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13 mar 2021

Presentato il progetto di fattibilità del nuovo Centro Direzionale

di pablo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa circa la presentazione del progetto di fattibilità del nuovo Centro Direzionale della Regione. Struttura che sorgerà nell'area attualmente occupata dall'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. Area molto strategica per i collegamenti, adiacente la stazione del Passante Ferroviario "Palermo La Malfa" e in prossimità degli innesti autostradali di via U. La Malfa. Probabilmente la soluzione più naturale rispetto l'area sud della città che "sulla carta" risulta già fortemente urbanizzata e non sanno più cosa mettere: aquario, Ikea, Decathlon, nuovo cimitero e chi più ne ha ne metta. La realizzazione di un unico polo governativo consentirà di tagliare notevoli spese circa gli affitti degli edifici in città per i vari assessorati sparsi, anche se ad onor del vero non sono state rese note queste stime.     Palermo - Il Centro direzionale della Regione Siciliana voluto dal governo Musumeci, un complesso unitario che sorgerà in via Ugo La Malfa e sarà sede degli uffici degli assessorati regionali, prevede un intervento di 425 milioni di euro. Per l’individuazione del progetto è stato seguito il metodo del concorso internazionale. La Commissione aggiudicatrice, cinque esperti di profilo internazionale, ha scelto il lavoro presentato dalla mandataria Teknè S.P.A di Milano, società indipendente di ingegneria e consulenza, che opera sia nel settore pubblico che in quello privato, a livello nazionale e internazionale, realizzato dagli studi di architettura Leclercq Associés, Nicolas Laisne, e Clément Blanchet, di Parigi. Parte dunque l’iter di realizzazione dell’ambiziosa opera che doterà la Sicilia di un Centro direzionale che possa accogliere tutti gli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione ubicati a Palermo, dopo il primo atto formale che riguarda la volontà di realizzarla, assunto con una delibera di Giunta nel maggio del 2018, diventata Legge nel 2019 per volontà dell’Assemblea regionale. “La Regione Siciliana ha finalmente il progetto di fattibilità del suo Centro direzionale – dice il presidente Nello Musumeci. Si tratta della  prima, importante tappa di un percorso voluto dal mio governo per dare alla nostra Isola una grande opera di respiro internazionale. Sarà il più importante investimento di edilizia pubblica  realizzato in Italia negli ultimi decenni. Innegabile il beneficio, in termini economici ed occupazionali, che ne ricaverà la città di Palermo e la Sicilia tutta”. Stazione appaltante, il  Dipartimento regionale tecnico diretto dall’architetto Salvatore Lizzio, garantirà il necessario coordinamento con gli altri rami dell'Amministrazione regionale competenti in materia, e con i Dipartimenti regionali delle infrastrutture, dell'energia, dell'urbanistica, dell’economia. Responsabile  del procedimento è Antonio Leone, capo del Genio civile di Enna. “Siamo in presenza – aggiunge il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - di un’opera che sarà al servizio della Sicilia tutta. A conferma della necessità di collaborazione istituzionale e di quanto questo possa essere proficuo. Si tratta di un progetto che, assieme al tram, per Palermo è di straordinaria importanza anche per la sua collocazione e verrà al più presto sottoposto alla propositività del Consiglio Comunale”. Dopo il confronto con il Consiglio comunale di Palermo, raccolte le proposte, si passerà alla fase esecutiva, da realizzare entro 180 giorni, e alla gara internazionale di affidamento.  “Il progetto sviluppa una tipologia specifica – affermano gli esperti della Commissione di valutazione - poiché si tratta di un’articolata composizione di volumi a varie altezze, che definiscono in modo originale e significativo la dimensione urbana della realizzazione. Una parte alta a geometria variabile, accoglierà il complesso delle funzioni amministrative stagliandosi in maniera originale nello skyline della città di Palermo. Questa proposta, molto attenta alla distribuzione delle funzioni, ai percorsi, agli spazi pubblici e al verde nonché alle diverse scale del progetto, si iscrive con forte caratterizzazione nel paesaggio urbano della Città. È stata adeguatamente dettagliata – conclude la Commissione -  la gestione dei collegamenti tra le infrastrutture di trasporto esistenti, curando i percorsi e i relativi flussi pedonali e veicolari”.

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11 mar 2021

Ponte Corleone, da Roma in arrivo commissario straordinario

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato Ansa circa la nomina di un commissario straordinario per lo snellimento dell'iter procedurale del raddoppio Ponte Corleone e relativa manutenzione.   PALERMO, 11 MAR - Il Ponte Corleone di Palermo entra fra le opere strategiche e Roma invierà un commissario straordinario. L'Ottava Commissione del Senato, che si occupa di Trasporti, ha inserito l'opera fra quelle che riceveranno un impulso nazionale per la realizzazione. Il Ponte Corleone di Palermo si trova al punto numero 27 della bozza di decreto del Presidente del Consiglio, che ha avuto il placet dell'apposita commissione. Lo scrive BlogSicilia. La scelta avviene all'indomani dell'incontro nei locali del ministero delle Infrastrutture, tra il viceministro Teresa Bellanova e il presidente del Consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando, alla presenza del presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone e del capogruppo di Italia Viva a Sala delle Lapidi Dario Chinnici. "Le infrastrutture sono il vero motore dello sviluppo economico di un territorio - aveva detto ieri Salvatore Orlando - principio che vale ancor di più in Sicilia e a Palermo che scontano un grave gap che va colmato in fretta per non perdere il treno della ripresa, come dimostra il caso del ponte Corleone di Palermo che ha bisogno di interventi urgenti e risolutivi".   L'arrivo di un Commissario Straordinario da Roma suona come una sonora bocciatura per la macchina Comunale, incapace di non aver saputo sfruttare i finanziamenti relativi al raddoppio del Ponte Corleone. Ma ci sarebbe anche l'appalto per il Sottopasso Perpignano, ingolfato nella burocrazia. Ma attenzione, bisognerà pensare anche ad un nuovo attraversamento sull'Oreto: Ponte Corleone e Ponte Oreto sono ben distanti fra loro e in passato complici soprattutto incidenti stradali, non cerano molte alternative se non rimanere intrappolati lungo la circonvallazione o deviare verso via Oreto. Già nel 2014 evidenziavamo la necessità di realizzare un nuovo ponte, oggi più di prima visto che in futuro si dovrà pensare anche alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Ponte Oreto.  

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Segnalazione
10 mar 2021

Bloccati dal CGA i lavori del depuratore di Acqua dei Corsari

di belfagor

A Palermo, come al solito,  piove sul bagnato. I lavori di potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari , l’opera che dovrebbe consentire lo smaltimento delle acque reflue della città, si sono interrotti. Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) della Regione Siciliana con  sentenza n. 1188 del 24 dicembre 2020, che è stata ufficializzata solo pochi giorni fa. Un’ ennesima mazzata per una città  da anni paralizzata da lavori infiniti o mai realizzati. Il progetto di “Adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari”, un appalto da 26,5 milioni di euro, finanziato dalla delibera Cipe n. 60 del 2012, dopo anni di colpevole ritardo, era stata consegnato ufficialmente, con ben 8 anni di ritardo, il 29 giugno 2020. In quell’occasione il sindaco Orlando dichiarò: ““Finalmente uno dei più grandi progetti per la sicurezza ambientale della nostra città e del nostro territorio vede un importante passo avanti, dopo anni in cui l’immobilismo del precedente governo regionale ha fatto un danno incalcolabile, oggi superato dalla collaborazione fra Comune, Commissario unico e Amap”.  Il Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni   spiegò che : “ L’opera è il  cardine del nuovo sistema fognario depurativo di Palermo, attorno a cui ruotano tutti gli altri cantieri del capoluogo. Abbiamo la necessità di portare avanti subito quelle opere che adattano le capacità del depuratore esistente allo schema del nuovo impianto, prevenendo altri ritardi su un’opera attesa, di alto valore ambientale e la cui mancanza oggi pesa per circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee”.    I lavori, affidati all’impresa milanese EMIT  (Group Ercole Marelli Impianti Tecnologici S.r.l ), in un primo momento  si sarebbero occupati solo di “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto e del processo di depurazione”, e precisamente – messa in sicurezza di alcune aree con muri di contenimento; – realizzazione di una prima stazione di “grigliatura” dei reflui al fine di rimuovere eventuali solidi; – completamento di una terza linea di eliminazione di sabbia, in modo che anche in caso di emergenze almeno una linea sia in funzione; – riqualificazione e ammodernamento delle aree destinate all’essiccazione dei fanghi di depurazione, in modo da rendere più veloci le operazioni di rimozione e smaltimento; – installazione di nuovi impianti nell’area di sollevamento dei reflui che rendano il sistema in grado di reggere a eventuali carichi improvvisi dovuti a eventi meteorici eccezionali. Tale decisione , di partire cioè solo con “interventi urgenti e indifferibili relativi alla sicurezza dell’impianto” era legata al fatto che su tale appalto pendeva, come una Spada di Damocle”, il ricorso al CGA regionale dell’impresa  “Costruzioni Dondi S.p.A.” che nel 2019 fu esclusa «per l’omessa dichiarazione in sede di gara di una condanna di maggio 2010 “ La decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa ( CGA ) per la Regione Siciliana ha stabilito che …..” L’appalto va riassegnato” CONCLUSIONE: Dopo la sentenza del CGA,  ora bisognerà avviare le procedure di subentro dell’impresa “ Costruzioni Dondi” nell’appalto, al posto della EMIT. Con tutti i problemi e i rallentamenti del caso. Il Commissario Giugni  commenta tale decisione: «Tenuto conto delle peculiarità dell’appalto in questione, già eseguito per la parte della progettazione, il RUP, laddove non riesca a definire il subentro della Dondi secondo le indicazioni contenute nella decisione del CGA, potrà richiedere di promuovere il giudizio di ottemperanza per avere precise indicazioni sulle modalità con le quali il subentro dovrà avvenire». In parole semplici : l’opera subirà un altro pesante ritardo , i cantieri saranno abbandonati,  i cittadini pagheranno le bollette Amap sempre più salate, il Comune continuerò a pagare circa 4,4 milioni l’anno di sanzioni europee , il mare di Palermo continuerà ad essere " non balneabile" e la  famosa promessa di trasformare la Costa sud in una nuova Mondello, rimarrà una delle tante “promesse” non realizzate. COMPLIMENTI !!!!!!

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06 mar 2021

Viabilità | A Maggio prevista la fine dei lavori su Viale Regione Siciliana all’altezza di via Principe di Paternò in direzione Trapani

di Mobilita Palermo

Entrano nella fase conclusiva i lavori di messa in sicurezza delle aree in cui alcuni canali di maltempo intersecano importanti arterie cittadine, in particolare lungo la circonvallazione, all'altezza di via Principe di Paternò e lungo la via Montepellegrino. In entrambi i casi il Comune ha avviato alcuni lavori, avvalendosi di fondi del Ministero dell'Interno, per la manutenzione della soletta in coincidenza dei punti in cui i canali si trovano al di sotto dei due assi: si tratta rispettivamente del canale Mortillaro lungo la circonvallazione e del canale Passo di Rigano lungo la via Montepellegrino. In quest'ultimo cantiere, i lavori, dell'importo di circa 250 mila euro, erano finalizzati al consolidamento della copertura, anche con la realizzazione di alcuni pali di sostegno in cemento armato. La presenza di diverse sottoreti ed in particolare di alcuni cavi elettrici in alta tensione, ha richiesto alcuni interventi da parte di soggetti terzi, allungando leggermente la durata dei lavori. Tali lavori si sono comunque conclusi e si è in attesa dei tempi tecnici di consolidamento del cemento per procedere alla definitiva copertura e quindi alla posa dell'asfalto. La riapertura al traffico dovrebbe avvenire entro la prima settimana di aprile. Anche il cantiere realizzato lungo la circonvallazione ha riguardato il consolidamento della copertura del canale ed anche in questo caso il finanziamento è stato erogato dal Ministero dell'Interno. Qui si è dovuto però procedere ad una momentanea sospensione dei lavori, perché non appena iniziato l'intervento, i tecnici hanno verificato che in coincidenza con l'intersezione fra il canele Mortillaro e il canale Passo di Rigano, il letto di quest'ultimo è sprofondato di circa un metro e mezzo e si è quindi chiesto un intervento della Regione, Ente competente alla manutenzione generale dei canali di maltempo. Il Comune non ha la competenza per tale intervento e per altro il finanziamento ricevuto dal Ministero non sarebbe sufficiente per coprire gli eventuali costi. A seguito di un sopralluogo congiunto con la Regione avvenuto ad inizio di questa settimana, si è quindi deciso che il Comune riprenda e concluda gli interventi di propria competenza, che si prevede si concludano entro la metà di aprile e che quindi sia possibile la riapertura al transito veicolare dalla prima settimana di maggio. Informato delle previsioni fatte dagli uffici tecnici e dal RUP dei due interventi, il Sindaco ha affermato che "è evidente che non è mai venuta meno l'attenzione per questi lavori, che certamente hanno arrecato e stanno arrecando dei disagi alla circolazione ma che sono assolutamente indispensabili per la sicurezza di tutti, a partire da quella proprio degli automobilisti che percorrono quelle strade." "Come si vede - afferma l'Assessore Maria Prestigiacomo - gli uffici hanno costantemente seguito con la necessaria e doverosa attenzione questi due cantieri, ben consci come siamo della loro importanza per la viabilità cittadina. Sia in un caso sia nell'altro sono emerse alcune criticità che hanno rallentato i lavori rispetto alla previsione iniziale, ma in entrambi i casi, proprio grazie all'attenzione prestata dagli uffici, sono state trovate le soluzioni adeguate e si può quindi dare una data certa per la riapertura delle strade."

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01 mar 2021

Collegamento fra le vie Tritone e Nicoletti, parere favorevole dalla Regione. Il progetto passa al Consiglio comunale

di Mobilita Palermo

Si è conclusa favorevolmente la Conferenza di servizi regionale relativa all'acquisizione dei pareri relativi al collegamento fra le vie Tritone e Nicoletti, nella zona di Sferracavallo. Ne dà comunicazione il Rup del progetto, dopo aver ricevuto dalla Regione il parere favorevole relativo alla tutela del sito della Rete Natura 2000 "Capo Gallo". Una volta formalizzata la chiusura della Conferenza di servizi, gli uffici trasmetteranno il progetto al Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione del progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico. "Un passo importante - commentano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore all'Urbanistica Giusto Catania - per la realizzazione di un'opera che darà respiro alla mobilità in quella zona della città, decongestionando il traffico nella borgata. Un intervento particolarmente sentito nella borgata i cui residenti sono stati molto partecipi. Un obiettivo, cui l'Amministrazione ha lavorato in termini progettuali anche per tenere nel giusto conto tutte le necessità legate al territorio e, appunto, alla vicinanza con un'area di particolare pregio naturalistico". Rimane ancora in stand-by il collegamento tra via Sferracavallo e la fermata del passante ferroviario che potrebbe sicuramente ridurre ulteriormente i mezzi in transito alla borgata favorendo invece gli spostamento via ferrovia.

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23 feb 2021

FOTO | Raddoppio Ogliastrillo – Castelbuono: i lavori iniziano ad entrare nel vivo

di Fabio Nicolosi

La pandemia rallenta gli aggiornamenti fotografici, ma non i lavori per fortuna. Il cantiere della Toto Costruzioni presso Ogliastrillo (Cefalù) procedono e dopo l'estate l'azienda ha assunto di tecnici e operai per supportare il maggiore carico di lavoro necessario nei prossimi mesi/anni. Rispetto all'ultimo aggiornamento di Giugno 2019 i progressi sono ovviamente notevoli. È stata realizzata la palificata interrata in paratia con la faccia lato valle a vista da cui partirà la talpa che qualche giorno fa è stata presentata alla stampa Sono in corso di realizzazione due capannoni che saranno utilizzati per la produzione dei conci. Nelle prossime settimane sarà ultimato lo sbancamento e realizzata la sella di lancio della TBM. Ringraziamo Saro Di Paola per le foto: Nelle scorse settimane è stata presentata una procedura di valutazione di impatto ambientale proprio riguardante le terre di scavo della gallerie che saranno in parte utilizzate per rinaturalizzare aree nel territorio di Collesano. La valutazione è in corso e ci auguriamo che possa presto ricevere il benestare per evitare ulteriori ritardi nei lavori. Il nostro reportage però riguarda anche gli altri cantieri attivi L'imbocco sul versante opposto della galleria Sant'Ambrogio che era previsto si realizzasse con una grande talpa del diametro di oltre 13 metri e che sarebbe dovuta imbucare nei pressi della stazione di Castelbuono Oggi il progetto rivisto prevede che la galleria venga realizzata col metodo tradizionale. Sono stati già realizzati circa 250 metri Dal lato della stazione di Castelbuono sono stati realizzati circa 300 metri Il vallone "Mazzatore", il luogo della operazione impossibile: la roto-traslazione di "Cefalina", la talpa che, dopo aver realizzato la canna Ogliastrillo - Carbone, era previsto si reimbucasse per realizzare la canna Carbone - Ogliastrillo della galleria Cefalù. Oggi invece si prevede che la talpa dopo aver scavato la prima canna verrà smontata e riportata ad Ogliastrillo per realizzare la seconda È stato, anche, realizzato il sottopasso della SS286, che collega la SS113 con Castelbuono. Sono stati realizzati anche 300 metri circa della galleria d'emergenza, cosiddetta finestra Sant'Ambrogio, della omonima galleria Castelbono - Fiume Carbone Purtroppo non siamo in grado di fornirvi i dettagli sul cronoprogramma.

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19 feb 2021

ANELLO FERROVIARIO | Per la riapertura di piazza Castelnuovo bisognerà attendere ancora il 13 Marzo

di Fabio Nicolosi

E' stata pubblicata sul sito del comune l'ordinanza n°147 del 17 febbraio 2021 che proroga l'ordinanza dirigenziale n°1047 del 30/11/2020 che disciplina la chiusura di piazza Ruggiero Settimo, nel tratto compreso tra via Turati e via Ruggiero Settimo, e di piazza Castelnuovo (parte alta) La nuova ordinanza chiarisce quali saranno le fasi che porteranno alla progressiva riapertura di piazza Castelnuovo, restituendo quasi totalmente la piazza e la viabilità ai cittadini. I lavori che dovevano concludersi a fine febbraio 2021, saranno quindi prolungati di un paio di settimane. La prima fase è la Fase 0 che descrive lo stato di fatto. Entro il 28/02/2021 si avvierà la fase 1 dove sarà restituita parzialmente area 6.4 (area tra via Amari e via Ruggero Settimo) e sarà pavimentata in calcestruzzo (cls) Entro il 09/03/2021 si avvierà la fase 2 che prevede la sostituzione delle recinzioni fonoassorbenti con recinzioni trasparenti L'ultima fase, la terza, sarà valida dal 10 al 13 Marzo e avvierà il completamento della pavimentazione in asfalto di tutte le aree e la restituzione all'amministrazione comunale, ad eccezione di piccole aree Le aree che rimarranno ancora di cantiere saranno quelle in cui saranno previste le scale e l'ascensore, la rampa S.Oliva e l'area di accesso alla rampa necessaria per l'ingresso e l'uscita dei mezzi per lo scavo della fermata e della galleria Ringraziamo Umarell 2.0 e Claudio per la foto

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