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19 mag 2017

Passante Ferroviario | TBM: in corso di realizzazione la vasca per lo smarino

di Fabio Nicolosi

I lavori nell'area della stazione Notarbartolo procedono spediti, con essa tutte le opere accessorie per l'avvio della talpa "Marisol", dall'installazione del nastro trasportatore , alla vasca per lo smarino, all'installazione dell'impianto per la depurazione delle acque. Era il 26 Aprile quando iniziavano i lavori per il montaggio del nastro trasportatore, che oggi risulta già installato nella sua sede definitiva Sono iniziati anche i lavori per la vasca in cui verrà temporaneamente stoccato lo smarino estratto dalla galleria. Al momento si stanno realizzando le casseforme del muretto di contenimento esterno. Da notare che è stato rimosso lo strato asfaltato che copriva la superficie. Il nastro trasportatore è dotato di due serie. La prima, al di sopra delle guide, costituita da tre elementi e su cui passerà il nastro con lo smarino, la seconda, al di sotto, con due elementi soltanto, su cui passerà il nastro di ritorno, vuoto. Una volta raggiunto il terminale, lo smarino verrà scaricato tramite una tramoggia su un secondo nastro, che lo depositerà lungo la vasca semicircolare Al di sotto del secondo nastro è stato sistemato un sistema di carrelli che ne permetterà la rotazione facendo perno sulla parte fissa al di sotto della tramoggia. In questo modo sarà possibile scaricare le terre di scavo lungo l’intera fascia semicircolare di cui si stanno costruendo i muretti di delimitazione. Le guide vengono sospese alle travi di supporto tramite catene ancorate ai ganci presenti sul lato inferiore delle travi. In basso possiamo notare i rulli (rossi) già installati per il nastro di ritorno. Ecco una breve galleria, ringraziamo huge, giovanni75 e gianos per gli scatti Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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26 apr 2017

Passante Ferroviario | TBM: in corso il montaggio del nastro trasportatore

di Fabio Nicolosi

A seguito del via libero ricevuto dall'ARPA tramite la nota del 5 Aprile 2017, si riprende la preparazione per l'avvio della talpa meccanica. Si sta provvedendo al montaggio della struttura di supporto del nastro trasportatore per lo smarino, successivamente si provvederà alla realizzazione della vasca di decantazione. L'avvio del macchinario è previsto per fine maggio, quindi si dovrà attendere ancora un mese. Segno che l'avvio è imminente sarà anche l'arrivo di ulteriori conci per il rivestimento della galleria, in quanto i conci attualmente stipati in cantiere garantiscono il minimo avanzamento, ma sicuramente non sono in grado di supportare un attività continua di avanzamento. Foto di Giovanni75 e Ninni T. Potrebbe interessarti anche: FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 apr 2017

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: arriva il via libera dall’urbanistica

di Fabio Nicolosi

Era il 6 Giugno 2014, quando tramite un ordinanza di sgombero alcuni cittadini venivano evacuati a scopo precauzionale da casa. Da quel 6 Giugno non hanno più potuto mettere piede in casa, se non per recuperare qualche oggetto o vestiario sempre scortati da VVF. L'imprevisto di Vicolo Bernava aveva di fatto interrotto i lavori di scavo della galleria Imera - Lolli causando lo stop forzato dei lavori e il blocco del raddoppio del passante ferroviario tra le fermate Imera e Lolli (Tratta A). Successivamente a questo imprevisto il consorzio SiS nominava il prof Barla del politecnico di Torino come esperto per trovare una soluzione che illustrava durante un seminario all'università. Seminario in cui per la prima volta si è parlato di demolizione ed espropri e in cui venne spiegato che gli edifici risultavano gravemente compromessi. Per permettere dunque il completamento dei lavori si è redatto un progetto che prevede la demolizione di alcune palazzine e la realizzazione di un area verde. Prima di iniziare i lavori però sono stati necessari una serie di passaggi burocratici che hanno allungato i tempi. Sentiti dunque l'Arta, il Genio Civile, il Comune di Palermo, l'assessorato regionale territorio ambiente e il dipartimento regionale urbanistica siamo, dopo tre anni di incartamenti, giunti alla fase conclusiva di questo estenuante percorso forzato. Avendo ottenuto i via libera infatti da entrambi gli uffici regionali, di cui trovate i decreti sotto, bisognerà attendere altri 60 giorni prima di poter redigere e approvare il progetto esecutivo e solo allora RFI potrà procedere con gli espropri e dare mandato a SIS di iniziare e completare i lavori. Quindi, una previsione ottimista, vedrà partire a giugno il decreto di esproprio e in autunno l'immissione in possesso. Per vedere i primi lavori ipotizziamo non possano iniziare prima dell'anno prossimo. La durata complessiva delle attività di cantiere per la soluzione scelta è di 24 mesi, mentre l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista in 18 mesi. Il costo totale stimato è di 17,421 milioni di euro. Ieri è uscita la notizia secondo cui la procura ha disposto il sequestro preventivo della parte di vicolo Bernava dove è installato il cantiere del passante ferroviario. Sequestro ordinato dal pubblico ministero Claudia Bevilacqua e accolto dal gip Filippo Serio. In realtà il sequestro preventivo non impedisce in alcun modo l'attività di cantiere, ma mette in sicurezza l’area, impedendo che le persone - soprattutto quelle che abitano nelle adiacenze - possano avvicinarsi Ecco il decreto dell'assessorato territorio e ambiente Ecco il decreto del dipartimento regionale dell'urbanistica Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 apr 2017

Perché a Palermo c’è troppo traffico…

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il seminario "Mobilità sostenibile nella città metropolitana" svoltosi presso l'Univesità degli Studi di Palermo. Un'ulteriore conferma dopo svolgimento del progetto Muovity a cura di Mobilita Palermo dove abbiamo evidenziato inoltre la necessità di sconfiggere il sostanziale individualismo dell'automobilista. Palermo ha oltre il 50 per cento di utenti che si spostano in auto. L’indice di motorizzazione è di 56,59 auto ogni 100 abitanti, tra i più alti d’Italia ma il 40 per cento si dice pronto a passare ad un sistema intermodale (servizi ferroviari e gommati) se viene assicurato un buon servizio in termini soprattutto di frequenza dei collegamenti e velocità di percorrenza. I dati sono stati presentati oggi durante il seminario “Mobilità sostenibile nella città metropolitana” organizzato dal Rotary club area Panormus in collaborazione con La Scuola Politecnica dell’Università e con gli ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. I dati sullo studio dei flussi di ingresso e circolazione in città presentato da Marco Migliore del Dipartimento di Ingegneria civile mostrano situazioni di grande congestionamento soprattutto sugli assi di ingresso dai centri limitrofi e dalle periferie insieme alla fotografia degli utenti, per lo più studenti e lavoratori. "Un’iniziativa che dimostra quanto sempre più diffusa e condivisa sia la sensibilità per una mobilità dolce e sostenibile – ha detto il sindaco Leoluca Orlando, salutando i lavori in mattinata -. Il mondo accademico e della ricerca è indispensabile per fare scelte tecnicamente sostenibili ed efficaci, così come è indispensabile il mondo della società civile, perché quelle scelte siano culturalmente accettate e praticate”. “Chi viene a Palermo per motivi di lavoro – ha detto Migliore - ancora oggi non riesce ad usufruire dei sistemi intermodali per l’offerta ancora insufficiente in termini di frequenza e intermodalità.”. Anche perché oltre 500 mila persone gravitano nelle aree periferiche della città. “Persone a cui oggi è precluso il diritto alla mobilità”, ha detto il presidente dell’Ordine degli Architetti, Francesco Miceli. ”L’amministrazione comunale – ha aggiunto - ha predisposto un progetto ed è prioritario sviluppare un confronto aperto  per individuare e condividere linguaggi e strategie comuni  sia per la città che per l’area metropolitana”.  Considerazione condivisa nei saluti anche dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Giovanni Margiotta che ha sottolineato come “sia necessario coniugare gli elementi centrali come il passante ferroviario e l’anello con gli elementi complementari, cioè bus, tram e tutta la cosiddetta mobilità dolce”. "Ripensare la mobilità metropolitana – ha spiegato Maurizio Carta - significa però anche fare rigenerazione urbana e ripensare la città creando nuove centralità. Palermo deve diventare città arcipelago, capace di prosperare attraverso una migliore connessione delle sue centralità, anche attraverso il sottosuolo con il passante e l’anello ferroviario  così come avviene nelle grandi città europee”. "La risposta alla domanda di mobilità nella visione dell'Amministrazione  - ha aggiunto Orlando - va ricercata su più fronti, ognuno dei quali fornisce un importante contributo al problema: il car sharing, anche elettrico e per portatori di handicapp, il bike sharing, le pedonalizzazioni, la ZTL. Inoltre, il sistema della rete tranviaria che, oltre a soddisfare una indubbia domanda di trasporto, assolve alla importante funzione sociale di ricucire le periferie con il centro della città, contribuendo a modificare in positivo il rapporto fra le varie zone urbane. In sostanza, la mobilità urbana è parte integrante dell'idea di città che si sta portando avanti con convinzione e con risultati tangibili". L'assessore all'Innovazione, Gianfranco Rizzo, ha rimarcato come "l'attuazione dell'agenda digitale, basata sull'informatizzazione dei servizi, avrà anche lo scopo di rendere superflui molti spostamenti che la popolazione compie per raggiungere gli uffici, migliorando così indirettamente la mobilità in città. Il sistema dei pagamenti elettronici PagoPA da poco introdotto è un tassello importante di questo percorso". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 mar 2017

Passante Ferroviario | Dopo 11 mesi riapre Via Enzo Biagi (ex Via Nuova)

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Maggio 2016 quando annunciavamo la chiusura di Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) per permettere l'ultimazione dei lavori. Lavori che hanno richiesto, a causa dell'elevato numero di sottoservizi, tempi maggiori rispetto a quelli preventivati e che hanno costretto l'impresa a chiedere numerose proroghe per permettere di ultimare il tutto. Adesso, dopo 11 mesi, proprio allo scadere dell'ultima proroga, la strada verrà finalmente riaperta, anche se com'è possibile vedere dalla foto in maniera provvisoria visto che la stessa verrà ridefinita dopo la fine dei lavori. La riapertura però consentirà di alleggerire il traffico veicolare tra Via Ugo La Malfa e Viale Strasburgo. Ancora una volta i lavori per il raddoppio del passante ferroviario apportano benefici alla circolazione superficiale con l'eliminazione di una barriere come il vecchio passaggio a livello permettendo dunque una fluidità nei flussi veicolari e consentendo anche di ridurre i disagi dovuti al transito dei treni in superficie Ringraziamo Mr Tonics per la foto Potrebbero interessarti anche: FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 mar 2017

FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol

di Fabio Nicolosi

Proseguiamo il reportage iniziato la settimana scorsa durante la visita ai cantieri del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. A conclusione della giornata siamo rientrati al cantiere Notarbartolo e siamo stati accompagnati a visitare la Tbm (Tunnel Boring Machine) "Marisol" che scaverà la galleria da Notarbartolo a De Gasperi - Belgio. A guidarci fino al cuore pulsante del macchinario sono stati l'architetto Federico Daneri e l'esperto geometra Mauro Esposito che si è occupato di scavo meccanizzato già a Napoli per i lavori della metropolitana. Prima di iniziare precisiamo che la macchina è ancora ferma, in attesa del decreto dell'Arpa. La talpa lunga 130 metri con una testa fresante di 9,4 metri di diametro. Una delle sfide più grandi è stata alimentare la macchina, che richiede 4 MW di corrente, oltre ai 2 MW richiesti al cantiere, parliamo di oltre 6 MW che sono necessari per permettere il funzionamento. Basti pensare che il consumo è maggiore dell’energia utilizzata dall'intero ospedale Cervello che secondo voci è intorno ai 3 MW e produce un suono in galleria di oltre 80 decibel: come lavorare dentro una lavatrice in piena centrifuga, fortunatamente nulla però sarà percepito all'esterno vista la profondità a cui opera il macchinario. A macchinario avviato saranno impiegati 60 operai specializzati che divisi in più turni di lavoro terranno sotto stretta osservazione l'intero ciclo di lavorazione. Marisol è costata 13 milioni di euro e altri 6-7 milioni è il costo per il cantiere che gli sta dietro Gli scavi produrranno 140mila metri cubi di terra e roccia che saranno verificati, monitorati come da accordi con Arpa e usati per riqualificare spazi verdi e portati nelle due cave di Sferracavallo (cava Troìa e cava Impisu). Il tunnel Notarbartolo-via Iblei sarà formato da 1.421 anelli accostati l’uno accanto all’altro e ogni anello sarà composto da sette conci prefabbricati di calcestruzzo spessi 40 centimetri per un totale di oltre diecimila conci, tutti trasportati via camion da una ditta specializzata di Potenza. Come potete notare sono state già installate le guide per il nastro trasportatore che porterà la terra di scavo dalla macchina all'area di stoccaggio fuori dal cantiere. L'area di stoccaggio prevede una grossa vasca che verranno realizzate nelle prossime settimane e che serviranno a far decantare la terra di scavo prima di poterla portare nelle cave sopracitate Ogni concio ha una numerazione precisa che permette durante l'intera lavorazione dalla fabbricazione all'impianto di Potenza al montaggio in cantiere di essere identificato. Bisogna tener presente che ogni concio ha una lavorazione con tolleranze davvero minime, basti pensare che lo scarto sull'errore dovrà essere al millimetro e che anche in cantiere gli operai devono verificare con appositi strumenti che la tolleranza sia rispettata. Al momento ogni anello è legato a quello precedente e successivo con delle piastre, poiché trattandosi di avanzamento dentro ad un tunnel già precedentemente scavato è necessario riempire lo spazio che si crea tra la parete esistente e la parete di conci realizzata da Marisol, ecco perché questa è una fase molto delicata che rispetto all'avanzamento tradizionale richiede massima cautela. La camera di controllo dov'è contenuto il cervello dell'enorme talpa è una piccolissima stanzetta dove all'interno vi spazio per un solo operatore che ha sotto controllo tutto. Dalle pressioni, all'energia elettrica, dalla direzione, alla rotazione e inclinazione dello scudo, dalle telecamere di videosorveglianza alla quantità di malta iniettata. La macchina è dotata anche di una camera iperbarica perché dopo aver lavorato al fronte di scavo a pressioni di circa 2 bar superiore all'atmosferica, per permettere agli operatori di riportarsi a pressione atmosferica è obbligatorio effettuare un ciclo all'interno della camera, così come avviene ai sommozzatori dopo essere stati esposti a lungo ad alte pressioni. Il sistema di fissaggio dei conci è molto particolare, il concio arriva da sotto il macchinario direttamente dall'esterno del cantiere, qui un erettore tramite delle grosse ventose lo aggancia e lo porta in posizione. Questa la procedura: mediante l’erettore viene agganciato il concio e contemporaneamente vengono retratti i cilindri di spinta in corrispondenza della posizione in cui andrà montato detto concio; il concio è accostato all’anello precedentemente montato nella posizione in cui dovrà essere fissato mediante spinotti di acciaio/bulloni passanti tra anelli consecutivi; i cilindri, precedentemente retratti, vengono riaccostati sul nuovo concio appena montato; con la medesima procedura si esegue il montaggio degli altri conci fissandoli all’anello precedente e tra di loro; come ultimo elemento si monta l’elemento di chiave fissandolo sempre all’anello che lo precede. Nelle foto noterete la statuetta di Santa Barbara, protettrice di chi lavora in galleria. La statuetta è stata "prestata" dal geometra Esposito, ma l'intera struttura in acciaio che la ospita è stata realizzata dalle maestranze Sis. Una piccola curiosità che ci hanno mostrato con orgoglio, non solo per far notare la grande professionalità, ma anche perché con la scusa ci hanno spiegato che tutto ciò che vedevamo intorno a noi o quasi era stato realizzato dagli operai. Ma dopo tutte queste parole, quando potremo vederla in "azione"? La talpa partirà verso il mese di maggio (proprio a causa dell’atteso nulla osta dell’Arpa) e scaverà 2 km alla media di 8/10 metri al giorno, per 7-8 mesi circa. Al momento, la testa fresante (cioè lo scudo rotante che scaverà il tunnel ferroviario, ndr) è posto a 140 metri dall’imbocco della galleria, cioè a 10 metri dal fronte di scavo. Potrebbe interessarti anche: VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 mar 2017

VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Si è svolta ieri mattina una visita in cantiere promossa da Mobilita Palermo e supportata dalle principali testate locali, Ferrovie dello Stato Italiane, Rfi, Italferr e Sis con l'intento di promuovere la conoscenza dei lavori in corso lungo buona parte del tracciato del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. L'evento ha riscosso parecchio successo anche tra i partecipanti che hanno così potuto osservare e immaginare ciò che sarà a lavori conclusi e ciò che si sta realizzando con grandi sforzi e con tanta voglia di migliorare la città. Il tour è iniziato presso la fossa di lancio di Marisol, la ormai famosa talpa meccanica che scaverà il tunnel tra le fermate di Notarbartolo e De Gasperi - Belgio. Su Marisol dedicheremo un ulteriore approfondimento, al momento ci limitiamo ad informarvi che si aspetta il decreto dell'Arpa per avviare definitivamente la macchina che al momento è già in galleria, ma quasi ferma e che si spera possa iniziare lo scavo a maggio. Dopo aver indossato i dispositivi di sicurezza per entrare in cantiere (pettorina, scarpe anti-infortunistica e casco) e aver ricevuto una veloce spiegazione del programma siamo stati divisi in diverse macchine e abbiamo potuto percorrere quella che tra qualche mese verrà effettuata in treno e cioè la galleria ammodernata che da Notarbartolo conduce a De Gasperi - Belgio. La galleria risulta già strutturalmente completata, se non per qualche nicchia ancora in fase di ultimazione e che comporterà ancora qualche settimana di lavoro. Giunti a De Gasperi abbiamo potuto osservare il vecchio portale rimasto intatto e inglobato nella nuova configurazione scatolare e la nuova fermata anch'essa strutturalmente pronta. Sfruttando la rampa di cantiere siamo usciti proprio nei pressi del ponte di Via Belgio e abbiamo sostato sulla fossa di uscita della TBM. Proseguendo dalla viabilità di cantiere ci siamo soffermati su Via Monti Iblei per notare lo stato dei lavori. Ci è stata confermata da parte di RFI la volontà di sistemare a verde tutto lo spazio sovrastante il tracciato ferroviario almeno tra le fermate De Gasperi - Belgio così da poter dare un nuovo lustro alla zona da sempre spaccata proprio dalla linea ferrata. Tappa fondamentale è stata la fermata Francia dove abbiamo potuto osservare come rispetto all'abbattimento del diaframma avvenuto il 9 Marzo i lavori siano avanzati velocemente portando a termine non solo lo scavo, ma anche la realizzazione del solettone di fondo. Mancano infatti solo 50 metri per completare del tutto il "fondo" della galleria tra Francia e San Lorenzo. In superficie invece si sta provvedendo su Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) a completare la viabilità vista la scadenza dell'ordinanza per la chiusura. Sempre sul cantiere Francia ricordiamo che i lavori prevedono la realizzazione di una nuova viabilità che collegherà Viale Francia con Via Nenni ed è già previsto dal PRG anche la possibilità di far proseguire Via Pietro Nenni fino a Via Roentgen proprio a pochi passi dall'ospedale Cervello e dall'agenzia delle entrate. Durante il reportage abbiamo voluto dare spazio anche a chi giorno dopo giorno ha faticato per completare l'opera e quindi gli addetti ai lavori, gli operai che in ogni condizione atmosferica, nonostante i numerosi problemi che un grosso cantiere possa avere, hanno sempre lavorato garantendo ottimi ritmi di lavorazione. Un GRAZIE va sopratutto a loro e a tutte le maestranze della SIS Infine ultime due tappe del "tour" hanno visto protagoniste la fermata La Malfa - Ex Ems, prima fermata della tratta C e prima delle fermate già completate e corredate di doppio binario e la fermata San Lorenzo, storica stazione che è stata completamente rivoluzionata e che di storico ha mantenuto solo la posizione. Concludendo quando sarà possibile tornare ad utilizzare il treno per recarsi all'aeroporto? Presto, entro fine anno. E per il doppio binario? Beh la scadenza è sempre dicembre 2018 Quando la prossima visita? Si spera presto, magari tra qualche settimana non appena partirà Marisol. E su Vicolo Bernava? La situazione fortuntamente si sta "sbloccando" e dopo il parere positivo dell'ARTA (Assessorato regionale territorio e ambiente) che si è fatto attendere oltre un anno non resta che l'ultimo decreto dal dipartimento urbanistica sulla pubblica utilità del progetto per poter procedere con gli espropri e iniziare i lavori, si spera dopo l'estate. E se il contenzione tra SiS ed Rfi avanza all'interno dei tribunali, la notizia fondamentale è che la ditta ha garantito che completerà l'opera perchè anch'essa ha tutto l'interesse a portarla a termine. Non resta dunque che ringraziare chi ha permesso tutto ciò, chi ci ha messo la faccia, chi ha voluto fortemente questa iniziativa, il responsabile dell'ufficio stampa di FS Renato Granato, il referente di progetto per RFI l'ing Filippo Palazzo, il project manager di Italferr l'ing Salvatore Vanadia e tutti i vari tecnici che ci hanno accompagnato e che hanno risposto alle domande durante l'intera mattinata. Prima di lasciarvi non vi resta che gustarvi questo video: Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo VIDEO e FOTO | Passante Ferroviario: Abbattuto l’ultimo diaframma tra Francia e San Lorenzo

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