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14 gen 2020

Viabilità | Il ponte Bailey alla Guadagna sarà riaperto entro fine Febbraio

di Fabio Nicolosi

Sarà il Comune, tramite il Coime e la partecipata RAP, ad intervenire per la manutenzione straordinaria del ponte "Bailey" sul fiume Oreto all'altezza del quartiere della Guadagna. Il ponte, costruito nel 1996 dal Genio Civile, è stato chiuso per motivi di sicurezza nei giorni scorsi, al fine di consentire alcune verifiche sulle condizioni di sicurezza. L'intervento, che permetterà la riapertura al transito veicolare entro fine febbraio, consisterà nella rimozione e sostituzione di alcune assi di legno che costituiscono la base carrabile del ponte ed il successivo rifacimento del tappetino d'usura in asfalto. È quanto emerso nel corso di un incontro presieduto dal Vicesindaco e dall'assessore alle infrastrutture, nel corso del quale i tecnici hanno relazionato sulla tenuta strutturale del ponte. "È stato riferito che non vi sono problemi particolari alla struttura portante - ha detto l'assessore Prestigiacomo - e quindi si interverrà al più presto per eliminare possibili rischi connessi alla pavimentazione carrabile".

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27 dic 2019

Viabilità | Chiuso a tempo indeterminato il ponte Bailey alla Guadagna

di Fabio Nicolosi

Tramite l'ordinanza n°1551 emanta il 23/12/2019, si determina la chiusura al transito veicolare e pedonale del ponte Bailey alla Guadagna con decorrenza immediata, sino all’ eliminazione delle cause di pericolo, che dovrà essere comunicata al servizio mobilita’ urbana per la revoca della presente ordinanza: il COIME provvederà al posizionamento di barriere pesanti del tipo new jersey, posizionate alle estremità, per assicurare il rispetto dei divieti, verificandone periodicamente il corretto assetto. In considerazione dei disagi conseguenti e che non esistono itinerari alternativi si raccomanda a tutti gli uffici e servizi competenti di attivarsi con ogni urgenza per garantire una rapida riapertura del ponte in condizioni di sicurezza. Già ad Agosto 2018 avevamo realizzato un reportage tramite l'ausilio di un drone proprio per fornire un quadro della situazione. Purtroppo in mancanza di manutenzione ordinaria interventi come quelli che vi stiamo raccontando saranno sempre più frequenti con tutti i disagi che ne conseguono. Vi terremo aggiornati non appena la situazione verrà ripristinata.

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04 dic 2019

RAP | Aperto il quarto CCR in prossimità della rotonda di via Oreto

di Fabio Nicolosi

Questo pomeriggio è stato inaugurato, nell’area Sud della città di Palermo, in un bene confiscato alla mafia, il 4 Centro comunale di Raccolta denominato “Oreto”. A tagliare il nastro ancora una volta, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore al ramo Giusto Catania e il presidente della Rap Giuseppe Norata. Presenti diversi consiglieri comunali, presidenti di circoscrizione, professori universitari e curiosi. L’area occupata dal Centro è pari a circa 2.375 mq, è ubicata in prossimità della rotonda stradale della circonvallazione all’altezza di via Oreto, in una traversa della bretella laterale in direzione di Catania. In loco è installata apposita segnaletica che facilita il raggiungimento. “Entro la fine di quest’anno saranno in tutto sei i centri comunali dislocati a Palermo – dichiara il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando – e ciò è una conferma che la Rap si è messa in cammino per rendere più efficienti i servizi dati alla cittadinanza. Allo stesso tempo è conferma del fatto che non ci sono e non ci saranno più alibi per chi voglia davvero rispettare la città e contribuire al suo decoro e alla sua pulizia”. Tutto questo – aggiunge l’assessore all’ambiente Giusto Catania – è il frutto della sinergia tra amministrazione comunale e Rap determinata dalla pianificazione deliberata dall’amministrazione comunale; quest’anno sono stati già individuati 13 centri di raccolta, l’anno prossimo, sarà previsto un ulteriore atto deliberativo per l’avvio e individuazione di altre 11 aree. Per dare stabilità a questo percorso – conclude Catania – già le prime 13 aree individuate, sono state calate nel nuovo piano regolatore. L’obiettivo è arrivare a 24 CCR coprendo tutti i quartieri della città”. “Oggi si apre il quarto CCR in un anno in città, un altro tassello viene raggiunto dall’amministrazione comunale e dall’azienda – tiene a precisare – il Presidente della Rap Giuseppe Norata. Dal punto di vista organizzativo stiamo lavorando per efficentare il servizio che eroghiamo, rendere la Rap più snella nelle procedure, stiamo conversando con le associazioni di categoria, su più fronti lavoriamo per sensibilizzare il cittadino partendo dalle scuole ma coinvolgendo i teatri perché la cultura deve camminare di pari passo con l’ambiente. Ma non possiamo accettare che vengano addebitate, alla nostra gestione, come è stato detto nei giorni scorsi da alcuni consiglieri comunali, parlando di “disastro Rap”, le maggiori uscite dell’azienda causate esclusivamente da extra costi aziendali per la mancata realizzazione nei tempi da parte della Regione, della settima vasca per evitare la chiusura di Bellolampo.” Il CCR “ORETO” sarà aperto tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 17 e la domenica fino alle ore 13. Le frazioni di rifiuti da conferire nel predetto Centro di raccolta sono le seguenti: i toner per stampa esauriti; imballaggi in carta e cartone; in plastica e metalli, in legno; vetro, pneumatici fuori uso, medicinali, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti biodegradabili (sfalci e ramaglie, rifiuti ingombranti e RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (tv, monitor, televisori, ecc.), oltre a piccole quantità di sfabricidi.

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24 ott 2019

Valle del fiume Oreto: approvato il finanziamento da 7 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

“Un giorno epocale nella storia del martoriato Oreto” così lo ha definito il comitato Salviamo L’Oreto. Il progetto del ZSC ITA020012 “Valle del Fiume Oreto – Sentiero Natura ed interventi manutentivi” è stato valutato ammissibile al finanziamento con fondi PO-FESR 2014-2020 per 6.812.438,43 € , grazie alla costanza e all’impegno profuso in questi anni soprattutto da parte del Comitato promotore. Importante è stato il supporto della vasta community virtuale che l'anno scorso ha partecipato alla votazione del FAI. “Non ci fermiamo e non ci fermeremo il nostro Oreto resta e resterà la nostra prima battaglia e il nostro primo target”, scrive sui social il comitato. Salviamo L’Oreto nasce dall’idea di agire concretamente per la riqualificazione del Fiume Oreto e della sua valle, da anni in stato di abbandono e degrado. L’importante intervento gioverebbe non solo al fiume ma a tutta Palermo. Infatti, molte città riscrivendo il proprio rapporto con l’acqua hanno riavviato la propria economia. Il progetto comprende anche la realizzazione di un parco. Il comitato “Salviamo L’Oreto”, grazie alla collaborazione di tanti cittadini e realtà associative, è riuscito a raggiungere un obiettivo che apre uno spiraglio su quella che potrebbe essere una prima riqualificazione di luoghi abbandonati e vittima di abusivismo e illegalità. Un fiume devastato dall’incuria dell’uomo che lungo i suoi argini ha riversato di tutto e di più.\\ Sotto due tavole del progetto finanziato:

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18 dic 2018

Collettore fognario | Stanziati 12 milioni di euro per via Messina Marine

di Salvatore Galati

Si è concluso l'iter per l'assegnazione dei fondi per la conclusione del collettore fognario di via Messina Marine, una cifra di 12 milioni di euro. Questo consentirebbe il disinquinamento della costa sud e della foce dell'Oreto. Infatti il sistema fognario avrà doppia funzione, uno quello di raccogliere le acque nere e portarle al depuratore di Acqua dei Corsari e il secondo di accumulare le acque piovane e riversarle a mare tramite i canali esistenti. Tutto questo verrà fatto sull'asse viario di via Messina Marine, nel tratto compreso tra la foce Oreto e Piazza Sperone. Inoltre nel progetto è compreso la costruzione dell'impianto di sollevamento per l'accumulo di acque nere a Romagnolo. La ditta che conseguirà i lavori è l'associazione di imprese Necos e Viastra da Sas, di Borgomanero della provincia di Novara. Ora la palla è balzata alla ditta, che dovrà produrre tutti i documenti relativi ai lavori e passeranno circa 3/4 mesi, tempi tecnici normali, salvo imprevisti. Solo dopo questa prassi l'aggiudicazione diventerà definitiva.

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20 ago 2018

Reportage fotografico | Lo stato dei ponti sul fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

La tragedia di Genova non può che aver creato un certo allarmismo. Sono sicuri i ponti su cui transitiamo? C'è un modo per prevenire crolli o cedimenti strutturali? Come sempre la soluzione a questi problemi è la manutenzione, infatti ogni esperto intervistato in questi giorni non a caso ripete che basta una costante e corretta manutenzione per evitare grandi disastri. Palermo ha la necessità cosi come Genova di alcuni ponti che permettono l'ingresso e l'uscita della città lato Messina, ma in che condizioni sono questi ponti su cui giornalmente transitiamo? Non siamo esperti in materia e anche se lo fossimo non è questa la sede per effettuare delle valutazioni, con questo articolo vogliamo quindi lasciare voi giudicare lo stato dei nostri ponti e agevolare il lavoro di tutti gli esperti che avranno voglia e tempo per esaminare le varie foto e i video e trarre le conclusioni. Abbiamo volutamente soffermato l'attenzione solo sui ponti sul fiume Oreto, perché sono i ponti che in caso di crollo taglierebbero la città in due. "Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d'appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi -dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l'Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri - terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza ponti". Ponte di mare Costruito tra il 1777 e il 1778 Il Ponte unisce Via Ponte di Mare con Via Messina Marine e permette l’attraversamento della foce dell’Oreto. Fino agli anni 50 era affiancato da un Ponte ferroviario che permetteva al treno , della tratta a scartamento ridotto Palermo Corleone, di arrivare alla Stazione di Sant’Erasmo ( totalmente distrutta nel 1953 ) Ponte Oreto Il ponte collega le due parti di via Oreto. Concepito alla fine del Settecento, il Ponte Oreto è stato realizzato negli anni trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista. Per questo motivo, sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Ponte Guadagna e Ponte Bailey Il ponte Guadagna è il ponte, pedonale, che permette alla via Guadagna di attraversare il fiume accanto alla Chiesa di Madonna Assunta già chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato originariamente in legno, negli anni cinquanta è stato sostituito con una struttura in cemento armato. Il ponte Bailey aperto il 9 aprile 1997. Voluto dal sindaco Leoluca Orlando, si trova nella zona della Guadagna ed è stato concepito per alleggerire il traffico nella zona fra l'ospedale Civico e il cimitero di Sant'Orsola. Prende il nome dall'ideatore, Donald Bailey. Ogni anno il comune corrisponde all'esercito italiano un canone di affitto per il noleggio della struttura. Un canone che si aggira intorno ai 1000euro/annui. Ponte Corleone È fra i più antichi, forse il più antico dei ponti che attraversano il fiume, ma le sue origini sono sconosciute. Collega le due parti di Viale Regione Siciliana. Fu costruito nel 1962. Nei mesi scorsi è stato interessato da importanti lavori di manutenzione ai giunti di dilatazione. Il 19 Marzo 2007 fu stipulato con la Cariboni il contratto per il raddoppio dello stesso e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010 viene notificato al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiede i danni poiché ritiene illegittima la risoluzione contrattuale. Il primo grado si conclude nel 2014 con ottimi segnali per Palazzo delle Aquile: il Tribunale civile di Palermo rigetta le domande avversarie e dispone una Ctu per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dall’Amministrazione Comunale. Il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna. L’opera è importantissima poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Sono stati trascurati i due ponti di recente costruzione e cioè il ponte bimodale costruito durante la realizzazione della linea 1 del tram di Palermo e il ponte ferroviario sopra la guadagna che è stato realizzato durante il raddoppio del passante ferroviario di Palermo

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31 lug 2018

Ma il ponte Oreto è sicuro?

di belfagor

Nei giorni scorsi sul marciapiede del ponte Oreto si è aperta una profonda buca. Meno male che nessun pedone attraversava in quel momento tale marciapiede.  Immediatamente gli operai comunali hanno provveduto a transennare l'area e coperto la buca con due tavole di legno ,poi ……basta. La storia di tale ponte è emblematico. Mobilita Pa pubblico un articolo il 31/03/2016  dal titolo “Il ponte rotto  di Via Oreto, tra annunci e false speranze”. Nel Febbraio 2014 un esponente politico del P.D. sciveva ““A distanza di più di un anno e con un progetto che ha già una copertura finanziaria di 4 milioni di euro, reperiti tramite i fondi FAS, ci domandiamo quanto ancora la cittadinanza dovrà attendere l’avvio dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del ponte, che rappresenta un asse viario fondamentale della viabilità cittadina?”…….“assume un ruolo strategico l’intervento del ponte urbano sul fiume Oreto, che oggi in condizioni assai precarie rischia di dividere il centro urbano senza il pieno ripristino della funzionalità del percorso e la completa stabilità delle strutture.”……..“ l’amministrazione comunale, oltre un anno fa, tramite comunicato stampa , annunciava  l’avvio di un piano di interventi straordinari all’intera struttura”  ……“Ci auguriamo che l’Assessore ( allora era Agata Bazzi) sia al corrente della criticità esposta e che provveda tempestivamente a dare risposte concrete e non solo ulteriori annunci d’intenti e buoni propositi”. Sono passati alcuni anni da questo annuncio ma di interventi…..nemmeno l’ombra. Comprendiamo che tale ponte  Oreto “ non è una priorità di questa giunta”, però ci saremmo aspettati qualcosa di diverso  che recintare la buca e mettere due tavole di legno. Per esempio ci saremmo aspettati un limite di 30/h , come su  Ponte Corleone che bisogna attraversare moooolto lentamente . Eppure nulla di questo è accaduto . A vista, considerando la situazione , non solo dei marciapiedi ,dovremmo pensare che tale ponte è pericoloso eppure nulla è stato fatto. Ci viene un dubbio: ma il ponte Oreto è sicuro? Sembra che il ponte Oreto è stato oggetto di uno studio condotto dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Palermo, che ha DIMOSTRATO come i carichi statici sui ponti ad arco causino sollecitazioni della struttura  superiori  a quelli dinamici. Forse ho capito male  ma, il pericolo in questo ponte è .......stare fermi o attraversarlo lentamente. Perciò, al di la del peso del mezzo, prima si attraversa meglio è.. P.S  Considerato che il Ponte Corleone ha gli stessi problemi, appare evidente che  il limite di velocità di 30 km/h sul ponte Corleone  è un errore.

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