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05 mag 2021

Monitorare i progetti per la Comunità Europea: palermitani chiamati all’azione

di Giulio Di Chiara

L’associazione nazionale Monithon, che promuove il monitoraggio civico dei fondi europei e il dialogo con le amministrazioni responsabili, ha lanciato una campagna per capire come stanno procedendo le spese per la mobilità sostenibile e l’ambiente. Tutte le principali associazioni nazionali e numerose amministrazioni nazionali e regionali (tra cui la Regione Siciliana) hanno aderito al progetto co-finanziato dalla Commissione Europea. Mobilita Palermo collabora con Monithon dal 2014, quando ha creato il primo “report di monitoraggio civico” sull’anello ferroviario e tutt'oggi supporta attivamente questa nuova iniziativa. Nell’ambito della mobilità sostenibile, in questo momento a Palermo sono 8 i progetti finanziati dal Programma Nazionale “Città Metropolitane” (PON METRO) e gestiti dalla Città di Palermo. Estendiamo dunque l'invito a tutti i cittadini e alle associazioni a PARTECIPARE. Perchè partecipare? E’ un’occasione per verificare i risultati dei progetti in corso e far sentire la propria voce alle amministrazioni responsabili e in particolare con l’autorità di gestione del PON METRO, che ha già dato piena disponibilità. Il primo appuntamento per discutere dei risultati del monitoraggio civico è il 21 maggio 2021 in un incontro online con la Commissione Europea e le amministrazioni. Qui il programma e il modulo per iscriversi. Scrivete alla redazione di Monithon ([email protected]) se siete già avanti nelle indagini e volete fare un breve intervento durante la prima sessione.   Come si partecipa? Per partecipare a questa iniziativa occorre descrivere e valutare in dettaglio un progetto finanziato inviando un “report di monitoraggio civico”, che verrà pubblicato da Monithon e aggiunto ai quasi 1000 report già esistenti e frutto delle indagini di studenti e associazioni. Quali sono i progetti da monitorare? Leggete la descrizione di ciascun progetto e poi andate sul link per iniziare il monitoraggio civico. Una volta registrati, sul sito di monithon troverete una guida con domande e suggerimenti su come cercare informazioni e impostare la propria indagine sul campo. Rinnovamento flotta autobus con n. 26 autobus Diesel Euro 6. Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Rinnovamento flotta autobus con n. 10 autobus Diesel Euro 6 del tipo autosnodato a fronte della dismissione di 10 autobus obsoleti diesel Euro 2 Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Infrastruttura validatrici di bordo, per i nuovi bus acquistati Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Realizzazione infrastruttura di bordo per il tracciamento in tempo reale della flotta autobus (AVM di bordo) e sensoristica ambientale IoT a bordo dei mezzi Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! City Compass - Piattaforma di gestione e tracciamento in tempo reale flotta autobus e Sistema integrato a servizio del cittadino per la previsione di arrivo dei mezzi di trasporto pubblico Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Introduzione di tecnologie innovative per la riduzione dei consumi energetici ed il telecontrollo di impianti semaforici nelle aree a più elevata densità di traffico veicolare della Città di Palermo Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Controlli varchi di accesso Z.T.L. Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Pannelli per l’infomobilità disposti in hub strategici Leggi la descrizione poi inizia il monitoraggio! Chi mi aiuta a creare il report e impostare le indagini? Monithon offre supporto via email ([email protected]), tramite un gruppo Facebook e una mailing list aperta a tutti. Sul sito di Monithon trovate anche una guida per l’invio dei report e la registrazione di una sessione di formazione in cui sono spiegati passo-passo tutti i passaggi per realizzare al meglio la propria indagine di monitoraggio civico.   Dove sono i progetti per l’ambiente a Palermo? Vai sulla mappa Monithon Project Finder, cerca il comune di Palermo. Qui una breve guida sull’uso di questa mappa. Una volta scelto un progetto, per iniziare a creare un report di monitoraggio civico basta cliccare sul bottone “Inizia il monitoraggio!” nella scheda di ciascun progetto, accedendo così, previa registrazione, all’area di lavoro e ai suggerimenti della guida di Monithon.

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02 apr 2021

Monopattini elettrici, controlli e multe in città

di antony977

Palermo - Nell’ambito dei suoi molteplici compiti istituzionali, la Polizia Municipale effettua numerosi controlli sulla regolare fruizione degli spazi comuni e sulla regolarità della circolazione della cosiddetta micromobilità elettrica, al fine di tutelare l’utenza debole, in special modo nelle aree pedonalizzate. “Personale motomontato, , anche su veicoli senza livrea istituzionale  – si legge in una nota proveniente dal Comando della Polizia Municipale - ha sanzionato diversi cittadini, non rispettosi delle norme ed evidentemente non consapevoli che i monopattini e gli altri dispositivi elettrici sono comunque veicoli, la cui conduzione comporta accortezza e responsabilità e che la guida al di fuori delle regole può mettere a repentaglio la propria e la altrui incolumità, specie nel caso di interferenza con i pedoni. Così, nell’ultima settimana, 12 cittadini sono stati sanzionati perché guidavano il monopattino con cuffie auricolari ad entrambi gli orecchi; questo comportamento è assai pericoloso poiché non permette al guidatore di sentire eventuali avvisi o il clacson degli altri mezzi. Otto cittadini minori degli anni 18 sono stati fermati perché conducevano un monopattino senza indossare il prescritto casco protettivo; ulteriori due cittadini guidavano un monopattino nonostante non avessero compiuto i 13 anni. In tutti i casi in cui è un minore ad aver materialmente commesso una infrazione, per la Legge sono i genitori ad essere chiamati quali responsabili e per tale motivo è a questi ultimi che sono state comminate le sanzioni. I controlli sono proseguiti anche in orario serale e 10 cittadini sono stati multati perché, dopo il tramonto, non indossavano i prescritti indumenti (c.d. bretelle) rifrangenti, mettendo così a rischio la loro incolumità non essendo i monopattini facilmente avvistabili nell’oscurità da parte degli altri utenti della strada. Un cittadino è stato fermato perché ha attraversato un incrocio assai trafficato nonostante avesse il rosso per la sua direzione di marcia, rischiando di essere investito. E’ stato anche fermato e sanzionato il conducente di un veicolo elettrico per il quale non è ammessa la circolazione sulla pubblica via; il cittadino percorreva una strada del centro al bordo di un veicolo monowheel che non può essere guidato perché il Comune non ha mai dato il via ad alcuna sperimentazione della circolazione di veicoli di micro mobilità diversi dai monopattini. Nell’ambito dei medesimi controlli, sempre nella settimana appena trascorsa sono stati sanzionati 18 cittadini che guidavano un’autovettura utilizzando un telefono cellulare senza dispositivo viva-voce: l’infrazione, per la sua evidente pericolosità, oltre al pagamento di 165 euro è sanzionata dal Codice della Strada anche con la decurtazione immediata di 5 punti dalla patente e, al ripetersi dell’infrazione nel periodo di due anni, alla sospensione della patente stessa”. Comunicato stampa a cura della P.M.   Consentiteci un consigli rivolto a tutti i fruitori dei monopattini: il casco indossatelo sempre!

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17 mar 2021

Mobilità sostenibile, in arrivo incentivi per dipendenti pubblici e studenti

di Mobilita Palermo

Palermo - Poco più di un milione e settecentomila euro per incentivare l’utilizzo dei sistemi di mobilità condivisa e della bicicletta privata lungo il tragitto fra casa e luogo di lavoro. Lo prevede il progetto, approvato ieri dalla Giunta Comunale, che coinvolge il Ministero dell’Ambiente, la Regione, il Comune e l’Azienda AMAT, che dell’intervento sarà attuatrice a Palermo. Il progetto, denominato Muovi-PA, è inserito nell’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria in Sicilia ed è finalizzato a far utilizzare mezzi di mobilità sostenibile e dolce da parte dei dipendenti della pubblica amministrazione, nonché del personale e degli studenti della città di Palermo. Attraverso il potenziamento della flotta di auto e bici elettriche (con 56 nuove auto e 70 velocipedi pedalata assistita) per il servizio in condivisione e attraverso la fornitura di voucher per l’accesso al servizio, l’obiettivo è quello di far sì che ogni giorno almeno 400 automobili private in meno siano utilizzate per gli spostamenti, con una stima di abbattimento dell’immissione di agenti inquinanti che, solo per la Co2 è di quasi 1.300 tonnellate annue. I tecnici del Ministero e della Regione hanno individuato in particolare due aree della città, nelle quali è particolarmente elevata la presenza di uffici e assessorati della stessa Amministrazione regionale, nonché di scuole pubbliche. Si tratta di 22 siti presso i quali saranno realizzati altrettanti parcheggi dedicati al car e al bike sharing, con 130 stalli per le auto condivise e 23 colonnine di ricarica elettrica. Almeno 300 persone fra dipendenti pubblici e studenti potranno inoltre beneficiare, sulla base di graduatorie che saranno stilate da Amat in base a criteri fissati dall’accordo ministeriale, di un contributo semestrale per l'utilizzo della mobilità condivisa. Il contributo oscillerà fra 90 e 42 euro.

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20 nov 2020

Piste Ciclabile | Pubblicata l’ordinanza per l’estensione della pista bidirezionale in via Campania, Emilia, Ausonia e Praga

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio della Mobilità ha emesso oggi una ordinanza con la quale dispone l'Istituzione - in via sperimentale - della pista ciclabile bidirezionale in sede propria in viale Campania, viale Emilia, via Ausonia e viale Praga. Si estende, in tal modo, la rete ciclabile cittadina nell’asse Nord-Sud, connettendo i tratti ciclabili già esistenti in viale Piemonte, viale Lazio e viale Strasburgo e qualificando le postazioni del servizio bike sharing, presenti in via Emilia e via Praga. Il primo tratto della pista ciclabile bidirezionale asse Nord-Sud, mediante l'utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente è stato istituito – con ordinanza dirigenziale n. 461 del 30 giugno scorso – nei seguenti assi viari: Via Principe di Villafranca (tratto compreso tra la via Dante e via Costantino Nigra), via Piersanti Mattarella, via Giacomo Leopardi, via Boris Giuliano e viale Piemonte. La lunghezza complessiva dell'asse Nord-Sud, da viale Praga a via Principe di Villafranca è di 3 chilometri e 800 metri. La pista ciclabile avrà una sezione trasversale di 2 metri e mezzo e sarà fisicamente delimitata da moduli spartitraffico longitudinali, interrotti in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, dei passi carrabili autorizzati, degli stalli di sosta riservati ai disabili e ove se ne ravvisi la necessità. La regolamentazione della sosta viene confermata, in parallelo sul lato sinistro rispetto al senso di marcia e traslata a destra della pista ciclabile. "Prosegue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - un intervento che mira a dare razionalità e sicurezza anche alla mobilità dolce, che in questo particolare periodo ha assunto ancora maggiore importanza nella nostra comunità. Il completamento di questo percorso rappresenterà un ulteriore passo per dotare la città di una rete di mobilità sostenibile, secondo il Piano approvato di recente anche dal Ministero". "La ciclopolitana di Palermo – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania - prosegue il suo percorso e giungerà fino in via Praga, così come prevista dal Piano della Mobilità dolce. La prima parte, al netto di piccole modifiche che saranno attuate nei prossimi giorni, è stata completata ed è evidente che la scelta progettuale di una pista bidirezionale protetta da cordoli ha riscontrato il favore della cittadinanza, infatti sono aumentati i ciclisti che la percorrono. Il collegamento tra il centro città e la zona nord è uno degli assi di attraversamento più importanti della città e la scelta di investire su questa tipologia di pista ciclabile sta contribuendo a decongestionare il traffico veicolare privato, offrendo una valida alternativa negli spostamenti casa/lavoro". Foto di copertina di LiveSicilia

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18 set 2020

Settimana Europea della Mobilità a Carini, 18-20 Settembre

di antony977

La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla XIX edizione, è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città. Ogni anno, dal 16 al 22 settembre, migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita. Quest’anno anche il Comune di Carini aderisce proponendo tre eventi legati alla riflessione sul tema della mobilità ed alla fruizione degli spazi comunali con mobilità ciclopedonale o utilizzando in maniera intensiva il trasporto pubblico per raggiungere le zone chiuse al traffico veicolare privato. Qui il programma      

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12 set 2020

Pista ciclabile piazza Unità d’Italia: viva l’approssimazione (e l’ignoranza)!

di Mobilita Palermo

Palermo - Torniamo nuovamente sul tema due ruote, stavolta alla luce dei lavori maturati fino ad oggi in piazza Unità d'Italia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare appena tre giorni fa, sono evidenti delle "storture" su questo tratto della nuova ciclabile Villafranca-Piemonte. Abbiamo scritto di uno zig zag inopportuno e non proprio sicuro per chi pedalerà. Oggi è la volta di dissuasori installati lì dove presenti degli avvallamenti creati dalle radici degli alberi e installati per inibirne il transito a ridosso. O almeno così sembra, perché se fossero parcheggi per bici, andrebbero ad occupare una buona porzione della pista ciclabile. Adesso, sempre nel medesimo tratto di piazza Unità d'Italia sono stati cancellati alcuni stalli di sosta blu. Forse è il caso di fermarsi un attimo, magari apportando le giuste correzioni. Correggere rettificando il tracciato con opportuno distanziamento dal marciapiede (come da progetto originario) avendo più coraggio nel fare a meno delle zone blu qui e magari anche in altri tratti, posizionare i cordoli e ripristinare il manto stradale lì dove necessario. Infine  convocare la consulta delle biciclette affinché si possa dare avvio a questo organo partecipativo. Il rischio ben reale è di rendere vano l'intero progetto, di creare un conflitto nei confronti di un'intera categoria quali i ciclisti o nei confronti di coloro che da anni attendono interventi a favore delle due ruote. Ebbene si, in città c'è gente che pedala e non solamente chi guida un autoveicolo. Partiamo quindi da un punto fermo: le piste ciclabili devono semplicemente sottrarre spazio alle auto, piuttosto che ai pedoni sui marciapiedi. Il dibattito in rete di questi giorni pone da un lato dei legittimi interrogativi e perplessità sugli interventi in piazza Unità d'Italia. Ma emerge anche uno spaccato molto preoccupante e a tratti pericoloso in riferimento a chi, disconoscendo le più basiliari regole del C.d.S. , si abbandona a giudizi approssimativi se non addirittura privi di argomentazioni. Ci riferiamo ai tanti che si meravigliano per qualcosa di nuovo a Palermo, ma che di nuovo non ha affatto nulla dato che si tratta di interventi ben radicati in altre realtà urbane. Fra chi si scandalizza per la possibilità di pedalare all'interno (di alcune) corsie bus, o chi del parcheggio traslato alla corsia ciclabile, o addirittura chi grida allo scandalo solo perché la ciclabile è contromano rispetto al senso di marcia stradale. O la carreggiata più stretta rispetto a prima (disconoscendo il termine carreggiata). Poi il più classico "mi hanno tolto il posteggio sotto casa", frase emblema e conservatrice in questa città. E riportiamo qualche esempio: Torino, Milano, Avezzano, Cremona, Pescara tanto citarne qualcuno.   O come qui  in corso Buenos Aires a Milano, la ciclabile realizzata durante l'estate e protetta semplicemente spostando la sosta più all'esterno. Segno che alle volte non servono grandi infrastrutture ma strategia.   Infine, ma non meno importante, una riflessione su questa amministrazione e sul suo modus operandi in tema di ciclabilità: la prima generazione di piste ciclabili, quelle delle famose mattonelle colorate al di sopra dei marciapiedi, ha segnato la via, quella sbagliata, dalla quale non ci si è più discostati. Dalla superficialità di quell'intervento si è giunti all'approssimazione di questo, a distanza di tanti anni e con un bel pò di dibattito e critiche nel mezzo che evidentemente non hanno sortito alcun effetto sperato. E' deprimente constatare l'approccio adottato: c'è un problema? Lo aggiriamo con la prima soluzione tampone che ci viene in aiuto, per ultimare l'opera e poter annunciare il suo completamento. Tutto il resto non sembra avere importanza: probabilmente l'unica cosa importante è spuntare la casella delle opere realizzate, a prescindere dalla loro funzionalità, dal loro decoro e dall'apprezzamento dell'utente finale. Dove sta l'errore? Probabilmente a monte. Quando è stata progettata la corsia in questione ipotizziamo siano stati fatti dei sopralluoghi in cui ipotizziamo (ancora una volta) siano stati rilevati i problemi noti sull'asfalto. E sempre continuando a ipotizzare, siano stati preventivati dei lavori di ripristino del manto stradale, propedeutico ad una corretta realizzazione della corsia stessa. Ma rimane tutta una ipotesi di cui ci sembra lecito dubitare arrivati a questo punto, dato che nel concreto si è speditamente proceduto a deviare le linee per terra per aggirare l'ostacolo. Dunque, non era stato rilevato il problema in fase cognitiva oppure si era a conoscenza di tutto quanto e si è deciso di adottare la decisione più facile e indolore aggirando l'ostacolo? Va specificato che in assenza delle risorse necessarie per risolvere un problema, molto spesso è più dignitoso non avviare i lavorio  o trovare soluzioni alternative (che abbiamo elencato in precedenza) piuttosto che offrire alla collettività la solita opera raffazzonata. E non sarebbe il primo episodio a cui siamo purtroppo abituati: basti pensare alle sopracitate "piste ciclabili" di dubbia fattura al di sopra dei marciapiedi o alle corsie ciclabili dipinte sull'asfalto in via dell'Olimpo proprio in prossimità di un asfalto totalmente sconnesso dalle radici degli arbusti. Nessun ripensamento ha interrotto il completamento di queste accozzaglie che ovviamente sono pressochè inutilizzate perchè pericolose per l'incolumità dei ciclisti. A distanza di tanti anni possiamo tirare le somme: questa amministrazione si è dimostrata incapace di portare avanti un piano di ciclabilità coerente, anche piccolo, che potesse offrire ai cittadini un'alternativa sicura al mezzo a motore. Si continua a procedere per tentativi, senza una visione generale d'insieme che coniughi funzionalità, sicurezza e estetica. Basterebbero anche pochi interventi, ma buoni, per attirare la simpatia dei palermitani e strappagli un pizzico di fiducia in più. Sembra invece che si inseguano i numeri, soltanto i numeri delle piste attivate e dei km realizzati, a prescindere da tutto il resto. I recenti dietrofront sugli stalli a piazza Unità d'Italia carreggiata d'altronde sono una testimonianza della confusione che regna.

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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