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24 mar 2020

Coronavirus|Sanificazione delle strade di Palermo

di Salvatore Galati

Emergenza Covid-19, a Palermo continua la sanificazione delle strade cittadine, che negli ultimi giorni hanno incominciato dalle vie centrali spostandosi via via nelle strade periferiche. Di seguito il calendario, dal 23/03 al 28/03: Pulizia strade: Lunedì: Via Messina Marine da ponte Oreto a svincolo Misilmeri, via Galletti e ritorno. Al ritorno via Padre Kolbe e via Li Gotti; Perimetro Fiera, via Imp. Federico, viale del Fante. Martedì: Pallavicino - Villaggio Ruffini, Pindemonte, Cappuccini, Quattro camere, Emiri Mercoledì: Dante, P.za Camporeale, Finocchiaro Aprile, Tribunale (giro della piazza), Lascaris, Giardino Zisa, Via Eugenio l’Emiro, Villagrazia di Palermo – Villaciambra, Via U. Maddalena - Via Roccazzo, via Sarullo. Giovedì: Resuttana – San Lorenzo con traverse, Viale Lazio doppio senso, viale delle Alpi doppio senso, via Aquileia doppio senso, via P.pe di Palagonia (giro attorno il Malaspina), Circuito Parco della Favorita - Viale Regina Margherita di Savoia (discesa Valdesi) - Via Monte Ercta. Venerdì: Via Papa Sergio - Acquasanta - via Dei Cantieri, Corsie Laterali Autostrada PA-TP - Svincoli via Belgio e viale Lazio, Corsie laterali Autostrada PA-CT - Via Galletti - Via Messina Marine (confini Villabate/Ficarazzi) Sabato: Borgo Nuovo, ZEN 1 - ZEN 2 Sanificazione strade: Lunedì: Zisa, Noce, Boccadifalco - via F. baracca, via Baida, Addaura - Vergine Maria - Arenella, Oreto - Stazione. Martedì: Ciaculli - Croceverde, Corso dei Mille, via Brancaccio, Via San Ciro, via Conte Federico (sotto circonvallazione), Partanna – Mondello e strade secondarie, Uditore - Passo di Rigano. Mercoledì: Palazzo Reale Monte di Pietà, Altarello, Via Spadolini - Via U. La Malfa - Via P. Nenni - Viale Strasburgo - Villa Adriana, Kalsa - via Lincoln - Stazione Centrale - Via Oreto - C.so Tukory. Giovedì: Politeama – Strade secondarie, Villaggio Santa Rosalia, Medaglie D'oro, Via E. Basile - Via Costa - Via Bachelet, Villagrazia (alta) - Villaciambra - Santa Maria di Gesù. Venerdì: Malaspina – Palagonia strade secondarie, Settecannoli, via Mess. Marine, Perimetro Cattedrale - P.zza del Parlamento - P.zza Indipendenza - Via Papireto - Mercato delle Pulci, Pagliarelli - Molara - via Paruta - Corso Calatafimi (Rocca). Sabato: Montepellegrino- Giachery- Montalbo, Libertà Strade secondarie, Borgo Ulivia e Falsomiele (strade interne), Cruillas - Cep. Foto copertina e del calendario, sono del Comune di Palermo.

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23 mar 2020

ANELLO FERROVIARIO | Dal 31 Marzo riapre l’incrocio tra via Roma e via Amari

di Fabio Nicolosi

Una settimana fa vi mostravamo gli avanzamenti del cantiere nei pressi dell'incrocio tra Via Roma e via Amari. Nonostante il rallentamento delle attività dovute al Coronavirus, vi confermiamo che i lavori sono già in fase finale. Infatti l'ordinanza n°271 pubblicata giorno 16 Marzo dall'ufficio traffico comunica la riapertura parziale dell’ incrocio Amari-Roma e di via Emerico Amari nel tratto compreso tra via Michele Amari e via Roma. Chiusura di via Emerico Amari nel tratto compreso tra via R. Wagner e via Pietro Valdo Panascia (già via Isidoro La Lumia). Purtroppo non sarà totalmente riaperta Via Roma perché occorre ancora terminare il piccolo tratto tra via ammiraglio Gravina e via Amari ancora occupato dal cantiere del collettore fognario. Via Wagner nel tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via E. Amari si trasformerà in una strada senza uscita a doppio senso di marcia, cosí come via Pietro Aldo Panascia nel tratto Amari – Turati. Sempre via Wagner nel tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via Mariano Stabile sarà ripristinata con il senso unico di marcia in direzione via M. Stabile Nella mappa vengono indicate in verde le aree pedonali e in giallo le aree di cantiere. Ricordiamo che la presente ordinanza ha validità fino al 28 Agosto 2020 o sino all’ ultimazione dei lavori se precedente tale data. Come sempre vi terremo aggiornati

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22 mar 2020

Coronavirus | Ecco l’elenco delle imprese che potranno proseguire l’attività lavorativa

di Antony Passalacqua

Palermo - Pubblichiamo l'elenco delle attività produttive che, a seguito dell'ultimo D.P.C.M. , potranno continuare a rimanere aperte. Ricordiamo che il recente Decreto impone nuove ulteriori restrizioni  circa l'apertura delle attività commerciali. Per tutti quanti l'invito è sempre di rimanere in casa seguendo scrupolosamente le disposizioni impartite degli organi ufficiali.  

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20 mar 2020

Porto di Palermo: 90% di container in meno a causa del Coronavirus

di Fabio Nicolosi

I container in arrivo al porto di Palermo scendono da 250 a venti al giorno: un calo di oltre il 90 per cento causato dalla contrazione in entrata dei prodotti provenienti Cina dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus. Tiene bene l'export. I prodotti siciliani vengono spediti all'interno di 250 container, un numero che non ha subito particolari oscillazioni nell'ultimo periodo. Flessione del 4 per cento anche sul numero di camion merci in arrivo con le navi. Negli ultimi quindici giorni sono arrivati 6.613 rimorchi, per la maggior parte senza autista, e ne sono stati imbarcati 6.444. Il maggior numero di mezzi pesanti sono arrivati da Napoli (3.321). Seguono Genova (2.478), Civitavecchia (677) e Cagliari (137). I rimorchi che contengono la merce, in gran parte generi alimentari, vengono giornalmente sbarcati grazie al lavoro di circa 250 portuali in organico nelle tre società che operano al porto: PortItalia, che si occupa del carico e dello scarico di containers e rimorchi; Clp, cooperativa che fornisce la manodopera, e Osp, società multiservizi. "In questo momento così difficile per tutti - dice Giuseppe Todaro, amministratore delle tre società di servizi - i portuali, con tutte le precauzioni stabilite dal governo e con grande senso del dovere, stanno assicurando l'arrivo della merce in città. Lavoriamo a stretto contatto con l'autorità portuale per ciò che riguarda le operazioni di sanificazione delle aree di lavoro e la dotazione di tutti i dispositivi individuali, mascherine, disinfettanti e guanti, per proteggere i lavoratori da possibili contagi".

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18 mar 2020

Coronavirus | L’appello di un cittadino contro gli incivili e trasgressori

di Mobilita Palermo

Cari redattori di Mobilita Palermo,  sono uno studente che abita nel quartiere Oreto-Perez-Stazione (e che preferirebbe rimanere anonimo qualora voi vogliate diffondere questo messaggio). Vi scrivo perché proprio non ce la faccio a starmene con le mani in mano di fronte all'ennesima prova di inciviltà che sta dando una parte della gente (non so in altri contesti come sia la situazione) che vive nel mio quartiere. Dal punto di vista privilegiato (si fa per dire) del balcone di casa mia, tra una pausa di studio per un esame di Storia Medievale per l'Università e l'altra, noto con grande dispiacere che neanche di fronte al pericolo di morte, per sé e per gli altri, il Palermosauro riesce a mettere da parte la sua fiera strafottenza e la sua arroganza (nonché le sue brutte intenzioni e la maleducazione). Mentre infatti tante persone responsabili fanno di tutto per evitare di contrarre e fare da vettore del virus limitando, con grande sacrificio, i propri spostamenti; altre non si fanno scrupoli ad andarsene, incuranti delle restrizioni attualmente in vigore, in giro e bivaccare per le vie del quartiere. E lo dico con cognizione di causa perché, sebbene solo (e aggiungerei meno male) di vista, è gente che conosco. Per queste persone l'anarchia sembra essere l'unica regola: c'è chi ha riadattato la fruizione di un MiniMarket a quella di un Bar, per cui ormai è divenuto consueto incontrarsi all'entrata del negozio per prendere birre e bibite in compagnia e magari discutere, con buona pace delle distanze minime di sicurezza, della situazione Covid-19 snocciolando le proprie teorie al riguardo (che vanno dal complottismo al, cito testualmente, "il virus è nell'aria, per(c)ciò se me lo devo prendere me lo prendo pure se sto a casa. Tanto vale che mi bevo 'na bella bbirra chi me' cumpari"); altri passeggiano per l'intero pomeriggio con la scusa del cane o del sacchetto della spesa (semivuoto) per il quartiere salutando a destra e manca ed esibendo entusiasticamente le mascherine (un po' come si faceva da bambini con le figurine); altri ancora invece fanno la stessa cosa, ma con l'ausilio dei più comodi mezzi a locomozione elettrica. Ma, devo dirlo, l'apice della demenza si è manifestato durante i flashmob degli ultimi pomeriggi, quando gruppi di giovani e grandi si sono dati appuntamento per assistere insieme alle iniziative fatte dai balconi di alcune vie. Ciò detto, metto da parte per un minuto la mia ironia per fare un serio appello a chi abbia avuto la pazienza di leggere sin qui: davvero il pianto di un tuo concittadino sulla tomba di una persona cara è il giusto prezzo da pagare per il tuo chinotto o per la tua passeggiata all'aperto? Palermo non può negare se stessa. La città potrebbe trovarsi (o forse si trova già) alla vigilia di una catastrofe sanitaria, interi quartieri potrebbero presto diventare quartieri-ghetto, ed io sono preoccupato, dal momento che ho tre familiari a forte rischio. Ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell'ordine e pene esemplari per i trasgressori, affinché il coefficiente di rischio contagio possa ridursi al minimo prima che sia troppo tardi. La mia speranza è che voi di Mobilita Palermo possiate diffondere l'appello di questo messaggio  e sollecitare le istituzioni affinché si intervenga, e presto, in questo senso. In caso contrario, mi dispiace per avervi scritto tutto questo papello e mi complimento comunque con voi per il vostro attivismo in città. Un vostro Lettore  

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18 mar 2020

AMAT | Le periferie e il miraggio degli autobus di domenica

di Salvatore Galati

Oggi vi scriviamo delle domeniche passate con i mezzi pubblici. Premessa è vero che c'e carenza di autisti, ma la domenica essendo che le corse sono ridotte, gli autisti presenti in Amat riuscirebbero a coprire il servizio. Vi portiamo l'esempio di una linea molto frequentata come la 212, che porta dal capolinea di viale dei Picciotti alla borgata di Ciaculli, e per raggiungere la stazione bisogna fare il cambio col tram. Quando è entrato in funzione il tram, le vetture della linea 212 erano 4 e con frequenza di circa 15 minuti. Non male  dato che in altre zone della città i tempi di attesa sono molto più lunghi. Da qualche mese a questa parte,  sembra che l'Amat abbia carenza di autisti ma che è in corso la procedura concorsuale per assumerne altri 100. Ora capita che le vetture sono 3, ma spesso  si riducono a 2 a causa di guasti o carenza personale rimanendo  addirittura una sola vettura 1. Infine la domenica dove dovrebbero esserci 2 vetture, ma molto spesso si viaggia con una sola vettura. Per quanto ancora dovrà durare tutto ciò? Se bisogna puntare sui mezzi pubblici bisogna far si che l'Amat e il Comune di Palermo accelerino per risolvere queste problematiche: portare a termine il concorso per i nuovi autisti e da un altro lato rimodulare l'attuale Contratto di Servizio con ulteriori risorse finanziarie che equivarranno a più chilometri per il servizio.  

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17 mar 2020

Storia di ordinario degrado e inciviltà nel quartiere Libertà / Lazio

di silvercult

Sono tanti i problemi di questa città, ma da uno scorcio di essa si possono già intuire alcuni tristi aspetti , tanto della popolazione, quanto delle istituzioni che la amministrano. La Zona è quella di Piazza Don Bosco; quartiere residenziale, prospiciente Via Libertà, arteria principale della città.                              Le immagini parlano da sole e raccontano di un giardino lasciato in stato di degrado dall'amministrazione pubblica, quindi pieno di insidie e pericoli, per i bambini che vi giocano, gli anziani che potrebbero goderne e i giovani che vi si riuniscono.                          Quindi assistiamo a vialetti rotti e pieni di buche, blocchi di marmo staccati staccati dalle aiuole, illuminazione spesso guasta e discontinua e piante abbandonate. A tutto questo si aggiunge lo stato di assoluta fatiscenza e estrema pericolosità dei marciapiedi di Piazza Don Bosco al di là della carreggiata stradale circostante il giardino, ad esempio davanti al civico 10 e dall'altro lato davanti i civici 3 e 5. Opposta ad una amministrazione distante e distratta, quasi incurante e disinteressata al bene pubblico e alla sicurezza dei cittadini, c'è spesso una popolazione altrettanto distratta e purtroppo, spesso incivile che sporca senza sosta, quasi a voler sfidare la RAP che si dimostra sempre discontinua se non addirittura assente e purtroppo le immagini delle vie limitrofe alla piazza lo dimostrano. Via Massimo D'Azeglio, via Imperatore Federico e via Marchese di Roccaforte. Una cosa è certa, ogni giorno c'è un nuovo motivo, una nuova emergenza per giustificare il mancato ritiro della spazzatura, la mancata pulizia del giardino. Tutti si domandano: ma se ci fossero maggiori controlli sia su chi deve lavorare per il bene pubblico, sia su chi sporca e non ha alcun rispetto per il prossimo?

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