Ultimi post
  • 06 mag 2021

    Assegnato l'appalto per il completamento della galleria sotto vicolo Bernava

    di antony977

    Palermo - Assegnato l'appalto per il completamento della galleria sotto vicolo Bernava. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha consegnato al raggruppamento temporaneo “Europea 92 S.p.A./Cipa S.p.A.” l’appalto per i lavori di completamento dello scavo della galleria Lolli - Giustizia. L’intervento prevede il completamento degli ultimi 60 metri di scavo della galleria, lunga complessivamente circa 3 km, e delle strutture portanti delle fermate Lolli (già attiva dal 2016 sul singolo binario) e Giustizia. I lavori fanno parte del raddoppio elettrificato della tratta Palermo Centrale/Palermo Brancaccio - Punta Raisi, il Passante ferroviario che rappresenta il principale asse di collegamento tra il capoluogo e i Comuni attigui fino all’Aeroporto “Falcone e Borsellino”. L’importo dell’appalto è di circa 18 milioni di euro, per una durata complessiva di 780 giorni. Nell’esecuzione dei lavori saranno impiegate oltre 100 maestranze, con picchi di presenza contemporanea di circa 60 unità.   La foto di repertorio si riferisce ai primi lavori sull'area di via Imera (dove sorgerà la fermata Papireto),risalenti a prima della rescissione del contratto con Sis. Cercheremo di aggiornarvi anche su altri lavori in zona, previsti originariamente dai lavori di raddoppio della linea.

    Leggi tutto
  • 06 mag 2021

    Mondello sarà la nuova isola pedonale: si parte dal 15 Giugno

    di Fabio Nicolosi

    Palermo - La Giunta municipale ha definito, nella riunione di oggi (ieri, ndr), il cronoprogramma e la modalità di pedonalizzazione del lungomare di Mondello. La pedonalizzazione sarà articolata in due fasi. Dal 15 giugno, formale avvio della stagione balneare, sarà pedonale il tratto di via Regina Elena tra Teti e via Glauco; dal 20 luglio sarà estesa la pedonalizzazione all’intero lungomare: da via Teti fino alla piazza di Valdesi. L’area pedonale sarà collegata con il parcheggio di via Galatea da una navetta gratuita. L’accesso alla piazza di Mondello sarà consentito esclusivamente per ragioni legate al carico e scarico merci, alle esigenze di residenti, domiciliati, clienti degli hotel e degli stabilimenti balneari. “Una scelta strategica che contribuirà a rendere più vivibile e a ridare slancio alla borgata marinara - afferma il sindaco Leoluca Orlando –. Mondello, in questi ultimi mesi, ha sofferto particolarmente i provvedimenti necessari ad arginare la diffusione del virus e la pedonalizzazione sarà decisiva alla ripresa economica”. La Giunta ha dato mandato al vice sindaco, Fabio Giambrone, e all’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, di definire i provvedimenti esecutivi in stretta connessione con Amat e la Polizia municipale.   Fin qui il comunicato stampa del Comune di Palermo. Ma non abbiamo ulteriori elementi per valutare in maniera approfondita l'impatto sulla viabilità, soluzioni previste, proposte dei commercianti etc. Il problema pedonalizzazione lungomare è una questione trentennale, se si pensa alle prime sperimentazioni che risalgono agli anni '90. Da lì in poi ne è passata di acqua sotto i ponti fino ad arrivare a Dicembre 2014 quando il Consiglio Comunale approvò l'impegno di spesa per il completamento di via Palinuro. Una strada che collega via Mondello con viale Galatea, consentendo di raggiungere  la borgata marinara in alternativa a viale Regina Elena. Di sicuro un passo in avanti rispetto a prima, ma l'auspicio è che si possano trovare tutti gli accorgimenti possibili.  

    Leggi tutto

Leggi tutti

10 mar 2021

Bloccati dal CGA i lavori del depuratore di Acqua dei Corsari

A Palermo, come al solito,  piove sul bagnato. I lavori di potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari , l’opera che dovrebbe consentire lo smaltimento delle acque reflue della città, si sono interrotti. Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) della Regione Siciliana con  sentenza n. 1188 del 24 dicembre 2020, che è stata ufficializzata solo pochi giorni fa. Un’ ennesima mazzata per una città  da anni paralizzata da lavori infiniti o mai realizzati. Il progetto di “Adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari”, un appalto da 26,5 milioni di euro, finanziato dalla delibera Cipe n. 60 del 2012, dopo anni di colpevole ritardo, era stata consegnato ufficialmente, con ben 8 anni di ritardo, il 29 giugno 2020. In quell’occasione il sindaco Orlando dichiarò: ““Finalmente uno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap”.  Il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni   spiegò che : “ L’opera è il  cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.    I lavori, affidati all’impresa milanese EMIT  (Group Ercole Marelli Impianti Tecnologici S.r.l ), in un primo momento  si sarebbero occupati solo di “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione”, e precisamente – messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento; – realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi; – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione; – riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento; – installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali. Tale decisione , di partire cioè solo con “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto” era legata al fatto che su tale appalto pendeva, come una Spada di Damocle”, il ricorso al CGA regionale dell’impresa  “Costruzioni Dondi S.p.A.” che nel 2019 fu esclusa «per l’omessa dichiarazione in sede di gara di una condanna di maggio 2010 “ La decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) per la Regione Siciliana ha stabilito che …..” L’appalto va riassegnato” CONCLUSIONE: Dopo la sentenza del CGA,  ora bisognerà avviare le procedure di subentro dell’impresa “ Costruzioni Dondi” nell’appalto, al posto della EMIT. Con tutti i problemi e i rallentamenti del caso. Il Commissario Giugni  commenta tale decisione: «Tenuto conto delle peculiarità dell’appalto in questione, già eseguito per la parte della progettazione, il RUP, laddove non riesca a definire il subentro della Dondi secondo le indicazioni contenute nella decisione del CGA, potrà richiedere di promuovere il giudizio di ottemperanza per avere precise indicazioni sulle modalità con le quali il subentro dovrà avvenire». In parole semplici : l’opera subirà un altro pesante ritardo , i cantieri saranno abbandonati,  i cittadini pagheranno le bollette Amap sempre più salate, il Comune continuerò a pagare circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee , il mare di Palermo continuerà ad essere " non balneabile" e la  famosa promessa di trasformare la Costa sud in una nuova Mondello, rimarrà una delle tante “promesse” non realizzate. COMPLIMENTI !!!!!!

Leggi tutto
08 mar 2021

L'assetto viario senza senso di via Mendelssohn

Abito in un residence che si trova alla fine di via Mendelssohn. Da decenni noto che nessuna soluzione è stata trovata al caos stradale della zona e che coinvolge tutto il cuore della borgata di Cruillas. Via Mendelssohn è una strada a doppio senso che termina in una curva dalla quale ha inizio via Filippo Brunetto. La curva presenta queste caratteristiche: 1. E' una curva a gomito e cieca, ampia appena per il passaggio di un auto a volta  a senso alternato; 2. E' stata scelta quale punto di posizionamento di cassonetti per la raccolta dei RSU; 3. La notoria civiltà "svedese" del popolo palermitano sfrutta il punto di raccolta dei rifiuti per ammassare in maniera incontrollata ogni tipo di materiale ingombrante e speciale (gomme di auto, vernici, pezzi di carcasse di automobili, ecc.); 4. Subito dopo la curva sulla sinistra c'è l'ingresso di una scuola media; 5. Per consentire il passaggio pedonale degli studenti è stato ulteriormente delimitato il lato della carreggiata opposto ai cassonetti restringendo il passaggio automobilistico; 6. La strada dopo la curva prosegue sempre a doppio senso verso la montagna e non ha sbocchi, pertanto chi intende cambiare senso di marcia deve effettuare numerose manovre che rendono ancora più caotico il traffico; 7. La curva oltre che con la scuola media è confinante con tre residence dai cui cancelli escono autovetture che s'immettono nell'asse viario pubblico; 8. Il servizo RAP, poco opportunamente, svolge il servizio di raccolta rifiuti con autocompattatori ingombranti in orari coincidenti o prossimi all'ingresso degli studenti; 9. Le pubblicizzate videocamere per controllare il rispetto degli orari e della tipologia di rifiuti da poter conferire, non ha sortito alcun effetto e proseguono senza sosta  depositi di materiale ingombrante. 10. Google map mostra che gli spazi interni dei tre residence confinanti con la curva potrebbero essere razionalizzati con piccole restrizioni che renderebbero più ampia la curva prevedendo per esempio una rotatoria per il cambio di direzione di marcia; 11. La strada principale del residence Villarena potrebbe essere utilizzata per un senso di marcia opposto a quella della parallela via Vanvitelli creando un quadrato da sfruttare con un senso unico di marcia delimitato da Via Vanvitelli, Via Mendelssohn, Via CL 30, Fondo Petix.        

Leggi tutto
  • belfagor
    CHE FINE HANNO FATTO LE FONTANE E L’AIUOLA DAVANTI PALAZZO D’ ORLEANS ?
    “ REPUBBLICA” 7 maggio 2021
    “Dopo cinque mesi la fontana di Palazzo d'Orleans già nel degrado”
    Era stato inaugurato in pompa magna lo scorso 16 dicembre. Oggi, il giardino costato oltre 900 mila euro davanti a palazzo d'Orleans è già nel degrado.
    Le due fontane non zampillano più e sono piene di melma.
    Sono passati appena cinque mesi dall'inaugurazione che sin dall'inizio aveva scatenato la polemica di cittadini e comitati civici per un'opera ritenuta "faraonica, carissima, di cattivo gusto e soprattutto inutile per la città".
    Il governatore Musumeci aveva risposto alle polemiche dicendo che l'obiettivo era "aumentare il decoro e innalzare il livello di sicurezza dello storico immobile che dal 1947 è la sede della presidenza della Regione Siciliana".
    Peccato che nelle fontane non ci sia il ricambio d’acqua continuo e che l'area verde sia piena di erbacce e senza alcuna manutenzione. ……Le fontane giacciono abbandonate, senza acqua e con il fondo già melmoso.
    Tutto ampiamente previsto. Inaugurate il 16 dicembre 2020, e siamo appena a maggio.
    Un record". Incalza il presidente dell'associazione comitati civici Palermo Giovanni Moncada: "Che grosso spreco di denaro - dice - uno schiaffo all'intera città".

    P.S. Chi si dovrebbe occupare della manutenzione di tale spazio verde ?
    Ci troviamo di fronte al solito gioco allo scaricabarile tra Comune e Regione:.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti : dopo soli cinque mesi le fontane e l' aiuola di Palazzo d'Orleans sono già nel degrado.
    COMPLIMENTI!!!!
    LEGGI Commenti 0
    08 mag 2021 14:33
  • Saro Panormo
    è arrivata la rata della TARI da pagare e quest'anno compare un nuovo tributo da pagare, come se non fosse già abbastanza quel che pagavo: la TEFA per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente, nella misura del 5% della TARI: sinceramente non se ne può più!! Ma non tanto per la tassa da pagare, ma per il servizio reso inesistente, io ho il dovere di pagare, ma l'amministrazione ha il più che sacrosanto dovere di rendere il servizio. Basta, non ne posso più di uscire di casa e ritrovarmi in una strada indecente, quando piove si forma fango, il fogliame degli alberi dappertutto che si accumula giorno per giorno, cestini pochi e svuotati quando capita, non vedo mai passare spazzini. Vorrei che quanti più cittadini possibile facessimo qualcosa, che so io una class action contro il comune per metterlo in mora, insomma io pago le tasse e voglio poter camminare in strade che siano decorose. Per non parlare poi del servizio della raccolta differenziata che spesso non viene ritirata e soprattutto con la plastica, che viene depositata lungo i marciapiedi dei condomini, e a causa del mancato ritiro non lascia spazio ai pedoni per poter transitare. Mi fermo qui, ma si potrebbe scrivere un volume ed anche più.
    LEGGI Commenti 1
    07 mag 2021 09:36
  • belfagor
    PALERMO VA A PEZZI: MANCANO PURE I SOLDI PER LE MANUTENZIONI
    Alla fine del 2020 il Comune decise di rivoluzionare il sistema di manutenzione di strade e marciapiedi.
    Per anni tale (dis)servizio era stato affidato prima all’AMIA e poi alla RAP, ma i risultati erano stati disastrosi.
    L’amministrazione comunale, stanca di pagare risarcimenti milionari ai cittadini vittime delle buche, decise di affidare tale servizio ai privati.
    Palermo fu divisa in otto «ambiti» e ogni ambito sarebbe stato affidato a una diversa ditta privata.
    Una decisione che l’assessora Maria Prestigiacomo definì ....... “strategica”.
    Nella realtà era ……. la solita “promessa”.
    I bandi presentati in “pompa magna” ad inizio anno non sono stati pubblicati perché ……. non ci sono i soldi.
    Il Comune non riesce a chiudere il bilancio 2021 perché mancano all’appello circa 80 milioni di euro ( cifra che aumenta giornalmente) e senza il documento finanziario non c’è un euro per nessuna delle emergenze : strade, scuole, cimiteri e ….. tram.
    La situazione economico- finanziaria è talmente delicata che da un momento all’altro si attende lo stop anche alle spese essenziali.
    Intanto il “sindaco di minoranza” e la sua giunta di "fedelissimi" continuano a collezionare voti sfavorevoli: mesi fa il Consiglio comunale ha bocciato il bilancio consolidato, quello che tiene conto anche delle partecipate.
    Ormai la città è priva di una amministrazione e lasciata alla deriva.
    E allora il sindaco Orlando ha avuto un idea “geniale” e ha pensato di …….(ri)affidato, per sei mesi, il servizio alla RAP, che però non ha gli uomini e i mezzi per svolgere tale compito, nemmeno in emergenza.
    Nella realtà si tratta di un semplice palliativo, perché la RAP, da tale servizio emergenziale, non riceverebbe nemmeno un euro ma solo “promesse”.
    E cosi’ la RAP fa finta di riparare le buche e il Comune fa finta di pagare tale servizio.
    E mentre assistiamo a questa pantomima grottesca piovono le denunce e le segnalazioni di buche e di fossi da tutta la città: soltanto l’associazione Comitati civici, da gennaio ad oggi, ha inviato più di 500 segnalazioni al Comune per denunciare disservizi e degrado:
    « La città è allo sbando, disservizi e degrado vanno a braccetto”
    L’ultima “perla” dei nostri “amministratori” è quella di creare sul ponte di via Oreto …..una “PISTA PEDONALE”( sob!!!!)
    Visto che il marciapiede è inagibile, i pedoni possono attraversarlo …… in mezzo alla strada , con il rischio di essere ….”arrotati “ dalle auto.
    Che “geni”!!!!!!
    Anche Antony Passalaqua di “ Mobilità Palermo” è molto critico :
    “Chi si occupa della città dovrebbe stare più per strada e meno nei palazzi :così forse le emergenze che sono tante, sarebbero risolte più in fretta.
    La sicurezza delle strade passa prima di tutto dalla manutenzione dell’asfalto. Non si possono lasciare le strade in queste condizioni”.
    Antony Passalacqua è molto ottimista: non credo proprio che se i nostri “amministratori” uscissero dai loro bunker i problemi sarebbero risolti.
    E mentre questa Giunta cerca di rimanere disperatamente al potere ,i marciapiedi e le strade di Palermo sono diventati una trappola per pedoni e ciclisti e viale Regione siciliana continua a mietere vittime.

    COMPLIMENTI !!!
    LEGGI Commenti 1
    07 mag 2021 07:11
  • peppe2994
    È sempre bene ricordare. Altre due persone sono morte a causa di un incidente in Viale Regione, e tante altre sono ancora gravi in ospedale o disabili permanenti con arti amputati.
    Tutto questo perché l'amministrazione non si è mai occupata della cosa più economica e banale del mondo, peraltro più volte sbandierata, quale sarebbe stata l'installazione dei guard rail.

    Le parole ormai sono inutili, prepariamoci tra qualche anno ad un bel dissesto finanziario del comune a causa di risarcimenti da decine di milioni di euro buttati al vento in risarcimenti per vite spezzate che non torneranno più. Fiumi continui di
    morti e di risarcimenti, perché il comune non ha speso 4 milioni di euro per installare i guard rail.

    Bisogna indignarsi per questo, perché poteva capitare a chiunque. Ma per il comune e tutto a posto, come le bare impilate dentro i tendoni al cimitero.
    LEGGI Commenti 14
    04 mag 2021 22:19
  • belfagor
    LA VILLETTA DI SANT ‘ERASMO : SARA’ RISANATA GRAZIE AL PRESIDENTE MONTI
    Palermo, tra il 10 giugno 1940 e il 23 agosto 1943 subì una settantina di bombardamenti aerei .
    All’indomani della guerra, il paesaggio urbano di Palermo si presentava completamente devastato e intasato dalle macerie degli edifici colpiti ( il 42 per cento della città distrutta ).
    Il Governo Alleato, approfittando del vecchio piano regolatore della città, decise di riversare tutte le macerie nel tratto di mare di fronte al Foro Italico.
    Così si formò un vasto piano di fronte al mare, dal Foro Italico a Sant’ Erasmo, che per anni fu abbandonato al degrado e divenne sede di un luna park.
    Negli anni 60 sorse, tra il Luna Park del Foro Italico e il Porticciolo di Sant’ Erasmo, in uno spazio abbandonato, una specie di “villaggio gastronomico” che ricordava, in peggio, quello che esisteva allora a Mondello.
    Era chiamata la “piccola Mondello a marina” perché chi non poteva recarsi a Mondello poteva “ godere” comunque delle “gioie gastronomiche” senza fare tanti Km.
    Era il luogo preferito per le passeggiate domenicali al Foro Italico con tutte quelle bancarelle di venditori di cozze, polpi, ricci…..
    Fu fatta sgomberare nel 1975 per motivi igienici ( nel 73 era scoppiato il colera a Napoli ) e al suo posto fu impiantata una villetta .
    Come si vede la villetta di Sant’ Erasmo non ha “origine storica ma è abbastanza recente, meno di 50 anni..

    Purtroppo da allora gli alberi sono cresciuti, senza cure e senza potature, e la villa è da anni abbandonata al degrado diventando la notte, una specie di area franca per senza tetto e malintenzionati.
    Di chi è la colpa di questa situazione ?

    A questa domanda ha cercato di rispondere Il vice presidente della I circoscrizione , Antonio Nicolao:
    “”Qui un tempo – racconta – la gente veniva a farsi le fotografie per il matrimonio. Quello che invece c’è oggi è l’assoluto abbandono“.
    Per provare a venire a capo della questione, il vice presidente nei giorni scorsi ha provato a contattare la Rap :
    “” La Rap mi ha detto che la responsabilità non è loro ma di Reset.”
    Il vice presidente Nicolao ha segnalato il caso alla RESET
    ” La Reset è venuta a visionare l’area e mi ha riferito che la competenza non è neppure loro”
    Allora , Nicolao ha chiesto chiarimenti al Comune che “immediatamente” ha ……..scaricato la responsabilità all’ Autorità portuale di Palermo.
    Stanco di questo rimpallo di competenze e di responsabilità Nicolao ha scritto una lettera al presidente dell’Autorità portuale e ha segnalato il caso alla stampa.
    Contattato da Palermo Today il presidente dell’ Autorità portuale, Pasqualino Monti, ha subito risposto :
    “Abbiamo messo sempre al primo posto la manutenzione dei nostri siti , in particolar modo di quelli dove sono stati spesi denaro pubblico ed energie per la riqualificazione.
    Abbiamo sottratto Sant’Erasmo a decenni di degrado e a gennaio è diventato operativo il contratto sottoscritto con la OSP. srl (Operazioni e servizi portuali) per rendere sicura e fruibile, con pulizia giornaliera e sorveglianza, un’area di oltre 11 mila metri quadrati, spesso vandalizzata.
    Di questo spazio, però, non fa parte la villa menzionata nella lettera inviata anche alla stampa dal vice presidente della Prima circoscrizione, Antonio Nicolao, che come tutto il Foro Italico, che ricade nella giurisdizione dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale ma è sotto la gestione del Comune, in adempimento all’art. 3 del ‘Protocollo di intesa sulla gestione degli spazi del litorale palermitano…’ Rep. n. 2 del 18/01/2007, dove si evince che la manutenzione ordinaria e straordinaria della villa a mare zona Padre Messina, prato Foro Italico e palmeto sono a totale carico dell’amministrazione comunale, responsabile, tra gli altri, di tutti i servizi di pulizia e potatura, come segnaliamo in una comunicazione inoltrata al Comune“.

    Chiaro!!!

    Qui il presidente dell’Autorità portuale di Palermo avrebbe potuto chiudere l’argomento ma, da serio e responsabile amministratore, non ha voluto “lavarsene le mani”.
    “Resta inteso – aggiunge Monti – che l’Authority ritiene doveroso ripristinare il decoro che questi spazi meritano nel più breve tempo possibile e quindi, se il Comune è in difficoltà e ne richiederà l’intervento, è pronta, come sempre, ad effettuarlo, nel clima di collaborazione che esiste tra le due istituzioni. “
    In altre parole: se il Comune “ è in difficoltà”, cioè non è capace di svolgere tale compito di manutenzione ordinaria e straordinaria, può chiedere aiuto all’Autorità portuale che effettuerà, al posto del Comune tale compito.
    Il presidente Monti vuole che il Comune chieda ufficialmente tale intervento per evitate polemiche e , soprattutto, per evitare che si ripeta ciò che è accaduto pochi mesi fa.
    La mattina del 6 novembre 2020 gli operai incaricati dall’autorità portuale avevano iniziato la potatura dei ficus presenti nella villetta di Sant’Erasmo.
    Apriti cielo : ben 11 associazioni ambientaliste, che per anni avevano taciuto sulla situazione di abbandono e di degrado della villetta , avevano immediatamente iniziato a protestare e a ….presidiare i lavori
    “Uno sfregio al panorama e alla natura nella villa “storica “ al Foro Italico “
    Il presidente della terza Commissione del Comune di Palermo, Paolo Caracausi, raccolse il loro “grido di dolore”:
    “Da quanto appreso dagli uffici di Ville e Giardini i lavori non hanno avuto le autorizzazioni necessarie e che questo tipo di lavori pur se necessari non si effettuano in questo periodo – aggiunge Caracausi -. Purtroppo ancora una volta la nostra città dimostra di non essere una città votata al verde e chiunque opera senza autorizzazione ed in barba al regolamento sul verde. Mi auguro che questo scempio venga sospeso e che per il futuro non si verifichi più. Il mio personale ringraziamento alle associazioni ambientaliste attenti all’ambiente ed agli alberi in particolare“.
    Cioè il presidente Monti fu paragonato a un “novello Attila”
    A queste accuse il presidente Pasqualino Monti, rispose :
    “Stiamo intervenendo, a supporto del Comune, per il bene degli alberi, non certo per eliminarli. La storia degli ultimi tre anni della nostra Autorità dimostra che noi il verde lo piantiamo, lo curiamo e lo riteniamo un bene prezioso”
    Nonostante tale incresciosa vicenda il presidente Monti non si è limitato a “porgere la mano” al Comune.
    “ … nell’ambito dei lavori di completamento del porticciolo di Sant’Erasmo, provvederemo anche al ripristino dell’illuminazione pubblica dell’intera area della Villa a mare e dell’antistante controviale, oggi utilizzato a parcheggio.”
    Ricordiamo che il prato del Foro Italico, la villa di Sant’ Erasmo e villa Giulia sono privi di illuminazione perché il Comune da anni non ha provveduto a fare manutenzione , a riparare i guasti o a sostituire l’impianto di illuminazione, ormai obsoleto.

    Alla fine, il presidente Monti , giustamente, ha lanciato una “frecciatina” agli “amministratori” comunali

    “Dispiace però questo gioco – uno sport nazionale molto in voga – allo scaricabarile delle responsabilità. La collaborazione è un’altra cosa”

    COMPLIMENTI PRESIDENTE !!!

    E questa volta senza ironia.
    LEGGI Commenti 1
    28 apr 2021 12:30