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13 lug 2020

Passante Ferroviario | Alla stazione Notarbartolo iniziano i lavori per i binari 4 e 5

di Fabio Nicolosi

Sono ripresi i primi di Giugno i lavori del passante ferroviario che erano rimasti in sospeso dopo la rescissione del contratto tra SiS ed RFI. Ci troviamo alla stazione di Palermo Notarbartolo, in particolare nell'area che fino a qualche mese fa era stata utilizzata come area di cantiere per lo scavo della galleria Notarbartolo / De Gasperi. In queste settimane si sta procedendo al ripristino delle banchine del binario 4 e alla costruzione del binario 5. Non sappiamo se ciò che oggi si sta realizzando corrisponda a ciò che era previsto nel progetto di SiS, ma l'impressione é che si voglia mettere in servizio il binario nei tempi previsti. Il nuovo binario, che costituirà il raddoppio della "tratta B" (Notarbartolo - La Malfa) infatti dovrà essere operativo entro Dicembre 2021. Nelle foto è possibile notare che sotto la passerella pedonale è in corso la realizzazione del nuovo muretto che costituirà il limite del nuovo binario 5, mentre è stato già realizzato il muretto che costituirà la fine della banchina 4. Per aiutarvi a capire la configurazione finale della stazione Notarbartolo, abbiamo modificato la foto inserendo delle linee nere che raffigurano i binari e delle linee marroni che invece si ipotizza potrà essere il nuovo scambio di comunicazione tra i binari. La banchina è stata indicata in grigio. Non è una tavola di progetto, perché purtroppo non in nostro possesso, quindi possiamo solo basarci su ciò che al momento è in corso di realizzazione in cantiere e su ipotesi: Per concludere vogliamo mostrarvi l'imbocco della galleria, che risulta ad oggi pronta per la posa del ballast, rotaie, attrezzaggio tecnologico e infine catenaria. Un lavoro che richiederà sicuramente tempo e che necessariamente dovrà essere effettuato solo dopo la fine dei lavori presso la stazione di Palermo Notarbartolo

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29 giu 2020

Passante Ferroviario | Una panoramica sui lavori di realizzazione di realizzazione della nuova bretella su viale Francia

di Fabio Nicolosi

Procedono i lavori di realizzazione della nuova viabilità che collegherà Viale Francia e via Nenni. Nei giorni scorsi l'ufficio traffico del comune di Palermo ha emesso l'ordinanza n°434 con cui si autorizza la cantierizzazione di due aree su via Nenni per proseguire le lavorazioni per la nuova intersezione. Le due aree serviranno a realizzare l'intersezione tra via Nenni e la nuova viabilità. L'area a ridosso della Croce Rossa Italiana da anni espropriata adesso è totalmente cantierizzata e si sta provvedendo alla realizzazione del nuovo muro di separazione tra la sede stradale e l'area privata. Ricordiamo la planimetria di progetto che prevede la realizzazione di una grossa rotatoria proprio nei pressi della stazione Francia.

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Segnalazione
22 giu 2020

Quando il protrarsi dei lavori provoca più disagi che benefici: storia di un cittadino a pochi passi da via Monti Iblei

di fabio d'alessandro

L’opera completa del Passante Ferroviario sarà senza dubbio un’occasione unica per la città di evolversi nel trasporto urbano ed extra sia per il cittadino palermitano che per chi da fuori viene a visitare questa straordinaria città. Ma quando sarà completa? Sono un abitante del condominio adiacente la fermata Belgio/De Gasperi, ringrazio anzitutto Huge Palermo e Mobilita Palermo per avermi dato la possibilità di “sfogarmi” e di mettere al corrente la città di Palermo dei disagi che noi condomini di Via Monti Iblei n.16 sopportiamo ormai dal settembre del 2015 e che ad oggi non vediamo neanche minimante la luce in fondo al tunnel. La nostra palazzina ha due accessi carrabili e pedonali uno da Via Monti Iblei n.16 ed uno da Viale Regione Siciliana n.4975 (stesso ingresso della Casa d’Aste Trionfante Antichità). Dal 2015 data di inizio dei lavori della fermata, l’accesso da Via Monti Iblei n.16 è stato chiuso dato che, è stato fatto uno sbancamento di circa 8 metri e dunque da quella data siamo costretti ad entrare ed uscire solo da viale Regione. Il disagio dove sta? Il disagio sta nel fatto che i contatori Enel ed AMAP sono riamasti su Via Monti iblei così come la cassetta postale. DI conseguenza se va via la luce bisogna prendere l’auto fino a raggiungere i contatori e capite benissimo che se questo succede di notte o durante una cena con parenti/amici non è proprio agevole. La cassetta postale rimasta su monti iblei ormai è distrutta dai vandali e li inoltre il postino lascia tutti gli avvisi di recapito perché non trovando mai nessuno su via monti iblei siamo costretti ad andare all’ufficio postale a ritirare le raccomandate. Non abbiamo dove conferire i rifiuti dato che su via Monti Iblei hanno tolto i contenitori perché alla mercé di tutti. Di conseguenza, siamo costretti a prendere l’auto per andare a conferire la nostra spazzatura dove ancora ci sono i cassonetti. L’uscita e l’entrata al condominio da Viale Regione è pericolosissima. Inoltre con le vibrazioni del treno tutti gli appartamenti sono lesionati internamente. Questi disagi però non interessano a nessuno perché RFI ci dice di pazientare ma ormai siamo stanchi dato che avevano detto che i lavori sarebbero finiti nel 2017 ed invece ad oggi la situazione non è cambiata anzi, proprio la fermata in questione dovrà essere riappaltata e quindi l’iter di completamento sarà lunghissimo e chissà in quanto tempo sarà quindi ultimata. Noi avremo questi disagi chissà ancora per quanto. Faccio un appello affinché si parli anche di noi perché leggo solo dello stato di avanzamento dei lavori in altri punti della città ma di questa fermata il nulla e mi rendo conto anche del perché, perché in fondo siamo 4 famiglie a chi importa dei disagi che giornalmente dobbiamo affrontare?

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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 mag 2020

Passante Ferroviario | Ripresi i lavori di realizzazione di realizzazione della nuova bretella su viale Francia

di Fabio Nicolosi

Cinque alberi ad alto fusto saranno abbattuti per permettere il completamento dei lavori del passante ferroviario nella zona di viale Francia. In particolare, per la realizzazione di nuovo tratto viario di collegamento di circa 130 metri a due corsie per senso di marcia e due marciapiedi laterali in corrispondenza dell'incrocio tra viale Francia con la via Monti Iblei e l'innesto di piazzale Gaspare Ambrosini, si rende necessario l'abbattimento di alcune piante che si trovano su suolo pubblico o all'interno della corte di abitazioni private. In un più ampio progetto di riqualificazione, ovvero al completamento delle opere di ricoprimento della galleria ferroviaria che affianca parallelamente via Monti Iblei, la zona sarà dotata di un ampio spazio verde pubblico con la piantumazione di 265 tra essenze di basso e ad alto fusto, di melograno, oleandro, mirto, lentisco, ginestra e lagerstroemia con relativo impianto di irrigazione e pubblica illuminazione oltre alla realizzazione di un percorso pedonale parallelo alla stessa via Monti Iblei con relativi elementi di arredo urbano. "L'abbattimento di uno o più alberi - afferma l'Assessore Sergio Marino - è sempre un fatto triste, ma in alcuni casi è necessario o per motivi di sicurezza o per poter completare importanti lavori pubblici. La nostra politica è quella di chiedere sempre, nel momento in cui autorizziamo gli abbattimenti, che siano realizzati interventi di compensazione quanto più possibile vicino il luogo originario, possibilmente realizzando aree fruibili dai cittadini".

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14 mag 2020

Passante Ferroviario | Visita dentro la nuova stazione di Capaci

di Fabio Nicolosi

Si è svolto stamane il sopralluogo dell'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al cantiere della futura stazione ferroviaria di Capaci, nel Palermitano. Erano presenti il sindaco Pietro Puccio e il dirigente territoriale di Rete Ferroviaria Italiana Filippo Palazzo. L'opera, dal valore di oltre tre milioni di euro assegnati dal Governo Musumeci, rientra nell'ambito dello sviluppo del Passante ferroviario sulla linea Palermo-Punta Raisi. A febbraio vi avevamo mostrato i progressi dei lavori nelle aree esterne. Oggi vi portiamo invece all'interno della nuova fermata che, almeno per quanto la porzione lato monte, risulta strutturalmente completata e adesso bisognerà completare le rifiniture, installare gli impianti mancanti e ultimare l'accesso in superficie con pavimentazione, tettoia e tutto il necessario. Vi lasciamo con le dichiarazioni dell'assessore Falcone che si sbilancia anche su una possibile data di apertura, che al momento non é peró confermata da RFI. "A otto mesi di distanza dalla nostra ultima visita a Capaci - ha spiegato Falcone - ritorniamo al cantiere di un opera che fino a poco tempo fa sembrava lontana, proiettata a chissà quando. Oggi invece registriamo una significativa produzione e un importante sviluppo dell'infrastruttura, malgrado i ritardi dovuti all'emergenza coronavirus. Ci auguriamo di poter consegnare entro l'anno alla comunità di Capaci e a tutto il Palermitano un moderno e strategico snodo ferroviario nell'ambito della rivoluzione del Passante ferroviario fra Palermo e l'aeroporto di Punta Raisi. Voglio rivolgere - conclude l'esponente del Governo Musumeci - un ringraziamento agli uomini di Rfi, Italferr, alle imprese e alle maestranze a lavoro per il loro impegno quotidiano".

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21 feb 2020

Passante Ferroviario, riapre al traffico la nuova via Lungaro

di Antony Passalacqua

Palermo - E' stata riaperta al traffico la via Lungaro. Chiusa per via dei lavori di interramento della linea ferroviaria, la nuova strada vede oggi  luce dopo ben sei anni fra lavori e vicissitudini legate alla rescissione del contratto con la Sis. Per chi non la conoscesse via Lungaro è un tratto di strada di circa 150m compreso tra via Maltese e via Enzo Biagi (ex via Nuova). Prima dei lavori la strada affiancava la ferrovia in superficie ed era compresa tra due passaggi a livello. La strada adesso è a doppio senso di marcia, conta circa 60 stalli di sosta libera a spina di pesce, e 3 stalli riservati ai portatori di handicap. Manca ancora del verde ma soprattutto dei percorsi ciclabili che possano favorire l'interscambio con il treno, vista la vicinanza con la fermata San Lorenzo e la futura fermata Belgio. Ricordiamo infatti che il trasporto delle biciclette ai bordo dei treni regionali è gratuito. E grazie anche alla pazienza dei residenti che hanno sopportato un cantiere non proprio di breve durata. Foto: F.P.  

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