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07 ago 2019

Doppio senso di marcia in via Roma, pro e contro

di Antony Passalacqua

Mancano pochi giorni al nuovo piano traffico che verrà attuato in Centro Storico e che vedrà rivoluzionato il traffico  con il doppio senso di marcia lungo via Roma. Provvedimento che si rende necessario per la contestuale "chiusura" al transito veicolare (e semipedonalizzazione) di via Maqueda nel tratto fra piazza Vigliena (Quattro Canti) e piazza S.Antonio. Ma quali vantaggi porterà il provvedimento? Quali le carenze? Niente più corsie preferenziali dedicate ai bus in entrambe le direzioni, e l'intera carreggiata che verrà suddivisa in due corsie di marcia. Le auto che da piazza Giulio Cesare entreranno in via Roma avranno sostanzialmente lo stesso spazio di prima dato che lo spazio dedicato ai bus risulterà promiscuo. E considerato i flussi veicolari non proprio consistenti che si sono registrati con l'entrata in vigore della Ztl, già i bus in direzione via Cavour potevano fare a meno della corsia preferenziale. Da non sottovalutare le lunghe colonne di auto che inevitabilmente si creeranno durante i weekend, come già spesso accadeva durante le domeniche pomeriggio. Ma ciò dipende dai futuri provvedimenti che verranno intrapresi in ambito ztl, se prolungarla al weekend e alle fasce orarie notturne. La creazione di una corsia di marcia da via Cavour  in direzione della Stazione Centrale offrirà un'ulteriore "via di fuga" scorrevole per chi da via Libertà vorrà raggiungere la zona Sud della città (pur essendo all'interno della Ztl). Oggi le uniche due strade per spostarsi sono rappresentante da corso A.Amedeo e via Crispi, che rappresentano una parte del perimetro della Ztl. Mentre scriviamo non ci è del tutto chiaro il nuovo percorso della navetta Free Centro Storico dato che verrà invertito il senso di marcia su via Maqueda e contestuale chiusura della parte centrale di corso V.Emanuele. Qualcuno lamenta l'assenza di parcheggi, noi diciamo da sempre che andrebbero sfruttati meglio quelli già esistenti ed esterni al Centro Storico. Prolungare la navetta express dal parcheggio Basile fino a piazza Giulio Cesare. Ma manca l'essenziale, ovvero la segnaletica verticale che possa indirizzare gli automobilisti verso i nuovi parcheggi di piazza Cupani e piazza Cairoli. E domandando in rete, tanti disconoscono l'esistenza di tali strutture. Il provvedimento avrà carattere sperimentale fino a Gennaio, ma nel suo complesso va visto come una misura temporanea in vista dei futuri lavori della nuova tranvia.      

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05 apr 2019

Ztl, attivati i display informativi

di Mobilita Palermo

Palermo - Sono stati accesi questa mattina i display informativi posti presso i varchi della Ztl presidiati da telecamere. Display che daranno indicazioni sull'attivazione o meno della ztl, sono posti in via Roma, piazza Colonna, via Porto Salvo, piazza Verdi. Rinnoviamo sempre l'invito ad apporre appositi display sparsi lungo la circonvallazione e che darebbero molto aiuto nell'evitare i lunghi incolonnamenti dovuti a lavori o incidenti stradali.  

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20 nov 2018

La Ztl non sarà sospesa per il Black Friday

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la "non sospensione" della Ztl per il prossimo venerdì 23 Novembre. Verificata la non sussistenza di requisiti formali indispensabili, l'Amministrazione comunale comunica che per il prossimo venerdì 23 novembre in occasione del cosiddetto "Black Friday", non sarà sospesa la ZTL.  Al fine di venire incontro alle necessità espresse dai commercianti e dalla VI Commissione consiliare, il sindaco Leoluca Orlando ha comunque chiesto all'AMAT di prevedere la validità giornaliera dei biglietti e potenziare il servizio per le aree commerciali della città.     Riteniamo che, al di là delle proposte e motivazioni "insensate",  incentivare il commercio attraverso l'utilizzo massivo dell'auto privata è una modalità obsoleta. A parte che il nostro Centro Storico impedisce  il parcheggio per la sua conformazione, si sarebbe rivelato un provvedimento grave oltre che stupido.  Solo con politiche che possano incentivare l'utilizzo al mezzo pubblico (nuovi mezzi, biglietto integrato, utilizzo dei parcheggi perimetrali al centro storico, ), si potrà puntare a cambiare le modalità di spostamento e di conseguenza di acquisto. Ciò possa servire da monito per le prossime festività natalizie

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29 mar 2018

ZTL sospesa a Palermo da giovedì santo a pasquetta

di Mobilita Palermo

Ztl sospesa a Palermo in occasione delle ricorrenze di Pasqua a partire da giovedì santo. In vista delle processioni religiose, il 29 e 30 marzo la zona a traffico limitato non sarà attiva e le auto potranno dunque circolare in tutto il centro storico della città, isole pedonali a parte. Quattro giorni di sospensione, visto che sabato, domenica e i festivi la Ztl non è comunque valida. Una richiesta, quella di bloccare il provvedimento nei giorni clou delle celebrazioni religiose, partita dall'Arcidiocesi di Palermo e accolta dal Comune. Un provvedimento preso per agevolare la viabilità in vista delle decine di processioni previste a Palermo tra giovedì e venerdì. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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14 feb 2018

SONDAGGIO | Piazza Bottego, come la riqualifichiamo?

di Fabio Nicolosi

Sono cominciati i lavori di rimozione della palizzata abusiva ubicata al centro di piazza Vittorio Bottego, all'intersezione fra via Bari e via Napoli. La palizzata era stata realizzata nel 2009, quando l’Amministrazione Comunale ha autorizzato la “ Aurora Costruzioni srl” all’occupazione del suolo pubblico dell’area di piazza Vittorio Bottego per poter collocare una gru per l’esecuzione di alcune opere edili per il restauro del Palazzo Gualtieri Averna, prospiciente la piazza. L’autorizzazione era valida per il periodo compreso tra il 12/01/2009 e il 12/07/2010. Già dal dicembre del 2011 la Polizia Municipale ha contestato al direttore del cantiere l’abusiva occupazione della sede stradale. La contestazione era stata rivolta ancora nel 2015 al curatore fallimentare della ormai fallità società "Aurora Costruzioni". Successivamente la gru e’ stata dismessa, ma e’ stata mantenuta la palizzata relativa alla zona di occupazione. Il Giudice Fallimentare, con provvedimento del 29/10/2015, ha rigettato la richiesta del curatore fallimentare all’autorizzazione per le attivita’ connesse al ripristino dello stato dei luoghi. L’amministrazione comunale, ciononostante, ha continuato la propria azione per arrivare allo sgombero della piazza. E così, su disposizione del Sindaco e dell’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana Emilio Arcuri, per il tramite dell’ufficio città storica, le maestranze del Coime hanno avviato i lavori di liberazione la dismissione della palizzata ed il rispristino dello stato dei luoghi per restituire il decoro alla piazza Bottego. "Si mette fine - dichiarano il Sindaco Orlando e l'Assessore Arcuri - ad un degrado e ad un abbandono del tutto inammissibili ed allo stesso tempo proseguono gli interventi di riqualificazione urbana che permettono di restituire restituire decoro e garantire vivibilità a tanti spazi della nostra città". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
05 feb 2018

Piazza Cassa di Risparmio: la piazza della polemica

di belfagor

La piazza si trova nell’antico quartiere dei Lattarini dove un tempo sorgeva la Chiesa dell'Immacolata Concezione e il convento dei Mercedari riformati scalzi,  meglio nota come la Chiesa dell'«Immacolata Concezione» ai Cartari . La via dei Cartari era una strada prevalentemente occupata da fabbricanti delle carte da gioco , e i padri mercedari  scelsero questa zona  perché avevano bisogno di un convento all’interno delle vecchie mura cittadine . Per la realizzazione di tale convento fu acquistato il  palazzo del barone di Gratteri. Ma causa di problemi con gli eredi del barone ma soprattutto per l’opposizione dei religiosi dei vicini conventi di San Francesco d'Assisi e di Santa Maria della Misericordia tale progetto fu momentaneamente accantonato. Solo il 9 settembre 1634, con il consenso del cardinale Giannettino Doria, arcivescovo di Palermo, e del Presidente del Regno Luigi Guglielmo Moncada, duca di Montalto e principe di Paternò, che contribuì personalmente alla realizzazione con 800 onze, l’opera fu finalmente realizzata. Per effetto della Legge del 7 luglio 1866,  che decretava la  soppressione delle corporazioni monastiche, anche il convento dei PP. Mercedari Scalzi, ricadente nella contrada dei Lattarini, fu acquisito dal demanio dello Stato. Il 10 febbraio del 1887 'ex convento fu acquistato dalla Camera di Commercio in società con la Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele II. La grande chiesa annessa a tale ex convento fu invece  demolita, insieme a numerosi altri fabbricati, nel 1895 per creare una piazza , come previsto dal piano di risanamento del rione Lattarini. Tale nuova piazza venne dapprima denominata “ della Borsa” perché , nel  vicino Vicolo della Madonna del Cassaro , si svolgeva la cosiddetta “piccola Borsa” dove si radunavano negozianti, sensali e i proprietari dei vari bastimenti per vendere o comprare le merci sbarcate alla Cala o per noleggiare tali bastimenti. Come si vede ciò che accadeva non aveva nulla a che vedere con  “l’alta finanza” . Non si compravano o vendevano azioni o obbligazioni ma patate, grano ,vino o spezie orientali, allora più preziose dell’oro. Nel 1891 la Cassa di Risparmio, dopo i primi indispensabili adattamenti, vi aprì i suoi nuovi sportelli e nel 1907 affidò all'architetto Ernesto Basile il progetto per il suo ampliamento verso piazza Borsa, nell'area originariamente occupata dalla chiesa . La sede centrale dell’ istituto bancario, prima situato presso il  palazzo della Zecca, ovvero l’antico carcere della Vicaria ( al  Cassaro), si trasferì nella nuova e prestigiosa sede Il Basile, come al solito, fece un ottimo lavoro salvando buona parte del vecchio convento, adattandolo alle nuove esigenze. Nel nuovo edificio, che si estende lungo la piazza, da via Cartari fin quasi ad angolo con la via Calascibetta, furono sistemati il vestibolo con lo scalone, la grande sala cassa e depositi, la direzione generale, l'aula consiliare e altri ambienti di notevole pregio architettonico, come, del resto, il nuovo  prospetto. Nella porzione dell'ex convento appartenente alla Camera di Commercio fu  ospitata, oltre la sede e gli uffici  della Camera di Commercio, anche   la Reggia. Scuola media di Commercio,istituita nel 1901 ed elevata nel 1933 a Reggio Istituto Tecnico Commerciale “Luigi di Savoia,Duca degli Abruzzi.” Tale istituto vi rimase fino al 1956, ampliandosi e occupando anche quegli spazi lasciati liberi dalla Camera di Commercio (allora Consiglio Provinciale delle Corporazioni)  che ,nel 1942 ,si era trasferita nei locali di Palazzo Bordonaro. Successivamente, nel 1953 ,la Cassa di Risparmio  acquisirà anche i locali di tale Istituto Tecnico oltre che  altri immobili adiacenti, vale a dire, gran parte di  Palazzo Cattolica-Briuccia La Cassa di Risparmio delle Province siciliane, nel dopo guerra  passò sotto il controllo dalla Regione Siciliana  e conobbe una forte espansione.  Fu la più  importante Cassa di Risparmio italiana, dopo la Cariplo ( Cassa di Risparmio delle Province Lombarde) e negli anni settanta un siciliano su cinque aveva un conto corrente presso tale banca. Purtroppo  in seguito entrò in crisi . La banca era diventata nel tempo una specie di bancomat per politici corrotti, imprenditori spregiudicati e affaristi senza scrupoli Nel 1997,  con 11.000 miliardi di lire di depositi ed altrettanti di impieghi, e 1.200 miliardi di deficit, ( per lo più formati da “sofferenze” cioè da  prestiti non esigibili) venne messa in liquidazione coatta amministrativa e acquisita  dal  Banco di Sicilia. Peccato che tale elenco di “clienti insolvibili”, cioè di gente che si fecero prestare i soldi dalla Banca ( soldi dei tanti correntisti e perciò nostri) e non restituirono , non sia conosciuto. Forse troveremo ancora molti degli attuali protagonisti della vita politica,burocratica ed economica  di Palermo e della Sicilia o i loro degni eredi.. Il 14 aprile 2003 la sede di Piazza Borsa, ormai declassata a semplice agenzia, chiudeva definitivamente. In seguito il prestigioso palazzo, un tempo simbolo della migliore imprenditoria siciliana, sarà venduta a una grande catena alberghiera e trasformato in un elegante albergo a cinque stelle. P.S.In questi giorni la piazza è al centro di discussioni e polemiche, a causa dei lavori che l’hanno  trasformarla in un isola pedonale. I lavori sono stati fatti in economia e  utilizzando personale del Comune. Il risultato è stato dignitoso ma abbastanza banale. Forse con un po’ di verde, qualche albero in più e un po’ di cemento e di asfalto in meno, il risultato sarebbe stato più gradevole. Inoltre alcuni residenti hanno proposto di cambiare nome alla piazza. Vorrebbero intitolarla “Piazza della Costituzione del 1848”. Per giustificare tale richiesta di cambiamento scrivono “Gli Istituti bancari che erano presenti nella piazza, ormai non esistono più e inoltre pensiamo che piuttosto che ricordare la Borsa e le sue trattazioni finanziarie sarebbe opportuno ricordare fatti civici salienti come ad esempio i moti rivoluzionari siciliani del 1848”. Francamente Piazza Cassa di Risparmio, meglio nota come Piazza Borsa, con i moti del 1848, non c’entra niente Oltre il fatto che nel 1848 la Piazza ancora non esisteva, i moti scoppiarono in Piazza Fieravecchia, in seguito chiamata , un po’ pomposamente, Piazza Rivoluzione. Inoltre non c’entra niente “la Borsa e le sue trattazioni finanziarie”, infatti a Palermo non c’è mai stata una “Borsa”, tipo quella di Milano o di Londra. La Cassa di Risparmio è stata una della più prestigiose istituzioni della città e soltanto la cupidigia di politici, esponenti della “migliore” borghesia parassitaria , della burocrazia e affaristi siciliani l’hanno portata al fallimento. Se proprio vogliamo ricordare la Costituzione del 1848 cambiamo nome a Piazza Rivoluzione, nel rispetto della storia e dei luoghi dove tali vicende storiche si sono svolte.

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25 gen 2018

Multe Ztl, interviene l’avvocatura. Possibile risoluzione all’orizzonte

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa una possibile risoluzione che si prospetta all'orizzonte sulle contravvenzioni che tanti trasgressori hanno "cumulato". Il Sindaco ha convocato oggi un incontro con l'Assessora Iolanda Riolo, il Comandante della Polizia Municipale, l'Avvocatura Comunale e la Sispi in merito alla vicenda delle multe per gli accessi irregolari nella ZTL centrale.  Nel corso dell'incontro si è deciso che, fermo restando che non si potrà procedere ad una sanatoria generalizzata, l'Amministrazione valuterà la possibilità di revoca in autotutela per specifiche categorie di utenti e per sanzioni specifiche ove ne ricorrano i presupposti di legge. Resta ovviamente fermo che per le sanzioni già notificate l'Amministrazione vaglierà gli eventuali ricorsi tenendo nel dovuto conto tutta la Giurisprudenza vigente al fine di non arrecare ingiusto danno ai cittadini. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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