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27 ott 2021

Passante Ferroviario | Il dettaglio dei lavori di vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Oggi vi riportiamo il dettaglio delle lavorazioni che saranno eseguite in vicolo Bernava e che permetteranno finalmente di terminare il collegamento del passante ferroviario nella tratta A, tra le fermate di Lolli e Imera - Giustizia. Gli interventi necessari per il completamento dello scavo del tratto di galleria compreso fra pk 5+002 e pk 5+064 consistono nella realizzazione di un pozzo a tenuta idraulica, realizzato mediante pannelli in c.a. tra loro compenetrati e affondati nello strato argilloso profondo, che ha la funzione di tampone naturale. La realizzazione del pozzo consente di ridurre le complesse problematiche che coinvolgono lo scavo in sotterraneo, riducendo sensibilmente la possibilità di sifonamenti e di venute d’acqua. Inoltre la metodologia di scavo dall’alto consente di gestire in anticipo eventuali imprevisti, potendoli così contrastare in modo tempestivo. Preliminarmente alle attività di scavo, sarà inoltre necessario completare la cantierizzazione dell’area di vicolo Bernava, con la rimozione del primo strato superficiale di suolo e delle pavimentazioni stradali residue, che verranno gestiti come rifiuti da costruzione e demolizione. Al fine di realizzare il pozzo di vicolo Bernava, è prevista l’installazione di un cantiere allestito nelle zone che saranno disponibili dopo la demolizione degli edifici 31, 31-bis, 32, 33, e 34a effettuata nei mesi scorsi Si prevede, di posizionare l’impianto di scavo dei setti ed installazione delle paratie, sull’area dove attualmente insistono i fabbricati previsti in demolizione. Tali aree saranno predisposte all’accumulo provvisorio degli smarini dell’idrofresa, con i processi di dissabbiamento dei fanghi di perforazione per il riutilizzo dei materiali di risulta dei setti, mentre i materiali da scavo in tradizionale del “camerone” del pozzo saranno movimentati direttamente nel sito di destinazione, ovvero il cantiere Giustizia. Il primo scavo sarà quello delle paratie (in azzurro nel disegno), con la rimozione del materiale da parte dell’idrofresa, in miscelazione con i fanghi bentonitici di scavo. Le paratie andranno ad attestarsi nello strato di argille impermeabili, e quindi ad una profondità maggiore (circa 45 m da p.c.) rispetto al fondo del pozzo (circa 27 m da p.c.). Una volta realizzate le paratie dei diaframmi, si procederà allo scavo in tradizionale dall’alto (quota “piano campagna”, ovviamente dopo la rimozione delle pavimentazioni preesistenti), fino a raggiungere il fondo del pozzo, nella sezione indicata in blu nella soprastante figura. Una volta terminato e consolidato il pozzo, verrà realizzata la galleria ad arco rovescio, in maniera del tutto identifica alla sezione originaria (area in viola), ed effettuato poi il ritombamento (area in giallo), utilizzando nuove tipi di materiale scelto appositamente, mentre il materiale scavato in precedenza, verrà accumulato provvisoriamente nel sito di destinazione (cantiere giustizia). I materiali da scavo del pozzo hanno un volume equivalente di circa 10.000 m3. A questo volume vanno aggiunti anche i circa 5.100 mc di materiale da scavo originato dalla realizzazione delle paratie di diaframmi. A questi volumi si aggiunge lo scavo del tratto di galleria in naturale lato Giustizia per circa 2.000 mc Il progetto prevede anche la realizzazione di pozzi per la continuità della falda per un totale di circa 250 mc di perforazioni. In definitiva si avranno un totale di ca. 17.350 mc di materiale da scavo (in banco). Lo strato superficiale da rimuovere (ca. 600 m3), verrà conferito in idonea discarica. Il materiale da scavo generato e non riutilizzato in opera sarà quindi di ca. 16.750mc. Al fine di comprendere gli impatti derivanti dall'azione dei mezzi di scavo, dei macchinari per la realizzazione dei diaframmi, per il sollevamento movimentazione e trasporto dei materiali di risulta, occorre definire quali sono tali mezzi. Lo scavo verrà realizzato un escavatore tipo "case 230" (o equivalente), mentre per il sollevamento e la mobilitazione dei materiali di cantiere, verrà impiegata una "gru a torre con secchioni" con portata di 5 tonnellate. Per la messa in opera dei diaframmi si utilizzerà l'idrofresa che consente la rimozione continua di materiale dal fondo dello scavo riducendolo ad una pezzatura pompabile, tramite la miscelazione con la sospensione bentonica presente nello scavo. Il trasporto delle e terre e rocce da scavo avverrà con camion 4 assi dalla portata di carico pari a 18 m3/viaggio. Il sito di utilizzo dei materiali da scavo in esubero è costituito dal cantiere Imera/ Giustizia, di pertinenza dello stesso lavoro del Nodo di Palermo. Tale cantiere si configura come sito di destinazione dei materiali da scavo della variante, in quanto verranno impiegati per il riempimento dell’area della nuova fermata. La scelta di trasferire le terre e rocce da scavo da vicolo Bernava all’area di cantiere della fermata Giustizia, risponde all'esigenza di colmare parte dell’attuale scavo realizzato nell’ambito della fermata con il materiale proveniente dal pozzo. L’area da ricolmare a Giustizia presenta una volumetria di circa 50.000 mc. In questo modo, per i materiali provenienti dal pozzo, si riduce l’impatto sulla città in quanto gli stessi dovrebbero provenire dall’area di stoccaggio di Cardillo, attraversando gran parte della città di Palermo prima di raggiungere al cantiere di destinazione, interno all’opera. Nella figura sottostante è riportata l’ubicazione del sito di destinazione dei materiali di scavo, il cantiere di Imera/ Giustizia. Il riutilizzo del materiale di scavo del tratto della galleria di vicolo Bernava per i riempimenti degli scavi del Nodo di Palermo era previsto nel progetto originario, con un quantitativo corrispondete a ca. 4.000 mc, in quanto una parte era stata considerata per il ritombamento della galleria. I materiali da scavo in esubero dalla variante sono pari a ca. 16.750 mc, quindi con un modesto incremento rispetto a quelli originariamente previsti. Tale incremento rappresenta ca. il 33% dell’intero materiale di riempimento della fermata Giustizia, calcolato in ca. 50.000 mc. Il cantiere Giustizia si configura come cantiere di destinazione rispetto ai quantitativi di materiali da scavo del presente Piano, in quanto la variante di vicolo Bernava presenta una modifica di realizzazione dello scavo, con la generazione di materiali di risulta dalla bocca del pozzo di scavo, anziché dagli imbocchi della galleria Lolli-Imera in corso di realizzazione. La tecnica di scavo dei materiali nel cantiere di produzione prevede la progressiva messa a deposito del materiale in attesa del successivo riutilizzo, con il risultato che gli smarini dell’idrofresa saranno i primi materiali a costituire il deposito. Si avrà dunque la presenza delle argilliti dallo scavo di ammorsamento dei setti delle paratie frammiste alle calcareniti e alle sabbie, che saranno i materiali prevalenti, garantendo una buona composizione del primo materiale a deposito, messo alla base del cumulo. I materiali saturi ubicati a maggiore profondità nel pozzo saranno gli ultimi materiali di scavo ad essere prodotti, e si troveranno pertanto sulla superficie del cumulo di deposito. Tale tecnica di deposito è compatibile con la completa asciugatura dei materiali da scavo sotto falda, senza rischi di instabilità del deposito. La presenza di smarini e argilliti nella parte inferiore del cumulo garantisce anche un relativo strato di discontinuità con i rilevati di appoggio nel cantiere Giustizia. I materiali di scavo, costituiti sia da materiali granulari o sabbiosi sia dagli smarini risultano qualitativamente idonei per l’impiego nei rinterri a tergo d’opera e nei riempimenti dello scavo di lavoro della fermata Giustizia. Il deposito del materiale escavato sarà di ca. 16.750 mc, corrispondenti all’intero volume di scavo del pozzo di vicolo Bernava. Il deposito sarà identificato tramite apposita segnaletica posizionata in modo visibile. L’area di deposito in attesa di utilizzo è raffigurata nella sottostante planimetria. Il deposito del materiale escavato non potrà avere durata superiore alla conclusione dei lavori di ritombamento del pozzo di vicolo Bernava e di reinterro/ riempimento dello scavo della fermata Giustizia. La vasca di raccolta dello smarino dell’idrofresa nel cantiere di vicolo Bervana non si configura invece come un deposito in attesa di utilizzo, in quanto il volume corrisponde ad un lotto di lavorazione, pari circa ad un giorno di lavorazione dell’idrofresa. La vasca verrà infatti svuotata giornalmente, e il deposito in attesa di utilizzo verrà effettuato nel cantiere di destinazione, come già precisato. Come descritto in precedenza, i fanghi derivanti dallo scavo dell’idrofresa vengono trattati in due diversi stadi, per separare gli smarini, ovvero i sottoprodotti di scavo, e per ricircolare il fluido di lavoro, costituito dai fanghi bentonitici “purificati” dai materiali fini. Tali operazioni costituiscono la normale pratica industriale di scavo con idrofresa, in cui si produce un rifiuto costituito dai fanghi di eliminazione dei materiali fini, frammisti a bentonite esausta, in quanto non più tecnicamente separabile dai fini. I materiali da scavo sottoposti a tale pratica industriale di riduzione della produzione dei rifiuti di perforazione, limitati ai soli materiali fini frammisti alla bentonite esausta, sono stati identificati come “smarini dell’idrofresa”, per distinguerli dai materiali derivanti dallo scavo in tradizionale, ovvero con pala meccanica. Gli smarini sono stimati in un volume di ca. 5.100 mc.

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09 ott 2021

Passante Ferroviario | Viale Francia, entro fine ottobre apertura strada con via P. Nenni

di antony977

Palermo - Sembra (finalmente) giungere al termine il cantiere relativo al prolungamento di viale Francia con via Pietro Nenni, nell'ambito dei lavori del Passante Ferroviario. In questi giorni vi abbiamo documentato i lavori di messa in posa delle vasche di laminazione che avranno il compito di contenere l'enorme volume di acqua in caso di piogge considerevoli. Si era anche mossa la VI Circoscrizione tramite la consigliera Daniela Tumbarello circa l'acquisizione in capo al Comune di Palermo dei passaggi pedonali già pronti e delle successive aree. A seguito di un sopralluogo svoltosi venerdì 8, sono arrivate buone notizie. Così come ci riporta D. Tumbarello, intanto la vasca di laminazione è stata completata e testato il perfetto funzionamento proprio nei giorni scorsi caratterizzati da piogge intense. Le operazioni complessive relative alla posa dell'asfalto sono tutt'ora in avanzato stato e condizioni meteo permettendo, la consegna dell’opera avverrà fra 15 giorni, quindi entro la fine del mese di ottobre. Sopralluogo effettuato anche lungo al percorso ciclopedonale fin'ora realizzato su via Monti Iblei  e dotato di impianto di irrigazione automatizzato, impianto di illuminazione e la predisposizione all’installazione di impianto di video sorveglianza. Lungo il primo tratto del medesimo percorso è presente un muro di recinzione relativo a una proprietà privata. L'idea è quella di proporre un concorso di idee per realizzare un murale o altro elemento decorativo, e ne seguirà proposta ufficiale. Non resta che attendere l'apertura definitiva della strada, importante valvola di sfogo per viale Strasburgo ma anche per l'area commerciale di via P. Nenni per poter raggiungere più facilmente la vicina fermata del passante Francia.   Foto: D. Tumbarello

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07 ott 2021

PASSANTE FERROVIARIO | Aggiudicata la gara per la fermata De Gasperi – Belgio

di Mobilita Palermo

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo d’Impresa composto da Europea 92 S.p.A., Consorzio Stabile Research Società Consortile a r.l. ed Europea International S.p.A. la gara per il completamento della nuova fermata Belgio, ulteriore passo verso la conclusione dei lavori del Passante di Palermo. Lo stesso raggruppamento temporaneo d’impresa sta portando avanti i lavori per il completamento della galleria sotto vicolo Bernava La fermata si inserisce nel più ampio progetto del raddoppio elettrificato della tratta Palermo Centrale/Brancaccio - Punta Raisi, il principale asse di collegamento tra il capoluogo palermitano e i Comuni attigui, fino all’Aeroporto “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi e con la provincia di Trapani. Inserita nel tratto urbano del Passante, lungo via Monti Iblei - tra viale De Gasperi e viale Belgio – ne arricchirà ulteriormente la funzione metropolitana, in vista anche della prossima attivazione del doppio binario tra Palermo Notarbartolo e Palermo S. Lorenzo, prevista per il prossimo giugno. Ringraziamo Umarell 2.0 per le foto La nuova fermata Belgio sarà in sotterranea, fornita di due marciapiedi e in grado di garantire l’accessibilità alle persone con disabilità e ridotta mobilità, grazie a percorsi per non vedenti, scale mobili e ascensori. L’esecuzione dell’opera, dal valore di circa 10,5 milioni di euro e di una durata complessiva di 460 giorni, richiederà un impiego giornaliero medio di circa 40 maestranze.

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28 set 2021

Passante Ferroviario | Viale Francia: apriamo il marciapiede? Cosa aspettiamo?

di Mobilita Palermo

Come sapete si stanno ultimando i lavori di compensazione del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. In particolare si sta ultimando la messa in opera della vasca di laminazione, il collegamento al disoleatore, il collegamento alla rete fognaria esistente della nuova strada che collegherà Viale Francia a via Nenni (ex Ugo La Malfa) Da qualche giorno, il marciapiede che da viale Francia conduce fino a via Nenni passando da via Scavo è ultimato, come potete vedere dalle foto: Ringraziamo huge per le foto Perché quindi non aprirlo? E' vero potrebbe essere utilizzati da pochi, ma perché attendere la fine di tutti i lavori? Le opere previste su questa piccola porzione sono del tutto ultimate, quindi perché aspettare? Si potrebbe provvedere ad effettuare la consegna parziale delle aree da RFI al comune di Palermo, ma sappiamo che al comune hanno altro a cui pensare...   Aggiornamento: dalla VI Circoscrizione ci si è già mossi grazie alla richiesta della consigliera Daniela Tumbarello che ha ufficialmente presentato la richiesta di acquisizione in capo al Comune di Palermo del marciapiede fino a via Pietro Nenni. Vi riportiamo qui copia:        

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14 set 2021

Passante Ferroviario | Viale Francia, iniziata la messa in opera della vasca di laminazione

di antony977

Vi avevamo lasciato poco meno di un mese fa con l'avvio dei lavori per la realizzazione e posa delle nuove vasche di laminazione in viale Francia  lungo il nuovo tratto di collegamento con via P. Nenni. Ma cosa sono le vasche di laminazione? Sono opere idrauliche che consistono in ampi bacini scavati in profondità e con il compito di contenere un enorme volume di acqua in caso di piogge considerevoli con una vera e propria funzione di ammortizzatore idraulico. Ciò quando non è possibile riutilizzare o disperdere nel terreno le acque piovane. In sostanza dovranno accumulare le acque di un evento piovoso anche intenso e poi scaricarle lentamente successivamente al recettore (acque superficiali, rete acque bianche o nere). E grazie alla flessibilità dei moduli utilizzati si puó realizzare una vasca di qualsiasi forma o dimensione, come possiamo ben vedere da queste particolari immagini di F.C. Qualche dettaglio tecnico sul manufatto di viale Francia: Vasca di laminazione ad elementi componibili monolitici in PP Polipropilene di tipo ispezionabile che permette l’eventuale pulizia del bacino interrato attraverso punti di ispezione posti in prossimità degli ingressi, prodotti secondo le caratteristiche della Specifica Tecnica IIP MOD. 1.1/17 – CEN TC 155 WG 26 N 1224, di forma rettangolare con varie dimensioni, capacità netta d’invaso con percentuale di vuoto del 95%, carico massimo verticale ≤ 80 kPa, carico massimo laterale ≤ 30 kPa, idonee all’interramento con un minimo di ricoprimento pari a 0,80 m. per l’idoneità al transito veicolare di I° categoria tipo (SLW 60): Caratteristiche della vasca - volume netto d’invaso = 116,74 m3 - n° totale celle = 256 - n° piani celle = 2 - larghezza pacco celle = 2,00 m - lunghezza pacco celle = 51,20 m. - altezza pacco celle = 1,20 m A monte della vasca verrà realizzato un impianto di disoleazione. In dettaglio: Separatore di idrocarburi conforme alle norme EN 858 – classe 1 – con sedimentatore, filtro a coalescenza e otturatore automatico di sicurezza, costituito da una vasca a pianta rettangolare in acciaio calandrato e sabbiato SA 2,5, con rivestimento bi-componente a base di resine epossidiche con l’aggiunta di poliammide Entrata e uscita in PVC, con otturatore automatico verticale in polietilene tarato a 0,85, con il filtro a coalescenza amovibile e con passi d’uomo cilindrici senza coperchi. - taglia 15 l/s - dimensioni 830 x 2170 x h 2110 mm - volume di sedimentazione 1500 litri - volume di separazione 1350 litri - DN entrata/uscita 200 mm - Peso indicativo 561kg

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27 ago 2021

Passante Ferroviario Viale Francia, al via i lavori delle vasche di laminazione

di antony977

Palermo - Novità dal cantiere di viale Francia nell'ambito di prolungamento dell'asse viario con via Pietro Nenni. Tre settimane fa è stata ripristinata la viabilità originale fino all'attuale fermata ferroviaria e con una nuova rotatoria stradale. Come emerso durante un nostro dibattito online con l'on. A. Varrica e il consigliere D. Tumbarello, Amap aveva chiesto una variazione al progetto inziale con la realizzazione di una vasca di laminazione nella parte di collegamento verso via Pietro Nenni, costringendo di conseguenza uno slittamento del termine dei lavori. Vasca di laminazione che avrà il compito di contenere le acque in caso di forti piogge ed evitare di mandare in tilt l'attuale sistema fognario. Ma cosa sono le vasche di laminazione? Sono opere idrauliche che consistono in ampi bacini scavati in profondità e con il compito di contenere un enorme volume di acqua in caso di piogge considerevoli con una vera e propria funzione di ammortizzatore idraulico. In queste foto di Giovanni75 si notano i lavori avviati e che andranno avanti per i prossimi due mesi. Successivamente si passerà al ricongiungimento stradale definitivo fra viale Francia e via Pietro Nenni con benefici per la viabilità di viale Strasburgo. Certo non si può parlare di lavori realizzati in tempi "normali" ma almeno oggi in prospettiva apertura strada c'è una certezza in più.    

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11 ago 2021

Passante Ferroviario | Via alla gara per il completamento della fermata De Gasperi – Belgio

di Fabio Nicolosi

E' stata pubblicata ieri sul sito di RFI la gara per l'esecuzione dei lavori di completamento della Fermata Belgio/De Gasperi a seguito del recesso esercitato dal contraente generale per i lavori di raddoppio elettrificato della tratta ferroviaria Palermo C.le – Carini. Purtroppo, con la rescissione del contratto tra SIS ed RFI avvenuta circa 3 anni fa, le lavorazioni per la sua realizzazione furono interrotte, e da allora il cantiere è rimasto del tutto fermo. L'importo dell'appalto è di 10,460,023.03 € iva esclusa e si prevede che i lavori durino 460 giorni dalla consegna, ossia 15 mesi. Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione é il 28/09/2021 alle ore 12:00. Possiamo quindi ottimisticamente pensare ad un avvio dei lavori a Gennaio 2022 con termine per Aprile 2023. Un altro tassello che alla fine sembra andare al suo posto in quel complesso mosaico che è purtroppo diventato il passante ferroviario di Palermo, dopo il recente avvio di altri lavori chiave per completare l'opera, ossia il completamento della galleria tra Orleans e Lolli, con la risoluzione del problema di vicolo Bernava. Foto di copertina di huge

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