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16 giu 2021

Matteo Castiglioni nominato commissario straordinario per il raddoppio del Ponte Corleone

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa relativo alla nomina del Commissario straordinario per “lo snellimento dell’iter procedurale del raddoppio Ponte Corleone e relativa manutenzione.”  Giunge quindi  quasi a conclusione questo iter  con l’inserimento di questa opera fra quelle strategiche che avranno un forte impulso procedurale. Fra l’altro la gara per i servizi di progettazione e ingegneria è stata recentemente assegnata. A questo punto l'auspicio è vedere  l'avvio della cantierizzazione entro l'anno. Apprendiamo inoltre, tramite l'on. Varrica, della nomina del Commissario Straordinario che verrà estesa anche ai lavori per il futuro sottopasso Perpignano. Piano ad esultare perché se da un lato la prospettiva sarà di vedere saltare il cosiddetto ultimo tappo lungo la circonvallazione con ulteriore "ricucitura" del tessuto urbano fra zona a valle e a monte della Circonvallazione (oggi si è costretti ad un lungo giro tramite ponte Pitrè), saranno inevitabili i disagi alla circolazione perché inevitabilmente si sovrapporranno per determinati mesi  i lavori per il raddoppio del ponte e i lavori del sottopasso Perpignano. Ci sarà quindi da soffrire, ma almeno con la prospettiva più positiva. Ma non finisce qui perché di recente è stata assegnata la gara di progettazione per la manutenzione del canale Passo di Rigano da parte del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico...     PALERMO, 16 GIU - Il ministero delle Infrastrutture ha nominato Matteo Castiglioni, dell'Anas, commissario per il raddoppio e la messa in sicurezza del ponte Corleone di Palermo. Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando. "Questo conferma - spiega - che la proposta da me lanciata nel gennaio di quest'anno con una nota ufficiale all'allora ministro De Micheli era frutto di una approfondita valutazione fatta con esperti del settore. Se oggi Palermo vede una prospettiva a breve termine per la risoluzione del problema, deve essere grata al senatore D.Faraone, che ha seguito personalmente e coinvolto l'intera deputazione di Italia Viva, per l'inserimento dell'infrastruttura di Palermo nel dl semplificazioni, che ha consentito al ministro la nomina del commissario".

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29 mag 2021

Ponte Corleone, da Roma la nomina del Commissario Straordinario nel “Dl Semplificazione”

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa relativo alla prossima nomina del Commissario straordinario per "lo snellimento dell’iter procedurale del raddoppio Ponte Corleone e relativa manutenzione."  Giunge quindi  quasi a conclusione questo iter  con l'inserimento di questa opera fra quelle strategiche che avranno un forte impulso procedurale. Fra l'altro la gara per i servizi di progettazione e ingegneria è stata recentemente assegnata oltre alla convenzione Anas seguita dall'on. Varrica del m5s. A questo punto non è da escludere l'avvio dei cantieri entro l'anno. L’arrivo di un Commissario Straordinario da Roma sancisce una sonora bocciatura per la macchina Comunale. Ma attenzione, e lo ribadiremo sempre, bisognerà pensare anche ad un nuovo attraversamento sull’Oreto: Ponte Corleone e Ponte Oreto sono ben distanti fra loro e in passato complici soprattutto incidenti stradali, non cerano molte alternative se non rimanere intrappolati lungo la circonvallazione o deviare verso via Oreto. Già nel 2014 evidenziavamo la necessità di realizzare un nuovo ponte, oggi più di prima visto che in futuro si dovrà pensare anche alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Ponte Oreto.   PALERMO, 28 MAG - "Sono contento di poter comunicare ai cittadini palermitani che, come promesso, nel decreto legge sulla semplificazione sarà prevista la nomina del commissario per la messa in sicurezza ed il raddoppio del Ponte Corleone a Palermo". Lo dice in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone. "Uno straordinario successo di Italia Viva - continua - ottenuto grazie all'incessante lavoro della senatrice Silvia Vono, del deputato Francesco Scoma, della presidente della commissione Trasporti alla Camera, Lella Paita, e della vice ministra Teresa Bellanova. Grazie anche al ministro Giovannini, che ha compreso che la messa in sicurezza del ponte e il raddoppio siano interventi indispensabili e non derogabili per la viabilità della città di Palermo". "Presto- conclude Faraone - l'infernale traffico nella circonvallazione e in tutta la città sarà soltanto un brutto ricordo". (ANSA).            

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23 apr 2021

Assegnata la gara per la progettazione del raddoppio Ponte Corleone

di Mobilita Palermo

Palermo - Assegnata la gara per i servizi di progettazione e ingegneria relativa al raddoppio del ponte Corleone. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento temporaneo che coinvolge la RTP Technital quale mandataria e RGM Srl e RPA Srl quali mandanti incaricato, per tanto, della progettazione definitiva ed esecutiva e della direzione dei lavori e dell'assistenza al collaudo, per un importo poco superiore a 591 mila euro, di cui 304 mila per la progettazione. Il contratto prevede 60 giorni per la consegna della progettazione. "Dopo la firma del protocollo di intesa tra Comune, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Sicilia e Calabria e Anas, per interventi urgenti sui ponti e per la circonvallazione -  dichiara l'assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomo -  un ulteriore passo a conferma dell’impegno della Amministrazione comunale per la realizzazione di questa fondamentale infrastruttura per la viabilità cittadina”. Intanto, a breve l'Amministrazione comunale consegnerà al Provveditorato interregionale delle opere pubbliche e all'Anas la progettazione e la realizzazione dei lavori del Ponte Oreto. Attenzione: si tratta di servizi di progettazione che nulla hanno a che vedere con la prossima nomina del Commissario  straordinario per i lavori di raddoppio e la convenzione Anas: era già una gara svoltasi nel 2020 e che è stata definitivamente aggiudicata. Da notare la lentezza della macchina amministrativa...

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25 mar 2021

Circonvallazione, Ponte Corleone, Pedemontana: fra memoria corta e soluzioni

di antony977

Palermo - La Circonvallazione un calvario quotidiano per gli automobilisti, divenuto oramai ultradecennale. Chiunque sia passato da questa arteria, almeno una volta avrà vissuto sulla propria pelle uno o tutti i problemi qui di seguito elencati: Ponte Corleone, col restringimento carreggiata e i limiti di velocità che ne impongono un forte rallentamento per "contenere" le oscillazioni  causate dalle frenate per altri problemi strutturali non più rinviabili; Incidenti stradali, che di conseguenza creano lunghe code anche chilometriche, senza dare la possibilità di poter uscire dalle corsie centrali verso un percorso alternativo; Semafori pedonali, quali Perpignano e J.Lennon che lungo un'arteria di scorrimento non dovrebbero stare e lasciare spazio ad idonei sovrappassi; Allagamenti sottopassi, sia per eccezionali eventi meteo ma soprattutto per una carente rete fognaria carente a 360°; Fiere di Natale e dei Morti, svolte a ridosso della Circonvallazione creando incolonnamenti, sosta selvaggia e pericolo per i pedoni costretti a transitare ripetutamente lungo la carreggiata centrale. Mettiamo anche l'ampiezza esigua dei ponti Calatafimi e Pietrè, e una viabilità da rivedere presso gli svincoli Enstein e Lazio. La Pedemontana che c'è nei sogni C'è chi in queste settimane, fra politici e qualche esperto,  ha rispolverato il progetto della "Pedemontana" o nuova tangenziale di Palermo. Un progetto mastodontico da circa 900mln di euro che prevedeva il raccordo fra le due autostrade, Maredolce e svincolo Belgio,  bypassando così  l'attuale Circonvallazione. Circa Ben 19 km fra viadotti, gallerie e svincoli ma che già nel 2016 l'Anas aveva bocciato, a seguito della progettazione preliminare eseguita grazie a un finanziamento Cipe da 10 milioni del Piano nazionale per il Sud.  Fra le criticità riscontrate:  problemi idrogeologici, notevole impatto ambientale, presenza di siti archeologici. Bene, a distanza di 4 anni rinfreschiamo la memoria in modo da evitare di leggere ancora promesse, castelli e palazzi. Quali rimedi e soluzioni porre in via definitiva? Su Ponte Corleone come già annunciato nei giorni scorsi verrà nominato un commissario straordinario e il progetto inserito nell'elenco di quelle opere che Roma reputa "strategiche" ai fini dello snellimento dell'iter procedurale. Ma siamo ancora alle nomine, certamente ci sarà un accelerazione nella rivisitazione del progetto e della cantierabilità ma i disagi li avremo almeno per i prossimi 18 mesi. Ma attenzione, bisognerà pensare anche ad un nuovo attraversamento sull’Oreto: Ponte Corleone e Ponte Oreto (quello su via Oreto) sono ben distanti fra loro e bisognerà offrire un ulteriore alternativa per il transito sull'Oreto. Già nel 2014 evidenziavamo la necessità di realizzare un nuovo ponte, oggi più di prima visti i disagi che si stanno vivendo. La Circonvallazione necessita di portare a compimento il raddoppio del Ponte Corleone, il sottopasso Perpignano (sperando che venga anche questo inserito fra le opere strategiche del Governo centrale). Interventi per la sicurezza quali la creazione di almeno 6 sovrappassi pedonali (J. Lennon, Perpignano, Portello, Palmerino, Villagrazia, Bonagia). Un uovo svincolo su viale Francia e la creazione di un sottopasso stradale presso la rotonda Oreto. In quest'ultimo caso sarebbe la soluzione definitiva alla chiusura della rotonda avvenuta circa 10 anni fa e conseguente aumento del traffico presso Bonagia. Infine, vogliamo dotare gli ingressi della Circonvallazione di pannelli a messaggio variabile? Quanto sarebbe utile far conoscere, a chi entra per esempio dalla rotonda Oreto, cosa troverà nei prossimi 3-4km offrendogli la possibilità di uscire in tempo dalla carreggiata centrale ed evitargli di stare incolonnato? Interventi che già prevede il Piano Urbano del Traffico.

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16 mar 2021

La giunta comunale approva l’accordo con Provveditorato Oo.Pp. e ANAS per ponti su fiume Oreto e svincolo Perpignano

di Fabio Nicolosi

La Giunta comunale, su proposta dell’Assessore Maria Prestigiacomo, ha approvato oggi pomeriggio il testo del protocollo d’intesa con il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche (Sicilia e Calabria) e l’ANAS riguardante alcuni interventi relativi ad assi viari comunali. In particolare, quelli che riguardano i ponti sul fiume Oreto (Ponte “Corleone” lungo la circonvallazione e ponte “Oreto” lungo l’omonima via) e lo svincolo di via Perpignano lungo la Circonvallazione. In base al Protocollo d’intesa, tutti gli enti coinvolti procederanno alla stesura di un Progetto integrato di interventi riguardanti 4 azioni: 1. Lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Oreto 2. Costruzione per il raddoppio della circonvallazione di Palermo, relativo al tronco compreso tra via Giafar e via Altofonte, progetto stralcio relativo ai lavori di costruzione per i ponti laterali sul fiume Oreto 3. Messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del ponte Corleone 4. Realizzazione dello svincolo di via Perpignano, limitatamente alla realizzazione dei lavori. Il Provveditorato delle Opere Pubbliche viene individuato come referente unico per la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria del ponte “Oreto” nonché di quelli di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del ponte “Corleone”, mentre per il raddoppio del ponte Corleone e dello svincolo Perpignano, la progettazione sarà curata dai soggetti risultati vincitori delle procedure di gara già avviate dal Comune. Il documento prende spunto dalla “specificità degli interventi e la stretta interconnessione degli interventi stessi con i tratti di viabilità statale di interesse, in quanto la circonvallazione di Palermo, dove sono ubicato il pronte Corleone e lo svincolo Perpignano, rappresenta il raccordo autostradale tra la A19 e la A29 (di competenza ANAS) e il ponte Oreto è l’unico accesso alternativo alla città di Palermo in caso di fuori servizio del Ponte Corleone.”. Il Comune si impegna a mettere a disposizione del Provveditorato le somme già disponibili per la progettazione nonché quelle che dovessero risultare ulteriormente disponibili. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Provveditorato Interregionale OperePubbliche potrà avviare, attraverso ANAS, la successiva fase di realizzazione degli interventi sulla base della predisposizione della progettazione. “Si tratta di un importante passo avanti per la risoluzione di diversi elementi di criticità riscontrati in questi mesi ed anni – ha detto il Sindaco. Un passo avanti realizzato con un lavoro lungo mesi per individuare le giuste soluzioni, grazie ad un importante collaborazione fra diversi soggetti istituzionali che hanno condiviso e condividono la volontà di affrontare e risolvere insieme i problemi che interessano il più importante asse viario della città e la sua naturale alternativa che è il ponte di via Oreto. Siamo fiduciosi che sarà ora possibile imprimere un’accelerazione ad ogni intervento necessario non solo per gli interventi di sicurezza ma anche per quelli che renderanno in generale più fluida la viabilità sulla circonvallazione.”

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10 dic 2020

Palermo allagata? Ma per quanto ancora? Il punto sugli interventi in corso e in progettazione

di Mobilita Palermo

Le piogge delle ultime settimane hanno messo a dura prova i vari sistemi idraulici per lo smaltimento delle acque meteoriche. Spesso viene data la colpa alle caditoie occluse, all'immondizia. Fattori che sicuramente influenzano l'accumulo di acqua nelle nostre strade, ma che purtroppo non sono i soli responsabili di scene piú e piú volte viste. Infatti negli anni a Palermo si è ignorata l'espansione della città e non si è adeguata la rete fognaria per reggere tale espansione. Ci troviamo infatti con opere idrauliche ferme a decine di anni fa e mai adeguate. Da alcuni anni le opere che necessiterebbero alla città sono sotto la struttura del commissario straordinario unico per la depurazione Prof. Maurizio Giugni che è l'ultimo nominato a seguito delle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea, per la non corretta applicazione della Direttiva 91/271/CEE sulle acque reflue. Parecchi sono stati i commissari che hanno portato avanti i vari interventi, ma purtroppo lungaggini burocratiche dovute alla macchinosa e lenta procedura degli appalti italiani non consente ancora l'avvio rapido di opere fondamentali. Nel titolo facciamo una domanda precisa: quanto tempo passerà ancora prima di tornare a non parlare di allagamenti in città? A chiarirci un po' le idee di pensa la nota del sub commissario Riccardo Costanza: Il Commissario straordinario unico per la depurazione Prof. Maurizio Giugni, nominato con DPCM dell’11/05/2020, sta realizzando su reti di drenaggio urbano e impianti di depurazione per l’adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea, per la non corretta applicazione della Direttiva 91/271/CEE sulle acque reflue. Con il DPCM dell’11/05/2020 sono stati nominati due sub commissari, Riccardo Costanza e Stefano Vaccari, per affiancare l’attività del Commissario. Il Commissario ha competenza su 151 interventi distribuiti su 91 agglomerati concentrati principalmente in Sicilia, Calabria e Campania. Attualmente in Sicilia sono in corso di attuazione 63 interventi su 49 agglomerati per un carico generato di circa 3,4 milioni di abitanti equivalenti, il cui costo complessivo è di circa 1,8 miliardi di euro distribuiti in tutte le province siciliane (tranne Enna). Gli interventi prevedono la realizzazione o il completamento di reti di drenaggio urbano e l’adeguamento e potenziamento di impianti di depurazione, ubicati prevalentemente sulla fascia costiera. Gli investimenti maggiori sono previsti in provincia di Catania con la realizzazione delle reti di drenaggio urbano e dei depuratori consortili di Misterbianco, Acireale, Mascali e Catania per un valore complessivo di circa un miliardo di euro. Sono previsti anche importanti interventi sugli schemi fognari e depurativi della città di Palermo, Messina, Agrigento che garantiranno il drenaggio dei reflui e l’idoneo trattamento depurativo. A Palermo sono previsti 13 interventi. In primis c’è l’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari, il completamento del collettore sud-orientale, la riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde e altri interventi che prevedono il completamento di reti fognarie di zone periferiche della città e altri che mirano ad intercettare ed eliminare attuali situazioni di sversamento di acque nere nel sistema di canali di acque bianche o nel fiume Oreto. Di seguito una tabella riepilogativa dei 13 interventi con il dettaglio delle risorse programmate e l’attuale stato di avanzamento: Titolo intervento Stato attuale Realizzazione rete fognaria nella via Ripellino e Carmine dalla via Pomara e via Messina montagne, dalla via Ponticello etc e collettore fognario misto dalla via Palmerino al Fondo Badami Lavori ultimati Fognatura a sistema separato nella via Valenza del quartiere Villagrazia Lavori ultimati Realizzazione rete fognaria quartiere Marinella Lavori in corso Fognatura a sistema separato nella via Agnetta e nella via Etna nel quartiere Villagrazia Lavori in corso Collettore a sistema misto dalla via Palmerino Molara alla via Ponticello Oneto, dalla via Ponticello Oneto alla via Paruta e ramo della via Ponticello Oneto a Fondo Badami Lavori in corso Rete fognante Sferracavallo Lavori in corso Completamento collettore sud orientale Gara lavori aggiudicata Adeguamento e potenziamento dell'impianto di depurazione di Acque dei Corsari Lavori di man. straordinaria Progetto per la realizzazione della fognatura di via Cruillas con l'eliminazione degli scarichi di liquami nel Canale Mortillaro In corso la progettazione Progetto per la realizzazione della fognatura nella zona compresa tra la via Castellana e il Canale Passo di Rigano con l'eliminazione dei relativi scarichi nel Canale In corso la progettazione Eliminazione degli scarichi fognari nel Canale Boccadifalco mediante il loro convogliamento nella rete di valle In corso la progettazione Eliminazione dello scarico fognario di via Decollati nel fiume Oreto mediante convogliamento di liquami nel collettore sud orientale attraverso il collettore di via Stazione In corso la progettazione Adeguamento dell'impianto di depurazione di Fondoverde Giardini comprese le opere di scarico a mezzo di condotta sottomarina In corso la progettazione La Struttura Commissariale pone grande attenzione per gli interventi siciliani e proprio per questo è stato specificatamente delegato un subcommissario ad assicurarne l’attuazione. Occorre colmare nel più breve tempo possibile l’attuale gap infrastrutturale nel settore fognario/depurativo che rende la Sicilia principale destinataria delle sanzioni europee » afferma il Commissario Giugni. La Struttura Commissariale per la Depurazione sta lavorando con ogni energia per accelerare l’avvio e la rapida conclusione delle opere previste. Per Palermo c’è un impegno che guarda al coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, a cominciare dall’amministrazione comunale, per completare con una serie di grandi e piccoli interventi lo schema fognario-depurativo e far uscire il capoluogo dall’infrazione” dichiara l’Ing. Riccardo Costanza, Sub Commissario delegato per la Sicilia. Come possiamo notare dunque di carne sul fuoco ce n'è parecchia. Non ci resta che tenere alta l'opera civica di sorveglianza e monitoraggio degli appalti affinché questi appalti vengano avviati il prima possibile perché la città ne ha assoluto bisogno.

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20 lug 2020

Allagamenti Circonvallazione, gli interventi in corso e le soluzioni

di antony977

Palermo - In questi giorni abbiamo letto un pò di tutto in merito i recenti allagamenti in città e più in particolare lungo determinati tratti della Circonvallazione. Esperti più o meno qualificati che l'indomani indossavano i panni di esperti in piste ciclabili e viceversa, o chi con soluzioni in tasca riempiva il web di informazioni  e argomentazioni molto discutibili. Una giungla dove dar spazio a libere interpretazioni. Oggi preferiamo dare parola a chi realmente ha le competenze e conoscenze, affinché possa divulgarsi una sana e corretta informazione. Affinché la gente abbia la consapevolezza vera e propria del problema e dei rischi ma soprattutto delle soluzioni. Perché anche la "politica" deve nutrirsi di scienza e conoscenza altrimenti diventa demagogia e incoscienza. E come abbiamo fatto in passato  in un precedente articolo , riportiamo una relazione dell’Ing. F. Marineo, noto esperto in ingegneria idraulica a Palermo. Ci viene spiegato il perché durante le avverse condizioni meteo si allaga spesso questa zona ma soprattutto cosa si sta facendo per porre "rimedio". Opere di protezione idraulica di prossima realizzazione.  Qualche giorno dopo l’evento alluvionale del 15 luglio, sembra utile informare che in atto sono in corso tre interventi che sicuramente contribuiranno, una volta realizzati, a migliorare significativamente la situazione, intercettando parte dei deflussi superficiali che provengono dalle zone di monte. Tutti e tre gli interventi avranno certamente una notevole efficacia per quanto riguarda la protezione idraulica di via Leonardo da Vinci e di piazza Einstein. È in corso (stato: aggiudicazione provvisoria) la gara per l'appalto dei lavori del collettore sudorientale che si originerà all'incrocio via Uditore - via Leonardo da Vinci, dove è previsto il primo pozzo di immissione nella galleria che costituirà il collettore profondo. Il secondo pozzo è previsto in via Nazario Sauro e su esso si devieranno parte delle acque di piazza Einstein che in atto, imboccano il collettore di via Leonardo da Vinci a valle della Circonvallazione. Nelle figure (stralci dalle planimetrie del progetto esecutivo in gara) le due aree la cui fognatura recapiterà integralmente nei pozzi che saranno realizzati. È in fase finale (stato: verifica della progettazione) l’iter di approvazione del progetto esecutivo delle opere per la “Razionalizzazione delle fognature della zona compresa tra la via Castellana e il Canale Passo di Rigano con l'eliminazione dei relativi scarichi fognari nel canale”. La rete in progetto drenerà un ampio settore urbanizzato e parte dei soprastanti versanti di monte Cuccio, tenuto conto della presenza del Canale Luparello (figura tratta dal progetto esecutivo). Gli scarichi indicati nel titolo del progetto sono quelli di piccola entità, relativi a sole acque nere, a servizio delle abitazioni che, confinate tra il canale e la via Roccazzo, non possono scaricare a gravità nel collettore esistente lungo questa via, trovandosi a quota inferiore. Con la realizzazione delle opere, l’intera rete (per acque miste: nere+meteoriche) recapiterà in un grande manufatto di sfioro che in occasione delle piogge scaricherà la portata, con modalità adeguate, nel Canale Passo di Rigano. Il manufatto è localizzato in adiacenza alla via Leonardo da Vinci nell’area prossima al fabbricato della stazione “Uditore” di quella che doveva essere la ferrovia Palermo Lolli - Camporeale. In tempo asciutto le acque reflue di origine domestica proseguiranno verso la fognatura a valle e raggiungeranno quindi il pozzo 1 di via Leonardo da Vinci prima indicato. È in corso la gara (stato: scadenza termini di presentazione 27 luglio p.v.) per la progettazione degli “Interventi di manutenzione canali di maltempo e sistemazione degli argini del Canale Passo Rigano”. Nell’ambito di tali interventi è prevista la realizzazione di una vasca di laminazione delle piene, localizzata lungo il Canale Luparello all’altezza di via Villini S. Isidoro. La presenza di questa vasca realizzerà una significativa protezione idraulica, alleggerendo le portate nel Canale Passo di Rigano e rendendolo quindi idoneo allo smaltimento di maggiori portate provenienti dal bacino a valle. Nella figura, tratta dai documenti di gara, è evidenziata la zona di via Leonardo da Vinci (rosso e arancio) in atto classificata a rischio idraulico per esondazione del Canale Passo di Rigano. Su questa area la realizzazione della vasca potrà esercitare una riduzione del rischio. Si tratta quindi di tre interventi i cui effetti avranno notevole efficacia per quanto riguarda piazza Einstein via Leonardo da Vinci, sia a monte che a valle della Circonvallazione. Al momento non sono in corso interventi specifici, con analoghe finalità, riguardanti viale Michelangelo e il sottopasso di via Lazio. Ricordiamo che poco a monte di questo nodo viario esiste il Canale Mortillaro, affluente del Canale Passo di Rigano. Il Canale Mortillaro ha origine dalle pendici a monte delle borgate di Mortillaro e Cruillas ed è completamente tombato nel tratto urbano. Esso quindi non riceve più i deflussi superficiali conseguenti alle piogge, intercettati dalla rete fognaria, nei limiti delle attuali capacità dei collettori esistenti. La acque di pioggia eccedenti tali capacità trovano nelle strade le uniche vie di deflusso. Come si vede dalla significativa figura tratta dai documenti di gara degli “Interventi di manutenzione canali di maltempo e sistemazione degli argini del Canale Passo Rigano”, i canali che costituiscono il “Sistema Passo di Rigano” hanno visto ridotto il loro bacino alle sole superfici montane non urbanizzate, evidenziate in figura con le relative curve di livello. Il “bianco” che accompagna i canali verso valle (la figura riporta il corso del Passo di Rigano sino all’altezza circa della via Sampolo) evidenzia come nelle aree urbanizzate la rete fognaria (artificiale) abbia preso il posto della rete idrografica naturale. Ciò comporta che i deflussi che in origine trovavano recapito nei canali, adesso proseguono verso valle, nei collettori o defluendo in superficie in caso di insufficienza di questi. Inoltre, la possibilità che una parte significativa dei volumi idrici di pioggia potessero essere smaltiti per infiltrazione naturale nei terreni è stata drasticamente ridotta per effetto delle impermeabilizzazioni (strade, tetti, ecc.) conseguenti a una urbanizzazione che definire selvaggia anche sotto questo aspetto è riduttivo. Ciò contribuisce a mantenere elevate le portate che si incanalano lungo gli assi viari, nella maniera che ormai tutti sappiamo. Una città che si sviluppa senza riguardo per il suo territorio oltre che brutta è pericolosa. Appare comunque opportuno, in relazione agli eventi del 15 luglio, sottolineare ancora una volta, come del resto è stato opportunamente fatto dai tecnici più qualificati, che si è trattato di piogge eccezionali, statisticamente associabili a tempi di ritorno dell’ordine di da 100 a 200 anni, quindi con bassissima probabilità di accadimento. Le fognature urbane sono progettate, con riferimento alle normative vigenti, per tempi di ritorno molto più contenuti. Soltanto per i collettori, i manufatti e gli impianti più importanti si fa riferimento a tempi di ritorno di 50 anni: il collettore sud orientale è stato dimensionato per questo tempo di ritorno. I collettori fognari ordinari sono progettati per tempi di ritorno da 10 a 30 anni. Infine, resta sempre valida la necessità, urgente, di dotare tutti i sottopassi, non soltanto quelli del viale Regione Siciliana, di impianti di allerta in grado di segnalare il pericolo, sino alla interdizione degli accessi, direttamente asserviti a livelli idrici nel sottopasso opportunamente individuati. Questa misura di prevenzione dovrebbe essere intesa come uno standard progettuale.        

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