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04 ago 2020

Attivati i dissuasori a scomparsa dell’isola pedonale Maqueda

di Fabio Nicolosi

Questa mattina (ieri per chi legge) sono stati attivati i nuovi dissuasori antisfondamento a scomparsa, posti a protezione dell'isola pedonale di via Maqueda, dal lato di via Cavour. Alla presentazione erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il Questore Renato Cortese, il vice sindaco Fabio Giambrone, il Comandante della polizia municipale Vincenzo Messina e il Direttore della Sispi Salvatore Morreale. I dissuasori sono stati installati dalle maestranze del Coime e funzioneranno con un sistema di lettura a distanza delle targhe dei veicoli autorizzati all'ingresso nell'isola pedonale. "Si tratta - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - di un progetto di mobilità e sicurezza coniugate alla vivibilità, che sono gli elementi caratterizzanti di questa isola pedonale. Questa è occasione per ringraziare la Sispi, il Coime, ed anche il vice sindaco Giambrone per aver coordinato il lavoro di tutta le strutture coinvolte. Appena approvato il bilancio provvederemo ad installare altri dissuasori simili in altre zone della città. Si tratta di un nuovo importante passo avanti della visione di città che ha questa Amministrazione". Foto di copertina di Simone F. che ringraziamo

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28 lug 2020

Dopo 7 anni via Maqueda diventa area pedonale. Si accendono telecamere e dissuasori

di Antony Passalacqua

Palermo - Dopo ben 7 anni giunge al traguardo la definitiva pedonalizzazione di via Maqueda. Una storia cominciata a Settembre 2013 con la chiusura forzata della strada a causa del cedimento della copertura del Collegio San Rocco. Da quel momento qualche commerciante supportato da associazioni come la nostra e da una campagna lanciata da Repubblica-Palermo hanno saputo innescare interesse in questa strada oltre che la lungimiranza nel prevedere le prospettive di sviluppo grazie ad un'area centrale chiusa al traffico e le conseguenze:  un’opportunità di sviluppo commerciale oltre che a riscoprire una maggiore vivibilità di questi luoghi. Una minoranza che nel tempo ha saputo coinvolgere residenti e commercianti, che non ha badato a chi paventava crollo del commercio se non addirittura una desertificazione. Il resto è storia, l'istituzione fino ad oggi della ztl su via Maqueda e la graduale chiusura oraria della strada. Oggi non è più tempo da perdere e serve il tanto promesso basolato lungo l'intera strada, ulteriori telecamere per migliorare la sicurezza ma anche vigilare sul decoro. Dal prossimo 3 agosto sarà istituita l'area pedonale in via Maqueda, nel tratto stradale compreso tra la via Cavour e piazza Villena. E' quanto stabilito con un'ordinanza firmata oggi (N° 557 del 27/07/2020), che di fatto revoca quelle emesse nel marzo 2006 e nel maggio del 2017, che designavano la strada come "ZTL". L'accesso veicolare sarà consentito attraverso 14 varchi: il varco di accesso sarà quello di via Maqueda, angolo via Cavour, mentre quello di uscita sarà via Maqueda, altezza di piazza Villena. L'area pedonale potrà essere attraversata proveniendo dalle seguenti vie: via Alessandro Scarlatti, varco in ingresso/attraversamento; via Trabia, varco in uscita/attraversamento; via Amico Ugo Antonio, varco in uscita; via Sant'Agostino, varco in ingresso/attraversamento, via Bandiera, varco in uscita/attraversamento; via Bari, varco in ingresso/attraversamento; Discesa dei Giovenchi, varco in uscita/attraversamento, via Napoli, varco in uscita; via dei Candelai, varco in ingresso/attraversamento; via Venezia, varco in uscita/attraversamento, via del Celso varco in uscita/attraversamento; Salita castellana, varco in ingresso/attraversamento. L'accesso da via Cavour sarà possibile unicamente ai mezzi pubblici di emergenza, nonché ai residenti e ai fornitori delle attività commerciali che non possono accedere tramite gli altri varchi. Lo stesso varco sarà chiuso da dissuasori anti-sfondamento a scomparsa, il cui controllo avviene tramite un sistema automatico in grado di riconoscere la targa dei veicoli. I lavori di installazione dei dissuasori sono stati eseguiti dal Coime sotto il coordinamento dell'Assessorato per il decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone che sottolinea "l'importanza per la città e per l'Amministrazione di poter disporre di maestranze in grado di realizzare importanti interventi, anche strutturali, per migliorare le condizioni di sicurezza e la vivibilità di Palermo".

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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06 mag 2020

FOTO| Via Maqueda, finalmente arrivano i dissuasori a scomparsa

di Salvatore Galati

Vi avevamo annunciato lo scorso novembre l'avvio dei lavori per i dissuasori a scomparsa. Da allora si sono susseguiti rallentamenti e stop per lo spostamento dei sottoservizi e del ritrovamento di un canale fognario risalente al 1600. Finalmente, anche a seguito della ripartenza post Covid-19, i lavori sono ripartiti e hanno ultimato l'installazione dei 5 dissuasori, di cui 3 fissi e due mobili che consentiranno l'ingresso ai residenti e mezzi autorizzati. Manca da stendere l'ultimo strato di manto stradale e cosi si potrà togliere il cantiere. Ci auguriamo che dopo questi lavori si possa pensare alla famosa pavimentazione di via Maqueda e alla installazione dei dissuasori previsti in altri varchi.

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12 gen 2020

Dissuasori in via Maqueda, da lunedì riprendono i lavori

di Fabio Nicolosi

Il cantiere per i dissuasori mobili - o a scomparsa - che dovrebbero essere installati in via Maqueda di fronte al Teatro Massimo di Palermo, é fermo da qualche settimana. I lavori iniziati a Novembre sono stati rallentati prima da oltre quattordici sotto-servizi di vario tipo che passano proprio da lì (tra Enel, Amap, Fibbra ottica, etc etc), successivamente dal rinvenuto canalone la cui costruzione è datata attorno al 1600, subito dopo il medioevo per intenderci. Si tratta dell'antica fognatura della città costruita insieme alla via Maqueda. La soprintendenza ha dunque effettuato tutti i controlli del caso e da lunedì i lavori, dopo aver ricevuto il via libera, dovrebbero ripartire e si prevede il completamento entro una ventina di giorni. Sará cosí? Vi terremo aggiornati Ti potrebbe interessare anche: Aree pedonali, al via i lavori per l’installazione dei dissuasori automatici

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22 ott 2019

Pedonalizzazione definitiva di via Maqueda, corso V.Emanuele e ztl h24, la parola passa al Consiglio Comunale

di Antony Passalacqua

Palermo - Giunge finalmente al capolinea il processo di pedonalizzazione definitiva per via Maqueda e corso V.Emanuele. È stata infatti inviata al Consiglio Comunale la proposta di delibera  per completare il percorso di pedonalizzazione lungo questi assi principali del Centro Storico. Tutto iniziò nel settembre 2013, con il crollo della copertura del Collegio San Rocco. Un gruppo di visionari fra cittadini, associazioni e alcuni commercianti videro nella chiusura temporanea della strada un'opportunità.  Una svolta culturale per quel periodo, grazie alla presa d’atto dei commercianti-storicamente contrari a questi provvedimenti-che si schierarono a favore della  chiusura al traffico dell’asse viario. Una minoranza che seppe superare le resistenze iniziali - fra altrettanti commercianti, consiglieri comunali e alcune associazioni di categoria con R. Helg in testa- grazie a dibattiti, confronti ma soprattutto argomentandone la validità del provvedimento. Fino a diventare un coro unanime nella richiesta di chiusura della strada visto il crescendo flusso di pedoni e le nuove attività commerciali. Senza dimenticare inoltre il sostegno di Repubblica Palermo che con la giusta dose critica, stimolò l'Amministrazione Comunale nell'intraprendere questa strada. E così dopo ben sei anni, si chiude l'intero periodo di sperimentazione. Il tratto in questione di Via Maqueda e corso V.Emanuele è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 per il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale consiliare del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale.  Una volta approvato, verrà aggiornato il piano delle pedonalizzazioni con le medesime strade che entreranno a farne parte. Ma non è tutto perché l'attuale Delibera di Giunta prevede anche l'estensione dell'attuale Ztl all'intero arco giornaliero  "ricomprendendo progressivamente nei provvedimenti anche la giornata del sabato e i giorni festivi". E proprio in previsione di ciò, bisogna intervenire sul decoro urbano, con la pavimentazione. Creare nuovi percorsi pedonali collegati fra loro, estendendo il provvedimento alle strade minori. Individuare nuove aree di carico/scarico merci, incrementare le telecamere di sicurezza e quelle sul controllo dei varchi della Ztl. Valorizzare le attuali aree parcheggio perimetrali al Centro Storico. Sottolineiamo perimetrali dato che ancora oggi qualche ingegnere del webbe va il loop quando si parla di Centro Storico dal punto di vista geografico. E li elenchiamo: Stazione Centrale (Cairoli e Cupani), Basile con la possibilità di riattivare la navetta express gratuita prolungandola fino a piazza Giulio Cesare. E ancora Ungheria e Tribubale stipulando apposita convenzione tariffaria per il weekend come 5 anni fa (€ 1,00 dalle 20 fino alle 7). Perché sarebbe inutile creare ulteriori infrastrutture per la sosta senza neppure sfruttare le attuali esistenti. Incremento di determinate corse bus fino alle 3 del mattino, con maggiori risorse finanziarie da destinare al nuovo  contratto di servizio Amat. Magari introducendo dei movida bus durante i weekend. Occorrerebbe inoltre una campagna informativa che distingua il diritto alla mobilità dal diritto all’accessibilità. Perché la sfida più importante sarà su questo, un'accessibilità sostenibile all'interno del Centro Storico. Perché al frequentatore dei locali in Centro bisognerebbe far  capire che lasciare l’auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo. A tal proposito, riportiamo qui l'esempio della regolamentazione degli accessi a Firenze, dove negli ultimi 10 anni ampie zone del Centro sono state massicciamente pedonalizzate, e accompagnate da una serie di interventi proprio sui parcheggi limitrofi.  

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26 set 2019

Piazza Pretoria, stalla a cielo aperto?

di Mobilita Palermo

Palermo - Dallo scorso agosto è stata avviata la parziale pedonalizzazione lungo la parte centrale di corso V.Emanuele via Maqueda bassa, e il cambio di senso di marcia  – da Piazza Giulio Cesare ai Quattro Canti (Piazza Villena) durante la fascia oraria 7-10 dl mattino. La chiusura di questo tratto di strada ha sulla carta enormi potenzialità in termini di fruibilità, percorsi turistici e nuove attività commerciali, soprattutto con l'esperienza vissuta nel tratto di strada opposto via Maqueda alta. Decoro, pulizia, sicurezza sono pilastri fondamentali per rendere uno spazio pubblico attraente. E, visti i tempi, mettiamo anche la limitazione delle attività food. Ma di quest'ultimo aspetto avremo modo per parlarne nei prossimi giorni. Le immagini che vi mostriamo rappresentano però lo scenario quotidiano che si presenta in via Maqueda nel tratto adiacente piazza Pretoria. Ape Calessini, venditori ambulanti (che spostano i pochi arredi urbani presenti per parcheggiare) e soprattutto carrozze a cavallo che stazionano in questo lembo di strada trasformandolo letteralmente in una stalla.  Eppure nessuno sembra rispettare gli spazi assegnati, nessuno che osa richiamarli. I cavalli ovviamente liberi di urinare, ma basta una secchiata d'acqua (?). L'assenza di decoro è indice di poca attenzione per questi luoghi dove andrebbero fatte rispettare le regole, senza distinzione alcuna. E rivedendo qualche ordinanza perché riteniamo "anomalo" che veicoli a motore quali gli Ape Calessini siano liberi di scorazzare all'interno delle aree pedonali, talvolta correndo talvolta con musica a manetta schivando pericolosamente i pedoni. Le foto che ci sono state inviate fanno parte di un reportage più ampio a cura cittadini e liberi professionisti. Indignati come giusto che sia, ma pronti a metterci la faccia e offrire proposte e/o idee.    

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