Articolo
11 lug 2017

L’AMAT e l’Inglese: questo sconosciuto

di peppe79h26

In questi giorni mi trovo a dover organizzare la logistica per un, seppur piccolo, evento che vedrà coinvolti partecipanti di alcune nazioni europee e dal Giappone ed era mia intenzione fornire anche informazioni sui trasporti pubblici, dato che questa rappresenterebbe anche un'occasione per visitare la nostra città. Una volta appurato che il sito dell'AMAT è solo in Italiano, e che non è presente nessuna opzione per il cambio della lingua, armato di ottimismo, decido di chiamare il centralino dell'AMAT per chiedere se esista una versione del sito o perlomeno del materiale informativo in lingua Inglese. Premetto che sia l'operatore del centralino che mi ha risposto, sia gli altri impiegati ai quali la chiamata è stata inoltrata, sono stati estremamente gentili, ma alle fine dei conti mi è stato riferito che non esiste una versione in Inglese del sito e che tantomeno non è disponibile nessun materiale informativo in questa lingua, nemmeno l'ombra di un pdf... unica nota positiva è la presenza delle linee bus sull'applicazione Moovit. Considerando che Palermo non è una "piccola cittadina" e che i flussi turistici in arrivano sembra siano in aumento (come riportato ad esempio in questo articolo), credo sarebbe opportuno fare un piccolo sforzo per tradurre qualche pagina del sito in Inglese; sarebbe bello ed auspicabile che la nuova Amministrazione prendesse in considerazione anche questo genere di problematiche. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 15
Articolo
15 mag 2017

Amg | Ripristinata l’illuminazione dello Spasimo

di Mobilita Palermo

Le maestranze di AMG ENERGIA S.p.A. hanno ultimato i lavori per il ripristino di tutta l’illuminazione del Piano alto dello Spasimo. L’impianto era stato disattivato circa 10 anni fa a causa di ripetuti furti di cavi. Si è provveduto a riattivare tutta l’illuminazione del piano alto con particolare riguardo per i finestroni che affacciano sulla navata, i fari d’accento e tutta l’illuminazione di sicurezza. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 mar 2017

Piscina Comunale: Riapre la vasca esterna

di Fabio Nicolosi

E' stata riaperta ieri, dopo quindici giorni di chiusura per il ripristino della conduttura idrica, la vasca esterna della piscina comunale. "Siamo soddisfatti per il lavoro fatto e perchè abbiamo rispettato i tempi, sebbene gli interventi da realizzare fossero corposi - ha dichiarato l'assessore alle Infrastrutture, Emilio Arcuri -. Apprezzamento è stato espresso anche dal sindaco Leoluca Orlando che ha sottolineato come "la piscina sta tornando a livelli qualitativi adeguati ad una struttura di una grande città, che non a caso ricomincerà ad ospitare oltre alle quotidiane attività di appassionati e sportivi locali, eventi di livello internazionale, come la imminente partita fra le nazionali di pallanuoto italiana e russa". I lavori effettuati hanno riguardato la dismissione della pavimentazione del bordo vasca e del relativo massetto sottostante; lo scavo a sezione obbligata; la posa della nuova tubazione in polietilene comprensiva delle bocchette di immissione di acqua in vasca; il riempimento dello scavo con materiale arido e la realizzazione di un nuovo massetto in conglomerato cementizio. Prosegue, intanto, la posa della nuova pavimentazione del bordo vasca, oltre ai lavori che riguardano la piscina coperta, quali: adeguamento dell'agibilità dell'intera tribuna con incremento dei posti a sedere, revisione dei locali WC, tinteggiature canali nei locali spogliatoi maschile e femminile, sostituzione e/o rifunzionalizzazione di infissi interni ed esterni, e altre opere di minore entità.

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
13 feb 2017

E adesso Palermo si guadagni il titolo…

di Andrea Baio

Palermo Capitale Italiana della Cultura, ma la cultura gode di ottima salute? Che sia la spinta a far meglio, e con maggior concretezza, così che questo titolo non rimanga solo un fregio, ma possa costituirsi merito di qui al 2018.   Questa riflessione arriva a mente fredda, sia perché ci sembrava giusto prima gioire tutti insieme della nomina a Capitale Italiana della Cultura, sia perché non vogliamo che adesso l'argomento passi di moda e venga accantonato come un risultato prematuro. Dopo i fallimenti di Palermo Capitale Europea della Cultura 2019 e Palermo Capitale Europea dello Sport, arriva finalmente la soddisfazione di un riconoscimento per la nostra città. Che sia dovuto alla qualità del progetto o al "peso politico" dell'amministrazione Orlando sul piano nazionale, il punto è che adesso bisognerà rimboccarsi le maniche. In che stato è la cultura a Palermo oggi? Sicuramente non gode di ottima salute. Viviamo in una città che produce alcune tra le menti più eccelse d'Italia, forse proprio perché costrette a districarsi in un contesto che non concede loro opportunità, obbligando i giovani a reinventarsi continuamente, imparando, cercando, rafforzando la creatività nella speranza di trovare uno sbocco. Le stesse menti sono poi gettate come carta straccia dopo aver subito ogni genere di umiliazione da questo sistema aberrante che prima li forma, e il giorno dopo li costringe a fare le valigie e partire per altre mete. Nel 2015 più di 13 mila giovani menti hanno lasciato Palermo: un fenomeno migratorio che ormai ha raggiunto le proporzioni di un esodo biblico. Da un'analisi "lucida" sarebbe opportuno prendere questa nomina come uno spunto a far meglio, un'occasione per meritare veramente il titolo di Capitale Italiana della Cultura in una città che sinora la cultura l'ha annientata, come ha annientato tutte le persone che tentavano di supportarla. Palermo è una città in fermento in qualsiasi settore: dal teatro alla musica, dal cinema all'arte e alla letteratura, etc. Viviamo in una città che ha sete di cultura. Sembra quasi che più la città sprofondi in basso, più i talenti vengano fuori in cerca di spazio vitale, coltivando spontaneamente le proprie realtà in antitesi col degrado, l'abbandono e l'ignoranza dilagante. Un grido disperato, un'ultima resistenza che prova a trarre il massimo da un contesto in cui il minimo è all'ordine del giorno. Spesso la politica ha provato ad appropriarsi dei meriti di queste realtà, cavalcando ipocritamente le stesse dopo averle ostacolate (o nel migliore dei casi, mai supportate). Le stesse realtà hanno invece bisogno di un sostegno reale da parte di chi amministra, e della cittadinanza tutta. Sono realtà che affondano nella burocrazia, nelle difficoltà economiche, e che vedono il vuoto attorno quando si tratta di individuare spazi dove poter operare, creare, proliferare. I Cantieri Culturali alla Zisa sono solo uno dei tanti fallimenti della cultura a Palermo. Un potenziale sfruttato allo 0.1%, che potrebbe invece ospitare iniziative culturali di ogni tipo, che potrebbe costituirsi luogo di aggregazione per tutti gli artisti, scrittori, attori e musicisti di questa città, risultando altresì appetibile anche al di fuori del contesto locale. A tutto questo, si va ad aggiungere il paradosso di una sottocultura "ignorante" che monopolizza qualsiasi tipo di iniziativa, di luogo, di finanziamento, tagliando fuori chiunque non appartenga a certe logiche clientelari ed a determinati circoli. Il cancro di una visione "radical-chic" che snobba tutte quelle piccole realtà che quotidianamente con la cultura si sporcano le mani, e che invece risultano molto più autentiche di tutti quei nomi altisonanti che possono solo fregiarsene e agghindarsi di autocompiacimento, senza rendersi conto di essere afflitti da una limitatezza provinciale disarmante che è in perfetta antitesi con il concetto di cultura stesso. Speriamo che il tempo di questi giochetti sia quindi finito, e che da oggi possa iniziare una nuova parentesi positiva per la nostra città. Speriamo che Capitale Italiana della Cultura non significhi solo far piovere soldi su realtà ultra-consolidate come il Teatro Massimo - ad esempio - ma che vada a supportare tutte le realtà di cui sopra, che poi sono quelle che hanno bisogno della maggiore spinta. La cultura di Palermo sono le persone che ne fanno parte: non dimentichiamoci di questo, o sprofonderemo nuovamente nella retorica politica senza che nulla cambi. La cultura non è una bandiera da sventolare all'occorrenza, non è un prodotto usa e getta, è il pilastro fondamentale su cui poggia la rinascita di questa città. Auguri a tutto noi, e speriamo che sia la volta buona.

Leggi tutto    Commenti 22
Articolo
08 feb 2017

Piscina Comunale: Chiusa la vasca esterna causa lavori urgenti

di Fabio Nicolosi

Si comunica che da mercoledì 08 febbraio 2017 la vasca scoperta cesserà il suo funzionamento per consentire il ripristino della conduttura idrica a servizio della stessa. I lavori, urgenti e indifferibili, avranno una durata presunta di circa 20 giorni con data prevista di riapertura 28 febbraio 2017. Nelle more dell’esecuzione dei lavori tutta l’attività verrà svolta in vasca coperta con conseguente riduzione degli spazi assegnati. Pertanto, da mercoledì 08 febbraio 2017 il nuovo orario di utilizzo della vasca coperta sarà il seguente: UTENZA PUBBLICA Lunedì – Mercoledì - Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 13.00; Martedì – Giovedì dalle ore 08.00 alle ore 13.00 dalle ore 18.00 alle ore 19.30 Sabato dalle ore 09.00 alle ore 13.00; ATTIVITÀ NATATORIE Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 15.00; dalle ore 17.15 alle ore 19.30; Sabato: dalle ore 09.00 alle ore 13.00; DIVERSAMENTE ABILI Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 11.00 alle ore 15.45; SCUOLA NUOTO Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.15; PALLANUOTO E NUOTO SINCRONIZZATO Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 19.30 alle ore 22.30; ENTI PROMOZIONE SPORTIVA Martedì – Giovedì dalle ore 18.00 alle ore 19.30; SABATO POMERIGGIO E DOMENICA SI SVOLGERANNO ESCLUSIVAMENTE MANIFESTAZIONI E GARE DI CAMPIONATI FEDERALI Per eventuali informazioni telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 14.00 al numero 0917408000.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
27 ott 2016

Sindaco Orlando, l’AMAT ti ha preso in giro!

di Mobilita Palermo

Correva il giorno 18 Ottobre 2016 e nel sito istituzionale del Comune di Palermo usciva questo comunicato stampa: Orlando scrive all'Amat: 'E' essenziale che garantisca ed anzi incrementi tutti i servizi di informazione e di contatto con l'utenza' 'E' essenziale che l'AMAT garantisca ed anzi incrementi tutti i servizi di informazione e di contatto con l'utenza. In un momento in cui l'azienda ha il dovere di garantire servizi efficienti di trasporto anche per rispondere all'aumento di domanda legato all'istituzione della ZTL, è indispensabile che i cittadini possano ricevere tutte le informazioni e possano usufruire di tutti i servizi, nel modo più diffuso possibile.'Lo ha scritto il sindaco in una lettera al direttore generale e al presidente dell'AMAT, Gianfranco Rossi e Antonio Gristina. Soltanto otto giorni dopo l'AMAT risponde con i fatti. A seguito dei recenti problemi al sito web, l'azienda di via Roccazzo annuncia con altrettanto comunicato il "varo" del nuovo sito web, già ampiamente criticato nei mesi scorsi. Lo andiamo a sbirciare con la trepidazione di trovare qualcosa di nuovo, fresco e innovativo. Rimaniamo delusi, anzi sconcertati: pagine mancanti, URL sbagliati, mappe inutilizzabili, layout ereditati dal vecchio sito, informazioni irreperibili, versione inglese inesistente, errori informatici. Tutto tranne che "incrementare i servizi di informazione e contatto con l'utenza" come aveva raccomandato il sindaco. Nel comunicato di AMAT si leggeva (perchè adesso sembra sia stato cancellato) che il sito è stato realizzato da personale interno ad AMAT, lasciando presupporre dunque un lavoro a costo zero. Ma non ne siamo sicuri. C'erano anche dei ringraziamenti (anch'essi spariti) alle comunità di Wordpress, nota piattaforma open source che consente di sviluppare siti e funzioni annesse. In mano oggi cosa abbiamo: un sito per larga parte inutile e carente, che ha problemi di visualizzazione da mobile e la spocchia di erigersi a "sito web aziendale" che in teoria dovrebbe essere il punto di riferimento per chiunque si muova con i mezzi pubblici a Palermo. Vi avevamo raccontato che una comunità di sviluppatori, sotto lo slogan di #OPENAMAT, si era messa a disposizione per aiutare l'AMAT nell'arduo compito di fornire dati aggiornati e puntuali. Tecnici a disposizione che in questa fase non sono stati assolutamente interpellati e che sicuramente avrebbero potuto segnalare tutto ciò in anticipo e in tempo prima di sbarcare sul web. Non conosciamo se e chi abbia avallato questa operazione, perchè di coraggio ce ne vuole a consentire che tale sito web venisse diffuso ufficialmente. Ad AMAT le cose si fanno male, addirittura di nascosto e in controtendenza con le direttive del sindaco, e del buon senso. Tutto questo ha dell'assurdo e fa ribollire il sangue se pensiamo che AMAT non ha MAI avuto un sito web all'altezza e non ha MAI offerto un servizio di informazione all'utenza. Si reiterano gli stessi errori, o forse si ignora totalmente l'esigenza dei cittadini, producendo presunti servizi che di fatto sono dei lavoretti di facciata. Probabilmente chi ha realizzato il nuovo sito ce l'ha messa tutta e le sue capacità non permettevano di andare oltre. Non è lui il problema, ma di tutto il sistema aziendale che in questo frangente ha dimostrato di non avere un capo e una coda, di non avere revisori, di non avere gente di responsabilità che dice cosa si può e cosa non si può fare. Alla luce di tutto questo ci rivolgiamo al sindaco, che aveva preteso servizi migliori dall'azienda. Cosa intende fare? Una visita in via Roccazzo ci starebbe, non crede? Una bella strigliata a porte chiuse a dirigenti e responsabili che più o meno inconsciamente l'hanno presa in giro noi la riteniamo indispensabile, così come pretendere un servizio DEGNO in tempi brevi. C'è tanta gente qui fuori che potrebbe contribuire a superare i limiti dell'azienda, a titolo gratuito. Sembra che all'AMAT nessuno ne abbia bisogno, ma quando poi vediamo queste cose..... Attenderemo una sua azione, caro sindaco. Non si faccia prendere in giro ancora.  

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
05 mag 2016

ForSe dell’ordine: doppiopesismo e controllo del territorio a Palermo

di Andrea Baio

Questo che vedete in foto è il comandante della Polizia Municipale di Palermo Vincenzo Messina, colto in sosta irregolare in piazza Virgilio. La foto sta facendo velocemente il giro del web, e non è neanche la prima volta che il caro comandante viene beccato in situazioni imbarazzanti. Ricordiamo infatti che l'anno scorso fu pizzicato mentre posteggiava la propria auto in divieto in piazza Castelnuovo. foto di Vincenzo Marannano Il problema non è di certo nuovo. In questi anni abbiamo ricevuto continue segnalazioni da parte degli utenti e denunciato numerosi casi di agenti della Polizia Municipale che non rispettano il codice della strada. Forse il più eclatante è stato quello del poliziotto beccato per ben due volte senza casco in scooter. Per non parlare delle auto in sosta vietata, sui marciapiedi, etc. sino ad arrivare all'episodio vergognoso della settimana scorsa, quando durante un convegno sulla legalità le auto blu dei soliti noti hanno allegramente decorato i marciapiedi di via Roma, senza pudore alcuno nei confronti dei cittadini. Ovviamente per loro niente multe.   Ricordiamo infine il degradante episodio dell'agente di municipale fuori servizio  che tiene in ostaggio un intero autobus per inveire contro l'autista di un bus, abusando del proprio potere. Sia chiaro, nessuno qui vuole distribuire patenti di verginità. Probabilmente ciascuno dei lettori, compreso il sottoscritto, avrà parcheggiato irregolarmente almeno una volta nella propria vita. La gravità dell'episodio in questo caso deriva dalla carica che riveste colui che compie l'infrazione. C'è una seria questione di credibilità delle forze dell'ordine a Palermo. Gesti come questo ricordano continuamente al cittadino che non ci si può fidare di chi dovrebbe garantirci: l'atavico problema di "chi controlla il controllore?". Come può il cittadino accettare di essere controllato da persone che per prime non credono alla responsabilità che deriva dal proprio ruolo? Come si può pretendere di attribuire credibilità a gente che riveste una carica del genere, non per vocazione o merito, ma per nomina politica? Come può un palermitano accettare la multa, quando i primi a infrangere le regole sono proprio i vigili? Giustamente poi, quegli agenti della municipale che fanno bene il proprio lavoro si sentono demoralizzati e danneggiati dal comportamento dei propri colleghi. Ma se persino il comandante, ovvero colui che dovrebbe dirigere il corpo della Municipale e dare l'esempio, dimostra di fottersene delle regole, allora tutto il sistema crolla. Su Vincenzo Messina ci siamo espressi in molti dei nostri articoli, ma non è mai troppo tardi per chiedere nuovamente le dimissioni. In questi anni ha dato prova di voler continuare la triste tradizione dei suoi predecessori, lasciando un'imbarazzante scia di "non pervenuto" a seguito del proprio incarico. Vogliamo anche ricordare i continui (e a nostro avviso immotivati) elogi al corpo della Municipale, e al comandante stesso, da parte del sindaco Orlando, che spesso ha additato tutti i problemi di Palermo all'inciviltà dei cittadini. Tra le chicche in questione è il caso di menzionare le dichiarazioni in merito al fenomeno dilagante dei posteggiatori abusivi, sui quali Orlando si è espresso chiaramente dando la colpa ai cittadini che pagano. Ma se da un lato il cittadino è disposto a non pagare, e dall'altro lo si lascia solo a subire tutti i rischi del caso - dato che la polizia se ne frega - come si fa a non considerare una dichiarazione del genere estremamente ipocrita? Ok, sarà pur vero: buona parte dei problemi di questa città derivano dai suoi abitanti. C'è un MA grosso quanto una casa però, perché  impostata in questo modo sembra più un'abile mossa per svincolare l'amministrazione dalle proprie responsabilità. Se è vero infatti che da un lato i cittadini sono ineducati, dall'altro si sta invece ignorando un serio problema di inadeguatezza delle forze dell'ordine, che hanno lasciato ai cittadini un territorio allo sbando, dove ognuno fa quello che vuole senza pagarne le conseguenze. Quello che si verifica sotto gli occhi di tutti ogni giorno, è un pericoloso doppiopesismo che sta cominciando a stancare la gente: chi si becca una multa difficilmente sopporta la vista di un vigile (o ancora peggio di un comandante) che fa quello che gli pare, perché - giustamente - risulta come un abuso vero e proprio. Così come non vorremmo essere nei panni del prossimo vigile che eleverà un verbale, per sentirsi dire dal palermitano "i primi cornuti siete voi". Onestamente, come dovrebbe rispondere? L'anarchia per le strade di Palermo è un'equazione complessa, che da un lato vede l'inciviltà dei cittadini, ma dall'altro le politiche fallimentari dell'amministrazione comunale e della Regione in fatto di mobilità, tra le quali ricordiamo: - Il fallimento della ZTL; - Una condizione pietosa delle strade e della segnaletica orizzontale; - L'insufficienza e inefficienza del trasporto pubblico locale; - L'insufficienza di controlli sul territorio; - Un piano parcheggi che non decolla affatto, e dal quale continueranno a dipendere molte delle infrazioni che si verificano in città (troppe auto + pochi parcheggi+ assenza di alternative = sosta selvaggia); - Una propaganda ridicola volta a trasformare gli interventi ordinari in "straordinari", spacciandoli quasi per un risultato politico (ad es. la manutenzione di viale Regione Siciliana); Fino a quando si continuerà a nascondere l'immondizia sotto il tappeto, l'amministrazione potrà pure continuare a rilasciare dichiarazioni entuasiaste, buone forse a riempire le colonnine dei giornali, ma scarse nel convincere l'opinione pubblica sulla bontà del proprio operato. I pm10 stanno sempre lì, le auto in doppia e tripla fila pure, gli abusivi regnano sovrani, e chi più ne ha più ne metta. Chi Palermo la vive ogni giorno, si accorge di quello che accade, e non può non tenerne conto. Esortiamo nuovamente ad evitare chiacchiere inutili quindi, e a passare ad una politica del FARE, libera da fronzoli e retorica spiccia. Sarebbe un bel modo di invertire la rotta se il sindaco assumesse per una volta tanto una posizione autoritaria e di condanna nei confronti di questo gesto poco edificante da parte del comandante Messina. Questa foto in copertina dovrebbe essere sufficiente ad "arricuogghisi a facci cu cucchiaino e irisi ad ammucciari". L'ennesima triste pagina di una città che non ha più molto da dire. EDIT: per dovere di cronaca, riportiamo il comunicato del comandante Messina in merito alla questione In merito all'episodio che mi ha visto protagonista di una disattenzione con la sosta della mia vettura privata in una zona vietata, non intendo trovare giustificazioni per tale fatto, dovuto appunto ad una disattenzione. Con la stessa schiettezza con la quale in un precedente caso ho spiegato le ragioni di servizio che mi avevano indotto a sostare per un intervento repentino, stavolta non posso che manifestare il mio sincero rammarico per quanto accaduto e le mie scuse alla città e soprattutto ai tanti agenti della Polizia Municipale impegnati quotidianamente per la repressione di comportamenti non corretti. Mi auguro che da parte dei cittadini e degli operatori dell'informazione, un comportamento certamente censurabile del comandante non venga inteso come motivo per attaccare un intero Corpo di Polizia impegnato quotidianamente su tantissimo fronti accanto ai cittadini, con risultati tangibili e visibili che nessuno può oscurare.  Foto in copertina di BlogSicilia

Leggi tutto    Commenti 30