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24 giu 2020

Anello Ferroviario | Piazza Castelnuovo sarà totalmente riaperta da Novembre 2020

di Fabio Nicolosi

I lavori per la costruzione della fermata Politeama del cantiere dell'anello ferroviario sono iniziati a febbraio 2018. Un cantiere che ha privato la cittadinanza di una delle piazze più conosciute, luogo di incontro sopratutto tra i giovani. Aree recintate da pannelli grigi che i palermitani sono ormai abituati a vedere e sopportare. Ma dopo anni dove il cronoprogramma era un mistero e un segreto, oggi siamo in grado di darvi una data. La data di fine lavori in superficie. Chiariamo subito che si tratta di una previsione che potrebbe essere soggetta a modifiche, ma intanto abbiamo una prima previsione. Dall'immagine sopra si legge che le aree 7.2C, 7.2B e 7.2A saranno occupate rispettivamente fino al 26 Ottobre 2020. Sia chiaro la riconsegna delle aree non significa la fine dei lavori, sarà infatti necessario realizzare le strutture sottostanti la sede stradale, la stazione ferroviario, i vari accessi, i locali tecnici, ecc. Insomma il lavoro è tutt'altro che finito, ma per la viabilità sarà sicuramente un'importante svolta e un ritorno al passato. Sono state forniti anche altri dettagli sulla riconsegna delle aree, ma dedicheremo ad essi ulteriori approfondimenti. Ti potrebbe interessare anche: Scheda dell'opera Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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Segnalazione
22 giu 2020

Quando il protrarsi dei lavori provoca più disagi che benefici: storia di un cittadino a pochi passi da via Monti Iblei

di fabio d'alessandro

L’opera completa del Passante Ferroviario sarà senza dubbio un’occasione unica per la città di evolversi nel trasporto urbano ed extra sia per il cittadino palermitano che per chi da fuori viene a visitare questa straordinaria città. Ma quando sarà completa? Sono un abitante del condominio adiacente la fermata Belgio/De Gasperi, ringrazio anzitutto Huge Palermo e Mobilita Palermo per avermi dato la possibilità di “sfogarmi” e di mettere al corrente la città di Palermo dei disagi che noi condomini di Via Monti Iblei n.16 sopportiamo ormai dal settembre del 2015 e che ad oggi non vediamo neanche minimante la luce in fondo al tunnel. La nostra palazzina ha due accessi carrabili e pedonali uno da Via Monti Iblei n.16 ed uno da Viale Regione Siciliana n.4975 (stesso ingresso della Casa d’Aste Trionfante Antichità). Dal 2015 data di inizio dei lavori della fermata, l’accesso da Via Monti Iblei n.16 è stato chiuso dato che, è stato fatto uno sbancamento di circa 8 metri e dunque da quella data siamo costretti ad entrare ed uscire solo da viale Regione. Il disagio dove sta? Il disagio sta nel fatto che i contatori Enel ed AMAP sono riamasti su Via Monti iblei così come la cassetta postale. DI conseguenza se va via la luce bisogna prendere l’auto fino a raggiungere i contatori e capite benissimo che se questo succede di notte o durante una cena con parenti/amici non è proprio agevole. La cassetta postale rimasta su monti iblei ormai è distrutta dai vandali e li inoltre il postino lascia tutti gli avvisi di recapito perché non trovando mai nessuno su via monti iblei siamo costretti ad andare all’ufficio postale a ritirare le raccomandate. Non abbiamo dove conferire i rifiuti dato che su via Monti Iblei hanno tolto i contenitori perché alla mercé di tutti. Di conseguenza, siamo costretti a prendere l’auto per andare a conferire la nostra spazzatura dove ancora ci sono i cassonetti. L’uscita e l’entrata al condominio da Viale Regione è pericolosissima. Inoltre con le vibrazioni del treno tutti gli appartamenti sono lesionati internamente. Questi disagi però non interessano a nessuno perché RFI ci dice di pazientare ma ormai siamo stanchi dato che avevano detto che i lavori sarebbero finiti nel 2017 ed invece ad oggi la situazione non è cambiata anzi, proprio la fermata in questione dovrà essere riappaltata e quindi l’iter di completamento sarà lunghissimo e chissà in quanto tempo sarà quindi ultimata. Noi avremo questi disagi chissà ancora per quanto. Faccio un appello affinché si parli anche di noi perché leggo solo dello stato di avanzamento dei lavori in altri punti della città ma di questa fermata il nulla e mi rendo conto anche del perché, perché in fondo siamo 4 famiglie a chi importa dei disagi che giornalmente dobbiamo affrontare?

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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 giu 2020

Passante Ferroviario | I lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi. Adesso il cantiere si é progressivamente spostato verso i locali della biglietteria e si sta iniziando la tracciatura dei percorsi tattili per gli utenti a mobilità ridotta. Si sta procedendo a settori per non interferire con la circolazione ferroviaria e con l'usufruibilità della stazione da parte dei passeggeri La riqualificazione interesserà l'itera fermata e terminati i lavori sul binario 2 proseguiranno sul binario 1. L’importo complessivo dell’investimento è di circa 1 milione di euro. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 giu 2020

ANELLO FERROVIARIO | Posato il magrone a Piazza Castelnuovo “Area 7.1″

di Fabio Nicolosi

Facciamo il punto sui lavori dell'anello ferroviario a piazza Castelnuovo volgarmente chiamata Politeama. Nella piazza sussistono due cantieri: Area 7.1: che comprende il tratto tra via Ruggero Settimo e il passaggio pedonale /li> Area 7.2: che comprende il tratto compreso tra il passaggio pedonale e via Paolo Paternostro Oggi vi mostriamo l'avanzamento nell'area 7.1. In dettaglio il grosso solettone che costuituirà il tetto della fermata Politeama è stato diviso in due parti: la prima, quello a ridosso di via R. Settimo, è stato completata a fine Maggio e adesso si sta provvedendo ad impermeabilizzarlo Nella seconda parte sono terminati i lavori di scapigliatura delle teste dei pali ed è in corso la posa del magrone che permetterà la posa delle armature e del getto per rendere il solettone un'unica distesa di calcestruzzo armato. Stimiamo che ci vorranno una ventina di giorni per completare anche il secondo tratto, quindi ipotizziamo che l'area 7.1 sarà restituita alla città entro fine Giugno, al massimo i primi di Luglio. Ricordiamo che proprio l'area 7.1 è stata cantierizzata a Novembre 2018.

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04 giu 2020

Pronto l’impianto di distribuzione gas metano per autotrazione presso area parcheggio viale Francia, ma….

di Fabio Nicolosi

Era Luglio 2019 quando vi mostravamo le foto dell'impianto di distribuzione di gas metano. A distanza di quasi un anno i lavori sembrano essersi conclusi, ma non si è più mosso nulla. Eppure il distributore potrebbe essere utile proprio per rifornire gli autobus ed evitare quindi di gravare solo sull'impianto interno al deposito di via Roccazzo. Ricordiamo che l'impianto ha avuto un costo di euro 565.568,50. Che ne sarà? Chi gestirà il distributore?

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03 giu 2020

Anello Ferroviario | Rimossi temporaneamente i binari dalla stazione “Imperatore Federico”

di Fabio Nicolosi

I lavori che vi mostriamo oggi riguardano degli interventi che RFI e la D'Agostino Costruzioni hanno concordato per permettere il minor impatto dei lavori dell'anello ferroviario sulla città e per permettere il risanamento di parte dell'infrastruttura ferroviaria tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Giachery Le foto sono state scattate nei pressi della stazione Imperatore Federico. Venendo incontro alla richiesta da parte della d'Agostino Costruzioni di utilizzo del sedime ferroviario come viabilità di cantiere per portare lo smarino dello scavo della parte di galleria "Ranchibile" sotto via Lazio verso l'area di stoccaggio a Sampolo (ex scalo ferroviario merci), sfruttando tale opportunità per il risanamento infrastrutturale RFI ha dapprima operato con una risanatrice per la rimozione dei binari, come testimonia la foto risalente a metà Maggio Successivamente ha messo a disposizione della D'Agostino il sedime evitando il continuo passaggio di mezzi pesanti da via Sicilia e zone limitrofe: Ringraziamo Giovanni V. e Giuseppe T. per le foto Quello che vi abbiamo appena descritto è il perfetto esempio di come i lavori possano fare da volano anche per lo sviluppo di altri cantieri, ottimizzando i tempi di blocco della linea e riducendo al minimo i disagi per i pendolari che al momento non possono usufruire del servizio proprio a causa di queste opere.

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