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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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06 mag 2020

FOTO| Via Maqueda, finalmente arrivano i dissuasori a scomparsa

di Salvatore Galati

Vi avevamo annunciato lo scorso novembre l'avvio dei lavori per i dissuasori a scomparsa. Da allora si sono susseguiti rallentamenti e stop per lo spostamento dei sottoservizi e del ritrovamento di un canale fognario risalente al 1600. Finalmente, anche a seguito della ripartenza post Covid-19, i lavori sono ripartiti e hanno ultimato l'installazione dei 5 dissuasori, di cui 3 fissi e due mobili che consentiranno l'ingresso ai residenti e mezzi autorizzati. Manca da stendere l'ultimo strato di manto stradale e cosi si potrà togliere il cantiere. Ci auguriamo che dopo questi lavori si possa pensare alla famosa pavimentazione di via Maqueda e alla installazione dei dissuasori previsti in altri varchi.

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30 ott 2018

FOTO | Piazza San Domenico trasformata in parcheggio ad uso esclusivo

di Fabio Nicolosi

Anni di battaglie civili, di ordinanze, di manifestazioni... Tutto sparito in una mattinata... Piazza San Domenico è stata trasformata, a totale insaputa di tutti, in un parcheggio. Si avete letto bene, un parcheggio. Non sappiamo chi, perchè, da chi sia stato autorizzato; sta di fatto che le fioriere ancorate alla pavimentazione sono state divelte, perché smontarle era impossibile e la piazza inizialmente è stata riempita di auto blu e auto di polizia e carabinieri e successivamente è stata resa carrabile non avendo rimpiazzato le fioriere e consentendo dunque il transito ad auto e motocicli, come da foto. Nel sito del comune non esiste alcuna ordinanza comunale che autorizza la sosta di auto nella piazza, non esiste alcuna delibera che autorizzi lo spostamento delle fioriere, chi ha dunque permesso tutto questo? È accettabile che una piazza pedonale e che dopo anni di incuria ed abbandono venga anche se per un solo giorno trasformata in un parcheggio solo per il capriccio di qualche "autorità"? Ci aspettiamo un chiarimento da chi è a conoscenza della questione, che sia il comune o chi sappia darci una spiegazione in merito. La galleria fotografica, che lascia poco spazio all'immaginazione:

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23 nov 2017

Non è (solo) questione di dissuasori

di Giulio Di Chiara

Stiamo assistendo alla prosecuzione dei lavori lungo le corsie ciclabili, attraverso l'installazione di dissuasori come quelli visibili nella foto di seguito. La stessa tipologia che è stata rimossa davanti lo Stadio "Renzo Barbera" per motivi di ordine pubblico. Sebbene sia un passo avanti nell'individuazione dei canoni minimi accettabili per istituire una corsia ciclabile, ci sembra sempre che le cose siano fatte con approssimazione e superficialità. Di fatto, come è visibile, permangono condizioni di assoluta precarietà e pericolo lungo tutto il manto stradale nonchè pavimentazione della corsia stessa. Asfalto sconnesso, tombini sotto quota e buchi sono prossimi alle ruote delle biciclette in transito, tanto da costringere i ciclisti a zig zagare per non farsi male. Questo per dire che ancora una volta questi provvedimenti non hanno un capo e una coda, procedono per improvvisazione e soltanto dopo lamentele e segnalazioni provano a correggere il tiro. Queste corsie rimangono figlie delle pessime condizioni dell'asfalto palermitano, pertanto tutti gli interventi collaterali passano in secondo piano, purtroppo. In qualità di cittadini e fruitori di queste "infrastrutture" (??) abbiamo il diritto e il dovere di farlo presente, ancora una volta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 mar 2017

Nuovi dissuasori in Viale Croce Rossa contro gli incivili in moto

di Mobilita Palermo

Con l'ordinanza n° 273 del 27 Febbraio, l'ufficio traffico ha ordinato la collocazione da parte di Amat di alcuni dissuasori contro l'utilizzo improprio di alcuni passaggio pedonali da parte di motocicli lungo Viale Croce Rossa, così come da allegato: Sarà affidata alla RAP il ripristino della pavimentazione dei marciapiedi in corrispondenza dei passaggi pedonali

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28 feb 2017

Nonostante i paletti, nonostante il divieto, nonostante tutto…

di Mobilita Palermo

La prepotenza non è mai "poca". Laddove anche i dissuasori sono presenti e installati, laddove il normale (ma raro) senso civico dovrebbe facilmente indurre a rispettare uno spazio prettamente pedonale, laddove gli spazi circostanti non si prestano ad una sosta per erogare "servizi di ristoro", c'è sempre qualcuno che deve andare oltre. In questo caso è un paninaro ambulante (e abusivo) posto davanti, o meglio, DENTRO l'istituto Nautico di Piazza Santo Spirito, difronte la fontana del Cavalluccio Marino. Nello specifico, l'abusivo sfrutta l'unico tratto di marciapiede privo di paletti, in corrispondenza dell'ingresso al Loggiato di San Bartolomeo, per salire sul marciapiede, fare almeno una trentina di metri a motore acceso per andarsi a piazzare davanti l'ingresso della scuola. Per la serie "io, io, io, mio mio mio e come dico io!" Altri ambulanti sono presenti nella piazza, agli angoli e comunque lungo i marciapiedi. Cogliamo l'occasione per segnalare tutto questo anche ai vigili urbani, dato che il problema si verifica periodicamente e secondo noi meriterebbe un intervento immediato.

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16 gen 2017

Dove non ci sono i controlli, solo i cittadini possono “salvare” un’area pedonale?

di Mobilita Palermo

Gestire è sicuramente più difficile che creare. A Palermo almeno. Non è la prima volta che vi raccontiamo di provvedimenti a cui non sono seguiti dei fatti. Grazie all'utente G. Bellomare facciamo un salto a Piazza Rivoluzione dove da tempo è stata istituita un'isola pedonale delimitata da dissuasori, proprio davanti a due famosi locali. Ebbene, a differenza di altre spazi , questo perimetro non è mai divenuto veramente pedonale perchè qualche settimana dopo l'istituzione, le cose non erano più al loro posto. Evidentemente a qualcuno il dissuasore da fastidio e pensa bene di spostarlo. Come segnala l'utente, i vigili difficilmente intervengono (o rispondono). Purtroppo non è il primo caso. Sembra che questi interventi di pedonalizzazioni secondarie (rispetto all'asse Maqueda ad esempio) risulteranno vincenti solo se il contesto sociale (composto da residenti e commercianti) lo accetterà e lo proteggerà di buon grado. Un concetto nobile che a Palermo risulta difficile da applicare in maniera univoca. Ad oggi servono ANCHE i controlli.   Ci eravamo occupati ad Agosto 2015 di questa piazza e scrivevamo: A differenza di Piazza S.Anna, dove l’apposizione di idonei arredi urbani hanno reso efficiente il provvedimento, qui si è nuovamente ricaduti nell’errore di sperare nelle buone intenzioni di certi palermitani che nel frattempo non hanno perso tempo a manifestare la propria arroganza e lanciare messaggi di opposizione all’amministrazione. Ancora una volta l'annuncio di telecamere a salvaguardia di queste aree è stato disatteso poteva essere lo strumento che avrebbe scongiurato questi episodi ricorrenti di anarchia attraverso provvedimenti seri, duraturi, lungimiranti. In un vaso rimovibile da sole due braccia forzute non vediamo nulla di serio, duraturo e lungimirante. Se da una parte non è possibile piantare idonei dissuasori sul basolato storico, gli arredi installati fra la GAM e piazza S.Anna dimostrano che è possibile fare dei buoni interventi... Segnaliamo dunque questa situazione ancora una volta al Comune. Salve, In allegato foto che documentano la sistematica violazione dell’area pedonale di piazza Rivoluzione da parte di auto e moto durante un normale sabato sera, oltre all’inciviltà dei cittadini, che hanno pensato bene di spostare i blocchi di delimitazione in cemento per garantirsi l’accesso nella suddetta piazza. Polizia municipale assente (e chiamate al centralino senza risposta).

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