Articolo
18 nov 2019

Aree pedonali, al via i lavori per l’installazione dei dissuasori automatici

di Antony Passalacqua

Palermo - Prenderanno il via domani i lavori di installazione dei “bollards” - i dissuasori stradali automatici “a scomparsa”, utilizzati per impedire il passaggio o la sosta ai veicoli - che andranno a sostituire i “new jersey”, gli antiestetici blocchi di cemento collocati a protezione delle isole pedonali in funzione antiterrorismo. “I dissuasori – spiega il vice sindaco ed assessore al Decoro Urbano, Fabio Giambrone - si abbasseranno automaticamente alla lettura della targa del veicolo autorizzato. I lavori partiranno da Piazza Verdi/via Maqueda per poi continuare su via Vittorio Emanuele - sia in alto, all'altezza della cattedrale, che in basso all'altezza dell'incrocio con Piazza Marina - fino alla completa eliminazione di tutti i “new jersey”. Si tratta di un ulteriore passo che allinea Palermo con le più moderne città europee e che contempera le esigenze connesse alla sicurezza ed ai controlli delle forze dell'ordine, con quelle del decoro e della salvaguardia dell’armonia artistica ed architettonica.  Cittadini e turisti potranno così godere al meglio dei tesori della nostra città, senza la sgradevole sensazione di sentirsi sotto assedio”. I lavori verranno effettuati dal personale del COIME.  

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Segnalazione
29 ott 2019

Corso Finocchiaro Aprile: la strada dove tutto è permesso

di belfagor

Corso Camillo Finocchiaro Aprile (corso Olivuzza) non è una strada qualunque : infatti collega il tribunale  ,cioè  il centro della giustizia palermitana,  con Piazzetta del  Sacro Cuore,  il cuore del regno dei Florio e del liberty palermitano . Tra le altre cose è anche una delle strada che i turisti  percorrono per raggiungere il Palazzo della Zisa , simbolo di quel percorso arabo-normanno, tanto caro alla nostra “amministrazione”. Perciò dovrebbe essere una strada ben tenuta e ben vigilata, invece ……è diventato un mercato a cielo aperto A causa delle tante bancarelle abusive collocate tranquillamente sulla strada,  il transito veicolare e costretto a procedere lentamente e con moooolta difficoltà, per non parlare degli  autobus. Nonostante siamo vicinissimi al palazzo  dove si amministra la legge  purtroppo è diventata con il tempo simbolo del degrado e dell’illegalità diffusa della nostra città.  Figuratevi che le stesse auto di scorta dei magistrati la evitano proprio per non rimanere imbottigliati nel traffico e per non ….vedere ( occhi che non vede …..) . Perché si permette tutto ciò ?  Quale accordo tacito esiste tra autorità e i tanti commercianti abusivi? Perché si sanzionano i commercianti regolari , con tanto di licenza e autorizzazioni  e non si sanziona chi occupa strisce pedonali o zone blu? Il problema è serio e non è da imputare solo a questa “amministrazione” comunale ma alla politica in generale. Per decenni, ancor prima che arrivasse Orlando,  si è tollerato tutto ciò, per una sbagliata concezione di  “pace sociale” e alla fine l’abuso è diventata la regola. E lo stesso discorso che sta alla base della tolleranza verso il “mercato dell’illegalità” di corso Tukory che nel tempo da problema, anche di “ ordine pubblico”, è diventato un “modello”  legittimando il suo ruolo di….. “ammortizzatore sociale” Quando i massimi rappresentanti “ politici e amministrativi”  di questa città auspicano che tale esperienza “ può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio” significa che lo Stato, o meglio chi lo rappresenta a livello locale, si piega all’illegalità , ammettendo la propria impotenza. In parole povero, lo Stato ( o il Comune o la Regione ) non ti da il lavoro o i servizi essenziali ma  ti permette di “arrangiarti” come puoi. E per “salvarsi la faccia” cercano di giustificare tale resa con  “ motivazioni culturali e sociali”: “L’idea è anche quella di gettare le basi per una nuova economia non più fondata sul concetto di consumismo estremizzato, attribuendo al mercato dell’usato …..finalità culturali, di educazione e tutela ambientale, tentando di fornire anche una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità dei soggetti coinvolti nel mercato e riconoscendo una dignità a tutti quei lavoratori che hanno svolto l’attività di vendita in maniera irregolare a causa del bisogno.” E come quel chirurgo che, uscendo dalla sala operatoria, annuncia trionfalmente ai parenti del paziente. “L’operazione e perfettamente riuscita però…. il paziente è morto” Tutto questo per non ammettere il proprio fallimento e per continuare a “ comandare” E poi per giustificare tale situazione si  arriva anche a modificare la storia e la geografia ” Palermo, per le sue peculiarità, somiglia più a Beirut che a Francoforte, o meglio, Palermo è una città mediorientale che però si trova in Europa”  P.S. Continuando così si “legittimerà” anche la…… mafia!

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Articolo
28 ott 2019

Grandi Stazioni | Il pavimento della Stazione Centrale si rifà il look

di Salvatore Galati

Oggi vi scriviamo circa i lavori che Grandi Stazioni sta portando avanti presso la nostra Stazione Centrale. Si tratta del rifacimento della pavimentazione dell'edificio 1. Il tratto interessato ai lavori, è compreso tra l'entrata lato capolinea tram linea 1 e la biglietteria di Trenitalia (biglietteria esclusa). Con l'occasione sono state spostate le macchinette per l'acquisto dei biglietti di Trenitalia e le macchinette per obliterare il biglietto. La data inizio dei lavori è del 14 di ottobre e la fine è prevista per il 17 febbraio 2020. Ancora non si sa che materiale verrà utilizzato per la nuova pavimentazione, ma speriamo che sia degna di una grande stazione come la nostra. E per voi come sarà la nuova pavimentazione? Vi aggiorneremo nelle prossime settimane...

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25 ott 2019

Furti di cavi di rame in Favorita e in via Sarullo, illuminazione ripristinata in zona San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Due ingenti furti di cavi di rame in Favorita e in via Luigi Sarullo, traversa di via Roccazzo. Sono stati scoperti dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche effettuate sul funzionamento degli impianti di illuminazione. Un furto di cavi è stato compiuto all’interno del parco della Favorita, nel lungo tratto di strada da Case Rocca sino alla curva direzione Palazzina Cinese: disattivati i due circuiti di alimentazione, rimangono spenti circa 100 punti luce. L’altro furto è stato compiuto in via Luigi Sarullo, in zona Uditore, dal civico 15 sino all’incrocio con via Roccazzo, e determina la disattivazione di 16 punti luce. I furti sono stati compiuti ad impianti di illuminazione accesi e in tensione: gli operatori di AMG hanno provveduto a metterli in sicurezza. Si tratta di furti di ingente entità per i quali è in corso la quantificazione; per entrambi è stata presentata denuncia alle autorità competenti. Al momento non è possibile prevedere tempi di ripristino, in considerazione della necessità di approvvigionare i materiali nel rispetto della normativa vigente. “E’ un evento che ci preoccupa – sottolinea l’Amministratore unico, Mario Butera –: non si erano più verificati furti da oltre un anno e ne registriamo due consistenti e contemporaneamente. E’ un costo davvero notevole per l’azienda e si crea un pesante disservizio, perché i furti vanno a danneggiare impianti funzionanti”. Sul fronte delle riparazioni, gli operatori di AMG Energia hanno definito il ripristino degli impianti di illuminazione nella zona compresa fra via San Lorenzo, via Tommaso Natale e via della Ferrovia: sono tornati in funzione circa 160 punti luce. Sono stati riparati entrambi i circuiti di media tensione denominati Besta/San Lorenzo 1 e 2, su cui si sono verificati guasti in momenti successivi. Tornano ad essere illuminate via San Lorenzo, via Fabio Besta, via Villa Cardillo, via Tommaso Natale (tratto Costantino/Besta), via della Ferrovia, via Casimiro Drago e via La Placa. E’ stato completato anche l’intervento in zona Aurispa con la riparazione e riattivazione del circuito Campolo/Serradifalco 1. Altri interventi, con riparazione di guasti ed attività specifiche di riaccensione dei punti luce, sono stati eseguiti in via Luigi Einaudi, in cortile Trapani e in via Ammiraglio Rizzo.

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Proposta
24 ott 2019

Viabilità Via C. Scobar – Piazza Einstein

di antoniobonelli

Buonasera, mi chiamo Antonio, scrivo su questa piattaforma per la prima volta con la speranza di riuscire ad aprire un dibattito, quanto più possibile costruttivo, sul tema da me evidenziato. Allora sarò diretto, il problema con la viabilità nasce con i cambi fatti nei sensi di marcia durante la costruzione della linea 4 (Tram). Come si vede dal primo schema che ho prodotto (foto 1) il senso di marcia di Via Scobar è stato invertito, così da avere tre strade, tra di loro parallele, tutte con le stesso senso di marcia, intasando la Via Lancia di Brolo, ma soprattuto la piazza alla fine della stessa, che si vede costretta a gestire un traffico del tutto superiore alle sue capacità (considerando anche l'intersezione con i binari del tram su Via Leonardo Da Vinci delle linee 2,3,4 che generano con i semafori non poco traffico). La proposta che avanzo non è altro che un "ritorno alle origini", come vedrete dal secondo schema prodotto (foto 2) invertendo nuovamente il senso di marcia di Via Scobar, riusciamo non solo ad avere un più facile raggiungimento della Via Adolfo Holm, ma un minore traffico sulla Via Lancia Di Brolo e sulla piazza prima citata. Inoltre anche il traffico generato dalla rotonda riuscirebbe a essere gestito più facilmente non incrociandosi più con il traffico di risalita su Via Adolfo Holm. Aspettando vostre opinioni, oltre che altre possibili soluzioni vi ringrazio!

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Articolo
22 ott 2019

Pedonalizzazione definitiva di via Maqueda, corso V.Emanuele e ztl h24, la parola passa al Consiglio Comunale

di Antony Passalacqua

Palermo - Giunge finalmente al capolinea il processo di pedonalizzazione definitiva per via Maqueda e corso V.Emanuele. È stata infatti inviata al Consiglio Comunale la proposta di delibera  per completare il percorso di pedonalizzazione lungo questi assi principali del Centro Storico. Tutto iniziò nel settembre 2013, con il crollo della copertura del Collegio San Rocco. Un gruppo di visionari fra cittadini, associazioni e alcuni commercianti videro nella chiusura temporanea della strada un'opportunità.  Una svolta culturale per quel periodo, grazie alla presa d’atto dei commercianti-storicamente contrari a questi provvedimenti-che si schierarono a favore della  chiusura al traffico dell’asse viario. Una minoranza che seppe superare le resistenze iniziali - fra altrettanti commercianti, consiglieri comunali e alcune associazioni di categoria con R. Helg in testa- grazie a dibattiti, confronti ma soprattutto argomentandone la validità del provvedimento. Fino a diventare un coro unanime nella richiesta di chiusura della strada visto il crescendo flusso di pedoni e le nuove attività commerciali. Senza dimenticare inoltre il sostegno di Repubblica Palermo che con la giusta dose critica, stimolò l'Amministrazione Comunale nell'intraprendere questa strada. E così dopo ben sei anni, si chiude l'intero periodo di sperimentazione. Il tratto in questione di Via Maqueda e corso V.Emanuele è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 per il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale consiliare del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale.  Una volta approvato, verrà aggiornato il piano delle pedonalizzazioni con le medesime strade che entreranno a farne parte. Ma non è tutto perché l'attuale Delibera di Giunta prevede anche l'estensione dell'attuale Ztl all'intero arco giornaliero  "ricomprendendo progressivamente nei provvedimenti anche la giornata del sabato e i giorni festivi". E proprio in previsione di ciò, bisogna intervenire sul decoro urbano, con la pavimentazione. Creare nuovi percorsi pedonali collegati fra loro, estendendo il provvedimento alle strade minori. Individuare nuove aree di carico/scarico merci, incrementare le telecamere di sicurezza e quelle sul controllo dei varchi della Ztl. Valorizzare le attuali aree parcheggio perimetrali al Centro Storico. Sottolineiamo perimetrali dato che ancora oggi qualche ingegnere del webbe va il loop quando si parla di Centro Storico dal punto di vista geografico. E li elenchiamo: Stazione Centrale (Cairoli e Cupani), Basile con la possibilità di riattivare la navetta express gratuita prolungandola fino a piazza Giulio Cesare. E ancora Ungheria e Tribubale stipulando apposita convenzione tariffaria per il weekend come 5 anni fa (€ 1,00 dalle 20 fino alle 7). Perché sarebbe inutile creare ulteriori infrastrutture per la sosta senza neppure sfruttare le attuali esistenti. Incremento di determinate corse bus fino alle 3 del mattino, con maggiori risorse finanziarie da destinare al nuovo  contratto di servizio Amat. Magari introducendo dei movida bus durante i weekend. Occorrerebbe inoltre una campagna informativa che distingua il diritto alla mobilità dal diritto all’accessibilità. Perché la sfida più importante sarà su questo, un'accessibilità sostenibile all'interno del Centro Storico. Perché al frequentatore dei locali in Centro bisognerebbe far  capire che lasciare l’auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo. A tal proposito, riportiamo qui l'esempio della regolamentazione degli accessi a Firenze, dove negli ultimi 10 anni ampie zone del Centro sono state massicciamente pedonalizzate, e accompagnate da una serie di interventi proprio sui parcheggi limitrofi.  

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14 ott 2019

Via Pignatelli Aragona, quando i cittadini diventano propositivi

di Antony Passalacqua

Palermo - Da pochi giorni è stata ultimata la nuova l'isola di traffico "protetta" in via Pignatelli Aragona. Ma quanta fatica! Tutto nasce dalla richiesta di alcuni cittadini avvenuta lo scorso Marzo, in virtù della viabilità compromessa a causa della sosta vietata di numerose automobili e motocicli sull'isola di traffico che già esisteva. Fra scambi email e pareri, viene accolta la richiesta  e deliberata apposita Ordinanza al Traffico che prevedeva la realizzazione di una nuova isola di traffico "protetta", ovvero con elementi di arredo urbano. In questo caso i cordoli. Oggi a lavoro compiuto, è così che si presenta l'area.     E' giusto però documentarvi le difficoltà che gli operai Amat  hanno riscontrato quotidianamente nel realizzare la nuova segnaletica e posizionare i cordoli. Le immagini che vi mostriamo parlano da sole. Auto e moto che sistematicamente violavano l'apposito divieto invadendo l'area oggetto dei lavori. Insomma, gente che utilizza la strada ad uso e consumo proprio.   Non è certamente un intervento che risolverà gli annosi problemi di Palermo, ma neppure una priorità così da stoppare gli eventuali benaltristi di turno. Ma certamente la dimostrazione che ognuno di noi può fare davvero la differenza, ognuno col suo contributo può certamente cambiare tanto in città. E vi sproniamo a farlo.

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