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25 mar 2021

Circonvallazione, Ponte Corleone, Pedemontana: fra memoria corta e soluzioni

di antony977

Palermo - La Circonvallazione un calvario quotidiano per gli automobilisti, divenuto oramai ultradecennale. Chiunque sia passato da questa arteria, almeno una volta avrà vissuto sulla propria pelle uno o tutti i problemi qui di seguito elencati: Ponte Corleone, col restringimento carreggiata e i limiti di velocità che ne impongono un forte rallentamento per "contenere" le oscillazioni  causate dalle frenate per altri problemi strutturali non più rinviabili; Incidenti stradali, che di conseguenza creano lunghe code anche chilometriche, senza dare la possibilità di poter uscire dalle corsie centrali verso un percorso alternativo; Semafori pedonali, quali Perpignano e J.Lennon che lungo un'arteria di scorrimento non dovrebbero stare e lasciare spazio ad idonei sovrappassi; Allagamenti sottopassi, sia per eccezionali eventi meteo ma soprattutto per una carente rete fognaria carente a 360°; Fiere di Natale e dei Morti, svolte a ridosso della Circonvallazione creando incolonnamenti, sosta selvaggia e pericolo per i pedoni costretti a transitare ripetutamente lungo la carreggiata centrale. Mettiamo anche l'ampiezza esigua dei ponti Calatafimi e Pietrè, e una viabilità da rivedere presso gli svincoli Enstein e Lazio. La Pedemontana che c'è nei sogni C'è chi in queste settimane, fra politici e qualche esperto,  ha rispolverato il progetto della "Pedemontana" o nuova tangenziale di Palermo. Un progetto mastodontico da circa 900mln di euro che prevedeva il raccordo fra le due autostrade, Maredolce e svincolo Belgio,  bypassando così  l'attuale Circonvallazione. Circa Ben 19 km fra viadotti, gallerie e svincoli ma che già nel 2016 l'Anas aveva bocciato, a seguito della progettazione preliminare eseguita grazie a un finanziamento Cipe da 10 milioni del Piano nazionale per il Sud.  Fra le criticità riscontrate:  problemi idrogeologici, notevole impatto ambientale, presenza di siti archeologici. Bene, a distanza di 4 anni rinfreschiamo la memoria in modo da evitare di leggere ancora promesse, castelli e palazzi. Quali rimedi e soluzioni porre in via definitiva? Su Ponte Corleone come già annunciato nei giorni scorsi verrà nominato un commissario straordinario e il progetto inserito nell'elenco di quelle opere che Roma reputa "strategiche" ai fini dello snellimento dell'iter procedurale. Ma siamo ancora alle nomine, certamente ci sarà un accelerazione nella rivisitazione del progetto e della cantierabilità ma i disagi li avremo almeno per i prossimi 18 mesi. Ma attenzione, bisognerà pensare anche ad un nuovo attraversamento sull’Oreto: Ponte Corleone e Ponte Oreto (quello su via Oreto) sono ben distanti fra loro e bisognerà offrire un ulteriore alternativa per il transito sull'Oreto. Già nel 2014 evidenziavamo la necessità di realizzare un nuovo ponte, oggi più di prima visti i disagi che si stanno vivendo. La Circonvallazione necessita di portare a compimento il raddoppio del Ponte Corleone, il sottopasso Perpignano (sperando che venga anche questo inserito fra le opere strategiche del Governo centrale). Interventi per la sicurezza quali la creazione di almeno 6 sovrappassi pedonali (J. Lennon, Perpignano, Portello, Palmerino, Villagrazia, Bonagia). Un uovo svincolo su viale Francia e la creazione di un sottopasso stradale presso la rotonda Oreto. In quest'ultimo caso sarebbe la soluzione definitiva alla chiusura della rotonda avvenuta circa 10 anni fa e conseguente aumento del traffico presso Bonagia. Infine, vogliamo dotare gli ingressi della Circonvallazione di pannelli a messaggio variabile? Quanto sarebbe utile far conoscere, a chi entra per esempio dalla rotonda Oreto, cosa troverà nei prossimi 3-4km offrendogli la possibilità di uscire in tempo dalla carreggiata centrale ed evitargli di stare incolonnato? Interventi che già prevede il Piano Urbano del Traffico.

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27 ott 2020

Piazza Indipendenza: si avviano alla conclusione i lavori di restyling delle aree esterne di Palazzo Orleans

di Fabio Nicolosi

L’opera di restyling sulle aree esterne di Palazzo Orleans si avvia alla conclusione Cominciati a metà giugno, i lavori – necessari per innalzare il livello di sicurezza dell’immobile sede della Presidenza della Regione Siciliana – dovrebbero essere ultimati, così come da contratto con l’impresa aggiudicataria, ai primi di dicembre. I lavori, diretti dall’architetto Teotista Salerno, hanno reso necessario il restringimento temporaneo, da tre a due corsie, della carreggiata che attraversa piazza Indipendenza. Come visibile dalla foto è stato ormai quasi completato, il restauro dell’intera recinzione in pietra calcarea e ferro battuto che si trova ai bordi di corso Re Ruggero. Sono ancora in attesa dell'arrivo delle due fontane circolari mentre è già stata collocata la pavimentazione in pietra di billiemi, così come gli impianti di illuminazione e di irrigazione. Definite pure le aiuole che accoglieranno le stesse essenze arboree che si trovano all’interno del parco. Responsabile unico del procedimento è l’architetto Rino Beringheli.

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23 set 2020

Piazza Indipendenza: proseguono i lavori di restyling delle aree esterne di Palazzo Orleans

di Fabio Nicolosi

Prosegue l'opera di restyling sulle aree esterne di Palazzo Orleans. Cominciati a metà giugno, i lavori - necessari per innalzare il livello di sicurezza dell'immobile sede della Presidenza della Regione Siciliana - possono considerarsi al giro di boa e dovrebbero essere ultimati, così come da contratto con l'impresa aggiudicataria, ai primi di dicembre. "Ma - afferma il governatore Nello Musumeci - contiamo, vista la celerità con cui vanno avanti, di terminarli in anticipo. La necessità di rendere più sicuro un sito considerato strategico e per definizione "sensibile" è stata l'occasione per aumentarne anche il decoro con una serie di opere pensate per entrare in sintonia con la bellezza del palazzo ed esaltarne ancora di più lo splendore. Tra non molto, ormai, cittadini e turisti potranno ammirare un'area verde curata in ogni dettaglio che fungerà da suggestiva anticamera ai giardini del Parco Orleans, anch'essi ormai prossimi alla riapertura. E' un progetto ispirato rigorosamente a senso dell'estetica e dell'armonia com'è giusto che sia per un monumento tanto prestigioso e per una città ricca di storia e di cultura come Palermo". I lavori, diretti dall'architetto Teotista Salerno, hanno reso necessario il restringimento temporaneo, da tre a due corsie, della carreggiata che attraversa piazza Indipendenza ma già a inizio ottobre parte del cantiere dovrebbe essere smontato a beneficio della viabilità che, comunque, non ha mai subìto vistosi rallentamenti. E' stato ormai quasi completato, invece, il restauro dell'intera recinzione in pietra calcarea e ferro battuto che si trova ai bordi di corso Re Ruggero. In arrivo da Valderice le due fontane circolari mentre è già stata collocata parte della pavimentazione in pietra di billiemi, così come gli impianti di illuminazione e di irrigazione. Definite pure le aiuole che accoglieranno le stesse essenze arboree che si trovano all'interno del parco. Responsabile unico del procedimento è l'architetto Rino Beringheli.

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01 set 2020

Al via il il progetto relativo alla realizzazione di una piattaforma innovativa per la riduzione dei consumi energetici ed il telecontrollo di impianti semaforici della Città di Palermo

di Fabio Nicolosi

Con la determinazione dirigenziale n.8033 del 26 agosto 2020 viene affidato il progetto relativo alla realizzazione di una piattaforma innovativa per la riduzione dei consumi energetici ed il telecontrollo di impianti semaforici della Città di Palermo in house providing alla società Sispi S.p.A. Il progetto rientra nell'Asse 2 – Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - del PON METRO Città Metropolitane 2014-2020 - Azione PA.2.2.1.a (CUP D72F16001110001) Gli obiettivi che si prefigge di conseguire il progetto STraL sono molteplici e possono essere sintetizzati nella sostituzione della gestione temporizzata o manuale dei semafori con un controllo dinamico che possa adattarsi alle condizioni del traffico, per ridurre la possibilità di code o blocchi, e alle situazioni di emergenza. Oltre che con i semafori veri e propri, il sistema sarà connesso ad altri tipi di segnaletica. Il progetto STraL prevede infatti, ad esempio, che la sequenza semaforica cambi se il livello di traffico aumenta, riducendo le congestioni ed eventualmente anche ridirezionando i veicoli in arrivo verso percorsi alternativi. Analogamente, se le telecamere e il sistema di riconoscimento rilevano l’arrivo di veicoli (ambulanze, pompieri, autobus di linea) a cui è necessario dare la precedenza, modificano adeguatamente il funzionamento dei semafori. Analogamente accade per agevolare il transito di pedoni e ciclisti, quando opportuno. Il contesto funzionale, all’interno del quale la piattaforma applicativa dovrà erogare i propri servizi, è caratterizzato, come detto, da una visione altamente integrata del monitoraggio e controllo. Nello specifico delle funzionalità preposte al monitoraggio ed al controllo della rete semaforica della Città di Palermo, si descrivono di seguito, le principali caratteristiche. Le funzioni princi- pali della piattaforma tecnologica proposta sono orientate alla regolazione degli impianti sema- forici, attraverso l’esecuzione delle seguenti principali funzioni: acquisizione dei dati di traffico dai sensori posti in campo ed elaborazione degli stessi al fine della determinazione on-line degli stati della rete; comando degli impianti semaforici ad esso asserviti allo scopo di coordinare e regolarne i tempi automaticamente in base al traffico e/o ad altre strategie di regolazione; controllo e supervisione degli impianti allo scopo di visualizzare, archiviare ed elaborare tutte le informazioni disponibili per le attività di gestione, pianificazione e manutenzione del sistema. Il tipo di regolazione gestito sugli impianti semaforici dovrà essere subordinato ai seguenti regimi: selezione del piano semaforico in funzione dei dati di traffico; selezione del piano semaforico ad orario in base ad un calendario annuale ed a fasce orarie giornaliere; selezione del piano semaforico in base a comandi da operatore. A livello periferico dovrà essere previsto un ulteriore livello di regolazione che, a partire dal piano semaforico comandato dal centro, consenta una ottimizzazione locale attraverso azioni sul singolo incrocio per durate inferiori al tempo di ciclo. Le ricadute attese del progetto sul territorio sono molteplici, attinenti alla creazione di un sistema integrato di analisi, monitoraggio, pianificazione e governo del traffico della Città di Palermo. L’intervento permetterà di rendere i flussi veicolari più rapidi e agevoli grazie alla centralizzazione del sistema semaforico gestito da regolatori hardware e software di ultima generazione, che trasmettono i dati in tempo reale alla sala di controllo. Le attività del progetto sono articolate in macro-attività, legate al piano di lavoro, che si com- pongono di attività specifiche legate agli obiettivi realizzativi che concorrono a implementare i servizi e le piattaforme tecnologiche che compongono il progetto STraL. Di seguito si riporta l’articolazione schematica del progetto in macro-attività delle quali, suc- cessivamente, si fornisce una descrizione dettagliata. Il piano di lavoro per il completamento di tutti gli obiettivi realizzativi previsti dal progetto sarà articolato secondo un modello che tiene conto dell’elevato grado di dipendenza che lo stesso progetto presenta rispetto ai lavori descritti dal Progetto definitivo-esecutivo PON - Metro - Introduzione di tecnologie innovative per la riduzione dei consumi energetici ed il telecontrollo di impianti semaforici della città di Palermo: gli interventi sulle componenti infrastrutturali del progetto saranno realizzate in stretto raccordo con l’avanzamento dei lavori sugli impianti semaforici. Le attività di installazione delle componenti di servizio (VDS, IoT) saranno realizzate entro 60 giorni dalla data di completamento delle opere per gli impianti semaforici della Città di Palermo.   Purtroppo come possiamo notare siamo in notevole ritardo rispetto al cronoprogramma della attività che stimava la fine dei lavori entro il 2021. Siamo nel terzo trimestre 2020 e siamo alla fase 0, quindi ipotizzando i tempi sopracitati i lavori potrebbero concludersi entro il secondo trimestre 2022

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Proposta
03 giu 2020

Sferracavallo | E’ possibile rendere il traffico piú fluido?

di Siedler

Proposta per l'area di Sferracavallo, che in questi giorni, fortunatamente vede l'incremento del traffico a seguito del bel tempo e dell'allentamento delle restrizioni da CoVid-19 Un aumento di traffico, in una piccola parte della città, stretta fra la linea ferrata e l'autostrada ed il monte di Capogallo. Da anni esiste un progetto che prevede il collegamento di Via Tritone con Via Rosario Nicoletti, ma non é oggetto di questa proposta. La proposta opera su ció che é attualmente disponibile, ovvero una rimodulazione del traffico in 3 incroci importanti, collocati: 2 proveniendo da sud, ovvero da Palermo. (cerchi, Arancioni e Viola) 1 Nord ovest, proventiente da Isola delle Femmine (cerchio rosso). Iniziamo con la plalimetria generale, non soffermandoci sugli incroci all'interno della stessa borgata, ma solo su quelli di giunzione. Premettendo che il Traffico che non vuole accedere alla borgata, svolta lungo la SS113 e la aggira, il problema si pone per il traffico che si vuole muovere all´interno della borgata. Se si inserissero degli obblighi di svolta, in alcuni punti chiave, coloro che decidono di recarsi dentro la stessa, dovrebbero fare in un solo caso un lungo percorso, ma in generale si renderebbe il flusso molto più fluido. Si potrebbe procedere con un modello simile: Il traffico da Palermo -> verso piazza Sferracavallo, prosegue dritto cosi come lo fa ora. Fra via del Cedro e via dell'Arancio la strada è a senso unico, con l'attuale corsia da Sferracavallo riservata ai soli mezzi pubblici. Il tratto é di appena 120 metri Il Traffico dalla piazza e dall'ufficio postale --> verso Palermo, prosegue come ora verso Palermo, arrivato in via dell'arancio, si propone svoltare a destra nella stessa via dell'arancio, svolta a sinistra per via del Cedro, per re-immettersi in via Sferracavallo Resta invariato il traffico dalla Piazza verso -> Isola delle Femmine Il traffico da Isola delle Femmine -> verso Sferracavallo / Ufficio Postale giunto all'incrocio Via Plauto / Via Leone si impone l'obbligo di svoltare a destra (eccetto mezzi d'emergenza e bus) percorrendo via Leone, via Emanuele Palazotto (SS113), via del cedro e svoltando a sinistra verso via Sferracavallo Tutto questo porterebbe ad una situazione generale di viabilitá cosi rappresentabile:   La proposta dovrebbe alleggerire la mole di traffico presente in zona, semplicemente riducendo 3 possibilità d'incrocio, che generano lunghi incolonnamenti di cui allego alcune foto, scattate in diversi momenti dell'anno.

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Articolo
03 giu 2020

Viabilità | Un cantiere restringe la carreggiata a piazza Indipendenza

di Fabio Nicolosi

Nei prossimi giorni inizieranno a piazza indipendenza dei lavori per il miglioramento della sicurezza e del decoro delle aree esterne di Palazzo Orleans. I lavori in questione restringeranno la carreggiata di piazza Indipendenza a due sole carreggiate. Secondo ció che leggiamo nell'ordinanza N° 375 del 27 maggio 2020 pubblicata dall'ufficio traffico, la limitazione dovrebbe terminare il 31 Dicembre 2020. Sicuramente si avranno grosse ripercussioni sulla viabilità della zona che vede proprio nel tratto interessato dai lavori un grosso collo di bottiglia che presenta criticità in situazioni normali e con tali condizioni sarà sicuramente peggio.

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21 dic 2019

Foto | Anello ferroviario: conclusi i lavori in superficie in area 5

di Fabio Nicolosi

Si é svolta venerdì 20 Dicembre la consegna dell'"area 5" via Amari da parte di RFI. I lavori come già annunciato, dopo l'acquisizione da parte della ditta D'Agostino hanno avuto un notevole impulso. Dispiace leggere sui social network di continue lamentele, anche adesso che i lavori sono ripartiti e che un'azienda seria sta rispettando tutte le scadenze condivise. Siamo consapevoli i disagi che questi cantieri hanno causato, dovuti sopratutto alla poca serietà dell'azienda Tecnis vincitrice dell'appalto, ma non possiamo che essere felici della svolta che consegnerà all'intera collettività l'opera che potrà migliorare il trasporto pubblico urbano. Tante le novità annunciate da Filippo Palazzo, responsabile direzione programmi investimenti direttrice sud di RFI. Il nuovo cronoprogramma prevede la chiusura dei cantieri superficiali a piazza Castelnuovo entro Settembre 2020. Abbiamo chiesto anche aggiornamenti circa i lavori in via Sicilia. La ripresa lavori avverrà ad aprile 2020, per arrivare pronti a giugno dove si inizierà con la demolizione della galleria (sospensione esercizio a giugno, già concordata con TI e con Regione) Si prevede la conclusione di tutti i cantieri in superficie a settembre 2020. La conclusione dei lavori (scavo e attrezzaggio) é prevista a fine 2021 Zambonelli, responsabile tecnico per conto di Italferr, ribadisce il problema dei sottoservizi non mappati e sottolinea come adesso stanno restituendo sottoservizi migliorati, razionalizzati, e mappati. Esattamente come già avvenuto durante i lavori del passante ferroviario e del tram Nei mesi scorsi si erano sollevate delle polemiche circa i danni che potrebbero essere causati dagli scavi, ecco perché i palazzi di via Amari, l'intero teatro Politeama, risultano tappezzati di rilevatori di movimenti (oggetto nero con cavo giallo):     Vi lasciamo a qualche scatto dell'evento con le foto del cantiere nel tratto tra via Amari e Via Roma. Proprio su Via Roma i tempi saranno leggermente più lunghi perché si aspetta che la nuova azienda, rilevato il ramo di Tecnis, concluda i lavori del collettore fognario. Ringraziamo Sicilia in Treno per il prezioso contributo Per ultimo con delle slide della cartella stampa dove vengono elencati i vari cantiere con le ri-aperture previste dal nuovo cronoprogramma.

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