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01 apr 2021

Aeroporto Falcone Borsellino | Dall’11 Giugno torna il Palermo – Milano operato da EasyJet

di Fabio Nicolosi

EasyJet, compagnia aerea leader in Europa, ha annunciato l’espansione delle proprie operazioni a Milano Linate sul mercato domestico italiano. A partire dal prossimo 11 giugno, infatti, la compagnia inaugurerà due collegamenti giornalieri tra il city airport di Milano con l’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”. La rotta è in vendita da oggi su tutti i canali: sito web, easyJet app e GDS. “Sappiamo che anche quest’estate gli italiani prediligeranno le vacanze in Italia e per questo continuiamo ad aggiustare la nostra offerta per il mercato domestico e offrire ai nostri clienti ancora piú opzioni e flessibilità per programmare in serenità e sicurezza la propria estate - dice Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia - Questi nuovi collegamenti dal centro di Milano alla Sicilia confermano il nostro impegno verso l’isola non soltanto per chi sceglie la Sicilia come meta per le proprie vacanze ma anche per chi deve spostarsi tra le due regioni per motivi di lavoro. Guardiamo con fiducia alla prossima stagione estiva e ci auguriamo che gli attesi progressi nei programmi di vaccinazione, oltre che un utilizzo diffuso dei tamponi, incoraggino il Governo a lavorare ad una tabella di marcia per la riapertura - conclude Lagorio - che finalmente definisca tempi e modalità con cui le restrizioni possano essere gradualmente allentate e venga così consentito agli Italiani di prenotare serenamente i propri viaggi”. easyJet già opera da Linate voli internazionali verso Amsterdam, Londra e Parigi. Con questa mossa dunque, la compagnia punta a espandersi sul mercato dei voli domestici anche dall’aeroporto cittadino, intercettando non soltanto i viaggiatori diretti verso la Sicilia per le vacanze estive, ma offrendo anche un prodotto competitivo a chi si sposta tra le due regioni per motivi di lavoro. “Questa nuova rotta verso il city airport di Milano è una piacevole novità e un segnale positivo da easyJet. A cominciare dalla stagione estiva, siamo fiduciosi in una buona ripartenza - dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino” - certi di raccogliere i frutti dell’impegno profuso da tutta la società di gestione, che non si è mai fermata, nemmeno in questo ultimo e difficile anno. Grazie alla politica commerciale, proiettata per ottenere un ampio ventaglio di nuove destinazioni, ma anche investimenti sull’infrastruttura, progetti green e di innovazione digitale, nel breve periodo - conclude Scalia - l’aeroporto di Palermo avrà una nuova conformazione ancora più vicina alle eccellenze europee”. I passeggeri potranno beneficiare della massima flessibilità e prenotare con la certezza che se i loro piani di viaggio dovessero cambiare, anche la loro prenotazione potrà essere modificata di conseguenza. Grazie alla policy FLEX, infatti, easyJet garantisce ai propri clienti di poter cambiare gratuitamente la propria prenotazione entro 14 giorni prima della partenza (al netto di eventuali differenze tariffarie). Inoltre, la sicurezza e il benessere di tutti i passeggeri e degli equipaggi rimangono la massima priorità di easyJet. La compagnia continua ad applicare una serie di misure di prevenzione a bordo in linea con le indicazioni delle autorità competenti. Ciò include una disinfezione giornaliera della cabina efficace nella protezione dal coronavirus per almeno 24 ore e l'obbligo di indossare sempre la mascherina per i passeggeri e per gli equipaggi. Tutti gli aerei easyJet sono dotati di filtri HEPA, simili a quelli usati negli ospedali, che filtrano il 99,97% dei contaminanti presenti nell'aria, compresi virus e batteri.

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22 mar 2021

ESCLUSIVA | Vi raccontiamo il progetto della chiusura dell’anello ferroviario di Palermo 2a fase: tratta Politeama – Notarbartolo

di Fabio Nicolosi

Il Progetto “Chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo” si inserisce nel più ampio contesto del Nodo di Palermo, nell’ambito dei programmi di potenziamento delle infrastrutture di trasporto pubblico nell’area urbana cittadina. Originariamente definito “Metroferrovia di Palermo”, esso si affianca all’altra grande opera ferroviaria che attraversa la città, definita “Passante ferroviario”, oggi in corso di ultimazione e che va a potenziare e ammodernare la linea Palermo- Trapani e Palermo-Punta Raisi nel tratto compreso fra la stazione Centrale e Carini. A differenza di quest’ultima, evidentemente, tale opera interessa esclusivamente il tessuto urbano e i lavori comprendono la realizzazione di gallerie in continuità con un tracciato già in corso di esecuzione e la costruzione di una fermata e la modifica di alcune stazioni, oltre opere accessorie annesse e impianti. La chiusura dell’Anello si differenzia in due fasi funzionali, l’una in corso di realizzazione, l’altra oggetto di questo articolo. Il progetto che vi andiamo a descrivere corrisponde alla II fase del completamento della chiusura “ad anello” dell’esistente tratto, oggi in esercizio a singolo binario e che collega la stazione Notarbartolo alla fermata Giachery, in cui ricadono anche la fermata Imperatore Federico e la stazione di Fiera. Tale progetto cronologicamente segue infatti quanto già attualmente in corso di realizzazione nella I fase, che ha in carico un primo prolungamento del binario, attestato oggi a Giachery, verso la nuova stazione interrata di Politeama, lungo un percorso sostanzialmente sotterraneo che vede anche la realizzazione di una fermata nella nuova galleria, Porto e la realizzazione di una fermata nella galleria esistente, fermata Libertà. L’intervento di completamento della II fase, procederà in continuità con l’infrastruttura ferroviaria che si sta realizzando, lungo un tracciato che per massima parte è interrato, fatta eccezione per brevi tratti in trincea; sostanzialmente, la configurazione finale sarà tale da consentire il collegamento, su nuovo tracciato a semplice binario, della zona del Porto e della Piazza Politeama-Castelnuovo, con l’area di via Malaspina e con l’attuale Stazione Notarbartolo, prolungando verso quest’ultima la linea interrata che in prima fase si arresta a Politeama. L’intervento prevede la realizzazione del proseguimento del tracciato che, attraverso un percorso sotto passante le vie Paternostro, Brunetto Latini e Malaspina, va dalla stazione Politeama verso l’esistente stazione di Notarbartolo. Nell'ultimo tratto di linea è prevista la realizzazione della fermata definita "Turrisi Colonna", posta all'altezza dell'omonima via lungo via Malaspina, al fine di servire il bacino utenza compreso fra la fermata Lolli e la stazione Notarbartolo; il tracciato prosegue in una breve galleria artificiale, fino ad innestarsi in una galleria esistente per poi entrare nella trincea di Notarbartolo, stazione di fine intervento. Il progetto si articola nelle seguenti opere: galleria naturale di collegamento fra Politeama e la fermata "Turrisi Colonna"; fermata scoperta "Turrisi Colonna"; galleria artificiale di collegamento fra la fermata e la galleria esistente (cosiddetto “camerone a tre binari”, oggi in esercizio per i treni del Passante ferroviario ed al momento a semplice binario); attrezzaggio dell'infrastruttura ferroviaria fino al primo binario di stazione Notarbartolo, PES a Notarbartolo Interventi di adeguamento della fermata Politeama all’innesto della nuova galleria (eliminazione binario di precedenza e adeguamenti correlati). La galleria naturale, lunga 817metri, sarà realizzata con scavo meccanizzato mediante TBM procedendo, nel senso delle progressive decrescenti, dalla testata della fermata verso Politeama, ove si raccorda con la galleria artificiale realizzata in altro appalto, portando il tratto interamente interrato ad una lunghezza complessiva di circa 2.267metri, a cui si aggiunge, tolto un breve tratto di trincea inferiore ai 100metri, un ulteriore tratto interrato lungo poco più di 410 metri, di cui 130metri circa di nuova galleria artificiale. La fermata Turrisi Colonna A differenza di quanto previsto nel progetto preliminare, la fermata di "Turrisi Colonna", originariamente definita “fermata Malaspina”, non sarà interrata, ma scoperta. La sistemazione delle aree esterne, immediatamente funzionali alla fermata stessa, è stata concepita sulla scorta di un più ampio contesto che vede la riqualificazione dell’intera area tra la fermata Lolli del Passante ferroviario, la su richiamata fermata Turrisi Colonna e la Stazione di Palermo Notarbartolo, prevedendo anche una migliore accessibilità delle fermate dall’area posta a monte della linea ferroviaria, secondo un master plan ad oggi in fase di sviluppo e che sará oggetto di un prossimo articolo. La redazione del progetto, inoltre, ha puntato a minimizzare l’impatto con il contesto urbano. La nuova fermata sarà ubicata all’interno di un’area ferroviaria, più a monte rispetto a quanto previsto dal PP, seguendo in questo la traslazione del tracciato effettuata al fine di ridurre le interferenze con la viabilità e massimizzare la salvaguardia degli edifici posti lungo via Malaspina. Sempre in quest’ottica, si provveduto ad intervenire sulle pendenze, adeguando ai valori di norma ferroviaria la livelletta in corrispondenza della banchina di fermata, comunque compatibilizzandoli con i vincoli geometrici imposti dall’infrastruttura già esistente. Linea a binario singolo e monodirezionale, come mai? A seguito di analisi preliminari, che hanno indicato come svantaggiosi i tempi di percorrenza e i valori di frequenza per la circolazione bidirezionale sull’Anello, si è scelto di approfondire solo i versi di percorrenza monodirezionali, che hanno condotto a conclusioni sovrapponibili fra loro, indipendentemente dalla scelta del senso di marcia. Dalle simulazioni effettuate, la configurazione progettuale dell’anello chiuso, mantenendo Politeama come stazione intermedia fra Fiera-Sampolo e Notarbartolo, consentirebbe di stabilire un tempo giro intorno ai 14’30” e un valore di frequenza minima fino ad un treno ogni 6’: seppure questa frequenza paia mostrare margini di recupero comunque sufficienti a garantire un servizio regolare, anche in caso di perturbazioni, la soluzione raccomandata risulta essere quella di una frequenza pari a circa la metà del tempo giro. Infatti, la frequenza di un treno ogni 7’30’’ e due servizi contemporaneamente circolanti sulla linea può rappresentare il miglior compromesso tra frequenza e regolarità del servizio, con la possibilità di potenziare l’offerta nelle ore di punta. Interferenze L’intervento in oggetto sarà per la maggior parte interrato, e gli scavi delle trincee con relative lavorazioni preliminari saranno prevalentemente eseguiti all’interno di aree già delimitate e non soggette a circolazione. Infatti, l’area di intervento è parallela alla viabilità di via Malaspina nel tratto compreso tra l’incrocio con via A. Cantore e via Turrisi Colonna, ed interferente con essa solo parzialmente. Tale interferenza comporterà un restringimento parziale della carreggiata, dovuta al posizionamento della recinzione dell’area di cantiere, per tutta la durata dell’intervento, che non comporterà comunque l’interruzione della circolazione e la modifica dei sensi di marcia. Un’interruzione del traffico si avrà, invece, nell’incrocio tra via Malaspina e via Turrisi Colonna per un limitato periodo di tempo (circa 80 giorni) necessari alla realizzazione degli interventi di preconsolidamento mediante jet grouting, realizzazione pali per la trincea del pozzo della TBM e realizzazione del solettone a sbalzo superiore, che consentirà di sfruttare la sua superficie al fine di riaprire l’incrocio al traffico una volta terminato. Questa soluzione consentirà la quasi normale circolazione stradale nell’incrocio mentre al di sotto di essa potranno svolgersi senza interferenze le operazioni di prepara zione e di scavo della galleria GN01. Altro punto di possibile interferenza, risolvibile con parzializzazione, potrà verificarsi all’incrocio tra via Malaspina e via A. Cantore durante le fasi di esecuzione dei pali della parte terminale della galleria GA02. Lo scavo della galleria "Paternostro"? In sicurezza con la TBM Per la realizzazione della galleria naturale di Paternostro è previsto l’impiego di uno scudo meccanizzato integrale con sostegno in pressione del fronte e con applicazione di un rivestimento impermeabile in anelli di calcestruzzo armato realizzati in conci prefabbricati. La galleria si sviluppa per circa 817 m , dalla paratia di testa alla progr. 6+071.78 della fermata Turrisi-Colonna, sino allo sbocco lato Politeama alla progr. 5+254.82, che avverrà all’interno di un tampone di pali plastici. Il cantiere di alimentazione della TBM sarà allestito lato fermata Turrisi Colonna. La TBM arriverà a ridosso della paratia della stazione Politeama, nel tampone di pali plastici. La TBM verrà smontata da dietro e si lascerà lo scudo in situ trasportando i pezzi verso l’imbocco Turrisi-Colonna attraverso la galleria stessa. Successivamente allo smontaggio del back-up e dei componenti dello scudo, si realizzerà il getto di completamento del rivestimento definitivo in opera. Allo scopo di limitare i cedimenti in superficie, per la galleria naturale è stata progettata una sezione di raggio di intradosso inferiore a quella prevista in origine, pur garantendo il transito del gabarit previsto. La nuova galleria avrà una sezione compatibile con il transito del Gabarit B1 corrispondente al PMO 3 adottando, per la trazione elettrica, un attrezzaggio con catenaria rigida. Come si procederà lato stazione Politeama? Al momento dell’arrivo della TBM la fermata Politeama sarà in esercizio per cui non sarà disponibile un’apertura nelle strutture di fermata per poter estrarre la TBM. Lo smontaggio della TBM è previsto da dentro la galleria con abbandono dello scudo e trasporto dei pezzi attraverso la galleria fino all’imbocco opposto nella fermata Turrisi Colonna. Per predisporre la testata della fermata Politeama allo smontaggio in sicurezza della TBM e all’abbattimento dei pali di paratia è stata disposta una variante all’appalto del primo lotto che ha previsto la realizzazione di pali plastici con funzione di impermeabilizzazione e sostegno del terreno a ridosso della paratia. Dopo lo smontaggio, si provvederà a completare il rivestimento della galleria con getto in opera in corrispondenza dello scudo su cui non è possibile montare gli anelli prefabbricati a causa dell’ingombro delle parti meccaniche della TBM e della mancanza dell’erettore. Si riassumono le fasi fin qui descritte: Opere eseguite nel lotto 1: Esecuzione delle paratie di pali compenetrati del camerone interrato di fermata Politeama (completato) Esecuzioni pali plastici sulla testata di arrivo TBM (completato) Iniezioni di intasamento nell’intercapedine tra pali plastici e pali compenetrati (completato) Scavo camerone di fermata e realizzazione strutture interne. (In corso) Messa in esercizio della fermata (Da attuare) Opere da eseguire nel lotto 2: Arrivo TBM. La ruota si appoggia ai pali secanti Smontaggio della TBM dal retro con trasporto dei pezzi verso Turrisi-Colonna Demolizione dei pali compenetrati Casseratura e getto del rivestimento in opera sullo scudo lasciato in posto Ricucitura con waterstop del rivestimento della galleria ai pali secanti e alla parete fodera Le principali caratteristiche geometriche saranno: Importante sarà il collegamento diretto a Notarbartolo proprio tra Anello e Passante che permetterà quindi a turisti ma non solo un possibile collegamento tra Aeroporto e Porto di Palermo. Immaginate l'importanza che esso avrà per il mercato crocieristico dove i turisti atterrando all'aeroporto Falcone Borsellino, semplicemente in treno e senza cambi potranno raggiungere il porto per imbarcarsi sulla solo crociera e godersi il tanto cercato relax. Una caratteristica che pochissime città italiane hanno. Interventi di particolare interesse: Uno degli interventi degni di nota, sarà la realizzazione di una opera di compensation grouting che sarà realizzato proprio all'imbocco della nuova galleria "Paternostro" e che sarà necessario per mitigare i cedimenti dovuti alla realizzazione della galleria. L’area è sufficientemente grande per poter realizzare un pozzo di diametro interno 8.2m. Il pozzo, profondo 10metri, è previsto per sottomurazioni protette da pali di diametro 60cm. I pali sono lunghi 15 metri e sono armati con tondini di VTR per gli ultimi 8 metri dove saranno perforati per l’installazione dei tubi a manchettes. Sono previste 50 perforazioni orizzontali per installazione delle TAMs (tubi a manchettes) di lunghezza massima di 55 metri con una lunghezza più frequente compressa tra 30-40m. Le perforazioni, il fondo del pozzo e le fondazioni degli edifici sono sopra falda. Le TAMs si collocano generalmente a circa 3 metri dal piano presunto di fondazione degli edifici. Se durante l’esecuzione delle perforazioni si manifesteranno cedimenti superiori a 3mm, le operazioni verranno interrotte e si procederà al pretrattamento dalle perforazioni già eseguite nelle sue prossimità. La TBM non potrà avviare lo scavo finché tutte le operazioni di pretrattamento non saranno completate. Tutte le attrezzature per il compensation grouting e il sistema di monitoraggio dovranno restare attive fino a tre mesi dopo il passaggio della TBM e finché i cedimenti non si saranno esauriti La strategia di compensazione potrà essere svolta compensando in tutto i cedimenti oppure solo in parte per la quota che attenua i valori differenziali. Le fasi esecutive sono le seguenti: 1. Esecuzione del pozzo 2. Esecuzione del campo prove 3. Installazione del sistema automatico degli edifici 4. Esecuzione delle perforazioni ed installazione delle TAMs 5. Pretrattamento – intasamento dei vuoti e messa in carico del terreno 6. Avvio TBM 7. Iniezioni di compensazione 8. Riempimento pozzo e restituzione dello stato dei luoghi

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04 mar 2021

AMG Energia | Nuovi impianti di illuminazione a Mondello, consegnati oltre 600 punti luce

di Mobilita Palermo

Consegnati ad AMG Energia oltre seicento punti luce del nuovo impianto di illuminazione di Mondello-Valdesi. Si tratta di una prima parte dei nuovi centri luminosi, progettati da AMG Energia e realizzati dal Comune di Palermo, in riqualificazione di quelli esistenti, con fondi PON Metro (importo contrattuale dell’intervento complessivo euro 3.622.069,26). Vengono assegnati ad AMG Energia per la conduzione e manutenzione: nuova illuminazione più efficiente ma anche interventi di manutenzione più efficaci, i risultati immediati. Gli impianti accesi in modo definitivo e consegnati sono quelli alimentati dai quadri elettrici già attivi, posti in via Euridice (zona viale Margherita di Savoia, via Argonauti, viale Italia, via Niobe), in via Colonia Marina (zona viale Cerere, viale Principe Umberto, viale Principessa Mafalda, piazza Caboto), in via degli Iris (zona via Armida, viale Principe di Scalea, viale Regina Elena, via delle Rose) e in viale Galatea (zona via Cloe, via Ciane, via Mattei, via Saline). I nuovi punti luce sono complessivamente 627. Successivamente si procederà alla consegna della parte rimanente degli impianti (525 punti luce) per i quali si attende l’attivazione della fornitura di energia. Dopo i sopralluoghi di verifica e le prove strumentali effettuate per accertare l’integrità e la funzionalità degli impianti, la consegna è avvenuta nella sede della Direzione Pubblica Illuminazione e Verifiche di AMG Energia alla presenza dei funzionari di AMG Energia che hanno curato le verifiche di rito, dell’impresa che ha effettuato i lavori (l’ATI Gieffe Costruzioni srl – Costantino Tecnologie srl – Camedil Costruzioni srl) e del rup dell’intervento, l’ingegnere Antonio Tiné dell’Ufficio Infrastrutture del Comune di Palermo. I nuovi impianti, realizzati con alimentazione in derivazione, sono equipaggiati con lampade agli ioduri metallici con bruciatore ceramico, a basso consumo, che determinano considerevoli risparmi energetici (oltre il 50 per cento rispetto ai precedenti impianti) ed economici. Quelli precedenti, realizzati in serie negli anni Sessanta, utilizzavano lampade a vapori di mercurio, ormai fuori produzione in tutta Europa, ma anche componenti e pezzi di ricambio non più in commercio. I nuovi impianti, inoltre, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, non sono più alimentati da cabine ma da quadri elettrici di bassa tensione. A regime, il nuovo impianto avrà anche la possibilità di essere gestito attraverso un sistema di controllo da remoto per il monitoraggio dei dati elettrici e dello stato di funzionamento dei circuiti, che verrà consegnato successivamente. “Un nuovo importante risultato grazie ai fondi europei del PON – sottolinea il sindaco, Leoluca Orlando – Un nuovo importante risultato che coniuga innovazione, efficienza e sicurezza. Questo a Mondello e Valdesi è comunque solo uno dei tanti interventi di ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, con decine di milioni già stanziati ancora con il PON e poi con Agenda Urbana che permetteranno di intervenire su migliaia di punti luce in tutta la città, da nord a sud e a monte della circonvallazione”. “D’intesa con il Comune di Palermo, abbiamo fatto un grosso sforzo e accelerato le verifiche sui nuovi impianti in modo da arrivare, in anticipo rispetto alle previsioni, alla consegna di una prima parte consistente dei punti luce di Mondello – spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera – Questo ci consente in modo strategico di razionalizzare e migliorare le attività di manutenzione in una zona che in precedenza, proprio per la presenza di impianti ormai arrivati alla fine del ciclo di vita tecnica, era più frequentemente soggetta a guasti gravi nonostante interventi e verifiche fossero costanti. I nuovi impianti garantiscono efficienza, manutenzione più agevole ma anche significative economie rispetto ai precedenti, sia in termini di energia consumata che di riduzione delle emissioni inquinanti”.

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01 mar 2021

Collegamento fra le vie Tritone e Nicoletti, parere favorevole dalla Regione. Il progetto passa al Consiglio comunale

di Mobilita Palermo

Si è conclusa favorevolmente la Conferenza di servizi regionale relativa all'acquisizione dei pareri relativi al collegamento fra le vie Tritone e Nicoletti, nella zona di Sferracavallo. Ne dà comunicazione il Rup del progetto, dopo aver ricevuto dalla Regione il parere favorevole relativo alla tutela del sito della Rete Natura 2000 "Capo Gallo". Una volta formalizzata la chiusura della Conferenza di servizi, gli uffici trasmetteranno il progetto al Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione del progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico. "Un passo importante - commentano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore all'Urbanistica Giusto Catania - per la realizzazione di un'opera che darà respiro alla mobilità in quella zona della città, decongestionando il traffico nella borgata. Un intervento particolarmente sentito nella borgata i cui residenti sono stati molto partecipi. Un obiettivo, cui l'Amministrazione ha lavorato in termini progettuali anche per tenere nel giusto conto tutte le necessità legate al territorio e, appunto, alla vicinanza con un'area di particolare pregio naturalistico". Rimane ancora in stand-by il collegamento tra via Sferracavallo e la fermata del passante ferroviario che potrebbe sicuramente ridurre ulteriormente i mezzi in transito alla borgata favorendo invece gli spostamento via ferrovia.

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19 feb 2021

ANELLO FERROVIARIO | Per la riapertura di piazza Castelnuovo bisognerà attendere ancora il 13 Marzo

di Fabio Nicolosi

E' stata pubblicata sul sito del comune l'ordinanza n°147 del 17 febbraio 2021 che proroga l'ordinanza dirigenziale n°1047 del 30/11/2020 che disciplina la chiusura di piazza Ruggiero Settimo, nel tratto compreso tra via Turati e via Ruggiero Settimo, e di piazza Castelnuovo (parte alta) La nuova ordinanza chiarisce quali saranno le fasi che porteranno alla progressiva riapertura di piazza Castelnuovo, restituendo quasi totalmente la piazza e la viabilità ai cittadini. I lavori che dovevano concludersi a fine febbraio 2021, saranno quindi prolungati di un paio di settimane. La prima fase è la Fase 0 che descrive lo stato di fatto. Entro il 28/02/2021 si avvierà la fase 1 dove sarà restituita parzialmente area 6.4 (area tra via Amari e via Ruggero Settimo) e sarà pavimentata in calcestruzzo (cls) Entro il 09/03/2021 si avvierà la fase 2 che prevede la sostituzione delle recinzioni fonoassorbenti con recinzioni trasparenti L'ultima fase, la terza, sarà valida dal 10 al 13 Marzo e avvierà il completamento della pavimentazione in asfalto di tutte le aree e la restituzione all'amministrazione comunale, ad eccezione di piccole aree Le aree che rimarranno ancora di cantiere saranno quelle in cui saranno previste le scale e l'ascensore, la rampa S.Oliva e l'area di accesso alla rampa necessaria per l'ingresso e l'uscita dei mezzi per lo scavo della fermata e della galleria Ringraziamo Umarell 2.0 e Claudio per la foto

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19 feb 2021

Viabilità | Ponte Corleone: dalla prossima settimana si procederà ad un restringimento della carreggiata

di Fabio Nicolosi

Dalla prossima settimana si procederà ad un restringimento della carreggiata del ponte Corleone in entrambi i sensi di marcia, lasciando percorribile la parte centrale di ciascuna campata. Lo stabilisce una nuova ordinanza firmata oggi dal sindaco Leoluca Orlando. Come già previsto, il transito sarà comunque inibito ai veicoli con massa superiore a 27 t e il limite di velocità sarà di 30 km/h. Saranno, infine, chiusi al transito pedonale i due marciapiedi sino al ripristino delle barriere di protezione. Tali limitazioni si rendono necessarie per poter svolgere alcune verifiche delle strutture e programmare alcuni interventi di manutenzione. In particolare, in base anche ad una relazione fornita dal Comando provinciale dei VV.F. cui il Comune si era rivolto a novembre, le verifiche e gli interventi riguarderanno fra le altre cose l’individuazione delle cause che hanno determinato la formazione di irregolarità del manto stradale presenti in corrispondenza dei giunti e delle spalle; lo svolgimento di un controllo dello stato di tutti i giunti; una ispezione sullo stato delle sezioni cave degli archi al fine di escludere eventuali infiltrazioni di acqua piovana; il controllo del manto dei marciapiedi e dello stato delle protezioni e delle ringhiere. Con una nota inviata al capo dell'Area tecnica e al responsabile dell'Accordo quadro per la manutenzione di ponti e cavalcavia, il cui contratto è stato sottoscritto la scorsa settimana, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Maria Prestigiacomo "anche in considerazione della valenza dell’infrastruttura in oggetto sia per la mobilità ordinaria sia per l’eventuale mobilità in situazioni di emergenza di Protezione Civile, hanno invitato a utilizzare tale accordo per i primi interventi di manutenzione, oltre che ad utilizzare le risorse residue di precedenti contratti. Abbiamo dato alle funzioni dirigenziali le istruzioni perché si proceda ad utilizzare tutte le risorse già disponibili per effettuare gli interventi minimi indispensabili - dichiarano - e contiamo al più presto di completare l'accordo con l'ANAS per avvalercene per un intervento di manutenzione complessiva".

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06 feb 2021

AMG Energia | Consegnati i nuovi impianti di Partanna Mondello e Addaura-Arenella

di Fabio Nicolosi

Sono stati consegnati ad AMG Energia per la conduzione e la manutenzione gli oltre mille nuovi punti luce in funzione a Partanna Mondello e lungo la fascia costiera Addaura-Arenella. I nuovi impianti di pubblica illuminazione, progettati dai tecnici di AMG Energia, sono stati realizzati dal Comune di Palermo, in riqualificazione di quelli esistenti, con fondi PON Metro per un importo contrattuale di circa 4 milioni di euro. La consegna è avvenuta nella sede della Direzione Pubblica Illuminazione e Verifiche di AMG Energia alla presenza del dirigente, l’ingegnere Vincenzo Gagliardo e dei funzionari di AMG Energia che hanno curato le verifiche di rito, dell’impresa che ha effettuato i lavori, la “PM Costruzioni srl” e del RUP dell’intervento, l’ingegnere Antonio Tiné dell’Ufficio Infrastrutture del Comune di Palermo. La consegna è avvenuta dopo i sopralluoghi di verifica e le prove strumentali effettuate per accertare l’integrità e la funzionalità degli impianti. I nuovi impianti abbracciano la zona di Partanna Mondello e la litoranea Addaura-Arenella (a partire da lungomare Cristoforo Colombo sino alla zona di Villa Igea) e sono formati da 1.186 punti luce equipaggiati con lampade agli ioduri metallici con bruciatore ceramico, a basso consumo, che determinano considerevoli risparmi energetici (oltre il 50 per cento rispetto ai precedenti impianti) ed economici. I nuovi impianti sono realizzati in derivazione: quelli precedenti, realizzati in serie negli anni Sessanta, utilizzavano lampade a vapori di mercurio, ormai fuori produzione in tutta Europa, ma anche componenti e pezzi di ricambio non più in commercio. Diventano più agevoli, quindi, le attività di manutenzione. I nuovi impianti, inoltre, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, non sono più alimentati da cabine ma da quadri elettrici di bassa tensione. A regime, il nuovo impianto avrà anche la possibilità di essere gestito attraverso un sistema di controllo da remoto per il monitoraggio dei dati elettrici e dello stato di funzionamento dei circuiti, che verrà consegnato successivamente. La disattivazione dei vecchi impianti di illuminazione avverrà in maniera graduale e progressiva. AMG Energia adesso sta facendo uno sforzo per accelerare le verifiche sui nuovi impianti realizzati nella zona di Valdesi e di Mondello in modo da arrivare in tempi brevi alla loro consegna, anche in più stralci successivi. “È un altro importante risultato - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - raggiunto grazie alla capacità di attivare programmi e fondi extracomunali, i cui benefici toccano diversi settori dalla sicurezza urbana alle politiche sociali, all’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica. Un risultato che conferma l’importanza di puntare sulla gestione pubblica di impianti e servizi orientati all’efficienza”. “La nuova illuminazione prende il posto di impianti che hanno da tempo completato il loro ciclo di vita tecnica - spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera - e che sono stati a lungo sottoposti anche a situazioni estreme, come nel caso dell’azione corrosiva della salsedine, con la conseguenza di guasti sempre più frequenti e gravi, nonostante i costanti interventi di manutenzione. I nuovi impianti ci consentiranno interventi di manutenzione più efficaci ma anche significative economie rispetto ai precedenti, sia in termini di energia consumata che di riduzione delle emissioni inquinanti”.

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