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26 feb 2019

La sicurezza nei nostri quartieri dove sta?

di Mobilita Palermo

Vi abbiamo spesso relazionato di atti vandalici avvenuti nel quartiere Sperone, contro la linea 1 del tram. Atti vandalici che si riducono in lanci di bottiglie, di sassi contro le vetture bianche. Addirittura controllori e autisti che vengono picchiati in altre zone della città. Mentre per completare la notizia, diversi giorni fa sulla linea 1 un controllore è stato menato da ignoti che hanno anche rotto un vetro di un bus... giorno 13 febbraio 2019, è stato rotto nuovamente un vetro ad una vettura del tram della linea 1. Qui non si parla solo di atti vandalici contro mezzi pubblici o aggressioni contro dipendenti Amat. Si distruggono panchine cestini butta-carta da pochi mesi installate in via Messina Marine presso la spiaggia di Romagnolo. Parlando di cose "fresche", muri imbrattati e fermate dei bus con tabelle rubate. Ma davvero ancora il Comune di Palermo sta con le mani in mano e non provvede a rafforzare i controlli? Potrebbe essere questa la domanda che un pò tutti si pongono davanti a questo accanimento particolarmente sospettoso verso un particolare servizio offerto alla cittadinanza, ovvero il trasporto pubblico. La gente perbene è stanca di vivere in una città sempre più incivile ed è altrettanto stanca di vedere irrisolti questi problemi annosi. E' altrettanto vero che "esistono" gli incivili e alle nostre latitudini sono purtroppo tanti, ma ci sono anche tanti contribuenti che hanno il sacrosanto diritto di usufruire dei servizi di una città. Sebbene sia impensabile prevedere che per ogni incivile vi sia un controllore o una forza dell'ordine, in quanto insostenibile economicamente oltre che illogico, ci chiediamo da sempre quale sia il confine delle responsabilità tra l'inciviltà diffusa e i controlli della pubblica amministrazione. Tema a nostro avviso molto delicato che non può sempre e solo ridursi ad uno scarica barile verso chi ci amministra. Non che il Comune non abbia colpe, anzi. La costanza degli interventi e la presenza sul territorio sono gli standard più difficili da garantire. In questi giorni, la cronaca ci ha regalato qualche buona notizia, come l'arresto di uno dei giovani che aggredì il controllore, mentre in alcune linee sono entrati in in azione i vigilantes. Ma davvero è soltanto una questione di "controllo"?

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18 nov 2018

FOTO | La giungla del tram lungo la linea 1

di Fabio Nicolosi

Doveva essere la svolta, il rilancio, il riscatto. Il tram che dalla stazione centrale conduce fino al centro commerciale "Forum Palermo" attraversa quartieri "delicati", quartieri che per anni hanno chiesto un servizio di trasporto pubblico efficace, puntuale, pulito. Un servizio che adesso è presente, ma che viene trascurato, viene denigrato, viene vandalizzato, viene umiliato e viene anche messo a rischio. Di cosa stiamo parlando? Lasciamo le immagini parlare: Pietre appositamente posizionate sui binari, sassi lanciati contro le vetrate, bancarelle a ridosso della linea, gente che passeggia sui binari incurante del pericolo, macchine parcheggiate all'interno della sede. Ma con questi episodi, i conducenti della linea 1 potrebbero scriverci una catena di libri, una serie di romanzi horror. Gli autisti dell'Amat dicono "Basta" Dopo l'ultimo episodio di ieri allo Sperone, dove ignoti hanno lanciato un sasso contro un tram della linea 1 mandando in frantumi un vetro e ferendo un passeggero, monta la protesta per chiedere più sicurezza e tutela da parte dell'azienda, comune e forze dell'ordine. Domani si terrà un incontro tra Amat e sindacati proprio sul tema sicurezza. Volete che la linea 1 venga soppressa? Ditelo! Volete rimanere senza un mezzo pubblico in grado di portarvi in pochi minuti da Centrale a Roccella? Ditelo! Volete tornare ai mezzi di 40 anni fa, piccoli, sudici, cigolanti e maleodoranti? Ditelo! Altrimenti denunciate, denunciate e denunciate! Perché l'unico modo per ridurre questi episodi e non costringere l'azienda a sopprimere il servizio per problemi di ordine pubblico è condannare episodi sporadici che accadono, ma che rischiano di combinare stragi e che mettono a repentaglio la vita di chi utilizza i mezzi. Sappiamo infatti che il tram è molto utilizzato dagli studenti, dai professori, da lavoratori, gente per bene, educata, rispettosa che ogni mattina paga il biglietto o che ha un regolare abbonamento e che utilizza civilmente il mezzo per recarsi a lavoro, a scuola o per fare shopping nel centro commerciale a ridosso di Palermo. Sperando che questo sia l'ultimo di una lunga serie di brutti episodi, lanciamo l'hastag: #PalermoAmaIlTram

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18 gen 2018

Pendolaria 2017 elogia “Genio”, il tram di Palermo

di Fabio Nicolosi

Dal 2008 il Rapporto Pendolaria di Legambiente presenta una fotografia della situazione del trasporto ferroviario in Italia e di come sta cambiando la mobilità nelle città e nelle regioni attraverso numeri e storie. È un’ analisi utile non solo a capire la direzione in cui stanno andando politiche e investimenti, ma anche la dimensione di un cambiamento sociale rilevantissimo avvenuto negli ultimi decenni nei grandi centri urbani – con centinaia di migliaia di persone che si sono trasferite nei Comuni intorno ai grandi centri - e per quanto sta avvenendo sulla rete ferroviaria a seguito dei processi di apertura al mercato dei servizi ad alta velocità e di trasferimento alle Regioni delle competenze per il trasporto ferroviario locale. Nel rapporto di 120 pagine sono citati i vari servizi legati al trasporto pubblico su ferro, ma non solo. Grande importanza viene data al tram di Palermo che viene piú volte citato come segno di innovamento e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale. Tra le righe leggiamo: Un’altra buona notizia dal Sud è quella di Palermo, dove sono in servizio 4 nuove linee di tram da fine 2015 ed il successo è già evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Eppure c'è chi si ostina a dire che i tram circolano sempre vuoti, ma non si sa sulla base di quale dato scientifico. Affermare di vedere un tram vuoto in un determinato giorno e ad una determinata ora, mettono in forte  dubbio la credibilità di chi afferma ciò. Sappiamo i problemi sulla linea quattro dove la riduzione dei mezzi circolanti ha causato frequenze più alte e tempi di attesa non rispettati. Molti però non si rendono conto dei miglioramenti che il tram, sopratutto con le prossime linee porterà nel trasporto pubblico del capoluogo di regione e negli spostamenti quotidiani. Casa - lavoro, università - casa, saranno possibili lasciando a casa la propria auto, liberando le strade e utilizzando un mezzo nuovo, veloce, tecnologico. Senza dover stressarsi per il traffico, il posteggio e migliorando anche la qualità dell'aria. È innegabile come sia fondamentale l'integrazione tariffaria tra mezzi pubblici e ci troviamo nuovamente a chiedere l'istituzione di un tavolo tecnico con lo scopo di riportare il biglietto unico integrato Amat - Trenitalia. Sarebbe un paradosso ritrovarsi con 2 titoli di viaggio col collegamento Palermo-Punta Raisi riaperto. Partendo proprio dai vari esempi esistenti nel resto d'Italia. Questi alcune tabelle allegate: Abbiamo riportato integralmente l'analisi che il rapporto stila in merito proprio ai servizi che la città offre perchè sia da volano per un dibattito costruttivo che ponga le basi alla futura proposta di mobilità che la cittadinanza necessita. Il nodo di Palermo sconta i problemi di tutte le città del Sud. In tutta la Regione sono 37.000 i pendolari che prendono il treno (in calo rispetto allo scorso anno) e che nonostante le difficoltà di una rete vecchia ed inadeguata, continuano a preferire questo mezzo per i propri spostamenti. Per quanto riguarda la città di Palermo l’Istat ha calcolato che il totale dei pendolari raggiunge addirittura le 280mila unità giornaliere, con margini enormi nel trasferire buona parte dei pendolari su ferro. Sono numerosi i Comitati pendolari che chiedono un miglioramento del servizio, ed in particolare segnalano i frequenti ritardi nella tratta che da Palermo porta all’Aeroporto di Punta Raisi a causa della presenza di molti incroci con altri treni. Senza dimenticare i gravi problemi che affrontano i pendolari delle cosiddette linee secondarie ma che collegano Palermo ad altri capoluoghi come Ragusa, Caltanissetta, Trapani. L’opera infrastrutturale necessaria per creare un efficiente sistema di trasporto su rotaia a Palermo è il Passante Ferroviario. Il progetto, rinviato per molti anni e partito nel 2008, punta a costruire un collegamento in doppio binario di 60 km sulla linea Palermo-Messina, tra la stazione Notarbartolo e l’aeroporto di Punta Raisi, permettendo di creare un servizio di metropolitana leggera tra Carini, Palermo e Termini Imerese. L’opera dovrebbe entrare in funzione, comprese le 17 fermate tra nuove ed ammodernate, nel 2018. Al momento sono però fortemente rallentati i lavori nella Tratta A (quella centrale) mentre solo nel corso dei prossimi mesi verrà riattivata la circolazione dei treni dal centro di Palermo all’Aeroporto di Punta Raisi. Altra opera discussa da anni è l’Anello Ferroviario. Si tratta di soli 6,5 km con 8 fermate che attraverserebbero in maniera circolare il centro di Palermo collegando in sotterranea punti nevralgici come il Porto e la Stazione centrale (con un nodo di scambio per il Passante). Purtroppo il cantiere per i lavori è partito solamente a fine 2014, quando sono stati avviati i lavori per il primo lotto di 1,6 km, tra le fermate Giachery e Politeama che dovranno concludersi a fine 2016. I ritardi accumulati però fanno pensare che si potrà vedere l’ultimazione dei cantieri solo dopo il 2018. Anche Palermo ha visto l’arrivo nelle scorse settimane degli stanziamenti nazionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti relativi alle linee metropolitane e urbane su ferro. Infatti al capoluogo saranno destinati 100 milioni di euro (ARTICOLO) che serviranno alla progettazione e realizzazione del II lotto funzionale dell’anello ferroviario. Questa cifra, unita ad altri 23 milioni stanziati nei mesi scorsi da Rfi per il cosiddetto upgrading di nodo, corrisponde all’importo che da più di un anno Comune e Regione avevano chiesto al Governo per poter ultimare l’opera dandole così un senso. Infine a Palermo sono in servizio le 4 nuove linee di tram da fine 2015. Si tratta di un sistema con una lunghezza di 14,2 km. I lavori per tutte e tre le linee furono avviati nel 2007. Il successo delle attuali linee é evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Potete trovare il rapporto completo a QUESTO LINK Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 gen 2018

Tram e MAL | Possibile convivenza?

di Salvatore Galati

Si parla molto della diatriba tra l'utilità del tram o della Mal a Palermo. Cercando sul sito del comune di Palermo, ho trovato dei dati, riguardo il percorso della MAL con le relative fermate e riguardo l'ipotetico tragitto del tram in centro e le fermate. Abbiamo riportato il tutto nella mappa che vedete in questo articolo. Ho inserito il primo tracciato della Mal (dalla rotonda Oreto alla Stazione Notarbartolo) e la linea tram che attraversa via Roma e via Libertà (Stazione centrale - Stadio). Ho aggiunto il passante ferroviario, le linee tram esistenti, inserito il tracciato dell'anello ferroviario esistente, il primo lotto in costruzione e il del secondo lotto, che è stato finanziato. Una previsione futura della mobilità della nostra città. Andiamo all'analisi della linea 5 e della linea 1 della metropolitana: Analisi linea 5 tram: La linea tram n°5, che va dalla stazione centrale fino allo stadio, è lunga quanto la linea 1 (ben 5,700 km), ha 16 fermate con una distanza di circa 350 metri, l'una dall'altra. Il possibile percorso attraverserà l'intero asse di via Roma, deviando per via Emerico Amari, raggiungendo via Ruggero VII, e attraversando tutto l'asse di via Liberà fino alla rotonda di viale Croce Rossa. Sicuramente questa linea sarà più efficiente dei bus 101, dato che la sua capacità di trasporto è maggiore rispetto al bus autosnodato. Analisi linea 1 MAL: La linea di metropolitana leggera automatica, vede la sua stazione di testa allo svincolo Oreto, raggiungendo la stazione Notarbartolo. Il percorso avrà una lunghezza di 6,50 km comprendendo 9 fermate, con una distanza media di 700 metri l'una dall'altra. Attraverserà l'intero asse Oreto, raggiungendo la stazione centrale, passando sotto gli edifici che stanno sulla destra di via Roma, per poi deviare quasi in obliquo verso l'ultimo tratto di via Maqueda, consentendo una fermata davanti il teatro Massimo. Proseguendo, transiterà  sotto via Ruggero settimo e sotto l'asse di via libertà, deviando in obliquo per villa Trabia raggiungendo la stazione Notarbartolo. Certamente avrà una capienza maggiore rispetto al tram e potrà altresì snellire il traffico di Palermo. Ma... Dall'analisi fatta qui sopra seppur la Mal servendo una grande zona di Palermo, che va da via Oreto fino a via Libertà, potrà essere utile per raggiungere zone in modo velocemente non potrà soddisfare lo spostamento di luoghi più vicini tra loro. In modo analogo  il tram potrà altresì soddisfare luoghi più vicini tra di loro, ma non potrà servire ad uno spostamento per lunghe distanze E quindi rispondendo al titolo: "Tram e MAl: possibile convivenza?" SI è possibile! Perché appunto uno non esclude l'altro, ma uno è a supporto dell'altro. Nell'attesa che i vari bandi per i progetti delle future linee tram vengano completati e si trovino i fondi per realizzare la MAL, una cosa è certa, con l'apertura e il raddoppio del passante ferroviario fino a Punta Raisi si potrà tornare ad utilizzare il treno e lasciare a casa la propria auto. Per fare ciò però occorre il  biglietto unico integrato, tra Amat e Trenitalia. Tram e MAL: Possibile convivenza? A voi la scelta! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 set 2016

Esperienza tra mezzi pubblici e auto privata

di Salvatore Galati

Salve, scrivo quest'articolo per trasmettervi la mia esperienza, io mi muovo coi mezzi pubblici e con l'auto, vorrei farvi capire e/o riflettere su come vivo questi mezzi e come li uso e perché usarli in un certo modo, prima però vi elenco i fattori negativi e positivi di entrambi i casi. Trasporto pubblico (fattore negativo): Insufficienza/assenza degli autisti, rendendo il servizio bus molto scarso rispetto al "normale", in pratica si ha un disagio alle linee su gomma, per fortuna il tram non ha questi problemi. Bus continuamente guasti e di scarsa quantità numerica per consentire un servizio minino sufficiente, per fortuna il tram non ha questi problemi. Mancanze di linee preferenziali, mentre quelle esistenti sono poco curate, "consentendo" agli automobilisti di posteggiarci sopra, tranquillamente, per fortuna il tram non ha questi problemi. Mancanza di sistemi di acquisto e di controllo per il biglietto (App, tornelli, biglietto magnetico), questo fa si che ci siano gli evasori, scarso personale dei verificatori e quando ci sono, scarsa autorevolezza. Questo si verifica anche sul tram Gli autisti non denunciano quello che accade alle corsie preferenziali, quando c'è un'auto posteggiata sopra preferiscono "scavalcarla", poi non denunciano nemmeno quando le fermate sono intasate dalle auto posteggiate li. Trasporto pubblico (fattore positivo): Quando le corse dei bus sono regolari, la frequenza e il minimo servizio esiste, in questo caso non ci si può lamentare, sul tram le corse sono molto precise e regolari. Non bisogna preoccuparsi del parcheggio, o di altre cose che vive ogni conducente, che sia di un bus o di un'auto, basta sedersi (se c'è posto) e fare il viaggio con tutta tranquillità. Fare due passi a piedi, raggiungere il centro, comodamente (io col bus e tram). Trasporto privato (fattore negativo): Troppo caos tra le strade, perdita di tempo, difficoltà di raggiungere il centro. I conducenti molto indisciplinati, rendendo difficile la guida. Parcheggi selvaggi, codice stradale non rispettato. Difficoltà di parcheggiare. Troppe auto Trasporto privato (fattore positivo): Utile per poter trasportare delle cose pesanti, o fare la spesa. Spostarsi per fare molte cose in una giornata. Spostarsi da un punto A ad un punto B, se questi sono molto lontani. Raggiungimento di posti, dove i mezzi pubblici non arrivano o è scarso il servizio. Per quanto riguarda il servizio Ferroviario Metropolitano di Palermo (SFMP), io non ho nulla da dire, le corse sono sempre rispettate e i controlli ci sono uno per treno, ci sono molte fermate che vanno dalla periferia Oreto (fermata Guadagna) fino a Sferracavallo, ricordo che il servizio è limitato fino a piazza Giachery. Per quanto riguarda le fermate nel quartiere di Roccella e Brancaccio, dove la frequenza è molto bassa, spero che con il completamento del passante ferroviario e con l'apertura del "Bivio Oreto", la frequenza in queste fermate possa aumentare, a garantire un servizio decente. Allora come uso i mezzi pubblici e l'auto? I mezzi pubblici: Io ad esempio se vado in centro, mi muovo col bus e tram, cammino a piedi e raggiungo qualsiasi punto. Io vado in palestra in via XXVII Maggio, onestamente non c'è motivo che ci vado con l'auto, non saprei dove parcheggiare, ci vado con la linea 212 e faccio cambio col tram alla fermata "Missori", prendo il tram scendo alla fermata "XXVII Maggio" e raggiungo la palestra, onestamente tutto tranquillo e scorrevole e raggiungo subito il luogo. Ho l'abbonamento per tutta la rete e pago 22 euro al mese (sotto i 26 anni, il prezzo è tale). Alle volte mi capita di prendere il SFMP, perché mi piace, anche perché mi viene facile raggiungere dei posti che stanno vicino alle fermate del treno. L'auto: L'auto la uso se devo svolgere molte cose in molti posti (se dovessi fare una sola commissione userei i mezzi pubblici), la utilizzo per fare la spesa. Per me l'utilizzo dell'auto è limitato solo a questo, per agevolarmi a fare più cose e a trasportare cose. Se dovessi fare cose di fretta, preferisco prendere l'auto.   Io sono molto favorevole all'estensione del tram, anche perché la tranvia esistente non è unita tra di essa e sarebbe inutile se non venisse estesa. Sono molto favorevole al tram in via Roma e via Libertà, sarebbe una garanzia, quello che la linea bus 101 non ha e sarebbe come la linea 1 del tram, frequente e puntuale. E poi i bus risparmiati, saranno utilizzati per migliorare le linee esistenti. Sono molto fiducioso sul cambiamento della mobilità di Palermo, una volta completati i lavori del passante e dell'anello ferroviario e istituito il biglietto unico integrato tra AMAT e Trenitalia, ci saranno molti palermitani che magari invogliati, lasceranno l'auto a casa. Il completamento del sistema tranviario è il fiore all'occhiello, il palermitano si convincerà, già con la tranvia esistente qualcuno si è convinto. Concludo dicendo: l'auto prendetela solo per le esigenze, per fare molte commissioni e trasporto di cose (in una giornata) e i mezzi pubblici prendeteli più che potete, per raggiungere luoghi vicini tra loro è comodissimo. Camminate a piedi che fa bene alla salute...

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29 ago 2016

TRAM | Ma che fine ha fatto il nome “Genio” scelto dalla collettività?

di Fabio Nicolosi

Piuma, Genio o Filo questi i tre nomi da dare al nuovo Tram... Era il 2014 quando un sondaggio sul sito tram.palermo.it ci chiedeva di scegliere quali delle tre alternative avremmo preferito dare al nuovo mezzo di trasporto cittadino. Abbiamo provato a cercare nuovamente il sito tram.palermo.it ed ecco lo spiacevole risultato: Il sito conteneva all'interno preziose informazioni sui lavori, sulle caratteristiche dei convogli e tanto altro. Probabilmente il sito era stato realizzato da SiS così come previsto da contratto, ma dopo la fine dei lavori lo stesso è stato abbandonato poiché l'Amat ha creato la sua voce all'interno del sito. Un vero peccato. Ma torniamo alla prima problematica... Ci hanno suggerito di votare un nome per il Tram di Palermo, ma per quale scopo? Non abbiamo più sentito parlare di Genio, ma solo di Tram Palermo. Nessuna citazione alle fermate, nessuna citazione sui convogli, nessuna nei depositi. E allora che senso ha far scegliere un nome se poi lo stesso non viene mai utilizzato? Anzi se lo stesso non è mai stato citato in mezzo comunicato stampa? In che modo avreste utilizzato il nome del tram? Perché la vostra scelta era caduta su questo nome?

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26 gen 2016

Ordigno bellico, domenica 31 il disinnesco. Evacuazione per 3.200 abitanti

di Antony Passalacqua

Si svolgeranno domenica 31 gennaio a partire dalle 7 del mattino le operazioni di evacuazione dell'area che sarà interdetta per permettere ai militari dell'Esercito il disinnesco di una bomba di circa 270 kg, residuato della II guerra mondiale, rinvenuta il 5 gennaio nell'area del "Castello a Mare" lungo la via Francesco Crispi. Ad illustrare il piano delle operazioni è stata oggi Antonella De Miro, Prefetto del Capoluogo, insieme al sindaco Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte anche il Vicesindaco ed assessore alla Protezione Civile Emilio Arcuri, il colonnello Antonello Richetti, del quarto Genio Guastatori dell'Esercito, il Questore Guido Longo, il comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe De Riggi, il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina e il Direttore dell'ASP Antonino Candela, direttore dell'Asp. A partire dalle 6 di domenica, i circa 3.200 residenti dell'area interessata (compresa in un raggio di circa 400 metri attorno all'ordigno - si veda la mappa allegata) dovranno lasciare le proprie abitazioni, così come dovranno essere sgomberate dalle persone tutte le attività commerciali e gli uffici. L'avvio delle operazioni di disinnesco sarà annunciato da un suono di sirena, così come la fine che si ipotizza possa avvenire entro le ore 15. Il piano di protezione civile messo a punto nel corso di diversi incontri coordinati dalla Prefettura, prevede che i cittadini possano usufruire di due centri di accoglienza temporanea presso la Scuola Federico II dell’I.C. Politeama e presso il plesso Oreto dell’I.C. Silvio Bocconi. I mezzi dell'AMAT assicureranno il trasporto di quanti non potessero allontanarsi dall'area con un mezzo proprio. I servizi di assistenza potranno essere richiesti a partire dal 26 ai numeri 091.7407793 -091.7407803 - 091.6951111. Tutti i residenti nell'area riceveranno nelle prossime ore la copia di una Ordinanza sindacale di evacuazione, accompagnata da informazioni tecniche e suggerimenti sulle norme di comportamento da osservare, mentre a partire da giorno 26 un camper della Protezione civile comunale fornirà ai cittadini informazioni e sarà distribuito nell'area anche un volantino multilingue, in considerazione della presenza di turisti. L'area interdetta, che avrà 20 varchi di accesso, sarà presidiata dalla Forze dell'Ordine e in tal senso si svolgerà nei prossimi giorni un incontro di coordinamento presso la Questura.

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