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09 dic 2019

Riaccese le tre torri faro dello svincolo di via Belgio

di Fabio Nicolosi

Tornano in funzione le tre torri faro dello svincolo di via Belgio. E' stato completato dagli operatori di AMG Energia un intervento lungo e complesso, eseguito con una speciale piattaforma elevatrice capace di raggiungere i 70 metri di altezza. Per effettuare l'intervento di manutenzione ordinaria sulle corone dei tre impianti dello svincolo, infatti, è stato necessario noleggiare un mezzo con caratteristiche di altezza di gran lunga superiori a quella dei veicoli in dotazione alla società e attenderne la disponibilità. Per la conformazione degli svincoli, infatti, il mezzo può posizionarsi soltanto in alcune zone della strada e la sommità delle corone delle torri faro può essere raggiunta solo da una piattaforma elevatrice capace di raggiungere i 70 metri. L'intervento ha riguardato il ripristino dei cavi di alimentazione di bassa tensione e la sostituzione dei sezionatori (prese e spine di collegamento) presenti nelle corone delle torri faro ed ha avuto esito positivo. Gli impianti si sono riaccesi, anche se rimangono spenti alcuni proiettori su cui non è possibile effettuare manutenzione (sono apparecchiature di vecchia generazione che contengono parti in amianto). I lavori con il mezzo speciale sono adesso in corso sulla torre faro lato Michelangelo dello svincolo Lazio, che presenta le stesse difficoltà logistiche di intervento. "E' una buona notizia - commenta il presidente di AMG Energia, Mario Butera – ed era un intervento molto atteso dai cittadini e da quanti percorrono ogni giorno questa strada. I tempi sono stati dettati dalla necessità di programmare i lavori con la disponibilità del mezzo speciale. Si restituisce luce e sicurezza ad una strada ad alta percorrenza e si migliora la vivibilità di un'intera zona". Intanto, venerdì 6 dicembre sono tornate ad accendersi a punti luce alternati gli impianti di illuminazione della vasta zona compresa fra le vie Giafar, Conte Federico, San Ciro, Brancaccio, Azolino Hazon, Maione da Bari, dove era presente un guasto su entrambi i circuiti di alimentazione "Giafar/Conte Federico". Un circuito è stato riparato e riattivato mentre proseguono i lavori per ripristinare anche il secondo circuito e i punti luce collegati. Sono in corso e dovrebbero concludersi nel giro di una settimana anche i lavori di manutenzione straordinaria, autorizzati dal Comune, per il ripristino a punti luce alternati dell'illuminazione in via Messina Marine. Un'altra riparazione è in corso sul circuito Boito-Notarbatolo per la riaccensione di 80 punti luce. Tra le criticità, invece, interventi di riparazione sospesi in alcune strade di zona Uditore (via Bonaiuto, via Tempio, via Giardina) perché la cabina di pubblica illuminazione rimane inaccessibile in attesa della comunicazione di fine lavori di messa in sicurezza da parte delle maestranze edili comunali. Impianti in funzione a punti luce alternati nella zona di Borgo Ulivia sempre per problemi di inagibilità strutturale dell'omonima cabina di pubblica illuminazione. Giovedì sera (5 dicembre) infine, si è verificato un guasto nella cabina di pubblica illuminazione denominata "Polibio" che alimenta gli impianti della zona di Partanna Mondello: gli operatori di AMG Energia sono al lavoro.

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04 dic 2019

Istituite in via sperimentale delle “zone cuscinetto” per la sicurezza di tre plessi scolastici

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio Mobilità Urbana ha emanato tre distinte ordinanze per l'istituzione, in via sperimentale, di “zone cuscinetto” a servizio di un gruppo di plessi scolastici. La prima ordinanza, che decorre a partire dal 10 dicembre prossimo, disciplina la circolazione nelle vie Tacito e Catullo, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Tenente C. Onorato”. In particolare, in VIA TACITO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Catullo ed il civico 34, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. In VIA CATULLO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Tacito e piazza Sallustio, “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. La seconda ordinanza regolamenta – a decorrere dal 17 dicembre 2019 - la circolazione in via Col della Berretta, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Nicolò Garzilli”. In particolare, in VIA COL DELLA BERRETTA intero tratto, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nel senso di marcia consentito. Il Provvedimento è valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al giovedì: dalle 13,00 alle 13,45; il venerdì: dalle 12,30 alle 13,15. Infine, la terza ordinanza regolamenta la circolazione in via ALBERTO RALLO, nel tratto compreso tra la via Giuseppe Cimbali e la via Enrico Fileti a servizio dei plessi scolastici "Abba Alighieri", di un asilo nido comunale nonché per la presenza di un istituto di infanzia privato. Nel dettaglio, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento – operativo dal 14 gennaio 2020 - è valido solo per i giorni del calendario scolastico degli istituti, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì: dalle 07,30 alle 08,15; nei giorni di lunedì – mercoledì e venerdì dalle 12,45 alle 13,15; nei giorni di martedì e giovedì dalle 12,45 alle 14,15. “La volontà di aumentare la sicurezza delle studentesse e degli studenti e quella di ridurre le emissioni inquinanti davanti le scuole è un'esigenza condivisa con tanti dirigenti scolastici, con cui ci siamo confrontati preventivamente.” Lo afferma Giusto Catania, assessore all'Ambiente e alla Mobilità il quale sottolinea: “per questa ragione abbiamo elaborato un piano di intervento che coinvolgerà numerose istituzioni scolastiche. Da mesi c'è un lavoro di monitoraggio, fatto da tecnici comunale e da agenti della polizia municipale che hanno fatto sopralluoghi davanti a tutte le scuole palermitane. L'obiettivo è quello di intervenire davanti ad una ventina di plessi entro la fine del corrente anno scolastico e programmare, a partire dal settembre 2020 gli altri interventi, al fine di completare l'attività entro giugno 2022 con circa un centinaio di plessi. Queste ordinanze nascono dall'esigenza di rispondere allo studio fatto, qualche mese fa, da Greenpeace che ha stimato che a Palermo davanti a nove istituti su dieci le concentrazioni di biossido di azoto sono spesso ampiamente al di sopra del valore individuato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute umana. I bambini palermitani quindi sarebbero esposti a una concentrazione troppo alta di agenti inquinanti e cancerogeni i cui effetti potrebbero colpire le vie respiratorie, sistema sanguigno e funzioni cardiache". “L’Amministrazione comunale intende tutelare la popolazione scolastica delle nostre scuole dai rischi sanitari connessi all'inquinamento – dichiara il sindaco Leoluca Orlando - e siamo fiduciosi che i genitori comprendano che la tutela della salute dei bambini sia prioritaria rispetto all’insana comodità di accompagnare i figli in automobile davanti il portone della scuola.”

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18 nov 2019

Aree pedonali, al via i lavori per l’installazione dei dissuasori automatici

di Antony Passalacqua

Palermo - Prenderanno il via domani i lavori di installazione dei “bollards” - i dissuasori stradali automatici “a scomparsa”, utilizzati per impedire il passaggio o la sosta ai veicoli - che andranno a sostituire i “new jersey”, gli antiestetici blocchi di cemento collocati a protezione delle isole pedonali in funzione antiterrorismo. “I dissuasori – spiega il vice sindaco ed assessore al Decoro Urbano, Fabio Giambrone - si abbasseranno automaticamente alla lettura della targa del veicolo autorizzato. I lavori partiranno da Piazza Verdi/via Maqueda per poi continuare su via Vittorio Emanuele - sia in alto, all'altezza della cattedrale, che in basso all'altezza dell'incrocio con Piazza Marina - fino alla completa eliminazione di tutti i “new jersey”. Si tratta di un ulteriore passo che allinea Palermo con le più moderne città europee e che contempera le esigenze connesse alla sicurezza ed ai controlli delle forze dell'ordine, con quelle del decoro e della salvaguardia dell’armonia artistica ed architettonica.  Cittadini e turisti potranno così godere al meglio dei tesori della nostra città, senza la sgradevole sensazione di sentirsi sotto assedio”. I lavori verranno effettuati dal personale del COIME.  

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29 ott 2019

Corso Finocchiaro Aprile: la strada dove tutto è permesso

di belfagor

Corso Camillo Finocchiaro Aprile (corso Olivuzza) non è una strada qualunque : infatti collega il tribunale  ,cioè  il centro della giustizia palermitana,  con Piazzetta del  Sacro Cuore,  il cuore del regno dei Florio e del liberty palermitano . Tra le altre cose è anche una delle strada che i turisti  percorrono per raggiungere il Palazzo della Zisa , simbolo di quel percorso arabo-normanno, tanto caro alla nostra “amministrazione”. Perciò dovrebbe essere una strada ben tenuta e ben vigilata, invece ……è diventato un mercato a cielo aperto A causa delle tante bancarelle abusive collocate tranquillamente sulla strada,  il transito veicolare e costretto a procedere lentamente e con moooolta difficoltà, per non parlare degli  autobus. Nonostante siamo vicinissimi al palazzo  dove si amministra la legge  purtroppo è diventata con il tempo simbolo del degrado e dell’illegalità diffusa della nostra città.  Figuratevi che le stesse auto di scorta dei magistrati la evitano proprio per non rimanere imbottigliati nel traffico e per non ….vedere ( occhi che non vede …..) . Perché si permette tutto ciò ?  Quale accordo tacito esiste tra autorità e i tanti commercianti abusivi? Perché si sanzionano i commercianti regolari , con tanto di licenza e autorizzazioni  e non si sanziona chi occupa strisce pedonali o zone blu? Il problema è serio e non è da imputare solo a questa “amministrazione” comunale ma alla politica in generale. Per decenni, ancor prima che arrivasse Orlando,  si è tollerato tutto ciò, per una sbagliata concezione di  “pace sociale” e alla fine l’abuso è diventata la regola. E lo stesso discorso che sta alla base della tolleranza verso il “mercato dell’illegalità” di corso Tukory che nel tempo da problema, anche di “ ordine pubblico”, è diventato un “modello”  legittimando il suo ruolo di….. “ammortizzatore sociale” Quando i massimi rappresentanti “ politici e amministrativi”  di questa città auspicano che tale esperienza “ può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio” significa che lo Stato, o meglio chi lo rappresenta a livello locale, si piega all’illegalità , ammettendo la propria impotenza. In parole povero, lo Stato ( o il Comune o la Regione ) non ti da il lavoro o i servizi essenziali ma  ti permette di “arrangiarti” come puoi. E per “salvarsi la faccia” cercano di giustificare tale resa con  “ motivazioni culturali e sociali”: “L’idea è anche quella di gettare le basi per una nuova economia non più fondata sul concetto di consumismo estremizzato, attribuendo al mercato dell’usato …..finalità culturali, di educazione e tutela ambientale, tentando di fornire anche una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità dei soggetti coinvolti nel mercato e riconoscendo una dignità a tutti quei lavoratori che hanno svolto l’attività di vendita in maniera irregolare a causa del bisogno.” E come quel chirurgo che, uscendo dalla sala operatoria, annuncia trionfalmente ai parenti del paziente. “L’operazione e perfettamente riuscita però…. il paziente è morto” Tutto questo per non ammettere il proprio fallimento e per continuare a “ comandare” E poi per giustificare tale situazione si  arriva anche a modificare la storia e la geografia ” Palermo, per le sue peculiarità, somiglia più a Beirut che a Francoforte, o meglio, Palermo è una città mediorientale che però si trova in Europa”  P.S. Continuando così si “legittimerà” anche la…… mafia!

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28 ott 2019

Grandi Stazioni | Il pavimento della Stazione Centrale si rifà il look

di Salvatore Galati

Oggi vi scriviamo circa i lavori che Grandi Stazioni sta portando avanti presso la nostra Stazione Centrale. Si tratta del rifacimento della pavimentazione dell'edificio 1. Il tratto interessato ai lavori, è compreso tra l'entrata lato capolinea tram linea 1 e la biglietteria di Trenitalia (biglietteria esclusa). Con l'occasione sono state spostate le macchinette per l'acquisto dei biglietti di Trenitalia e le macchinette per obliterare il biglietto. La data inizio dei lavori è del 14 di ottobre e la fine è prevista per il 17 febbraio 2020. Ancora non si sa che materiale verrà utilizzato per la nuova pavimentazione, ma speriamo che sia degna di una grande stazione come la nostra. E per voi come sarà la nuova pavimentazione? Vi aggiorneremo nelle prossime settimane...

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25 ott 2019

Furti di cavi di rame in Favorita e in via Sarullo, illuminazione ripristinata in zona San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Due ingenti furti di cavi di rame in Favorita e in via Luigi Sarullo, traversa di via Roccazzo. Sono stati scoperti dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche effettuate sul funzionamento degli impianti di illuminazione. Un furto di cavi è stato compiuto all’interno del parco della Favorita, nel lungo tratto di strada da Case Rocca sino alla curva direzione Palazzina Cinese: disattivati i due circuiti di alimentazione, rimangono spenti circa 100 punti luce. L’altro furto è stato compiuto in via Luigi Sarullo, in zona Uditore, dal civico 15 sino all’incrocio con via Roccazzo, e determina la disattivazione di 16 punti luce. I furti sono stati compiuti ad impianti di illuminazione accesi e in tensione: gli operatori di AMG hanno provveduto a metterli in sicurezza. Si tratta di furti di ingente entità per i quali è in corso la quantificazione; per entrambi è stata presentata denuncia alle autorità competenti. Al momento non è possibile prevedere tempi di ripristino, in considerazione della necessità di approvvigionare i materiali nel rispetto della normativa vigente. “E’ un evento che ci preoccupa – sottolinea l’Amministratore unico, Mario Butera –: non si erano più verificati furti da oltre un anno e ne registriamo due consistenti e contemporaneamente. E’ un costo davvero notevole per l’azienda e si crea un pesante disservizio, perché i furti vanno a danneggiare impianti funzionanti”. Sul fronte delle riparazioni, gli operatori di AMG Energia hanno definito il ripristino degli impianti di illuminazione nella zona compresa fra via San Lorenzo, via Tommaso Natale e via della Ferrovia: sono tornati in funzione circa 160 punti luce. Sono stati riparati entrambi i circuiti di media tensione denominati Besta/San Lorenzo 1 e 2, su cui si sono verificati guasti in momenti successivi. Tornano ad essere illuminate via San Lorenzo, via Fabio Besta, via Villa Cardillo, via Tommaso Natale (tratto Costantino/Besta), via della Ferrovia, via Casimiro Drago e via La Placa. E’ stato completato anche l’intervento in zona Aurispa con la riparazione e riattivazione del circuito Campolo/Serradifalco 1. Altri interventi, con riparazione di guasti ed attività specifiche di riaccensione dei punti luce, sono stati eseguiti in via Luigi Einaudi, in cortile Trapani e in via Ammiraglio Rizzo.

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Proposta
24 ott 2019

Viabilità Via C. Scobar – Piazza Einstein

di antoniobonelli

Buonasera, mi chiamo Antonio, scrivo su questa piattaforma per la prima volta con la speranza di riuscire ad aprire un dibattito, quanto più possibile costruttivo, sul tema da me evidenziato. Allora sarò diretto, il problema con la viabilità nasce con i cambi fatti nei sensi di marcia durante la costruzione della linea 4 (Tram). Come si vede dal primo schema che ho prodotto (foto 1) il senso di marcia di Via Scobar è stato invertito, così da avere tre strade, tra di loro parallele, tutte con le stesso senso di marcia, intasando la Via Lancia di Brolo, ma soprattuto la piazza alla fine della stessa, che si vede costretta a gestire un traffico del tutto superiore alle sue capacità (considerando anche l'intersezione con i binari del tram su Via Leonardo Da Vinci delle linee 2,3,4 che generano con i semafori non poco traffico). La proposta che avanzo non è altro che un "ritorno alle origini", come vedrete dal secondo schema prodotto (foto 2) invertendo nuovamente il senso di marcia di Via Scobar, riusciamo non solo ad avere un più facile raggiungimento della Via Adolfo Holm, ma un minore traffico sulla Via Lancia Di Brolo e sulla piazza prima citata. Inoltre anche il traffico generato dalla rotonda riuscirebbe a essere gestito più facilmente non incrociandosi più con il traffico di risalita su Via Adolfo Holm. Aspettando vostre opinioni, oltre che altre possibili soluzioni vi ringrazio!

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