Tram Palermo, al via i lavori della Tratta C

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Oggi il Comune di Palermo ha presentato alla stampa l’avvio dei lavori della Tratta C del Sistema Tram, il collegamento che unirà corso Calatafimi a piazza Giulio Cesare fino a Piazzale Einstein. L’evento segna l’inizio operativo di uno degli interventi più attesi della Fase II del progetto tranviario. L’apertura del cantiere arriva dopo la recente validazione del progetto esecutivo, firmata dal Responsabile Unico del Procedimento, Arch. Alessandro Augello, che ha certificato la piena conformità dell’opera a tutte le normative tecniche, ambientali e di sicurezza. Nel verbale si legge infatti che le verifiche svolte ai sensi dell’art. 26 del Codice degli Appalti “hanno avuto esito positivo”.

Un avvio che arriva dopo sei annunci pubblici

L’inaugurazione di oggi assume un valore particolare perché arriva dopo sei annunci ufficiali dell’Amministrazione comunale che, negli ultimi due anni, avevano indicato come imminente l’apertura dei cantieri. Con la validazione del progetto e la predisposizione della perizia di variante, l’avvio dei lavori diventa finalmente concreto.

Un cantiere che comprende anche tre nodi strategici della mobilità

L’avvio della Tratta C non riguarda soltanto la linea tranviaria. Il progetto comprende infatti tre interventi collaterali di grande impatto sulla viabilità cittadina:

  • rifacimento della rotonda Einstein,
  • riqualificazione dello svincolo Calatafimi,
  • opere infrastrutturali lungo via Basile e corso Tukory
  • piste ciclabili lungo via E. Basile

Si tratta di un pacchetto coordinato di lavori che interesserà contemporaneamente più nodi della mobilità urbana, richiedendo una gestione attenta delle interferenze e della circolazione. L’obiettivo sarà di eliminare le interferenze col tram attraverso la realizzazione di nuovi viadotti e la rimodulazione degli svincoli.

Anche lungo via E. Basile è prevista la realizzazione di due rotatorie al fine i consentire l’inversione di marcia lungo l’intero asse viario.

Si comincerà dallo svincolo Calatafimi e con ogni probabilità altre aree verranno cantierizzate.

La Tratta A Sud resta un’incognita: approfondimenti richiesti nel 2022, ma senza esiti pubblici

La Delibera 147/2022 aveva già evidenziato che la Tratta A — in particolare il tratto tra piazza Mordini e piazza Giulio Cesare — richiedeva:

  • approfondite valutazioni tecniche,
  • soluzioni migliorative,
  • analisi aggiuntive per minimizzare l’impatto sul tessuto storico-urbano.

Il testo della delibera è esplicito:

“Le soluzioni di progettazione esecutiva per la realizzazione della Tratta A dovranno essere sviluppate mediante approfondita valutazione delle più idonee ed ulteriori soluzioni migliorative […] al fine di minimizzare l’impatto sul tessuto urbano/storico pur garantendo l’efficacia del sistema.”

A distanza di quasi quattro anni:

  • non è noto a chi siano stati affidati questi approfondimenti,
  • non risultano atti che ne documentino l’avvio,
  • non risultano pubblicazioni sugli esiti di questi approfondimenti

Una situazione che contrasta con quanto dichiarato dall’assessore nell’agosto 2025, quando parlava di “approfondimenti tecnici in corso” e di richieste di fondi al Ministero per la Tratta A Sud. Ci sono aggiornamenti?

Un passo avanti decisivo per la mobilità cittadina

Con la presentazione di oggi, Palermo entra nella fase operativa della Fase II del Sistema Tram. L’apertura del cantiere della Tratta C rappresenta un tassello fondamentale nel ridisegno della mobilità urbana, con interventi che interesseranno trasporto pubblico, viabilità e sicurezza stradale.

Mobilita Palermo seguirà l’evoluzione dei lavori con aggiornamenti in tempo reale durante la giornata.

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9 Thoughts to “Tram Palermo, al via i lavori della Tratta C”

  1. Angelo

    Sarà un inferno ma ne varrà la pena.

  2. FF

    E nessuno ha potuto fare queste domande all’assessore Carta? Né sugli approfondimenti né sui parcheggi di interscambio? Vabbè che qui uno ogni volta parla da solo

  3. Sapi

    Visto che non si alimenteranno per via aerea cosa succederà ai tram odierni che nella linea quattro si alimentano con la palificazione? Come proseguiranno arrivati alla rotonda di corso calatafimi ?

  4. punteruolorosso

    tratta a: impatto sul tessuto storico? ma perché, le macchine e i camion del lungomare non impattano? via roma non ènata con il tram e con i fili?
    tutti si scoprono storici o urbanisti quando si tratta di boicottare l’unica soluzione per l’attraversamento del centro storico. un’area enorme che non soi può affidare a semplici navette “ecologiche”. servono una linea tram costiera e una su via roma, nonché la metro elggera automatica con poche fermate e maggiore frequenza di anello e passante (con biglietto unico integrato)

  5. @Sapi le attuali vetture verranno sottoposte a operazione di retrofit

  6. Aleksej

    Tram in zona Stadio: coloro che hanno deciso di far passare la linea del tram in viale del Fante, si ricordano che questa strada è chiusa al transito quando il Palermo calcio gioca in casa?
    Persino capolinea e percorsi degli autobus sono deviati in tali occasioni; ma il tram va sui binari… come ne fai deviare il percorso???

  7. BELFAGOR

    TRAM : MA IL CRONOPROGRAMMA SARA’ RISPETTATO?
    I lavori per la linea C del tram sono finalmente iniziati : la durata prevista è di ……circa 3 anni.
    Ottimo!
    Purtroppo tale cronoprogramma lascia molti dubbi.
    Ricordiamo che, nel 2002, per il completamento dei lavori delle prime ¾ linee tranviarie erano stati previsti quarantaquattro mesi per la linea 1, quarantotto mesi per la linea 2 e cinquantadue mesi per la linea 3.
    Purtroppo queste previsioni si rivelarono, eufemisticamente, ……”ottimistiche”.
    Infatti solo nel 2015 saranno inaugurate le 3-4 linee tranviarie, cioè dopo solo …..13 anni.
    Considerando che la ditta che realizzerà questi nuovi lavori è la stessa…..
    Vorrei ricordare che la progettazione di questa nuova linea è stata molto travagliata.
    Nel tratto di Corso Tukory, la sede tranviaria era inizialmente prevista sul lato nord.
    Ma dopo aver costatato, in loco, che questa disposizione era un po’ ….., il progetto esecutivo ha……. invertito la disposizione .
    Speriamo bene.

  8. BELFAGOR

    I NUOVI SEMAFORI TRANVIARI : SPERIAMO CHE SIANO…….INTELLIGENTI.
    Speriamo che i nuovi semafori tranviari di questa linea siano sincronizzati e più efficienti di quelli precedenti.
    Infatti, uno dei motivi di polemiche e di critica verso il tram sono stati, oltre le barriere, il “funzionamento” dei semafori tranviari.
    Infatti nel 2015 , insieme al tram, Palermo ereditò un numero impressionante di semafori. La loro funzione era quella di regolare il traffico e permettere al tram di viaggiare tranquillamente.
    Ma per svolgere tale funzione tali semafori avrebbero dovuto essere ben sincronizzati e qui che iniziarono i problemi.
    In una città dove per mettere un semaforo ormai non bastano nemmeno le petizioni e gli incidenti mortali , i semafori tranviari invece si moltiplicarono come funghi.
    Per esempio, i semafori che costellano via Leonardo Da Vinci, dal deposito di via Castellana fino alla stazione Notarbartolo , passarono da 3… a 25. Lo stesso discorso valeva per quelli di Corso dei Mille, dove i semafori raggiunsero cifre incredibili.
    Tutto questo ha prodotto miglioramenti al traffico ?
    Nemmeno per sogno!!!
    Un caso emblematico è stato il famigerato semaforo di Via Decollati con Corso dei mille: dopo l’ inaugurazione della linea tranviaria per mesi creò seri problemi : un giorno rimase bloccato, senza motivo, sul rosso, tanto che gli automobilisti , dopo aver aspettato disciplinatamente il verde, cominciato a passare , nonostante il rosso. In altri momenti compariva il verde ma solo per …9 secondi ( cronometrati), per cui chi si dirigeva in Via Tiro a Segno , si trovò in mezzo ai binari all’ arrivo del tram.
    Alcuni di tali semafori lampeggiavano continuamente, anche quando il tram passava, altri funzionavano a vanvera creando più problemi che vantaggi.
    La mattina, ad esempio, fino alle otto spesso i semafori erano tutti disattivati.
    Ancora, all’ incrocio tra via Laudicina – Di Vittorio, il semaforo doveva attivarsi solo quando passava il tram invece funzionava sempre. Ogni tanto impazziva e per oltre 3 minuti dava il rosso per tutte le auto con o senza tram.
    Ma anche i tram furono vittime di tale situazione: nonostante il tram aveva sempre la precedenza più di una volta rimaneva bloccato senza motivo per diversi minuti, per colpa di qualche semaforo , in altri momenti erano costretti a fermarsi bruscamente perché le automobili avevano il via libera anche quando il tram stava passando.
    Di fronte a questa situazione fuori controllo si pensò di chiamare degli esperti da Milano per sincronizzare i semafori, ma…… senza nessun risultato.
    Oggi la situazione è migliorata anche perchè gran parte di tali semafori sono stati lasciati semplicemente a …..lampeggiare.
    Speriamo che i nuovi semafori tranviari siano più……intelligenti e soprattutto sincronizzati .
    Infrastrutture

  9. Marco

    Il problema è la modifica di piazza Einstein! Andate a rivedere il progetto assurdo che impedisce di percorrere in entrambi i sensi il vile Leonardo da Vinci!
    Tutti si sono lamentati, anche su mobilità, ma ora non se ne parla più. Per i residenti la parte alta sarà veramente molto complicato tornare a casa dopo il lavoro dovendo superare viale regione solo da via pitrè o da viale Lazio con inevitabilmente allungamento del.percorso, congestione di trattati già complicati aumento del tempo di percorrenza e di inquinamento.

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