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23 dic 2016

A19 Palermo-Catania | 95 milioni di euro per manutenzione straordinaria su 8 viadotti

di Fabio Nicolosi

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2016, tre gare d’appalto finalizzate ad interventi di manutenzione straordinaria su otto viadotti dell’autostrada A19 “Palermo-Catania”, per un investimento complessivo pari a 95 milioni di euro e una durata massima dei lavori, prevista in Accordo Quadro, pari a 36 mesi. La prima gara, per un importo di 35 milioni di euro, ha per oggetto i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al consolidamento delle fondazioni del viadotto “Imera I”, lungo 2360 metri, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La seconda gara, che prevede anch’essa un importo di 35 milioni di euro, è finalizzata all’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento del viadotto “Fichera”, di lunghezza pari a 7350 metri e situato anch’esso tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La terza gara è finalizzata ad interventi di manutenzione dei viadotti “San Giorgio”, tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa, "Calderari" e “Rossi”, tra Enna e Mulinello, “Acascina” e “Giardinello” tra Mulinello e Agira, “Alfio”, tra Catenanuova e Gerbini Sferro, per un importo pari a 25 milioni di euro. Gli interventi rientrano nel più vasto piano di ammodernamento dell’autostrada che prevede un investimento complessivo pari a 872 milioni di euro per 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che, una volta realizzati, consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione. Le gare verranno aggiudicate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, assegnando un massimo di 30 punti alla componente prezzo e fino a 70 punti per la componente qualitativa, secondo i sotto-criteri e le relative ponderazioni che saranno specificati nella lettera d’invito. Gli aggiudicatari dovranno impegnarsi a sottoscrivere apposito protocollo di legalità volto al contrasto preventivo delle infiltrazioni nei cantieri da parte della criminalità organizzata, qualora ritenuto necessario dalle competenti Prefetture. L’iter per l’affidamento è attivato mediante la procedura di Accordo Quadro (ex art.54 c.4 lettera a) - D.lgs. 50/2016) che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12.00 del 27 gennaio 2017. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it Inoltre è stato pubblicato l`esito della gara per i lavori di risanamento strutturale della carreggiata in direzione Catania del viadotto `Cannatello`, lungo il tratto ennese dell`autostrada A19 Palermo-Catania. Il ripristino del viadotto Cannatello, lungo 4,200 km, prevede un investimento complessivo pari a oltre 6,5 milioni di euro. È risultata aggiudicataria della gara l`impresa FIP Industriale Spa, che dovrà portare a termine i lavori in 360 giorni dalla data di consegna.

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02 dic 2016

Anello Ferroviario | La regione siciliana alla ricerca dei fondi per il secondo lotto

di Fabio Nicolosi

Si torna a parlare di Anello Ferroviario, ma questa volta a dare una piacevole notizia è l'assessore regionale Giovanni Pistorio che in un tavolo tecnico convocato insieme ad RFI ha annunciato di essere a lavoro per il reperimento dei 120 milioni che consentirebbero la chiusura di questo anello ferroviario La Regione sta dialogando col governo nazionale per reperire le risorse destinate al secondo stralcio. I lavori oggi in corso, infatti, riguardano solo la prima parte del completamento con le fermate porto, Politeama e Lazio; il secondo stralcio chiuderà invece il cerchio con Malaspina che unirà così il Politeama a Notarbartolo. Insomma, mentre Palermo è col fiato sospeso in attesa di capire se il primo stralcio vedrà mai la luce, si lavora a finanziare il secondo. “La Regione pensa che questa opera vada completata – dice Pistorio a Livesicilia – capiamo le preoccupazioni del Comune e le valutazioni sull’utilità di quest’ora e sul rapporto costi-benefici, ma a noi interessa che il progetto si definisca e che non vadano perse le risorse”. Il Lotto 2 si estende invece per circa 1 km, dalla fermata Politeama alla fermata Notarbartolo, ha un’estesa di circa 1 km ed include la realizzazione della nuova fermata Malaspina che sarà collocata nei pressi dell'incrocio con Via Generale A. Cantore e che sarà molto utile per il collegamento con la stazione Notarbartolo, futuro nodo di interscambio tra passante ferroviario, anello, tram e bus. Vi terremo aggiornati, anche se si parla di tempi non proprio brevissimi. Insomma se da un lato Orlando ha messo la pietra tombale sulla MAL, dall'altro ci pensa la regione a provare a costruire nuove, si fa per dire, linee in sotterranea.

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16 set 2016

Parco Acqua dei Corsari, il Prefetto interviene

di Antony Passalacqua

Sono state consegnate oltre 1000 firme al Prefetto di Palermo affinchè si adoperi a far uscire dalle lunghe secche dell'inefficienza e dell'abbandono il Parco Libero Grassi.Antonella De Miro, il Prefetto, ha preso nota delle argomentazioni esposte dal Comitato per la riapertura del Parco  ripromettendosi di convocare gli interlocutori coinvolti nel procedimento amministrativo e far compiere gli ultimi passi necessari all'apertura del Parco alla cittadinanza. Qui di seguito riportiamo la lettera e uno stralcio delle firme raccolte:     Al Prefetto di Palermo La vicenda dell’area di Acqua dei Corsari per molti anni deposito degli sfabbricidi del sacco edilizio di Palermo, è emblematica dell’impotenza delle amministrazioni del sud di impiegare bene i fondi e consegnare le opere realizzate alla fruizione dei cittadini in tempi certi. Nel 2013 il Consiglio Comunale di Palermo ha tributato attenzione a quest’area impegnando l’Amministrazione a intestarlo a Libero Grassi. Il progetto doveva essere finanziato dal Territorio Ambiente, ma in assenza della caratterizzazione, trattandosi di una ex discarica, la misura del finanziamento passò all’Emergenza Rifiuti ora Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione. Nel 2005 è stata fatta la 1° caratterizzazione della ex discarica e i risultati dei sondaggi fatti dalla Sering e dall’Arpa, sono risultati congruenti. Dopo una conferenza di servizi nel 2006 si è stabilito di iniziare i lavori urgenti di messa in sicurezza ed emergenza e sviluppare successivamente ulteriori approfondimenti della caratterizzazione del sito. I progettisti avevano suggerito di procedere alla seconda fase della caratterizzazione durante il cantiere della messa in sicurezza. Tuttavia, sia il Comune che Sviluppo Italia hanno preferito iniziare la 2° fase della caratterizzazione a cantiere concluso. L’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza diretti dalla Sering è avvenuta il giorno 8/11/2008; lo stato finale è stato redatto il 14/01/09, il collaudo è stato effettuato nel marzo 2009. Intanto il commissario regionale, nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione ha dato mandato a INVITALIA, ente pubblico ex SVILUPPO ITALIA, di continuare l’iter della caratterizzazione. Questi a loro volta hanno fatto affidato le indagini e le analisi al laboratorio AMBIENTE, il quale ha eseguito le indagini chimiche sui terreni e sulle acque. Questa 2° caratterizzazione è stata supervisionata, come di norma, dall’Arpa, che ha fatto le sue analisi su una percentuale del 10% dei campioni consegnati dal laboratorio AMBIENTE. I risultati di controllo dell’Arpa sono risultati in notevole contraddizione con quelli di INVITALIA e/o AMBIENTE, molte volte con valori inferiori; in poche parole alcuni risultati sono peggiorativi da parte di INVITALIA, come quelli dei metalli che sono sovrastimati, mentre per idrocarburi e IPA vi è una sottostima. Con i valori ottenuti, l’Arpa nell’ottobre 2011 ha dato parere negativo in quanto non è in condizione di validare i risultati vista la non congruenza fra quanto ottenuto da AMBIENTE e quanto verificato da ARPA. In assenza di validazione dell’Arpa, INVITALIA non ha chiuso il rapporto col laboratorio AMBIENTE, Nel giugno 2012 il Commissario Regionale, nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti ha indetto una riunione a seguito della quale l’Arpa ha risposto con una lettera inviata sia al laboratorio AMBIENTE che per conoscenza all’assessorato Energia, Comm. Delegato Bonifica, Urbanistica, Provincia, ed SG1, nella quale si suggerisce di rivedere e parametrizzare i risultati suggerendo di adottare criteri diversi rispetto a quelli nazionali, per fare rivalutare al laboratorio AMBIENTE, tutti i dati. Secondo l’autorevole parere del dott. Librici (chimico di ottimo livello), può tranquillamente entrare nel sito per fare manutenzione e pulizia, magari usando tute e guanti nel rispetto della salute dei giardinieri, perché esso è il gestore e deve tutelare l’area anche se non ancora aperta al pubblico, a prescindere se è più o meno finito l’iter della caratterizzazione. Anzi, il Comune di Palermo ha l’obbligo di fare ciò in quanto è proprio un aspetto dei lavori di messa in sicurezza garantire la guardiania del sito, per evitare eventuali ulteriori inquinamenti da discariche abusive. Una attenta analisi della questione effettuata da soggetto particolarmente qualificato in tematiche ambientali e correlati percorsi amministrativi , rileva diverse anomalie- Egli osserva che già la scelta di affidare ad un laboratorio l'attività di analisi con il rilascio di report analitici e non di certificati è una plurima violazione delle norma , in quanto l'attività analitica è in servizio riservato ad una professione specifica ed esiste l'obbligo comunitario di indicare tale circostanza , ma ancora osserva che come ampiamente esposto dal Consiglio nazionale dei Chimici e dalla Corte di Cassazione ,in tal senso la Corte di Cassazione con Sentenza 16 gennaio 2015, n. 1987, ha ribadito che il certificato è l'elemento che produce fede pubblica a differenza di altri documenti dal formulario dei trasporti o dal rapporto di prova che Accredia stesso ha precisato che non riveste tale ruolo . Quindi chiedere la produzione di un atto materiale 8 quale è il rapporto di prova al posto dell'atto intellettuale che è la certificazione è che come ribadisce la Cassazione vien rilasciato da soggetto qualificato e abilitato all'esercizio di una specifica professione “il certificato di analisi dei rifiuti si distingue dal semplice formulario di accompagnamento in ragione del fatto che esso risponde all'esigenza di certezza pubblica e proviene da un soggetto qualificato e abilitato all'esercizio di una specifica professione che comporta l'esternazione di dati precedentemente acquisiti attraverso specifiche metodologie concernenti la natura, la composizione e le caratteristiche” Non prevedendo quindi la certificazione che è tipica del professionista ed inibita alle società , si vanifica la finalità dell'appalto stesso e si lede il fondamentale diritto alla salute ed alla sua tutela esercitabile dal cittadino, ma continua ad osservare che gli effetti di ciò sono ricavabili dall'attenta lettura di tutto il procedimento di bonifica: Il procedimento si estrinseca in : Caratterizzazione individuata nelle seguenti fasi: Per caratterizzazione dei siti contaminati si intende quindi l’intero processo costituito dalle seguenti fasi: 1. Ricostruzione storica delle attività produttive svolte sul sito.2. Elaborazione del Modello Concettuale Preliminare del sito e predisposizione di un piano di indagini ambientali finalizzato alla definizione dello stato ambientale del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.3. Esecuzione del piano di indagini e delle eventuali indagini integrative necessarie alla luce dei primi risultati raccolti.4. Elaborazione dei risultati delle indagini eseguite e dei dati storici raccolti e rappresentazione dello stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.5. Elaborazione del Modello Concettuale Definitivo.6. Identificazione dei livelli di concentrazione residua accettabili - sui quali impostare gli eventuali interventi di messa in sicurezza e/o di bonifica, che si rendessero successivamente necessari a seguito dell’analisi di rischio- calcolati mediante analisi di rischio eseguita secondo i criteri di cui in Allegato 1. A seguito del completamento della caratterizzazione si passa a quanto detto nell'allegato 3 - CRITERI GENERALI PER LA SELEZIONE E L’ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA E RIPRISTINO AMBIENTALE, DI MESSA IN SICUREZZA (D’URGENZA, OPERATIVA O PERMANENTE), NONCHE’ PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE D’INTERVENTO A COSTI SOPPORTABILI Fatto quindi il progetto dell'intervento in conformità al citato allegato 3 si passa all'esecuzione dell'intervento in tale fase si procede al monitoraggio così legislativamente definito: Monitoraggio Le azioni di monitoraggio e controllo devono essere effettuate nel corso e al termine di tutte le fasi previste per la messa in sicurezza, per la bonifica e il ripristino ambientale del sito inquinato, al fine di verificare l'efficacia degli interventi nel raggiungere gli obiettivi prefissati. In particolare: - al termine delle azioni di messa in sicurezza d'emergenza e operativa;- a seguito della realizzazione delle misure di sicurezza a valle della bonifica, per verificare che: i valori di contaminazione nelle matrici ambientali influenzate dal sito corrispondano ai livelli di concentrazione residui accettati in fase di progettazione; non siano in atto fenomeni di migrazione dell'inquinamento; sia tutelata la salute pubblica;- nel corso delle attività di bonifica/messa in sicurezza permanente per verificare la congruità con i requisiti di progetto;- a seguito del completamento delle attività di bonifica/messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale, per verificare, durante un congruo periodo di tempo, l’efficacia dell'intervento di bonifica e delle misure di sicurezza Conclude la sua analisi il soggetto qualificato osservando che essendo stato realizzato l'intervento , sia sotto il profilo normativo che logico -funzionale vanno fatte le attività di monitoraggio “per verificare, durante un congruo periodo di tempo, l’efficacia dell'intervento di bonifica e delle misure di sicurezza”che sempre normativamente si estrinsecano “ La bonifica di un sito inquinato è finalizzata ad eliminare l'inquinamento delle matrici ambientali o a ricondurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti in suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali, entro i valori soglia di contaminazione (CSC) stabiliti per la destinazione d'uso prevista o ai valori di concentrazione soglia di rischio (CSR)”.. In altri termini il soggetto qualificato conclude che dato che l'intervento è stato realizzato va fatta la verifica finale per accertare se il sito è utilizzabile e non fare le indagine preliminari che avrebbero dovuto far progettare l'intervento in altri termini se hai costruito un edificio senza progetto è ridicolo chiedere di fare a posteriori il progetto ma si deve procedere alla verifica non più teorica ( approvazione del progetto) ma alla verifica reale delle caratteristiche dell'edificio ( collaudo tecnico ). Quindi si ritiene che quanto proposto sia uno spreco di tempo e di risorse con grave danno pubblico . Fidiamo sulla sua capacità di coordinamento e decisione. Restituire alla città di Palermo una grande area verde collocata in un ambito paesistico unico sarebbe un grande segnale per la difficile battaglia per la legalità e il recupero del territorio. Comitato per l'apertura del Parco di Acqua dei Corsari

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16 set 2016

50mln di euro per nuovi parcheggi d’interscambio a Palermo

di Antony Passalacqua

Nuove risorse finanziarie per la realizzazione di parcheggi in città e questa volta la boccata d'ossigeno arriva direttamente dalla Regione. L’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ha infatti pubblicato un bando per promuovere interventi finalizzati alla realizzazione di parcheggi di interscambio. E‘ prevista una particolare linea di intervento in favore delle città metropolitane di Catania, Messina e Palermo, le cui risorse finanziarie ammontano per complessivi 90,800 milioni di euro così ripartiti (proporzionalmente in base al numero di abitanti - *dati Istat aggiornati al 01/01/2016): Catania 23,272 meuro, Messina 17,633 meuro, Palermo 49,886 meuro. Sono consentite le compartecipazioni economiche alla realizzazione delle infrastrutture mediante cofinanziamento dei comuni stessi o dei privati. Il bando mira alla realizzazione di parcheggi urbani di interscambio a raso, in elevazione o sotterranei, con riferimento ad infrastrutture che favoriscano l’intermodalità assolvendo alle funzioni di “nodi di scambio” e che devono perseguire i seguenti obiettivi prioritari: 1) realizzare parcheggi di scambio per intercettare il flusso veicolare e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, favorendo il decongestionamento dei centri urbani; 2) promuovere gli interventi finalizzati a risolvere le forti carenze in tema di mobilità, trasporti e intermodalità, individuati nei PUP/PUM/PUT comunali, ed in grado di ridurre l’afflusso dei veicoli privati nei centri urbani e nei loro centri storici, attraverso l’interscambio con sistemi di trasporto collettivo. Fra i requisiti necessari, spicca  la "copia conforme all'originale della deliberazione del piano triennale delle opere pubbliche vigente, contenente l'opera pubblica in questione." Quali  saranno i parcheggi finanziati? Dunque, dovrà essere un parcheggio esterno al Centro Storico e inserito già nel piano triennale delle opere pubbliche. Un identikit che fa subito pensare ai famosi parcheggi di piazza Giulio Cesare o piazza Sturzo, ma vedremo nei prossimi giorni come vorrà orientarsi il Comune che avrà comunque 180gg di tempo a partire dal 13 settembre 2016. Nella foto, l'esempio del parcheggio di piazza Cavour a Roma (foto 06blog.it)

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02 nov 2015

Ripristinati i collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania

di Antony Passalacqua

Comunicato stampa di Rfi circa il ripristino dei collegamenti ferroviari fra Palermo e Catania. Sono stati ripristinati da ieri pomeriggio i collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania. Tuttavia, per almeno due settimane i treni circoleranno con un aumento dei tempi di viaggio di circa 30 minuti dovendo percorrere, a scopo precauzionale, alcuni tratti di binario a velocità ridotta. Il graduale ritorno alla piena funzionalità della linea potrà avvenire entro metà novembre, in presenza di un sensibile miglioramento delle condizioni metereologiche.Pertanto, sono state apportate modifiche all’attuale offerta commerciale e i dettagli delle variazioni con le indicazioni complete di orari, fermate e servizi sostitutivi sono disponibili nelle stazioni, uffici informazioni e assistenza clienti. Il lavoro incessante delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana e delle imprese di manutenzione esterne, operative fin dal primo momento dell’emergenza maltempo che ha causato ingenti danni, ha consentito di ripristinare nel minor tempo possibile il passaggio dei treni sull’intero tragitto tra i due capoluoghi, sebbene con alcune limitazioni.

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12 ott 2015

A piazza Indipendenza la casta regionale si ritaglia il parcheggio selvaggio?

di Antony Passalacqua

Dopo i parcheggi riservati che l'Ars si è ritagliata a piazza Indipendenza, davanti alla Presidenza della Regione affiorano i parcheggi selvaggi. Un'insana abitudine che ogni giorno si presenta agli occhi di automobilisti, passanti e turisti che transitano lungo quel tratto. Sembra che le auto siano quasi sempre le stesse. E fa altrettanto clamore il fatto che gli agenti di presidio all'ingresso della presidenza, acconsentano il parcheggio nonostante il divieto dovuto anche a motivi di sicurezza. Taciti accordi di Palazzo? Non vogliamo pernsar male anche se il sabato stranamente il marciapiede è libero da auto e moto. Foto: A.M.D'Amico

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19 set 2015

FOTO | Viadotto Himera: dopo le operazioni preliminari i lavori entrano nel vivo

di Fabio Nicolosi

Pubblichiamo il seguente comunicato Anas che ci offre una chiaro quadro sui lavori in corso presso l’autostrada Palermo - Catania e in particolare nella zona del Viadotto Himera: Proseguono, secondo il cronoprogramma degli interventi, i lavori di realizzazione della nuova bretella per bypassare l`interruzione del Viadotto Himera sull`autostrada A19 `Palermo Catania`, in corso di realizzazione da parte di Anas, quale soggetto attuatore del Commissario delegato dalla Protezione Civile, ingegner Marco Guardabassi. Dopo il completamento delle operazioni preliminari che hanno riguardato la dismissione delle linee di alimentazione dei pali di illuminazione e l`esecuzione delle opere preliminari a protezione della nuova bretella, procedono le attività del cantiere con l`istallazione, tramite trivellazione, di pali di grosso diametro a profondità variabile a sostegno del rilevato. Sono stati completati i lavori di fresatura degli impalcatati tra la pila 16 e la pila 21 ed è in corso la costruzione della piazzola in corrispondenza della pila 20, preparazione in officina dei castelletti provvisori per la demolizione dell`impalcato sulla verticale della SP 24. Nelle scorse settimane erano già state completate le operazioni di smontaggio delle barriere di sicurezza ed erano stati avviati i lavori di demolizione della sovrastruttura stradale e dei cordoli del viadotto della strada provinciale 24. Sono in esecuzione tutte le lavorazioni per l`adeguamento della strada provinciale 24 e la rampa riguardanti: adeguamento sede, bonifica, fondazione stradale, opere laterali di contenimento, adeguamento degli attraversamenti idraulici e dei ponticelli, realizzazione opere di margine (arginelli, zanelle, fossi di raccolta delle acque), adeguamento del ponte sul fiume Himera, realizzazione del cassonetto e della bonifica stradale, realizzazione delle paratie di pali a protezione della rampa, scavo dei pozzi di fondazione della spalla di approccio al viadotto, demolizione dei cordoli e barriere del viadotto autostradale. Per quanto riguarda l`impiego di uomini e mezzi, l`impresa Truscelli è operativa in cantiere con furgoni, autocarri, 2 escavatori, 1 pala cingolata, 1 terna gommata, 1 link belt e 1 trivella; l`impresa Gecob con furgoni, autocarri, 3 escavatori, 1 link belt e 2 trivelle; infine l`impresa Mazzei con furgoni, autocarri, 2 escavatori, 1 ruspa e una macchina fresatrice. Sono complessivamente 31 gli operai impegnati nei lavori.

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