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03 giu 2021

Porto di Palermo | RCM Costruzioni dragherà i fondali per accogliere le navi di Costa e MSC

di Mobilita Palermo

Assegnato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale un appalto da 26 milioni di euro, esclusi altri 7 operatori. L’obiettivo dell’Authority è arrivare a oltre 1 milione di crocieristi Il lavoro prevede l’Escavo dei fondali del Bacino Crispi n°3 fino a quota -12,00 m s.l.m.m. per un volume complessivo di circa 106.000 mc. Su una parte di tali volumi (sabbie pari a circa 84.000 mc) sarà eseguito un trattamento di bonifica mediante un impianto di Sediment Washing di proprietà RCM mentre sulla restante parte (calcareniti pari a circa 22.000 mc) si procederà alla frantumazione mediante apposito impianto. A seguito di tale processo di frantumazione sarà prodotta una aliquota degli aggregati necessari al confezionamento dei 48.000 mc di calcestruzzi, realizzati in situ, afferenti la realizzazione dei massi necessari al rifiorimento della mantellata foranea del molo industriale. I lavori si completano con la realizzazione di 14.000 mq di piazzali previa l’esecuzione di un intervento di consolidamento dei terreni sottostanti mediante processo di vibrosostituzione (10.032 ml) nonché con interventi di rimozione e sostituzione di bitte di ormeggio e con il consolidamento di sgrottature rinvenute sulle banchine adiacenti all’area di dragaggio (banchina Sammuzzo). La durata dei lavori non dovrà superare i 450 giorni

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15 apr 2021

Porto di Palermo, 180 assunzioni tra PortItalia e CLP

di Mobilita Palermo

L'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha reso noto che è avvenuto il passaggio di 99 dipendenti della CLP, la Compagnia Lavoratori Portuali della Sicilia Occidentale, società cooperativa che gestisce la manodopera temporanea nei porti, alla PortItalia Srl, la concessionaria esclusiva del container terminal del porto di Palermo e di altri servizi sia nello scalo del capoluogo siciliano che in quello di Termini Imerese. Nel contempo 81 lavoratori sono stati assunti a tempo indeterminato nella CLP e altri 14 lo saranno nell'arco dei prossimi due anni. In quest'ultimo caso si tratta di interinali che saranno chiamati per far fronte alle necessità delle aziende che orbitano nel sistema porto. L'AdSP ha specificato che il trasferimento in massa dei lavoratori di CLP, che manterranno i livelli di inquadramento e gli scatti di anzianità, col vantaggio di non essere più inquadrati e pagati a giornate ma a tempo pieno, è stato possibile innanzi tutto grazie al mantenimento dell'attività e delle commesse nonostante il Covid, ma anche in virtù dei pensionamenti programmati da PortItalia nei prossimi 18 mesi (complessivamente 40 unità lavorative) e quelli già avviati negli ultimi due anni (una trentina in tutto). «Da oggi - ha spiegato il presidente di CLP e amministratore unico di PortItalia, Giuseppe Todaro - la famiglia delle nostre società si allarga ulteriormente raggiungendo il numero di 300 dipendenti se contiamo anche Operazioni e Servizi Portuali. Un risultato impensabile, appena pochi anni fa, grazie al quale decine di lavoratori potranno adesso guardare al futuro con maggiore fiducia e con più serenità». «Stiamo - ha sottolineato il presidente dell'AdSP, Pasqualino Monti - rivoluzionando i nostri scali, non solo dal punto di vista della dotazione infrastrutturale e della sistemazione funzionale, ma anche completando un quadro già in continuo movimento con l'accordo siglato lo scorso ottobre con i sindacati e le conseguenti risposte sull'occupazione. Un risultato concreto, nonostante il momento di incertezza che attraversiamo, che sottolinea le potenzialità del porto nel progettare e realizzare, passo dopo passo, il futuro in cui desideriamo vivere. Il lavoro delle persone è ciò che rende gli investimenti un cambiamento reale»

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16 dic 2020

Fincantieri | Accordo per il rilancio dei cantieri navali di Palermo

di Fabio Nicolosi

È stato firmato lunedì 14 Dicembre, nella sede di Fincantieri a Roma, da Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, l’atto di concessione demaniale in favore di Fincantieri che ha come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei poli navalmeccanici più importanti del Mediterraneo. L’accordo genererà una vera e propria rivoluzione anche nell’assetto infrastrutturale, oltre che operativo, del porto di Palermo, destinando un’area estesa, oggi composta da un bacino d’acqua e piazzali, a un moderno stabilimento da adibire alla costruzione di navi, accanto alle riparazioni e alle grandi trasformazioni navali, settore nel quale Fincantieri ha maturato notevole esperienza negli ultimi anni. L’accordo rappresenta un’eccezione nel quadro dei rapporti fra impresa e istituzioni, imponendo quel cambio di passo che Palermo attendeva da anni. “Giungiamo al traguardo di un importantissimo percorso – ha commentato il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti – dato che l’atto di concessione non solo legherà Fincantieri e l’AdSP fino al 2057, ma consentirà, con la costruzione del bacino da 150 mila tonnellate per la cui realizzazione l’Authority ha già assegnato uno stanziamento di 120 milioni di euro, di centrare un vecchio sogno di Palermo: quello di tornare a essere un centro cantieristico anche per la costruzione di nuove navi. Disponiamo oggi di una darsena industriale totalmente liberata da vecchie servitù e completamente affrancata dal degrado in cui versava, stiamo consegnando la cassa di colmata e anche il dragaggio è quasi ultimato. In grande sintesi, abbiamo compiuto tutte le mosse necessarie per industrializzare un’area che potrà finalmente competere a livello internazionale. Ora la sfida contro il tempo, che per me ha riguardato tutto l’assetto del porto, si concentra sul bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate: a termini di concessione, Fincantieri si è impegnata a utilizzarlo in funzione dual use, cioè anche per le nuove costruzioni, e ora spetta a noi mettere a disposizione del gruppo cantieristico la nuova infrastruttura nel più breve tempo possibile: a questo fine auspichiamo, dunque, che il Governo ci dia la possibilità di costruirlo in modo rapido e veloce. “Con l’intesa di oggi – ha proseguito Monti – abbiamo collocato un tassello determinante per la realizzazione del più importante asset industriale della Sicilia con una straordinaria ricaduta in termini occupazionali sulla città. La rivoluzione del bacino industriale permetterà la trasformazione di quell’area in ciò per cui è nata, cioè in un cantiere moderno in grado di consentire a Fincantieri di realizzare le tante commesse che sarà chiamata a gestire nei prossimi anni”.

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17 lug 2020

Foto | La nuova stazione marittima del porto di Palermo prende forma

di Fabio Nicolosi

A distanza dall'ultimo aggiornamento vi mostriamo i progressi avvenuti all'interno del porto di Palermo e in particolare alla nuova stazione marittima. Dalla galleria in basso possiamo notare che è stato posato il secondo solaio ed è in corso di realizzazione il terzo. Un cantiere in pieno fermento con numerosi operai a lavoro per rispettare le scadenze previste. La struttura, inteso come involucro edilizio, sarà ultimata entro agosto 2020. Sarà necessario un ulteriore anno per lavorare alle finiture. La fine lavori, con conseguente apertura al pubblico è prevista per maggio/giugno 2021. Siamo in grado di mostrarvi anche i lavori al molo trapezoidale dove si sta lavorando per restituire alla città uno specchio d'acqua che sposa l'idea della città-mare e di quell'avvicinamento al porto che l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha fortemente voluto e sta portando avanti con determinazione.

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01 giu 2020

Porto | Sette immobili saranno abbattuti per liberare la vista sul mare

di Fabio Nicolosi

Con l'obiettivo di riconfigurare integralmente il water front del Porto di Palermo, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha affidato i lavori per la demolizione di sette immobili che ostacolano la vista del mare ad esclusione delle palazzine che ospitano la Capitaneria di Porto e l'Agenzia delle Dogane, in corrispondenza del Varco Sammuzzo. Gli immobili sono "totalmente privi di valore storico e/o architettonico - si legge nel bando -, costruiti nell'ultimo quarantennio in modo disordinato senza seguire alcuna specifica tipologia costruttiva e con destinazione d'uso diversa da quella (impropria) alla quale sono oggi adibiti". Ad aggiudicarsi la gara è stata la "Patriarca Group srl" di Comiso che ha offerto un ribasso del 38,789% su una base d'asta di 674.610 euro, oltre a 9.387 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. I lavori dovranno concludersi in 120 giorni dalla data di consegna con la pavimentazione dell'area. Con il nuovo appalto saranno demoliti l'ex sala pompe, il magazzino frigo, il locale ormeggiatori, gli uffici GNV, il deposito bagagli", l'ex "bar del porto" e il basamento del capannone "Atlantica" per una superficie complessiva stimata di 2.673 metri quadrati. Le demolizioni rientrano nel più ampio progetto di recupero del water front che si baserà sui risultati del concorso internazionale di idee bandito nel 2018 dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo e aggiudicato al raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. spa Engineering and Technical Service, De Biasio Progetti e Hipro. Il bando prevedeva la progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto. Ti potrebbe interessare anche: Porto di Palermo | Saranno demolite sei gru Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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17 mag 2020

Cantieri navali | Completati i lavori di consolidamento del bacino

di Fabio Nicolosi

Torna l'acqua nel bacino di carenaggio di 150mila tonnellate nello stabilimento Fincantieri di Palermo. Sono stati completati i lavori di consolidamento e messa in sicurezza statica del Bacino di Carenaggio n°5 del porto di Palermo. Il bacino di carenaggio era stato iniziato negli anni 80 e mai completato. Dal 2015 Trevi Spa ha iniziato le attività propedeutiche alla sua futura messa in esercizio, realizzando la chiusura e la impermeabilizzazione, il trattamento del sedimento contaminato racchiuso all'interno, lo svuotamento e lo smaltimento dei rifiuti che negli anni si erano accumulati e la realizzazione di tutte le verifiche strutturali, prove e controlli sulle strutture esistenti (pali di fondazione presenti sul fondo del bacino eseguiti precedentemente e cassoni cellulari). L'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale ha dato l'ordine di allagare l'infrastruttura per proteggerla dalle intemperie, in attesa della gara di circa 80 milioni, si pensa che sarà pubblicata già a settembre, per i lavori conclusivi. Procedono intanto i lavori, per la costruzione della banchina di trecento metri accanto il bacino di 400mila tonnellate. Ad ottobre è previsto il ritorno crociere a Palermo. Spazio anche a Termini Imerese, dove i lavori del nuovo porto stanno rispettando la tempistica e dovrebbero concludersi entro il prossimo anno. Non si scioglie ancora il nodo che riguarda i vecchi bacini galleggianti di carenaggio, di 52 e 19 tonnellate, ormai considerati relitti, che ancora rimangono nello specchio d'acqua del porto di Palermo e, come ha più volte rilevato l'Autorità portuale, sono di intralcio alla navigazione delle grandi navi da crociera e rappresentano anche un ostacolo per alcune aree produttive del Cantiere, e vanno rimossi. Ma non è ancora chiaro cosa voglia fare la Regione, proprietaria di bacini, delle due infrastrutture: fare un mega bacino (progetto ormai datato che non si che fine ha fatto) o alienarli. Ringraziamo la FIOM Palermo per il comunicato stampa

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15 mag 2020

ANELLO FERROVIARIO | Modifica temporanea delle linee Amat su via Roma

di Salvatore Galati

Palermo - A causa dei lavori da eseguire per la realizzazione dell’anello ferroviario di Palermo, in via Roma, nel tratto compreso tra via Principe di Belmonte e via Emerico Amari, a partire dalle ore 09.30 del 13/05/2020 e sino a giorno 27/10/2020 e in ogni caso fino ad ultimazione dei lavori, sarà adottato un provvedimento di chiusa al transito veicolare. Per quanto sopra le linee 101 – 102 – 103 – 104 – 108 – 124 – 134 – 812 – N1 – N2 – N5, effettueranno il seguente percorso alternativo: Linea 101– Da viale del Fante per Staz. Centrale – segue normale percorso. Da Staz. Centrale verso Stadio – via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – a sinistra via Domenico Scinà – via Turati – segue normale percorso. Linea 102 – Da Staz. Notarbartolo verso Stazione Centrale – segue normale percorso. Da Staz. Centrale verso Staz. Notarbartolo – via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – segue normale percorso. Linea 103 – Da J. Lennon verso Porta Felice – segue normale percorso. Da Porta Felice verso J. Lennon – normale percorso fino in via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – a sinistra via Domenico Scinà – via Turati – segue normale percorso. Linee 104 – 108 provenienti da piazza Indipendenza verso piazza Sturzo – normale percorso fino in via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – seguono ognuna sul proprio percorso. Rispettivamente Da via Della Libertà e da via Turati verso Indipendenza – seguono normale percorso: Linea 124 – Da Parcheggio Emiri verso Stazione Centrale – segue normale percorso. Da Stazione Centrale verso Parcheggio Emiri – via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – a sinistra via Domenico Scinà – via Turati – segue normale percorso. Linea 134 – Da J. Lennon verso piazza XIII Vittime – segue normale percorso. Da piazza XIII Vittime verso J. Lennon – via Cavour – via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – a sinistra via Domenico Scinà – via Turati – segue normale percorso. Linea 812 – Da Via F. Crispi (capolinea porto) verso Montepellegrino – normale percorso fino in via Roma – a destra via P.pe Di Belmonte – a sinistra via Michele Amari – a sinistra via Emerico Amari – a destra via Roma – piazza Sturzo – a sinistra via Domenico Scinà – via Turati – segue normale percorso. Da Montepellegrino verso Via F. Crispi (capolinea porto) – segue normale percorso. Linea N1 – da piazza Indipendenza: normale percorso fino in via Cavour – a sinistra via Villaermosa – via Wagner – a destra via Amari – a sinistra via Roma – segue normale percorso. Linea N2 – da piazza Indipendenza: normale percorso fino alla Stazione C.le – via Roma – a sinistra via Cavour – a destra via Villaermosa – via Wagner – a destra via Amari – a sinistra via Roma – segue normale percorso. Linea N5 – da Staz. Centrale: normale percorso fino in via Cavour – a destra via Villaermosa – via Wagner – a destra via Amari – a sinistra via Roma – segue normale percorso.

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