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05 mag 2021

Monitorare i progetti per la Comunità Europea: palermitani chiamati all’azione

di Giulio Di Chiara

L’associazione nazionale Monithon, che promuove il monitoraggio civico dei fondi europei e il dialogo con le amministrazioni responsabili, ha lanciato una campagna per capire come stanno procedendo le spese per la mobilità sostenibile e l’ambiente. Tutte le principali associazioni nazionali e numerose amministrazioni nazionali e regionali (tra cui la Regione Siciliana) hanno aderito al progetto co-finanziato dalla Commissione Europea. Mobilita Palermo collabora con Monithon dal 2014, quando ha creato il primo “report di monitoraggio civico” sull’anello ferroviario e tutt'oggi supporta attivamente questa nuova iniziativa. Nell’ambito della mobilità sostenibile, in questo momento a Palermo sono 8 i progetti finanziati dal Programma Nazionale “Città Metropolitane” (PON METRO) e gestiti dalla Città di Palermo. Estendiamo dunque l'invito a tutti i cittadini e alle associazioni a PARTECIPARE. Perchè partecipare? E’ un’occasione per verificare i risultati dei progetti in corso e far sentire la propria voce alle amministrazioni responsabili e in particolare con l’autorità di gestione del PON METRO, che ha già dato piena disponibilità. Il primo appuntamento per discutere dei risultati del monitoraggio civico è il 21 maggio 2021 in un incontro online con la Commissione Europea e le amministrazioni. Qui il programma e il modulo per iscriversi. Scrivete alla redazione di Monithon ([email protected]) se siete già avanti nelle indagini e volete fare un breve intervento durante la prima sessione.   Come si partecipa? Per partecipare a questa iniziativa occorre descrivere e valutare in dettaglio un progetto finanziato inviando un “report di monitoraggio civico”, che verrà pubblicato da Monithon e aggiunto ai quasi 1000 report già esistenti e frutto delle indagini di studenti e associazioni. Quali sono i progetti da monitorare? Leggete la descrizione di ciascun progetto e poi andate sul link per iniziare il monitoraggio civico. Una volta registrati, sul sito di monithon troverete una guida con domande e suggerimenti su come cercare informazioni e impostare la propria indagine sul campo. Rinnovamento flotta autobus con n. 26 autobus Diesel Euro 6. Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Rinnovamento flotta autobus con n. 10 autobus Diesel Euro 6 del tipo autosnodato a fronte della dismissione di 10 autobus obsoleti diesel Euro 2 Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Infrastruttura validatrici di bordo, per i nuovi bus acquistati Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Realizzazione infrastruttura di bordo per il tracciamento in tempo reale della flotta autobus (AVM di bordo) e sensoristica ambientale IoT a bordo dei mezzi Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! City Compass - Piattaforma di gestione e tracciamento in tempo reale flotta autobus e Sistema integrato a servizio del cittadino per la previsione di arrivo dei mezzi di trasporto pubblico Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Introduzione di tecnologie innovative per la riduzione dei consumi energetici ed il telecontrollo di impianti semaforici nelle aree a più elevata densità di traffico veicolare della Città di Palermo Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Controlli varchi di accesso Z.T.L. Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Pannelli per l’infomobilità disposti in hub strategici Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Chi mi aiuta a creare il report e impostare le indagini? Monithon offre supporto via email ([email protected]), tramite un gruppo Facebook e una mailing list aperta a tutti. Sul sito di Monithon trovate anche una guida per l’invio dei report e la registrazione di una sessione di formazione in cui sono spiegati passo-passo tutti i passaggi per realizzare al meglio la propria indagine di monitoraggio civico.   Dove sono i progetti per l’ambiente a Palermo? Vai sulla mappa Monithon Project Finder, cerca il comune di Palermo. Qui una breve guida sull’uso di questa mappa. Una volta scelto un progetto, per iniziare a creare un report di monitoraggio civico basta cliccare sul bottone “Inizia il monitoraggio!” nella scheda di ciascun progetto, accedendo così, previa registrazione, all’area di lavoro e ai suggerimenti della guida di Monithon.

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03 mag 2021

ANELLO FERROVIARIO | via Sicilia: ci si avvicina alla fine dei lavori in superficie

di Fabio Nicolosi

Torniamo dopo alcuni mesi a dare un'occhiata all'attuale stato d'avanzamento dei lavori in via Sicilia, dove si trova la rampa di cantiere utilizzata dai mezzi per accedere al camerone sotterraneo della nuova fermata Libertà dell'anello ferroviario. Dopo aver ridotto l'area di cantiere, sono da alcune settimane ripresi i lavori che procedono durante il regime di interruzione notturna della tratta ferroviaria, scongiurando una nuova chiusura della linea. Sul fronte della fermata quindi si stanno preparando le armature della parete che tomberà l'imbocco alla fermata In foto si nota come siano già state predisposte le cassaforme e i ferri d'armatura sul lato interno. Ultimata la parete, si procederà a riempire la rampa fino a quota piano di campagna, per poi ripristinare la carreggiata stradale, che dopo tanti anni potrà finalmente essere restituita alla pubblica fruizione. La consegna della strada è prevista entro fine mese. Ringraziamo Psychotrain per le foto:

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24 apr 2021

Viabilità | Da lunedì 26 Aprile chiusura degli svincoli di Capaci e Carini dell’A29 Palermo-Mazara del Vallo per interventi alla pavimentazione

di Mobilita Palermo

A partire da lunedì 26 aprile, saranno eseguiti interventi di rifacimento della pavimentazione e della segnaletica orizzontale lungo le rampe di due svincoli dell’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”, che ne prevedono la completa chiusura al traffico, in entrambi i sensi di marcia. In particolare, lo svincolo di Capaci sarà chiuso al traffico lunedì 26 e martedì 27 aprile. I veicoli diretti a Capaci potranno utilizzare gli svincoli di Tommaso Natale e Carini. Mercoledì 28 e giovedì 29 aprile, invece, sarà chiuso al traffico lo svincolo di Carini. In questo caso il percorso alternativo, differente in base alla massa complessiva dei veicoli in transito, prevede l’utilizzo degli svincoli di Capaci e Villagrazia di Carini per i mezzi entro le 7,5 tonnellate di massa complessiva, mentre i mezzi eccedenti tale limite dovranno utilizzare gli svincoli di Tommaso Natale e Villagrazia di Carini.

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23 apr 2021

Assegnata la gara per la progettazione del raddoppio Ponte Corleone

di Mobilita Palermo

Palermo - Assegnata la gara per i servizi di progettazione e ingegneria relativa al raddoppio del ponte Corleone. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento temporaneo che coinvolge la RTP Technital quale mandataria e RGM Srl e RPA Srl quali mandanti incaricato, per tanto, della progettazione definitiva ed esecutiva e della direzione dei lavori e dell'assistenza al collaudo, per un importo poco superiore a 591 mila euro, di cui 304 mila per la progettazione. Il contratto prevede 60 giorni per la consegna della progettazione. "Dopo la firma del protocollo di intesa tra Comune, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Sicilia e Calabria e Anas, per interventi urgenti sui ponti e per la circonvallazione -  dichiara l'assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomo -  un ulteriore passo a conferma dell’impegno della Amministrazione comunale per la realizzazione di questa fondamentale infrastruttura per la viabilità cittadina”. Intanto, a breve l'Amministrazione comunale consegnerà al Provveditorato interregionale delle opere pubbliche e all'Anas la progettazione e la realizzazione dei lavori del Ponte Oreto. Attenzione: si tratta di servizi di progettazione che nulla hanno a che vedere con la prossima nomina del Commissario  straordinario per i lavori di raddoppio e la convenzione Anas: era già una gara svoltasi nel 2020 e che è stata definitivamente aggiudicata. Da notare la lentezza della macchina amministrativa...

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07 apr 2021

NUOVE LINEE TRAM | Aggiudicata la gara per la verifica del progetto definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C

di Fabio Nicolosi

Il 03/11/2020 pubblicavamo un articolo in cui vi informavamo che la procedura per la la verifica del progetto definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C aveva subito uno stop. La determinazione dirigenziale n.8990 del 25 settembre 2020 dichiarava che la procedura per la Verifica del Progetto Definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C era andata deserta per mancanza di offerte valide. Solo qualche settimana dopo con determinazione dirigenziale n. 12377 del 14.12.2020 il RUP Marco Ciralli proponeva di conferire mandato alla relativa Commissione di gara di procedere alla riapertura delle operazioni di gara al fine di porre in essere il supplemento di soccorso istruttorio nei confronti dei concorrenti ICMQ s.p.a e RTI RINA Check Srl/Italcertifer S.p.A. A seguito di tale comunicazioni sono quindi riprese nei primi mesi del 2021 le convocazioni della commissione di gara fino all'ultima seduta in data 29/03/2021 dove la Commissione propone l'aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di verifica, ai sensi dell’art. 26 del D. Lgs n. 50/16 e ss.mm.ii., del progetto definitivo ed esecutivo relativo all’intervento per la realizzazione delle nuove linee tramviarie della città di Palermo. – TRATTE A, B, C in favore dell'O.E. ICMQ S.p.A. e con tale adempimento chiude le operazioni di gara e trasmette al RUP per il tramite del Servizio Contratti tutti gli atti e i documenti ai fini dei successivi adempimenti. Una volta che il RUP avrà dato il via a procedere la vincitrice avrà a disposizione i seguenti tempi massimi per l’esecuzione dei servizi di verifica della progettazione definitiva/esecutiva e di fattibilità tecnica economica sopra indicati, è così definito: - 20 (venti) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero progetto definitivo Linee TRAM - Tratte A, B, C, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione del progetto definitivo; - 30 (trenta) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero progetto esecutivo Linee TRAM - Tratte A, B, C, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione del progetto esecutivo; - 20 (venti) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero studio di fattibilità tecnica economica dei Parcheggi di interscambio - Linee TRAM, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. - 10 (dieci) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell’intero progetto definitivo linee tram Tratta E1 e Tratta Via del Carabiniere, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. - 10 (dieci) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell’intero progetto esecutivo Linee TRAM - Tratta E1 e Linee TRAM - Tratta Via del Carabiniere, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. Per un totale di 90 giorni per dare il via libera finale al progetto. Aspettiamoci dunque di avere buone notizie entro la fine dell'estate 2021 e di poter vedere finalmente pubblicato entro l'anno il bando di gara per l'affidamento dei lavori

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28 mar 2021

Il molo trapezoidale del porto di Palermo si rifà il look: aggiudicati i lavori

di Fabio Nicolosi

L'autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale (AdSP) ha affidato i lavori di riqualificazione del molo trapezoidale al Porto di Palermo a un raggruppamento temporaneo di imprese: Conscoop di Forlì e Operes Srl di Santa Venerina, in provincia di Catania. Il valore della gara di appalto è di quasi 24 milioni e mezzo. Nell’ambito del processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare portuale urbano, l’Autorità portuale di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale di Palermo ha stabilito di procedere con un’opera di complessiva riqualificazione dell’area del Molo Trapezoidale. Il progetto si connota eminentemente come un progetto volto a riattivare dinamiche in grado di “ripopolare” funzioni e usi questo importante tratto della costa urbana della città. Quest’area subirà nel corso dei prossimi anni, coerentemente con il Piano Regolatore portuale significative modificazioni volte sia al miglioramento dell’offerta di servizi per i corcieristi che per la collettività. In questa porzione di waterfront portuale si definisce quell’area denominata, dalle nomenclature degli studi per la redazione del PRP come „Porto Spugnoso“, luogo cioè di interazione tra la città e il porto in cui le funzioni portuli si ibridano con quelle più propriamente urbane. Il Molo Trapezoidale di Palermo è un emblema della "crisi di coppia" che ha caratterizzato dal dopoguerra ad oggi le relazioni tra il porto e la città. Come un paradigma il Molo trapezoidale raccoglie e mostra tutte le assenze, gli errori e le gravi amnesie che hanno portato alprogressivo allontanamento del mare dalla vita quotidiana della città. Sul Molo trapezoidale sono stati commessi gravi errori avviatisi nel 1923 con la nefasta decisione di procedere alla demolizione del Castello a Mare al fine di dare spazio alle attività portuali. Il sedime del Castello venne così occupato da una serie scomposta di edifici, sorti in assenza di uno strumento che ne regolasse uno sviluppo organico e lungimirante e che hanno generato un paesaggio confusionario, degradato e poco funzionale. Alla fine degli anni’80 furono realizzate sulla banchina nord due grandi gru, destinate alla movbimentazione e stoccaggio di rinfuse secche. Scelta anche questa scellerata dal punto di vista paesaggistico aggravata dall fatto che le stesse non furono mai effettivamente utilizzate. Queste due gru, in stato di abbandono, sono state recentemente demolite per scelta dell’Autorità di Sistema Portuale stante anche la condizione di pericolo che rappresentavano per l’incolumità pubblica. Risanare questa condizione di caos urbanistico e funzionale e di obliterazione della storia, è divenuto nel corso dell’ultimo decennnio un obiettivo strategico dell’Authority. I primi interventi volti alla risoluzione di queste ferita furono avviati nel 2009, a seguito degli scavi e dei lavori di restauro, voluti dalla Soprintendenza e dall’Autorità Portule di Palermo che portarono alla demolizione di migliaglia di metri cubi e alla definizione del primo nucleo, tutt’oggi esistente, del Parco Archeologico del Castello a Mare di Palermo. Questo intervento in uno con quello coevo di rigenerazione del porticciolo della Cala, avviarono, nei fattiil processo di rigenerazione del waterfront urbano portuale. Coerentemente con le previsioni del PRP (Piano Regolatore portuale) e del PITP (Piano intergato di trasfrotmazione portuale) che meglio specifica, disegnandole nel dettaglio le scelte strategiche e urbane di quest’area, sono stati avviate, con differente processo tecnico amministrativo, le demolizioni di tutta l’area del trapezoidale, che è stata liberata da tutta quella serie di incongrui manufatti prima descritta. Il progetto definitivo allegato alla presente relazione, definisce e approfondisce le scelte di pianificazione riportandole al livello architettonico. Il progetto per la riqualificazione del Molo Trapezoidale persegue gli ebiettivi individuati dal PITP in accordo con le pervisioni dimensionali e funzionali prescritte dallo strumento. In estrema sintesi le scelte spaziali e morfologiche perseguite sono riassumibili nei seguenti punti riportati nella relazione a corredo del PITP: 1. dare continuità alla passeggiata sulla Cala estendendola sino alla parte terminale del Molo Trapezoidale in stretta sinergia spaziale con il parco archeologico; 2. liberare le aree del sedime del Castello a Mare per garantirne la valorizzazione e la fruibilità attraverso la musealizzazione dell’intero perimetro e la realizzazione di un lago urbano che ne sottolinei lo storico rapporto con l’acqua; 3. generare spazi attrattivi di qualità capaci di accogliere funzioni miste (servizi alla nautica, ristorazione, parchi e giardini, tempo libero e sport) sia per potenziare la nautica da diporto che per estendere la dotazione di servizi per il tempo libero della città; 4. rispettare la dotazione da standard delle aree di sosta e parcheggio, minimizzandone l’impatto visivo. Saranno 4 le aree interessate dai lavori - La passeggiata che connette la promenade della Cala all’area di progetto Il tratto di banchina che definisce, lato nord la passaggiata della cala attualmente fruibile, sarà prolungato oltre il confine che attualmente la limita, in corrispondenza dell’accesso all’area del Castello a Mare. La nuova passeggiata manterrà, lato mare, la medesima quota della passeggiata esistente, la porzione retrostante, adiacente all’edificio E6 (destinato ad ospitare attività commerciali), sarà riconnessa alla quota (superirore di circa 1m) della banchina di riva del molo trapezoidale. Tale variazione di quota è dovuta all’attuale diffrenza esistente tra la quota della banchina e quella realizzata per il posizionamento delle due gru scaricatrici oggi dismesse. Al fine di mantenere invariata la quota della banchina lato mare, una porzione della stessa , verrà raccordata tramite una gradinata alla banchina di riva e la differenza di quota sarà bordata da una lunga seduta, intervallata ad aiole . La passeggiata, in tutto il suo percorso manterrà invariata la tipologia della pavimentazione e si uniformerà per la scelta degli arredi e dei componenti a quella della Cala, in una logica di continuità che vuole essere esaltata. Nello specifico è stata prescelta per le pavimentazioni esterne in pietra una pietra di tipo calcareo spessore 4 cm. Nel tratto rettilineo parallelo alla banchina di riva del molo trapezoidale, sono state previste delle aiole e la piantumazione di plamizi. Questi, evidenzieranno una scansione spaziale della passeggiata delimitando la porzione della passeggiata utilizzabile dai mezzi di servizio o di soccorso che potranno percorrerla, vedi paragrafi successivi. La passeggiata sarà essenzialmente ad uso ciclopedonale il traffico veicolare sarà regimentato secondo un preciso regolamento che consentirà l’accesso dei mezzi unicamente in alcune finestre temporali nell’arco della giornata e unicamente apersonale autorizzato. Sempre nel tratto parallelo alla banchina di riva, la passeggiata è limitata dal lato del Castello dalla stecca commerciale dell’Ed. E8 mentre lato mare dalla sequenza dei baretti. - Il Parco archeologico, che definisce, all’interno dell’area delimitata dalle vestigia delle mura del castello il sedime dell’originario castello a mare della città (indicata in planimetria con il colore verde) Coerentemente con quanto realizzato nel 2009 e da allora fruibile, sarà realizzata la prosecuzione del parco archeologico i cui perimetri sono definiti dalla sagoma, svelaa delle mura perimetrali del castello, scampate alla nefasta demolizione del 1923.Il Parco sarà del tutto pedonale e completato da arredo urbano e spazi attrezzati. Verrà estesa all’intero perimetro la sezione che attualmente caratterizza il tratto delle mura già sveltao lato Cala. Le mura come già accennato, poggeranno su un primo piano su cui sarà allettato uno strato di ghiaia a piccola granulometria oltre la quale si realizzerà un percorso pedonale in decking che consentirà di passeggiare tra le mura del castello e il limite del lago urbano. Gli interventi di restauro archeologico che si renderanno necessari una volta ultimate le opere di scavo saranno effettuati, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza archeologica, in coerenza con il parere rilasciato . All’interno del Capitolato e del Computo metrico saranno indicate le relative somme a disposizione. Le alberature di pregio, esistenti, presenti nell’are del sedime del Castello saranno mantenute invariate. L’intervento di restauro archeologico sarà, in ogni caso, del tutto analogo a quello effettuato sulla contigua porzione delle mura già svelate e oggetto di intervento alcuni anni or sono. - La grande Piazza, terminale della passeggiata, caratterizzata dalle grande aiole circolari, e confinante con il contiguo lago urbano città (indicata in planimetria con il colore rosso) Di fronte all’edificio della conference hall (E1-E2) si apre una piazza pavimentata nella medesima pietra calcarenitica di tutto l’intervento e caratterizzata dalla presenza di tre grandi aiole circolari. Sulle quali verranno piantumati alberi e arbusti. Questa grande piazza sarà compresa tra l’invaso del bacino portuale a est e il lago urbano a ovest. Nella Piazza, è previsto il sistema della raccolta delle acque piovane e il conseguente raccordo delle pendenze è evidenziato negli elaborati degli impianti. Una porzione della grande piazza si estende nel cortile dell’edificio della Conference hall. Le viste renderizzate dell’elaborato A9 illustra, contestualizzandole le scelte di dettaglio morfologiche e materiche. - Il lago urbano , che borda le mura del castello e la passeggiata a questo perimetrale città (indicata in planimetria con il colore blu) Coerentemente con quanto previsto dal PITP, il progetto prevede la realizzazione di un lago urbano di oltre 6000 mq ed una profondità di circa 1m. Questo costituirà una importante attrattiva urbana, sarà infatti possibile navigarlo a mezzo di piccole barche a remi e costituirà uno spazio pubblico del tutto innovativo. Oltre a questa funzione destinata all’ozio urbano, il lago assolve ad una importante funzione paesaggistica riproponendo una grande massa di acqua davanti le ritrovate vestigia del Castello a Mare. Il Lago urbano sarà dotato di sistemi di filtri e ossigenazione tali da mantenere l’acqua limpida. Aspetti questi ultimi che saranno approfonditi dal progetto esecutivo degli impianti e che verrà condiviso con gli uffici della Soprintendenza non appena ultimato. Nei tratti non corrispondenti alle banchine, posti in prossimità delle mura del Castello, il lago sarà perimetrato da muretti in c.a. rivestito in pietra calcalrea. Un approfondimento della tipologia di funzionamento del lago sotto il profilo impiantistico e alla sua tiplogia strutturale è contenuta negli elaborati e nelle relazioni specialistiche cui si rimanda. Nei particolari costruttivi rappresentati nelle tavola A 16.2, si evincono i dettagli architettonici relativi ai perimetri e alle paratie. Il percorso pedonale parallelo allo sviluppo delle mura del castello lato mare è caratterizzato da due fasce di pavimentazione distinta. Una prima fascia è realizzata in ghiaia di fiume a granulometria variabile bianca, in continuità alla quale, è presente un percorso pavimentato in decking. L’accessibilità del percorso perimetrale alle mura del castello, è garantito da un sistema di rampe e scale in grado di riconnetterlo sul versante sud e su quello nord alla quota della banchina e della via Patti. In corrispondenza dell’edificio E8 il dislivello tra la quota della passeggiata e quello dell’cqua del lago urbano è mediata da una gradinata, che funge anche da sistema di sedute che guardano verso le mura del castello. Queste saranno pavimentate in pietra e saranno rese accessibili da un sistema di rampe con pendenza uguale o inferiore all’8%, al fine di garantire la piena accessibilià a tutte le tipologie di utenza.

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25 mar 2021

Circonvallazione, Ponte Corleone, Pedemontana: fra memoria corta e soluzioni

di antony977

Palermo - La Circonvallazione un calvario quotidiano per gli automobilisti, divenuto oramai ultradecennale. Chiunque sia passato da questa arteria, almeno una volta avrà vissuto sulla propria pelle uno o tutti i problemi qui di seguito elencati: Ponte Corleone, col restringimento carreggiata e i limiti di velocità che ne impongono un forte rallentamento per "contenere" le oscillazioni  causate dalle frenate per altri problemi strutturali non più rinviabili; Incidenti stradali, che di conseguenza creano lunghe code anche chilometriche, senza dare la possibilità di poter uscire dalle corsie centrali verso un percorso alternativo; Semafori pedonali, quali Perpignano e J.Lennon che lungo un'arteria di scorrimento non dovrebbero stare e lasciare spazio ad idonei sovrappassi; Allagamenti sottopassi, sia per eccezionali eventi meteo ma soprattutto per una carente rete fognaria carente a 360°; Fiere di Natale e dei Morti, svolte a ridosso della Circonvallazione creando incolonnamenti, sosta selvaggia e pericolo per i pedoni costretti a transitare ripetutamente lungo la carreggiata centrale. Mettiamo anche l'ampiezza esigua dei ponti Calatafimi e Pietrè, e una viabilità da rivedere presso gli svincoli Enstein e Lazio. La Pedemontana che c'è nei sogni C'è chi in queste settimane, fra politici e qualche esperto,  ha rispolverato il progetto della "Pedemontana" o nuova tangenziale di Palermo. Un progetto mastodontico da circa 900mln di euro che prevedeva il raccordo fra le due autostrade, Maredolce e svincolo Belgio,  bypassando così  l'attuale Circonvallazione. Circa Ben 19 km fra viadotti, gallerie e svincoli ma che già nel 2016 l'Anas aveva bocciato, a seguito della progettazione preliminare eseguita grazie a un finanziamento Cipe da 10 milioni del Piano nazionale per il Sud.  Fra le criticità riscontrate:  problemi idrogeologici, notevole impatto ambientale, presenza di siti archeologici. Bene, a distanza di 4 anni rinfreschiamo la memoria in modo da evitare di leggere ancora promesse, castelli e palazzi. Quali rimedi e soluzioni porre in via definitiva? Su Ponte Corleone come già annunciato nei giorni scorsi verrà nominato un commissario straordinario e il progetto inserito nell'elenco di quelle opere che Roma reputa "strategiche" ai fini dello snellimento dell'iter procedurale. Ma siamo ancora alle nomine, certamente ci sarà un accelerazione nella rivisitazione del progetto e della cantierabilità ma i disagi li avremo almeno per i prossimi 18 mesi. Ma attenzione, bisognerà pensare anche ad un nuovo attraversamento sull’Oreto: Ponte Corleone e Ponte Oreto (quello su via Oreto) sono ben distanti fra loro e bisognerà offrire un ulteriore alternativa per il transito sull'Oreto. Già nel 2014 evidenziavamo la necessità di realizzare un nuovo ponte, oggi più di prima visti i disagi che si stanno vivendo. La Circonvallazione necessita di portare a compimento il raddoppio del Ponte Corleone, il sottopasso Perpignano (sperando che venga anche questo inserito fra le opere strategiche del Governo centrale). Interventi per la sicurezza quali la creazione di almeno 6 sovrappassi pedonali (J. Lennon, Perpignano, Portello, Palmerino, Villagrazia, Bonagia). Un uovo svincolo su viale Francia e la creazione di un sottopasso stradale presso la rotonda Oreto. In quest'ultimo caso sarebbe la soluzione definitiva alla chiusura della rotonda avvenuta circa 10 anni fa e conseguente aumento del traffico presso Bonagia. Infine, vogliamo dotare gli ingressi della Circonvallazione di pannelli a messaggio variabile? Quanto sarebbe utile far conoscere, a chi entra per esempio dalla rotonda Oreto, cosa troverà nei prossimi 3-4km offrendogli la possibilità di uscire in tempo dalla carreggiata centrale ed evitargli di stare incolonnato? Interventi che già prevede il Piano Urbano del Traffico.

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