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07 lug 2021

Una nuova corsia ciclabile sarà realizzata in viale Lazio, tra viale Campania e via Molise

di Mobilita Palermo

Si ampliano in città gli spazi dedicati ai ciclisti. E' stata infatti approvata in via sperimentale l'istituzione di una pista ciclabile monodirezionale in sede propria in viale Lazio, nel tratto compreso tra viale Campania e via Molise. Il provvedimento n°746 del 06/07/2021 ordina VIALE LAZIO TRATTO, compreso tra viale Campania e via E. Restivo. Lato destro, come da stralcio planimetrico (all.1), parte integrante del presente provvedimento): -Istituzione di pista ciclabile monodirezionale in sede propria, contigua al marciapiede sito sul lato destro, rispetto al senso di marcia in direzione via Aspromonte, la cui sede (avente una larghezza non inferiore a 1,50 mt) è fisicamente separata dalla carreggiata attraverso idoneo spartitraffico longitudinale di larghezza pari a 0,50 mt , previa collocazione di segnaletica verticale (fig. II 90 art. 122 e fig. II 91 art. 122) e orizzontale (fig. II 442/b art. 148 e fig. II 437 art. 146); - Istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta (0-24) in adiacenza allo spartitraffico che delimita longitudinalmente la pista ciclabile, previa apposizione di segnaletica verticale. TRATTO, compreso tra via E. Restivo e via Molise. Lato destro, come da stralcio planimetrico (all.1), parte integrante del presente provvedimento: - Istituzione di pista ciclabile monodirezionale in sede propria, contigua al marciapiede sito sul lato destro, rispetto al senso di marcia in direzione via Aspromonte, la cui sede (avente una larghezza non inferiore a 1,50 mt) è fisicamente separata dalla carreggiata attraverso idoneo spartitraffico longitudinale di larghezza pari a 0,50 mt, previa collocazione di segnaletica verticale (fig. II 90 art. 122 e fig. II 91 art. 122) e orizzontale (fig. II 442/b art. 148 e fig. II 437 art. 146); - Istituzione di una fascia di sosta, in senso parallelo, a sx, rispetto alla predetta pista ciclabile, con delimitazione degli stalli a mezzo di segnaletica orizzontale verticale (fig.II 444 art. 149 e fig. II 76, art. 120). "Continua - hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania - l'attenzione dell'amministrazione comunale per l'ampliamento in città della mobilità dolce e per la promozione della mobilità ciclistica"

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14 giu 2021

Piste ciclabili, al via la progettazione per nuovi 80 km di percorsi

di antony977

Palermo - La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 25 Giugno alle ore 12. Si tratta della nuova gara d'appalto che il Comune ha bandito e che  riguarda l’affidamento del "Servizio di Ingegneria e architettura per la Progettazione di fattibilità tecnica ed economica della rete di piste ciclabili in attuazione del “Piano della Mobilità dolce” della città di Palermo". In sostanza si dovrà redigere il progetto dal punto di vista tecnico ed economico della futura rete ciclabile, conformemente a quanto previsto già dal “Piano della mobilità dolce” (strumento urbanistico vigente che definisce l'intera rete ciclabile cittadina),  individuare tra più soluzioni progettuali, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività,  tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione, caratteristiche dimensionali, tipologiche, funzionali e tecnologiche della futura rete di piste ciclabili, delle opere smart a supporto della ciclabilità, le relative stime economiche prima di appaltare successivamente i lavori o procedere eventualmente a lotti. Il futuro incarico dovrà prevedere l’estensione di nuove piste ciclabili per almeno 80 Km e la contestuale manutenzione straordinaria e adeguamento dimensionale delle piste ciclabili esistenti.   Sempre dal Capitolato d'Appalto, l’importo complessivo a base d’asta è pari ad € 218.964,36 (IVA e oneri previdenziali esclusi), calcolato sulla base del costo totale della rete di piste ciclabili, stimato pari a euro 29.680.000,00 (IVA esclusa),. L’esatta cifra del costo complessivo della rete di piste ciclabili e lo sviluppo in lunghezza di ogni singola pista ciclabile sarà disponibile solo al termine della redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Da come si evince dal Capitolato, si tratta di fondi Ministeriali relativi al  “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”, e che riportiamo qui sotto.     Potranno partecipare liberi professionisti singoli od associati,  società di professionisti, società di ingegneria, consorzi e raggruppamenti temporanei. Buon lavoro a chi si aggiudicherà il procedimento, con l'auspicio che possa tenere conto di proposte e suggerimenti che di sicuro non sono mai mancati da parte della cittadinanza.      

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04 mag 2021

FOTO | Via Mattarella-Villa Trabia, i lavori per il varco ciclabile

di antony977

Dopo circa 10 mesi, sono iniziati (finalmente) i lavori per percorso promiscuo ciclo-pedonale lungo il marciapiede di via Mattarella. Per intenderci il marciapiede sotto il ponte di Villa Trabia, lato sinistro. Meglio tardi che mai, si direbbe. Oltre a eliminare i gradoni della parte iniziale del percorso, si sta provvedendo a creare appositi scivoli lato via C. Nigra e via Almeyda per facilitare il transito dei velocipedi e monopattini. Ci si aspetta un rifacimento ad hoc del manto stradale lungo via Villafranca e via Leopardi, dove oramai le buche rappresentano un serio pericolo, in special modo per chi si muove col monopattino. E perché no, coordinarsi con la Rap per una bella pulizia di entrambi i marciapiedi. Ordinario insomma. Notiamo nei cartelli che è l'anno è riportato erroneamente. Ma si tratta infatti della stessa ordinanza, 461 del 30/06/2020 con cui veniva istituito il percorso ciclabile via Villafranca-viale Piemonte.

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12 set 2020

Pista ciclabile piazza Unità d’Italia: viva l’approssimazione (e l’ignoranza)!

di Mobilita Palermo

Palermo - Torniamo nuovamente sul tema due ruote, stavolta alla luce dei lavori maturati fino ad oggi in piazza Unità d'Italia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare appena tre giorni fa, sono evidenti delle "storture" su questo tratto della nuova ciclabile Villafranca-Piemonte. Abbiamo scritto di uno zig zag inopportuno e non proprio sicuro per chi pedalerà. Oggi è la volta di dissuasori installati lì dove presenti degli avvallamenti creati dalle radici degli alberi e installati per inibirne il transito a ridosso. O almeno così sembra, perché se fossero parcheggi per bici, andrebbero ad occupare una buona porzione della pista ciclabile. Adesso, sempre nel medesimo tratto di piazza Unità d'Italia sono stati cancellati alcuni stalli di sosta blu. Forse è il caso di fermarsi un attimo, magari apportando le giuste correzioni. Correggere rettificando il tracciato con opportuno distanziamento dal marciapiede (come da progetto originario) avendo più coraggio nel fare a meno delle zone blu qui e magari anche in altri tratti, posizionare i cordoli e ripristinare il manto stradale lì dove necessario. Infine  convocare la consulta delle biciclette affinché si possa dare avvio a questo organo partecipativo. Il rischio ben reale è di rendere vano l'intero progetto, di creare un conflitto nei confronti di un'intera categoria quali i ciclisti o nei confronti di coloro che da anni attendono interventi a favore delle due ruote. Ebbene si, in città c'è gente che pedala e non solamente chi guida un autoveicolo. Partiamo quindi da un punto fermo: le piste ciclabili devono semplicemente sottrarre spazio alle auto, piuttosto che ai pedoni sui marciapiedi. Il dibattito in rete di questi giorni pone da un lato dei legittimi interrogativi e perplessità sugli interventi in piazza Unità d'Italia. Ma emerge anche uno spaccato molto preoccupante e a tratti pericoloso in riferimento a chi, disconoscendo le più basiliari regole del C.d.S. , si abbandona a giudizi approssimativi se non addirittura privi di argomentazioni. Ci riferiamo ai tanti che si meravigliano per qualcosa di nuovo a Palermo, ma che di nuovo non ha affatto nulla dato che si tratta di interventi ben radicati in altre realtà urbane. Fra chi si scandalizza per la possibilità di pedalare all'interno (di alcune) corsie bus, o chi del parcheggio traslato alla corsia ciclabile, o addirittura chi grida allo scandalo solo perché la ciclabile è contromano rispetto al senso di marcia stradale. O la carreggiata più stretta rispetto a prima (disconoscendo il termine carreggiata). Poi il più classico "mi hanno tolto il posteggio sotto casa", frase emblema e conservatrice in questa città. E riportiamo qualche esempio: Torino, Milano, Avezzano, Cremona, Pescara tanto citarne qualcuno.   O come qui  in corso Buenos Aires a Milano, la ciclabile realizzata durante l'estate e protetta semplicemente spostando la sosta più all'esterno. Segno che alle volte non servono grandi infrastrutture ma strategia.   Infine, ma non meno importante, una riflessione su questa amministrazione e sul suo modus operandi in tema di ciclabilità: la prima generazione di piste ciclabili, quelle delle famose mattonelle colorate al di sopra dei marciapiedi, ha segnato la via, quella sbagliata, dalla quale non ci si è più discostati. Dalla superficialità di quell'intervento si è giunti all'approssimazione di questo, a distanza di tanti anni e con un bel pò di dibattito e critiche nel mezzo che evidentemente non hanno sortito alcun effetto sperato. E' deprimente constatare l'approccio adottato: c'è un problema? Lo aggiriamo con la prima soluzione tampone che ci viene in aiuto, per ultimare l'opera e poter annunciare il suo completamento. Tutto il resto non sembra avere importanza: probabilmente l'unica cosa importante è spuntare la casella delle opere realizzate, a prescindere dalla loro funzionalità, dal loro decoro e dall'apprezzamento dell'utente finale. Dove sta l'errore? Probabilmente a monte. Quando è stata progettata la corsia in questione ipotizziamo siano stati fatti dei sopralluoghi in cui ipotizziamo (ancora una volta) siano stati rilevati i problemi noti sull'asfalto. E sempre continuando a ipotizzare, siano stati preventivati dei lavori di ripristino del manto stradale, propedeutico ad una corretta realizzazione della corsia stessa. Ma rimane tutta una ipotesi di cui ci sembra lecito dubitare arrivati a questo punto, dato che nel concreto si è speditamente proceduto a deviare le linee per terra per aggirare l'ostacolo. Dunque, non era stato rilevato il problema in fase cognitiva oppure si era a conoscenza di tutto quanto e si è deciso di adottare la decisione più facile e indolore aggirando l'ostacolo? Va specificato che in assenza delle risorse necessarie per risolvere un problema, molto spesso è più dignitoso non avviare i lavorio  o trovare soluzioni alternative (che abbiamo elencato in precedenza) piuttosto che offrire alla collettività la solita opera raffazzonata. E non sarebbe il primo episodio a cui siamo purtroppo abituati: basti pensare alle sopracitate "piste ciclabili" di dubbia fattura al di sopra dei marciapiedi o alle corsie ciclabili dipinte sull'asfalto in via dell'Olimpo proprio in prossimità di un asfalto totalmente sconnesso dalle radici degli arbusti. Nessun ripensamento ha interrotto il completamento di queste accozzaglie che ovviamente sono pressochè inutilizzate perchè pericolose per l'incolumità dei ciclisti. A distanza di tanti anni possiamo tirare le somme: questa amministrazione si è dimostrata incapace di portare avanti un piano di ciclabilità coerente, anche piccolo, che potesse offrire ai cittadini un'alternativa sicura al mezzo a motore. Si continua a procedere per tentativi, senza una visione generale d'insieme che coniughi funzionalità, sicurezza e estetica. Basterebbero anche pochi interventi, ma buoni, per attirare la simpatia dei palermitani e strappagli un pizzico di fiducia in più. Sembra invece che si inseguano i numeri, soltanto i numeri delle piste attivate e dei km realizzati, a prescindere da tutto il resto. I recenti dietrofront sugli stalli a piazza Unità d'Italia carreggiata d'altronde sono una testimonianza della confusione che regna.

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09 set 2020

Pista ciclabile su piazza Unità d’Italia: uno zig-zag improprio

di Mobilita Palermo

Sta destando non poche critiche e perplessità il nuovo tratto della ciclabile  via Dante-viale Piemonte e in particolare il tratto di piazza Unità d'italia. Pur evidenziando che i lavori non sono conclusi, è discutibile la soluzione adottata lungo il marciapiede di villa Sperlinga. Nella foto di M.Caminita che riportiamo qui, sembra che siano state eseguite ben 2 deviazioni della pista verso il centro strada al fine di evitare gli avvallamenti creati dalle radici degli alberi. Soluzione però non molto sicura per i ciclisti. Ma non volendoci limitare alle sole critiche, possiamo ipotizzare delle altre soluzioni al fine di rendere più "agevole" questo tratto. - Livellare la pavimentazione stradale in corrispondenza del manto dissestato mediante la creazione di dossi. La soluzione sarebbe ovviamente una soluzione tampone, giacché le radici danneggerebbero anche la nuova pavimentazione, su cui bisognerebbe quindi intervenire frequentemente. Seconda soluzione a medio/lungo termine. - Si realizzi una superficie sopraelevata che scavalchi le aree dissestate. Una passerella che non sarebbe quindi vincolata alla superficie e non soggetta ai movimenti delle radici. Soluzione chiaramente più costosa della prima, ma certamente duratura. - Ci sarebbe anche una terza soluzione, forse la più semplice. Deviare la pista ciclabile lungo la via interna di piazza Unità d'Italia, anziché su via Leopardi. Anche se difficilmente praticabile dai ciclisti che in questo caso specifico preferiranno immettersi su strada pur di non allungare il proprio tragitto. Eppure dalle planimetrie riportate nell'ordinanza (e che riportiamo qui per completezza) non era previsto questo "zig-zag", bensì uno scostamento della ciclabile dal marciapiede ma in maniera più lineare, senza rientranze. A meno che non siano previsti ulteriori stalli di sosta per le auto. E in questo caso andrebbero eliminati, ergo più coraggio nel rinunciare a dello spazio per auto. Il rischio inoltre è di rendere vana un'opportunità che ha la città. Da sottolineare che comunque la soluzione adottata toglie lo stesso spazio alla viabilità del tratto successivo con la pista lungo il marciapiedi, visto che si tratta dello spazio che altrimenti sarebbe stato usato per i posti auto. Resta il fatto che subito dopo via Scaduto la deviazione della pista verso il centro della strada è pericolosa, nel caso ci sia qualche automobilista "distratto" proveniente da via Leopardi. La soluzione adottata sta creando un tam tam sui social  e l'auspicio è che si possa trovare rimedio o una soluzione alternativa diversa da questa. Meglio se prima dell'installazione dei cordoli già previsti da progetto.

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25 giu 2020

Piste Ciclabili: quanto è importante la sicurezza stradale

di Mobilita Palermo

Palermo - L'immagine che vi mostriamo fa parte degli interventi di rifacimento/messa in sicurezza/manutenzione dell'attuale rete ciclabile cittadina annunciata qualche settimana fa dall'amministrazione comunale. E' la novità rilevante, ovvero l'utilizzo di vernice bicomponente rossa con l'obiettivo di evidenziare maggiormente  la presenza degli attuali percorsi ciclabili e dei nuovi itinerari, in special modo gli attraversamenti. Tanti sono coloro che disconoscono il significato dell’apposita segnaletica stradale, tanti sono coloro che rischiano ogni giorno a causa del comportamento sconsiderato di alcuni automobilisti (velocità elevata in primis), tante sono le persone che ci hanno rimesso la propria vita. Certamente nessuno nega le criticità riscontrate lungo il tratto di via dell'Olimpo e ben note a tutti da tempo dato che tale percorso esisteva già (o per meglio dire stava scomparendo): sosta selvaggia, attività abusive lungo la ciclabile, e avvallamenti creati dalle radici degli alberi. Si, perché ancora nel 2020 si pagano scelte errate fatte 40 anni fa circa: solo un genio poteva pensare di piantare delle "chorisie" sui marciapiedi, rendendoli poi impraticabili. L'auspicio è che le altre aziende ex municipalizzate possano intervenire per risolvere le criticità strutturali (sistemazione cassonetti, marciapiedi spaccati). Tornando alle ciclabili, l'interrogativo che si pongono tanti è il seguente: può una striscia continua per terra creare una ciclabile? Si, secondo il C.d.S.  La ciclabile all'interno del Parco della Favorita è infatti a norma. E' più che legittimo il timore di tanti nel percorrerla in bici a causa della velocità delle auto (nonostante il limite di velocità), e non sono in pochi a chiedere l'installazione di cordoli. Ma un cordolo può essere oltrepassato già a 20km/h e pertanto non verrebbe salvaguardata l'incolumità del ciclista che si sentirà  "soggettivamente" più protetto. Quindi il problema è la realizzazione di una ciclabile ben protetta, con "muri/filo spinato/fossato", o chi percorre le strade a proprio uso e consumo? E ancora: se in autostrada ci si guarda bene dall'oltrepassare la striscia bianca alla nostra destra, perché la stessa striscia bianca/gialla in città non può essere rispettata? Altro dato statistico: nel primo semestre del 2019 sono stati 10 i pedoni falciati dalle auto. Numeri che fanno certamente riflettere su quanta responsabilità abbia chi è al volante. Perché oltre alla propria vita, c'è da salvaguardare quella di chi ci cammina intorno. Vi terremo aggiornati circa i lavori di ripristino delle corsie e piste ciclabili (anche qui è importante la differenza) mostrando lo stato di fatto e il prossimo avvio dei lavori del nuovo percorso ciclabile fra via Praga e via P. di Villafranca. Inviateci pure foto e/o segnalazioni su eventuali criticità .    

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13 giu 2020

Manutenzione ciclabili e nuovi progetti, l’Amministrazione ci riprova

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa i prossimi interventi di manutenzione sulle ciclabili cittadini e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili già finanziati. Evidenziamo l'accoglimento della proposta delle associazioni (Mobilita, Palermo Ciclabile, Ciclabili Siciliane) di rimarcare con vernice rossa gli attraversamenti ciclabili al fine di evidenziarne la "presenza". Tanti sono coloro che disconoscono il significato dell'apposita segnaletica stradale, tanti sono coloro che rischiano ogni giorno a causa del comportamento sconsiderato di alcuni automobilisti. Segnaliamo inoltre l'abbandono della promiscuità sulle corsie di  via Libertà tanto criticate qui dentro, come lo furono su via Maqueda in virtù del fatto che vengono a crearsi notevoli conflitti fra pedoni e biciclette. E proprio le bici devono sottrarre spazio alle auto piuttosto che ai pedoni. Prevista si la manutenzione della ciclabile della Favorita, ma in una visione più vasta non si parla più di chiusura parziale di un viale della Favorita, installazione autovelox ed altro ancora per renderlo più fruibile. Perché ad oggi l'elevata velocità all'interno del Parco della Favorita lo riteniamo un problema di primaria importanza.     Palermo - Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Catania hanno tenuto stamani, a Palazzo delle Aquile, una conferenza stampa nel corso della quale hanno illustrato le azioni, gli interventi ed il cronoprogramma che l'Amministrazione comunale attuerà per lo sviluppo della mobilità sostenibile tra giugno e dicembre 2020. Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, l'Amat – che “riveste un ruolo strategico in questa iniziativa ed alla quale va il mio apprezzamento”, ha sottolineato il sindaco – rappresentata dal suo presidente, Michele Cimino e dall’ingegnere Domenico Caminiti, dirigente dei Servizi Speciali per la Mobilità. Oltre a loro, presenti in videoconferenza,  liberi professionisti, esponenti delle associazioni di appassionati della mobilità su due ruote e semplici cittadini. Il piano prevede la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti, la realizzazione di nuove ciclabili: Asse Nord-Sud, Asse Mare-Monti ed il Progetto “Go to school”, per poco più di sessanta chilometri complessivi. I lavori partiranno già lunedì 15 giugno, con la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti - 48 chilometri in tutto – consistente nel rifacimento della segnaletica orizzontale bianca discontinua in mezzeria e continua di margine,  installazione di pittogrammi e frecce di direzione ogni 15 metri ed attraversamenti ciclabili ben visibili, in corrispondenza delle intersezioni. Gli interventi di messa in sicurezza delle piste già esistenti – che da cronoprogramma dovrebbero concludersi nella prima settimana di settembre – riguarderanno le seguenti vie: -       Via della Favorita, viale Diana, viale Regina Margherita (direzione piazza Valdesi), viale Regina Elena, viale Principe di Scalea, viale Regina Margherita (direzione viale Venere) viale Ercole, viale Diana (direzione piazza Leoni), viale Venere e via dell’Olimpo. -       V. Messina Marine (da piazza Sperone a Stand “Florio”) Foro Umberto I, via F.Crispi, via Piano dell’ Ucciardone, via dell’Arsenale e via Quinta Casa; -       Piazza G. Cesare, via Lincoln, via Archirafi; -       Via Dante(dir. Monte) Via Dante (dir. Mare) Via Serradifalco, piazza P.pe di Camporeale, piazza Sacro Cuore e via G. il Buono; -       Piazza Caponnetto (Giachery), via Don Orione, via A. Barca, via I. Rabbin, via M.L. King; -       Viale del Fante (da viale Diana a via Case Rocca); -       Via A. Rizzo, via A. Siciliana, via G.Alessi, via M. Rutelli, via G. D’Annunzio, piazza Unità. d’Italia, via G.Giusti, piazza boiardo, via R.Zandonai, via G.Borremans, via A. Pacinotti, via G.Galilei e piazza De Saliba; -       Viale Strasburgo (dalla v. Maltese), via E. Restivo, via G. Sciuti, via E. Notarbatolo, via D. della Verdura,via M. di Villabianca, via G,C.A. dalla Chiesa, via P.Calvi, via P.Bertolino, via I. Carini, via marchese di Roccaforte. Tra il primo luglio ed il 30 settembre, invece, è prevista la realizzazione della nuova pista ciclabile nell’Asse Nord-Sud che si snoderà per 3,80 chilometri lungo via Praga, via Ausonia (tratto via Praga-via De Gasperi), via Ausonia (via De Gasperi- via Emilia),  via Emilia, viale Campania (via Emilia- viale Lazio), viale Piemonte, via B.Giuliano, via G. Leopardi, via P. Mattarella (via Notarbartolo- via Almeyda), via P. Mattarella(via Almeyda- via C. Nigra) in promiscuo sul marciapiede, via P. pe di Villafranca (via Caltanissetta-via Dante). Dal primo di ottobre a metà novembre partirà l'esecuzione della nuova pista ciclabile ASSE Monti-Mare (lunghezza 3 chilometri e mezzo). Le strade qui interessate sono: viale Michelangelo (tratto compreso tra via F. Paladini e via G.L. Bernini); viale Michelangelo (tratto compreso tra via G.L. Bernini e via Santuario Cruillas; viale Lazio (tratto compreso tra via Aspromonte e viale Campania); via Generale A. Di Giorgio; via Imperatore Federico (tratto compreso tra piazza Don Bosco e via della Favorita). Il progetto “Go to school”, finanziato dal PON metro per un importo pari ad un milione euro per promuovere gli spostamenti casa-scuola, prevede la realizzazione, tra novembre e dicembre 2020, di una rete secondaria di percorsi ciclabili di connessione con le piste già esistenti e l’allocazione di nuove ciclo stazioni in via Mulini alla Zisa e via M.Piazza per la condivisione di biciclette biposto. Sono stati coinvolti in questa iniziativa quattro Istituti scolastici”: “Pio La Torre”, “Ninni Cassarà”, I.T.I. “Vittorio Emanuele e Liceo Scientifico “A. “Einstein”. Il primo percorso individuato ha come scuola “pilota” l’Istituto “Pio La Torre”; è lungo 3,80 chilometri ed interesserà la via D. Camarda, via L. Grassi, via M. Scoto, via degli Emiri, via Nina Siciliana, via F. Brunelleschi, via G.L. Bernini, via De Saliba (da viale R. Siciliana a piazza De Saliba). Il percorso che ha come scuola di riferimento il “Liceo Scientifico Albert Einstein” è lungo 2,20 chilometri ed interesserà le vie Generale Di Maria, Generale Cantore, G. Cusmano (da via Cantore a via Catania), Catania (da via Cusmano a via P.pe di Villafranca), Campolo (da via Pacinotti a via Serradifalco), Lulli (da via Serradifalco a via Malaspina), U. Giordano (da via Zandonai a via Daidone), Daidone, Via U. Giordano (da via Daidone a via Notarbortolo) A. Boito (da via Notarbartolo a Piazza Tosti). In questo caso è previsto il posizionamento di tre ciclostazioni in via Cilea (angolo via Zandonai), via Campolo (angolo via Pacinotti) e presso il Liceo A. Einstein, che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti in largo Lavagnini e via Terrasanta. L’Istituto tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III” ed il Liceo Linguistico “Ninni Cassarà”  sorgono, infine, in luoghi dotati di itinerari ciclabili. Il “Vittorio Emanuele III” è ubicato in via Duca della Verdura dove è presente la corsia riservata al Trasporto pubblico locale (TPL)ed è consentito in promiscuo il transito alle biciclette. Tale corsia si connette con la pista ciclabile di piazza Giachery e con quella di via Notarbartolo. Il “Ninni Cassarà” di via Don Orione è servito dalla pista ciclabile che si snoda dalla via Ammiraglio  Rizzo a via Don Orione e prosegue lungo la via dell’Arsenale e raggiunge il Nodo Giachery. In entrambi gli istituti sarà prevista la collocazione di due ciclostazioni a servizio degli studenti e del personale scolastico.     Foto: Giri di Boa

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