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15 nov 2017

BiciPa | Iniziati i lavori per la realizzazione dei cicloparcheggi di Via Emilia, Via Ausonia e Piazza B. Lavagnini

di Mobilita Palermo

Riprendono le attività di realizzazione di nuovi ciclo-parcheggi. Sono iniziati i lavori edili per le installazioni dei nuovi cicloparcheggi BiciPA in via Emilia, in prossimità della via Ausonia, e in piazza Bruno Lavagnini, a ridosso della stazione Notabartolo. Le due ciclo stazioni, con ulteriori immissioni di nuove bici, dovrebbero essere attivate entro questo mese, aumentando, così, l'offerta del servizio. Ecco qualche scatto tratta dalla pagina Facebook: Ti potrebbe interessare anche: Bike-Sharing | Presto quattro nuove postazioni BiciPa Bike Sharing Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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23 ago 2017

FOTO | Roseto Viale Campania: lo stato dei luoghi dopo un anno

di Fabio Nicolosi

Era il 16 Settembre quando il roseto di Viale Campania vedeva finalmente aprire i suoi cancelli. Da allora, giorno dopo giorno, l'area verde ha visto accrescere il numero di alti e bambini che ne usufruiscono godendosi un piacevole riposo all'interno di un polmone verde che prende colore e forma. Spesso nel nostro blog sono più gli articoli in cui parliamo di problemi e critiche, che quelli in cui elogiamo l'amministrazione per i lavori svolti. Però è giusto riportare anche le bellezze della nostra città e questo giardino si è guadagnato il suo posto nella nostra "top ten" dei posti dove vale la pena andare a trascorrere un piacevole pomeriggio. Tutto ciò dimostra che quando si ha la volontà il bello può venir fuori avvalendosi di validi esperti del settore verde che la città di Palermo ha e sopratutto con una costante manutenzione spesso carente in altri giardini della città. Ricordiamo che l'area verde ha un estensione di 5000 metri quadrati e ospita 100 diversi tipi di rose Ringraziamo giovannimi1976 per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 ago 2017

Bike-Sharing | Presto quattro nuove postazioni

di Fabio Nicolosi

Con l'ordinanza n° 1107 del 3 Agosto viene autorizzata l'Amat ad effettuare i lavori per l'installazione di quattro nuove postazioni del bike-sharing Le postazioni saranno realizzate in: Via Emilia, nel tratto di strada tra Via E. Restivo e Viale Campania Piazzale Bruno Lavagnini, nel tratto di strada compreso tra Via Gen. Di Maria, Via Notarbartolo e Via D. Costantino Piazza Unità d'Italia, nel tratto di strada in prossimità del civico 3 Viale Campania, nel tratto di strada in prossimità del civico 28 Ecco copia dell'ordinanza Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 mag 2017

Da questa sera attivo il nuovo impianto di illuminazione di Via Sciuti

di Fabio Nicolosi

Verrà inaugurato questa sera alle 20.30 il nuovo impianto di illuminazione via Sciuti. L'accensione rientra nell'ambito dei lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione all'interno del quadrilatero Sciuti – Lazio – Libertà – Paternò. Il progetto, eseguito dalla ditta "Geom. Antonio Rosario Fresta", di Santa Venerina (Catania) per un importo totale di euro 1.635.400,14 , interessa Via dell'Artigliere, Via Bainsizza, Via V. Barbera, via Bligny, via Brigata Verona, Viale Campania, Via G. Carini, via Col della Beretta, via F.S. Di Liberto, via T. Edison, Via Isonzo, viale Lazio, via Lombardia, viale delle Magnolie, via Monte le Merle, via Montello, via Montenero, vicolo Pandolfino, via Pasubio, via A. Pecoraro, viale Piemonte, piazza quatto Novembre, piazza F. Restivo, via Sabotino, via G. Sciuti (tratto Lazio-Notarbartolo), Villa G. Russo (ex villetta Sciuti), via Sicilia, via Veneto, via Vodige. Complessivamente, sono stati collocati 288 pali di altezza compresa tra 7 e 10 metri, 19 pali da 5 metri nella villetta G. Russo di via Sciuti. Le lampade installate sono di potenza compresa tra 60 e 140 Watt. Definite le operazioni di collaudo, potrà provvedersi alla dismissione dell'impianto esistente, presumibilmente entro due mesi. Di seguito riassumiamo la situazione attuale dei progetti di cui ai Fondi FAS in altre zone della città: Lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione quartieri Oreto – Stazione – Villa Giulia. Importo complessivo progetto € 3.522.526,69 I lavori sono in corso dal mese di gennaio 2016. Sono state realizzate le opere in via Lincoln, via Archirafi, corso Tukory e Stazione; sono in corso di completamento quelle relative a via Oreto e via del Vespro. Ancora da eseguire i lavori di via Perez, via Carlo Pisacane, via Boccone e strade limitrofe. E' stata concessa una proroga di 90 giorni sui tempi contrattuali e pertanto i lavori saranno completati entro il mese di settembre di quest'anno. Lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione di Partanna Mondello e della litoranea Addaura-Arenella. Importo complessivo progetto € 5.382.466,18 I lavori sono stati aggiudicati in via definitiva il 29 luglio 2016. Il TAR di Palermo ha confermato l'aggiudicazione definitiva in favore della PM Costruzioni s.r.l. Attualmente è in corso la verifica della documentazione della ditta aggiudicataria. Lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione nel quartiere Mondello-Valdesi. Importo complessivo progetto € 4.904.441,09 La gara relativa ai lavori è oggetto di contenzioso amministrativo di fronte al TAR Palermo. Si è in attesa di un suo pronunciamento riguardo la richiesta di sospensiva della aggiudicazione definitiva disposta dall'Amministrazione Comunale. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 mar 2017

Anello Ferroviario | Momentaneamente liberata l’area di Viale Campania

di Fabio Nicolosi

Dopo aver richiesto e ottenuto l'area antistante il roseto di Viale Campania e non averla mai utilizzata, se non per qualche grosso pozzetto in cemento, la Tecnis, sotto pressione del comune ha liberato l'area in attesa che i lavori su Viale Lazio e Via Sicilia riprendano. Apprendiamo infatti dal Giornale di Sicilia (23/03/2017) che il cantiere di Viale Lazio è fermo. "Sarebbe in via di definizione anche la questione dell'intervento di viale Lazio per il quale e impresa avevano chiesto la deroga per i limiti del rumore: si voleva lavorare notte e giorno, il sabato e la domenica, per non interferire col passaggio dei treni (le cui corse sarebbero state sospese) nel binario da raddoppiare. Ma per il Comune era una ipotesi impraticabile: avrebbe significato impedire ai residenti di riposare nel fine settimana. Da qui un braccio di ferro che ora potrebbe sciogliersi in una soluzione meno traumatica. Quella più probabile è di «chiudere» la tratta Notarbartolo-Giachery subito dopo la chiusura delle scuole, mettendo a disposizione dell'utenza bus sostitutivi." - Scrive Giancarlo Macaluso. Se fosse realmente così, nel cantiere vedremmo pochissima attività per altri tre mesi in cui i cittadini saranno costretti a subire i disagi di un cantiere poco produttivo. Foto di Gabriele C. e Giuseppe T. Un'ulteriore figura pessima della Tecnis, che nonostante il dissequestro, anche per espisodi simili si sta rilevando azienda poco interessata a portare a termine i lavori nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili. Perchè è sotto la luce degli occhi che non ha senso chiedere un'ordinanza per la chiusura parziale di una strada, ottenere lo spostamento di un mercatino e poi smontare l'area di cantiere avendola utilizzata si e no un paio di mesi, ma avendoci speculato sopra con tabelloni pubblicitari che hanno sicuramente riempito le tasche dell'azienda. E' inoltre assurdo chiedere ai cittadini di vedere il cantiere fermo per altri tre mesi perchè non si riesce a sospendere il transito ferroviario. Bisogna sicuramente ammettere che le colpe non saranno totalmente a carico di Tecnis, ma anche del comune e di Rfi che su molti aspetti hanno dato carta bianca all'azienda quando invece era necessaria maggiore cautela. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 set 2016

Breve storia triste del “roseto” di viale Campania, scritta dall’ex assessore Giuseppe Barbera

di Giulio Di Chiara

Un lembo di terra che racchiude un pezzo di storia di questa città, raccontata amaramente dall'ex assessore al verde, Giuseppe Barbera. La sua valutazione sullo status attuale merita una riflessione. Il testo è tratto dalla sua bacheca Facebook, pubblicato anche su Repubblica.   Il roseto di viale Lazio chiude la triste storia di quel che fu il "Verde Terrasi", uno degli ultimi scampoli della Piana dei Colli che, alla fine degli anni 80, era ancora un giardino di mandarini e limoni, punteggiato da nespoli, grandi carrubi e alti noci e gelsi, chiuso da un filare di susini che, in primavera, esplodevano in una luminosa fioritura. Un orto urbano: proprio come quelli che a New York o Berlino impiantano come contributo alla crisi della città contemporanea e di cui noi, che ne abbiamo ancora tanti, non ci curiamo affidandoli all’eroismo degli ultimi agricoltori. Una storia che è rappresentativa delle vicende del sacco edilizio. Nel 1965, la famiglia Terrasi ottiene la concessione edilizia e il comune s’impegna a realizzare le vie Ausonia e Trinacria in cambio del rettangolo del verde Terrasi. Inizia subito un contenzioso. Tra carte scomparse, impegni non mantenuti, palazzinari locali e romani, omissioni di atti d’ufficio la vicenda arriverà a occupare spazio nelle carte dell’Antimafia e valutata come possibile causa dell’omicidio di Piersanti Mattarella. Nel 1988, allontanati anche gli agricoltori che avevano trasformato in giardino una distesa di fichidindia, la storia si chiude con un progetto per un parco. Inizia allora una tenace protesta ambientalista. Con appelli e occupazioni si cerca di salvare un pezzo di Conca d’oro e, per la prima volta, una parte della città mostra di voler riscattare l’ignavia degli anni precedenti. C'erano però molti soldi da spendere (2,5 miliardi di lire); questa era la cosa che contava e la lotta sortì solo qualche parziale effetto. Con la consulenza di docenti universitari si salvarono la metà dei mandarini e nacque quella che oggi è villa Costa, incongrua commistione tra stili paesaggistici diversi, interessi pubblici (biblioteca comunale) e privati (ristorante), lasciata a un ordinario abbandono. Nel frattempo, in un tratto residuo ridotto a discarica, si preparò la strada allo scempio definitivo che avrebbe portato all’orrendo giardino battezzato roseto (chiamarlo così, per chi ha cara la grazia e la delicatezza delle rose, fa quasi male). Un insieme di forme sgraziate ed errori tecnici che, nel tempo, lo renderanno ancora più brutto e infrequentabile.  Quattro anni fa, appena nominato assessore, fermai i lavori e fu predisposto, nel pieno accordo politico e amministrativo, un progetto alternativo. Si era speso il 50% delle somme (900.000 euro) e con quel che restava, si mirava quantomeno a ridurre il danno. Un nuovo progetto fu redatto da Ornella Amara, paesaggista comunale brava e generosa. Dopo due anni fu definitivamente approvato e si diede avvio alla realizzazione. Ricordo tv, giornalisti e dichiarazioni soddisfatte per il pericolo scampato. Quindici giorni dopo non toccò più a me seguire la vicenda, i lavori furono subito sospesi e si riesumò, fino a realizzarlo, il progetto originario. Questa è la fine della storia. Quel che offende e spaventa è la conferma che Palermo ha ormai del tutto dimenticato una tradizione di qualità paesaggistica che poche città potevano vantare e, perfino, la oltraggia. Si pensi al kitsch finto islamico della Zisa, all’abbandono della Favorita, ai veleni del parco Cassara', al “ripristino filologico” del giardino del villino Florio. Ai tempi del Genoard, di villa Giulia, della Favorita borbonica, dei giardini romantici e liberty, di quelli vaghi e fruttuosi di agrumi sono sopravvenuti quelli del cemento, degli affari, dell’ignoranza. E quando si parla di cultura, pochi, pochissimi, ricordano (o hanno mai saputo) che i giardini sono opere della creatività, espressioni d'arte che dovremmo avere care almeno quanto i teatri, i musei, i festival, la musica, la letteratura, le esposizioni. Sono luoghi privilegiati dell'incontro tra natura e storia (natura che diventa cultura) e che, ai visitatori illustri di questa città, hanno fatto pensare al paradiso. Chissà cosa direbbero ora a guardare le ridicole stelle, gli alberi storti e le rose già sfiorite e ammalate.

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