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02 dic 2019

Nuovo volo per la Spagna da Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Ryanair, la compagnia No 1 in Italia e in Europa, ha annunciato una nuova rotta estiva da Palermo a Siviglia in Spagna, con un servizio bisettimanale a partire da marzo 2020, nell’ambito dell’estensione della programmazione di Ryanair da Palermo per l’estate 2020. I passeggeri in partenza da Palermo possono già prenotare le loro vacanze estive a Siviglia fino a ottobre 2020, usufruendo di tariffe ancora più basse e volando con la compagnia aerea più verde e pulita d'Europa, grazie alle ridotte emissioni di CO2. Per celebrare questa nuova rotta, Ryanair ha lanciato una vendita di posti con uno sconto fino al 25% sui voli per viaggiare tra dicembre e marzo, che dovranno essere prenotati entro domenica (1 dicembre), esclusivamente sul sito Ryanair.com. Chiara Ravara di Ryanair ha dichiarato: “Ryanair è lieta di annunciare una nuova rotta da Palermo a Siviglia, a partire da marzo con un servizio bisettimanale, come parte della nostra programmazione per l’estate 2020. I viaggiatori in partenza da Palermo possono ora prenotare voli per Siviglia fino a ottobre 2020. Per celebrare questa nuova rotta, abbiamo lanciato un’offerta speciale che prevede uno sconto fino al 25% per i viaggi tra dicembre e marzo, che devono essere prenotati entro la mezzanotte di domenica (1 dicembre). Dal momento che queste incredibili tariffe termineranno rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione." About Ryanair Ryanair Holdings Plc, il più grande gruppo aereo europeo, è la società madre di Ryanair DAC, Lauda, Buzz e Malta Air. Il gruppo trasporta oltre 153 milioni di passeggeri p.a. su oltre 2.400 voli giornalieri da 86 basi, collegando oltre 200 destinazioni in 40 paesi con una flotta di oltre 475 aeromobili, con ulteriori 210 Boeing 737 in ordine, che consentiranno a Ryanair Holdings di abbassare le tariffe e di aumentare il traffico a 200 milioni di passeggeri p.a. entro l’anno fiscale 2024. Ryanair Holdings ha un team di oltre 19.000 professionisti altamente qualificati nel settore dell'aviazione che assicurano il primato in Europa per puntualità e un record di sicurezza da 34 anni. Ryanair è il gruppo di compagnie aeree più verde d'Europa e i clienti che scelgono un volo Ryanair possono ridurre le loro emissioni di CO₂ fino al 50% rispetto alle altre 4 maggiori compagnie aeree dell'UE.

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22 nov 2019

Arrivato a Palermo il primo ETR 104 “Pop”

di Antony Passalacqua

Palermo - Avevamo annunciato il loro arrivo  e questa sera attorno le 21:30 è giunto a alla Stazione Centrale il primo convoglio ETR 104 "Pop". E'  il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. I treni Pop hanno una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie. Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni regionali di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. Complessivamente  cinque treni Pop, tre a novembre e due a dicembre, saranno consegnati entro il 2019, mentre altri sette nel 2020 e nove nel 2021. Verranno utilizzati sulle tratte Palermo-Punta Raisi e Palermo-Agrigento e verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. Con ogni probabilità la prossima settimana si svolgerà la presentazione ufficiale del convoglio, per poi successivamente essere immesso in servizio. Photo @Mario Zora

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22 nov 2019

Porto di Palermo | In porto la Msc Seaview: la più grande nave da crociera costruita in Italia

di Fabio Nicolosi

Arrivata mercoledì per la prima volta l’ammiraglia Msc Seaview, la nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia Cerimonia di benvenuto alla presenza di numerose istituzioni e autorità, tra cui il Vice Sindaco Fabio Giambrone, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pasqualino Monti, il Comandante della Capitaneria di Porto, l’Ammiraglio Roberto Isidori, il Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina, i rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente della Camera di Commercio Alessandro Albanese, il Capo dei Piloti Sebastiano Bartolotta, il Presidente degli Ormeggiatori Giovanni D’Angelo, Patrizia Abbate dell’Agenzia delle Dogane e Antonino Rubino della Sanità Marittima. Nello scalo siciliano, durante la stagione 2020, MSC Crociere aumenterà sia le toccate (da 51 a 54) sia il traffico passeggeri, destinato a raggiungere quota 256 mila turisti movimentati, rispetto ai 248 mila di quest’anno: numeri che confermano la centralità rivestita dal porto palermitano, e dalla Sicilia intera, nelle strategie di crescita della compagnia crocieristica leader in Italia, Mediterraneo, Sud America, Sud Africa e paesi del Golfo. Per celebrare il primo attracco di MSC Seaview, varata nel 2018 da una madrina d’eccezione come Sophia Loren, è stata organizzata a bordo della nave la tradizionale cerimonia del “Maiden Call”. Alla presenza del top management di MSC Crociere e di Salvatore Lo Re, Direttore Generale di MSC Sicilia, hanno scambiato il crest con il Comandante della nave, Giuseppe Galano. Beppe Lupelli, Area Manager di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare a Palermo la nostra ammiraglia, che è anche la nave più grande e tecnologicamente evoluta mai costruita in Italia, dotata delle tecnologie ambientali più avanzate. Il capoluogo siciliano rappresenta una destinazione crocieristica di primaria importanza e dalle notevoli potenzialità, grazie alle numerose attrazioni turistiche e culturali che possiede e ai molteplici incantevoli luoghi che circondano la città. In quest’ottica MSC Crociere ha deciso di incrementare il proprio traffico su Palermo, che nel 2020 registrerà una movimentazione pari a circa 256 mila crocieristi, grazie a 54 scali delle nostre navi”. Grazie al suo design iconico e innovativo, MSC Seaview offre un’esperienza di vacanza in forte simbiosi con il mare, particolarmente adatta a chi ami navigare le acque temperate. La nave segna un punto di svolta nell’architettura navale contemporanea, offrendo grandi spazi all’aperto e una promenade esterna che la abbraccia per intero, garantendo agli ospiti l’esperienza unica di vivere la vacanza sempre a contatto con la realtà marina. La realizzazione di MSC Seaview ha richiesto un investimento pari a circa 800 milioni di euro. Con una stazza lorda superiore a 153 mila tonnellate e una lunghezza di 323 metri, MSC Seaview è la nave più grande e tecnologicamente avanzata ad essere mai stata progettata e costruita in Italia. Per la sua realizzazione sono state impiegate oltre 10.000 maestranze specializzate, per un totale di oltre 10 milioni di ore/uomo. MSC Seaview è entrata in servizio a giugno del 2018, come quindicesima nave della flotta di MSC Crociere, nell’ambito di un piano di investimenti da 13,6 miliardi di euro che prevede il raggiungimento di 29 unità entro il 2027, anno in cui la capacità del gruppo crocieristico raggiungerà quota 5,5 milioni di passeggeri. MSC Seaview sarà una delle navi più innovative a solcare i mari anche per quanto riguarda la tecnologia ambientale presente a bordo. La nave rispetta infatti i più elevati standard ambientali internazionali e raggiunge i massimi livelli di eco-compatibilità grazie alle innovative misure che contribuiscono a ridurne in maniera significativa l’impatto ambientale complessivo. Queste misure includono, ad esempio, il sistema di depurazione dei gas di scarico, il trattamento avanzato delle acque reflue, i sistemi per la prevenzione dello scarico dell’olio dai locali macchine, il sistema di trattamento delle acque di zavorra e il piano di gestione ambientale generale della nave. Per questa attenzione dedicata all’ambiente, MSC Seaview è stata certificata con i più alti standard internazionali nonché con il riconoscimento “Green Star 3 Design” del RINA. Di seguito, alcune importanti innovazioni tecnologiche e ambientali di MSC Seaview. Scafo efficiente dal punto di vista energetico e del design complessivo. MSC Seaview è la seconda nave della classe Seaside a entrare in servizio. Per sviluppare il progetto Seaside, MSC Crociere ha interamente ridefinito il design dello scafo e ha ripensato la distribuzione complessiva della coperta, nonché la distribuzione dei pesi. Il design complessivo della nave, lo scafo, il timone e la prua a bulbo sono configurati per raggiungere un’idrodinamica e un’aerodinamica ottimali e per massimizzare l’efficienza energetica e del carburante. Sistema di pulizia del gas di scarico (EGCS) per ridurre al minimo le emissioni di zolfo e di sostanze particolari. Un sistema di EGCS rimuove fino al 97,1% del diossido di zolfo e riduce notevolmente il particolato. Per soddisfare i più elevati standard ambientali e supportare gli obiettivi ambientali dell’azienda, tutte le navi MSC Crociere di nuova generazione entrano in servizio già dotate di un EGCS. Le navi della flotta esistente verranno inoltre anch’esse dotate della tecnologia EGCS. Il sistema installato su MSC Seaview, in particolare, è stato sviluppato da Wartsilä. Alimentazione della nave da terra. MSC Seaview, come tutte le navi MSC Crociere entrate in servizio a partire dal 2017, è già equipaggiata per ricevere energia da terra grazie al cosiddetto “cold ironing”, un sistema che collega la navi da crociera alla rete elettrica locale mentre sono ormeggiate in banchina. Inoltre, le navi MSC Crociere consegnate a partire dal 2006 (classe Fantasia e classe Musica) sono equipaggiate con un box adatto a collegarle agli interruttori dedicati alla connessione a terra. MSC Crociere sta già equipaggiando le sue navi con questa tecnologia che contribuisce a ridurre le emissioni nelle aree portuali. Sistema di trattamento dell’acqua di zavorra/scarico. Per proteggere l’ecosistema marino in cui naviga, MSC Seaview è dotata di un sistema di trattamento delle acque di zavorra conforme alle regole in materia definite dall’International Maritime Organization (IMO).  Gestione ambientale. Ogni nave MSC Crociere dispone di uno specifico piano di gestione ambientale e prevede la figura dedicata del responsabile ambientale per assicurarsi che tale piano sia costantemente monitorato e correttamente eseguito. Il rgesponsabile ambientale ha inoltre il dovere di istruire e addestrare i membri dell’equipaggio a bordo riguardo alla gestione ambientale e dei rifiuti. Trattamento avanzato delle acque reflue. MSC Seaview è dotata di un avanzato sistema di trattamento delle acque reflue che va ben oltre gli standard normativi e soddisfa i più elevati criteri di settore. Il sistema di Wartsilä/Hamworthy tratta infatti le acque reflue ad altissima qualità e le elabora poi ulteriormente attraverso processi di filtrazione molto fini. Il prodotto finale consiste in un effluente di alta qualità che può considerarsi di livello più elevato rispetto alla maggior parte degli standard dei rifiuti urbani prodotti a terra. La nave è dotata inoltre di un sistema elettronico che assiste l’intero processo nel pieno rispetto di tutte normative ambientali nazionali e internazionali. Assistenza all’assetto della nave. MSC Seaview è dotata di un’applicazione software per monitorare e ottimizzare l’assetto in tempo reale. Questa tecnologia supporta gli ufficiali di bordo per mantenere il trim della nave ottimizzato per ridurre il consumo di carburante e migliorare le prestazioni. Illuminazione a LED a risparmio energetico. MSC Seaview e le altre navi di MSC Crociere utilizzano solo luci a LED e fluorescenti. Sistema intelligente di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Riscaldamento e aria condizionata rappresentano una delle fonti di consumo energetico più importanti di una nave da crociera, ma il sistema di bordo MSC Seaview è progettato in maniera tale da ridurre sensibilmente i consumi. Distribuisce infatti in modo intelligente aria calda e fredda ed è pensato per recuperare, ad esempio, il calore sviluppato dalla lavanderia per riscaldare le piscine e le altre parti della nave.

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13 nov 2019

Treno+navetta, un’alternativa per raggiungere lo Zen

di Antony Passalacqua

Lo Zen e gli annosi problemi che gravano attorno ad esso. Decoro, sicurezza, abusivismo, e mobilità. Tanto si è fatto, tante associazioni che si lavorano giornalmente nel territorio,con costanza e passione, ma tanto ancora da fare. E proprio sui trasporti che oggi vogliamo lanciare una proposta per un collegamento rapido, sfruttando la linea del Passante Ferroviario. Lo Zen è attualmente è servito dalla linea 619. Monitorabile in tempo reale tramite l'app mobile Moovit, ma con vari problemi: vetture insufficienti e traffico, tanto traffico prima di arrivare allo Stadio e cambiare linea. Eppure ci sarebbe la possibilità di creare un ulteriore collegamento più rapido, aggiuntivo alla 619, fra lo Zen e il resto della città. Il Passante Ferroviario, per il suo tragitto, rappresenta la spina dorsale del trasporto pubblico cittadino attraversando buona parte della città da Nord a Sud. E proprio sfruttando il suo tracciato che potrebbero essere "allacciati" interi quartieri e borgate usufruendo così di un collegamento rapido e che in prospettiva avrà senza dubbio margini di miglioramento.Basterebbe una navetta che faccia da spola fra il quartiere, e più nello specifico via L. Einaudi e la fermata del Passante Ferroviario a Cardillo. Il percorso si snoderebbe proprio da via L. Einaudi e sfruttando la nuova rotatoria di via L. di Scalea, ci si immetterebbe più rapidamente su via F. Besta. Da qui via Tommaso Natale, via Costantino giungendo infine alla fermata.  Un percorso di circa 1,8km che una navetta senza fermate intermedie potrebbe impiegare in 5'. Vantaggi: -Un collegamento rapido perché percorre strade prevalentemente larghe e scorrevoli -Si evitano i lunghi tempi di percorrenza in bus costretti a incolonnarsi nel traffico presso villa Adriana e viale Strasburgo ancor prima di arrivare al nodo Stadio. -Tempi certi perchè la navetta partirebbe in corrispondenza degli orari di arrivo/partenza dei treni. -Non solo un'opportunità per raggiungere il centro città (Notarbartolo, Lolli) o il Centro Storico (Orleans), ma anche in direzione opposta per l'aeroporto e i comuni limitrofi come Isola delle Femmine, Capaci, Carini. Criticità: -Verificare le risorse finanziarie che Amat ha a disposizione nell'attuale contratto di servizio e tali da poter attuare in tempi brevi questo collegamento. -Da verificare l'ampiezza di via Costantino. La navetta per il ritorno potrà eseguire l'inversione di percorso tramite via del Pesco. -Immettere maggiori risorse finanziarie per il futuro nuovo contratto di servizio Amat. Tale proposta va ad aggiungersi assieme alle altre precedenti per meglio collegare Sferracavallo e Mondello  con le fermate di Tommaso Natale e Sferracavallo. Una navetta senza fermate intermedie che partirebbe in corrispondenza degli arrivi (o delle partenze), e non incontrerebbe neppure tanto traffico tramite via L.di Scalea e la via F. Besta. Se siamo stati bravi a ghettizzare quelle persone, la classe politica dovrebbe essere altrettanto brava a far diventare meno periferia queste aree.

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11 nov 2019

Estensione ztl notturna in Centro Storico, cosa serve?

di Antony Passalacqua

Palermo - Ztl h24 o estesa ai weekend? E' senza il dubbio il tema che terrà banco per le prossime settimane in città e che vede contrapposti due blocchi. Da una parte i residenti che chiedono l'estensione della limitazione al traffico anche la notte. Schiamazzi, impossibilità nel ricercare un posto auto nelle ore serali, passi carrabili occupati abusivamente, sosta selvaggia in svariate strade, l'estensione della ztl viene vista come un freno a questi episodi. Dalla sponda opposta invece, i commercianti che conducono le attività ristorative e preoccupati per una possibile ripercussione sulle presenze e incassi. Senza dubbio il Centro Storico ha subito un processo culturale negli ultimi anni grazie alle pedonalizzazioni e agli itinerari Unesco che da un alto hanno favorito un massiccio afflusso di turisti, da un'altra la nascita di nuove attività commerciali. Come conciliare le richieste al fine di evitarne conflitti sociali? Da sempre sosteniamo che la vera sfida è l'accessibilità in Centro Storico in maniera sostenibile, distinguendo il diritto alla mobilità dal diritto all'accessibilità. Errore che tanti commettono, se non addirittura a pretendere il posto auto sotto casa in virtù del bollo auto pagato. Il provvedimento di prossima attuazione ha subito un'accelerata dopo la lettera che il Prefetto ha indirizzato al Comune chiedendo forti limitazioni alle auto nelle ore serali. Pur comprendendo le motivazioni, sarebbe stato più logico attuare la nuova ztl dalla prossima primavera e ne illustriamo le ragioni. -Ben 22 nuove telecamere verranno installate fra Febbraio e Aprile per "coprire" gli attuali varchi scoperti della Ztl che ad oggi conta solo 5 telecamere a presidio dei rispettivi varchi. Con più telecamere la ztl sarà più efficace e le risorse umane della Polizia Municipale potranno essere impiegate altrove. -10 nuove telecamere ad esclusivo servizio delle grandi piazze pedonali che potranno monitorare gli accessi da parte dei non autorizzati. -A Febbraio entreranno in servizio i nuovi 100 autisti Amat, a colmare le criticità che vedono oggi bus fermi in rimessa per assenza di personale. Inoltre maggiori risorse finanziarie per il prossimo contratto di servizio, e tali da prevedere l'istituzione di particolari navette (compresa la modifica dell'attuale Free Centro Storico) che permettano un collegamento fra i parcheggi alla ztl con il Centro Storico. Se a fine mese verrà avviata la fase sperimentale, le risorse non saranno certo notevoli e di conseguenza si tratterà inevitabilmente di un provvedimento provvisorio a cui seguiranno dei correttivi. Cosa fare nel frattempo? Bisogna mettere a sistema le attuali aree parcheggio esistenti attorno al Centro Storico. Parliamo dei parcheggi di piazza Cairoli e Cupani (rispettivamente ai della Stazione Centrale gestiti da Metropark), il parcheggio Tribunale (Apcoa), il parcheggio Porto (Parking Amari), piazzale Ungheria (Amat, che già offre la sosta a €1,00 per l'intera notte). Consentire la sosta ad una tariffa agevolata durante una fascia oraria, per esempio dalle 20:00 fino alle 02:00 durante i weekend. Ciò favorirebbe l'utilizzo di queste aree ed in particolar modo Cairoli e Cupani. Se a questi aggiungiamo una navetta che faccia 4 fermate ben mirate lungo via Roma (piazza S.Anna, Vucciria, Belmonte, Sturzo), si andrebbe ad alleggerire il carico veicolare all'interno del Centro Storico evitando così i lunghi incolonnamenti durante le sere. Ovviamente da verificare le risorse finanziarie di Amat per la creazione di questi "movida bus". Più possibilità per i residenti nel trovare un posto auto, meno smog lungo strade del Centro quali via Alloro (fra le più trafficate). Il prolungamento di orario della linea 101 non è un'idea da scartare se non addirittura d'obbligo dato che il servizio bus cessa alle 22:00 circa. A patto che a bordo sia presente del personale per la verifica dei biglietti e la salvaguardia dei passeggeri. Sono solo alcuni esempi di come attuare nell'immediato il provvedimento, ma è ovvio che in ottica futura andrà ripensato il sistema di bus riorganizzando le navette del Centro Storico e i bus per i parcheggi scambiatori quali Basile ed Emiri.

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22 ott 2019

Pedonalizzazione definitiva di via Maqueda, corso V.Emanuele e ztl h24, la parola passa al Consiglio Comunale

di Antony Passalacqua

Palermo - Giunge finalmente al capolinea il processo di pedonalizzazione definitiva per via Maqueda e corso V.Emanuele. È stata infatti inviata al Consiglio Comunale la proposta di delibera  per completare il percorso di pedonalizzazione lungo questi assi principali del Centro Storico. Tutto iniziò nel settembre 2013, con il crollo della copertura del Collegio San Rocco. Un gruppo di visionari fra cittadini, associazioni e alcuni commercianti videro nella chiusura temporanea della strada un'opportunità.  Una svolta culturale per quel periodo, grazie alla presa d’atto dei commercianti-storicamente contrari a questi provvedimenti-che si schierarono a favore della  chiusura al traffico dell’asse viario. Una minoranza che seppe superare le resistenze iniziali - fra altrettanti commercianti, consiglieri comunali e alcune associazioni di categoria con R. Helg in testa- grazie a dibattiti, confronti ma soprattutto argomentandone la validità del provvedimento. Fino a diventare un coro unanime nella richiesta di chiusura della strada visto il crescendo flusso di pedoni e le nuove attività commerciali. Senza dimenticare inoltre il sostegno di Repubblica Palermo che con la giusta dose critica, stimolò l'Amministrazione Comunale nell'intraprendere questa strada. E così dopo ben sei anni, si chiude l'intero periodo di sperimentazione. Il tratto in questione di Via Maqueda e corso V.Emanuele è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 per il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale consiliare del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale.  Una volta approvato, verrà aggiornato il piano delle pedonalizzazioni con le medesime strade che entreranno a farne parte. Ma non è tutto perché l'attuale Delibera di Giunta prevede anche l'estensione dell'attuale Ztl all'intero arco giornaliero  "ricomprendendo progressivamente nei provvedimenti anche la giornata del sabato e i giorni festivi". E proprio in previsione di ciò, bisogna intervenire sul decoro urbano, con la pavimentazione. Creare nuovi percorsi pedonali collegati fra loro, estendendo il provvedimento alle strade minori. Individuare nuove aree di carico/scarico merci, incrementare le telecamere di sicurezza e quelle sul controllo dei varchi della Ztl. Valorizzare le attuali aree parcheggio perimetrali al Centro Storico. Sottolineiamo perimetrali dato che ancora oggi qualche ingegnere del webbe va il loop quando si parla di Centro Storico dal punto di vista geografico. E li elenchiamo: Stazione Centrale (Cairoli e Cupani), Basile con la possibilità di riattivare la navetta express gratuita prolungandola fino a piazza Giulio Cesare. E ancora Ungheria e Tribubale stipulando apposita convenzione tariffaria per il weekend come 5 anni fa (€ 1,00 dalle 20 fino alle 7). Perché sarebbe inutile creare ulteriori infrastrutture per la sosta senza neppure sfruttare le attuali esistenti. Incremento di determinate corse bus fino alle 3 del mattino, con maggiori risorse finanziarie da destinare al nuovo  contratto di servizio Amat. Magari introducendo dei movida bus durante i weekend. Occorrerebbe inoltre una campagna informativa che distingua il diritto alla mobilità dal diritto all’accessibilità. Perché la sfida più importante sarà su questo, un'accessibilità sostenibile all'interno del Centro Storico. Perché al frequentatore dei locali in Centro bisognerebbe far  capire che lasciare l’auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo. A tal proposito, riportiamo qui l'esempio della regolamentazione degli accessi a Firenze, dove negli ultimi 10 anni ampie zone del Centro sono state massicciamente pedonalizzate, e accompagnate da una serie di interventi proprio sui parcheggi limitrofi.  

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17 ott 2019

BANDO | Tram: al via la nuova gara per la gestione del global service

di Fabio Nicolosi

A Dicembre 2019 scade il contratto di global service. L’appalto per la realizzazione del Sistema Tram Città di Palermo, oltre alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione dell’intero sistema, comprendeva il servizio di Global Service del Materiale Rotabile e delle Infrastrutture realizzate per una durata di 4 anni. Pertanto, ad avvenuta ultimazione delle opere, contestualmente all’avvio in esercizio della Tranvia di Palermo (30/12/2015), la medesima ATI aggiudicataria prendeva in gestione il servizio di Global service, la cui ultimazione è prevista per la fine dell’anno 2019. Fanno parte integrante del Global Service le attività di seguito elencate. a) Materiale rotabile La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria del materiale rotabile, che deve assicurare ad AMAT la disponibilità giornaliera delle vetture di ciascuna linea, in adeguato stato di funzionamento, secondo il programma di esercizio stabilito e comunicato annualmente da AMAT all’Appaltatore. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le tempistiche indicate all’art. 5 per i differenti gradi di gravità. Si vogliono qui riportare, per l’importanza che rivestono per il Global Service del Sistema Tram, le attività da prevedere per il materiale rotabile, sia pure a titolo esemplificativo e perciò non esaustivo. Esse sono: attività serale/notturna nei depositi dal rientro serale dal servizio di linea e fino alla uscita mattutina dei tram: ritiro ed esame dei “fogli di via” sui quali i conducenti avranno notato le eventuali anomalie, integrati da segnalazioni provenienti dal Posto di Controllo Centralizzato (PCC); movimentazione dei tram all’interno del Deposito dal cancello d’ingresso alle varie destinazioni (Rimessa, Officina, Lavaggio etc.); esecuzione di tutte le attività manutentive giornaliere programmate nonché di quelle correttive necessarie; movimentazione e rimessaggio dei tram pronti per il servizio del giorno successivo; al mattino seguente movimentazione dei tram fino al cancello d’uscita e consegna ai conducenti Amat con assistenza tecnica all’uscita. La gestione degli itinerari in deposito dovrà essere fatta a cura del personale dell’Appaltatore tramite il Posto di controllo Deposito (PCD).Interventi di pronto intervento da eseguirsi in linea negli orari di servizio commerciale (da iniziare non oltre dieci minuti dalle segnalazioni delle anomalie gravi); Attività di officina giornaliera: − per interventi di manutenzione programmata sui tram (in base alle percorrenze o ai tempi Progetto fino alla revisione dei “complessivi” ed alle revisioni parziali e generali del veicolo come previsti nel piano di manutenzione); − per riparazioni guasti non riparabili tra la rientrata e l’uscita; − per interventi a seguito di danni per gravi incidenti; − per sostituzione “complessivi” o altre manutenzioni straordinarie non eseguibili in orari notturni; − per tornitura ruote (secondo necessità). Gli interventi eseguiti sui singoli tram saranno ordinatamente registrati nel “quaderno vettura” informatico descritto all’art. 9 che segue. b) Tutte le altre opere, forniture ed impianti facenti parte del Sistema Tram La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria di opere e impianti, che deve assicurare ad AMAT la piena disponibilità e fruibilità di tutte le infrastrutture necessarie ad assicurare lo svolgimento giornaliero delle attività a servizio dell’esercizio tranviario. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le modalità indicate in seguito per i differenti gradi di gravità. A titolo esemplificativo ma non esaustivo si riportano alcune delle attività previste. Attività serale/notturna sulle linee tranviarie da eseguirsi al termine del servizio commerciale, se necessaria dopo la disalimentazione della TE, per la manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria degli apparati di TE, SSE, cabine di consegna AT, casse di manovra scambi, pulizia delle sedi tranviarie (sedime, binari e fermate), impianti semaforici tranviari e stradali connessi con le linee tranviarie, ascensori a servizio dei sovrappassi etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive;  Attività serale/notturna di gestione operativa degli impianti dei Depositi oltre all’assistenza tecnica sugli impianti di lavaggio, officina, illuminazione oltre alle manutenzioni programmate, ordinarie e straordinarie dei medesimi impianti etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive; Attivitàdiurnaall’internodeidepositiesullelineeperlamanutenzionecorrettivainderogabile(a seguito di guasto);  gestione delle richieste di intervento;  tenuta del registro dei controlli periodici;  tenuta del quaderno di registro degli interventi effettuati (analogo al“quaderno vettura”). il tutto al fine di assicurare il regolare funzionamento del Sistema Tram secondo il programma orario di esercizio annuale previsto. c) Ulteriori prestazioni L’Appaltatore è tenuto a dotarsi di almeno una idonea autoscala per la verifica della poligonazione e la manutenzione rapida della linea TE. La stessa dovrà avere caratteristiche geometriche e dimensionali tali da essere rimessata agevolmente all’interno dei depositi senza creare danni oltreché spostarsi autonomamente dalla linea 1 alle restanti linee e viceversa. N.B. non esiste collegamento tranviario tra la linea 1 e le restanti linee. L’appaltatore dovrà altresì dotarsi di almeno una idonea spazzatrice meccanica, per la pulizia delle sedi tranviarie, avente caratteristiche dimensionali per il rimessaggio all’interno dei depositi e di mobilità per il trasferimento rapido sulle linee tranviarie. I materiali di consumo ed i ricambi sono inclusi nel Global Service come anche il carburante per la movimentazione dei veicoli ausiliari, autoscala etc..La raccolta ed il conferimento dei rifiuti urbani e speciali all’interno dei depositi negli appositi contenitori dedicati, anch’essi predisposti ad onere dell’Appaltatore. Il Trasporto a discarica e lo smaltimento degli stessi rifiuti resta a carico di AMAT, come anche l’approvvigionamento del gas naturale, dell’energia elettrica e dell’acqua potabile. La custodia degli impianti e degli immobili dei depositi come specificato nel CSA è a carico dell’Appaltatore. Il controllo e la manutenzione delle emettitrici di biglietti, delle obliteratrici a bordo tram e delle dotazioni di bordo e a terra di videosorveglianza, cartelli di segnaletica (compresi quelli della Comunità Europea) ecc..., verranno eseguiti dall’appaltatore e pertanto sono inclusi nel Global Service. Restano escluse le attività di raccolta degli incassi, la ricarica dei titoli di viaggio e di monete per la resa dei resti che sono a carico di AMAT. E’ inclusa nell’appalto la manutenzione, da eseguirsi sulle 24 ore, programmata e correttiva degli impianti semaforici tranviari e stradali in corrispondenza degli incroci e degli attraversamenti pedonali delle linee tranviarie, nel rispetto delle ordinanze dell’ufficio traffico del Comune. Sono incluse anche le modifiche della ciclazione del funzionamento degli stessi impianti in seguito a variazioni delle predette ordinanze. Altresì è inclusa nell’appalto la pulizia ordinaria (minimo 1 volta a settimana per ogni linea tranviaria), straordinaria e secondo necessità, delle sedi tranviarie e dell’armamento oltre alla pulizia delle sole fermate eccetto i capolinea. Quest’ultima dovrà essere eseguita con frequenza minima trimestrale e comunque idonea ad assicurare la pulizia e il decoro delle fermate e dei relativi impianti in dotazione. L’Appaltatore è tenuto a mantenere la dotazione di parti di ricambio pari a quella definita nell’elenco delle parti di ricambio allegato al presente disciplinare. Al termine del Global Service, la dotazione dovrà essere integralmente disponibile da parte di AMAT. Le prestazioni di Global Service devono essere eseguite da soggetti abilitati in conformità a quanto previsto dalle leggi vigenti (p.e. Manutenzione ferroviaria, DM 37/08 etc.), nel rispetto della legislazione per la prevenzione degli infortuni nonché nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalle norme UNI e CEI applicabili. Gli interventi dovranno essere ordinatamente riportati, a seconda della tipologia, nel “quaderno vettura” nel Libretto di Centrale o di Impianto, nel Registro del Fabbricato e, se del caso, sulle planimetrie e sugli schemi degli impianti ai sensi della legislazione e delle norme tecniche vigenti. Il nuovo appalto ha come termine per la presentazione delle offerte le ore 13,00 dell’11.11.2019. Ma cosa succederà se entro un mese non verrà presentata alcuna offerta o se la gara non riesca ad essere aggiudicata? Il rischio più grande é che se la gara dovesse andare deserta il tram potrebbe rischiare di rimanere fermo in officina con la sospensione del servizio a danno dei cittadini. Vi terremo aggiornati

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