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17 gen 2018

ZTL h24 in centro storico: l’esito del sondaggio e 20 motivazioni per il NO da commentare

di Giulio Di Chiara

Qualche giorno fa avevamo ripreso un sondaggio lanciato su Facebook all'interno del gruppo  dei residenti in centro storico. La domanda oggetto di votazione era relativa all'estensione della ZTL per tutte le ore della giornata, comprese quelle notturne. Tale proposta nasce dalle lamentele di diversi residenti che, proprio nelle ore notturne, vedono trasformare il proprio quartiere in un caos di auto strombazzanti e parcheggi selvaggi che compromettono la quiete pubblica. Dunque vi abbiamo domandato se sareste favorevoli o meno a questa estensione del provvedimento. Il risultato, che ovviamente non ha valore scientifico ma indicativo su un campione di circa 200 votanti, è il seguente:   FAVOREVOLE alla Ztl 24h in centro storico: 63,7% CONTRARIO alla Ztl 24h in centro storico: 36,3%   Vogliamo aprire il dibattito a partire da alcune motivazioni legate al "NO" che riteniamo più significative. Non riportiamo le motivazioni favorevoli perchè si attestano quasi interamente sulla richiesta di maggiore vivibilità, quiete e decoro del centro storico.  Le raccogliamo di seguito e vi invitiamo a commentarle. PERCHE' sei contrario all'ipotesi di ZTL 24/24? in ztl la città esclude parte della cittadinanza a non andare nelle parti del centro. Allora escludeteci dalle tasse quei servizi che già paghiamo anche per quelle zone e che comunque non funzionano dopo l' orario diurmo di Amat e' impossibile frequentare la ztl se non si ha un' auto Perché non vi sono mezzi pubblici che soddisfino l'intera cittadina Non sono a favore poichè non esistono tanti parcheggi dove posteggiare le auto o un servizio navetta efficiente da circolare rapidamente all'interno dell'area Ztl Il traffico del fine settimana va agevolato In estrema sintesi, mi pare una sorta di... "privatizzazione di pubbliche vie" Il centro storico risulterebbe troppo penalizzato anche in orari durante i quali il traffico non risulterebbe comunque eccessivo perché dopo una certa ora non ha senso inibire l'accesso Troppo scomodo raggiungere il centro senza macchina di sera Come avete proposto. Attualmente viviamo in una città sprovvista di night shuttle per la movida. Ed in ogni caso le linee notturne per arrivare in centro sono precarie e spesso fanno giri infiniti. Non siamo ancora pronti. In futuro con il completamento dei lavori per il tram e l'anello ferroviario ci si potrebbe pensare. Attualmente la vedo una via impraticabile che penalizzerebbe i commercianti della movida Morirebbero i negozianti i residenti e chi transiterebbe per sbaglio in quell’area! Non vedo l’utilità di una ztl h24 In quanto il numero di vetture che circolano nella fascia notturna è nettamente inferiore Nessuno andrà più nel centro storico di Palermo e così le attività commerciali moriranno Quella parte di città è anche nostra che non viviamo e non risediamo in quel perimetro quindi è nostro diritto potervi entrare senza pagare nessuna tassa Io non sono d’accordo perché il provvedimento è stato adottato in una città come Palermo con un’alternativa esigua di strade percorribili, si è solo spostato il caos da un’altra parte. Le infrastrutture poi sono in condizioni pessime! Si è distrutto il mercato dei commercianti del centro. La ztl avrebbe avuto un senso se non avessero permesso il rilascio di pass giornalieri e per motivi “futili”. Per me l’inquinamento si combatte con misure di diverso stampo, come la promozione di energie rinnovabili, ampliamento del servizio di trasporto pubblico (almeno gratis nelle zone coperte da ztl). E non diciamo che i soldi non ci sono, perché invece di aumentarsi gli stipendi e spendere soldi inutili, il comune e la regione Sicilia potrebbero riguardare maggiormente il territorio! Per mancanza di un adeguato numero di parcheggi esterni alla ZTL. H24 solo nel week-end Tutti abbiamo il diritto di frequentare il centro storico per poterci svagare nei locali e raggiungerli piú comodamente. La strada è pubblica. Avendo pagato il PASS, mi rendo conto che la qualità della vita per i residenti non è per nulla migliorata.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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06 dic 2017

Pedonalizzazioni | Via alla sperimentazione su Cassaro Basso

di Mobilita Palermo

L'Ufficio Mobilità ha emesso una ordinanza che, in via sperimentale, regolamenta la viabilità del trattol "basso" di via Vittorio Emanuele per l'istituzione di una semi pedonalizzazione. In particolare, dalle ore 10 alle ore 24 nei giorni di sabato, domenica e festivi e dalle ore 16 alle ore 24 dei giorni feriali scatterà la chiusura del traffico veicolare nel tratto compreso tra via Porto Salvo e via Roma. Il provvedimento prevede l'istituzione di una corsia centrale per la circolazione veicolare, di un larghezza di 3.50 mt, a senso unico di marcia in direzione di via Roma. Nella parte restante della carreggiata, a ridosso dei marciapiedi, l'istituzione di due percorsi pedonali, equamente suddivisi che saranno delimitati con apposita segnaletica orizzonatale e anche con arredi o fioriere. Il provvedimento non interesserà i veicoli dei residenti, dimoranti e di titolari di Passi carrabili ricandenti nel trratto di strada in argomento, oltre ai veicoli delle Forze dell'Ordine, di soccorso in emergenza e delle biciclette. Varranno comunque per gli autoveicoli le limitazioni già vigenti per la ZTL centrale. "Seguendo la pressante richiesta che è venuta dai residenti e dai commercianti dell'area e dalla Circoscrizione - affermano il Sindaco e l'Assessora Riolo - avviamo oggi una nuova sperimentazione, che durerà fino alla fine del periodo delle feste di Natale e Capodanno, al termine del quale faremo una valutazione dei risultati. Questo provvedimento è il segno del grande cambiamento culturale in atto a Palermo, dove dalle barricate e dalle proteste contro le pedonalizzazioni siamo passati alla richiesta di istituirne sempre più numerose e più ampie. Un risultato importante per la vivibilità non solo del centro storico della città." Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
04 dic 2017

ZTL | Un varco tra Via Nicolò Cervello – Via Romano Giuseppe

di peppino85

Buongiorno a tutti, la mia proposta riguarda l'apertura di un varco di passaggio all'interno della Ztl in Via Nicolò Cervello e Via Romano Giuseppe, per capirci la via dove è presente il Bar Touring e che girando a destra permette di arrivare al semaforo dell'incrocio con Foro Italico Umberto I. Da quanto tale è in vigore la ZTL nelle ore di punta si crea quotidianamente una confusione incredibile in via Lincoln in quanto tutte le persone che per andare verso "zona stadio" sono costrette a dirigersi verso il Foro Italico e fare successivamente inversione. L'apertura di tale varco permetterebbe di migliorare tantissimo la viabilità in tale zona senza pesare così tanto sulla "tranquillità" della ZTL. Spero prendiate in considerazione questa proposta e la proponete a chi di dovere. Grazie.

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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21 gen 2017

Pedonalizzazioni | Prorogata chiusura di via Ruggero Settimo sabato pomeriggio e domenica

di Fabio Nicolosi

La pedonalizzazione di sabato di via Ruggero Settimo è stata prorogata oggi con una ordinanza dell'ufficio traffico. L'asse compreso tra piazza Castelnuovo e piazza Verdi sarà quindi chiuso al traffico privato il sabato dalle 15 alle 20. "Il successo ottenuto fino ad oggi sulla strada della maggiore vivibilità di questo importante asse commerciale - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - ci ha spinto a confermare il provvedimento come ulteriore elemento di stimolo per la fruibilità della città".

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16 nov 2016

ZTL | Proposte di modifiche al provvedimento favorevoli o contrari?

di Fabio Nicolosi

Riteniamo sia interessante proporvi questo documento redatto dal CCN Piazza Marina & Dintorni, discusso e redatto nella sua forma definitiva attraverso una modalità partecipativa iniziata con un'assemblea e continuata con una scrittura condivisa on-line per un periodo di 10 giorni circa le proposte su come potrebbe essere migliorata la ZTL. Lo proponiamo integralmente perché riteniamo che sia un documento valido e possa scaturire un percorso di dialogo, affinché si possa trovare una soluzione che crei il maggior consenso possibile. Buona lettura Con il presente documento intendiamo esprimere alcune perplessità in merito al provvedimento relativo alla Zona a Traffico Limitato del Centro Storico di Palermo di recente attivazione. Ci preme precisare che la nostra non è una presa di posizione contro le Zone a Traffico Limitato, che al contrario riteniamo possano essere un elemento di enorme valorizzazione del territorio, ma una forte critica al regolamento scelto per la ZTL palermitana. Nello specifico riteniamo che il regolamento abbia degli elementi di forte conflitto con i residenti e le attività diurne nell’area di intervento e riteniamo che questo conflitto difficilmente porterà un reale sviluppo del territorio. Sosteniamo inoltre che la ZTL del centro storico debba trovare la sua principale motivazione e forza non nei temi di inquinamento ambientale della città (che a nostro avviso viene solo spostato fuori dal perimetro del centro storico), ma nella valorizzazione turistica e commerciale nonché di complessiva fruibilità di un’area dall’enorme patrimonio artistico culturale. In particolare riteniamo che uno degli obiettivi per il rilancio del centro storico debba essere quello di riportare le persone a vivere in questo quartiere e a fare investimenti nello stesso, recuperando l’enorme patrimonio edilizio presente. Questo lo si potrà ottenere con gli anni investendo nella vivibilità di tutte le aree del centro storico ed in particolare dando una reale importanza ai temi della sicurezza, dell’inquinamento acustico e dell'igiene ambientale più legati alle ore notturne. Ecco un’analisi puntuale delle principali criticità da noi riscontrate con alcune proposte di miglioramento delle stesse. 1) IL TEMA ECONOMICO 2) GLI ORARI E IL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ 3) I PARCHEGGI 4) GLI SPOSTAMENTI INTERNI Il presente testo è stato discusso durante l’assemblea pubblica di venerdì 28 ottobre ed è rimasto aperto per una settimana in forma di discussione on-line attraverso commenti sul testo Durante l’assemblea in cui è emersa una prima richiesta molto diretta da parte di alcuni commercianti del Mandamento Tribunali che chiedono di sospendere la ZTL fino a gennaio al fine di non compromettere il loro lavoro durante il periodo natalizio. IL TEMA ECONOMICO Riteniamo prima di tutto che il modello proposto per Palermo sia da considerare più una Congestion Charging Zone (CCZ) che una ZTL ossia è una porzione di città all’interno della quale è vietato l’accesso ai veicoli salvo pagamento di una tariffa giornaliera. Le CCZ prevedono in genere condizioni di accesso particolari per residenti per cui sono previsti sconti o esoneri dalle tariffe di accesso. Queste aree sono spesso delimitate dal perimetro dei centri storici di città metropolitane, e hanno fasce orarie e giornaliere per gli accessi liberi. Ne sono esempi Londra e Milano. In Italia invece il modello più diffuso di ZTL non prevede costi ma solo regole per le limitazioni come ad esempio avviene a Firenze o Trapani o in centinaia di altre città italiane in cui non sono previste tariffe di accesso. Il modello palermitano impone ai residenti ed equiparati (esercenti e lavoratori) il pagamento di una quota ed il paradosso è che l’imposizione di questo pagamento non è data dall’uso dell’auto in movimento ma dalla regola che impone che, negli orari in cui la ZTL è attiva, le auto senza pass non possano neanche restare parcheggiate all’interno dell’area (pass sosta a varco chiuso). Un residente non ha dunque più il diritto (previsto anche dagli standard urbanistici) di avere delle aree di parcheggio della vettura in prossimità della propria abitazione e soprattutto è costretto a pagare una “tassa” sull’inquinamento anche quando decidesse di non usare l’auto negli orari in cui la ZTL è attiva. Per chiarezza sul modello milanese che spesso viene preso come esempio va chiarito che i residenti nell’Area C non hanno in nessun modo un obbligo al pagamento e che il Comune anzi permette ai residenti di avere 40 pass giornalieri gratuiti l’anno per entrare e uscire dal centro storico. Questo disincentiva l’abuso dell’auto ma permette, senza costi aggiuntivi, ai residenti di usarla nei casi di reale necessità. Ci preme sottolineare che il risanamento dell’AMAT non deve essere fatto a scapito di alcuni cittadini e l’impressione è quella che l’approccio economico usato per la ZTL sia una forma di supporto economico per ridurre le difficoltà di un’azienda pubblica. Questo è difficilmente digeribile soprattutto perché una tassa su un servizio non può gravare sui cittadini in modo iniquo Le nostre proposte sul tema economico. Proposta 1) Esonero dal pagamento dei residenti con possibilità di circolare gratuitamente all’interno del proprio mandamento per un numero di 40 giorni anno. Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre. Proposta 2) Mantenendo l’attuale tariffario destinare il 50% degli introiti delle ZTL proveniente dai residenti per progetti legati al centro storico redigendo un bilancio annuo con metodi partecipativi. Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre. GLI ORARI Nel regolamento della ZTL si è scelto di operare con il seguente regime di orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Questi orari sono a nostro avviso un’offesa nei confronti di chi da anni combatte per le condizioni di estremo degrado e di invivibilità che caratterizzano gli orari serali e notturni di molte aree del centro storico, il famoso problema della movida. Di notte, in particolare nel week end, le strade del centro si trasformano con auto incolonnate nelle piccole vie, parcheggi selvaggi e inquinamento acustico diffuso. Questa condizione ha già portato molti residenti ad abbandonare la loro abitazione per un trasferimento in altri quartieri più vivibili. Ci chiediamo dunque come sia possibile che un provvedimento legato ad inquinamento e vivibilità possa non aver tenuto conto di tale condizione oggetto di discussione e proteste da anni. C’è inoltre da considerare che la nostra città vive delle profonde modifiche di uso nelle diverse stagioni dell’anno. Se d’estate il clima e la luce invogliano le passeggiate nei vari quartieri fino all’ora di cena, d’inverno viceversa, soprattutto nei giorni feriali, alcune zone diventano deserte, buie e pericolose a danno spesso dei turisti. Turisti che poi in alcune zone vivono il disagio del frastuono notturno dovuto alla movida selvaggia. A nostro avviso lo svuotamento del centro storico è un gravissimo problema, forse la principale causa del degrado del territorio. La prima circoscrizione conta oggi solo 23.000 abitanti con un potenziale abitativo che potrebbe essere 4 volte tanto. Questi orari incidono inoltre in modo evidente sul commercio diurno che è fortemente svantaggiato rispetto a pub e alle molte attività illegali che aprono la notte. Le nostre proposte sugli orari. Proposta 1) Sperimentare una ZTL che incida solo negli orari di punta di traffico e di sera dando così respiro agli operatori economici diurni dell’area. Esempi: 8.00 - 11.00 | 17.00 - 20.00 9.00 - 13.00 | 16.00 - 20.00 | 23.00 - 06.00 Le fasce orarie dovranno comunque essere oggetto di una concertazione più ampia con le attività commerciali. Proposta 2) Attivare la ZTL nelle ore serali e notturne del venerdì, sabato e domenica con un potenziamento delle navette serali in questi giorni con un tragitto che passi dai parcheggi limitrofi. I PARCHEGGI E MOBILITA’ Come detto nell’introduzione il tema dei parcheggi è cruciale nell’operazione ZTL. Da un lato il parcheggio per i residenti con imposizione del pagamento della quota annua, dall’altro l’enorme carenza di parcheggi che rendano fruibile il centro storico. L’amministrazione, a parte per l’incremento dei parcheggi del Foro Italico, non ha attivato aree di sosta realmente efficienti per chi volesse vivere il centro storico senza pagare la ZTL e quindi senza l’uso dell’auto all’interno del centro storico. Non ha inoltre neanche migliorato il servizio di mezzi pubblici che permetta, senza enormi perdite di tempo e di denaro, di raggiungere il centro storico senza dover usare l’auto. In particolare non è stato ancora attivato il biglietto integrato FS/AMAT costringendo molti cittadini a decidere se dover fare un doppio biglietto o scegliere il mezzo personale. A questo si può aggiungere che la mobilità dolce, in particolare la bici, ha visto la realizzazione di piste ciclabili inadeguate all’interno delle ZTL e che il comune in molte manifestazioni ha permesso l’occupazione delle stesse con stand e banchetti. Questa inefficienza della mobilità alternativa non può a nostro avviso essere associata ad una ZTL in cui si possa prevedere l’abbandono totale dell’auto da parte dei cittadini ed è dunque necessario che venga ampliata la dotazione di parcheggi utili a poter fruire delle aree pedonali e di tutto il centro storico. Il comune individua oltre 7000 posti auto nelle aree limitrofe alla ZTL ma questi sono quasi sempre occupati e gestiti da parcheggiatori abusivi, cosa che incide nella carenza di sicurezza che contraddistingue tutta l’area in particolare nella ore serali E’ necessario in ogni caso migliorare la segnaletica relativa alle attuali aree di parcheggio esistenti creando inoltre una uniformità tariffaria tra i vari gestori delle aree Cairoli, Tribunale, Amari e una tariffa notturna agevolata per il parcheggio Tribunale. Le nostre proposte sui parcheggi Nota: la proposta riguarda in particolare il periodo iniziale in attesa degli adeguamenti sulla mobilità e l’aumento dei parcheggi. Proposta 1) Modificare il perimetro della ZTL lasciando libero accesso alle aree parcheggio esistenti interne all’area poste in prossimità del perimetro della stessa o comunque che presentino le condizioni per un facile accesso e controllo. In queste aree prevedere una tariffazione oraria a modi strisce blu che alcuni commercianti potrebbero decidere di scontare ai propri clienti. (gratis per residenti) Per meglio comprendere la proposta è possibile prendere come esempio le aree parcheggio di Piazza Magione a cui è possibile accedere facilmente da via Carlo Rao e che potrebbe essere messa a servizio di tutto il Mandamento Tribunali. Altri esempi possono essere: piazza Sant’Anna al Capo per il quartiere Capo e il suo mercato; l’area di via Castello per il quartiere Castellammare, il parcheggio Spinuzza (già aperto) e un’area libera da identificare attorno alla chiesa di San Francesco Saverio per garantire un supporto a tutto il mercato di Ballarò da integrare all’accesso libero per l’Ospedale dei Bambini. Valutare di aprire un’area parcheggio a P.zza Marina. GLI SPOSTAMENTI INTERNI Il tema della mobilità interna alla ZTL è ovviamente un nodo fondamentale da sciogliere. Il centro storico di Palermo, ha detta di alcuni il più grande d’Europa, presenta non poche criticità relative agli spostamenti al suo interno, in particolare per chi decide di muoversi in modalità “dolce” dunque a piedi e in bici. Le condizioni delle strade sono realmente drammatiche: - il basolato irregolare in tantissime vie mette a rischio i pedoni e rende impercorribili alcuni tratti con carrozzine, passeggini e biciclette - la mancanza di marciapiedi costringe spesso i pedoni a camminare nelle carreggiate facendo slalom tra auto parcheggiate e in movimento; - la mancanza di un’illuminazione decente che rende alcuni quartieri davvero insicuri nelle ore serali; - l’assenza di piste ciclabili utilizzabili in tutto il centro storico in quanto le due previste in via Maqueda e Corso Vittorio sono non fruibili perché perennemente occupate da banchetti e altro anche in contrasto con le leggi vigenti. Gli esercenti dell’area lamentano inoltre la difficoltà dovuta alla modalità di pedonalizzazione del Cassaro che è diventata a loro avviso una corsia preferenziale riservata a tutte le auto di servizio ed agli enti privilegiati (anche se non contemplati in ordinanza). A questo si aggiunge la ridotta efficienza delle navette di collegamento interno di cui si lamenta la scelta dei tragitti e la frequenza ed un servizio AMAT non all’altezza di una città come Palermo. Inoltre è ormai inaccettabile l’assenza del biglietto integrato con la metropolitana che costringe molte persone a non usare mezzi pubblici per sconvenienza economica. Le nostre proposte sugli spostamenti interni Proposta 1) Migliorare in tutto il territorio la vivibilità pedonale attraverso interventi puntuali di rimozione degli ostacoli e prevedendo aree per il transito in sicurezza dei pedoni anche nelle vie carrabili. Concepire dei collegamenti effettivi tra le aree pedonali esistenti così da creare dei percorsi continui, in particolare con l’attraversamento pedonali di via Roma all’altezza di Discesa dei Giudici che permetterebbe un facile collegamento tra Piazza Vespri, Piazza Sant’Anna e Piazza Bellini e poi con via Maqueda e Corso Vittorio. Proposta 2) Migliorare il funzionamento delle navette apportando le seguenti modifiche: - prevedere dei tragitti in cui si transiti per i parcheggi proposti nel capitolo precedente; - Immettere un’altra vettura all’attuale navetta centro storico in modo da portare l’attuale frequenza da 12’ a 8’, oltre che al posizionamento delle più basiliari tabelle con indicazioni percorsi. Possibilità di migliorare la frequenza della linea 103 (Porta Felice-Parcheggio Lennon) in modo da migliorare il collegamento fra il Centro Storico e l’area parcheggio che intercetta i veicoli provenienti dalla parte nord della città. - valutare l’istituzione di una nuova navetta fra il parcheggio Cairoli, via Lincoln, Magione (area parcheggio) e Foro Italico, in modo che possa fungere da collegamento fra 3 diverse aree parcheggio esterne al Centro Storico; - prolungare l’attuale navetta express Basile-Indipendenza fino a piazza Giulio Cesare. La navetta non effettua alcune fermate facendo spola fra il parcheggio Basile e piazza Indipendenza, ma con scarso traffico passeggeri. Prolungarla significherebbe offrire un ulteriore collegamento fra l’area di via Roma e il parcheggio esterno, Tempo di percorrenza stimato fra 5’ e 7’ Proposta 3) Prevedere delle convenzioni con i TAXI anche in accordo con gli esercenti soprattutto per gli orari serali Vuoi sottoscrivere il documento? clicca qui: FIRMA IL DOCUMENTO per osservazioni scrivi a info@piazzamarinaedintorni.org

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28 ott 2016

I commercianti ottengono la pedonalizzazione di via Ruggero Settimo

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la prossima chiusura al traffico veicolare di via Ruggero Settimo limitatamente alle giornate di sabato. L'iniziativa era già nell'aria e dettata dall'esperienza dello scorso anno quando venne attuata tutti i giorni e cavallo del periodo natalizio. E i disagi alla circolazione non furono pochi. Sottolineiamo però una strana discordanza di alcune categorie di commercianti dove qui vedono il passeggio delle persone un aiuto al commercio mentre in via Roma chiedono il libero transito alle auto. E non sarebbe neppure male proporre tariffe agevolate in particolari fasce orarie (anche serali/notturne) presso il vicino parcheggio Tribunale. Palermo - Via Ruggero Settimo sarà "pedonale", oltre che la domenica dalle 8 alle 20 come avviene ormai da diverso tempo, anche il sabato dalle 15 alle 24 tutti i sabati, dal prossimo e in via sperimentale fino al 26 novembre. Sarà inoltre chiusa al traffico il prossimo 1 novembre. Lo ha deciso una riunione congiunta tenuta dai rappresentanti dei commercianti con gli Assessori Giovanna Marano e Giusto Catania. "Siamo molto contenti di questa soluzione - affermano i due rappresentanti dell'Amministrazione - che nasce da una concomitanza di intenti e vedute fra il Comune e le categorie produttive."  

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