Articolo
17 set 2020

ANELLO FERROVIARIO | Completato il solettone in area 7.2A

di Fabio Nicolosi

E' sicuramente uno dei cantieri che più importanti dell'intero appalto della chiusura dell'anello ferroviario. Ci troviamo infatti in pieno centro a Palermo, piazza Castelnuovo conosciuta anche come Politeama. Le foto che oggi vi proponiamo mostrano l'avanzamento dei lavori. Nei giorni scorsi è stato completato il getto di calcestruzzo in area 7.2B. L’operazione è iniziata il pomeriggio del 09 Settembre e si è protratta fino alla prima mattina di Giovedi 10 Settembre. Adesso i lavori si stanno concentrando sulla restante parte della piazza, l'area 7.2B e 7.2C, sicuramente le aree più impegnative viste le dimensioni e visto che la 7.2C sarà anche l'area da cui si accenderà al cantiere una volta liberate le aree in superficie. A piazza Sant'Oliva sarà realizzata la nuova rampa di accesso al cantiere sotterraneo che consentirà di rimuovere tutta la terra per la realizzazione della fermata. Tornando alla piazza, ultimati i lavori in superficie entro fine anno, la piazza sarà totalmente riaperta al transito veicolare. La riapertura segnerà la fine dei lavori in superficie, ma darà inizio alla vera e propria realizzazione della fermata e della galleria che collegherà la fermata Politeama alla fermata Porto.

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
16 set 2020

Passante Ferroviario | Abbattute le prime due palazzine su vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo raccontato la passerella politica di fine luglio che aveva dato il via alle demolizioni. Si è trattato di una passerella perché in realtà le demolizioni sono entrate nel vivo solo qualche giorno fa. Problemi burocratici hanno infatti tardato l’inizio effettivo delle demolizioni su Vicolo Bernava. Nei giorni scorsi sono stati abbattuti gli edifici 31 e 32. A seguire saranno abbattute le palazzine 33 e parzialmente la 34A e la 31bis La demolizione è stata effettuata utilizzando la demolitrice con pinza idraulica con l’ausilio di un cannone ad acqua per limitare le polveri che inevitabilmente si producono. Come visibile dalle foto l’abbattimento degli edifici produce un’elevata mole di detriti che dovranno essere rimossi con escavatori e portati in discarica. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2020.

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
15 set 2020

ANELLO FERROVIARIO | Si lavora al completamento del solettone in area 6.3C

di Fabio Nicolosi

Procedono a ritmi serrati i lavori lungo via Amari, in particolare in area 6.3C, l’area comprea tra il teatro Politeama e via Ruggero Settimo. La D’Agostino Costruzioni sta mettendo in campo tutte le maestranze per permettere la restituzione delle aree superficiali di via Amari cosí come concordato con RFI e con il Comune di Palermo. L’area 6.3B, terminata la messa in opera del solettone e il ricoprimento con strati di terreno, è stata parzialmente restituita e verrà a breve totalmente riconsegnata. L'impresa al momento ha riaperto le aree superficiali stendendo uno strato di calcestruzzo consentendo solo il transito di pedoni, una volta terminati i lavori sull’intera via Amari stenderà il tappetino bituminoso e riparirà la strada anche al transito veicolare.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
14 set 2020

Passante Ferroviario | La nuova bretella su viale Francia prende forma

di Fabio Nicolosi

Dopo due mesi dall'ultimo aggiornamento torniamo ad aggiornarvi sui lavori del passante ferroviario che riguardano la nuova viabilità di viale Francia. I lavori procedono su due fronti. Lato fermata sono stati completati i muretti che delimitano l’area tra la fermata e la nuova viabilità. Si è iniziato anche a lavorare all'interno del terreno della villetta che è stato espropriato e che diventerà strada. Lato via Nenni (ex Ugo La Malfa) si sta operando per la sistemazione dei sottoservizi. Purtroppo non siamo in grado di fornirvi la data di apertura, ma ci auguriamo possa avvenire entro fine anno. L'asse stradale sarà utile per alleggerire la viabilità su viale Strasburgo e su via Belgio.

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
12 set 2020

Pista ciclabile piazza Unità d’Italia: viva l’approssimazione (e l’ignoranza)!

di Mobilita Palermo

Palermo - Torniamo nuovamente sul tema due ruote, stavolta alla luce dei lavori maturati fino ad oggi in piazza Unità d'Italia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare appena tre giorni fa, sono evidenti delle "storture" su questo tratto della nuova ciclabile Villafranca-Piemonte. Abbiamo scritto di uno zig zag inopportuno e non proprio sicuro per chi pedalerà. Oggi è la volta di dissuasori installati lì dove presenti degli avvallamenti creati dalle radici degli alberi e installati per inibirne il transito a ridosso. O almeno così sembra, perché se fossero parcheggi per bici, andrebbero ad occupare una buona porzione della pista ciclabile. Adesso, sempre nel medesimo tratto di piazza Unità d'Italia sono stati cancellati alcuni stalli di sosta blu. Forse è il caso di fermarsi un attimo, magari apportando le giuste correzioni. Correggere rettificando il tracciato con opportuno distanziamento dal marciapiede (come da progetto originario) avendo più coraggio nel fare a meno delle zone blu qui e magari anche in altri tratti, posizionare i cordoli e ripristinare il manto stradale lì dove necessario. Infine  convocare la consulta delle biciclette affinché si possa dare avvio a questo organo partecipativo. Il rischio ben reale è di rendere vano l'intero progetto, di creare un conflitto nei confronti di un'intera categoria quali i ciclisti o nei confronti di coloro che da anni attendono interventi a favore delle due ruote. Ebbene si, in città c'è gente che pedala e non solamente chi guida un autoveicolo. Partiamo quindi da un punto fermo: le piste ciclabili devono semplicemente sottrarre spazio alle auto, piuttosto che ai pedoni sui marciapiedi. Il dibattito in rete di questi giorni pone da un lato dei legittimi interrogativi e perplessità sugli interventi in piazza Unità d'Italia. Ma emerge anche uno spaccato molto preoccupante e a tratti pericoloso in riferimento a chi, disconoscendo le più basiliari regole del C.d.S. , si abbandona a giudizi approssimativi se non addirittura privi di argomentazioni. Ci riferiamo ai tanti che si meravigliano per qualcosa di nuovo a Palermo, ma che di nuovo non ha affatto nulla dato che si tratta di interventi ben radicati in altre realtà urbane. Fra chi si scandalizza per la possibilità di pedalare all'interno (di alcune) corsie bus, o chi del parcheggio traslato alla corsia ciclabile, o addirittura chi grida allo scandalo solo perché la ciclabile è contromano rispetto al senso di marcia stradale. O la carreggiata più stretta rispetto a prima (disconoscendo il termine carreggiata). Poi il più classico "mi hanno tolto il posteggio sotto casa", frase emblema e conservatrice in questa città. E riportiamo qualche esempio: Torino, Milano, Avezzano, Cremona, Pescara tanto citarne qualcuno.   O come qui  in corso Buenos Aires a Milano, la ciclabile realizzata durante l'estate e protetta semplicemente spostando la sosta più all'esterno. Segno che alle volte non servono grandi infrastrutture ma strategia.   Infine, ma non meno importante, una riflessione su questa amministrazione e sul suo modus operandi in tema di ciclabilità: la prima generazione di piste ciclabili, quelle delle famose mattonelle colorate al di sopra dei marciapiedi, ha segnato la via, quella sbagliata, dalla quale non ci si è più discostati. Dalla superficialità di quell'intervento si è giunti all'approssimazione di questo, a distanza di tanti anni e con un bel pò di dibattito e critiche nel mezzo che evidentemente non hanno sortito alcun effetto sperato. E' deprimente constatare l'approccio adottato: c'è un problema? Lo aggiriamo con la prima soluzione tampone che ci viene in aiuto, per ultimare l'opera e poter annunciare il suo completamento. Tutto il resto non sembra avere importanza: probabilmente l'unica cosa importante è spuntare la casella delle opere realizzate, a prescindere dalla loro funzionalità, dal loro decoro e dall'apprezzamento dell'utente finale. Dove sta l'errore? Probabilmente a monte. Quando è stata progettata la corsia in questione ipotizziamo siano stati fatti dei sopralluoghi in cui ipotizziamo (ancora una volta) siano stati rilevati i problemi noti sull'asfalto. E sempre continuando a ipotizzare, siano stati preventivati dei lavori di ripristino del manto stradale, propedeutico ad una corretta realizzazione della corsia stessa. Ma rimane tutta una ipotesi di cui ci sembra lecito dubitare arrivati a questo punto, dato che nel concreto si è speditamente proceduto a deviare le linee per terra per aggirare l'ostacolo. Dunque, non era stato rilevato il problema in fase cognitiva oppure si era a conoscenza di tutto quanto e si è deciso di adottare la decisione più facile e indolore aggirando l'ostacolo? Va specificato che in assenza delle risorse necessarie per risolvere un problema, molto spesso è più dignitoso non avviare i lavorio  o trovare soluzioni alternative (che abbiamo elencato in precedenza) piuttosto che offrire alla collettività la solita opera raffazzonata. E non sarebbe il primo episodio a cui siamo purtroppo abituati: basti pensare alle sopracitate "piste ciclabili" di dubbia fattura al di sopra dei marciapiedi o alle corsie ciclabili dipinte sull'asfalto in via dell'Olimpo proprio in prossimità di un asfalto totalmente sconnesso dalle radici degli arbusti. Nessun ripensamento ha interrotto il completamento di queste accozzaglie che ovviamente sono pressochè inutilizzate perchè pericolose per l'incolumità dei ciclisti. A distanza di tanti anni possiamo tirare le somme: questa amministrazione si è dimostrata incapace di portare avanti un piano di ciclabilità coerente, anche piccolo, che potesse offrire ai cittadini un'alternativa sicura al mezzo a motore. Si continua a procedere per tentativi, senza una visione generale d'insieme che coniughi funzionalità, sicurezza e estetica. Basterebbero anche pochi interventi, ma buoni, per attirare la simpatia dei palermitani e strappagli un pizzico di fiducia in più. Sembra invece che si inseguano i numeri, soltanto i numeri delle piste attivate e dei km realizzati, a prescindere da tutto il resto. I recenti dietrofront sugli stalli a piazza Unità d'Italia carreggiata d'altronde sono una testimonianza della confusione che regna.

Leggi tutto    Commenti 13
Articolo
12 set 2020

UFFICIALE: dal 14 Settembre viene riattivata la Palermo Notarbartolo – Giachery

di Fabio Nicolosi

Lunedì 14 settembre 2020, terminati i lavori di potenziamento infrastrutturale, sarà riattivata la circolazione ferroviaria sulla linea Palermo Notarbartolo e Palermo Giachery. Tutti i canali di vendita di Trenitalia sono aggiornati. La prossima chiusura sarà necessaria per la messa in esercizio delle fermate Palermo Libertà, Palermo Porto e Palermo Politeama

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
10 set 2020

Completati e collaudati i lavori di realizzazione della rete fognaria nelle vie Ripellino e Carmine

di Fabio Nicolosi

Si conclude un altro cantiere per la depurazione a Palermo: sono stati infatti completati e collaudati i lavori di realizzazione della rete fognaria nelle vie Ripellino e Carmine, che va da via Pomara a via Messina Montagne, con recapito finale nella fognatura dinamica già esistente. Un’opera dal valore di circa un milione di euro realizzata dalla Struttura del Commissario Unico per la Depurazione, Maurizio Giugni. La consegna delle opere all’ente di governo d’ambito, la partecipata del Comune di Palermo AMAP, è avvenuta nella mattinata del 7 settembre, dopo un anno di cantiere che è servito alla società affidataria (Edil Aurora Strade) per concretizzare il progetto esecutivo della nuova fognatura a sistema separato: circa 800 i metri di rete per le acque nere e altrettanti quelli per le acque bianche, che dunque permetteranno anche il collettamento e lo smaltimento delle acque meteoriche. L’intervento sulle vie Ripellino e Carmine è il secondo in ordine di tempo (dopo quello in via Valenza nel quartiere Villagrazia) a concludersi nel Comune di Palermo, tra quelli individuati per superare la procedura d’infrazione comunitaria, sfociata nella condanna dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea (C-565/10) e al pagamento di una sanzione pecuniaria. Per questo motivo l’opera, come le altre tredici previste nel comune di Palermo, è affidata al Commissario Unico Maurizio Giugni e alla Struttura composta dai Subcommissari Stefano Vaccari e Riccardo Costanza. “A Palermo – osserva il Commissario Giugni – si stanno vedendo i risultati di un lavoro articolato, frutto di un percorso condiviso con l’amministrazione comunale per costruire un sistema di gestione delle acque reflue efficiente, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei”. "Questo intervento frutto della proficua collaborazione con il Commissario - sottolinea il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando - ha un duplice valore perché oltre a permettere di fare un passo avanti per chiudere la procedura di infrazione dotando la città di un completo e adeguato sistema fognario, contribuirà ad una migliore gestione delle acque piovane, integrandosi con gli interventi previsti nella stessa area per la riduzione del rischio idrico e idrogeologico." Al sopralluogo e alla successiva consegna delle opere, avvenuta presso l’Ufficio Operativo per l'attuazione degli interventi in Sicilia del Commissario Straordinario Unico alla presenza del sindaco Orlando, ha partecipato la Struttura Commissariale con il Subcommissario Riccardo Costanza, il Responsabile Unico del Procedimento Cecilia Corrao (Sogesid), l’Ufficio di Direzione Lavori, il presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica di Palermo, il soggetto gestore AMAP che attiverà adesso la necessaria attività di informazione agli utenti per l'allaccio obbligatorio al nuovo sistema, curandone poi l'esecuzione e dunque permettere il funzionamento della nuova opera.

Leggi tutto    Commenti 3