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21 gen 2020

AMAT | La navetta del centro storico costretta a delle deviazioni causa lavori

di Fabio Nicolosi

A causa della chiusura veicolare in via S. Isidoro alla Guilla (tratto vicolo Penninello – via Candelai) e in via Candelai (tratto via S. Isidoro alla Guilla – via Santo Spirito), per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale, a partire da lunedì 20/01/2019 e per tutta la durata dei lavori, la Navetta Centro Storico da Piazza Indipendenza percorre: via Vittorio Emanuele – via M. Bonello – via Papireto – via Goethe – via N. Turrisi – via Balsano – via Volturno – piazza Verdi – segue normale percorso

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17 gen 2020

Moovit | Report mondiale 2019: Palermo maglia nera per i tempi di attesa

di Fabio Nicolosi

Moovit ha analizzato i tragitti compiuti dagli utenti nel 2019 per delineare una fotografia globale del trasporto pubblico. I dati raccolti, combinati con un questionario inviato a tutti gli utenti nelle scorse settimane, offrono oggi una visione completa sul modo di spostarsi delle persone nel contesto urbano. Abbiamo estrapolato i dati e paragonati con le altre città italiane facenti parte della piattaforma. Lo spostamento medio dura a Palermo 36 minuti. Il tempo di viaggio include i percorsi a piedi, l'attesa alla fermata e il tempo trascorso a bordo di uno o più mezzi. Palermo purtroppo é con Trapani la città dove i mezzi pubblici si attendono per più tempo, quasi 25 minuti. Inoltre siamo la terza città dopo Venezia e Napoli per quanto riguarda il tempo che gli utenti camminano ogni mattina da quando escono di casa a quando raggiungono il luogo di lavoro o di studio (il tragitto per arrivare alla fermata, per effettuare un cambio...) Il 57% degli utenti utilizzano una sola linea durante un viaggio medio, senza nessun cambio. 4Km é la distanza media percorsa per raggiungere il luogo di studio o lavoro. Alla domanda "Cosa ti incoraggerebbe ad utilizzare il trasporto pubblico più frequentemente?" le risposte più numerose sono state "Tempi di attesa alla fermata più brevi, con passaggio dei mezzi più frequenti" e "Tempi esatti di arrivo alla fermata rispetto agli orari stabiliti" Proseguendo é stato chiesto "Quante volte utilizzi i mezzi di micro-mobilità come bike sharing e scooter sharing nella tua città?" Il 92% ha risposto "Mai, nonostante nella mia città esistano servizi di micro mobilità" Insomma un quadro per nulla piacevole per i nostri amministratori. 36 minuti di viaggio, di cui 25 di attesa e circa 811m percorsi a piedi. Se poi ci aggiungiamo che la distanza media per gli spostamenti é di soli 4km, capiamo bene perché il cittadino medio preferisce utilizzare il mezzo privato al mezzo pubblico. Volete mettere la comodità di scendere di casa, non dover aspettare il mezzo pubblico, percorrere 4km in meno 15 minuti? E se non dovessi trovare posto? Beh ho ancora altri 21 minuti per trovarlo prima che raggiunga il tempo impiegato con i mezzi pubblici. Sicuramente incide la mancanza del biglietto unico, tra Amat e Trenitalia, ma sulla frequenza e sulla scarsa capillarità dei mezzi pubblici ne abbiamo parlato talmente tante volte che potremmo scriverci un enciclica. C'è un modo per rivedere questi dati e questi numeri? Si, rivedere con attenzione i percorsi dei mezzi pubblici valutando gli spostamenti dei pendolari palermitani che non viaggiano solo con il 101 o con la linea 1 del tram... Vorremmo sottoporre questo report al Sindaco di Palermo e all'assessore comunale Giusto Catania il modo migliore per raggiungere l'obiettivo é condividere questo articolo. Il report completo di tutte le 99 aree nel mondo, con la possibilità di effettuare comparazioni tra paesi o città, è disponibile ​facendo clic qui​.

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16 gen 2020

Viabilità | Dal 20 Gennaio chiude via Candelai per la riqualificazione della pavimentazione stradale

di Fabio Nicolosi

Il prossimo 20 gennaio è prevista la chiusura di via Candelai per consentire l'esecuzione dei lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale. Questi dureranno circa 70 giorni. L'ufficio traffico rende noto agli automobilisti alcuni percorsi alternativi: 1) Da via Roma: immettersi in via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 2) Da via Montevergini: percorrere via Celso via S.Agata alla Guilla, piazza Sett’Angeli, via dell’Incoronazione, via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 3) Da via V. Emanuele: precorrere via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 4) Da corso Alberto Amedeo: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 5) Da corso Camillo Finocchiaro Aprile: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 6) Da via Goethe: percorrere via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 7) Da piazza Delle Stigmate/via Antonio Amico percorrere: via Alessandro Scarlatti, via Gaetano Donizzetti, piazza Giuseppe Verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai.

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15 gen 2020

FOTO | Via Partanna Mondello: I lavori alla vasca drenante

di Fabio Nicolosi

Sono in corso i lavori di realizzazione di una vasca drenante nello slargo antistante lo stabilimento "Guajana", tra le via Amarilli e Nestore. La vasca con tutte le opere collegate avrà un volume lordo di oltre 570 metri cubi e servirà a mitigare il fenomeno degli allagamenti per l’insufficienza del sistema di smaltimento delle acque bianche. Le acque piovane ruscellanti a causa dell’estesa impermeabilizzazione dei suoli, determinata dal disordinato sviluppo edilizio dell’area, verranno convogliate in vasche di sedimentazione per l’eliminazione degli inquinanti. Successivamente le acque a gravità giungeranno alle vasche di drenaggio raggiungendo la falda attraverso le rocce permeabili sottostanti che le filtreranno. Questa tipologia di interventi ecosostenibili per prevenire il rischio idraulico va sotto il nome di «sistemi di drenaggio urbano sostenibile» (in sigla, Suds), che hanno lo scopo di gestire le acque di pioggia per evitarne l’immissione nella fogna. Pur per concentrazioni modeste, tali sistemi sono anche in grado di trattare le sostanze inquinanti presenti nell’acqua; in alcuni casi possono anche prevedere l’accumulo e il riuso delle acque di pioggia. Ringraziamo Mario Scotto per le foto I lavori delle vasche di laminazione, dopo quelle di sedimentazione, programmati e finanziati dall’amministrazione comunale e realizzati dal personale del Coime, costituiscono un primo intervento di mitigazione da realizzare a breve termine per ridurre l’entità dei disagi dovuti agli allagamenti che si verificano nella borgata. I lavori, dall'importo di 480 mila euro, programmati e finanziati dall’amministrazione comunale e realizzati dal personale del Coime, dovranno essere consegnati entro marzo 2020. Ti potrebbe interessare anche: Riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde in impianto di pretrattamento dei reflui afferenti ed impianto di rilancio al polo depurativo di Acqua dei Corsari

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14 gen 2020

Viabilità | Il ponte Bailey alla Guadagna sarà riaperto entro fine Febbraio

di Fabio Nicolosi

Sarà il Comune, tramite il Coime e la partecipata RAP, ad intervenire per la manutenzione straordinaria del ponte "Bailey" sul fiume Oreto all'altezza del quartiere della Guadagna. Il ponte, costruito nel 1996 dal Genio Civile, è stato chiuso per motivi di sicurezza nei giorni scorsi, al fine di consentire alcune verifiche sulle condizioni di sicurezza. L'intervento, che permetterà la riapertura al transito veicolare entro fine febbraio, consisterà nella rimozione e sostituzione di alcune assi di legno che costituiscono la base carrabile del ponte ed il successivo rifacimento del tappetino d'usura in asfalto. È quanto emerso nel corso di un incontro presieduto dal Vicesindaco e dall'assessore alle infrastrutture, nel corso del quale i tecnici hanno relazionato sulla tenuta strutturale del ponte. "È stato riferito che non vi sono problemi particolari alla struttura portante - ha detto l'assessore Prestigiacomo - e quindi si interverrà al più presto per eliminare possibili rischi connessi alla pavimentazione carrabile".

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Segnalazione
14 gen 2020

La ruggine del tempo, la sopraelevata e la solita incuria

di katonmars

Chi arriva a Palermo dall'autostrada Palermo-Messina, appena superato il ponte di Via Giafar, noterà un vecchio e arrugginito cartello stradale al centro dello spartitraffico. Quel cartello annuncia a imperitura memoria la volontà di costruire proprio da lì una sopraelevata, di cui restano (anche questi a imperitura memoria) dei bei piloni in cemento armato lungo tutta Viale Regione Siciliana. Non so se quel cartello, rimasto lì ad arrugginire anno dopo anno, abbia lo scopo di ricordare a tutti che le grandi opere qui si annunciano e chissà quando si completeranno, oppure se nel rimbalzo di competenze nessuno abbia pensato che toccasse proprio a lui rimuoverlo, o se sia piuttosto questo, un segno di abbandono, incuria e scarsa progettazione, il nostro miglior biglietto da visita a chi entra in città.  

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14 gen 2020

Riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde in impianto di pretrattamento dei reflui afferenti ed impianto di rilancio al polo depurativo di Acqua dei Corsari

di Fabio Nicolosi

Il 06/12/2019 é stato pubblicato la procedura per l’affidamento del “servizio di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza e servizi di rilievo e indagini a supporto della progettazione per l’intervento di riconversione dell’impianto di depurazione di fondo verde in impianto di pretrattamento dei reflui afferenti ed impianto di rilancio al polo depurativo di acqua dei corsari, compresa realizzazione della condotta di scarico d’emergenza". Tale bando ha come data di termine della presentazione delle offerte: 28/01/2020 10:00 L'importo per l'offerta economicamente più vantaggiosa: criterio del miglior rapporto qualità/prezzo è € 943.748,57. Sicuramente molti di voi si stanno chiedendo, Ma di cosa parliamo? Ve lo spieghiamo in poche parole e poi vi lasciamo ad una descrizione più accurata di questa che é una vicenda che vede il Comune di Palermo e i tecnici di Palermo i protagonisti. Al momento l'area di Partanna, Sferracavallo, Mondello, Tommaso Natale confluiscono tutte all'interno dell'impianto di depurazione di Fondo Verde, che visti i notevoli volumi ha dimostrato non essere un impianto all'altezza delle portate di acque nere oltre che scaricare le acque di pioggia nel ferro di cavallo. L'anno 2012 veniva finanziato con la Delibera CIPE n. 60/2012 cod. ID 33413 per un importo di € 18.473.730,00. l'adeguamento dell'impianto di depurazione di Fondo Verde Giardini comprese le opere di scarico a mezzo di condotta sottomarina” (cup d76d08000090005). Il suddetto intervento, con un costo previsto di € 18.473.730,00, è ricompreso nell’Accordo di Programma Quadro (APQ) “Depurazione delle acque reflue” sottoscritto dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, (MATTM) dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Regione Siciliana in data 30 gennaio 2013 che individua quale Soggetto Attuatore il Comune di Palermo. A seguito di proposta formulata dal Comune di Palermo con nota prot.223/U del 01.08.2013, il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti (DRAR) con nota 36062 del 07.09.2013, ai sensi dell’art. 8 dell’APQ, ha chiesto al Dirigente Generale della Programmazione, nella qualità di “Responsabile Unico delle Parti” (RUPA), di avanzare richiesta presso tutti i sottoscrittori dell’APQ di spostare le risorse destinate all’intervento di che trattasi (ID 33413) all’intervento ID 33414 “Completamento Collettore Sud orientale”. Nell’ambito della successiva Delibera CIPE n. 69/2015 l’importo dell’intervento ID 33413 è stato rideterminato con l’assegnazione di un finanziamento di € 974.234,43 e con la riprogrammazione della differenza pari a € 17.499.495,57 a favore dell’intervento ID 33414 “Completamento Collettore Sud orientale”. Il precedente Soggetto Attuatore - Comune di Palermo - nel 2016 ha consegnato al Commissario Straordinario uno Studio di Fattibilità relativo ad un intervento denominato “Riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde in impianto di pretrattamento dei reflui afferenti ed impianto di rilancio al polo depurativo di Acqua dei Corsari, compresa realizzazione della condotta di scarico d’emergenza” e il “Documento Preliminare alla Progettazione” (DPP) relativo al medesimo intervento. Quanto oggetto della consegna da parte del Comune di Palermo riguardava un intervento completamente diverso da quello inserito in Delibera CIPE 60/2012 con il codice ID 33413 e contenuto nell’APQ. L’intervento proposto scaturisce da una complessa attività di revisione programmatica volta alla riconsiderazione di quanto originariamente programmato in APQ (cod. ID 33413) a seguito della constatazione che alcune scelte tecniche inserite nel suddetto intervento - realizzazione della condotta sottomarina di scarico delle acque depurate all’interno dell’Area Marina Protetta (AMP) di Capo Gallo – Isola delle Femmine - si sono rivelate irrealizzabili per il diniego opposto dal Commissario del Consorzio di Gestione dell’AMP con nota del 23 luglio 2013. Tale lavoro di revisione programmatica ha riguardato l’assetto del complesso delle principali infrastrutture fognario-depurative al servizio dell’Agglomerato di Palermo comprese nell’APQ ed è stato svolto su specifica richiesta del Sindaco di Palermo al MATTM, nell’ambito delle competenze di verifica tecnica ad esso assegnate dall’articolo 3, comma 3 dello stesso APQ. Le attività sono state svolte da apposito “Tavolo Tecnico” coordinato dall’Unità Tecnico Specialistica (UTS) del MATTM e del quale hanno fatto parte il Comune di Palermo, l’Ente d’Ambito ATO 1 - Palermo e il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti della Regione Siciliana (DRAR). In estrema sintesi, il “Tavolo Tecnico” ha preso atto della impossibilità, per l’opposizione del Gestore dell’AMP, di realizzare la soluzione progettuale oggetto dell’originario finanziamento CIPE che prevedeva il “revamping” dell’esistente impianto di Fondo Verde (in esercizio dalla metà degli anni novanta al servizio del “Bacino Nord”, senza uno scarico autorizzato delle acque depurate che vengono perciò risollevate ed immesse nella rete fognaria del “Bacino Sud” mescolandosi alle acque grezze) e la individuazione di uno scarico definitivo delle acque depurate con condotta sottomarina nell’AMP. A seguito di specifici approfondimenti in merito all’entità del carico generato nei due bacini del sistema fognario cittadino, il Tavolo Tecnico ha ritenuto che, in mancanza di uno scarico a gravità delle acque depurate, l’impianto di Fondo Verde dovesse assumere una diversa funzionalità, riconvertito a stazione di sollevamento per addurre le acque reflue grezze che vi giungono verso l’altro polo depurativo a servizio del Bacino Sud (impianto di depurazione di Acqua dei Corsari) utilizzando i volumi delle vasche attuali come capacità di laminazione nel tempo di pioggia, e individuando uno “scarico di emergenza” nel canale c.d. “Ferro di Cavallo” già oggi utilizzato per lo scarico delle acque di pioggia del Bacino Nord. La fattibilità in termini di capacità depurativa di tale soluzione è stata verificata in quanto il progetto definitivo di potenziamento dell’impianto di Acqua dei Corsari (intervento ID 33412 compreso in APQ) già approvato, ha previsto una potenzialità complessiva per 880.000 Abitanti equivalenti sufficiente, secondo gli specifici approfondimenti svolti dal Tavolo Tecnico, per servire tutto il carico generato dall’agglomerato di Palermo (Bacino Sud e Bacino Nord). Per quanto di interesse per il presente documento, è utile precisare che i contenuti dello “Studio di Fattibilità” consegnato dal Comune di Palermo scaturiscono direttamente dalle scelte operate in sede di “Tavolo Tecnico” come espressamente dichiarato nello Studio stesso e che, pertanto, sono da ritenere scelte condivise con il MATTM cui compete la responsabilità di garantire la piena coerenza degli interventi con l’obiettivo di superamento delle condizioni che hanno portato alla condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Per quanto riguarda gli aspetti economici, il DPP del Comune di Palermo prevede, per la realizzazione dell’intervento, una spesa stimata di € 5.500.000,00, ritenuta inizialmente contenuta nelle somme disponibili nella Delibera CIPE n.60 del 2012 e nell’A.P.Q. del 30.01.2013 che prevedevano un finanziamento di € 18.473.730,00. Come già anticipato, la soluzione individuata nel DPP del Comune di Palermo è stata definita, dal medesimo redattore, compromissoria ma determinante, oggi, per la risoluzione della procedura comunitaria di infrazione in tempi brevi, in quanto non sono state risolte le criticità derivanti dai vincoli ambientali per la piena normalizzazione del sistema fognario dell’intero “Bacino Nord”, sia ai fini del riuso del refluo depurato per scopi ambientali sia per ridurre la soggezione alla pericolosità idraulica dell’abitato. Allo scopo di proseguire nell’iter progettuale, la Struttura Commissariale ha proceduto ad effettuare diverse riunioni e sopralluoghi che hanno portato alla definizione di un primo documento programmatico comprendente il piano delle indagini geologiche, geognostiche, rilievi di dettaglio e di consistenza, studi specialistici ed approfondimenti tecnici, tutti propedeutici alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento. In occasione di una delle riunioni tecniche di coordinamento, in data 18.10.2017 il Comune di Palermo ha comunicato di avere avviato la definizione di interventi orientati alla gestione delle acque di pioggia del Bacino Nord ed in particolare un sistema di intercettazione a monte dell’impianto di Fondo Verde verso l’esistente galleria del Collettore Nord Occidentale opportunamente attrezzata per la porzione utilizzata. Il Commissario Straordinario Unico (CSU), nel frattempo subentrato al Commissario Straordinario ex art. 7, comma 7, del D.L. 133/14, nel prendere atto positivamente delle iniziative del Comune che però modificano parzialmente l’oggetto dell’intervento che era stato delineato nello Studio di fattibilità e che è di competenza del CSU, ha invitato i Tecnici delle due strutture a definire i necessari raccordi per il prosieguo delle attività. Il Progetto preliminare del Comune di Palermo con la denominazione “Intervento di mitigazione dal rischio di allagamenti nella zona di Via Olimpo, tra la via Castelforte e la via Sandro Pertini” è stato discusso in sede di CdS in data 12.12.2018; in quella sede il rappresentante dell’Ufficio del CSU ha ribadito che una parte dell’intervento proposto si sovrappone a quello in carico al CSU come definito nei documenti programmatici che il Comune aveva consegnato (Studio di Fattibilità e DPP). Per tale motivo è stato chiesto ai rappresentanti del Comune di Palermo che venisse aggiornata la documentazione programmatica a suo tempo consegnata al Commissario tenendo conto delle opere previste nel progetto proposto. I rappresentanti del Comune di Palermo hanno concordato su questa esigenza riservandosi di produrre la documentazione non appena conclusa la CdS che è avvenuta in data 09.01.2019. A tal fine, in data 07.03.2019, previa convocazione con note prott. U-CU0259 del 28.02.2019 e U-CU0265 del 01.03.2019, si è svolta una riunione del tavolo tecnico per la ridefinizione dei contenuti dell’intervento ID33413 (“Riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde in impianto di pretrattamento dei reflui afferenti ed impianto di rilancio al polo depurativo di Acqua dei Corsari, compresa realizzazione della condotta di scarico d’emergenza”). Partendo dagli elementi contenuti nello Studio di Fattibilità e nel DPP, e tenuto conto degli approfondimenti eseguiti dallo stesso Comune e dall’AMAP S.p.A., è stata definita la portata di dimensionamento del sollevamento da realizzare all’impianto di Fondo Verde. Inoltre, sono stati definiti gli indirizzi progettuali per la mitigazione del rischio di allagamenti nell’area servita dall’impianto. Pertanto, le vasche esistenti verranno rifunzionalizzate per consentire la laminazione delle portate di pioggia. Una ulteriore capacità di accumulo verrà garantita dalla riconversione del tratto del collettore Nord – Occidentale, esistente e mai entrato in esercizio. Quest’ultimo intervento, però, rientra fra le opere previste nel “Progetto per l’intervento di mitigazione dal rischio allagamenti nella zona di Via Olimpo, tra la Via Castelforte e la Via Sandro Pertini” a carico del Comune di Palermo. Una nuova condotta premente scaricherà i reflui sollevati dall’impianto di Fondo Verde nell’esistente Canale Sampolo che consentirà il loro convogliamento a gravità verso il porto industriale; da qui i reflui verranno avviati fino all’impianto di Acqua dei Corsari. È stata confermata l’ipotesi dello studio di fattibilità di prevedere, in caso di superamento della capacità di accumulo disponibile (vasche esistenti dell’impianto e collettore Nord-Occidentale opportunamente funzionalizzati), lo scarico della portata in eccesso, mediante apposito scaricatore di piena, attraverso una nuova condotta di emergenza funzionante a gravità che consentirà di raggiungere il canale “Ferro di Cavallo” nel tratto finale prima dello sbocco lato Est del golfo di Mondello.

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