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  • 07 apr 2020

    Coronavirus | Nuove disposizioni di Amat

    di Salvatore Galati

    In considerazione delle nuove norme vigenti a causa del Covid-19 e per evitare che gli autobus vengono affollati col rischio di diffondere il virus, l'azienda del trasporto pubblico ha predisposto alcuni limiti per l'accesso dei passeggeri. Su bus di 7 m possono salire a bordo 7 passeggeri; Su bus di 8 m possono salire a bordo 9 passeggeri; Su bus di 10 m possono salire a bordo 12 passeggeri; Su bus di 12 m possono salire a bordo 15 passeggeri; su bus di 18 m possono salire a bordo 22 passeggeri; Su i tram possono salire a bordo 30 passeggeri. Qui di seguito un comunicato di Amat affisso sui mezzi: Totale sospensione servizio Bike Sharing: Al fine di contenere quanto più possibile gli spostamenti individuali nel territorio urbano, il servizio di Bike Sharing, a far data dal 25/3/2020, è sospeso fino a cessata emergenza.  

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  • 06 apr 2020

    Coronavirus | Sospese ZTL e zone blu fino al 13 aprile

    di Fabio Nicolosi

    A seguito della emanazione dei provvedimenti del Governo nazionale che prorogano al 13 aprile le misure di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19, l'Amministrazione comunale conferma analogamente la proroga della sospensione della ZTL centrale diurna e notturna nonché della sospensione del pagamento della sosta tariffata nelle cosiddette "zone blu". Sia la ZTL sia le zone blu resteranno pertanto sospese fino al 13 aprile, salvo ulteriori proroghe che saranno adottate in conformità con eventuali provvedimenti nazionali o regionali.

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07 apr 2020

Salviamo le case medievali di salita sant’Antonio

La Salita Sant’Antonio,  si trova poco oltre la piazzetta Marchese Arezzo, tra il Cassaro e la via Roma. Chi l’attraversa si trova “magicamente” proiettato in pieno medioevo: questa stretta viuzza  infatti è una delle poche testimonianze della città medievale del XIII secolo. Questa strada, di origine araba, veniva chiamata la “shera settentrionale“, per distinguerla dalla “shera meridionale” che correva lungo le vie Biscottari, D’Alesi e Schioppettieri. E’ una strada storicamente importante perché , come afferma l’architetto Beppe Cosentino: “ E’ una cortina medievale con tre case una accanto all’altra,  ed è questo a rendere quel sito così speciale perché sono tre edifici contigui, mentre in altre zone, ove permangono tracce del Medioevo, ci sono elementi sparuti o piccole parti, qui invece è una porzione estesa risalente al basso Medioevo . Le case sono ubicate lungo il percorso arabo denominato “Shera settentrionale” dai viaggiatori del tempo, subito a ridosso delle mura urbiche puniche, in un’area occupata già nel decimo secolo dal Forum Saracenorum. Costituiscono  perciò una rara e insostituibile testimonianza dell’età medievale in città e necessitano di urgenti ed improrogabili interventi di consolidamento e salvaguardia“. Tali edifici civili, meglio conosciuti come le “case del beneficiale di S. Matteo”  furono edificati nel XIII secolo da alcune  importanti famiglie, gli Agnello ed i Barresi, poi estintesi. Sono  caratterizzate da “bifore e finestre originarie, fasce lapidee marcapiano a motivi antropomorfi e fitomorfi, con cornici, ghiere, rosoni ecc. ecc. ” unici nel loro insieme. Per tale motivo  dovrebbero di diritto entrare a far parte del “Percorso Unesco Arabo-Normanno” forse molto più di tanti pregevoli monumenti  “pseudo arabi” . Ma purtroppo sono state colpevolmente abbandonate al degrado da chi dovrebbe preservarle e salvaguardarle. Di chi è la responsabilità?  Spiega l’arch. Cosentino  :”Di fatto la Curia risulta essere proprietaria ma non ha fatto  nulla.  Fino agli anni ’70 furono abitate, la Curia le aveva affittate a privati : da allora in poi sono state completamente abbandonate.  Sono inagibili e con parte dei tetti crollati, c’era anche ad angolo con piazzetta delle Vergini una “torre medievale” distrutta sotto i bombardamenti del 1943 e mai ricostruita.  La speranza è che presto vengano restaurate prima che crollino del tutto”  Alcuni decenni fa si evidenziò il rischio crollo e vennero emesse ordinanze . Si  procedettero a puntellare, con una gabbia in acciaio, una parte del fronte ma nessun intervento concreto è stato fatto per il restauro e la valorizzazione di queste antichissime case  e nessun altro intervento di restauro è programmato. Questa cortina edilizia è un bene di tutti e andrebbe recuperata! Tempo fa è  stata sollecitata la Soprintendenza e il Comune  ma di fatto  niente è stato fatto per “costringere” la Curia a porre fine a questa colpevole e illogica inerzia. L’architetto Cosentino  ha lanciato un appello : “Le istituzioni  devono intervenire senza ulteriori remore per tutelare il bene monumentale (sottoposto a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004) ponendo in essere tutte le procedure sancite dal codice dei Beni culturali anche in sostituzione della proprietà inadempiente“. Per dare ancora maggiore visibiltà all’appello, Beppe Cosentino, qualche giorno fa ha lanciato anche una raccolta firme su Change.org che ha già raccolto oltre 1000 adesioni. P.S. Siamo convinti che gli amici di MOBILITA PA vorranno aderire a tale lodevole iniziativa.  

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24 ott 2019

Viabilità Via C. Scobar - Piazza Einstein

Buonasera, mi chiamo Antonio, scrivo su questa piattaforma per la prima volta con la speranza di riuscire ad aprire un dibattito, quanto più possibile costruttivo, sul tema da me evidenziato. Allora sarò diretto, il problema con la viabilità nasce con i cambi fatti nei sensi di marcia durante la costruzione della linea 4 (Tram). Come si vede dal primo schema che ho prodotto (foto 1) il senso di marcia di Via Scobar è stato invertito, così da avere tre strade, tra di loro parallele, tutte con le stesso senso di marcia, intasando la Via Lancia di Brolo, ma soprattuto la piazza alla fine della stessa, che si vede costretta a gestire un traffico del tutto superiore alle sue capacità (considerando anche l'intersezione con i binari del tram su Via Leonardo Da Vinci delle linee 2,3,4 che generano con i semafori non poco traffico). La proposta che avanzo non è altro che un "ritorno alle origini", come vedrete dal secondo schema prodotto (foto 2) invertendo nuovamente il senso di marcia di Via Scobar, riusciamo non solo ad avere un più facile raggiungimento della Via Adolfo Holm, ma un minore traffico sulla Via Lancia Di Brolo e sulla piazza prima citata. Inoltre anche il traffico generato dalla rotonda riuscirebbe a essere gestito più facilmente non incrociandosi più con il traffico di risalita su Via Adolfo Holm. Aspettando vostre opinioni, oltre che altre possibili soluzioni vi ringrazio!

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  • belfagor
    POCHE AUTO IN GIRO E PERCIO’ CROLLANO LE MULTE

    Da giorni il sindaco Orlando , dai suoi video ,“ordina” ai cittadini di stare a casa. Stranamente i palermitani stanno obbedendo … o quasi.
    Tutto bene . Purtroppo no.
    Visto che ci sono poche macchine in giro e la ZTL è per ora sospesa , la Polizia municipale non può fare le multe e …..le casse del Comune rimangono desolatamente vuote .
    Infatti il Comune aveva previsto entrate per 54 milioni dalle infrazioni al Codice della Strada, che “ purtroppo” non arriveranno
    Il ragioniere generale Paolo Bohuslav si lamenta :
    "Tutti i provvedimenti di impegno delle spese finanziati con i proventi rivenienti dalle sanzioni al Codice della strada non potranno essere corredati del visto di copertura finanziaria".
    Per questa ragione, il ragioniere preoccupato per gli equilibri di bilancio (art. 35 del Regolamento di contabilità) invita il comandante dei vigili urbani a fornire una relazione dettagliata entro e non oltre il prossimo 20 aprile.
    Ma che dettagliata relazione il comandante dei vigili può dare ?
    Il comandante Messina ha cercato di spigare che : "in conseguenza della netta riduzione del parco veicoli in circolazione,c’è stata una drastica riduzione delle entrate connesse agli introiti contravvenzionali".
    In parole povere, s’è ci sono poche auto in giro chi dobbiamo contravvenzionare?
    Qualcuno potrebbe obbiettare che si potrebbero “contravvenzionare” le auto prive di assicurazione, che ha Palermo sono tante, ma questo argomento è stranamente tabù
    Urgono urgenti correttivi.. Tant'è che il ragioniere generale comunicherà a breve :
    "la revoca di tutte le prenotazioni di spesa già rilasciate su provvedimenti in itinere, poiché i profili di copertura finanziari sono venuti improvvisamente meno".
    Cosa fare ?
    Niente paura, arriva, come al solito, in aiuto del sindaco e della sua scalcinata maggioranza la cosi detta......”opposizione”.
    Il consigliere Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia afferma:
    "Quello della riduzione delle multe e dei minori introiti provenienti dai tributi locali è un problema che riguarda tutta Italia. Stato e Regione devono intervenire, perché tantissima gente è in difficoltà”
    In parole povere :Non ci sono soldi in cassa, niente paura, i soldi c’è li darà lo Stato e la….Regione ( sob!!!!.)
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    06 apr 2020 05:11
  • Palerma La Malata
    Persone che vanno al supermercato troppo troppo spesso, e più per uscire di casa che per vera necessità fanno giustamente incazzare un impiegato di Cruillas:
    https://www.palermomania.it/news/cronaca-e-politica/non-potete-venire-ogni-giorno-a-fare-la-spesa-lo-sfogo-di-un-commerciante-di-via-brunelleschi-a-palermo-110729.html
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    02 apr 2020 15:23
  • belfagor
    L’AMARO COMMIATO DELL’ EX COMANDANTE GABRIELE MARCHESE

    L’ex comandante Gabriele Marchese dopo anni di onorato servizio va in pensione. Prima di lasciare il suo incarico ha voluto inviare una lettera di commiato dove non ha nascosto la sua amarezza.

    "In un momento in cui è in gioco la vita umana, ogni considerazione sui fatti e sulla storia che ha contrassegnato la mia presenza nell'amministrazione assume rilevanza e significato diverso, per cui alcune cose che forse andrebbero dette non è neppure opportuno dirle.
    Non posso tuttavia, pur essendo stato tentato di farlo,andare in pensione senza neppure salutare e ringraziare le tante persone con le quali ho avuto, a vario titolo, a che fare in questi lunghi 40 anni.

    Saluto e ringrazio per primo l'attuale sindaco, per avermi consentito, per certi versi anche suo malgrado, di svolgere una carriera all'interno dell'amministrazione che mi ha visto partire dal ruolo di semplice allievo vigile urbano a vicesegretario generale dell'ente, massimo livello al quale può giungere un dirigente amministrativo all'interno del comune di Palermo.
    Ringrazio questo Sindaco anche per aver lasciato comparire, senza mai smentirla, sulla stampa cittadina, la notizia che la revoca del mio incarico a comandante, dopo appena un anno e mezzo, e la mia nomina a vice segretario, era conseguenza del fatto che io non avessi fatto il mio dovere, non contravvenzionando a sufficienza coloro che abbandonavano i sacchetti d’immondizia nel territorio della città di Palermo e, sostanzialmente così facendo, avendo contribuito alla condizione di emergenza nella gestione dei rifiuti della città, sapendo peraltro che i dati in mio possesso smentivano palesemente tale affermazione .
    Lo ringrazio anche per aver voluto far passare come normale riorganizzazione dell'ente tale repentina interruzione del contratto triennale in essere. Ma lo ringrazio soprattutto per non aver tenuto nel dovuto conto, nel porre in essere tale riorganizzazione, dell'innovazione tecnologica e operativa da me introdotta, oltre che nell’intero ente, all'interno del corpo di polizia municipale, nel breve periodo di un anno e mezzo circa, a fronte dei 5 anni precedenti nei quali l'immobilismo organizzativo e tecnico aveva regnato all'interno di tale struttura.
    Lo ringrazio infine per non aver, in occasione della cosiddetta riorganizzazione, tenuto in debito conto che nel breve periodo nel quale ho svolto la mia funzione di comandante della polizia municipale ho provveduto allo sgombero, dopo circa 40 anni di occupazione abusiva, dello spazio cosiddetto campo nomadi; occupazione che era di fatto stata tollerata per un così lungo periodo di tempo senza che nessuno dei soggetti (altri dirigenti dell'amministrazione e/o comandanti) precedentemente incaricati fosse riuscito nell'intento.

    Ringrazio tanto e saluto anche il vicesindaco Fabio Giambrone, che esattamente all'indomani della mia rimozione da comandante della polizia municipale si è precipitato, unitamente a una troupe della TV, a farsi riprendere insieme a colui che è subentrato a me nell'incarico mentre redarguiva coloro che buttavano rifiuti in viale regione Siciliana all'altezza del punto vendita di Leroy Merlin.
    E’ fin troppo facile notare che nello stesso sito, a partire dall'indomani delle riprese effettuate, la situazione non è mutata.

    Ringrazio e saluto l’ex sindaco Diego Cammarata che, appena insediato già nel 2001, nell'ambito di un provvedimento della stessa natura relativa alla riorganizzazione (allora tuttavia motivata dalla sostituzione del sindaco) decise di revocarmi l'incarico di responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive, esattamente all'indomani della pubblicazione su una nota testata della stampa cittadina della notizia che, Gabriele Marchese definito in quel contesto "orlandiano di ferro" non sarebbe stato spostato dal vertice dello sportello unico.

    Non posso tuttavia non ringraziarlo per il grande e signorile gesto che fece alla vigilia delle sue dimissioni da sindaco della città, con il quale riconobbe e chiese scusa a me del comportamento che molto spesso aveva tenuto nei miei confronti nel corso dei 10 anni di sua sindacatura. Ricordo che in tale circostanza ebbe a dirmi che io ero un ottimo dirigente, forse uno dei migliori che aveva il comune, e che nel periodo della sua amministrazione avevo risolto tanti problemi nei servizi sgangherati ai quali ero stato preposto, che però avevo un solo problema: i miei colleghi dirigenti, nel corso dei 10 anni, non avevano fatto altro che andare da lui è lamentarsi del dottore Marchese.

    A questo punto non posso che ringraziare tutti i dirigenti miei colleghi, per l’amicizia così dimostrata e per le modalità con le quali mi hanno affiancato e sostenuto nello svolgimento della mia quotidiana attività, nell'arco dell'intero periodo in cui mi sono trovato a collaborare con loro per far si che all'interno della struttura comunale ed in tutti i servizi erogati verso i cittadini prevalessero e permangano le regole e i diritti e per migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini, scopo prioritario dell’Amministrazione Comunale e del mio operato.

    Per ultimo ringrazio l'attuale segretario generale, che anche "nell'esercizio surrogatorio delle funzioni direttoriali" ha fatto sì che in me si rinsaldasse la convinzione dell'opportunità di confermare la scelta di accedere al pensionamento, utilizzando l'istituto della cosiddetta "quota 100 ".

    Saluto e ringrazio dal profondo del cuore il nuovo assessore alla innovazione dott. Petralia, al quale chiedo scusa per aver mantenuto ferma la mia decisione di andare in pensione nonostante i suoi inviti a revocare la domanda a suo tempo fatta
    .
    Saluto e ringrazio tutti quei dipendenti comunali e dipendenti e dirigenti della Sispi che ho incrociato nella mia carriera, che mi hanno davvero sostenuto nel mio lavoro, che mi hanno sorretto nei momenti difficili, che mi sono stati amici e sempre comunque vicini, che mi hanno aiutato quando le scelte e le decisioni erano difficili da portare avanti, lavorando sempre e comunque insieme a me.

    Ringrazio loro soprattutto perché hanno veramente compreso e messo costantemente in pratica il motto di Giovanni Falcone che dovrebbe essere parte della quotidianità professionale di ciascun dipendente comunale di Palermo:

    "Per combattere la mafia basterebbe che ciascuno nel proprio lavoro facesse il proprio dovere, costi quel che costi ".

    E’ insieme a loro, infatti, che ho lavorato per raggiungere risultati concreti per questa città, per quello che nonostante tutto è stato possibile fare.

    A tutti, infine, chiedo scusa per il mio “malo carattere” da tutti conosciuto, da molti spesso sopportato, ma spero per tutti segno inequivocabile della volontà di lasciare in ciascuno un messaggio di forza e un segnale nella direzione della propria crescita professionale.
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    02 apr 2020 08:50
  • belfagor
    Sta arrivando una pioggia di milioni di euro alle Regioni e ai Comuni , notizia certamente positiva ma….
    Il procuratore di Messina Maurizio De Lucia , pur condividendo la necessità di un intervento pubblico visto il momento di crisi, denuncia il rischio che “si creino occasioni di infiltrazioni criminali nel tessuto economico lecito”.
    “Il rinnovato afflusso di fondi pubblici e il necessario ricorso alla spesa pubblica necessari a fronteggiare l’attuale situazione di crisi dell’economia, dovuta alle misure adottate per contrastare l’emergenza Coronavirus, solleticheranno sicuramente gli appetiti delle mafie. La criminalità organizzata è attenta a intercettare flussi finanziari che vengono dal pubblico e lo fa attraverso uno strumento che sa usare bene: la corruzione”.
    “E’ certamente necessario, per sostenere l’economia di un Paese in crisi intervenire con un intervento pubblico ma secondo formula trasparenti e corrette. L’attenzione deve essere duplice: certamente serve una vigilanza penale, ma anche culturale”.
    Certamente il procuratore di Messina ha ragione però oltre una maggiore attenzione su come saranno spesi questi soldi sarebbe utile che anche la magistratura facesse la propria parte
    Per esempio all’Ospedale Civico di Palermo sembra che ci sarebbero scorte di materiale sanitario utile per l'emergenza all'ospedale Civico di Palermo. Solo che il materiale risulta essere inutilizzato perché ….ancora sotto sequestro.
    Si tratterebbe, infatti, del “corpo del reato” scovato nel 2008 quando esplose lo scandalo sulle forniture nell'ospedale palermitano.
    Sembra che contengano anche mascherine, guanti, caschi ecc.ecc.
    Ma per aprire tali scatoloni per valutarne il contenuto serve un'autorizzazione da parte della magistratura
    È vero che il materiale, ormai dopo più di un decennio, è probabilmente scaduto, ma se non fosse stato mai aperto potrebbe essere utilizzabile.
    Il ché, in tempi di magra e di emergenza Coronavirus, potrebbe rappresentare una risorsa inaspettata.

    P.S. Non si muore solo di Coronavirus ma anche di….burocrazia.
    Tenere del materiale sanitario “sequestrato” da oltre 12 anni ,è un crimine non meno grave di chi non spende i soldi destinati ai soggetti più deboli “economicamente”
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    31 mar 2020 05:44
  • belfagor
    EMERGENZA SOCIALE A PALERMO: I SOLDI NON SPESI
    L’assessore alla Cittadinanza solidale, Dignità dell’abitare e all’ Edilizia Residenziale Popolare, Giuseppe Martina ha lancia l’allarme :
    “La gente chiede pane e pasta …… Mille e ottocento sono richieste giunte in tre giorni al Comune di Palermo. E i numeri sono destinati a salire. Una richiesta per un ogni nucleo familiare. Significa che circa cinquemila persone hanno già fatto sapere di non essere in grado di fare la spesa. “

    Ma chi sono queste persone che chiedono aiuto al Comune ?
    “Si tratta di persone a cui in passato avevano già dato un sostegno ma l'emergenza Coronavirus ha peggiorato le cose
    La platea si è allargata. Nelle mille richieste ci sono persone che al momento non lavorano, piccoli commercianti, chi fa i mercatini, i venditori ambulanti, chi va avanti con lavoretti saltuari. Tutte persone che incassavano e andavano avanti, ora non hanno risorse da parte per fronteggiare l'emergenza"

    Cosa propone l’assessore Martina?
    “Serve un intervento massiccio dello Stato. Come ha detto il sindaco Orlando serve un reddito di emergenza, anche per un breve periodo. Oppure una somma una tantum data alle famiglie per fare la spesa. A Palermo c'è gente che non mangia tutti giorni. Tutti dobbiamo dare il nostro contributo, quando usciamo a fare la spesa compriamo qualcosa anche per un nostro vicino che sappiamo essere in difficoltà. Io per primo lo sto facendo con un piccolo commerciante che non lavora da più di un mese”.
    Le parole dell’assessore comunale sono da condividere , però ci rimane un piccolo dubbio.

    Che fine hanno fatto i soldi stanziati dallo Stato per Palermo è destinate per beni e servizi a favore delle persone disagiate?

    Basta andare sul sito del Comune e troviamo una pioggia di milioni destinati, teoricamente, per progetti a favore di tali persone disagiate .
    Per esempio , con il “Pon Metro Palermo asse 3 - Servizi per l'inclusione sociale” finanziato dal Ministero del Lavoro, sono stati finanziati i seguenti progetti
    -PA3.1.1.a - Agenzia Sociale per la Casa - Snodo per l’inclusione sociale - 3.074.435 di euro
    -PA3.1.1.c - Agenzia Sociale per la Casa - Protezione sociale, accompagnamento all’autonomia abitativa - 5.398.615 di euro
    - PA3.1.1.g* - Agenzia Sociale per la Casa - Accompagnamento all’autonomia abitativa - 1.098.118 di euro
    -PA3.2.2.a - Poli diurni e notturni per l’accoglienza di soggetti fragili in povertà socio-sanitaria - 2.659.476 di euro
    -PA3.2.2.b* - Dormitori-Mense-Unità di strada - 645.341 di euro
    -PA3.4.1.a - Servizi sociali innovativi di sostegno a nuclei familiari multiproblematici e/o a persone particolarmente svantaggiate o oggetto di discriminazioni - 2.083.333 di euro
    Con il “Pon Metro Palermo asse 4 Infrastrutture per l'inclusione sociale” Sono stati finanziati questi altri progetti .
    - PA4.1.1.b – Recupero di immobile da adibire a polo di orientamento accoglienza per soggetti con disabilità - 792.963 euro
    -PA4.1.1.d – Recupero di immobile da adibire a strutture di accoglienza notturna - 2.665.094 euro
    -PA4.1.1.e – Recupero di immobile da adibire a strutture di accoglienza notturna - 130.000 euro
    -PA4.2.1.a – Recupero di immobili da adibire a servizi di valenza sociale - 1.300.000 euro
    -PA4.2.1.b – Recupero di immobili da adibire a servizi di valenza sociale (inclusione sociale di soggetti svantaggiati eo con disabilità) - 1.560.165 euro
    -PA4.2.1.c – Recupero di immobili da adibire a sportello punto snodo di orientamento e accoglienza - 118.403 euro
    PA4.2.1.d – Recupero di immobili da adibire a servizi di valenza sociale - 970.324 euro
    Si tratta di quasi 20 milioni che però solo in piccola parte è stata spesa .
    Tali somme, se non spese entro una certa data, ritorneranno allo Stato.

    P.S Certamente lo Stato deve fare di più ma se i finanziamenti non vengono spesi la colpa di chi è ?
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    28 mar 2020 06:54