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22 ott 2019

Pedonalizzazione definitiva di via Maqueda, corso V.Emanuele e ztl h24, la parola passa al Consiglio Comunale

di Antony Passalacqua

Palermo - Giunge finalmente al capolinea il processo di pedonalizzazione definitiva per via Maqueda e corso V.Emanuele. È stata infatti inviata al Consiglio Comunale la proposta di delibera  per completare il percorso di pedonalizzazione lungo questi assi principali del Centro Storico. Tutto iniziò nel settembre 2013, con il crollo della copertura del Collegio San Rocco. Un gruppo di visionari fra cittadini, associazioni e alcuni commercianti videro nella chiusura temporanea della strada un'opportunità.  Una svolta culturale per quel periodo, grazie alla presa d’atto dei commercianti-storicamente contrari a questi provvedimenti-che si schierarono a favore della  chiusura al traffico dell’asse viario. Una minoranza che seppe superare le resistenze iniziali - fra altrettanti commercianti, consiglieri comunali e alcune associazioni di categoria con R. Helg in testa- grazie a dibattiti, confronti ma soprattutto argomentandone la validità del provvedimento. Fino a diventare un coro unanime nella richiesta di chiusura della strada visto il crescendo flusso di pedoni e le nuove attività commerciali. Senza dimenticare inoltre il sostegno di Repubblica Palermo che con la giusta dose critica, stimolò l'Amministrazione Comunale nell'intraprendere questa strada. E così dopo ben sei anni, si chiude l'intero periodo di sperimentazione. Il tratto in questione di Via Maqueda e corso V.Emanuele è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 per il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale consiliare del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale.  Una volta approvato, verrà aggiornato il piano delle pedonalizzazioni con le medesime strade che entreranno a farne parte. Ma non è tutto perché l'attuale Delibera di Giunta prevede anche l'estensione dell'attuale Ztl all'intero arco giornaliero  "ricomprendendo progressivamente nei provvedimenti anche la giornata del sabato e i giorni festivi". E proprio in previsione di ciò, bisogna intervenire sul decoro urbano, con la pavimentazione. Creare nuovi percorsi pedonali collegati fra loro, estendendo il provvedimento alle strade minori. Individuare nuove aree di carico/scarico merci, incrementare le telecamere di sicurezza e quelle sul controllo dei varchi della Ztl. Valorizzare le attuali aree parcheggio perimetrali al Centro Storico. Sottolineiamo perimetrali dato che ancora oggi qualche ingegnere del webbe va il loop quando si parla di Centro Storico dal punto di vista geografico. E li elenchiamo: Stazione Centrale (Cairoli e Cupani), Basile con la possibilità di riattivare la navetta express gratuita prolungandola fino a piazza Giulio Cesare. E ancora Ungheria e Tribubale stipulando apposita convenzione tariffaria per il weekend come 5 anni fa (€ 1,00 dalle 20 fino alle 7). Perché sarebbe inutile creare ulteriori infrastrutture per la sosta senza neppure sfruttare le attuali esistenti. Incremento di determinate corse bus fino alle 3 del mattino, con maggiori risorse finanziarie da destinare al nuovo  contratto di servizio Amat. Magari introducendo dei movida bus durante i weekend. Occorrerebbe inoltre una campagna informativa che distingua il diritto alla mobilità dal diritto all’accessibilità. Perché la sfida più importante sarà su questo, un'accessibilità sostenibile all'interno del Centro Storico. Perché al frequentatore dei locali in Centro bisognerebbe far  capire che lasciare l’auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo. A tal proposito, riportiamo qui l'esempio della regolamentazione degli accessi a Firenze, dove negli ultimi 10 anni ampie zone del Centro sono state massicciamente pedonalizzate, e accompagnate da una serie di interventi proprio sui parcheggi limitrofi.  

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17 ott 2019

BANDO | Tram: al via la nuova gara per la gestione del global service

di Fabio Nicolosi

A Dicembre 2019 scade il contratto di global service. L’appalto per la realizzazione del Sistema Tram Città di Palermo, oltre alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione dell’intero sistema, comprendeva il servizio di Global Service del Materiale Rotabile e delle Infrastrutture realizzate per una durata di 4 anni. Pertanto, ad avvenuta ultimazione delle opere, contestualmente all’avvio in esercizio della Tranvia di Palermo (30/12/2015), la medesima ATI aggiudicataria prendeva in gestione il servizio di Global service, la cui ultimazione è prevista per la fine dell’anno 2019. Fanno parte integrante del Global Service le attività di seguito elencate. a) Materiale rotabile La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria del materiale rotabile, che deve assicurare ad AMAT la disponibilità giornaliera delle vetture di ciascuna linea, in adeguato stato di funzionamento, secondo il programma di esercizio stabilito e comunicato annualmente da AMAT all’Appaltatore. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le tempistiche indicate all’art. 5 per i differenti gradi di gravità. Si vogliono qui riportare, per l’importanza che rivestono per il Global Service del Sistema Tram, le attività da prevedere per il materiale rotabile, sia pure a titolo esemplificativo e perciò non esaustivo. Esse sono: attività serale/notturna nei depositi dal rientro serale dal servizio di linea e fino alla uscita mattutina dei tram: ritiro ed esame dei “fogli di via” sui quali i conducenti avranno notato le eventuali anomalie, integrati da segnalazioni provenienti dal Posto di Controllo Centralizzato (PCC); movimentazione dei tram all’interno del Deposito dal cancello d’ingresso alle varie destinazioni (Rimessa, Officina, Lavaggio etc.); esecuzione di tutte le attività manutentive giornaliere programmate nonché di quelle correttive necessarie; movimentazione e rimessaggio dei tram pronti per il servizio del giorno successivo; al mattino seguente movimentazione dei tram fino al cancello d’uscita e consegna ai conducenti Amat con assistenza tecnica all’uscita. La gestione degli itinerari in deposito dovrà essere fatta a cura del personale dell’Appaltatore tramite il Posto di controllo Deposito (PCD).Interventi di pronto intervento da eseguirsi in linea negli orari di servizio commerciale (da iniziare non oltre dieci minuti dalle segnalazioni delle anomalie gravi); Attività di officina giornaliera: − per interventi di manutenzione programmata sui tram (in base alle percorrenze o ai tempi Progetto fino alla revisione dei “complessivi” ed alle revisioni parziali e generali del veicolo come previsti nel piano di manutenzione); − per riparazioni guasti non riparabili tra la rientrata e l’uscita; − per interventi a seguito di danni per gravi incidenti; − per sostituzione “complessivi” o altre manutenzioni straordinarie non eseguibili in orari notturni; − per tornitura ruote (secondo necessità). Gli interventi eseguiti sui singoli tram saranno ordinatamente registrati nel “quaderno vettura” informatico descritto all’art. 9 che segue. b) Tutte le altre opere, forniture ed impianti facenti parte del Sistema Tram La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria di opere e impianti, che deve assicurare ad AMAT la piena disponibilità e fruibilità di tutte le infrastrutture necessarie ad assicurare lo svolgimento giornaliero delle attività a servizio dell’esercizio tranviario. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le modalità indicate in seguito per i differenti gradi di gravità. A titolo esemplificativo ma non esaustivo si riportano alcune delle attività previste. Attività serale/notturna sulle linee tranviarie da eseguirsi al termine del servizio commerciale, se necessaria dopo la disalimentazione della TE, per la manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria degli apparati di TE, SSE, cabine di consegna AT, casse di manovra scambi, pulizia delle sedi tranviarie (sedime, binari e fermate), impianti semaforici tranviari e stradali connessi con le linee tranviarie, ascensori a servizio dei sovrappassi etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive;  Attività serale/notturna di gestione operativa degli impianti dei Depositi oltre all’assistenza tecnica sugli impianti di lavaggio, officina, illuminazione oltre alle manutenzioni programmate, ordinarie e straordinarie dei medesimi impianti etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive; Attivitàdiurnaall’internodeidepositiesullelineeperlamanutenzionecorrettivainderogabile(a seguito di guasto);  gestione delle richieste di intervento;  tenuta del registro dei controlli periodici;  tenuta del quaderno di registro degli interventi effettuati (analogo al“quaderno vettura”). il tutto al fine di assicurare il regolare funzionamento del Sistema Tram secondo il programma orario di esercizio annuale previsto. c) Ulteriori prestazioni L’Appaltatore è tenuto a dotarsi di almeno una idonea autoscala per la verifica della poligonazione e la manutenzione rapida della linea TE. La stessa dovrà avere caratteristiche geometriche e dimensionali tali da essere rimessata agevolmente all’interno dei depositi senza creare danni oltreché spostarsi autonomamente dalla linea 1 alle restanti linee e viceversa. N.B. non esiste collegamento tranviario tra la linea 1 e le restanti linee. L’appaltatore dovrà altresì dotarsi di almeno una idonea spazzatrice meccanica, per la pulizia delle sedi tranviarie, avente caratteristiche dimensionali per il rimessaggio all’interno dei depositi e di mobilità per il trasferimento rapido sulle linee tranviarie. I materiali di consumo ed i ricambi sono inclusi nel Global Service come anche il carburante per la movimentazione dei veicoli ausiliari, autoscala etc..La raccolta ed il conferimento dei rifiuti urbani e speciali all’interno dei depositi negli appositi contenitori dedicati, anch’essi predisposti ad onere dell’Appaltatore. Il Trasporto a discarica e lo smaltimento degli stessi rifiuti resta a carico di AMAT, come anche l’approvvigionamento del gas naturale, dell’energia elettrica e dell’acqua potabile. La custodia degli impianti e degli immobili dei depositi come specificato nel CSA è a carico dell’Appaltatore. Il controllo e la manutenzione delle emettitrici di biglietti, delle obliteratrici a bordo tram e delle dotazioni di bordo e a terra di videosorveglianza, cartelli di segnaletica (compresi quelli della Comunità Europea) ecc..., verranno eseguiti dall’appaltatore e pertanto sono inclusi nel Global Service. Restano escluse le attività di raccolta degli incassi, la ricarica dei titoli di viaggio e di monete per la resa dei resti che sono a carico di AMAT. E’ inclusa nell’appalto la manutenzione, da eseguirsi sulle 24 ore, programmata e correttiva degli impianti semaforici tranviari e stradali in corrispondenza degli incroci e degli attraversamenti pedonali delle linee tranviarie, nel rispetto delle ordinanze dell’ufficio traffico del Comune. Sono incluse anche le modifiche della ciclazione del funzionamento degli stessi impianti in seguito a variazioni delle predette ordinanze. Altresì è inclusa nell’appalto la pulizia ordinaria (minimo 1 volta a settimana per ogni linea tranviaria), straordinaria e secondo necessità, delle sedi tranviarie e dell’armamento oltre alla pulizia delle sole fermate eccetto i capolinea. Quest’ultima dovrà essere eseguita con frequenza minima trimestrale e comunque idonea ad assicurare la pulizia e il decoro delle fermate e dei relativi impianti in dotazione. L’Appaltatore è tenuto a mantenere la dotazione di parti di ricambio pari a quella definita nell’elenco delle parti di ricambio allegato al presente disciplinare. Al termine del Global Service, la dotazione dovrà essere integralmente disponibile da parte di AMAT. Le prestazioni di Global Service devono essere eseguite da soggetti abilitati in conformità a quanto previsto dalle leggi vigenti (p.e. Manutenzione ferroviaria, DM 37/08 etc.), nel rispetto della legislazione per la prevenzione degli infortuni nonché nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalle norme UNI e CEI applicabili. Gli interventi dovranno essere ordinatamente riportati, a seconda della tipologia, nel “quaderno vettura” nel Libretto di Centrale o di Impianto, nel Registro del Fabbricato e, se del caso, sulle planimetrie e sugli schemi degli impianti ai sensi della legislazione e delle norme tecniche vigenti. Il nuovo appalto ha come termine per la presentazione delle offerte le ore 13,00 dell’11.11.2019. Ma cosa succederà se entro un mese non verrà presentata alcuna offerta o se la gara non riesca ad essere aggiudicata? Il rischio più grande é che se la gara dovesse andare deserta il tram potrebbe rischiare di rimanere fermo in officina con la sospensione del servizio a danno dei cittadini. Vi terremo aggiornati

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09 ott 2019

TRAM| Nuovi rendering e modifiche, verso la gara d’appalto…

di Antony Passalacqua

Palermo - Si è svolta stamani, a Palazzo delle Aquile, la conferenza stampa di presentazione del progetto definitivo delle nuove linee tramviarie per le tratte  A, B e C.Erano presenti all'incontro con la stampa, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alla mobilità urbana Giusto Catania ed i progettisti del raggruppamento RMG di Palermo. Il progetto di ampliamento dell’esistente sistema tranviario costituisce il naturale completamento fisico della rete all'interno dell’area fortemente urbanizzata e consegue gli obiettivi di interconnessione della rete esistente - costituita da due terminal (Stazioni Centrale e Notarbartolo) che connettono alle periferie sud (linea 1) e ovest (linee 2, 3 e 4) della Città Metropolitana - di significativo aumento della popolazione servita e di collegamento con i principali poli di attrazione culturali, storico ambientali, sanitari, commerciali e amministrativi della Città.Il progetto, prevede anche la riqualificazione di alcune piazze importanti.  I collegamenti:Tratta A – Stazione Centrale – Villa SofiaTratta B – Stazione Notarbartolo – GiacheryTratta C – Stazione Centrale – Calatafimi I  numeri:Popolazione servita: 230.800 unitàNuovi chilometri senza linea di contatto aerea: 24,20Nuove fermate: 48Nuovi terminal: 3 (Balsamo, Croce Rossa, Giachery)Nuove sottostazioni elettriche: 6Adeguamento svincoli stradali: 3 (Einstein, Calatafimi, Basile)Tunnel tramviari: 2Parcheggi di interscambio: 7 (Don Bosco, De Gasperi, Libertà, Ungheria, Boiardo, Giulio Cesare e Francia) per un totale di 2237 posti auto. Quattro di essi rientrano in uno specifico finanziamento regionale destinato alla realizzazione di nuovi parcheggi fuori dal Centro Storico. Cosa accadrà adesso? Il progetto definitivo andrà adesso al vaglio del Ministero delle Infrastrutture e del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e che avrà 45 giorni di tempo per esprimersi. Si passerà successivamente alle ultime verifiche procedurali prima di inviare l'intero progetto in gara, probabilmente già la prossima primavera. L'attuale progetto costituisce la prima parte dell’ancora più ampio progetto per il completamento delle linee tranviarie cittadine che prevede, non appena saranno disponibili le risorse, il collegamento della parte Nord della città -tratta E (Viale Strasburgo, ZEN, Mondello) e Tratta G (Sferracavallo), Tratta D (Bonagia e ospedali Civico e Policlinico) e, infine, Tratta F del lungomare del centro storico. Alcuni rendering del progetto definitivo. Rispetto al precedente progetto sono state apportate ulteriori migliorie a piazza Giulio Cesare, corso Tukory, svincolo Calatafimi e rotonda Einstein. Nei prossimi giorni pubblicheremo gli approfondimenti proprio su queste aree che sono state oggetto di modifiche. L'ingresso di via Roma   Il giardino lineare lungo via Libertà (tratto Castelnuovo-Croci)   Corso Tukory, tratto centrale  

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09 ott 2019

4 Nuovi parcheggi a Palermo, assegnati i decreti di finanziamento

di Antony Passalacqua

Palermo - Con la pubblicazione dei decreti di finanziamento, la Regione assegna definitivamente  finanziamenti per oltre settanta milioni di euro per la realizzazione di nuovi parcheggi a Catania e Palermo. Si tratta infatti di una misura di finanziamento che la Regione aveva annunciato, pubblicando un anno fa un bando (Decreto Regionale n. 1845 del 10/07/2018  per la realizzazione di parcheggi di interscambio) rivolto sia alle città metropolitane di Palermo e Catania sia ai Comuni sotto i 30 mila abitanti. Il Comune di Palermo aveva presentato istanza di partecipazione per ben 4 strutture, che fanno anche parte del nuovo progetto di ampliamento delle linee tranviarie. Quasi  cinquanta milioni sono destinati ai progetti per costruire i parcheggi di piazza Boiardo (vicino la stazione Notarbartolo), De Gasperi, don Bosco e viale Francia, in posizione strategica per integrarsi con i trasporti su rotaia. Ammontano invece a circa venticinque milioni di euro le risorse a disposizione di Catania: decretato il via libera per i parcheggi Sanzio, Narciso e Aci Castello, posti ai vari ingressi della città e collegati alle linee della Metropolitana e dei bus Amt. «Stiamo realizzando delle infrastrutture intermodali che si attendevano da decenni - ha sottolineato il presidente Musumeci - e che miglioreranno la qualità della vita nelle grandi e medie città della Sicilia». «L'impegno del Governo Musumeci - ha aggiunto l'assessore Marco Falcone - è che fra gennaio e febbraio 2020 possano partire i primi cantieri sia a Palermo che a Catania. Ai Comuni, con il prossimo decreto, daremo dei termini stringenti per bandire le gare d'appalto e dare inizio ai lavori. Vogliamo infatti che queste risorse abbiano ricadute infrastrutturali rapide ed efficaci nelle nostre città, migliorando così la mobilità nell'Isola. Sempre in tale direzione - ha ribadito l'assessore - vanno i nostri sforzi per aumentare il numero di gare settimanalmente elaborate dall'Urega». I Comuni adesso avranno sessanta giorni di tempo per sottoporre alla Regione gli atti che dovranno poi essere celermente mandati in gara Musumeci e Falcone hanno infine anticipato il varo di un Piano per introdurre in Sicilia il biglietto unico nei servizi pubblici di mobilità urbana ed extraurbana, anche coinvolgendo i vettori privati. Ecco l'ubicazione delle future aree: - Piazza Boiardo ……………. n. 1 parcheggio interrato - Piazza Don Bosco ……….. n. 1 parcheggio interrato - Via Alcide de Gasperi ….. n. 2 parcheggi interrati - Via Francia …………………. n. 1 parcheggio a raso e interrato

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07 ott 2019

Palermo-Punta Raisi, la Regione discute le proposte del Comitato Pendolari

di Antony Passalacqua

Palermo - Sembrano esserci ulteriori margini di sviluppo per il Passante Ferroviario di Palermo nell'ottica di un incremento corse e riduzione dei tempi di percorrenza fra Palermo Centrale e l'Aeroporto. Questa assieme a tante altre proposte sono state ufficialmente presentate alla Regione da parte dei comitati pendolari e associazioni di consumatori che fanno parte dell'Osservatorio sulla Qualità del Servizio dei Trasporti. Un organo ufficiale che viene convocato periodicamente dalla Regione al fine di vigilare sul pieno rispetto del contratto di servizio con Trenitalia ed attuare le eventuali proposte che vengono presentate. Tra queste spiccano quelle del Comitato Pendolari Sicilia  che riportiamo qui di seguito: - Fermata a Piraineto di tutti i treni da e per l'Aeroporto; - Eliminazione degli inutili tempi di attesa alle fermate con conseguente riduzione dei tempi di percorrenza che potrebbe permettere l'introduzione di ulteriori fermate aggiuntive (almeno nelle stazioni principali come, oltre Piraineto, Isola e Ciachea , La Malfa) ed in queste ultime almeno nelle fasce orarie di maggior frequentazione); -Potenziamento della fermata La Malfa almeno nelle fasce pendolari. - Cessione al Comune di Carini dell'area antistante la stazione da poter adibire a parcheggio; - Individuazione dei punti di fermata dei bus sostitutivi e messa in atto di adeguata informativa al riguardo in tutte le stazioni; - Riduzione della tariffa applicata a tutte le stazioni non appartenenti al centroide di Palermo, ma al cosiddetto "Centroide Allargato", per il raggiungimento dell'Aeroporto Punta Raisi; - Possibilità di acquisto di biglietto e soprattutto abbonamento unico AMAT-TRENITALIA; - Possibilitá di acquisto di abbonamenti trimestrali, semestrali e settimanali non necessariamente validi dal lunedí alla domenica. - L'introduzione della fondamentale fermata a San Lorenzo Colli nei giorni festivi, vista la importante presenza del Mercato "SAN LORENZO". Presentate le proposte durante l'ultima riunione svoltasi lo scorso 10 Settembre, la palla passa alla Regione che convocherà nuovamente i componenti dell'Osservatorio per recepire o meno quanto presentato fino ad oggi. Tutto ciò in vista dell'orario di servizio che entrerà in vigore il prossimo 15 Dicembre. Nulla fino ad oggi è scontato anche perché il problema di fondo sono le risorse economiche. E tralasciando i presunti esperti del weekend che sul web primeggiano, l'auspicio è che le proposte del Comitato Pendolari Sicilia (che ufficialmente fa parte dell'Osservatorio nella persona di Giacomo Fazio), vengano accolte. L'unica notizia certa ad oggi è rappresentata dall'arrivo di 3 nuovi treni Pop entro Novembre, altri 2 a Dicembre ed altri 7 entro Giugno 2020.    

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03 ott 2019

Ferrovia Palermo Notarbartolo – Palermo Giachery

di palermocity20

La linea Palermo Notarbartolo-Giachery-Marittima, chiamata anche Linea B del servizio ferroviario metropolitano, oggi in fase di ampliamento per la costruzione dell'anello ferroviario. Una linea sottovalutata e per certi aspetti carente di manutenzione, ma dalle ampie funzionalità, capace di collegare parecchie zone, scuole e quartieri, usata molto dagli studenti. Vediamo come può essere sfruttata al meglio! Storia della linea La Ferrovia Palermo Notarbartolo-Palermo Marittima è una breve linea ferroviaria di circa 4 km (esattamente 3,488 km) che si dirama dalla linea Palermo-Trapani; nata inizialmente come linea merci di collegamento con il porto poi aperta al traffico passeggeri. Il collegamento con il porto è esistito fin dal 15 settembre 1874 (R. Giuffrida) esso però avveniva in un altro ramo di ferrovia che dalla stazione centrale arrivava in zona tribunale (in seguito all'apertura della stazione Lolli 1891 venne attivato lo scambio di diramazione per la linea per Trapani, bivio Madonna dell’Orto/Bivio Olivuzza, odierna via Giovanni Pacini) e proseguiva in trincea sotto viale Libertà fino ad arrivare (quasi alla via Ximenes) al piano Ucciardone e al Porto di Palermo, fu così fino al 1957. R. Giuffrida – Le strade ferrate in Sicilia dal 1860 al 1895 – Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti Palermo. In seguito all'espansione della città e del porto fu deciso di spostare il traffico merci presso un'altra area ferroviaria e fu così che nel 1953 venne attivato il nuovo raccordo per il porto di Palermo, collegato con il tracciato della stazione Lolli proseguiva affiancato alla linea per Trapani e poi attraverso la galleria “Ranchibile” sotto via Lazio sino alla stazione Sampolo ed alla nuova stazione marittima ma questo non comportò l’immediata chiusura del vecchio raccordo infatti la stazione Sampolo entrò in esercizio nel 1954 e i lavori di riordino dello scalo marittimo proseguirono. Nel 1957 il vecchio raccordo fu posto fuori esercizio e da quel momento tutto il traffico passò sul nuovo tracciato. Il capolinea originario era presso la stazione di Palermo Lolli, sostituita nel 1974 dall’attuale stazione Palermo Notarbartolo. Nel 1979 il tronco Palermo Centrale - Palermo Notarbartolo - Palermo Marittima venne elettrificato. La linea Palermo Notarbartolo – Palermo Porto iniziò il servizio passeggeri in occasione dei mondiali di calcio Italia 90. Il servizio ferroviario metropolitano di Palermo venne attivato il 26 maggio 1990 sulla tratta da Palermo Centrale a Giachery. I treni percorrevano il primo tratto fino a Palermo Notarbartolo della linea per Trapani già esistente e quindi la linea per il porto inizialmente prevista solo per trasporto merci. Sul tracciato da Palermo Notarbartolo a Palermo Marittima furono attivate le fermate di Imperatore Federico, Fiera e Giachery edificate con moduli prefabbricati, mentre non fu realizzato, per motivi doganali, il capolinea previsto all’interno dell’area portuale. L’opera venne realizzata per facilitare gli spostamenti verso lo Stadio della Favorita. Nell’occasione fu anche costruita la fermata Vespri aperta negli anni °90 nei dintorni dell’ospedale civico, attiva fino al 2010 in superficie, dopo lavori di raddoppio riaperta in sotterranea nel 2012. Stazione Notarbartolo La stazione di Palermo Notarbartolo è una delle principali stazioni ferroviarie della città di Palermo punto di snodo di due delle principali linee del servizio ferroviario metropolitano di Palermo: il passante (linea Palermo Centrale-Punta Raisi) e l’anello ferroviario (Palermo Notarbartolo-Palermo Giachery) e punto di interscambio delle linee tranviarie 2, 3, 4 ; di autobus urbani e stazione Taxi. La stazione ferroviaria di Palermo Notarbartolo fu inaugurata il 26 maggio del 1974 prendendo il nome dall'omonima via che la affianca. Essa nacque per snellire il traffico cittadino condizionato da circa 10 passaggi a livello che di fatto "tagliavano in due" la città. Con l'apertura della stazione Notarbartolo fu dismessa la vecchia Stazione Lolli ubicata nella omonima piazza. La stazione Notarbartolo posta a Nord della città permette di raggiungere con i collegamenti che si interfacciano su di essa, grazie ad un collegamento Tram-Bus, numerose scuole e la stazione permette di arrivare all'Università di viale delle Scienze in appena 8 minuti. Dintorni: Via Notarbartolo (2 min / 150 m) Via Sciuti / Shopping (2 min / 170m) Via Terrasanta (5 min / 400m) Giardino Inglese (10 min / 800m) Via Libertà (10 min / 850 m) Carcere minorile Malaspina (11 min / 900m) Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 25 Alcune delle scuole: I.C. Giotto/Cipolla Borsellino, Albert Einstein Stazione Imperatore Federico (Stadio) La stazione di Imperatore Federico-Stadio è una fermata ferroviaria, posta sulla linea per il porto, in vicinanza con lo Stadio di Calcio Renzo Barbera. La stazione prende il nome dalla via Imperatore Federico, su cui si trova il fabbricato viaggiatori. Il fabbricato viaggiatori è una struttura prefabbricata, costruita sulla via Imperatore Federico e collegata al marciapiede tramite una scala fissa, una scala mobile e un ascensore idoneo all'accoglimento di carrozzine per disabili. La fermata conta un solo binario, posto in trincea e servito da un marciapiede coperto da una pensilina. Dintorni e distanze a piedi Inizio Via Libertà (8 min / 600 m) Stadio Renzo Barbera (12 min / 900 m) Salita Monte Pellegrino (12 min / 900 m) Parco della Favorita (15 min / 1,2 km) CTO (16 min /1,2 km) Ospedale Villa Sofia (22 min /1,7 km) Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 14 Alcune delle scuole: I.C. G. Marconi, I.S. Einaudi – Pareto, Liceo Artistico Statale Catalano Stazione Fiera La stazione di Fiera è una stazione ferroviaria, posta sulla linea per il porto. Prende il nome dalla Fiera del Mediterraneo, posta nelle vicinanze. Il fabbricato viaggiatori è una struttura, costruita in via Margherita de Simone, (traversa via dell’Autonomia Siciliana) e collegata alla banchina tramite una scala. La stazione conta due binari per il servizio viaggiatori, posti in trincea e serviti da un marciapiede centrale coperto da una pensilina e da scale mobili e un ascensore. La stazione di Fiera, è parte della stazione di Palermo Sampolo, abilitata al solo traffico merci. Dintorni: Via Autonomia Siciliana (2 min / 150 m) Fiera del Mediterraneo (6 min / 450 m) Enel via G. Alessi (7 min / 550 m) Salita Monte Pellegrino (14 min / 1 km) Porto Acquasanta (17 min / 1,7 km) Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 19 Alcune delle scuole: I.C. Giovanni xxiii /Piazzi, I.T.C.G. Duca Abruzzi –Grassi, Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro Stazione Giachery La stazione di Giachery è una fermata ferroviaria, posta sulla linea per il porto. Prende il nome dalla piazza Giachery, su cui prospetta il fabbricato viaggiatori. Il fabbricato viaggiatori è una moderna struttura, collegata alla banchina tramite una scala. La fermata conta un unico binario, posto in trincea e servito da un marciapiede coperto da una pensilina. La linea ferroviaria prosegue come raccordo all'interno dell'area portuale, ma adesso dismesso per lavori di potenziamento dell’anello ferroviario. La fermata attualmente è capolinea dei treni regionali per Palermo Notarbartolo. Dintorni: Mercato Ortofrutticolo (2 min / 190 m) Mercato via Montalbo (5 min / 350 m) Carcere Ucciardone (5 min / 450 m) INPS (8 min / 550 m) Giardino Inglese (9 min / 700m) Porto di Palermo (10 min / 800 m) Palazzo de gregorio (10 min / 850m) Museo Arsenale Palermo / Polo museale del mare (11 min / 950m) Cantieri Navali (12 min / 900 m) Politeama (18 min / 1,3 km) Scuole statali vicini alla stazione: comprendendo Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°, Secondaria di 2°, nel raggio di 1 Km = 16 Alcune delle scuole: I.C. Karol Wojtyla, I.T.I. Vittorio Emanuele III, Liceo Classico G. Garibaldi, Liceo Linguistico Statale Ninni Cassarà Negli anni °90 doveva anche essere costruita la fermata Palermo Marittima all'interno del porto, ma per problemi doganali non fu fatta. Quando finiranno i lavori di ampliamento della linea essa sarà formata da 3 nuove fermate: Lazio-Libertà, Porto, Politeama I treni sono effettuati da Trenitalia e cadenzati a frequenza 30 min. da Palermo Notarbartolo a Giachery e viceversa, la tratta completa avviene in meno di 15 minuti. I treni sono del tipo Automotrici ALn 668 oppure a volte Minuetti elettrici (Aln501) o diesel (MD). Il servizio funziona, purtroppo nei soli giorni feriali (dal lunedì al sabato) a partire dalle 06:07 (PA.NOT-GIACH) fino alle 21:09 ultimo treno (GIACH- PA.NOT). Il biglietto costa 1,50 € e dura 90 minuti per una sola direzione info https://www.trenitalia.com/it.html Per la stesura di questo articolo, ringrazio tanto la preziosa collaborazione di Fabio Settimo Marineo e l’Associazione Sicilia in Treno. 

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Proposta
02 ott 2019

Centro storico: nuove navette per incentivare la visita dei siti turistici ed eliminare il traffico della “movida”

di arenzana

Da tre anni è stata inaugutata la navetta free che collega piazzetta Santo Spirito a piazza Indipendenza, un servizio efficiente che collega i vari siti d'interesse turistico. Ma è necessario raggiungere anche altri siti prossimi alla cinta muraria, vedi la Cuba, il cimitero dei Cappuccini. Le linee del centro storico, a differenza di adesso, dovranno essere solo gratis per i residenti. Qui la proposta di modifica delle linee in centro storico : C1: Piazza Cairoli -Porta Felice Cairoli-Ingrassia -Archirafi-Lincoln(Orto Botanico)-N.Cervello-Kalsa-Spasimo-Evola-Pardi-Filangeri-Magione(S.S.Trinità)-Garibaldi-Gorizia-Roma-Bari-Giovenchi-Judica-Sant'Agata alla Guilla-Settangeli(Cattedrale)-Incoronazione-Peranni-Amedeo-Indipendenza-Re Ruggero-Tukory-Benedettini-Mongitore-Nasi-Ballarò-Casa Professa-Ponticello-Maqueda- V. Emanuele-Roma-Staz cle pensilina-Balsamo-Mille-Cairoli C2:Porta Felice-Cappuccini Porta Felice-Foro Italico-Alloro-Aragona-Rivoluzione- Garibaldi-Lincoln-Tukory-Benedettini-Pinta-Indipendenza-Cappuccini-Pindemonte-Calatafimi-Indipendenza-V.Emanuele-Bonello-Gioeni-Sant'Isidoro-Santo Spirito-Raimondo-Favara-Verdi-Cavour-Squarcialupo-Bambinai-Meli-Fonderia-Portosalvo-V.Emanuele-Porta Felice

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