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17 ago 2018

TRAM | Iniziano i primi rilievi per le nuove linee tram

di Fabio Nicolosi

Martedì 8 Maggio era stato proclamato il vincitore del concorso internazionale per il nuovo sistema tram di Palermo. Da quel giorno lo studio Cassata, ha accettato l'incarico a procedere alla progettazione delle prime tre linee, le linee A-B-E. Il concorso infatti prevedeva il prolungamento delle attuali linee fra la stazione centrale e piazza De Gasperi, dallo svincolo Calatafimi a via Lodato e da Notarbatolo a Giachery e già finanziate coi fondi del Patto per Palermo. Con l'ordinanza n°1106 del 14 Agosto l'ufficio traffico autorizza la ditta incaricata ad effettuare i rilievi georadar, indagini geognostiche geofisiche e prove in situ. A che scopo? La tecnica georadar viene utilizzata per l'individuazione plano-altimetrica dei sottoservizi interrati quali condotte idriche, fognarie e del gas, per la ricerca di strutture murarie archeologiche sepolte. Possiamo dunque affermare che con questo primo atto si da il via alla redazione del progetto preliminare con cui il Comune si metterà in lista per ottenere i 200 milioni di euro stanziati nel Patto per il Sud. Nel 2020 si affideranno i lavori per le prime tre tratte e a quel punto ci vorranno tre anni per la loro realizzazione. Ecco l'ordinanza: Ti potrebbe interessare anche: TRAM | Il nuovo percorso della linea Stazione centrale – Stadio con la pedonalizzazione di via Roma TRAM | Il nuovo percorso della Linea Stazione Centrale – Calatafimi e il tunnel su via Basile

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13 ago 2018

Passante ferroviario | La prima corsa prova, ma la data di apertura è ancora un’incognita

di Mobilita Palermo

Sabato 11 Agosto si è svolta la prima corsa prova lungo il tracciato ferroviario tra le stazioni di Notarbartolo e Punta Raisi. Il treno è partito alle 10.40 da Notarbartolo, facendo sosta a Sferracavallo dove l'ing Filippo Palazzo di RFI ha risposto ad alcune domande rivolte dai giornalisti La domanda sicuramente più interessante è stata: "Quando verrà riaperta la linea al traffico passeggeri?" e la risposta è stata molto semplice: "La data del 9 Settembre è una data plausibile, ma tutto dipenderà dalle prove e dalle certificazioni" E d'altronde i problemi non finiscono mai di finire, infatti il 09 Agosto doveva avvenire l'attivazione della tratta, ma per problemi non ben specificati ad attivarsi è stata solo la linea aerea e ciò viene confermato anche da un comunicato stampa del comune di Palermo: Dalle ore 05:00 del 09/08/2018, le condutture della linea di contatto per trazione elettrica poste sul nuovo tracciato ferroviario tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Carini della linea ferroviaria Palermo-Trapani saranno permanentemente sotto tensione a 3000 Volt. Dalla suddetta data quindi si dovrà evitare in modo assoluto qualsiasi contatto diretto o indiretto con i conduttori e gli isolatori delle suddette condutture e relative apparecchiature. Dovrà essere evitato di toccare animali, vegetali od oggetti che si trovino in contatto anche se imperfetto o discontinuo con detti conduttori, isolatori o apparecchiature. Si raccomanda pure di astenersi dal toccare qualunque altro filo anche telefonico che per allungamento anormale o per rottura potrebbe essere in contatto con le condutture elettriche. In caso di infortunio prima di praticare soccorso alla persona colpita da folgorazione, si dovrà accertare che la stessa non sia ancora in contato con conduttori ed apparecchiature, in tal caso occorrerà avere preventiva conferma dell'avvenuta tolta tensione su conduttori ed apparecchiature". Non resta quindi da capire quando avverrà l'effettiva attivazione e sopratutto non resta che aspettare il comunicato stampa che scaccerà ogni dubbio sulla riapertura della linea. Vi mostriamo le numerose foto scattate dai vari amici lungo la linea tra cui giovanni75 e tanti altri che ringraziamo

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04 lug 2018

Passante ferroviario | Conclusi i lavori per la riapertura della linea fino all’aeroporto

di Fabio Nicolosi

Conclusi i lavori sul Passante di Palermo funzionali al ripristino del collegamento ferroviario con l’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Rete Ferroviaria Italiana ha verificato oggi lo stato dell’arte con l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia, Marco Falcone, durante una visita alla linea effettuata a bordo di un carrello manutentivo. Sono già iniziate le verifiche tecniche all’infrastruttura, necessarie per il rilascio della certificazione di sicurezza da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Seguiranno quindi l’attivazione tecnica della linea, prevista ad agosto, e la fase di pre-esercizio. “Il sopralluogo - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone - è servito a verificare lo stato dell’arte di un’opera strategica non solo per Palermo, ma per l’intera Sicilia occidentale. Il governo regionale esprime soddisfazione per la ripresa dei lavori a pieno ritmo, grazie alla quale nelle prossime settimane verrà riattivato il fondamentale collegamento tra la città e l’aeroporto. Il presidente Musumeci ha chiesto e ricevuto da RFI piene rassicurazioni sul completamento dell’opera e la visita di oggi ci ha confermato che la direzione è quella giusta”. “Con la conclusione dei lavori per il ripristino della linea per l’aeroporto, i lavori per il completamento del Passante arrivano al 90% - ha dichiarato Filippo Palazzo, Responsabile Progetti Palermo di Rete Ferroviaria Italiana -. I prossimi step prevedono la conclusione delle restanti opere civili e l’attivazione del raddoppio completo della linea”. “La riapertura del collegamento ferroviario fra la città e l'aeroporto è un fatto importante a lungo atteso. Questa, come altre importanti opere legate al trasporto ferrato a servizio della città e dell'area metropolitana è una importante infrastruttura, ancor di più oggi che assistiamo ad un quotidiano incremento del traffico di passeggeri, locali e turisti, che usano l'aeroporto Falcone-Borsellino per raggiungere la nostra città”. Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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26 ott 2016

Passante Ferroviario | RFI: “L’opera va completata! Ma sicuramente ci saranno dei ritardi”

di Fabio Nicolosi

Siamo stati invitati ad una conferenza "last minute" organizzata da RFI per chiarire la situazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi in merito alle dichiarazioni sullo stop dei lavori per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Alla conferenza erano presenti i responsabili della Direzione Investimenti di RFI - Rete Ferroviaria Italiana, Roberto Pagone (Area SUD) e Filippo Palazzo (Nodo di Palermo) e il responsabile dell'ufficio stampa Renato Granato. I lavori sono al momento completi per il 78% così ripartiti: al 96% i lavori sulla tratta A, dalla stazione Centrale a Notarbartolo al 49% i lavori sulla tratta B, dalla stazione Notarbartolo all'Ex Ems al 86% i lavori sulla tratta C, da Ex Ems a Carini Prima di tutto ci preme sottolineare che l'intenzione di RFI è quella di portare a termine i cantieri nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili, quindi non vi è alcun rischio di un'incompiuta. Abbiamo inoltre finalmente capito come mai si è creato questo enorme polverone. Nella giornata di giovedì scorso vi è stato un incontro tra Sis e i sindacati; incontro dove la sis informava i sindacati di un ampliamento dei licenziamenti. Licenziamenti che sono previsti poiché i lavori, come si può notare dalle percentuali sopra citate sono praticamente in fase conclusiva. All'incontro con i sindacati Sis ha chiarito che non vi era alcun modo di ritrattare quelle che erano le condizioni legate ai licenziamenti. Da qui i sindacati hanno alzato il polverone, che ha di fatto allarmato anche RFI, che tutelandosi ha inviato una intimazione a riprendere i lavori, divenuta perentoria il lunedì successivo. A seguito di un incontro tra Sis ed RFI e dopo un ulteriore incontro in prefettura con i sindacati lo sciopero inizialmente previsto per venerdì è stato revocato. Il 3 novembre ci sarà in Prefettura un tavolo con Rfi, Sis e i sindacati e sarà quello il momento della verità: il consorzio dovrà ribadire di non aver intenzione di abbandonare i cantieri. Anche perché Sis avrebbe solo da rimetterci: se si arrivasse alla rescissione del contratto in danno, Rfi entro un anno affiderebbe i lavori a un’altra impresa con gara, completandoli entro i due successivi, ma poi chiederebbe i danni a Sis, contro cui si costituirebbero come parte civile anche Regione e Comune. Abbiamo letto anche di richieste da parte di Sis per maggiore onerosità e di fatto RFI non ha smentito, ma ha chiarito che le stesse vanno documentate e che loro sono disponibili a pagarle se le stesse verrano accertate da un giudice. Non intendono, anche perché non ne hanno la possibilità per legge, concedere soldi in più per qualcosa che non spetta. "Prima completino l’opera, poi discuteremo di tutto" ha risposto Pagone di RFI. All'incontro si è inoltre discusso sulla situazione di Vicolo Bernava e a tal proposito l'Ing Palazzo ha chiarito che tutte le famiglie sgomberate saranno direttamente contattate da RFI che si occuperà di pagare gli affitti arretrati e delle successive pratiche di esproprio per pubblicità utilità. Sarà un'operazione inizialmente burocraticamente lunga, ma permetterà nel lungo termine di sveltire le procedure e sopratutto di evitare ritardi. E' stato inoltre fissato una tavolo presso l'assessorato ambiente per capire quali sono gli aspetti che la regione vuole chiariti per permettere così di accelerare l'iter per la dichiarazione di pubblicità utilità. Sulla talpa "Marisol" sembra che la ditta abbia già ottenuto la certificazione necessaria e quindi sia tutto pronto per attivare il macchinario, che impiegherà 8 mesi a scavare il tunnel tra Notarbartolo e Belgio. Purtroppo a seguito di queste proteste, assemblee, scioperi e licenziamenti chi riceverà i maggiori disagi sarà l'utente finale e quindi il passeggero. Infatti la riapertura della tratta tra la Stazione Centrale e l'aeroporto inizialmente prevista per dicembre 2016 è slittata a giugno 2017. La data di fine lavori prevista per dicembre 2018, si spera possa essere rispettata, ma tutto dipenderà dall'evoluzione di questi giorni. In ogni caso le ferrovie ritengono che SIS sia stata un'ottima impresa e che abbia svolto come da contratto i lavori e le opere civili e si augurano che possa essere la stessa a completare e quindi terminare i lavori.

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21 ott 2016

Passante Ferroviario | TUTTI LICENZIATI: A rischio l’opera da 1,2 miliardi di euro?

di Fabio Nicolosi

La notizia è di quelle che ti fanno saltare sulla sedia: si ferma il cantiere per la realizzazione del passante ferroviario, il raddoppio delle linea fino a Punta Raisi, col licenziamento di 250 operai. Ma prima di trarre le conclusioni è necessario analizzare bene la situazione. A lanciare l'allarme sono i sindacati Filca usi, Pillea Cgil e Feneal Uil che ieri hanno incontrato i vertici del consorzio Sis. «Saranno licenziati tutti: 250 operai erano stati mandati a casa a luglio, ma  in quel caso si trattava di veri e propri esuberi perché il lavoro era agli sgoccioli, dunque giustificati dallo stato di avanzamento dei lavori, ora altri 250. Resteranno solo i 30 addetti alla sicurezza, con 110 milioni di opere ancora da eseguire, circa il 20% dei lavori. Il direttore della Sis, l'ing. Massimiliano Colucci, ha di fatto annunciato che il cantiere verrà chiuso poiché l'azienda non è nelle condizioni di andare avanti, perché in "gravi condizioni economiche", si legge in una nota dei sindacati. Sis conferma: «Abbiamo un problema di perdite a dismisura, ma solo per questa commessa. Non siamo in crisi». I rappresentanti dei sindacati hanno scritto al prefetto per aprire con urgenza un tavolo di confronto con Ferrovie, con la Sis, con il Comune: «Chiediamo di essere ascoltati al più presto», Martedì 25 dalle 7 alle 9 si terrà al cantiere della Sis un'assemblea sindacale e saranno discusse le iniziative da prendere. La decisione dell'impresa, ovviamente, viene anche interpretata come un modo per mettere pressione e accendere i fari sulle loro esigenze. Pare che alla richiesta di una revisione contrattuale di un centinaio di milioni Ferrovie abbiano risposto picche. Rfi non si sbilancia. Dall'azienda fanno sapere solamente che si tratta di «una decisione unilaterale, valuteremo l'iniziativa per verificare quali decisioni prendere». In realtà, a dire che cosa sta facendo Rfi ci pensa l'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio: «Hanno immediatamente attivato un tavolo di gestione di questa crisi, trasmettendo anche le note della Sis all'Anac per verificare eventuali violazioni di obblighi contrattuali». Sostanzialmente, dunque, si ammette che già un carteggio sul tema del cantiere è già intercorso fra impresa e stazione appaltante. «Si tratta di tensioni contrattuali - conferma Pistorio alle quali la Regione è estranea. Abbiamo già erogato le somme, ma nonostante ciò questo contenzioso ha comunque elementi preoccupanti per l'interesse pubblico che ci impongono di intervenire». E' intervenuto anche il sindaco Orlando sulla vicenda dichiarando: «Anche se, formalmente, la vicenda attiene esclusivamente al rapporto fra RFI, ente appaltante, e SIS, impresa esecutrice dei lavori, l'attenzione del Comune è massima e per questo crediamo sia necessario un intervento ai massimi livelli, con un interessamento del Governo nazionale ed in particolare del Ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio». Riportiamo alcuni punti di riflessione e alcune domande che facciamo a noi stessi, per provare a capire meglio: Ma se l'azienda è davvero in crisi come mai i lavori ad oggi non si sono del tutto fermati? Infatti è lo stesso Colucci ad ammettere che i lavori proseguono, seppur con un ritmo diverso da quelli a cui eravamo abituati. La SIS ha solo il compito di realizzare le opere civili, al resto (impiantistica e apparati tecnologici) penseranno altre ditte esterne incaricate direttamente da RFI. Come mai si è comunque montata la grossa talpa meccanica (TBM) che SIS ed RFI pagano a suon di migliaia di euro al giorno come "affitto"? Che ne sarà di tutte quelle persone che sgomberate nella zona di Vicolo Bernava, al momento sono in affitto o in albergo a carico di SIS? Sicuramente ci saranno netti contrasti economici tra Sis ed RFI, ma vista l'importanza strategica e prioritaria dell'opera, ci auguriamo che tutto venga risolto nel minor tempo possibile e nel miglior modo possibile, così da poter annunciare la fine dei lavori per la data prevista e cioè fine 2018. Potrebbero interessarti anche: - Scheda Passante Ferroviario Le dichiarazioni sono estrapolate da articoli di Gds, Repubblica e LaSicilia

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