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27 lug 2021

RIFIUTI | Rogo davanti al Museo Geologico “Gemellaro”

di Mobilita Palermo

Quanti di voi conoscono il museo geologico Gemellaro? Quanti di voi sanno che è uno dei musei tra i piú importanti d'Europa? Eppure ogni giorno quello che dovrebbe essere un luogo dove la cultura e il rispetto fanno da apripista da anni vi sono accatastati rifiuti di ogni genere e tipo E ogni tanto questi rifiuti vengono pure incendiati. Ecco l'ultimo evento del 21 Luglio dove a causa del calore generato dall'incendio è andato in frantumi un vetro. Fortunatamente le fiamme sono state prontamente spente, ma rimane il danno che nessuno risarcirà e che il museo dovrà farsi carico. E tutto questo per colpa di chi? IGNOTI. Come ignoti siamo tutti noi che ogni giorno siamo ormai abituati a passare davanti il museo, vedendo di tutto e di piú girandoci dall'altro lato. Monnezza genera degrado, o viceversa. Ma è un dato di fatto che questa situazione è oramai sfuggita di mano a chi ha il compito di mantenere ordine e pulizia. Il tutto sotto gli occhi di tantissima gente, oramai assuefatta al degrado.

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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Segnalazione
07 apr 2020

Salviamo le case medievali di salita sant’Antonio

di belfagor

La Salita Sant’Antonio,  si trova poco oltre la piazzetta Marchese Arezzo, tra il Cassaro e la via Roma. Chi l’attraversa si trova “magicamente” proiettato in pieno medioevo: questa stretta viuzza  infatti è una delle poche testimonianze della città medievale del XIII secolo. Questa strada, di origine araba, veniva chiamata la “shera settentrionale“, per distinguerla dalla “shera meridionale” che correva lungo le vie Biscottari, D’Alesi e Schioppettieri. E’ una strada storicamente importante perché , come afferma l’architetto Beppe Cosentino: “ E’ una cortina medievale con tre case una accanto all’altra,  ed è questo a rendere quel sito così speciale perché sono tre edifici contigui, mentre in altre zone, ove permangono tracce del Medioevo, ci sono elementi sparuti o piccole parti, qui invece è una porzione estesa risalente al basso Medioevo . Le case sono ubicate lungo il percorso arabo denominato “Shera settentrionale” dai viaggiatori del tempo, subito a ridosso delle mura urbiche puniche, in un’area occupata già nel decimo secolo dal Forum Saracenorum. Costituiscono  perciò una rara e insostituibile testimonianza dell’età medievale in città e necessitano di urgenti ed improrogabili interventi di consolidamento e salvaguardia“. Tali edifici civili, meglio conosciuti come le “case del beneficiale di S. Matteo”  furono edificati nel XIII secolo da alcune  importanti famiglie, gli Agnello ed i Barresi, poi estintesi. Sono  caratterizzate da “bifore e finestre originarie, fasce lapidee marcapiano a motivi antropomorfi e fitomorfi, con cornici, ghiere, rosoni ecc. ecc. ” unici nel loro insieme. Per tale motivo  dovrebbero di diritto entrare a far parte del “Percorso Unesco Arabo-Normanno” forse molto più di tanti pregevoli monumenti  “pseudo arabi” . Ma purtroppo sono state colpevolmente abbandonate al degrado da chi dovrebbe preservarle e salvaguardarle. Di chi è la responsabilità?  Spiega l’arch. Cosentino  :”Di fatto la Curia risulta essere proprietaria ma non ha fatto  nulla.  Fino agli anni ’70 furono abitate, la Curia le aveva affittate a privati : da allora in poi sono state completamente abbandonate.  Sono inagibili e con parte dei tetti crollati, c’era anche ad angolo con piazzetta delle Vergini una “torre medievale” distrutta sotto i bombardamenti del 1943 e mai ricostruita.  La speranza è che presto vengano restaurate prima che crollino del tutto”  Alcuni decenni fa si evidenziò il rischio crollo e vennero emesse ordinanze . Si  procedettero a puntellare, con una gabbia in acciaio, una parte del fronte ma nessun intervento concreto è stato fatto per il restauro e la valorizzazione di queste antichissime case  e nessun altro intervento di restauro è programmato. Questa cortina edilizia è un bene di tutti e andrebbe recuperata! Tempo fa è  stata sollecitata la Soprintendenza e il Comune  ma di fatto  niente è stato fatto per “costringere” la Curia a porre fine a questa colpevole e illogica inerzia. L’architetto Cosentino  ha lanciato un appello : “Le istituzioni  devono intervenire senza ulteriori remore per tutelare il bene monumentale (sottoposto a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004) ponendo in essere tutte le procedure sancite dal codice dei Beni culturali anche in sostituzione della proprietà inadempiente“. Per dare ancora maggiore visibiltà all’appello, Beppe Cosentino, qualche giorno fa ha lanciato anche una raccolta firme su Change.org che ha già raccolto oltre 1000 adesioni. P.S. Siamo convinti che gli amici di MOBILITA PA vorranno aderire a tale lodevole iniziativa.  

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22 ott 2019

Pedonalizzazione definitiva di via Maqueda, corso V.Emanuele e ztl h24, la parola passa al Consiglio Comunale

di antony977

Palermo - Giunge finalmente al capolinea il processo di pedonalizzazione definitiva per via Maqueda e corso V.Emanuele. È stata infatti inviata al Consiglio Comunale la proposta di delibera  per completare il percorso di pedonalizzazione lungo questi assi principali del Centro Storico. Tutto iniziò nel settembre 2013, con il crollo della copertura del Collegio San Rocco. Un gruppo di visionari fra cittadini, associazioni e alcuni commercianti videro nella chiusura temporanea della strada un'opportunità.  Una svolta culturale per quel periodo, grazie alla presa d’atto dei commercianti-storicamente contrari a questi provvedimenti-che si schierarono a favore della  chiusura al traffico dell’asse viario. Una minoranza che seppe superare le resistenze iniziali - fra altrettanti commercianti, consiglieri comunali e alcune associazioni di categoria con R. Helg in testa- grazie a dibattiti, confronti ma soprattutto argomentandone la validità del provvedimento. Fino a diventare un coro unanime nella richiesta di chiusura della strada visto il crescendo flusso di pedoni e le nuove attività commerciali. Senza dimenticare inoltre il sostegno di Repubblica Palermo che con la giusta dose critica, stimolò l'Amministrazione Comunale nell'intraprendere questa strada. E così dopo ben sei anni, si chiude l'intero periodo di sperimentazione. Il tratto in questione di Via Maqueda e corso V.Emanuele è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 per il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale consiliare del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale.  Una volta approvato, verrà aggiornato il piano delle pedonalizzazioni con le medesime strade che entreranno a farne parte. Ma non è tutto perché l'attuale Delibera di Giunta prevede anche l'estensione dell'attuale Ztl all'intero arco giornaliero  "ricomprendendo progressivamente nei provvedimenti anche la giornata del sabato e i giorni festivi". E proprio in previsione di ciò, bisogna intervenire sul decoro urbano, con la pavimentazione. Creare nuovi percorsi pedonali collegati fra loro, estendendo il provvedimento alle strade minori. Individuare nuove aree di carico/scarico merci, incrementare le telecamere di sicurezza e quelle sul controllo dei varchi della Ztl. Valorizzare le attuali aree parcheggio perimetrali al Centro Storico. Sottolineiamo perimetrali dato che ancora oggi qualche ingegnere del webbe va il loop quando si parla di Centro Storico dal punto di vista geografico. E li elenchiamo: Stazione Centrale (Cairoli e Cupani), Basile con la possibilità di riattivare la navetta express gratuita prolungandola fino a piazza Giulio Cesare. E ancora Ungheria e Tribubale stipulando apposita convenzione tariffaria per il weekend come 5 anni fa (€ 1,00 dalle 20 fino alle 7). Perché sarebbe inutile creare ulteriori infrastrutture per la sosta senza neppure sfruttare le attuali esistenti. Incremento di determinate corse bus fino alle 3 del mattino, con maggiori risorse finanziarie da destinare al nuovo  contratto di servizio Amat. Magari introducendo dei movida bus durante i weekend. Occorrerebbe inoltre una campagna informativa che distingua il diritto alla mobilità dal diritto all’accessibilità. Perché la sfida più importante sarà su questo, un'accessibilità sostenibile all'interno del Centro Storico. Perché al frequentatore dei locali in Centro bisognerebbe far  capire che lasciare l’auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo. A tal proposito, riportiamo qui l'esempio della regolamentazione degli accessi a Firenze, dove negli ultimi 10 anni ampie zone del Centro sono state massicciamente pedonalizzate, e accompagnate da una serie di interventi proprio sui parcheggi limitrofi.  

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26 set 2018

Corso Tukory | Via la rotatoria, realizzato il nuovo spartitraffico

di Salvatore Galati

Qualche settimana fa vi avevamo preannunciato l'abolizione della ROTONDA su corso Tukory. Ieri mattina sono stati installati i cordoli spartitraffico come  da ordinanza. In pratica i flussi principali provenienti da via E. Basile (e corso Re Ruggero) vengono canalizzati su corso Tukory, senza più possibilità di inversione di marcia consentita dalla precedente rotatoria. In compenso viene realizzata una corsia ad hoc per coloro che vorranno raggiungere il vicino Ospedale dei Bambini. Mantenuta  la corsia preferenziale per bus che scorre lungo corso Tukory. E anche qui verranno ripristinati i cordoli. Non resta che attendere la realizzazione della nuova rotatoria (più ovvia) che potrà connettere corso Re Ruggero con via Lodato. Permane il problema della sosta selvaggia che ogni mattina è possibile notare davanti l'istituto delle suore, creando una lunga restrizione. Di conseguenza il traffico si ripercuote a ben prima della ex rotatoria

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11 set 2018

Verrà rimossa la rotatoria su Corso Tukory, favorevoli o contrari?

di Fabio Nicolosi

Tanto utilizzate al nord italia, tanto poco al sud, meno che meno a Palermo, dove non ha precedenza chi percorre la rotatoria, ma chi deve inserirsi. Un paradosso tutto palermitano. Ne è un chiaro esempio, la rotonda di corso Tukory posta all'incrocio tra corso Re Ruggero, piazza Porta Montalto, via Basile, via G. Lodato, Via Monfenera e via Filiciuzza. Un rotonda che ha da sempre fatto storcere il naso a chi ogni giorno ci transitava, ma anche a chi analizza il traffico e i flussi veicolari. Numerose sono state le segnalazioni giunte all'ufficio traffico che ha finalmente provveduto a trovare un'alternativa valida. La tanto odiata rotonda, secondo l'ordinanza dell'ufficio traffico n°1173 del 06 Settembre, verrà rimossa. Al suo posto verrà realizzata una corsia protetta da cordolo che metterà in comunicazione corso Tukory con la corsia riservata in piazza Montalto direzione via dei Benedettini. Saranno realizzate due isole di traffico a raso eventualmente protette con cordolo destinate alla separazione dei flussi veicolari. Voi che ne pensate? Anche voi volete capire se la nuova soluzione studiata sia migliorativa o peggiorativa rispetto al presente? Ecco l'ordinanza, con una tavola che chiarisce la nuova sistemazione dell'intersezione stradale:

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20 apr 2018

L’ Appello di un siciliano | “Sogno un Museo della civiltà arabo-normanna: cerco partner !”

di Mobilita Palermo

Oggi vogliamo riportarvi la lettera aperta di un cittadino siciliano che tra di mille difficoltà sta provando a realizzare un'opera culturale da donare alla nostra città, per celebrare la sua storia e la sua tradizione. Non vogliamo aggiungere altro e vi invitiamo semplicemente a leggere quanto segue e veicolare questo appello a potenziali interessati:   Miei cari palermitani, questo messaggio è rivolto a voi. La nostra città ha importanti musei che espongono significative opere d’arte, tuttavia non esiste uno specifico museo riguardante il periodo notoriamente conosciuto come «arabo-normanno». Nonostante infatti insigni monumenti come il Duomo o la Cappella Palatina ci parlino di quell’età tanto prospera per la nostra città e per il Sud Italia (i confini del Regno di Sicilia si estendevano dalle Marche a gran parte del Nordafrica) non esiste alcun museo che possa ricordarla degnamente. Questo messaggio è dunque rivolto agli imprenditori che desiderano sostenere finanziariamente questo mio progetto: la fondazione a Palermo di un museo sulla civiltà nota come arabo-normanna, ma che io chiamo «siciliana» per l’autoctonia della cultura espressa. Purtroppo le istituzioni non hanno dato ascolto alla mia iniziativa. Così, per raggiungere con le mie sole forze l’obiettivo in questione, nel 2017 ho fondato l’azienda Regnum Siciliae ed ho registrato alla Camera di Commercio il brand Museo della civiltà arabo-normanna Primo della civiltà siciliana, più semplicemente «Museo della civiltà arabo-normanna». Ho riprodotto alcuni degli abiti appartenuti ai re normanni, riconosciuti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani: il manto di Ruggero, i sandali, la tunica blu, il cingolo, la corona kamelaukion , inoltre ho ricostruito idealmente il loros. Tali abiti saranno esposti in una immediata attività commerciale, ma gradualmente verranno sostituiti con riproduzioni volte a rispettare ogni singola caratteristica dell’originale manufatto conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna (filo d’oro, applicazioni in filigrana, pietre preziose, perle, seta sciamito, scartando le superfetazioni per riportare il manufatto storico all’originale condizione). Per raggiungere simili obiettivi in tempi più rapidi, sarà fatto un nuovo annuncio alla cittadinanza per la raccolta dei fondi necessari. Tutti quelli che vi parteciperanno saranno ricordati in un apposito registro pubblicato on-line e godranno di benefici come sconti e promozioni varie. Al momento non posso rendere noto quali sono i reali progetti volti ad arricchire l’offerta che verrà in un certo senso avviata con la pubblicazione in estate del mio nuovo libro; sono però certo che il futuro museo saprà essere un valido contenitore di cultura e l’intera iniziativa potrebbe rivelarsi come la più grande operazione di recupero della nostra più alta identità mai realizzato a Palermo. Per raggiungere simili risultati, prevedo che verrà interessata l’Università di Palermo. Comunque, il futuro museo lavorerà in sinergia con i tour operator e sarà aperto alla cittadinanza. Sarà emblema d’una Palermo più moderna ed anche più fedele al suo passato. Cari palermitani, questo breve messaggio si rivolge agli imprenditori che vogliono aiutarmi in questa mia appassionante quanto gravosa iniziativa. La nostra città è bella, ma abbiamo il dovere di conoscerla meglio e di renderla possibilmente ancor più bella. Vi ringrazio. Bartolomeo Massimo D’Azeglio CONTATTI Mobile: 3402495561 [email protected]

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