Articolo
17 apr 2018

Viabilità | Scattata la chiusura del Ponte Corleone, traffico e lunghe code

di Mobilita Palermo

Questo post è in continuo aggiornamento e vi fornirà info sulla viabilità lungo la giornata. EDIT ore 14: La chiusura si è adesso spostata nella carreggiata opposta, direzione Messina, code già dallo svincolo di Corso Calatafimi. I lavori se seguono l'andamento di questa mattina dovrebbero concludersi in un paio d'ore e la strada dovrebbe essere liberata per le 17.30. Ore 10: É scattata da qualche minuto la chiusura della corsia lato Trapani del ponte Corleone, sul posto presenti la Polizia Municipale. Lunghe code, com'era prevedibile si stanno formando. Al momento la coda è già oltre lo svincolo Oreto e sta arretrando verso lo svincolo di Villabate. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
16 apr 2018

Viabilità | Domani chiuse due corsie del Ponte Corleone per verifiche strutturali

di Salvatore Galati

Ci perviene un comunicato dal Comune di Palermo, un'ordinanza n 439 del 13 aprile 2018, circa la limitazione della circolazione sul viale della Regione Siciliana S.E. per l'ispezione dell'intradosso dell'impalcato dell Ponte Corleone. Il provvedimento valido per i giorni del 17 aprile e se è necessario anche per il 18 aprile, dalle 9:00 alle ore 20:00. Le verifiche interesseranno le semi-carreggiate di destra, per consentire la sosta del veicolo e la posa delle attrezzature necessarie ad eseguire i controlli strutturali dell'impalcato. L'impresa che verificherà la struttura dovrà: Collocare le opportune transenne per delimitare l'area di cantiere, la necessaria segnaletica luminosa e la segnalazione della deviazione veicolare; Garantire la circolazione veicolare nel tratto non interessato dai lavori; Osservare tutte le disposizioni di legge, dei regolamenti e prescrizioni tecniche riguardanti i lavori sulla sede stradale, l'incolumità pubblica e la normativa del Codice sulla disciplina della circolazione stradale e pedonale, della cui inadempienza la stessa SIS sarà direttamente responsabile. Ad ultimazione dei lavori, dovrà ripristinare a perfetta regola d'arte la continuità del manto stradale e la pavimentazione di marciapiedi, i cordoli eventualmente dismessi, la segnaletica orizzontale e verticale manomessa dai lavori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
16 gen 2018

AMAT | Modifica al percorso finale della linea 101

di Salvatore Galati

All'apertura imminente del nuovo terminal bus extraurbani, è stata istituita una nuova viabilità attorno Piazza Giulio Cesare, già in vigore da qualche giorno. Il quadrilatero attorno la stazione Centrale, in questi giorni è presidiato dalla Polizia Municipale, per consentire la corretta circolazione alle auto. Con questo provvedimento, è stato modificato solo il percorso finale della linea 101 di AMAT, facilitando l'inversione di marcia, seguirà il seguente percorso: via Roma, piazza Giulio Cesare a destra, seguendo dritto fino all'incrocio con via Maqueda, svolta a sinistra per via Oreto, proseguendo dritto sulla corsia preferenziale in contromano, svolta a sinistra per via Fazello, svolta a sinistra per piazza Cupani, fermandosi alla prima aiuola, con tanto di fermata e banchina. Con questa manovra il bus snodato farà un'inversione con più facilità e consentendo la discesa dei passeggeri in sicurezza, dato che in questo punto le auto non potranno sostare, pur allungando di poco il proprio tragitto. Nei prossimi giorni sapremo se il provvedimento verrà reso definitivo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
27 nov 2017

Atti vandalici davanti al Palazzo di Giustizia

di Salvatore Galati

Da poche settimane, lo Skatepark di Palermo, sito in piazza Vittorio Emanuele Orlando, è stato chiuso per atti vandalici e attende il suo ripristino. Oltre questo scempio è stata danneggiata la barriera protettiva della piazza. Delle lastre di vetro, molto spesse, sono state distrutte da alcuni vandali. Ma come può succedere tutto questo in un luogo sensibile come il Tribunale? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 9
Articolo
26 set 2016

Divieto di transito non è sinonimo di pedonale

di Mobilita Palermo

Impedire il traffico veicolare in determinate zon​e​ della città, non fa di ​quei perimetri delle aree pedonali. Questa riflessione, che sembra banale, dovrebbe essere alla base delle scelte dell'amministrazione comunale per capire come gestire al meglio la mobilità (o l'immobilità) di una città come Palermo. Premetto, giusto per chiarire la mia posizione, che mi muovo in bici. Che mi piace la chiusura al traffico di alcune aree e che sto cercando di insegnare ai miei figli l'uso di una mobilità alternativa alla macchina. Però, chiudere ​semplicemente ​al traffico delle ​zone, aderire a progetti  dal nome anglofono ed europeo per sentirsi degni della settimana europea della mobilità, mi pare presuntuoso e arrogante visti i fatti che mi hanno avuto come protagonista. Riassumo brevemente cosa è successo. Il 24 settembre, mentre mi trova​v​o nei pressi del Foro Italico  in bici con i miei due bambini di 2 e 5 anni regolarmente legati negli appositi seggiolini, un branco di cani randagi che staziona abitualmente là, composto da tre elementi, ha inspiegabilmente assalito la mia bici. Tra urla, pianto, sudore e adrenalina uno di loro è riuscito a mordermi la coscia​ destra​. Solo l'intervento di un passante in moto (che non smetterò mai di ringraziare) ha messo in fuga i cani lasciando così me in lacrime, i bambini terrorizzati e un ​gruppo di persone, che ​aveva assistito alla scena, basiti. A pochi metri c'era anche una pattuglia dei vigili urbani che faceva servizio di vigilanza e che, malgrado le mie urla, non si è nemmeno avvicinata. Per fortuna una volante della polizia ha allertato il 118: corsa al pronto soccorso, profilassi antibiotica, antitetanica, paura, dolore ma per fortuna tutto sommato è andata bene. Mentre attendevo l'arrivo dell'ambulanza ho visto bambini in bici passeggiare con i genitori, pedoni tranquilli che camminavano spensierati e ho pensato: "Sono stata fortunata, se fossi caduta, non sarebbe andata così". Cosa fa di un'area interdetta al traffico, un'area pedonale?​ I fattori sono tanti, per esempio la sicurezza di poter camminare indisturbati senza la paura di essere assaliti da dei cani che alla fine sono vittime anche loro di un'amministrazione che mira in alto dimenticando la base di partenza; oppure la tranquillità di non cadere a causa di una buca, dell'asfalto sconnesso, delle piste ciclabili in cui fare lo slalom tra panchine di granito nero (su asfalto nero!), tra pedoni spaesati e tavolini abusivi dei bar. Oggi (25 settembre 2016) Giusto Catania​, assessore alla Mobilità del comune di Palermo,​ ha dichiarato sulle pagine di Repubblica Palermo che il prossimo obiettivo sarà chiudere via Maqueda bassa garantendo ​di renderla "​V​ivibile e sicura". Attendo con ansia questa trasformazione, nel frattempo le sedi legali opportune stabiliranno di chi è la responsabilità ​per quello che mi è accaduto (mi pare evidente ​che non sia né mia né dei poveri cani​) e chi dovrà ripagare il danno. Un'altra occasione sprecata per Palermo che aspira alle stelle ma perde sempre più di vista ​i comuni mortali​. Ps: si allega foto del morso M. L. Affronti  

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
05 set 2016

Crolla balcone in via Cavour: tragedia scampata.

di Andrea Baio

Ieri sera, attorno alle 21, è crollato un intero balcone in via Cavour, nel palazzo del Giudice di Pace (quello antistante la Banca di Italia). I vigili del fuoco hanno recintato l'area. E' stato solo un miracolo che qualcuno non si trovasse lì sotto nel momento del crollo, perché quasi sicuramente avrebbe perso la vita. Sono in fase di accertamento le cause del crollo. Una riflessione è comunque dovuta: il fattore prevenzione nella nostra città, che si tratti di pubblico o privato, è praticamente inesistente. Qualche mese fa io stesso mi sono fatto molto male, a causa della caduta di calcinacci da un palazzo all'angolo tra via Maqueda e via Trieste. Chissà quanti edifici sono nelle stesse condizioni, tutti potenzialmente pericolosi, e ugualmente ignorati. Perché in questa città bisogna aspettare il morto prima di fare qualcosa?

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
20 lug 2016

Aeroporto di Punta Raisi, sicurezza a rischio? Ecco cos’è accaduto

di Andrea Baio

Come avete potuto leggere nel precedente articolo, è stata oggi inaugurata la nuova hall arrivi dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. Durante la cerimonia era presente il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ma anche i sindaci dei comuni del comprensorio metropolitano, assessori, diversi politici, rappresentanti pubblici, giornalisti, tante forze dell'ordine (incluso l'onnipresente comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina), e comuni visitatori. Davvero tanta gente, un evento sicuramente di rilievo che avrebbe dovuto comportare maggiori standard di sicurezza. Sottolineo AVREBBE, dato che l'episodio che adesso vi racconterò a mio avviso costituisce qualcosa di piuttosto grave. Fermo restando che l'aeroporto di una città, essendo uno degli obiettivi più sensibili quando si parla di terrorismo - specialmente in tempi come questi - dovrebbe garantire degli standard di sicurezza molto elevati sempre; a maggior ragione ci si aspetta che in un contesto simile i controlli siano come minimo raddoppiati (se non triplicati). Ebbene, mentre lavoro al pc per caricare le foto di aggiornamento, vengo richiamato dal mio collega, che raggiungo allontanandomi, dimenticando totalmente la mia borsa sul posto a sedere. Parliamo di una borsa da lavoro piuttosto grande, pertanto non certo invisibile. Preso dal da farsi, la mia borsa mi torna alla mente soltanto mezz'ora dopo. Allarmato, torno velocemente indietro per andare a riprenderla, certo che non l'avrei trovata. Mi sarei aspettato di trovare la polizia a curiosare, o che nel peggiore dei casi qualcuno se ne fosse appropriato. Invece? Invece eccola lì! Esattamente per come l'avevo lasciata. Apro le tasche per controllare se ci fosse tutto, e così era: persino il portafoglio con tutti i soldi dentro! La contentezza di averla scampata si è tramutata subito in un senso di disagio quando ho riflettuto su una cosa: e se fosse stato un pacco bomba?! Quando ho ripreso la borsa, a meno di 2 metri da me il sindaco aveva appena tagliato il nastro per dare il via ai festeggiamenti. Se fosse stato un pacco bomba che scoppiava in quel momento, chiunque avrebbe potuto fare una strage. La cosa grave è che erano presenti le forze dell'ordine, e nemmeno poche! Soprattutto perché erano molto vicine al sindaco! In mezz'ora nessuno ha notato niente. La borsa non era nemmeno poggiata per terra, in una posizione marginale, o adiacente qualche parete. Era proprio al centro della hall, sopra una delle panchine per i passeggeri! Alchè mi sono chiesto come fosse possibile che un obiettivo sensibile come un aeroporto, durante una cerimonia con tanta gente, ma soprattutto tantissimi rappresentanti istituzionali (quindi a rischio), non fosse tappezzato di sicurezza da cima a fondo! Mi sarei aspettato videocamere controllate al secondo, guardie che comunicavano costantemente tramite ricetrasmittente (come ad esempio ho visto fare alla stazione di Roma Tiburtina, che non è nemmeno uno degli obiettivi più sensibili della capitale). Invece? Niente. Se si pensa che ad Istanbul è stato organizzato l'attentato in aeroporto proprio sfruttando l'assenza di controlli all'ingresso del terminal, salta subito all'occhio come la sicurezza sia, molto probabilmente, solo un'illusione. Lungi da me fare della retorica sull'argomento: è impossibile avere occhi e orecchie ovunque. Tuttavia, questa non era una situazione comune, non era una situazione incontrollabile, e soprattutto ha messo in evidenza grave pecche nei sistemi di controllo. Non è che non ci fossero polizia e carabinieri, è questo il punto. Non è la prima volta che si denunciano le falle nella sicurezza del nostro aeroporto. Tempo fa pure le tv nazionali avevano segnalato una certa "leggerezza" nei controlli. Dobbiamo continuare a confidare nella fortuna, oppure cominciamo a far qualcosa di serio per la sicurezza di tutti? Non parliamo certo di fantascienza, il terrorismo è un fenomeno attualissimo e assolutamente reale.

Leggi tutto    Commenti 4