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03 lug 2020

Biglietto unico: dopo oltre 10 anni di attesa la montagna ha partorito il topolino. I dettagli

di Mobilita Palermo

Palermo - Un'attesa molto lunga, almeno dal 2008 quando Amat e Trenitalia decisero di scindere il biglietto del t.p.l. per divergenze commerciali. In questi dieci anni in città sono state realizzate 4 linee tranviarie, quasi completata un'infrastruttura per il trasporto rapido di massa quale il Passante Ferroviario, nuove stazioni ferroviarie, rimodulata l'intera rete bus,  una zona a traffico limitata, ma soprattutto l'integrazione infrastrutturale fra "ferro e gommato". A fronte di questi grandi investimenti e cambiamenti, forte è stata la necessità di dover istituire un titolo di viaggio integrato, perché l'integrazione non è solo infrastrutturale ma anche commerciale. Oggi infatti prendere due sistemi di trasporto è paradossalmente svantaggioso per l'utente che ogni giorno preferisce il mezzo pubblico per i propri spostamenti. Si scende da Borgo Nuovo per raggiungere l'Ars (Palazzo Reale), e si è costretti a proseguire con la linea 118 piuttosto che sfruttare la rapidità del Passante Ferroviario. Ma è solo un esempio di quello che accade quotidianamente. Nel 2020 la svolta, con l'annuncio del ripristino del biglietto unico integrato e la Regione a intercedere dal punto di  vista commerciale fra due SpA quali Amat e Trenitalia. Ma è davvero la svolta? Ci aspettavamo quindi biglietto da 90' integrato, biglietto giornaliero ma anche abbonamenti. E invece l'annuncio riguarda solamente il ripristino del biglietto unico giornaliero al prezzo di € 5,50 da utilizzare per l'intera giornata sull'intera rete bus, tram, passante ferroviario  (tratta urbana Roccella-Sferracavallo) e anello ferroviario. Una scelta che premia senza dubbio l'utente che utilizza occasionalmente il mezzo pubblico, oppure il turista durante il soggiorno in città. Ma il turista privilegerà soprattutto il bus per gli spostamenti: prende la linea 806 per recarsi a Mondello, la 389 per recarsi a Monreale, la 124 per recarsi al Castello della Zisa, la 327 per le Catacombe dei Cappuccini oppure il tram per piazza Ponte dell'Ammiraglio. Prenderà certamente il passante ferroviario per raggiungere l'Aeroporto o Cefalù, ma qui si tratta di tariffe non più urbane. Per chi si sposta ogni giorno attraverso la rete bus o metroferrovia, non cambierà nulla: rimarranno invariati i prezzi dei biglietti ordinari rispettivamente € 1,40 bus/tram e €1,70 per il Passante. Difficilmente si andrà a spendere € 5,50 ogni giorno per 25 giorni lavorativi, ovvero € 137,50. Considerate che un abbonamento Amat mensile per l'intera rete ha un costo di € 32,00 mentre Trenitalia € 31,50. Il “Biglietto Giornaliero Integrato Palermo” è acquistabile attraverso i seguenti canali: Biglietterie Trenitalia; Self Service; Alcuni punti di vendita AMAT (Agenzie di Viaggio Trenitalia); Agenzie di Viaggio di Trenitalia; Punti Vendita Autorizzati di Trenitalia (PVT); On line (sito www.trenitalia.com, Mobile e App di Trenitalia). L'avvio è previsto dal 4 Luglio e a titolo "sperimentale.   Qualche esempio da altre città in Italia. Gtt Torino biglietto 90' €2,50 e valevole sulla rete urbana e suburbana GTT di Torino, sulla metropolitana (1 sola corsa) e sulle linee ferroviarie Trenitalia e GTT (1 sola corsa) entro i limiti della prima cintura (stazioni di: Caselle città, Settimo, Chieri, Pessione, Candiolo, Alpignano). Biglietto Gtt Daily € 4,00  valido fino a termine del servizio del giorno della prima validazione, sulla rete urbana, suburbana Gtt e viaggi in metro illimitati. Amt Milano biglietto 90'  € 2,00   consente, nell'ambito della validità temporale e delle zone acquistate, di spostarsi percorrendo più tratte e combinando più mezzi, in modalità sia continuativa sia con più soste intermedie; pertanto è possibile effettuare con lo stesso biglietto viaggi di andata e ritorno, anche con più ingressi in metropolitana e su Trenord. Biglietto giornaliero Amt € 7,00 e vale 24 ore dalla prima convalida, senza limite al numero di viaggi nell'ambito territoriale Atac Roma biglietto 100'  € 1,50 valido per 100 minuti dalla prima timbratura. In metropolitana vale per una sola corsa, anche su più linee; Biglietto Roma 24h € 7,00  valido 100 minuti dalla prima timbratura. scaduti i primi 100 minuti il titolo può essere riattivato per ulteriori 100 minuti ripresentandolo presso un validatore, e così fino all'esaurimento delle riattivazioni disponibili. Dopo quanto detto, ci si sarebbe aspettati l'introduzione almeno di un abbonamento integrato mensile per soddisfare praticamente l'intera utenza che ogni giorno sfrutta il mezzo pubblico (studenti, lavoratori, pensionati, pendolari), chi effettua almeno due corse al giorno fra andata e ritorno. Ma diciamo di più, un abbonamento unico (con un costo entro € 45,00) avrebbe reso ancora più appetibile l'attuare rete di trasporto pubblico dal punto di vista commerciale, e captato nuovi potenziali utenti. Insomma, dopo tanti annunci e dopo tanto clamore creato attorno, pollice verso per la Regione per aver disatteso le aspettative.

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02 mar 2020

AMAT | Linea 134: salgono i controllori a bordo e il panico assale gli utenti

di Mobilita Palermo

Oggi vi descriviamo la scena che ci siamo trovati davanti qualche giorno fa sulla linea 134 dell'AMAT. La linea bus 134 (direzione: John Lennon) ha 16 fermate e viaggia tra Sturzo - Politeama e Piazzale John Lennon per un tragitto totale percorribile approssimativamente in 23 minuti. È operativa dalle 05:50 alle 21:56 tutti i giorni. Durante il suo regolare percorso salgono due controllori, a bordo del mezzo sono presenti una quindicina di persone. Non appena gli utenti, anche se chiamarli utenti, visto il comportamento, è un complimento si rendono conto che i due che sono saliti non sono due semplici cittadini, ma sono dei controllori di Amat la situazione inizia a degenerare. I due controllori iniziano a compiere il loro dovere: chiedere i biglietti. A bordo in pochi hanno il biglietto obliterato, anzi in pochi hanno proprio il biglietto. Inizia quindi una situazione paradossale in cui i due controllori si ritrovano con un autobus dove su 15-20 persone solo in 3 sono in regola, due studenti con abbonamento e chi vi sta raccontando l'episodio con regolare biglietto obliterato. Iniziano a domandare i documenti per redigere i verbali, i vari utenti non ne vogliono sapere, iniziano le scuse, le spiegazioni del perché, del come, del quando. Atteggiamento classico di chi sa di essere in torto e cerca in qualche modo di essere graziato. Dopo alcuni minuti di agitazione, i controllori scelgono la strada più leggera, obbligano tutti gli utenti a timbrare il biglietto e alla prima fermata utile proseguono per la loro strada, abbandonando il bus. A bordo la discussione é proseguita per l'intero itinerario e tutti coloro che non avevano il biglietto cercavano le scuse classiche: "Lo faccio sempre, oggi me lo sono dimenticato", "Il tabacchino era chiuso e non l'ho potuto comprare", "La macchinetta non funzionava". In conclusione Il comportamento dei controllori è stato corretto? A nostro avviso si, perché sarebbe stato inutile redigere delle multe che non sarebbero mai state pagare, invece obbligando tutti a timbrare chi non aveva il biglietto lo ha dovuto acquistare e invece chi lo aveva, lo ha dovuto timbrare e quindi ne dovrà acquistare uno nuovo. Il fenomeno dei portoghesi é davvero cosí diffuso? Si e non lo dice AMAT, lo dicono gli utenti che giornalmente frequentano gli autobus e che ci riportano le lamentele di chi da cittadino civile compra un abbonamento e vede salire decine e decine di persone che usufruiscono del servizio, magari pure lamentandosi per l'attesa, senza che abbiano l'abbonamento o che obliterino il biglietto In che modo é possibile arginarlo? Purtroppo noi non siamo in grado di trovare una soluzione. Impossibile al momento chiedere che in ogni autobus sia presente a bordo un controllore, guardia giurata o bigliettaio. Peró il fenomeno c'è ed è grave. Si potrebbe iniziare obbligando i passeggeri a salire dalla porta anteriore e mostrare il biglietto o l'abbonamento? Si Si potrebbe consentire l'acquisto del biglietto maggiorato a bordo del mezzo? Si Ma possono queste misure contrastare il fenomeno? Difficile, ma sono dei piccoli tentativi. Intanto purtroppo nonostante la flotta sia stata rinnovata con mezzi nuovi, ci ritroviamo ancora senza mezzi dotati di GPS, con pensiline di 30 anni fa, con pochi autisti e sopratutto ci troviamo con migliaia di persone che utilizzano il mezzo pubblico senza pagare il biglietto!

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07 dic 2018

Amat, in consegna i nuovi bus

di Antony Passalacqua

Palermo - Cominciano finalmente a arrivare i primi autobus acquistati nei precedenti. Si tratta di due appalti distinti che vede l'acquisto di varie tipologie di vetture. dai minibus agli autosnodati e che andranno a rinnovare il parco mezzi Amat. Parliamo di vetture che circolano da almeno 20 anni circa. Nello specifico riportiamo le tipologie di bus e i rispettivi finanziamenti. Appalto finanziato con fondi del Ministero dei Trasporti per il rinnovo delle flotte del tpl. 1° Lotto-fornitura 2 autobus urbani  di lunghezza compresa fra mt 6,90 e 7,20 con propulsore alimentato a gasolio- Aggiudicataria Sivibus; 2° Lotto-fornitura 38 autobus urbani di lunghezza compresa fra mt 10,40 e 10,90 con propulsore alimentato a gasolio- Aggiudicataria Industria Italiana Bus; 3° Lotto-fornitura 39 autobus urbani di lunghezza compresa fra mt. 11,50 e 12,40 con propulsore alimentato a metano-Aggiudicataria IrisBus; 4° Lotto-fornitura 10 autobus urbani autosnodati di lunghezza compresa fra mt 17,70 e 18,20 con propulsore alimentato a gasolio-Aggiudicataria Industria Italiana Bus. Appalto finanziato coi fondi Pon-Metro: 1°Lotto n.10 autobus autosnodati da 18m diesel euro-6; 2° Lotto n.23 autobus da 12m diesel euro-6. Entrambi i lotti aggiudicati dalla Irisbus. I nuovi autobus entreranno gradualmente in circolazione fra una decina di giorni circa, giusto i tempi necessarie per le immatricolazioni. Questi bus non aumenteranno assolutamente la frequenza di alcune linee, ma di certo tamponeranno i guasti che si verificano spesso. E da qui anche il perché troviamo in alcuni giorni vetture da 12m lungo la linea 101, sottratti sicuramente ad altre linee per sostituire gli autosnodati in servizio da circa 20 anni.   Nella foto uno dei bus a metano del lotto n.3  

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24 feb 2016

TRAM | Finalmente attivi i pannelli informativi sulla Linea 4?

di Fabio Nicolosi

Finalmente sembra essere stato risolto il problema della mancata attivazione e messa in esercizio delle paline informative lungo la linea 4 del sistema tram. In realtà da progetto erano previste solo tre linee attive, ma con la nomina del direttore d'esercizio, l'Ing Rossi si è aumentato il numero di linee previste da tre a quattro. Proprio questo cambiamento portato in fase avanzata di collaudo non ha permesso fin dall'inaugurazione il funzionamento delle paline informative lungo la linea 4, la linea che transita su Viale Regione Siciliana. Appurato ciò ci erano state date ampie rassicurazioni sul fatto che l'inconveniente sarebbe stato risolto nel minor tempo possibile e seppur siano passati due mesi la situazione sembra che sia finalmente risolta. Ma nel frattempo ci arrivano segnalazioni che sembrano non confermare la notizia.Verificheremo anche nei giorni seguenti. A seguito quindi dell'intervento di tecnici specializzati direttamente dal nord italia è stato possibile riprogrammare sia i semafori, sia il sistema così da permettere la lettura dei tempi di attesa alle fermate. Ringraziamo jekkers75 per la foto

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03 dic 2015

Prove d’esercizio linea tranviaria 2-3-4

di Alessandro Graziano

Hanno avuto inizio, in maniera cadenzata,  questo martedì pomeriggio ( primo Dicembre ndr) le prove di esercizio di quattro convogli tranviari sul tratto in comune delle linee 2, 3 e 4 in direzione del terminal Notarbartolo, lungo la via Leonardo Da Vinci. Nei display dei convogli erano indicate le linee 2, 3 e 4 (la linea circolare Notarbartolo- Calatafimi-Notarbartolo) con capolinea Notarbartolo. Inoltre lungo la parte bassa della via Leonardo Da Vinci sono state definite le fermate con l'installazione dei nomi delle stesse. Degna di nota è a piazzale Einstein la fermata nominata Parco Uditore, simbolo della città che si riscatta e del verde strappato al cemento, la cui denominazione è stata una richiesta avanzata dall'Associazione che gestisce l'area verde.   Infine è apparsa da qualche giorno ( foto inviata da un utente di mobpa) questa mappa dei futuri trasporti pubblici urbani di Palermo, installata in piazza Castelnuovo sulle barriere del cantiere dell'anello ferroviario. #vogliamoiltram

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18 ago 2015

Mobilità sotenibile a Palermo: TPL dall’indagine 2014

di Alessandro Graziano

  Ecco il secondo articolo conclusivo sulla mobilità sostenibile in Italia condotta come indagine del 2014 con dati statistici del 2012 e 2013 su 50 città italiane, tra cui Palermo e come grandi città siciliane Siracusa, Messina e Catania. Il tema delle analisi effettuate lega il TPL, trasporto pubblico locale, a nuove forme di mobilità sostenibile quali il car sharing e il bike sharing (to share dall'inglese condividere) . Questi sistemi di trasporto sono da pensare e progettare secondo la logica di intermodalità integrandoli con i parcheggi di interscambio urbano e con l'uso del mezzo privato. Come insegnano le nozioni di economia spicciola dove si incontrano domanda e offerta nasce il mercato e ciò vale anche per il TPL. Palermo rispetto l'offerta di trasporto risulta schiacciata da dei dati molto bassi di 2.23 5posti*km/ab Considerate che Milano ha un valore di 14.229 posti*km/ab (la città italiana in cui è possibile un'intermodalità ). Genova che su per giù ha la stessa popolazione urbana di Palermo ha un valore che è il doppio ovvero di  4.871 posti*km/ab. Ciò ci fa capire come l'offerta sia sottodimensionata e insufficiente. Per quanto riguarda la domanda il numero di passeggeri/abitanti è pari a 42,87 contro un valore di Genova di 236,73 e 689 di Milano. Un sistema di trasporto efficace ha bisogno anche di nodi idi interscambio dove poter lasciare l'auto o il mezzo privato e passare ad un'altra modalità di trasporto. Il numero di stalli di interscambio/1.000 autovetture circolanti è di 7,14 rispetto un valore pari a 19,68 per Genova e adidrittura 154,95 per Venezia pero vvi motivi di organizzazione della città. A ciò fa da contraltare la presenza in città di un gran numero di parcheggi a pagamento, definiti come zona Blu, la cui cifra risulta di 48,50 stalli ogni 1000 veicoli circolanti. Importante sul panorama della mobilità sostenibile è l'indagine sul car sharing e bike sharing. In realtà a Palermo non sono ancora esistenti le bici in condivisine , ma come già sappiamo Amat sta lavorando ad un progetto già finanziato per introdurre 37 cicloparcheggi in città con parecchie bici. Nelle città italiane in cui è stato introdotto come oche Torino e Milano il servizio ha avuto un vero boom di abbonati e utilizzatori rispettivamente con 22.700 e 24.000 (dati al 2013). E' utile però leggere il grafico sull'estensione delle piste ciclabili a Palermo, infrastuttura necessaria per la ciroclazione delle bici in città, è di 0,32 km/ab*10000 (al 2012). Dato ben lontano da Bolzano, Padova, Ferrara, Forlì, Modena e R. Emilia  che vanno da 4,9 ad 11,5 km/ab*10000. L'introduzione del bike sharing per buona prassi dovrebbe essere legato ad una buona progettazione di un sistema di piste ciclabili che in realtà il PGTU prevede. Per quanto riguarda il car sharing rispetto i dati riportati nell'indagine (Istat 2013) il servizio a oggi ,2015, è assolutamente migliorato in termini di flotta e utenti e in numero di stalli disponibili. Infatti fa parte dello stesso progetto del bike sharing l'ampliamento del car sharing con il raddoppio dei parcheggi e delle vetture e l'introduzione del car sharing con mezzi elettrici.   In generale rispetto il trasporto pubblico locale, l'Italia è molto indietro rispetto standard e paramenti europei. Si investe poco sulla mobilità sostenibile e sui traposti pubblici, ciò si ripercuote sul tasso di motorizzazione e la densità di motocicli e veicoli nelle nostre città (vedi precedente articolo). La crisi economica ha fatto contrarre i consumi e ciò anche per quanto riguarda i carburanti, la vendita di autovetture e i chilometri percorsi . Questa inversione di tendenza dopo il boom degli anni 60 del XX secolo potrebbe essere una risorsa per ripensare le città e i modi di muoversi. In questi anni inoltre Palermo dopo un gap di 30 anni, si sta dotando di infrastrutture di trasporto pubblico di massa quali il passante ferroviario, l'anello ferroviario e il sistema tranviario. Ciò unito all'introduzione di un biglietto unico e al miglioramento di efficienza ed efficacia di gestione aziendale del sistema potrebbe tra tre-4 anni  far migliorare gli indici statistici sul TPL e magari rendere qualitativamente più vivibile la nostra città.   fonte  Aa. Vv. "La mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città. Edizione 2014

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29 mag 2015

Degrado “sotto” piazza Indipendenza

di Alessandro Graziano

Per tutte le persone che passano spesso da Piazza Indipendenza e per i turisti, la piazza si mantiene in condizioni decorose. Non troppo sporca, un lieve strato di ordine, presenza di uffici regionali, una fermata del Passante Ferroviario a due passi dal Palazzo Reale e bei monumenti tutto attorno come Porta Nuova, la Cattedrale e  San Giovanni degli Eremiti. Ma è sotto la piazza, scendendo su via Colonna Rotta che il degrado regna indisturbato. Sul lato di piazza Indipendenza che costeggia la continuazione di Via Vittorio Emanuele che qui già diventa Corso Calatafimi la situazione è sconfortante. Anni fa per far posto al cantiere e alla galleria del passante ferroviario fu demolito un edificio in stile liberty. Bene noi siamo favorevoli a tali scelte se proprio necessarie per dotare la città di un servizio di trasporto, ma al posto dell'edificio oggi vi è una discarica abusiva in pieno centro. Oltre che le solite sterpaglie vista l'assenza di un servizio di cura degli spazi urbani. Affacciandosi dalla balaustra si può sia buttare qualsiasi cosa verso il basso che sorprendersi dello spettacolo da luogo incivile. Sotto terra non sappiamo se i cantieri procedano e a che ritmo ma sopra è uno scempio. Si parlava di realizzare in quest'area a cavallo tra via Colonna Rotta-Imera e piazza Indipendenza un insieme di scale ed aree a verde per permettere a turisti e non di raggiungere la piazza. In teoria poi nel vecchio progetto del PFP sopra l'area della futura fermata Imera Tribunale sarebbe previsto un parcheggio per i bus turistici. Nel frattempo rimane per i turisti (e per i cittadini ) uno spettacolo di degrado assoluto in un centro storico che ironia della sorte sembra sempre più periferia.  

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