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12 set 2020

Pista ciclabile piazza Unità d’Italia: viva l’approssimazione (e l’ignoranza)!

di Mobilita Palermo

Palermo - Torniamo nuovamente sul tema due ruote, stavolta alla luce dei lavori maturati fino ad oggi in piazza Unità d'Italia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare appena tre giorni fa, sono evidenti delle "storture" su questo tratto della nuova ciclabile Villafranca-Piemonte. Abbiamo scritto di uno zig zag inopportuno e non proprio sicuro per chi pedalerà. Oggi è la volta di dissuasori installati lì dove presenti degli avvallamenti creati dalle radici degli alberi e installati per inibirne il transito a ridosso. O almeno così sembra, perché se fossero parcheggi per bici, andrebbero ad occupare una buona porzione della pista ciclabile. Adesso, sempre nel medesimo tratto di piazza Unità d'Italia sono stati cancellati alcuni stalli di sosta blu. Forse è il caso di fermarsi un attimo, magari apportando le giuste correzioni. Correggere rettificando il tracciato con opportuno distanziamento dal marciapiede (come da progetto originario) avendo più coraggio nel fare a meno delle zone blu qui e magari anche in altri tratti, posizionare i cordoli e ripristinare il manto stradale lì dove necessario. Infine  convocare la consulta delle biciclette affinché si possa dare avvio a questo organo partecipativo. Il rischio ben reale è di rendere vano l'intero progetto, di creare un conflitto nei confronti di un'intera categoria quali i ciclisti o nei confronti di coloro che da anni attendono interventi a favore delle due ruote. Ebbene si, in città c'è gente che pedala e non solamente chi guida un autoveicolo. Partiamo quindi da un punto fermo: le piste ciclabili devono semplicemente sottrarre spazio alle auto, piuttosto che ai pedoni sui marciapiedi. Il dibattito in rete di questi giorni pone da un lato dei legittimi interrogativi e perplessità sugli interventi in piazza Unità d'Italia. Ma emerge anche uno spaccato molto preoccupante e a tratti pericoloso in riferimento a chi, disconoscendo le più basiliari regole del C.d.S. , si abbandona a giudizi approssimativi se non addirittura privi di argomentazioni. Ci riferiamo ai tanti che si meravigliano per qualcosa di nuovo a Palermo, ma che di nuovo non ha affatto nulla dato che si tratta di interventi ben radicati in altre realtà urbane. Fra chi si scandalizza per la possibilità di pedalare all'interno (di alcune) corsie bus, o chi del parcheggio traslato alla corsia ciclabile, o addirittura chi grida allo scandalo solo perché la ciclabile è contromano rispetto al senso di marcia stradale. O la carreggiata più stretta rispetto a prima (disconoscendo il termine carreggiata). Poi il più classico "mi hanno tolto il posteggio sotto casa", frase emblema e conservatrice in questa città. E riportiamo qualche esempio: Torino, Milano, Avezzano, Cremona, Pescara tanto citarne qualcuno.   O come qui  in corso Buenos Aires a Milano, la ciclabile realizzata durante l'estate e protetta semplicemente spostando la sosta più all'esterno. Segno che alle volte non servono grandi infrastrutture ma strategia.   Infine, ma non meno importante, una riflessione su questa amministrazione e sul suo modus operandi in tema di ciclabilità: la prima generazione di piste ciclabili, quelle delle famose mattonelle colorate al di sopra dei marciapiedi, ha segnato la via, quella sbagliata, dalla quale non ci si è più discostati. Dalla superficialità di quell'intervento si è giunti all'approssimazione di questo, a distanza di tanti anni e con un bel pò di dibattito e critiche nel mezzo che evidentemente non hanno sortito alcun effetto sperato. E' deprimente constatare l'approccio adottato: c'è un problema? Lo aggiriamo con la prima soluzione tampone che ci viene in aiuto, per ultimare l'opera e poter annunciare il suo completamento. Tutto il resto non sembra avere importanza: probabilmente l'unica cosa importante è spuntare la casella delle opere realizzate, a prescindere dalla loro funzionalità, dal loro decoro e dall'apprezzamento dell'utente finale. Dove sta l'errore? Probabilmente a monte. Quando è stata progettata la corsia in questione ipotizziamo siano stati fatti dei sopralluoghi in cui ipotizziamo (ancora una volta) siano stati rilevati i problemi noti sull'asfalto. E sempre continuando a ipotizzare, siano stati preventivati dei lavori di ripristino del manto stradale, propedeutico ad una corretta realizzazione della corsia stessa. Ma rimane tutta una ipotesi di cui ci sembra lecito dubitare arrivati a questo punto, dato che nel concreto si è speditamente proceduto a deviare le linee per terra per aggirare l'ostacolo. Dunque, non era stato rilevato il problema in fase cognitiva oppure si era a conoscenza di tutto quanto e si è deciso di adottare la decisione più facile e indolore aggirando l'ostacolo? Va specificato che in assenza delle risorse necessarie per risolvere un problema, molto spesso è più dignitoso non avviare i lavorio  o trovare soluzioni alternative (che abbiamo elencato in precedenza) piuttosto che offrire alla collettività la solita opera raffazzonata. E non sarebbe il primo episodio a cui siamo purtroppo abituati: basti pensare alle sopracitate "piste ciclabili" di dubbia fattura al di sopra dei marciapiedi o alle corsie ciclabili dipinte sull'asfalto in via dell'Olimpo proprio in prossimità di un asfalto totalmente sconnesso dalle radici degli arbusti. Nessun ripensamento ha interrotto il completamento di queste accozzaglie che ovviamente sono pressochè inutilizzate perchè pericolose per l'incolumità dei ciclisti. A distanza di tanti anni possiamo tirare le somme: questa amministrazione si è dimostrata incapace di portare avanti un piano di ciclabilità coerente, anche piccolo, che potesse offrire ai cittadini un'alternativa sicura al mezzo a motore. Si continua a procedere per tentativi, senza una visione generale d'insieme che coniughi funzionalità, sicurezza e estetica. Basterebbero anche pochi interventi, ma buoni, per attirare la simpatia dei palermitani e strappagli un pizzico di fiducia in più. Sembra invece che si inseguano i numeri, soltanto i numeri delle piste attivate e dei km realizzati, a prescindere da tutto il resto. I recenti dietrofront sugli stalli a piazza Unità d'Italia carreggiata d'altronde sono una testimonianza della confusione che regna.

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09 set 2020

Pista ciclabile su piazza Unità d’Italia: uno zig-zag improprio

di Mobilita Palermo

Sta destando non poche critiche e perplessità il nuovo tratto della ciclabile  via Dante-viale Piemonte e in particolare il tratto di piazza Unità d'italia. Pur evidenziando che i lavori non sono conclusi, è discutibile la soluzione adottata lungo il marciapiede di villa Sperlinga. Nella foto di M.Caminita che riportiamo qui, sembra che siano state eseguite ben 2 deviazioni della pista verso il centro strada al fine di evitare gli avvallamenti creati dalle radici degli alberi. Soluzione però non molto sicura per i ciclisti. Ma non volendoci limitare alle sole critiche, possiamo ipotizzare delle altre soluzioni al fine di rendere più "agevole" questo tratto. - Livellare la pavimentazione stradale in corrispondenza del manto dissestato mediante la creazione di dossi. La soluzione sarebbe ovviamente una soluzione tampone, giacché le radici danneggerebbero anche la nuova pavimentazione, su cui bisognerebbe quindi intervenire frequentemente. Seconda soluzione a medio/lungo termine. - Si realizzi una superficie sopraelevata che scavalchi le aree dissestate. Una passerella che non sarebbe quindi vincolata alla superficie e non soggetta ai movimenti delle radici. Soluzione chiaramente più costosa della prima, ma certamente duratura. - Ci sarebbe anche una terza soluzione, forse la più semplice. Deviare la pista ciclabile lungo la via interna di piazza Unità d'Italia, anziché su via Leopardi. Anche se difficilmente praticabile dai ciclisti che in questo caso specifico preferiranno immettersi su strada pur di non allungare il proprio tragitto. Eppure dalle planimetrie riportate nell'ordinanza (e che riportiamo qui per completezza) non era previsto questo "zig-zag", bensì uno scostamento della ciclabile dal marciapiede ma in maniera più lineare, senza rientranze. A meno che non siano previsti ulteriori stalli di sosta per le auto. E in questo caso andrebbero eliminati, ergo più coraggio nel rinunciare a dello spazio per auto. Il rischio inoltre è di rendere vana un'opportunità che ha la città. Da sottolineare che comunque la soluzione adottata toglie lo stesso spazio alla viabilità del tratto successivo con la pista lungo il marciapiedi, visto che si tratta dello spazio che altrimenti sarebbe stato usato per i posti auto. Resta il fatto che subito dopo via Scaduto la deviazione della pista verso il centro della strada è pericolosa, nel caso ci sia qualche automobilista "distratto" proveniente da via Leopardi. La soluzione adottata sta creando un tam tam sui social  e l'auspicio è che si possa trovare rimedio o una soluzione alternativa diversa da questa. Meglio se prima dell'installazione dei cordoli già previsti da progetto.

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25 giu 2020

Piste Ciclabili: quanto è importante la sicurezza stradale

di Mobilita Palermo

Palermo - L'immagine che vi mostriamo fa parte degli interventi di rifacimento/messa in sicurezza/manutenzione dell'attuale rete ciclabile cittadina annunciata qualche settimana fa dall'amministrazione comunale. E' la novità rilevante, ovvero l'utilizzo di vernice bicomponente rossa con l'obiettivo di evidenziare maggiormente  la presenza degli attuali percorsi ciclabili e dei nuovi itinerari, in special modo gli attraversamenti. Tanti sono coloro che disconoscono il significato dell’apposita segnaletica stradale, tanti sono coloro che rischiano ogni giorno a causa del comportamento sconsiderato di alcuni automobilisti (velocità elevata in primis), tante sono le persone che ci hanno rimesso la propria vita. Certamente nessuno nega le criticità riscontrate lungo il tratto di via dell'Olimpo e ben note a tutti da tempo dato che tale percorso esisteva già (o per meglio dire stava scomparendo): sosta selvaggia, attività abusive lungo la ciclabile, e avvallamenti creati dalle radici degli alberi. Si, perché ancora nel 2020 si pagano scelte errate fatte 40 anni fa circa: solo un genio poteva pensare di piantare delle "chorisie" sui marciapiedi, rendendoli poi impraticabili. L'auspicio è che le altre aziende ex municipalizzate possano intervenire per risolvere le criticità strutturali (sistemazione cassonetti, marciapiedi spaccati). Tornando alle ciclabili, l'interrogativo che si pongono tanti è il seguente: può una striscia continua per terra creare una ciclabile? Si, secondo il C.d.S.  La ciclabile all'interno del Parco della Favorita è infatti a norma. E' più che legittimo il timore di tanti nel percorrerla in bici a causa della velocità delle auto (nonostante il limite di velocità), e non sono in pochi a chiedere l'installazione di cordoli. Ma un cordolo può essere oltrepassato già a 20km/h e pertanto non verrebbe salvaguardata l'incolumità del ciclista che si sentirà  "soggettivamente" più protetto. Quindi il problema è la realizzazione di una ciclabile ben protetta, con "muri/filo spinato/fossato", o chi percorre le strade a proprio uso e consumo? E ancora: se in autostrada ci si guarda bene dall'oltrepassare la striscia bianca alla nostra destra, perché la stessa striscia bianca/gialla in città non può essere rispettata? Altro dato statistico: nel primo semestre del 2019 sono stati 10 i pedoni falciati dalle auto. Numeri che fanno certamente riflettere su quanta responsabilità abbia chi è al volante. Perché oltre alla propria vita, c'è da salvaguardare quella di chi ci cammina intorno. Vi terremo aggiornati circa i lavori di ripristino delle corsie e piste ciclabili (anche qui è importante la differenza) mostrando lo stato di fatto e il prossimo avvio dei lavori del nuovo percorso ciclabile fra via Praga e via P. di Villafranca. Inviateci pure foto e/o segnalazioni su eventuali criticità .    

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13 giu 2020

Manutenzione ciclabili e nuovi progetti, l’Amministrazione ci riprova

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa i prossimi interventi di manutenzione sulle ciclabili cittadini e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili già finanziati. Evidenziamo l'accoglimento della proposta delle associazioni (Mobilita, Palermo Ciclabile, Ciclabili Siciliane) di rimarcare con vernice rossa gli attraversamenti ciclabili al fine di evidenziarne la "presenza". Tanti sono coloro che disconoscono il significato dell'apposita segnaletica stradale, tanti sono coloro che rischiano ogni giorno a causa del comportamento sconsiderato di alcuni automobilisti. Segnaliamo inoltre l'abbandono della promiscuità sulle corsie di  via Libertà tanto criticate qui dentro, come lo furono su via Maqueda in virtù del fatto che vengono a crearsi notevoli conflitti fra pedoni e biciclette. E proprio le bici devono sottrarre spazio alle auto piuttosto che ai pedoni. Prevista si la manutenzione della ciclabile della Favorita, ma in una visione più vasta non si parla più di chiusura parziale di un viale della Favorita, installazione autovelox ed altro ancora per renderlo più fruibile. Perché ad oggi l'elevata velocità all'interno del Parco della Favorita lo riteniamo un problema di primaria importanza.     Palermo - Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Catania hanno tenuto stamani, a Palazzo delle Aquile, una conferenza stampa nel corso della quale hanno illustrato le azioni, gli interventi ed il cronoprogramma che l'Amministrazione comunale attuerà per lo sviluppo della mobilità sostenibile tra giugno e dicembre 2020. Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, l'Amat – che “riveste un ruolo strategico in questa iniziativa ed alla quale va il mio apprezzamento”, ha sottolineato il sindaco – rappresentata dal suo presidente, Michele Cimino e dall’ingegnere Domenico Caminiti, dirigente dei Servizi Speciali per la Mobilità. Oltre a loro, presenti in videoconferenza,  liberi professionisti, esponenti delle associazioni di appassionati della mobilità su due ruote e semplici cittadini. Il piano prevede la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti, la realizzazione di nuove ciclabili: Asse Nord-Sud, Asse Mare-Monti ed il Progetto “Go to school”, per poco più di sessanta chilometri complessivi. I lavori partiranno già lunedì 15 giugno, con la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti - 48 chilometri in tutto – consistente nel rifacimento della segnaletica orizzontale bianca discontinua in mezzeria e continua di margine,  installazione di pittogrammi e frecce di direzione ogni 15 metri ed attraversamenti ciclabili ben visibili, in corrispondenza delle intersezioni. Gli interventi di messa in sicurezza delle piste già esistenti – che da cronoprogramma dovrebbero concludersi nella prima settimana di settembre – riguarderanno le seguenti vie: -       Via della Favorita, viale Diana, viale Regina Margherita (direzione piazza Valdesi), viale Regina Elena, viale Principe di Scalea, viale Regina Margherita (direzione viale Venere) viale Ercole, viale Diana (direzione piazza Leoni), viale Venere e via dell’Olimpo. -       V. Messina Marine (da piazza Sperone a Stand “Florio”) Foro Umberto I, via F.Crispi, via Piano dell’ Ucciardone, via dell’Arsenale e via Quinta Casa; -       Piazza G. Cesare, via Lincoln, via Archirafi; -       Via Dante(dir. Monte) Via Dante (dir. Mare) Via Serradifalco, piazza P.pe di Camporeale, piazza Sacro Cuore e via G. il Buono; -       Piazza Caponnetto (Giachery), via Don Orione, via A. Barca, via I. Rabbin, via M.L. King; -       Viale del Fante (da viale Diana a via Case Rocca); -       Via A. Rizzo, via A. Siciliana, via G.Alessi, via M. Rutelli, via G. D’Annunzio, piazza Unità. d’Italia, via G.Giusti, piazza boiardo, via R.Zandonai, via G.Borremans, via A. Pacinotti, via G.Galilei e piazza De Saliba; -       Viale Strasburgo (dalla v. Maltese), via E. Restivo, via G. Sciuti, via E. Notarbatolo, via D. della Verdura,via M. di Villabianca, via G,C.A. dalla Chiesa, via P.Calvi, via P.Bertolino, via I. Carini, via marchese di Roccaforte. Tra il primo luglio ed il 30 settembre, invece, è prevista la realizzazione della nuova pista ciclabile nell’Asse Nord-Sud che si snoderà per 3,80 chilometri lungo via Praga, via Ausonia (tratto via Praga-via De Gasperi), via Ausonia (via De Gasperi- via Emilia),  via Emilia, viale Campania (via Emilia- viale Lazio), viale Piemonte, via B.Giuliano, via G. Leopardi, via P. Mattarella (via Notarbartolo- via Almeyda), via P. Mattarella(via Almeyda- via C. Nigra) in promiscuo sul marciapiede, via P. pe di Villafranca (via Caltanissetta-via Dante). Dal primo di ottobre a metà novembre partirà l'esecuzione della nuova pista ciclabile ASSE Monti-Mare (lunghezza 3 chilometri e mezzo). Le strade qui interessate sono: viale Michelangelo (tratto compreso tra via F. Paladini e via G.L. Bernini); viale Michelangelo (tratto compreso tra via G.L. Bernini e via Santuario Cruillas; viale Lazio (tratto compreso tra via Aspromonte e viale Campania); via Generale A. Di Giorgio; via Imperatore Federico (tratto compreso tra piazza Don Bosco e via della Favorita). Il progetto “Go to school”, finanziato dal PON metro per un importo pari ad un milione euro per promuovere gli spostamenti casa-scuola, prevede la realizzazione, tra novembre e dicembre 2020, di una rete secondaria di percorsi ciclabili di connessione con le piste già esistenti e l’allocazione di nuove ciclo stazioni in via Mulini alla Zisa e via M.Piazza per la condivisione di biciclette biposto. Sono stati coinvolti in questa iniziativa quattro Istituti scolastici”: “Pio La Torre”, “Ninni Cassarà”, I.T.I. “Vittorio Emanuele e Liceo Scientifico “A. “Einstein”. Il primo percorso individuato ha come scuola “pilota” l’Istituto “Pio La Torre”; è lungo 3,80 chilometri ed interesserà la via D. Camarda, via L. Grassi, via M. Scoto, via degli Emiri, via Nina Siciliana, via F. Brunelleschi, via G.L. Bernini, via De Saliba (da viale R. Siciliana a piazza De Saliba). Il percorso che ha come scuola di riferimento il “Liceo Scientifico Albert Einstein” è lungo 2,20 chilometri ed interesserà le vie Generale Di Maria, Generale Cantore, G. Cusmano (da via Cantore a via Catania), Catania (da via Cusmano a via P.pe di Villafranca), Campolo (da via Pacinotti a via Serradifalco), Lulli (da via Serradifalco a via Malaspina), U. Giordano (da via Zandonai a via Daidone), Daidone, Via U. Giordano (da via Daidone a via Notarbortolo) A. Boito (da via Notarbartolo a Piazza Tosti). In questo caso è previsto il posizionamento di tre ciclostazioni in via Cilea (angolo via Zandonai), via Campolo (angolo via Pacinotti) e presso il Liceo A. Einstein, che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti in largo Lavagnini e via Terrasanta. L’Istituto tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III” ed il Liceo Linguistico “Ninni Cassarà”  sorgono, infine, in luoghi dotati di itinerari ciclabili. Il “Vittorio Emanuele III” è ubicato in via Duca della Verdura dove è presente la corsia riservata al Trasporto pubblico locale (TPL)ed è consentito in promiscuo il transito alle biciclette. Tale corsia si connette con la pista ciclabile di piazza Giachery e con quella di via Notarbartolo. Il “Ninni Cassarà” di via Don Orione è servito dalla pista ciclabile che si snoda dalla via Ammiraglio  Rizzo a via Don Orione e prosegue lungo la via dell’Arsenale e raggiunge il Nodo Giachery. In entrambi gli istituti sarà prevista la collocazione di due ciclostazioni a servizio degli studenti e del personale scolastico.     Foto: Giri di Boa

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30 apr 2020

La corsia ciclabile di viale Del Fante perde pezzi

di Fabio Nicolosi

Ebbene si, avete letto bene: la corsia ciclabile di viale Del Fante perde pezzi. Installata nell'estate 2017, appena 3 anni fa, la corsia è stata al centro di grandi polemiche. Oggi però, tramite le foto che ci sono state inviate da Marco B. vogliamo segnalare i problemi che la stessa presenta. Non sappiamo i motivi, ma sembra che il cordolo di delimitazione tra la corsia e la porzione di strada destinata agli autoveicoli abbia ceduto o per meglio definire si siano "svitati". Potrebbero non essere un problema se dovessero rimanere più o meno nella loro posizione come nella foto di copertina, diverso é il caso della foto sotto, dove dopo essersi staccati sono stati spostati quasi al centro della corsia mettendo a repentaglio l'incolumità di chi vi transita. Non sappiamo se si tratta di atti vandalici o di un sistema di fissaggio poco adeguato, ma occorre porre rimedio per evitare che qualcuno si possa fare male cadendo rovinosamente. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/

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11 giu 2019

Una nuova pista ciclabile e parcheggi automatizzati per biciclette

di Antony Passalacqua

È stata approvata, venerdì 7 giugno scorso, una delibera di Giunta con la quale l’Amministrazione comunale prende atto della fattibilità del progetto, approvato in linea tecnico-economica con Determinazione Dirigenziale n 7054 del 07/06/2019 e relativo alla realizzazione di una pista ciclabile in sede propria, a doppio senso, nell'asse "Villafranca-Praga" mediante l'utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente, tra la corsia veicolare e il marciapiede, fisicamente separata attraverso moduli spartitraffico longitudinali. Si tratta  di un finanziamento che il Ministero dell'Ambiente mette a disposizione tramite apposito bando  del "Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile (PrIMUS) promosso dal Ministero dell'Ambiente (decreto direttoriale n.417/CLE del 21.12.2018) ". Il "Programma di Mobilità Dolce “BiciPa” – Realizzazione della Ciclovia attrezzata Praga-Villafranca” -  presentato al Ministero dell'Ambiente per partecipare al bando finalizzato all'assegnazione di fondi incentivanti la mobilità sostenibile - si inserisce nell'ambito del Piano della rete degli itinerari ciclabili di Palermo.  Gli interventi proposti sono conformi alle linee di indirizzo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Palermo. Nel dettaglio, si tratta di 3,8 chilometri, di nuova pista ciclabile protetta, che si snoderà lungo i seguenti assi viari: viale Praga – via Ausonia –viale Emilia – viale Campania –viale Piemonte – via Boris Giuliano – via Giacomo Leopardi – via Piersanti Mattarella e via Principe di Villafranca levando spazio per gran parte del tracciato alle zone blu.  L’intero percorso, intercetta diversi poli scolastici, uffici pubblici e aree verdi; sarà a doppio senso di marcia con larghezza della pista di 2,5 metri protetti da cordolo. Il costo totale dell'opera ammonta ad € 1.468.974,07, di cui € 599.934,35 sono a carico del Ministero dell'Ambiente. La Giunta ha manifestato la propria disponibilità a a cofinanziare il  P.O.D. per la quota del costo complessivo non coperta dal cofinanziamento ministeriale, pari a Euro 747.039,72 attraverso i fondi stanziati nell’ambito del contratto di servizio vigente con AMAT destinati alla segnaletica stradale; un’ulteriore quota del progetto, pari a Euro 122.000,00 verrà cofinanziata da AMAT con fondi propri, La durata prevista per la completa realizzazione dell’opera è di 12 mesi. Il Comune si impegna a procedere alla gestione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti realizzati con il P.O.D. con risorse a proprio carico e non incluse nel costo complessivo del P.O.D I punti salienti del progetto riguardano: -       La realizzazione lungo il percorso è prevista la realizzazione di 4 stazioni del bike-sharing BiciPA, da 12 posti cadauna, per un totale di ulteriori 48 postazioni cittadine; -       L’offerta di stalli di sosta per le biciclette private con l’installazione di 23 rastrelliere per un totale di 184 posti bici; -       L’installazione di 3 punti di deposito biciclette automatizzati da 10 posti cadauno; -       Un sistema di videosorveglianza con 11 postazioni dotate di telecamere, di cui 3 montate su postazioni dotate di alimentazione fotovoltaica ed 8 collegate alla rete delle ciclostazioni di bike sharing; -       La collocazione di un sistema di illuminazione; -       La distribuzione di buoni di mobilità per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita; -       La collocazione di circa 1300 marker stradali solari a led (luce fissa o lampeggiante) in alluminio, che consentano l’illuminazione e la delimitazione del percorso ciclabile e degli attraversamenti con gli incroci stradali; -       La collocazione di 16 stazioni di gonfiaggio per biciclette distribuite lungo il percorso. Altra novità di spicco sono gli incentivi che l'Amministrazione Comunale metterà a disposizione per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita (fino a 150 euro). Saranno escluse dagli incentivi le bici da corsa, fat bike, mountain bike a uso competitivo o sportivo, downhille, bmx, bici da ciclocross e bici cargo per uso professionale. Nelle prossime settimane sul sito del Comune saranno indicati i modelli con relativo listino al pubblico  e sconto. A tal proposito suggeriamo di attivare questo incentivo solo verso l'acquisto di biciclette tradizionali.  Una bicicletta a pedalata assistita ha un un prezzo al pubblico fra 500 e 900 euro mentre una normale city bike attorno 220 euro di listino al pubblico. E' chiaro che in questa maniera, abbassando la quota di incentivo, ci si potrà rivolgere ad una platea molto più vasta piuttosto che verso chi potrà permettersi di acquistare una bicicletta a pedalata assistita.    

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23 nov 2017

Non è (solo) questione di dissuasori

di Giulio Di Chiara

Stiamo assistendo alla prosecuzione dei lavori lungo le corsie ciclabili, attraverso l'installazione di dissuasori come quelli visibili nella foto di seguito. La stessa tipologia che è stata rimossa davanti lo Stadio "Renzo Barbera" per motivi di ordine pubblico. Sebbene sia un passo avanti nell'individuazione dei canoni minimi accettabili per istituire una corsia ciclabile, ci sembra sempre che le cose siano fatte con approssimazione e superficialità. Di fatto, come è visibile, permangono condizioni di assoluta precarietà e pericolo lungo tutto il manto stradale nonchè pavimentazione della corsia stessa. Asfalto sconnesso, tombini sotto quota e buchi sono prossimi alle ruote delle biciclette in transito, tanto da costringere i ciclisti a zig zagare per non farsi male. Questo per dire che ancora una volta questi provvedimenti non hanno un capo e una coda, procedono per improvvisazione e soltanto dopo lamentele e segnalazioni provano a correggere il tiro. Queste corsie rimangono figlie delle pessime condizioni dell'asfalto palermitano, pertanto tutti gli interventi collaterali passano in secondo piano, purtroppo. In qualità di cittadini e fruitori di queste "infrastrutture" (??) abbiamo il diritto e il dovere di farlo presente, ancora una volta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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