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14 mag 2020

Mondello | Entro fine giugno la consegna di via Palinuro. Verso pedonalizzazione del lungomare?

di Fabio Nicolosi

In dirittura d'arrivo i lavori per il completamento di via Palinuro, la strada che collegherà la via Mondello e la via Galatea permettendo di agevolare il raggiungimento della borgata marinara con un percorso alternativo all'attuale percorso lungo il mare. Dopo lo stop dei lavori, iniziati a gennaio del 2018 e poi sospesi per una perizia di variante necessaria per le opere di consolidamento del canale "Ferro di cavallo" e dopo l'ulteriore interruzione dovuta all'emergenza Covid, le maestranze della ditta aggiudicataria dell'appalto sono tornate al lavoro da pochi giorni ed entro la fine di giugno l'intervento sarà concluso. E' quanto emerso nel corso dell'incontro telematico fra l'Amministrazione e i rappresentanti delle attività commerciali della Borgata. All'incontro, coordinato dal vicesindaco Fabio Giambrone hanno preso parte gli assessori Giusto Catania, Maria Prestigiacomo, Sergio Marino e Leopoldo Piampiano nonché il presidente della VII circoscrizione Giuseppe Fiore e della VI commissione consiliare Ottavio Zacco. "L'amministrazione comunale - afferma il Sindaco Leoluca Orlando - intende procedere verso la pedonalizzazione del lungomare di Mondello e la limitazione della pressione veicolare sulla piazza storica. Questo per una maggiore vivibilità e fruibilità complessiva della borgata e per permettere agli esercenti anche di poter utilizzare al meglio gli spazi esterni, in considerazione delle prescrizioni anti Covid." Nei prossimi giorni si svolgeranno ulteriori incontri di approfondimento degli aspetti tecnici, che porteranno all'emissione di un provvedimento tecnico "che - conclude il Sindaco - terrà conto delle istanze e delle esigenze dei residenti, degli esercenti attività commerciali, degli operatori turistici e delle associazioni attive sul territorio."

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13 mag 2020

AMAT | Il comune delibera l’acquisto di 55 nuovi autobus

di Fabio Nicolosi

Poco meno di 17 milioni di euro saranno destinati all'acquisto di 55 nuovi autobus a basse e ridotte emissioni che andranno a rimpiazzare vetture più vecchie dell'AMAT. Lo ha deciso la Giunta comunale, approvando la delibera proposta dagli uffici della Mobilità Urbana guidati dall'Assessore Catania per l'utilizzo dei fondi comunitari dell'Agenda Urbana di Palermo e Bagheria. In particolare, l'allegato tecnico alla delibera prevede l'acquisto di 16 bus di otto metri con alimentazione diesel euro 6 e di 38 bus di 12 metri con alimentazione a metano. Queste vetture, le cui procedure di acquisto dovranno terminare entro la fine del 2023, si aggiungeranno alle altre 55 le cui procedure di gara sono già in corso sempre con fondi extra comunali: 33 bus con fondi del PON Metro e 12 vetture elettriche con fondi del Pon Complementare. Per i primi si attende a giorni la sentenza del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi sul ricorso di una ditta esclusa, mentre per i veicoli elettrici sono appena partite le procedure per l'acquisto. Per il Sindaco Leoluca Orlando "soprattutto in un momento in cui il servizio di trasporto pubblico è sotto stress ed allo stesso tempo aumenta la consapevolezza e la necessità di mezzi di trasporto a basso impatto, da parte dell'Amministrazione viene un segnale importante in direzione dello svecchiamento del parco vetture, che costituiscono parte essenziale del sistema misto fra trasporto gommato e ferrato che immaginiamo per Palermo." Per l'Assessore Giusto Catania, “la rimodulazione del progetto di Agenda urbana rappresenta un importante investimento per il miglioramento del trasporto pubblico della città di Palermo e di Bagheria. L’acquisto di 55 nuovi autobus a bassa emissione, che segue l’acquisto di altri 12 autobus elettrici, è un ulteriore passo verso il rinnovamento complessivo della flotta di Amat e contribuirò, nella prospettiva a medio termine, alla definizione del trasporto integrato gomma/ferro. Le scelte dell’amministrazione comunale sono protese, sempre di più a diminuire le emissioni inquinanti in atmosfera e le scelte sul trasporto pubblico di massa sono strategiche per rendere sempre più ecologica la nostra città.”

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11 mag 2020

Arredo urbano: in città si lavora alla segnaletica turistica

di Fabio Nicolosi

Il Covid19 ha fermato sicuramente la stagione turistica e la città è adesso frequentata solo da palermitani, ma questo non ha peró fermato gli investimenti sul settore. E' infatti in corso un'attività di sostituzione e collocazione della segnaletica turistica a cura della Forent group srls L’attività prevede: collocazione ex-novo di 32 pali h.3.50; collocazione ex-novo di nr. 16 bi-pali h. 4,00; dismissione nr.6 pali h.3,50 ; posa in opera di nr.148 cartelli turistici nelle misure di 35 x 125 e 25 x 125. dismissione di nr.21 cartelli turistici in atto posizionati; dismissione e riposizione in altri pali di nr. 15 cartelli turisti in atto esistenti; Su proposta del settore sviluppo strategico – U.O. promozione turismo del comune di Palermo, è stato affidato nel 2018 alla polizia municipale – servizio trasporto pubblico di massa e piano urbano del traffico, la progettazione di un nuovo “piano della segnaletica turistica di indirizzamento verso monumenti e siti del territorio comunale di Palermo” Ultimato il progetto di che trattasi, il dirigente dell’area della polizia municipale – servizio trasporto di massa e piano urbano del traffico del comune di Palermo, comunicava di aver provveduto a trasmettere ad Amat, in data 15/4/2019, tutti gli elaborati progettuali, al fine di provvedere all’acquisto e collocazione della segnaletica prevista nel progetto come da contratto in essere Amat/comune di Palermo. Ci sono voluti due anni, ma la città potrà finalmente avere dei nuovi cartelli che permetteranno ai turisti di orientarsi meglio in città e di passeggiare per la città senza doversi curare troppo di osservare mappe cartacee o su smartphone.

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01 mag 2020

Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico?

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Luglio 2019 quando il comune di Palermo annunciava un programma di interventi per circa 90 milioni di euro in tre anni, da destinare a progetti materiali di “riqualificazione e sicurezza urbana” tramite il recupero di edifici e spazi pubblici di particolare interesse o di valore storico-artistico ed interventi immateriali per l’incremento ed il miglioramento dell’offerta culturale e turistica. Siamo ormai agli inizi di Maggio e di questi interventi annunciati, non si é ancora visto nulla. Parliamo di 39 interventi per il restauro di importanti palazzi del Centro storico (figurano fra gli altri il completamento del restauro dello Spasimo, quello dell’ex Collegio San Rocco, diversi interventi a Palazzo Riso e ancora l’ex Convento di San Basilio destinato a diventare la Casa delle culture, Palazzo Gulì, il Monastero delle suore Carmelitane e quello del Collegio della Sapienza, l’ex Convento della Gancia), ma anche di Piazza Kalsa, piazza Marina, via Divisi, via Garibaldi, piazza Rivoluzione). Consultando il sito OpenCoesione possiamo notare come nessun interventi risulti ancora inserito. Anche se da un'analisi veloce sembra che l'ultimo aggiornamento riguardi i dati fino a Dicembre 2019. Continueremo a monitorare dunque il sito. Ma la domanda rimane comunque valida: Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico? Sono somme che ci dobbiamo ancora aspettare? Sono stati approvati i progetti? Quando partiranno i vari interventi?

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28 apr 2020

Rilanciare via Roma é possibile, serve solo volontà politica

di Fabio Nicolosi

In questi giorni di quarantena mi sono imbattuto in due scatti surreali, via Roma praticamente deserta Ringrazio Pietro Busetta‎: Storia della strada Via Roma é stata ed é una delle arterie principali della città di Palermo. Venne realizzata tra il 1894 e il 1936 e collega la Stazione Centrale al Teatro Politeama tagliando il Corso Vittorio Emanuele e piazza San Domenico. Come possiamo notare nella foto in copertina la strada è stata sempre ricca di negozi di marchi importanti e per anni è stata la strada dello shopping per eccellenza. Cosa è cambiato in via Roma? Con il passare del tempo il mancato rinnovamento di alcuni marchi storici e la chiusura di numerose attività l'ha di fatto trasformata da strada di passeggiate e acquisti, a strada di collegamento tra zone della città. Questo articolo peró non vuole analizzare le cause che hanno portato a quest'abbandono, anche perché non siamo competenti in materia, ma vuole scuotere la nostra classe politica affinché si possa trovare il modo di rilanciare la strada. Di spazi commerciali chiusi o in locazione ve ne sono in quantità. Vi sono anche dei bellissimi palazzi storici e la strada ad oggi é servita dalla linea Amat 101 che é la linea di trasporto urbano più frequente in circolazione. In futuro vi sará anche il tram. Cosa manca dunque per far rinascere via Roma? Basterebbe approvare la modifica al Piano Commerciale eliminando il limite vessatorio per gli spazi commerciali dei 200 mq. Nel nuovo PRG, che l'amministrazione comunale deve ancora discutere, è previsto che gli spazi commerciali siano estesi fino a 800mq, ciò significa che si potranno aprire anche grandi store. Uno delle critiche a questo provvedimento è stata: "prevediamo grandi store, ma dove parcheggiano gli utenti?" Anche questo é previsto: "nel caso in cui non è possibile reperire i parcheggi necessari si paga al Comune un corrispettivo per i mancati parcheggi che verranno utilizzati per le opere di urbanizzazione" Oltre ovviamente ad immaginarci che gran parte di questi utenti possano raggiungere i vari negozi tramite i mezzi pubblici Vogliamo far tornare Via Roma alle immagini di copertina o preferiamo che continui ad essere la strada deserta a cui siamo ormai abituati?

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27 apr 2020

TERRASINI | Redatto il progetto definitivo del sottopasso ferroviario

di Fabio Nicolosi

Era il 3 Gennaio 2019 quando vi comunicavamo che era stato assegnato alla RTP (Raggruppamento Temporaneo tra Professionisti) “Volo-Net Engineering SPA-Società Cooperativa TS Engineering arl” l’appalto dei servizi di ingegneria consistenti in progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, studio geologico e direzione dei lavori del sottopasso ferroviario di Terrasini. Dopo circa un anno, possiamo quindi mostrarvi le tavole che il raggruppamento temporaneo ha pubblicato: Attualmente uscendo dall'autostrada A29 Palermo - Mazzara del Vallo e volendo accedere alla città di Terrasini si hanno a disposizione due arterie principali che purtroppo dovendo oltrepassare la ferrovia dipende da due altrettanti passaggi a livello. L'amministrazione del comune palermitano ha quindi espresso la necessità di poter usufruire di un collegamento diretto alla A29, ma anche alla SS113 che non sia ostacolato da un passaggio a livello. Tale collegamento verrà assicurato da una nuova viabilità che partendo proprio da una nuova rotonda che verrà realizzata sulla SS113 nei pressi dell'incrocio con via Partinico, condurrà fino a via Calarossa, e che consentirà di sottopassare la ferrovia. Il tunnel sarà lungo circa duecento metri e sarà inglobato nell'asse stradale di tre chilometri. L'intervento in progetto prevederà la realizzazione di un grosso monolite a spinta che tramite l'ausilio di martinetti idraulici verrà lentamente fatto scorrere proprio sotto la ferrovia esistente. Soluzione tecnica già vista durante i lavori del passante ferroviario e in particolare nella tratta C nella zona di Isola delle Femmine. Insieme al tunnel, lungo circa duecento metri, dovrà essere costruito un asse stradale di tre chilometri, comprensivo di rotatoria, che consentirà un nuovo sbocco sulla via Cala Rossa e sulla statale 113 alleggerendo notevolmente il traffico in entrata e in uscita dal centro abitato per decenni troppo spesso paralizzato dal passaggio dei treni. Grazie alla realizzazione dell'opera, inoltre, il Comune diventerà anche più sicuro: ad oggi il centro abitato di Terrasini è chiuso a Sud dai binari della ferrovia che blocca quindi di fatto anche la via di fuga e l'accesso dei mezzi di soccorso.“

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24 apr 2020

58 mln per la riqualificazione urbana della città di Palermo: firmato l’accordo di programma tra comune e regione

di Fabio Nicolosi

Stamane in videoconferenza è arrivata la firma sull’Accordo di Programma da 58 milioni di euro per la riqualificazione urbana della città di Palermo, varato dal Governo Musumeci in sinergia con l’amministrazione comunale. Presenti l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, dal presidente della Regione Nello Musumeci, il direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicesindaco Fabio Giambrone, l’assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo. “La Regione – ha dichiarato l’assessore Falcone – mette in campo una corposa dotazione finanziaria da investire su 28 progetti di recupero di beni immobili, scuole, viabilità e spazi verdi in quartieri come Sperone, Borgo Nuovo e Zen. Si tratta di risorse immobilizzate da decenni che oggi sblocchiamo per la necessaria riqualificazione di importanti zone della città, creando così cantieri e lavoro per i prossimi mesi, quelli cioè della ripresa dalla crisi del coronavirus. Due sono i progetti che andranno in gara entro l’estate: quello da 10 milioni per il restauro del Baglio Mercadante allo Zen e quello da 7 milioni per la riqualificazione urbana in via De Felice allo Sperone. L’obiettivo che ci siamo posti con il Comune – prosegue Falcone – è di rendere esecutivi entro 18 mesi tutti gli altri progetti del piano e, a tal fine, siamo pronti a mettere a disposizione dell’ente il supporto dei nostri uffici del Genio civile”. “Con questo ambizioso piano – ha aggiunto il sindaco Leoluca Orlando – stiamo recuperando fondi ex Gescal risalenti addirittura ai primi anni Novanta, dimostrando quanto sia importante, per muovere investimenti e creare sviluppo, la collaborazione istituzionale fra Comune di Palermo e Regione. Che questa firma avvenga mentre ci accingiamo a far ripartire l’economia della nostra città e della nostra regione, anche se casuale è certamente significativo. Ripartiremo anche con una edilizia di qualità volta alla riqualificazione di periferie urbane nelle quali si realizzeranno importanti strutture e infrastrutture per la comunità. Un grande ringraziamento – conclude Orlando – va, oltre ovviamente che al Governo della Regione, a tutti i funzionari e tecnici che hanno lavorato per rendere possibile il recupero e lo sblocco di queste importanti risorse.”

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