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28 dic 2020

A29dir Alcamo-Trapani | Al via la gara per l’adeguamento di strutture e impianti della galleria Segesta in direzione Alcamo

di Fabio Nicolosi

Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi è stato pubblicato il bando di gara finalizzato ai lavori di adeguamento delle strutture e degli impianti tecnologici della canna in direzione Alcamo della galleria Segesta, lungo l'autostrada A29dir "Alcamo-Trapani. L'appalto, che prevede un investimento complessivo pari a circa 18 milioni di euro, sarà aggiudicato mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando un massimo di 20 punti alla componente prezzo e un massimo di 80 punti alla componente qualitativa. Le opere di adeguamento nella canna in direzione Alcamo saranno le medesime di quelle già realizzate nella canna adiacente e saranno costituite da interventi sia strutturali, mediante il risanamento del rivestimento interno, che impiantistici, mediante la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione e aerazione, di segnaletica luminosa, dell'impianto radio, dei sistemi SOS, telecontrollo, videosorveglianza e rilevazione incendi, oltre che dell'installazione del sistema idrico antincendio. La durata dei lavori è fissata in 700 giorni, comprensivi di 30 giorni per andamento stagionale sfavorevole, a decorrere dalla data di consegna all'impresa aggiudicataria. Le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, dovranno pervenire sul portale acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12:00 del 18 gennaio 2021. I documenti di gara sono disponibili sul portale acquisti, nella sezione "Bandi e Avvisi". Anas ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

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22 dic 2020

Porto di TRAPANI | Pubblicato il concorso internazionale di idee per la progettazione del waterfront

di Fabio Nicolosi

L’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sicilia Occidentale bandisce un Concorso internazionale di idee per la progettazione del waterfront storico di Trapani. Il Concorso ha come obiettivo l’elaborazione di idee per il progetto dell’interfaccia urbana e la parte del porto sita nel waterfront storico, dell’edificio del nuovo Terminal Passeggeri e delle aree di interfaccia con la città. Il progetto dovrà contribuire a una migliore integrazione degli spazi del “waterfront storico” dedicato ai passeggeri e a funzioni urbano-portuali, con la vita della città. L’area oggetto del Concorso è il waterfront storico che si inserisce all’estrema punta occidentale della città, sul versante meridionale. In quest’area il porto è in stretta relazione con i quartieri storici della città (San Lorenzo e san Francesco), più prossimi al mare, e con ampie aree di pregio ambientale. L’area comprende l’ambito portuale che intercorre fra la Stazione Marittima, la parte terminale della passeggiata alla Marina - Viale Regina Elena, il Porto peschereccio, l’area di Sant’Antonio, sulla quale si trova il Lazzaretto sede della Lega Navale, Via Catulo Lutazio e la piazza antistante. Infine, l’area include l’isola su cui sorge la Fortezza della Colombaia. Oggi questo tratto del porto è caratterizzato da una compresenza di usi molto diversi alla cui armonizzazione il progetto dovrà contribuire. La forte potenzialità turistica del porto di Trapani ha fatto crescere la vocazione a una sempre più intrinseca interazione porto-città di questa area portuale e determinato il potenziamento delle banchine a servizio del traffico passeggeri e crocieristico, grazie anche al trasferimento sulla riva opposta del porto delle antiche attività legate allo sbarco e imbarco delle merci e la conseguente parziale eliminazione delle barriere doganali che impedivano la vista del mare. Oggi la Banchina Viale Regina Elena e l’area della Stazione Marittima si configurano come parti attive del porto in grado di svolgere in futuro sempre più il ruolo di porta turistica alla città storica e, quindi, richiedono interventi di riqualificazione in grado di assicurare funzionalità portuali altamente qualificate e servizi. La darsena pescherecci mantiene la sua flotta da pesca della marineria locale e caratteri unici da valorizzare con un rinnovamento delle infrastrutture a servizio dell’attività peschereccia, la razionalizzazione delle attività esistenti e, nel contempo, con progetti mirati ad aprire l’intera area, valorizzandone gli aspetti turistici dovuti alla particolarità dei luoghi. Lo specchio acqueo compreso tra l’antico complesso del Lazzaretto e la Fortezza della Colombaia costituisce un contesto di eccezionale valore storico e paesaggi- stico che ha il suo centro sull’isola della Colombaia. Sull’isola, oggi inaccessibile se non per mezzo di imbarcazioni, sorge, infatti, l’antica Fortezza omonima di cui si intende favorire la pubblica fruizione ga- rantendone un utilizzo di alto profilo sotto l’aspetto culturale e l’accessibilità pubbli- ca alle aree ad alto valore ambientale. Il Concorso, dunque, intende riconfigurare il Lungomare Sud, l’area della Darsena pescherecci e quelle aree portuali che sono vocate ad assolvere sempre più funzioni legate alla crocieristica e alla nautica da diporto attraverso un processo che potenzi l’immagine turistica della città e che si adatti alle nuove esigenze di sviluppo della città. Il disegno di una nuova interfaccia città-porto intende mettere in stretta relazione l’assetto storico preesistente fortemente stratificato tramite le attività della nautica, della crocieristica e con funzioni urbano-portuali capaci di valorizzare le grandi qualità paesaggistiche dell’area. La realizzazione di un nuovo terminal multifunzionale e di nuovi servizi portuali adeguati intendono sfruttare il richiamo esercitato dal rilevante patrimonio di beni culturali, ambientali e paesaggistici, della città e, al contempo, l’apertura di aree oggi interdette e la riqualificazione degli spazi esistenti mirano a restituire alla città e alla fruizione della sua comunità il suo porto. L'importo presunto delle opere da progettare è di 36.453.965,00 EUR, compreso oneri della sicurezza. Gli oneri di progettazione ammontano a 1.828.419,82 EUR, comprese spese ed oneri accessori, esclusi oneri previdenziali e IVA Il montepremi complessivo è di 62 000,00 EUR di cui I premio di 36 000,00 EUR, II premio di 12 000,00 EUR, III premio di 5 000,00 EUR, IV premio di 4 500,00 EUR e 4 500,00 EUR per n. 3 eventuali segnalazioni per originalità della proposta ideativa relativamente a taluni ambiti (1 500,00 EUR cadauno) Termine per il ricevimento dei progetti o delle domande di partecipazione Data: 15/02/2021 Ora locale: 10:00

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19 dic 2020

Parte la progettazione della fognatura in via Cruillas

di Fabio Nicolosi

L’intervento eviterà gli scarichi abusivi nel canale Mortillaro. E’ partita in mattinata la progettazione della fognatura di via Cruillas a Palermo. Si tratta di uno dei tredici interventi gestiti in città dal Commissario Unico per la Depurazione Maurizio Giugni, che concorrono al superamento dell’infrazione comunitaria in tema di acque reflue urbane, per la quale l’Italia è condannata (sentenza C-565/10) al pagamento di una sanzione pecuniaria. Alla consegna formale delle attività erano presenti il Subcommissario per la Depurazione Riccardo Costanza, il Comune di Palermo con l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Prestigiacomo, il Presidente di AMAP Alessandro Di Martino, il responsabile del Procedimento Cecilia Corrao (Sogesid) e il raggruppamento vincitore dell’appalto (C.&S. Di Giuseppe Ingegneri Associati S.r.l. Socio Unico). Nei prossimi 45 giorni (per un importo di circa 166 mila euro) dovrà prendere forma il progetto esecutivo, incentrato sulla regolamentazione della rete fognaria in via Cruillas e nelle zone limitrofe, con l’eliminazione degli scarichi abusivi di liquami nel canale Mortillaro che hanno determinato notevoli inconvenienti igienico-sanitari. Nuovi collettori intercetteranno gli scarichi e convoglieranno i reflui nelle esistenti reti fognarie di via Cruillas e via Badia. “L’avvio della progettazione – spiega il  Subcommissario Costanza, resopnsabile per gli interventi in Sicilia– è uno step importante per un intervento che vale circa sette milioni di euro e rappresenta una vera priorità per la depurazione cittadina. Lo step successivo – ricorda Costanza - sarà la gara per affidare la vera e propria realizzazione dell’intervento, sulla base del progetto esecutivo redatto”.  

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17 dic 2020

AMG Energia | Piazza Indipendenza-Corso Re Ruggero: attivato il nuovo semaforo

di Fabio Nicolosi

E’ entrato in funzione il nuovo semaforo di piazza Indipendenza all’altezza dell’intersezione con corso Re Ruggero. Gli operatori di AMG Energia hanno completato i lavori di modifica e aggiornamento dell’impianto, nell’ambito del progetto relativo al miglioramento della sicurezza e del decoro delle aree esterne di Palazzo d’Orleans. L’intervento è stato eseguito d’intesa con l’ufficio Mobilità del Comune di Palermo. Il vecchio semaforo a doppio braccio era inattivo (in modalità lampeggiante) in seguito alle modifiche subite, nel tempo, dalla circolazione della zona. Adesso è tornato a funzionare come impianto sia di tipo veicolare che pedonale a chiamata. Con i lavori eseguiti, AMG Energia ha rimesso in funzione l’impianto, razionalizzandolo e ammodernandolo. “Le vecchie lanterne avevano lampade ad incandescenza, quelle nuove hanno luci led - spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera - Con l’attivazione del nuovo impianto si migliora la sicurezza dell’incrocio e, in generale, di una zona intensamente frequentata non solo da turisti ma anche da studenti universitari”. Il semaforo è stato spostato, in modo da allinearlo all’attraversamento pedonale, ed è dotato di pulsanti per la prenotazione da parte dei pedoni. E’ formato da un palo a sbraccio con lanterna su pannello di contrasto, da una palina con due lanterne pedonali led e da due lanterne veicolari led. Un intervento di riparazione, infine, è già stato programmato per il ripristino della piena funzionalità dell’impianto di illuminazione di piazza Indipendenza: le attività verranno avviate nei prossimi giorni.

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16 dic 2020

Fincantieri | Accordo per il rilancio dei cantieri navali di Palermo

di Fabio Nicolosi

È stato firmato lunedì 14 Dicembre, nella sede di Fincantieri a Roma, da Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, l’atto di concessione demaniale in favore di Fincantieri che ha come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei poli navalmeccanici più importanti del Mediterraneo. L’accordo genererà una vera e propria rivoluzione anche nell’assetto infrastrutturale, oltre che operativo, del porto di Palermo, destinando un’area estesa, oggi composta da un bacino d’acqua e piazzali, a un moderno stabilimento da adibire alla costruzione di navi, accanto alle riparazioni e alle grandi trasformazioni navali, settore nel quale Fincantieri ha maturato notevole esperienza negli ultimi anni. L’accordo rappresenta un’eccezione nel quadro dei rapporti fra impresa e istituzioni, imponendo quel cambio di passo che Palermo attendeva da anni. “Giungiamo al traguardo di un importantissimo percorso – ha commentato il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti – dato che l’atto di concessione non solo legherà Fincantieri e l’AdSP fino al 2057, ma consentirà, con la costruzione del bacino da 150 mila tonnellate per la cui realizzazione l’Authority ha già assegnato uno stanziamento di 120 milioni di euro, di centrare un vecchio sogno di Palermo: quello di tornare a essere un centro cantieristico anche per la costruzione di nuove navi. Disponiamo oggi di una darsena industriale totalmente liberata da vecchie servitù e completamente affrancata dal degrado in cui versava, stiamo consegnando la cassa di colmata e anche il dragaggio è quasi ultimato. In grande sintesi, abbiamo compiuto tutte le mosse necessarie per industrializzare un’area che potrà finalmente competere a livello internazionale. Ora la sfida contro il tempo, che per me ha riguardato tutto l’assetto del porto, si concentra sul bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate: a termini di concessione, Fincantieri si è impegnata a utilizzarlo in funzione dual use, cioè anche per le nuove costruzioni, e ora spetta a noi mettere a disposizione del gruppo cantieristico la nuova infrastruttura nel più breve tempo possibile: a questo fine auspichiamo, dunque, che il Governo ci dia la possibilità di costruirlo in modo rapido e veloce. “Con l’intesa di oggi – ha proseguito Monti – abbiamo collocato un tassello determinante per la realizzazione del più importante asset industriale della Sicilia con una straordinaria ricaduta in termini occupazionali sulla città. La rivoluzione del bacino industriale permetterà la trasformazione di quell’area in ciò per cui è nata, cioè in un cantiere moderno in grado di consentire a Fincantieri di realizzare le tante commesse che sarà chiamata a gestire nei prossimi anni”.

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15 dic 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | Temporaneamente rimossi i gate di imbarco remoti 1-8

di Fabio Nicolosi

I lavori proseguono a ritmi serrati cercando di recuperare anche il ritardo iniziale. Sfruttando le ore notturne e il poco traffico (purtroppo) di velivoli in azione nelle ore serali sono state effettuate delle operazioni con l'ausilio di una gru Carpengru Marchetti MG. 150.5 (Portata Max 150 Ton, Braccio Telescopico mt 56+18) e sotto l'azione degli uomini della ditta Savoca Sabatino. Sono state smontate le passerelle che collegavano i torrini, all'interno dei quali vi erano dei piccoli montacarichi ad uso interno (rifornimento aree commerciali) e quasi tutte le passerelle dei gate di imbarco remoti 1-8, per permettere la realizzazione dell'avancorpo. Tali rimozioni si sono rese necessarie per realizzare le fondazioni della nuova struttura. I prossimi step prevederanno la dismissione del pontile afferente al gate 12, che a fine lavori verrà realizzato ex novo. Vi lasciamo ad una galleria con qualche immagine. Ringraziamo il gruppo Savoca:

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14 dic 2020

Tram Palermo | Presentato da Ministra De Micheli il piano e finanziamento per completamento rete cittadina

di Fabio Nicolosi

E' di 480 milioni lo stanziamento del Ministero dei Traporti per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo Palermo. A presentare il progetto che di fatto cambierà definitivamente il volto della città in tema di trasporto di massa sono stati in videoconferenza la ministra la Ministra Paola De Micheli, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità Giusto Catania. I 40 nuovi chilometri di rete su cui si snoderanno le nuove quattro tratte che dovrebbero essere completate entro il 2026 si aggiungeranno a quelle già esistenti e in via di appalto per un totale di 84 km di rete interconnessa con 12 parcheggi complessivi di interscambio che serviranno circa 80 milioni di passeggeri all'anno con una media fra 100 e 120 mila passeggeri al giorno) e, dato molto importante ad una riduzione di emissioni di Co2 di circa 9.500 tonnellate ogni anno. Il progetto si integrerà quindi con le linee già in esercizio dalla Stazione Centrale a Brancaccio e dalla Stazione Notarbartolo a Borgo Nuovo-Cep e a Corso Calatafimi, nonché con le linee in fase appalto per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il sud, Comune e Regione (Corso Calatafimi - Basile/Orleans, Stazione Centrale-De Gasperi, Notarbartolo - Giachery, Stazione centrale - Croce Rossa/De Gasperi, Stazione Centrale - Basile/Orleans, De Gasperi-Viale Francia). Le nuove tratte finanziate ora dal MIT, servite da 35 vetture, collegheranno le borgate marinare dell'area nord (Mondello e Sferracavallo), i quartieri di San Filippo Neri e Bonagia, il polo sanitario Civico-Policlinico-Ismett e l'Ismett ed il water front della città con un incremento stimato di circa 35 milioni di passeggeri all’anno. Con esse, naturalmente sono previsti la realizzazione di parcheggi di interscambio (circa 1.400 nuovi posti auto), opere di riqualificazione di strade, spazi urbani e verde e nuove piste ciclabili. La Ministra Paola De Micheli ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra le strutture del Ministero e del Comune: "Abbiamo trovato negli uffici del comune di Palermo la competenza e l'intelligenza per seguire passo dopo passo il progetto delle nuove quattro linee di tram – ha detto la titolare del Dicastero dei Trasporti. “Abbiamo assegnato 481 milioni di euro sui 504 mln richiesti dal comune, ma fino al 2026 abbiamo un piano sui trasporti molto ambizioso e chiederemo di finanziare il differenziale anche col Recovery fund e nel primo semestre del prossimo anno contiamo di completare il finanziamento". "Con queste linee, 120 mila persone, pari al 39% del totale, passeranno dall'auto al tram: un numero impressionante che testimonia l’impatto sulla qualità della vita urbana che questa opera determinerà per Palermo. Certo, avremo anni di disagi con i cantieri, ma una volta conclusi i lavori, ad opera finita, i vantaggi saranno evidenti per tutti.” La Ministra ha anche sottolineato come “la tranvia di Palermo si inserisce in un disegno complessivo per la Sicilia e per il Meridione, di cui fanno parte gli interventi per il rafforzamento infrastrutturale del sistema ferroviario e quelli per la viabilità provinciale.” "Siamo di fronte ad un progetto storico, destinato a cambiare il volto di Palermo non solo rispetto alla mobilità ma sicuramente rispetto alla vivibilità di intere zone, dalla periferia nord a quella sud, dalle borgate marinare al waterfront centrale. Un progetto, certamente il più imponente per la rigenerazione urbana mai avviato a Palermo, frutto di una straordinaria collaborazione fra le strutture tecniche del Comune e del Ministero ed una attenta sensibilità da parte della Ministra, che ha creduto fortemente nell'idea proposta dalla nostra città. Un progetto, infine, che avrà un grande impatto anche sull'occupazione, con la previsione di circa 7000 persone coinvolte nel periodo di realizzazione delle opere." Il Sindaco ha anche sottolineato come "questa opera vedrà certamente il suo avvio operativo ben oltre la fine del mio mandato, un motivo in più per esserne orgoglioso come una di quelle opere che fanno la storia della città, ben oltre i tempi di una amministrazione comunale." A sottolineare il positivo impatto sull'ambiente è l'Assessore Giusto Catania, che ricorda come "oltre 100 mila palermitani ogni giorno lasceranno a casa la propria auto, con un contributo determinante alla qualità della vita, alla qualità dell'aria, alla lotta contro le emissioni inquinanti. Si tratterà inoltre di un sistema di trasporto che si integrerà con progetti di riqualificazione complessiva, con l'ampliamento delle aree pedonali e verde in tutte le zone cittadine interessate. Nel dettaglio, la linea “F” si snoderà dalla stazione centrale toccando il Foro Italico, la Cala, via Crispi fino alla stazione Giacher. Il piano di finanziamento prevede anche la riqualificazione della zona con un parcheggio di interscambio al Foro Italico con 397 posti auto. Gli interventi interesseranno anche il lungomare del Foro Italico dove saranno eseguiti lavori di rigenerazione urbana, nuove piste ciclabili e aree pedonali e alla Cala, via Crispi e piazza XIII Vittime dove saranno realizzate opere di verde urbano, aree attrezzate e il miglioramento della mobilità dolce. La Tratta "D" (innestandosi con la "C" in corrispondenza della stazione Orleans) servirà il percorso del polo ospedaliero e mediante la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Oreto consentirà il collegamento anche con i quartieri di Falsomiele e Bonagia. La tratta "E2" percorrendo viale Strasburgo, attraverserà via Lanza di Scalea e lo Zen collegando la zona nord della città con la borgata di Mondello. Anche in questo caso, l'intervento prevede importanti opere di riqualificazione in viale Strasburgo, così come allo Zen dove verrà realizzata la nuova piazza del "Mercato". Interventi di ristrutturazione saranno eseguiti anche sul lungomare di Mondello dove sarà privilegiata la mobilità dolce e il pedone. In questa ampia zona della città i parcheggi da realizzare saranno tre: Strasburgo con 161 posti auto, Mongibello con 289 e Galatea con 360. La tratta "G" (innestandosi con la fermata "E" in corrispondenza della fermata di "Cardillo") raggiungerà Sferracavallo attraversando via Lanza di Scalea, via Nicoletti e via Palazzolo. Il Terminal sarà realizzato al centro della borgata attraverso un nuovo percorso . Qui è previsto anche l'ampliamento del parcheggio di interscambio della fermata del passante ferroviario per un totale di 112 posti auto. Tutte le nuove tratte saranno realizzate con la tecnologia Catenary Free e senza barriere e le vetture saranno alimentate da batterie ultra leggere e ad alta capacità.

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