • 03 dic 2020

    Tram | Dal Ministero 487 milioni per l'ampliamento della rete cittadina

    di Antony Passalacqua

    Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'approvazione del Mit (Ministero Infrastrutture e Trasporti) per il finanziamento di ulteriori linee tranviarie. Un bando del Ministero che metteva a disposizione finanziamenti destinati agli Enti Locali per progetti di ampliamento delle proprie infrastrutture della mobilità: linee tram, metrò, reti filobus, parcheggi ed altri sistemi a guida vincolata". Un anno fa  il Comune di Palermo non rientrò nei finanziamenti immediati per delle delle osservazioni sui progetti presentati da alcuni Enti quali Genova, Palermo e Brescia, ma concedendo tramite Decreto  una “finestra”  dove poter trasmettere apposite integrazioni.  Se ricordate, la storia del famoso "finanziamento perduto" che tanto clamore destò, nonostante il Decreto fosse scritto in lingua italiana. Palermo -  La Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato oggi la proposta della Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli per l'intesa fra il MIT e il Comune di Palermo in merito al finanziamento delle nuove linee del Sistema Tram Palermo e dei relativi parcheggi di interscambio. Si tratta di un finanziamento di 487 milioni di euro interamente a carico del bilancio dello Stato nell'ambito del Fondo per il trasporto rapido di massa. Le nuove linee, che andranno ad integrare quelle già esistenti e quelle già finanziate con il Patto per il Sud, sono 4: - stazione centrale - Giachery (via mare) - Bonagia - Via Basile (Orleans) - De Gasperi - Sferracavallo - De Gasperi - Zen/Mondello. Le linee invece per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il sud, Comune e Regione, sono: - De Gasperi - stazione centrale - Notarbartolo - Giachery - Stazione centrale - viale Croce Rossa e via De Gasperi (asse via Roma/via Libertà) - Stazione Centrale - via Basile (staz. Orleans) - De Gasperi - Viale Francia “Le risorse che abbiamo voluto investire per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo – ha dichiarato la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli - saranno funzionali a mettere in relazione i sistemi di mobilità veloce metropolitani con i sistemi di trasporto su gomma urbana ed extraurbani già esistenti, ponendo in essere una infrastruttura di trasporto organica ed intermodale che collegherà e renderà accessibili i centri nevralgici della città, i poli universitari e ospedalieri, i quartieri periferici e le borgate marinare. Si tratta di un progetto che dovrà contribuire alla crescita di una grande città che - ha puntualizzato la ministra De Micheli - senza alterare la propria storia e la propria bellezza, si affaccia al futuro con un progetto di mobilità green e al servizio dei cittadini". Sul progetto complessivo e sul ruolo del MIT, il sindaco terrà nei prossimi giorni una conferenza stampa con il ministro.

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  • 03 dic 2020

    Bike Sharing | Installate tre nuove postazioni, ecco dove.

    di Fabio Nicolosi

    Dopo numerosi mesi di stallo, il servizio bike sharing ha ripreso l'installazione di nuove postazioni in città. Sono stati resi operative tre nuove postazioni: piazza Magione piazza Giachery (adiacente alla stazione FS) piazza Acquasanta (anche qui vicino gli stalli car sharing park) I prossimi step prevederanno nuovi park per gli studenti di Unipa (e non solo) e nelle vie Pindeminte e Parlatore.

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21 set 2020

Luigi Biondo: un grande palermitano “stranamente“ dimenticato

A Palermo in tutti gli ospedali o ambulatori della città troviamo un "padiglione Biondo", un "reparto Biondo",un "ambulatorio Biondo" o un "centro di vaccinazione Biondo". Eppure nessuno sa chi sia stato questo “signor Biondo” . Se  qualcuno cerca di saperne di più non trova niente, nemmeno su  Wikipedia. Ma allora chi era questo  misterioso “signor Biondo” ? Può sembrare strano ma il “ signor Biondo “ non era un grande luminare della medicina , anzi non era neanche medico, ma ha fatto per la sanità a Palermo più dello Stato , della Regione e del Comune, messi insieme. Infatti è stato il più  grande e generoso benefattore che Palermo abbia mai avuto : ha  donato, in vita,  ben quattordici importanti edifici, tra padiglioni ospedalieri e case di assistenza. In parole povere ha donato tutto il suo patrimonio personale per dotare Palermo di alcuni dei più importanti preside sanitari e assistenziali. Per raccogliere qualche informazione ho dovuto cercare tra gli archivi  dei giornali e ho trovato un vecchio articolo di Gabriello Montemagno da cui ho tratto le seguenti informazioni . Luigi Biondo,  era nato a Palermo il  1872  : apparteneva ad una famiglia di librai editori, proprietari di una tipografia in via del Protonotaro.on il padre e i fratelli, trasformo  l'impresa tipografica di famiglia in una vera e propria casa editrice, specializzata in libri scolastici e  collane per ragazzi  . Tra l' altro, crearono la maggiore fra le collane per ragazzi di quell' epoca, la "Bibliotechina aurea illustrata" che raccoglieva racconti e romanzi di autori come Edmondo De Amicis, Luigi Capuana, e le avventure di Emilio Salgari. Erano grandi appassionati di teatro, tanto che , acquistarono un' area durante la realizzazione di via Roma e ottennero la concessione dal Comune per edificare un teatro che, ancor oggi,  rappresenta il principale teatro di prosa di Palermo. Oltre  il Teatro Biondo, costruirono e gestirono per anni  il Kurssal  di via Emerico Amari  e il cineteatro Massimo (oggi Teatro al Massimo) di piazza Verdi. Inoltre attrezzarono l' edificio del teatro Biondo  con un elegante bar-ristorante, con il Salone delle feste, e con un albergo diurno affidato all' impresa milanese di Cleopatro Cobianchi. Alla fine degli anni Venti i fratelli  Biondo decisero di separare il patrimonio. A Luigi rimase lo stabile di piazza Verdi col cine-teatro Massimo e un cospicuo capitale in denaro.. Così Luigi, dopo la divisione dell'eredità, preferì  trasferirsi a Roma dove investì in speculazioni finanziarie e in borsa, accumulando uno straordinario patrimonio. Rimasto celibe, visse la sua lunga vita esclusivamente per il lavoro e per incrementare il suo capitale. Era un uomo  frugale e nonostante fosse molto ricco viveva semplicemente, senza lussi e agi. E tutto ciò non per avarizia, ma perché nutriva un grande sogno:  creare a Palermo  alcune  strutture sanitarie e assistenziali che né il Governo né la Regione ne  il Comune  erano stati capaci di realizzare. Così, negli ultimi anni di vita, ritorna a Palermo e si mette subito al lavoro . E, spinto da questo spirito filantropico, dota la città di ben quattordici complessi  sanitari e assistenziali, costruiti a proprie spese (senza contributi pubblici) nell' arco di soli sette anni, dal ' 58 al ' 65, per una spesa di oltre un miliardo di lire dell' epoca, Ed ecco, dunque, creare, in solo 7 anni,  e consegnare alla città  e ai vari enti pubblici Un fabbricato di quattro piani per l' Ospedale dei bambini; La Casa della madre e del bambino, edificio di due piani in piazza Danisinni; un padiglione per lo studio e la cura contro il cancro, al Policlinico; un fabbricato di due piani per la rieducazione dei minori disadattati, presso l' Ospedale psichiatrico di via Pindemonte; un grande fabbricato di cinque piani, con 115 posti letto, nell' ambito di Villa Sofia, da utilizzare - come annotò lo stesso Luigi Biondo - «ad ospedale geriatrico per i vecchi di ambo i sessi cronici, incurabili, paralitici che negli ospedali non li accettano»; un centro studi di gerontologia, da lui descritto come un edificio «con 60 comode poltrone in legno per studenti universitari per specializzarsi in malattie della vecchiaia, munito di cinema per proiezioni scientifiche»; un edificio di due piani a Villa Sofia, come ospedale pediatrico e traumatologico; un edificio di cinque piani in via Lazzaro, come "asilo nido permanente"; un edificio di tre piani quale padiglione di cardiochirurgia all' Ospedale Civico; un secondo padiglione per minori disadattati (due piani) all' Ospedale Psichiatrico, con questa annotazione: «commosso dalle lacrime dei genitori che hanno figli scemi»; un edificio di quattro piani in corso Calatafimi, quale casa di riposo per vecchi inabili e non abbienti; un edificio di tre piani in via Noce, quale ricovero per bambini fino ai 6 anni (Aiuto Materno); un ambulatorio dermosifilopatico all' Ospedale Civico;  un piano terreno come mensa popolare per i non abbienti. In parole povere,  buona parte delle strutture sanitarie di Palermo le ha fatte costruire lui !!! Alla fine, povero e senza un soldo, Luigi Biondo  morì  il 30 agosto 1967, all’età di 95 anni, ospite delle suore presso l' orfanotrofio da lui costruito in Via Noce. Al suo funerale erano presenti  solo….50 persone e nessuna autorità politica !!!!. Dopo tanta straordinaria generosità, la città “ stranamente” non gli ha mai dedicato una strada, neanche in periferia . E così abbiamo un “lungomare” dedicato, in pompa magna, a un discusso personaggio politico medio orientale ma nemmeno un vicolo per un uomo che ha dato tanto per questa città. COMPLIMENTI !!!!  P.S. Luigi Biondo “ giustamente” è stato dimenticato perché è un esempio imbarazzante e scomodo per i nostri “amministratori”. Un uomo che in soli 7 anni ha dotato, con i propri soldi,  la città di gran parte  delle sue strutture sanitarie e assistenziali  esistenti è un “ pessimo esempio”. E meglio “ promettere” e non fare niente o sperperare i soldi pubblici in opere inutili.

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18 ago 2020

Semafori photored: una rivoluzione per educare i palermitani?

Molti di noi, noi palermitani, viviamo o abbiamo vissuto lontani dalla nostra città. Abbiamo visto coi nostri occhi le città gestite da una buona amministrazione, dove ogni cosa pubblica ha un ufficio preposto alla sua manutenzione e soprattutto al suo miglioramento. Fuori Palermo, anche restando in Sicilia, ad esempio nella zona del ragusano, abbiamo imparato ad usare le rotonde, a dare le precedenze e ad utilizzare uno strumento fondamentale nella guida cittadina: la linea di arresto. Quando le auto, allo scattare del rosso, si fermano prima della linea di arresto, magicamente, le strisce pedonali restano sgombere, senza che i pedoni, i passeggini e le carrozzelle debbano fare nessuno slalom e nei momenti di traffico le auto riescono a defluire e l'incrocio resta libera per il flusso perpendicolare. Un fantastico metodo per controllare e educare i palermosauri all'utilizzo di questo magico strumento (la cui manutenzione, insieme a tutto il resto della segnaletica orizzontale e verticale, dovrebbe essere preoccupazione primaria dell'amministrazione) è il controllo del rosso semaforico, attivo in moltissime altre città. Allo scattare del rosso ti devi fermare, prima della linea d'arresto, altrimenti multa. Credo che sarebbe un'ottima soluzione. "Ma a Palermo i controlli sono una tantum e ci sono solo quando si deve fare cassa", molti direbbero questo. Io credo che i controlli e una campagna delle buone regole siano gli unici metodi efficaci per cambiare un po' di cattive abitudini che abbiamo qui a Palermo, dove tra clacson, slalom pedonali, marciapiedi rotti, ciclabili inesistenti, strade fatiscenti, parcheggi selvaggi e chi più ne ha più ne metta, la vita nella giungla cittadina risulta particolarmente stressante. Insieme, tutti insieme, con l'aiuto di un'amministrazione amica, possiamo riuscire a cambiare in meglio la nostra bellissima città. Riccardo

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  • belfagor
    PALERMO AFFONDA NON SOLO NELL’ IMMONDIZIA
    Nei giorni scorsi è stata pubblicata l’ultima classifica stilata dal giornale economico “ Italia Oggi”
    La classifica tiene conto di nove fattori: affari e lavoro, ambiente, sicurezza sociale, istruzione formazione capitale umano, reddito e ricchezza, reati e sicurezza, tempo libero.
    Palermo , in questa classifica si trova alla 99° posizione su 107 .
    Giustamente qualcuno dirà che si tratta di una “ non notizia”.
    Infatti in quasi tutti i mezzi “ d’informazione” nostrana , la notizia ha avuto scarsa risonanza mediatica.
    Per loro basta copiare le notizie del sito ufficiale del Comune e i messaggi del sindaco e pensano di fare “ informazione “.
    Palermo in tutte le classifiche , nazionali e internazionali, dalla qualità della vita e dei servizi al gradimento dei propri amministratori , occupa , da anni , stabilmente il fondo delle classifiche .
    Quello che colpisce e preoccupa è il fatto che siamo alla 104° posizione nella sotto classifica sul turismo, e alla 94° posizione sul numero di alberghi.
    Il turismo , che dovrebbe essere , la principale risorsa economica di questa “ sfortunata e disperata città” non viene incentivato e valorizzato.
    Nonostante sia lo stesso sindaco ad avere la delega al turismo. I risultati sono fallimentari.
    Se non riusciremo a portare i turisti in città e garantire loro un soggiorno piacevole e culturalmente stimolante , su che cosa dobbiamo puntare per risollevarci economicamente ?
    Forse sulla “ munnizza” ?
    O qualcuno pensa che con il tram e le piste ciclabili , che certamente si devono realizzare, risolviamo miracolosamente tutti i nostri problemi?
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    05 dic 2020 17:50
  • danyel
    Un'altra vergogna: il PALAZZETTO DELLO SPORT

    Avete letto questa notizia, risalente circa ad un mese fa?
    https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/10/08/news/palasport_di_palermo_ultima_beffa_manca_una_firma_riapertura_tra_1570_giorni-269908154/

    La quinta città d'Italia senza il suo palazzetto dello sport da 12 anni … 12!!!!!! E adesso … a che punto siamo? Qualcuno sa niente di queste vergognosa vicenda? Quanto dovremo ancora aspettare?
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    02 dic 2020 18:14
  • belfagor
    LA SCHIZOFRENIA DELLA POLITICA
    Dal “Sole 24 0re” : 18 lug /20.
    “ La Regione ha 13mila dipendenti dei quali l'80% assolutamente improduttivi. Ma non lo dite ai sindacati. Improduttivi. Si grattano la pancia dalla mattina alla sera. E ora vogliono lavorare da casa, ma se non lavorate in ufficio come pensate di lavorare da casa"?.

    Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci intervenendo alle "Giornate dell'Energia 2020", a Catania.

    Sono passati pochi mesi e la musica cambia
    Da “ LIVE SICILIA” 1/12/20
    La Regione siciliana ha assegnato i premi di rendimento ai propri dipendenti, destinando anche due milioni in più per gli straordinari (da 9 mesi in personale è in smart working), rispetto allo scorso anno. Decisione che ha suscitando lo stupore perfino dei sindacati:
    La quota maggiore degli straordinari è assegnata al dipartimento Lavoro, che a marzo fu travolto dalle critiche perché l’allora dirigente generale, Giovanni Vindigni, firmò un accordo con i sindacati che prevedeva straordinari da 3 mila euro a ciascun dipendente per esaminare le pratiche di cassa integrazione per il Covid. Le polemiche portarono al ritiro dell”accordo, ma ora ai dipendenti dell’assessorato arrivano 900 mila euro per gli straordinari, anche se non è specificato per quale attività vengono assegnati.
    Anche all’assessorato all’Energia arrivano 120 mila euro per straordinari, nonostante l’ex dirigente Tuccio D’Urso in estate parlò di “fancazzisti che mettono a rischio la spesa dei fondi europei”.
    “Sia per i premi di rendimento che per gli straordinari – dice Luca Crimi della Uil – non c’è stata una una valutazione del merito. E poi si parla di fannulloni…”:
    Anche la Cisal solleva perplessità:
    “Ci chiediamo come sia possibile assegnare due milioni in più in un periodo in cui tutti sono stati in smart working”
    Il budget di quest’anno cresce da 5,7 a 7,7 milioni.

    P.S. Non vogliamo essere maligni ma forse il presidente Musumeci ha cominciato la sua campagna elettorale per essere rieletto.
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    02 dic 2020 06:17
  • belfagor
    EMERGENZA RIFIUTI : LA PROPOSTA DEL SINDACO
    Sulla grave emergenza rifiuti a Palermo finalmente è intervenuto il sindaco Orlando:

    “Credo che non serva continuare a ripetere che dal 2014 l’Anci denuncia come sul tema dei rifiuti siamo in uno stato di calamità istituzionale, dovuto alla mancanza di una programmazione definita degli impianti pubblici in Sicilia. Una crisi che provoca uno stress nei confronti delle discariche esistenti. In particolare nei confronti dell’unica struttura pubblica che opera in Sicilia e che ha dovuto accettare i rifiuti di tanti comuni siciliani al di là di quelli che sono i fabbisogni della città di Palermo“.
    A fronte di tutto questo, dunque, – ha concluso il sindaco di Palermo – bisogna evitare la doppia emergenza di Bellolampo e delle città.
    Per questo occorre certamente adottare ogni provvedimento in spirito di collaborazione istituzionale con la Regione, che invitiamo ad approvare la settima vasca. Ma allo stesso tempo per trovare un rimedio anche portando i rifiuti fuori della Sicilia“.

    In parole povere, per il sindaco Orlando, in attesa che la Regione inizi i lavori per la settima vasca, l’unica soluzione praticabile è ……portare i rifiuti fuori la Sicilia ( sob !!!!!).

    P.S. Chi sa perché da qualche tempo il sindaco Orlando verso la Regione , responsabile insieme alla RAP della disastrosa situazione dei rifiuti di Palermo, ha assunto un atteggiamento morbido e conciliante .
    Forse saremo un po’ mal pensanti ma questo atteggiamento è legato al fatto che un mese fa è stato nominato capo di gabinetto dell’assessore Pierobon , un suo amico e fedelissimo ?
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    27 nov 2020 06:32
  • belfagor
    IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLO STORICO CIMITERO DEGLI INGLESI
    Mentre l’”amministrazione” comunale è “impegnata” a trasformare il cimitero inglese in un deposito di bare insepolte, all’estero studiano come valorizzare questo angolo di Palermo .
    La dottoressa Laura Leto, del " Universidad del Paìs Vasco" è impegnata in un complesso progetto di riqualificazione di tale Cimitero :

    «Il mio obiettivo è riqualificare, tutelare e valorizzare questo cimitero , detto “degli inglesi” seppur vi sono sepolte personalità di spicco da tutta l’Europa dell’epoca , per restituirlo alla collettività, come fruibile giardino svelato alla maniera del Père-Lachaise di Parigi, camposanto monumentale ma anche parco per passeggiare o leggere immersi nella natura…..Sarei ancora più felice se riuscissi a restituire il luogo al mare, a riaprirne quel piccolo accesso superstite fino agli anni Cinquanta Tale accesso era anche un ponte per tutti quegli imprenditori stranieri che nel tempo venivano a Palermo per investire ingenti capitali sulle nostre risorse».

    Però bisogna fare presto perché c’è il rischio che i vandali distruggano tutto :

    “Sarebbe opportuno un tempestivo intervento dinanzi all’allarmante degrado del sito, dimenticato tra sporcizia, lapidi divelte ed erose dagli agenti atmosferici, frammenti destinati a perdersi irrimediabilmente, sarcofagi e stemmi deturpati e vandalizzati”

    .Alla fine la dottoressa Leto esprime il suo pensiero sul concetto di “ ritualizzazione urbana” tanto cara ai nostri " amministratori":

    “La riqualificazione urbana è, a mio avviso, un processo molto articolato che non può certamente essere compiuto a colpi di murales. È necessario uno studio preliminare competente che tenga in debito conto la geografia sociale del territorio e la sua storia.”

    P.S. Come non essere d’accordo con la dottoressa Leto., purtroppo a Palermo la “riqualizzazione” è solamente tracciare qualche striscia , far dipingere qualche murales o........ trasformare un luogo storico in un deposito.
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    24 nov 2020 05:57