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06 apr 2020

Coronavirus | Sospese ZTL e zone blu fino al 13 aprile

di Fabio Nicolosi

A seguito della emanazione dei provvedimenti del Governo nazionale che prorogano al 13 aprile le misure di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19, l'Amministrazione comunale conferma analogamente la proroga della sospensione della ZTL centrale diurna e notturna nonché della sospensione del pagamento della sosta tariffata nelle cosiddette "zone blu". Sia la ZTL sia le zone blu resteranno pertanto sospese fino al 13 aprile, salvo ulteriori proroghe che saranno adottate in conformità con eventuali provvedimenti nazionali o regionali.

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02 apr 2020

TRAM |Amministrazione fornisce chiarimenti su interrogazioni

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa una relazione, inviata al Consiglio comunale, sull'intero iter progettuale delle nuove linee tranviarie   Palermo - “L’amministrazione comunale sta acquisendo i pareri propedeutici per predisporre il bando di gara per le tre linee del tram finanziate con il Patto per il Sud ed inoltre, tra qualche giorno, saranno inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) le integrazioni per accedere al finanziamento per realizzare  altre quattro linee tramviarie. Abbiamo bisogno di una grande compattezza e della collaborazione dell’intero Consiglio comunale perché siamo alla vigilia di scelte che interverranno in modo decisivo verso una trasformazione del tessuto urbano e una riqualificazione della città di Palermo.” Lo afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha chiesto all’assessore alla mobilità urbana, Giusto Catania, di inviare al Consiglio comunale una relazione sulle procedure utilizzate e sulle prossime scelte  relative al “progetto tram”. “Ho acquisito dagli uffici, che anche in questo difficile momento stanno lavorando con grande serietà, tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una relazione puntuale che intende fare chiarezza sul passato e sul futuro - dichiara Giusto Catania – infatti i fatti giudiziari, che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. Riteniamo che, nel rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sia obbligatorio portare avanti le attività e le opportunità su cui abbiamo investito, in questi anni, per trasformare la mobilità urbana e migliorare la qualità della vita e dell’aria. La relazione, inviata al Consiglio comunale, rappresenta un elemento di chiarezza per il passato e una visione programmatica ambiziosa per  il futuro della città.” Riportiamo per completezza l'intero documento.  

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02 apr 2020

Richieste mediche incustodite e addio privacy: l’assurda modalità di gestione dell’ASP Palermo

di Mobilita Palermo

In questo periodo davvero particolare la sanità è fortemente sotto stress per i noti motivi legati al Covid-19. Tuttavia quello che vi racconto oggi è una situazione davvero paradossale a cui ho assistito, che si verifica proprio in ambito sanitario ma che, per fortuna, nulla ha a che fare con i decessi e con le problematiche del Coronavirus. Quindi, fatta questa dovuta contestualizzazione, passiamo ai fatti. Ieri mi sono recato all'ASP Palermo di via Gaetano La Loggia (all'interno dei locali che ospitavamo il manicomio) per ritirare dei medicinali presso la farmacia interna, abilitata alla consegna di particolari farmaci che non sono disponibili nelle altre farmacie in città. La farmacia si trova dislocata lungo alcune stanze di un padiglione con giardino interno, che in passato aveva evidentemente altri utilizzi. L'accesso all'intera area è totalmente libero. Giunti davanti l'ingresso, sulla porta si apprende che il servizio, in seguito all'emergenza COVID-19, è stato modificato: i farmaci non possono essere più ritirati in loco esibendo l'apposito piano terapeutico, bensì consegnati a domicilio da personale incaricato. Un servizio intelligente che scongiura, almeno dovrebbe, il canonico assembramento in attesa del turno. Se non fosse che il piano terapeutico va comunque consegnato lì per poter richiedere il domicilio. Ed è qui il fatto che tengo ad attenzionare affinchè si possa porre subito rimedio: appena fuori la porta della farmacia, chiusa, noto una sedia al di sopra della quale sono raccolte decine e decine di piani terapeutici, che oltre a riportare i nomi dei pazienti e i loro recapiti telefonici, contengono le patologie e tutti i dati di consegna di ogni singola pratica. Decine di dati sensibili,  fondamentali per richiedere la consegna di farmaci anche molto importanti e urgenti per determinate patologie. Insieme ad un altro presente, con modi e cortesia faccio quindi notare ad una dottoressa (che nel frattempo era uscita dall'interno) che quei documenti sono totalmente incustoditi, lontani da qualsiasi forma di controllo anche visivo, liberi di essere consultati, dispersi o distrutti da un qualunque passante, significando quindi il rischio di perdita concreta degli ordini medici necessari alla cura dei pazienti in causa (oltre a un'evidente violazione del diritto alla privacy). La stessa dottoressa, della quale non ho potuto desumere il nominativo, ribatteva alla nostra osservazione con manifesto disturbo e tono arrogante, rivendicando il ritiro periodico di quelle pratiche, che nel concreto erano accatastate presumibilmente dalla mattina visto il cospicuo numero. E quando le si sottolineava il fatto che i dati sensibili sono importanti e necessitano di un trattamento adeguato, tagliava corto con la seguente frase: "...Se avete preoccupazione per la privacy, inviate tutto via email!!!". Poi andava via, senza nemmeno mostrare un pizzico di disponibilità verso quelle persone che attendevano di ricevere una spiegazione o un'indicazione sulle loro pratiche. Senza voler estendere genericamente il giudizio a tutti gli operatori sanitari del plesso, la maggior parte dei quali sono lavoratori seri, non è possibile non denunciare tale situazione e comportamento davanti a un problema così importante. In un contesto in cui si comunica da sempre con pezzi di carta appesi al muro, i numeri telefonici sono irraggiungibili per settimane ed è impossibile mettersi in contatto a distanza con la struttura, questo modo di fare è alquanto superficiale e vergognoso. In particolar modo durante un periodo in cui viviamo oltremodo dei disagi, il rapporto umano dovrebbe prevalere su tutto, così come la voglia di aiutarsi reciprocamente e accettare osservazioni e critiche, se poste in modo educato e con spirito costruttivo. Comprendo che gli operatori sanitari soffrano oltremodo un carico di stress ulteriore e ogni tanto possano perdere la pazienza. Fin quando però tale stress non infici la sicurezza di procedure delicate dove di mezzo c'è la salute delle persone. Come è finita questa vicenda? Con alcuni dei presenti, oltre a lasciare il piano terapeutico in forma cartacea nell'apposito contenitore (incustodito), abbiamo deciso di inviare medesima documentazione anche all'email che era riportata nell'avviso, per scongiurare il rischio dello smarrimento appena descritto. Dopo qualche ora riceviamo un feedback all'email, all'interno della quale una dottoressa ci conferma l'ordine e ci bacchetta del doppio invio, che le ha causato "doppio lavoro". Inutile dire che tutti avremmo fatto a meno del doppio invio e di queste polemiche. Spero che gli organi competenti dell'ASP possano indicare la retta via ad alcuni operatori, al fine di vivere tutti felici e contenti. G.D.  

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22 mar 2020

Coronavirus | Ecco l’elenco delle imprese che potranno proseguire l’attività lavorativa

di Antony Passalacqua

Palermo - Pubblichiamo l'elenco delle attività produttive che, a seguito dell'ultimo D.P.C.M. , potranno continuare a rimanere aperte. Ricordiamo che il recente Decreto impone nuove ulteriori restrizioni  circa l'apertura delle attività commerciali. Per tutti quanti l'invito è sempre di rimanere in casa seguendo scrupolosamente le disposizioni impartite degli organi ufficiali.  

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18 mar 2020

Coronavirus | L’appello di un cittadino contro gli incivili e trasgressori

di Mobilita Palermo

Cari redattori di Mobilita Palermo,  sono uno studente che abita nel quartiere Oreto-Perez-Stazione (e che preferirebbe rimanere anonimo qualora voi vogliate diffondere questo messaggio). Vi scrivo perché proprio non ce la faccio a starmene con le mani in mano di fronte all'ennesima prova di inciviltà che sta dando una parte della gente (non so in altri contesti come sia la situazione) che vive nel mio quartiere. Dal punto di vista privilegiato (si fa per dire) del balcone di casa mia, tra una pausa di studio per un esame di Storia Medievale per l'Università e l'altra, noto con grande dispiacere che neanche di fronte al pericolo di morte, per sé e per gli altri, il Palermosauro riesce a mettere da parte la sua fiera strafottenza e la sua arroganza (nonché le sue brutte intenzioni e la maleducazione). Mentre infatti tante persone responsabili fanno di tutto per evitare di contrarre e fare da vettore del virus limitando, con grande sacrificio, i propri spostamenti; altre non si fanno scrupoli ad andarsene, incuranti delle restrizioni attualmente in vigore, in giro e bivaccare per le vie del quartiere. E lo dico con cognizione di causa perché, sebbene solo (e aggiungerei meno male) di vista, è gente che conosco. Per queste persone l'anarchia sembra essere l'unica regola: c'è chi ha riadattato la fruizione di un MiniMarket a quella di un Bar, per cui ormai è divenuto consueto incontrarsi all'entrata del negozio per prendere birre e bibite in compagnia e magari discutere, con buona pace delle distanze minime di sicurezza, della situazione Covid-19 snocciolando le proprie teorie al riguardo (che vanno dal complottismo al, cito testualmente, "il virus è nell'aria, per(c)ciò se me lo devo prendere me lo prendo pure se sto a casa. Tanto vale che mi bevo 'na bella bbirra chi me' cumpari"); altri passeggiano per l'intero pomeriggio con la scusa del cane o del sacchetto della spesa (semivuoto) per il quartiere salutando a destra e manca ed esibendo entusiasticamente le mascherine (un po' come si faceva da bambini con le figurine); altri ancora invece fanno la stessa cosa, ma con l'ausilio dei più comodi mezzi a locomozione elettrica. Ma, devo dirlo, l'apice della demenza si è manifestato durante i flashmob degli ultimi pomeriggi, quando gruppi di giovani e grandi si sono dati appuntamento per assistere insieme alle iniziative fatte dai balconi di alcune vie. Ciò detto, metto da parte per un minuto la mia ironia per fare un serio appello a chi abbia avuto la pazienza di leggere sin qui: davvero il pianto di un tuo concittadino sulla tomba di una persona cara è il giusto prezzo da pagare per il tuo chinotto o per la tua passeggiata all'aperto? Palermo non può negare se stessa. La città potrebbe trovarsi (o forse si trova già) alla vigilia di una catastrofe sanitaria, interi quartieri potrebbero presto diventare quartieri-ghetto, ed io sono preoccupato, dal momento che ho tre familiari a forte rischio. Ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell'ordine e pene esemplari per i trasgressori, affinché il coefficiente di rischio contagio possa ridursi al minimo prima che sia troppo tardi. La mia speranza è che voi di Mobilita Palermo possiate diffondere l'appello di questo messaggio  e sollecitare le istituzioni affinché si intervenga, e presto, in questo senso. In caso contrario, mi dispiace per avervi scritto tutto questo papello e mi complimento comunque con voi per il vostro attivismo in città. Un vostro Lettore  

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13 mar 2020

Coronavirus | Forze dell’ordine sgomberano mercato Ballarò

di Mobilita Palermo

Palermo - Come previsto dalle recenti norme del decreto ministeriale per la prevenzione del contagio da Coronavirus,  che impediscono lo svolgimento di attività commerciali e mercatali, da questa mattina sono in corso le attività di sgombero e chiusura delle botteghe all'aperto all'interno dei mercati storici. Per tutti vale l'invito a rimanere in casa se non per spostamenti strettamente necessari. Qui i negozi che potranno rimanere aperti.           

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12 mar 2020

Coronavirus |Chiusi i negozi, ecco quali rimarranno aperti

di Antony Passalacqua

Riportiamo integralmente il D.p.c.m. del 11 Marzo 2020 inerente le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.   .....Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;DECRETA: Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.  Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che: sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;  per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni; in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.     Allegato 1 COMMERCIO AL DETTAGLIO IpermercatiSupermercatiDiscount di alimentariMinimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari variCommercio al dettaglio di prodotti surgelatiCommercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomesticiCommercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzatiCommercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulicoCommercio al dettaglio di articoli igienico-sanitariCommercio al dettaglio di articoli per l'illuminazioneCommercio al dettaglio di giornali, riviste e periodiciFarmacieCommercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medicaCommercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzatiCommercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personaleCommercio al dettaglio di piccoli animali domesticiCommercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografiaCommercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamentoCommercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affiniCommercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internetCommercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisioneCommercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefonoCommercio effettuato per mezzo di distributori automatici  Allegato 2Servizi per la persona Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pellicciaAttività delle lavanderie industrialiAltre lavanderie, tintorieServizi di pompe funebri e attività connesse

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