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26 giu 2018

E Palermo capí l’importanza del ponte Corleone dopo la sua chiusura, ma il sindaco lo sa?

di Fabio Nicolosi

La foto soprastante non ci stupisce minimamente. Ci aspettavamo proprio ciò che si è verificato e quello che da giorni avevamo anticipato. Disagi, traffico, code, ritardi e una città nel più totale caos. Sono anni che cerchiamo di far capire all'amministrazione attuale l'importanza delle infrastrutture "prioritarie". Parliamo del ponte Corleone, ma anche dei sovrappassi pedonali, del sottopasso Perpignano, del collettore sud-orientale, della metro leggera. E intanto dagli uffici di Palazzo delle Aquile e dal polo di Via Ausonia spesso le nostre lamentele vengono ignorate. Palermo si è resa conto di quanto basti molto poco per creare il caos, un semplice restringimento di carreggiata per mandare in tilt un'intera città. C'è un rimedio? Adesso non più, i lavori vanno fatti, perché sono urgenti e perché per anni non si è intervenuto. Si poteva benissimo fare dei piccoli interventi per mitigare il problema, ma l'assenza di volontà politica e di programmazione ha fatto si che si è giunti al limite e seppur l'assessore Arcuri ha affermato che il ponte è sicuro, sarà sicuramente d'accordo nel dire che questi interventi non erano più rimandabili. In ogni post leggo: "Ma non è possibile effettuare i lavori solo la notte, cosi da ridurre i disagi?" Sicuramente si, ma chi li paga i costi extra? E sopratutto di quanto parliamo? Si, può essere una soluzioni come quella di aumentare i turni di lavoro, ma disagi sempre inevitabili. Ma cos'è un giunto? E perché è cosi importante la sua manutenzione? I giunti di dilatazione sono degli elementi che consentono i movimenti relativi di due parti strutturali adiacenti, garantendo nel contempo l'impermeabilità e la carrabilità del manto stradale. Da un punto di vista strutturale, il loro corretto funzionamento è fondamentale, soprattutto in zone climatiche dove si sviluppano elevati gradienti di temperatura, come appunto nella nostra città. Il giunto infatti permette alla struttura di subire le distorsioni termiche evitando la generazione di autotensioni che si svilupperebbero qualora queste fossero impedite. Costruttivamente possono essere realizzati in vario modo. La tipologia stradale più diffusa sono i giunti "a pettine", costituiti da elementi metallici disposti in configurazione complementare sulle due testate adiacenti, e da una scossalina disposta nella zona inferiore che garantisce l'impermeabilità del giunto. Quando invece sono previsti spostamenti relativi più ampi si ricorre a giunti di tipo elastomerico, in gomma e acciaio.In entrambi i casi, la manutenzione dell'elemento deve essere mirata per garantire l'integrità e l'impermeabilizzazione del giunto, che inevitabilmente sarà soggetto a sollecitazioni meccaniche continue. Infatti, il giunto rappresenta un elemento di discontinuità che, se non perfettamente sigillato, diventerebbe una zona di innesco per fenomeni di degrado sulle parti strutturali, come l'ossidazione delle barre di armatura e l'ammaloramento del calcestruzzo nelle testate delle travi che costituiscono l'impalcato. Inoltre, il continuo lavoro dei denti del giunto, potrebbe portare all'imbozzamento dello stesso, con conseguente disagio per chi transita sul ponte e pericoli per la circolazione stradale. Pertanto, la manutenzione del giunto deve essere programmata e continua, sia per allungare la vita utile del giunto, sia per garantire la sicurezza stradale e strutturale. (a cura di Giovanni M.)

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30 mag 2018

Passante Ferroviario | Il nuovo parcheggio della fermata Tommaso Natale prende forma

di Fabio Nicolosi

I lavori lungo la tratta C del raddoppio del passante ferroviario sono ormai in fase di ultimazione. In particolare la fermata Tommaso Natale, che è stata completamente rivista rispetto alla sua origine, vede numerosi cambiamenti. La fermata infatti, pur mantenendo la sua originaria collocazione, è stata interrata e questo ha permesso di ricavare e sfruttare gli ampi spazi in superficie. Realizzando la fermata in sotterranea è stato anche possibile abolire i due passaggi a livello di Via Partanna Mondello e Via Sferracavallo, che spesso creavano grandi disagi alla borgata di Sferracavallo e al quartiere stesso. È stata rilasciata nei giorni scorsi dall'ufficio traffico un apposita ordinanza per regolarizzare la sistemazione superficiale dell'area antistante la stazione. Viene realizzato un collegamento stradale proprio tra le due arterie sopracitate che permetterà di aggirare il traffico di Piazza Tommaso Natale Speciale ringraziamento a giovanni75 per gli scatti I lavori sono in questo stato già da una settimana, complici numerosi scioperi che hanno riguardato gli operai SiS che, giustamente, stanno manifestando contro la scelta dell'azienda di licenziarli in tronco. Vi terremo aggiornati sull'avanzamento dei lavori e sulla progressiva apertura degli spazi. Occorre, infine ricordare, che questo potrebbe essere uno dei parcheggi in cui attestare i mezzi provenienti dalla provincia e piuttosto che autorizzare il loro ingresso in città, prevedere delle forme di agevolazione riservate ai pendolari che invece di utilizzare il mezzo proprio si recheranno a lavoro utilizzando il treno.

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15 mag 2018

Riapre il Ponte di via Giafar, tornano code e doppia fila

di Giulio Di Chiara

Lo scorso sabato è stato riaperto il traffico sul Ponte Giafar, che era stato oggetto di lavori di manutenzione. Le opere sono state eseguite in una prima fase dall’Anas ed hanno interessato la parte inferiore del cavalcavia con la sistemazione del paraghiaia della spalla lato monte, mentre i lavori interessanti la parte superiore (via Giafar) sono stati eseguiti dall’Ufficio Infrastrutture del Comune di Palermo nell’ambito dell’Accordo Quadro di ponti e cavalcavia cittadini. La RAP ha dato corso alla sistemazione di alcune parti del manto stradale oggetto di lavorazioni rimuovendo e ripristinando parti ammalorate che presentavano problemi di sicurezza per i mezzi circolanti. Paradossalmente con la riapertura ai flussi veicolari, sono ritornati i soliti problemi giornalieri, quali tempi di attraversamento più lunghi e infrazioni come auto parcheggiate male o in seconda fila. Durante la chiusura per i lavori diverse segnalazioni ci avevano raccontato una situazione decisamente più tollerabile e vivibile, dovuta alla deviazione dei flussi veicolari in altre arterie limitrofe. Questi episodi potrebbero essere utili per studiare e analizzare l'impatto di potenziali modifiche ai sensi di marcia. Visto l'annoso problema del traffico sul ponte, pensate possano esserci misure correttive per migliorare la viabilità in zona? Quello svincolo Roccella mai ultimato ad esempio...

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11 mag 2018

L’incrocio Leonardo Da Vinci – Via Uditore: i commenti (pro e contro) dei palermitani

di Giulio Di Chiara

E' stato aperto, poi chiuso, poi riaperto. L'incrocio in questione, quello che consente di attraversare trasversalmente via Leonardo Da Vinci al di sopra dei binari del tram venendo da via Uditore, è ancora oggetto di dibattito e critiche tra gli automobilisti e gli abitanti della zona. A incrocio chiuso, il flusso veicolare si sposta sul varco successivo più a monte, a incrocio aperto spesso si verificano blocchi e code come nella foto.   Abbiamo raccolto un pò di reazioni a caldo, direttamente dal nostro gruppo: - Ecco perché l'incrocio Leonardo da Vinci / Via Uditore va chiuso. È stata data la possibilità di attraversare regolarmente l'incrocio ma c'è sempre caos. A questo punto il Comune prenda atto del fallimento di questa scelta (per colpa di molti cittadini incivili) è chiuda l'incrocio. La possibilità è stata data ma non è stata apprezzata a quanto pare. (G. Enrico) - basterebbe mettere un vigile. .a Vienna i tram percorrevano 200 km di rete con semafori. parcheggi ai lati in strade più strette di corso Calatafimi. .e il biglietto è unico con le 6 linee di metro. ..una città con mobilità da fantascienza. (C. Cammarata) - Orlando ha risposto, con una mail dove reinoltrava la mia domanda alla Riolo, al presidente di Amat e all'ing. Rossi.. Speriamo di riuscire a chiudere questo incrocio contro i baronetti di zona (G. Tucci)  - il promotore della riapertura è stato il consiglio di quartiere in campagna elettorale per raccattare qualche voto!!! vergognatevi!!!! (R. Corrieri) - La verità è un'altra: da quando c'è questo maledetto ed inutile Tram tutta la zona, già incasinata, è diventata un caos!!! Girala come vuoi la mobilità, lo spazio per il traffico delle auto non basta più... e questo è risultato, grazie a scelte di dilettanti allo sbaraglio!!! (A. Alessi) - E' solo questione di visione, visto da dentro una macchina il tram è inutile, visto dal tram le macchine con gli autisti sono inutili. (M. Curcio) - Non è stata una scelta fallimentare è il palermosauro che è maleducato anche al volante ,vogliamo capire che la stragrande maggioranza della gente è incivile ? - La rotonda è un incubo, Peggio di così non poteva essere strutturata (M. Passalacqua) - In realtà io ci passo giornalmente... non riscontro la stessa problematica. Se succede quel che si evince dalla foto, spesso dipende dal traffico della rotonda. E in più i semafori non sono per niente sincronizzati (S. Sirchia) Gran parte dei commenti in questione bocciano la riapertura. Voi da che parte state?

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Segnalazione
26 apr 2018

Ponte Corleone, un ponte da attraversare delicatamente

di belfagor

In questi giorni il Ponte di Corleone  con i suoi problemi di staticità e con il suo progetto di raddoppio è tornato prepotentemente di attualità.  Vorrei riproporre un “vecchio” articolo sull’argomento che fu pubblicato il 1/09/2016 su MOBILITA PA  . Nonostante sono passati  quasi 2 anni mi sembra ancora attuale : Ponte Corleone, un ponte da attraversare delicatamente Poche sono le notizie sul ponte che sorgeva un tempo in questa zona e che permetteva l’attraversamento del fiume Oreto . Certamente , insieme al Ponte Ammiraglio, era uno dei più antichi . Si trovava sulla strada che collegava Palermo a Corleone, importante via di collegamento verso l’entroterra. Accanto a tale ponte sorgeva un convento di monache basiliane  con annessa chiesa, di origine normanna, dedicata alla Madonna dell’Oreto, costruita nel 1088 ( i resti di tale chiesa sono ancora visibili) . Il ponte andò distrutto nel 1720 a causa di uno straripamento del fiume. C’è da ricordare che nel passato l’Oreto era in parte navigabile e molto pescoso. Fino a cento anni fa, alla foce del fiume Oreto, si pescavano storioni lunghi quasi due metri. Due stupendi esemplari, pescati nel 1911, si trovano in mostra ancora nelle vetrine del museo di via Archirafi. Nel 1962 nella stessa zona dove sorgeva il vecchio ponte crollato, ne fu costruito un altro, che permise alla costruenda circonvallazione (pianificata negli anni  50 e prevista dal Piano regolatore generale di Palermo del 1962) di superare il fiume. Purtroppo tale nuovo ponte venne  progettato senza le due  corsie d’emergenze. Ciò ha determinato edetermina ingorghi quotidiani, soprattutto nelle ore di punta . Tale problema fu affrontato dal Comune, che progetto un sistema che permettesse di non interrompere il traffico dell’arteria. Tale  progetto prevedeva due piccoli ponti che  avrebbero affiancato quello principale, con una larghezza di circa 10 metri ed una lunghezza di quasi 200 metri. Nel 2006 finalmente vennero inaugurati i lavori in pompa magna, In un primo momento  i lavori procedettero speditamente . Il progetto prevedeva la costruzione di pilastri mentre il ponte vero e proprio sarebbe stato costruito a breve distanza e poi spostato in loco attraverso la valle dell’Oreto. In realtà il cantiere si è arenato abbastanza presto. Nel  Novembre 2008, dopo quasi 2 anni di cantiere ed a 1 anno dalla consegna  dell’opera, i lavori erano molto indietro. La  Cariboni s.r.l., la ditta che aveva vinto l’appalto  e che era stata anche incaricata di realizzare lo svincolo di via Perpignano, aveva grossi problemi finanziari , problemi che gli impedirono di completare l’opera. Nel  Dicembre  2008 il comune revoco l’appalto. Ma Il  ponte, attualmente,  in che condizione è ? Già nel 2004 ,in una relazione commissionata dal Comune, non godeva di ottima salute, soffrendo specialmente le vibrazioni dei grossi mezzi pesanti ( TIR, autobus ecc. ecc. ). A rigor di logica, in attesa dei lavori di manutenzione , si sarebbe dovuto vietare il transito di tali mezzi . Ma ciò non era possibile perché la Circonvallazione  rappresenta l’unica via di comunicazione veloce tra l’autostrada A19 Palermo-Cataniae l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Proprio per ovviare a tale problema negli anni 80 l’amministrazione comunale aveva previsto la creazione di una seconda arteria centrale sopraelevata. I primi lavori per tale opera cominciarono alla fine degli anni 80 con la costruzione di alcuni pilastri per tale sopraelevata. I lavori però furono abbandonati e i pilastri costruiti sono ancora visibili. Da allora il ponte,  che presentava già nel 2004 dei seri problemi strutturali,  non ha subito interventi manutentivi degni di nota. L’unica cosa che l’amministrazione comunale ha fatto è stata quella di  apporre dei cartelli di limite di velocità a …30Km /h.  Un po’ poco, non pensate?

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17 apr 2018

Viabilità | Scattata la chiusura del Ponte Corleone, traffico e lunghe code

di Mobilita Palermo

Questo post è in continuo aggiornamento e vi fornirà info sulla viabilità lungo la giornata. EDIT ore 14: La chiusura si è adesso spostata nella carreggiata opposta, direzione Messina, code già dallo svincolo di Corso Calatafimi. I lavori se seguono l'andamento di questa mattina dovrebbero concludersi in un paio d'ore e la strada dovrebbe essere liberata per le 17.30. Ore 10: É scattata da qualche minuto la chiusura della corsia lato Trapani del ponte Corleone, sul posto presenti la Polizia Municipale. Lunghe code, com'era prevedibile si stanno formando. Al momento la coda è già oltre lo svincolo Oreto e sta arretrando verso lo svincolo di Villabate. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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17 apr 2018

Nuova viabilità su Via Montepellegrino, vita difficile per gli autotrasportatori

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio Trasporto Pubblico di Massa e Piano Urbano del Traffico ha emanato ieri un'ordinanza con la quale si dispongono interventi sulla disciplina del transito e della sosta nei pressi del Mercato Ortofrutticolo. L'area interessata è quella di via Montepellegrino (tratto compreso tra via Biago Petrocelli e Piazza Antonino Caponnetto). Il Piano sperimentale di riassetto del transito e della sosta in via Montepellegrino - "arteria stradale di primaria importanza per la rete stradale cittadina per via degli ingenti volumi di traffico cittadino" - prevede tra l'altro, "la quasi totale chiusura dell'ampio varco dello spartitraffico, presente in corrispondenza dell'accesso principale al Mercato Ortofrutticolo, orientando così i mezzi che intendano effettuare manovre di svolta a sinistra in ingresso e in uscita a eseguire dette manovre in ambiti più lontani dall'ingresso al mercato", nonchè "una particolare disciplina della sosta a servizio dei mezzi per carico/scarico merci del Mercato Ortofrutticolo". In allegato, l'Ordinanza Dirigenziale n. 423 del 12/04/2018: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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