Balneabilità costa SUD: al via i lavori di realizzazione della rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine

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Nel cuore di Palermo, in Via Messina Marine, è prevista la costruzione di una nuova rete fognaria, un progetto di grande rilevanza che coinvolge diverse realtà imprenditoriali e istituzionali.

L’opera, affidata all’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) costituita da Neocos Srl e Viastrada Sas di Carollo Tindaro & C., è un intervento strategico per la città, volto a migliorare l’infrastruttura fognaria del quartiere Romagnolo e a risolvere problemi annosi di inquinamento e allagamenti.

Dettagli del Progetto

L’appalto, del valore di quasi 17 milioni di euro, è finalizzato alla costruzione di una fognatura a sistema separato lungo via Messina Marine, tra il fiume Oreto e Piazzetta Sperone.

Questo include la realizzazione di due collettori separati per le acque bianche e nere, pozzetti di ispezione, allacciamenti per le utenze private e caditoie per lo smaltimento delle acque meteoriche.

Inoltre, verrà costruito un impianto di sollevamento interrato per l’accumulo delle acque nere, con successivo convogliamento tramite condotta in pressione.

Tecnologie e Metodologie

L’intervento prevede l’utilizzo di tecnologie avanzate, come il jet grouting per la realizzazione della paratia di pali necessari per l’impianto di sollevamento.

Un aspetto rilevante è l’impiego di componenti tecnologici forniti da Xylem-Flygt, leader mondiale nella produzione di elettropompe sommergibili e sistemi di trattamento delle acque.

Inoltre, il progetto include soluzioni innovative per garantire la sicurezza dei lavoratori e minimizzare l’impatto sulla viabilità cittadina, come il sistema di blindaggio a doppia guida degli scavi e il rifacimento della carreggiata con un conglomerato modificato drenante e fonoassorbente.

Problematiche e Tempistiche

Nonostante l’importanza del progetto, l’inizio dei lavori ha subito ritardi dovuti a problemi tecnici e amministrativi.

Inizialmente previsto per il 2019, l’avvio del cantiere è stato rinviato più volte e, al momento, i lavori non sono ancora cominciati.

Si stima che il cantiere durerà circa 30 mesi una volta avviato.

Questa situazione ha suscitato preoccupazioni tra i residenti e le autorità locali per i possibili disagi alla viabilità e alla vita quotidiana dei cittadini.

Impatto sulla Viabilità e Reazioni

L’implementazione della nuova rete fognaria comporterà inevitabilmente disagi alla circolazione in via Messina Marine, con possibili restringimenti della carreggiata e deviazioni del traffico su strade parallele.

Come già detto sottolineiamo l’importanza di questo intervento per la riqualificazione della costa Sud di Palermo, rendendola finalmente balneabile e riducendo l’inquinamento del mare .

Tuttavia, i lavori del Ponte Corleone, che comporta il dirottamento dei mezzi pesanti su via Messina Marine, potrebbe aggravare ulteriormente i disagi.

Considerazioni Finali

Il progetto di costruzione della rete fognaria in via Messina Marine rappresenta un passo cruciale per migliorare le infrastrutture di Palermo e risolvere problemi ambientali e sanitari di lunga data.

Nonostante le sfide tecniche e amministrative, l’ATI Neocos Srl e Viastrada Sas, con la consulenza dello Studio Teta Ingegneria, si impegna a portare avanti il progetto con soluzioni innovative e attenzione alla sicurezza e all’ambiente.

È essenziale continuare a monitorare l’avanzamento dei lavori e coinvolgere la comunità locale per garantire la riuscita dell’intervento e minimizzare i disagi per i cittadini .

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4 Thoughts to “Balneabilità costa SUD: al via i lavori di realizzazione della rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine”

  1. Salvo

    Salve. Non capisco perché non si provvede al rifacimento stradale. le strade di Palermo sono un incubo per pedoni e automobilisti ci sono buche profonde ovunque.

  2. BELFAGOR

    INIZIANO I LAVORI PER IL COLLETTORE FOGNARIO COSTA SUD : IL “CONTENTINO”
    Il Comune di Palermo ha finalmente annunciato l’avvio dei lavori per realizzare il collettore fognario della Costa sud.
    Il 15 maggio l’assessore ai Lavori Pubblici ,Salvatore Orlando, ha consegnato i lavori relativi.
    Un’opera fondamentale per rendere di nuovo balneabile il tratto di mare che va da Romagnolo ad Acqua dei Corsari.
    Dopo più di 50 anni la Costa Sud, il mare rubato e negato ai palermitani dalla mala politica, dovrebbe essere ridato, finalmente, alla fruizione dei cittadini.
    Bella notizia, però…..
    Mentre si sblocca questo appalto altri appalti si…insabbiano.
    Proprio un anno fa, in un importante convegno fu annunciato trionfalmente che Comune e Regione Siciliana avrebbero rilanciato definitivamente la Costa sud
    Erano pronti ben 70 milioni , di cui 58 provenienti dal fondo Pnrr , a sostegno di tale rinascita.
    Per sboccare tali fondi dalla palude della burocrazia palermitana e regionale ci stava pensando la ZES ( zona economica speciale) della Sicilia occidentale.
    Era tutto pronto ma, questa volta a gelare gli entusiasmi ci ha pensato il governo “ amico” nazionale creando una ZES unica per il Mezzogiorno ( comprende ben otto regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna),
    Con tale ZES unica l’accordo sottoscritto dal Comune di Palermo con la ZES Sicilia occidentale è decaduto.
    Nonostante le rassicurazioni, poco convincenti, del sindaco e del presidente della Regione, tali progetti difficilmente si faranno e i fondi saranno persi o dirottati altrove.
    A confermare ciò ci ha pensato il coordinatore della ZES unica per il mezzogiorno, Antonio Caponetto, che ha ammesso che la nuova struttura amministrativa che dirige “non subentra universalmente” a tutti i contratti stipulati in precedenza dagli ex commissari.
    In parole povere : gli appalti della Costa Sud sono tornato nelle mani del Comune di Palermo e della sua “efficientissima” burocrazia.
    P.S. Forse a pensare male facciamo peccato ma forse lo sblocco dei lavori del collettore fognario, fermo dal 2019, è un ….”contentino” per far digerire ai palermitani la perdita degli altri quattro progetti.
    COMPLIMENTI!!!!

  3. FF

    Ad aggiungere merda su quanto già ricordato da @Belfagor, il cantiere al Foro Italico dove si è consumato lo stupro dell’estate scorsa è ancora bloccato nonostante in Settembre Totò Orlando assicurasse che non c’era alcun problema sulla prosecuzione dei lavori e le attività di cantiere andavano avanti. È che a nessuno interessa fare pressione e diamo per buone le notizie.

  4. vicchio65

    Purtroppo, sembra proprio che anche questa volta, a meno di un miracolo, non si riesca a recuperare il progetto per la costa sud.
    Purtroppo, come nei migliori romanzi di Sciascia, non c’è mai il colpevole.
    Ed in effetti, è un’amara storia che comincia da lontano, una storia di “poca convinzione” e di “soluzioni arripizzate”.
    C’è la poca convinzione, legata al poco “feeling”, in passato tra Comune e Regione.
    C’è la poca convizione legata a in che modo intervenire, per i ricchi (concessioni, mega scali) o per tutti (spiagge libere e parchi).
    Ci sono le soluzioni arripizzate, che hanno portato a ripresentare il progetto per ogni fondo, italiano e europeo, che era disponibile, senza un vero “quadro generale”.

    E questa volta finisce; perchè? Perchè si volevano utilizzare i fondi del PNRR (gli ultimi arrivati); lo stato ha dovuto prendere atto che andando dappresso ai comuni si facevano 100.000 piccoli appaltini e niente si cantierava (ma guarda un pò!) lo stato ha rivisto l’elenco delle opere, accentrando in una megaZES quanto più possibile per non perderlo (salvo poi abbandonare la megaZES a se stessa…); si arriva a giugno e quel che è fatto è fatto!
    E chi è il colpevole? Un Sindaco che ha cercato di inserire il progetto dove possibile? Oppure un Sindaco che si è fidato della sua maggioranza nazionale ed ha abdicato alla megaZES le competenze di cui non disponeva? O una Regione che non ha mai (mai!) avuto una maggioranza e quindi un’orientamento chiaro? Uno Stato che ha fatto, in extremis e quando ormai era chiaro l”errore populista dell’estremo federalismo, l’ultimo disperato tentativo per non perdere i fondi?
    Spero di sbagliarmi, ormai manca poco, ma temo proprio che il Sindaco dovrà attendere il prossimo megabando per inserire l’ennesima volta il progetto. Speriamo che almeno il sistema fognario (anche questo rimandato mille volte) si porti a conclusione!

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