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27 dic 2017

FOTO | Inaugurazione area pedonale Piazza Cassa di Risparmio

di Salvatore Galati

E' stata inaugurata la nuova area pedonale di  Piazza Cassa di Risparmio comunemente detta Piazza Borsa. La piazza è stata allestita con la postazione del Bike-Sharing, panchine in marmo, fioriere e due aiuole contenenti nuovi alberi. Notiamo l'assenza di cestini ma probabilmente la loro assenza è da ricondurre ad una questione di sicurezza vista la residenza di un noto magistrato nelle estreme vicinanze. Il marciapiede antistante l'ingresso dell'Hotel è stato rifatto in cemento con una superficie ruvida, è suddiviso in quadrati e le fughe danno un effetto come se fossero stati installati dei mattoni. Mentre la parte centrale delimitata dai paletti in ghisa è costituita da un asfalto stampato. Questa tecnica consente di colorarlo e mantenere il colore molto più a lungo. Il colore che è stato dato all'asfalto è lo stesso della facciata dell'Hotel. Inoltre la piazza è illuminata con due pali stile Liberty a due braccia, dove alla base in forma circolare sono stati installati dei marmi. Ci auguriamo che molti altri spazi vengano riqualificati, non solo in centro ma anche nelle periferie. Invitiamo inoltre a non pagare i posteggiatori abusivi, già in preda al panico per i proprio "spazi di lavoro" rimaneggiati. Di seguito un'ampia galleria e il video. Foto di Salvo Galati e Ivan Muratore. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 apr 2017

Le strade di Palermo fanno schifo

di Andrea Baio

Sono anni che mi indigno sempre di fronte allo stesso problema, eppure a forza di veder cambiare nulla anche io sto rischiando di farci il callo. Tuttavia, mi rendo conto che la situazione di certo normale non è, e che mi risulta decisamente intollerabile considerarmi un cittadino contribuente che vede sprecati i propri soldi. Le strade a Palermo fanno schifo, punto. Dei tanti piccoli progressi visti in città negli ultimi anni, la tematica delle strade non è stata neanche lontanamente sfiorata, e mi chiedo come sia accettabile nel 2017 percorrere delle vere e proprie "trazzere" urbane. Buche ovunque, caditoie ostruite, manto stradale crepato, segnaletica orizzontale praticamente assente nella maggior parte degli assi viari, senza contare l'anarchia dovuta a ogni genere di infrazione in fatto di codice della strada. Normalità? No. Normalità diventa quando certi problemi smettono di essere affrontati. Eppure mi chiedo: è mai possibile che vengano spesi soldi per la manutenzione e nessuno riesca a monitorare la qualità dei lavori? E' probabile che sussistano delle difficoltà a far eseguire i lavori alle imprese, che vengono pagate a metraggio. Per queste ultime è più conveniente asfaltare gli assi viari principali anziché le traverse ad esempio, perché i lavori in questo modo vengono eseguiti più rapidamente (e pagati anche di più). Il dubbio che mi sovviene è: ma il Comune in quanto committente non ha il diritto di pretendere ciò per cui sta pagando? Non esistono dei meccanismi che consentano di dire se un lavoro è stato fatto bene o male? Il problema non è neanche puramente estetico, ma soprattutto relativo alla sicurezza stradale. Come se tutto ciò non bastasse, chiunque sia di Palermo avrà notato la linea di confine tra i bombardamenti di Baghdad e la precisione svizzera con cui viene posto il manto stradale di via Libertà. In via Libertà la qualità dell'asfalto è migliore, a grana grossa, posto perfettamente - senza rattoppi alla "cazzo di cane" (fatemi passare il termine) - e con una segnaletica orizzontale impeccabile. Stessa città, servizi differenti. Una discriminazione senza logica. Eppure, al contempo è la dimostrazione lampante che a Palermo è possibile asfaltare bene un tratto di strada. Non capirò mai con quali logiche venga gestita la manutenzione stradale a Palermo, ma credo che queste risposte debbano arrivare da un'amministrazione comunale seria e competente. Spero pertanto che queste righe possano essere considerate un incentivo valido. Dopotutto, in campagna elettorale le orecchie si drizzano di più.

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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24 feb 2017

L’ alta professionalità tecnica del Comune di Misimeri

di Alessandro Baol

Circa due settimane fa è stata segnalata tramite PEC al Comune una buca molto pericolosa nell'incrocio tra via Roma e la discesa di via Messina in un punto molto buio (segnalazione alla quale non vi è stata risposta). Evidentemente i tecnici del Comune ritengono "basti" versare un comune sacco di sabbia per risolvere il problema. Siamo decisamente lontani da quello che puo' essere definita una qualsiasi forma di "professionalità e competenza" nella gestione di tali eventi. Inoltre probabilmente chi ha eseguito i lavori ha chiaramente bisogno di una valida visita oculistica dato che non si è accorto delle altre innumerevoli ed altrettanto pericolose buche presenti nella discesa. palese che è l' approssimazione è il modus operandi più accreditato.

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23 feb 2017

FOTO e VIDEO | Rap sperimenta Nuphalt, un macchinario per ripristinare l’asfalto

di Fabio Nicolosi

Rap in via sperimentale sta provando una nuova macchina per ripristinare e rigenerare l'asfalto ammalorato in alcuni tratti stradali di Palermo. Ieri mattina operai del dipartimento manutenzione strade di Rap afferenti alle squadre volanti di emergenza hanno lavorato assieme ai tecnici della casa produttrice del mezzo, in via Roma per testare la nuova macchina ad alta tecnologia innovativa che dovrebbe riuscire a ripristinare asfalti ammalorati, coprire a regola d'arte buche pericolose creatasi da agenti meteorologici avversi come abbondanti piogge, o da riparazioni effettuate non a dovere. La macchina può essere utilizzata per singoli interventi o per realizzare contigue rappezzature riuscendo a convertire il bitume esistente degradato con opportuni trattamenti ed integrazioni di materia in asfalto di alta qualità. Le riparazioni effettuate con questa macchina risultano esteticamente gradevoli e garantiscono lunga durata ma soprattutto non determinano alcun impatto ambientale in quanto si adopera lo stesso asfalto senza ricorrere ad operazioni di scarifica e trasporto a rifiuto. Le vie interessate dalle prove oltre via Roma anche Corso Dei Mille, via Michele Cipolla, Gian Filippo Ingrassia. "Continua lo sforzo della Rap - dichiara il presidente della Rap Roberto Dolce - per ricercare modalità innovative nell'erogazione dei propri servizi, l'esito delle sperimentazioni ci conferma la bontà del percorso intrapreso che con l'ausilio di questa tecnologia consentirà di garantire ottimizzando risorse umane, strumentali e riducendo l'impatto ambientale( assenza di smaltimento) di migliorare la sicurezza delle nostre strade". Sulla scorta dei test, una volta compiuta la sperimentazione l'azienda valutata l'economicità complessiva si riserva di procedere all'acquisizione di tale macchinario nel numero e con le modalità più opportune per le finalità connesse all'erogazione di un servizio di maggiore qualità erogata e percepita.

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01 feb 2017

Riasfaltatura di Corso Tukory, traffico elevato nelle ore di punta

di Fabio Nicolosi

Sono iniziati Lunedì i lavori di manutenzione delle superfici viarie di Corso Tukory, l'intervento riguarderà una superficie di 12.000 mq di asfalto e l'intervento rientra nel piano di riqualificazione urbana delle circoscrizioni Ovviamente i lavori svolti dalle prime ore del mattina al primo pomeriggio, causano lunghe file di auto e numerosi disagi, ma diciamo che non vi raccontiamo nulla di nuovo. Il nostro consiglio è quindi di utilizzare percorsi alternativi per non sovraccaricare una viabilità già critica nella zona per via di numerosi flussi di mezzi provenienti da più direzioni e che confluiscono nella stessa intersezione. Ecco il comunicato stampa: Rap informa che da Lunedì le squadre di manutenzione ordinarie delle superfici viarie con operai e mezzi d'opera apriranno il cantiere in Corso Tukory per il ripristino di circa 12.000 mq di asfalto. Contestualmente un'altra squadra sta ultimando le attività manutentive su via Gaetano Costa per poi sempre lunedì prossimo iniziare le attività su via Olio di Lino ( 13.000 mq) , Molara ( 8.300 mq) e Aquino Molara ( 7.000 mq) . Le operazioni di manutenzione sono supportate dall'ausilio del settore mobilità e dai vigili urbani per regolare il traffico veicolare/pedonale. Ulteriori interventi di manutenzione sono stati già programmati e riguardano la via Abramo Lincoln( 11.400 mq) e via Luigi Sarullo ( mezza carreggiata di valle 5.000 mq) . Per quanto attiene Corso Tukory e via Abramo Lincoln questi lavori rientrano nell'intervento coordinato dall'Amministrazione con le partecipate che stanno interessando la seconda circoscrizione

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08 ott 2016

Viabilità | Da Lunedì 10 Ottobre lavori nel quartiere Pitrè

di Fabio Nicolosi

La Rap informa, giusta programmazione concordata con l'Amministrazione comunale, che da Lunedì 10 ottobre una squadra di manutenzione ordinaria delle superfici viarie sarà impegnata, con operai e mezzi d'opera, in via Messina Marine (tratto Galletti-Laudicina) per il ripristino, riempimento, stabilizzazione del fondo e asfalto della suddetta via per una superficie di circa 10.000 mq. In programma a seguire interventi su via Gaetano Costa, via Olio di Lino, via Molara, via Aquino Molara e ancora via Umberto Maddalena, via Giuseppe Pitrè ( tratto a monte di viale Regione Siciliana), via Pandolfini, via Bologni, via Luigi Sarullo. Ricordiamo che le operazioni di manutenzione sono supportate dall'ausilio del settore mobilità del Comune e dai vigili urbani per rendere più fruibile il traffico veicolare/pedonale nei siti dove insistono i cantieri.

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