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12 ott 2021

Ciclabilità Palermo – Stato di fatto e prospettive

di antony977

Quale mobilità ciclabile per la città di Palermo? Stato di fatto, criticità, proposte e prospettive per una città sempre più a misura delle biciclette. Ne parleremo coi nostri ospiti: Aurelio Cibien dell'Associazione Fiab Bike&Trek e i portavoce delle Consulta della Bicicletta. Sarà possibile seguire l’evento in diretta qui  o dalla pagina facebook Mobilita Palermo. Al termine sarà possibile porre delle domande ai nostri ospiti, suggerimenti e/o proposte.

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24 set 2021

Nuova segnaletica verticale a tutela di chi va in bici

di antony977

Palermo - Su indicazione dell'ufficio mobilità urbana, l'Amat ha provveduto a posizionare la segnaletica a tutela dei ciclisti lungo diversi assi stradali. "La proposta è stata formulata dalla Consulta delle biciclette e da diverse associazioni ciclistiche sportive e ha l'obiettivo di garantire i livelli di sicurezza per le biciclette negli spostamenti urbani - ha detto l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania -. Questo è un ulteriore contributo alla promozione della mobilità sostenibile nella città di Palermo". "Questo provvedimento - sottolinea l'assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa - sarà apprezzato anche dai tanti ciclisti sportivi che utilizzano le strade cittadine per gli allenamenti e che troppo spesso rischiano incidenti: la promozione della bicicletta è un atto concreto per migliorare la qualità della vita e tutelare salute delle palermitane e dei palermitani". Qui l'elenco delle strade dove sono stati posti i nuovi cartelli e qualche imamgine. via San Lorenzo, via Cristoforo Colombo, corso Calatafimi, altezza piazza Indipendenza, via Tommaso Natale, via Margherita di Savoia altezza via Venere, corso Calatafimi altezza via U. Maddalena, via Messina Marine altezza Sperone, viale Venere, viale Michelangelo, via Messina Marine dopo bar del Bivio, via Lanza di Scalea altezza Casino grande, via Castellana, viale Margherita di Savoia, altezza Mater Dolorosa, via della Favorita, via Pietro Bonanno, via Plauto, via Ernesto Basile, via Lanza di Scalea dopo rotonda Olimpo, via dei Cantieri, via Brasa.   L'auspicio è che si possa intervenire il prima possibili in quei tratti delle piste ciclabili dove l'asfalto lascia a desiderare.             Comunicato stampa ricevuto dal Comune di Palermo  

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07 lug 2021

Una nuova corsia ciclabile sarà realizzata in viale Lazio, tra viale Campania e via Molise

di Mobilita Palermo

Si ampliano in città gli spazi dedicati ai ciclisti. E' stata infatti approvata in via sperimentale l'istituzione di una pista ciclabile monodirezionale in sede propria in viale Lazio, nel tratto compreso tra viale Campania e via Molise. Il provvedimento n°746 del 06/07/2021 ordina VIALE LAZIO TRATTO, compreso tra viale Campania e via E. Restivo. Lato destro, come da stralcio planimetrico (all.1), parte integrante del presente provvedimento): -Istituzione di pista ciclabile monodirezionale in sede propria, contigua al marciapiede sito sul lato destro, rispetto al senso di marcia in direzione via Aspromonte, la cui sede (avente una larghezza non inferiore a 1,50 mt) è fisicamente separata dalla carreggiata attraverso idoneo spartitraffico longitudinale di larghezza pari a 0,50 mt , previa collocazione di segnaletica verticale (fig. II 90 art. 122 e fig. II 91 art. 122) e orizzontale (fig. II 442/b art. 148 e fig. II 437 art. 146); - Istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta (0-24) in adiacenza allo spartitraffico che delimita longitudinalmente la pista ciclabile, previa apposizione di segnaletica verticale. TRATTO, compreso tra via E. Restivo e via Molise. Lato destro, come da stralcio planimetrico (all.1), parte integrante del presente provvedimento: - Istituzione di pista ciclabile monodirezionale in sede propria, contigua al marciapiede sito sul lato destro, rispetto al senso di marcia in direzione via Aspromonte, la cui sede (avente una larghezza non inferiore a 1,50 mt) è fisicamente separata dalla carreggiata attraverso idoneo spartitraffico longitudinale di larghezza pari a 0,50 mt, previa collocazione di segnaletica verticale (fig. II 90 art. 122 e fig. II 91 art. 122) e orizzontale (fig. II 442/b art. 148 e fig. II 437 art. 146); - Istituzione di una fascia di sosta, in senso parallelo, a sx, rispetto alla predetta pista ciclabile, con delimitazione degli stalli a mezzo di segnaletica orizzontale verticale (fig.II 444 art. 149 e fig. II 76, art. 120). "Continua - hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania - l'attenzione dell'amministrazione comunale per l'ampliamento in città della mobilità dolce e per la promozione della mobilità ciclistica"

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20 nov 2020

Piste Ciclabile | Pubblicata l’ordinanza per l’estensione della pista bidirezionale in via Campania, Emilia, Ausonia e Praga

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio della Mobilità ha emesso oggi una ordinanza con la quale dispone l'Istituzione - in via sperimentale - della pista ciclabile bidirezionale in sede propria in viale Campania, viale Emilia, via Ausonia e viale Praga. Si estende, in tal modo, la rete ciclabile cittadina nell’asse Nord-Sud, connettendo i tratti ciclabili già esistenti in viale Piemonte, viale Lazio e viale Strasburgo e qualificando le postazioni del servizio bike sharing, presenti in via Emilia e via Praga. Il primo tratto della pista ciclabile bidirezionale asse Nord-Sud, mediante l'utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente è stato istituito – con ordinanza dirigenziale n. 461 del 30 giugno scorso – nei seguenti assi viari: Via Principe di Villafranca (tratto compreso tra la via Dante e via Costantino Nigra), via Piersanti Mattarella, via Giacomo Leopardi, via Boris Giuliano e viale Piemonte. La lunghezza complessiva dell'asse Nord-Sud, da viale Praga a via Principe di Villafranca è di 3 chilometri e 800 metri. La pista ciclabile avrà una sezione trasversale di 2 metri e mezzo e sarà fisicamente delimitata da moduli spartitraffico longitudinali, interrotti in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, dei passi carrabili autorizzati, degli stalli di sosta riservati ai disabili e ove se ne ravvisi la necessità. La regolamentazione della sosta viene confermata, in parallelo sul lato sinistro rispetto al senso di marcia e traslata a destra della pista ciclabile. "Prosegue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - un intervento che mira a dare razionalità e sicurezza anche alla mobilità dolce, che in questo particolare periodo ha assunto ancora maggiore importanza nella nostra comunità. Il completamento di questo percorso rappresenterà un ulteriore passo per dotare la città di una rete di mobilità sostenibile, secondo il Piano approvato di recente anche dal Ministero". "La ciclopolitana di Palermo – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania - prosegue il suo percorso e giungerà fino in via Praga, così come prevista dal Piano della Mobilità dolce. La prima parte, al netto di piccole modifiche che saranno attuate nei prossimi giorni, è stata completata ed è evidente che la scelta progettuale di una pista bidirezionale protetta da cordoli ha riscontrato il favore della cittadinanza, infatti sono aumentati i ciclisti che la percorrono. Il collegamento tra il centro città e la zona nord è uno degli assi di attraversamento più importanti della città e la scelta di investire su questa tipologia di pista ciclabile sta contribuendo a decongestionare il traffico veicolare privato, offrendo una valida alternativa negli spostamenti casa/lavoro". Foto di copertina di LiveSicilia

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02 ott 2017

La corsia ciclabile di viale Del Fante dovrà essere rimossa!

di Fabio Nicolosi

Dopo averne elogiato pregi e difetti nell'articolo di qualche giorno fa, ecco che arriva la mazzata. Secondo quanto si apprende dal GDS il questore e il gruppo operativo sicurezza hanno ordinato l'immediata rimozione della pista, nel tratto tra Via Del Carabiniere e la piazzetta Salerno entro il 7 Ottobre, entro la prossima partita che il Palermo Calcio disputerà. Le motivazioni: il cordolo è costituito da una struttura di supporto all'interno della quale sono collocate tre file di cubetti di cemento che risultano in parte estraibili facilmente, con notevole pericolo in caso di turbative dell'ordine pubblico. Inoltre il cordolo non consente un semplice afflusso e deflusso nel corso delle manifestazioni sportive. Preso atto dunque che lì una corsia ciclabile non sarà più realizzata ci chiediamo, ma queste problematiche perchè sono sorte solo ora? Il questore era stato informato sulla realizzazione della suddetta corsia? I tecnici comunali avevano chiesto il parere prima della realizzazione della stessa? Adesso ci toccherà spendere soldi pure per rimuovere il tutto e ripristinare la strada. Come si suol dire, dopo il danno anche la beffa. Che amarezza! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 set 2017

FOTO| La corsia ciclabile di viale Del Fante raggiunge Case Rocca

di mobilita

Diamo uno sguardo alla corsia ciclabile che è pressochè definita lungo il viale che costeggia gli impianti sportivi. Come visibile dagli scatti, si è proceduto a garantire una doppia corsia di marcia, delimitata da marciapiedi e da un cordolo, opportunamente rialzato. Interessante la soluzione adottata, in cui dei cubetti cementizi colorati evidenziano in giallo il perimetro della corsia. Ad oggi il percorso è stato organizzato sino all'area verde di Case Rocca, adiacente lo stadio delle Palme. In quel punto la strada si restringe eccessivamente e non vi è possibilità di prosecuzione in linea retta. Probabilmente questo sarà il segmento finale di un tracciato che ha la sua origine all'altezza del bowling e della porta d'ingresso all'area della Favorita. Ribadiamo come non sia chiaro se questo percorso rientri all'interno di un piano di corsie più ampio. Al momento è un rettilineo, sicuramente meglio organizzato di altre "corsie" cittadine, che attraversa la stessa strada. Vi lasciamo ad altri due scatti.  

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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