Proposta
05 giu 2017

Risolvere l’imbuto di Piazza San Francesco di Paola è possibile?

di Fabio Nicolosi

L'area di Piazza San Francesco Di Paola nelle ore di punta si trasforma in un enorme imbuto e spesso ci vogliono parecchi minuti per compiere una distanza minima. Analizziamo lo stato attuale: Com'è possibile vedere dall'immagine soprastante sono ben 7 i flussi veicolari che si incontrano: Da Via Cluverio verso Via Sammartino e Via Goethe Da Via Villa Filippina a Via Goethe Da Via Villa Filippina a Via Sammartino Da Via Villa Filippina a Via Paternostro Da P.zza S. Francesco di Paola a Via Goethe Da P.zza S. Francesco di Paola a Via Sammartino P.zza S. Francesco di Paola a Via Paolo Paternostro Tutti questi flussi, si ostacolano a vicenda e la presenza anche di due attraversamenti pedonali complica ulteriormente la situazione. Com'è possibile risolvere il problema? Ecco due proposte: 1) La prima proposta è quella di realizzare due aree pedonali, la prima tra Villa Filippina e Via Cluverio, la seconda tra Via Mariano Stabile e Via S. Oliva Le vetture provenienti dal tribunale saranno obbligate a svoltare a destra su Piazza San Francesco, poi a sinistra per poi tornare a sinistra verso Via Goethe e Via Sammartino, i punti critici potrebbero essere la svolta a destra tra Via Villa Filippina e Piazza San Francesco e la successiva svolta a sinistra con l'incontro con il flusso di auto provenienti da Via Mariano Stabile e Via Pignatelli Aragona. I punti a favore sono la possibilità di raggiungere Via Paternostro direttamente da Via S. Oliva e il minor numero di incroci nel tratto antistante Via Cluverio perché il flusso sarebbe già ordinato. Con la presenza dell'area pedonale l'attraversamento pedonale su Via Cluverio andrebbe abolito e verrebbe lasciato solo quello all'altezza di Piazza Giovanni Amendola 2) La seconda ipotesi realizzata da un nostro utente, prevede la pedonalizzazione solo del tratto iniziale della piazza, nei pressi della farmacia e realizzare una grossa rotatoria naturale sfruttando la parte di piazza più vicina a Villa Filippina. In questo caso il tappo si potrebbe verificare all'altezza di Via Villa Filippina angolo Piazza S. Francesco di Paola. Queste due soluzioni potrebbero risolvere il problema?

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Articolo
27 mag 2016

Via Maqueda | Si va verso una parziale chiusura anche nel tratto tra i quattro canti e la stazione centrale

di Fabio Nicolosi

La giunta Orlando accogli le richieste di commercianti e residenti. Rivoluzione al via da giugno. Una pedonalizzazione a metà che riguarderà, questa volta, il tratto di via Maqueda che dai Quattro Canti arriva alla Stazione centrale. Da giugno, infatti, una corsia dell’arteria stradale sarà parzialmente chiusa alle automobili, così come chiesto dai commercianti e dai residenti riuniti in un comitato e che oggi hanno incontrato il sindaco Orlando e la giunta presso la chiesa dell’Assunta. Dopo la sfilza di rapine, la retata anti-racket e i colpi di pistola allo studente gambiano, residenti e negozianti avevano denunciato l’abbandono del secondo tratto della via Maqueda, escluso dalla pedonalizzazione ma che comprende pur sempre la sede dell’ex Provincia, due facoltà universitarie e Palazzo delle Aquile, oltre a diverse chiese e scuole. E così la giunta ha deciso di rispondere positivamente alle richieste del comitato, sintetizzate in un documento. Il progetto prevede di riservare solo una corsia al transito delle auto, così come avviene oggi in corso Vittorio Emanuele, ma senza limitazioni particolari: il Comune dovrà decidere se riservare al traffico la corsia centrale o una delle laterali. L’amministrazione comunale spera di poter partire entro giugno, così come di avviare nei prossimi mesi la raccolta differenziata porta a porta. Quello che non ci convince è però in che modo il comune ha intenzione di separare le carreggiate. Verranno prolungate le corsie ciclabili esistenti nel primo tratto? Se si, come? In realtà siamo a fine Maggio e Giugno è ormai alle porte, quindi auspichiamo che il provvedimento venga attuato all'incirca per metà mese considerando la tempistica necessaria per segnaletica, installazione dei vari delimitatori. Potrebbero anche sfruttare la ri-asfaltatura del tratto che verrà effettuata nei prossimi giorni per realizzare già il necessario.  

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Articolo
29 mar 2016

Verso la chiusura definitiva di via Maqueda, soddisfatti commercianti e residenti

di Antony Passalacqua

Si va verso la chiusura definitiva h24 di via Maqueda con un'ordinanza che limita a sole tre ore giornaliere l'apertura alle auto. A chiedere a gran voce la pedonalizzazione totale sono commercianti e residenti, dove oggi si ritrovano a far fronte comune e chiedere all'Amministrazione il rifacimento della pavimentazione, basole alternative all’asfalto, rifacimento illuminazione, wi-fi pubblico, sicurezza, stalli di sosta per biciclette e tanti altri servizi complementari. Insomma, un processo culturale che coi suoi temi ha saputo raccogliere sempre più consensi e far cadere vecchie leggende metropolitane risalenti all'era Helg, che vedevano le pedonalizzazione come nemico assoluto del commercio. Uno smacco anche per determinate categorie del settore, noti esponenti politici, consiglieri comunali (e non solo) che osteggiavano la chiusura di via Maqueda con un secco "no"; e in tanti ricorderanno le motivazioni assai discutibili. Chi per cavalcare l'onda degli scontenti cercando di arraffare qualche voto, chi qualche nuovo associato per la propria rappresentanza di categoria, chi in cerca di qualche click in più.  Ricordiamo infatti che su via Maqueda vige un provvedimento di Ztl e per la conversione ad area pedonale servirà un passaggio in Consiglio Comunale per il relativo aggiornamento del Piano Traffico. E sarebbe interessante cominciare a parlare basole alternative all’asfalto. Palermo - Via Maqueda verso una pedonalizzazione integrale e definitiva e aperta al traffico veicolare solo per tre ore al giorno. Lo ha stabilito una ordinanza emessa dall’Ufficio Mobilità. Nei giorni feriali, in via Maqueda, nel tratto stradale compreso tra via Cavour e piazza Villena, l’ingresso alle auto sarà vietato dalle ore 10.00 alle ore 07.00 del giorno successivo. Sono autorizzati al transito, mantenendo una ridotta velocità di marcia al fine di non costituire pericolo per i pedoni, le autovetture dei residenti e/o dimoranti all’interno del tratto sopra indicato, possessori di un posto auto con regolare passo carrabile autorizzato, solo se muniti di PASS (rilasciato dal Servizio Mobilità Urbana), i velocipedi (muniti di due ruote) che dovranno percorrere il tratto pedonale e la pista ciclabile esistente sul lato destro del senso di marcia (percorribile in direzione piazza Villena), i mezzi privati destinati al trasporto e distribuzione dei medicinali urgenti diretti alle farmacie presenti all’interno dell’area, i mezzi diretti verso le strutture alberghiere presenti nell’area di via Maqueda o nelle vie immediatamente vicine, non raggiungibili direttamente se non dalla stessa via Maqueda, solo se muniti di PASS. Si precisa che sarà garantita l'operatività dei mezzi privati destinati sia alle operazioni di carico/scarico per traslochi o di merci, con la sosta consentita entro aree appositamente individuate. Nei giorni festivi, la chiusura al traffico veicolare sarà completa, dalle ore 0.00 alle ore 24.00, con eccezione dei mezzi sopra citati. Il percorso di sempre maggiore pedonalizzazione nel centro cittadino si rafforza inoltre grazie alla proroga della chiusura di piazza Peranni (Mercato delle Pulci) fino al prossimo 5 settembre 2016 e dall'imminente adozione di provvedimenti riguardanti il "Cassaro alto", la parte di corso Vittorio Emanuele compresa fra via Bonello e i Quattro Canti, con una ulteriore riduzione delle possibilità di transito per i veicoli a motore.

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Segnalazione
21 lug 2015

Un limite di 30km/h e un autovelox all’improvviso su Viale Regione Siciliana

di Mobilita Palermo

Ci state segnalando da più parti che ieri, lungo Viale Regione Siciliana direzione Trapani, all'altezza del Ponte Corleone è stato piazzato un autovelox della Polizia Municipale, puntato dritto verso un tratto di carreggiata in cui vige il limite di velocità di 30km/h. Si, avete letto bene, 30 km/h. Questo cartello, a memoria, esiste già da diversi anni, anche se nessuno lo rispetta e nessuno lo ha mai fatto rispettare a onor del vero. E' subito posto dopo qualche centinaio di metri da un limite a 50 e poco prima del ponte in questione. Ieri i vigili urbani hanno deciso di far rispettare questo limite. La domanda sorge spontanea: ma perchè esiste un limite di 30 km orari in una arteria così importante, dove il limite di velocità è diffusamente imposto a 70km/h? Possiamo ipotizzare che sia qualche problema legato alla struttura del ponte Corleone, che doveva essere oggetto di lavori, poi decaduti con il contestuale fallimento della società Cariboni. Ma appunto, non siamo tecnici. Ci piacerebbe quindi ricevere delle spiegazioni anche sul perchè, in caso di precauzioni strutturali, soltanto adesso si decida di porre l'attenzione apponendo l'autovelox laddove nessuno mai ha avuto la cognizione di un limite così forte e perentorio. Sebbene questa non sia un'attenuante per gli automobilisti che dovrebbero sempre rispettare la segnaletica stradale, questa situazione risulta un pò particolare. Gireremo questo articolo al Comando dei Vigili Urbani e all'Ufficio Traffico, nella speranza di ricevere dei ragguagli.  

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Articolo
27 ott 2014

Il caos verso Viale Regione: una proposta per Corso Calatafimi

di Amico di MobilitaPalermo

Uno dei principali tappi del traffico palermitano si verifica lungo gli assi che portano i flussi veicolari verso Viale Regione Siciliana. Tra questi c'è sicuramente da annoverare Corso Calatafimi parte basse, dove spesso le code paralizzano l'arteria stradale per centinaia e centinaia di metri. Il caos è indescrivibile. Vi riportiamo dunque oggi una proposta di modifica che vuole provare ad alleviare questo gravoso problema: (altro…)

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15 nov 2013

Tutti fermi: Piazzale Giotto vince!

di Giulio Di Chiara

Spostarsi da una parte di Palermo è sempre stato problematico e relegato (apparentemente) alla percorrenza di viale Regione Siciliana. Negli anni su questo asse viario è successo di tutto: proteste, sit-in, interventi della Municipale, spegnimento di semafori, aperture/chiusure/riaperture di sovrappassi. Non ci siamo fatti mancare niente, persino un progetto di sottopasso con tanto di fallimento dell'azienda aggiudicataria dei lavori. Mancano all'appello, ad esempio, l'apertura dello svincolo Brancaccio, il sottopasso Perpignano appunto, il raddoppio del ponte Corleone e lo spegnimento dei semafori rimanenti. (altro…)

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Articolo
02 nov 2013

Il parcheggio diventa un mercatino “senza parcheggio”

di Giulio Di Chiara

In questi giorni vi abbiamo mostrato l'imbarazzante utilizzo che si fa a Palermo dei parcheggi. Adesso, oltre il danno, la beffa. Il parcheggio di via Nina Siciliana, anch'esso adoperato per accogliere centinaia di bancarelle "natalizie" (?), ovviamente ha attirato come una calamita tanti visitatori a se, congestionando in determinati orari le zone limitrofe. (altro…)

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