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20 gen 2017

AMAP | Interruzione idrica nella zona di Piazza Leoni

di Fabio Nicolosi

L’AMAP informa che, per lavori urgenti di riparazione alla tubazione, sita in via dell’Artigliere, angolo via Del Bersagliere, questa mattina è stata interrotta l’erogazione idrica a Palermo, nel circuito “piazza Leoni” che comprende il quadrilatero delimitato dalle seguenti vie: viale Del Fante, via dell’Artigliere, piazza Vittorio Veneto, via Libertà, piazza Don Bosco, piazza Leoni e zone limitrofe. La riparazione è in corso, ultimati i lavori, l’erogazione idrica, si normalizzerà nelle 12 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 / 800-050911 (esclusivamente da telefono fisso).

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18 gen 2017

Centro Decathlon presso Forum?

di Antony Passalacqua

Sblocco dei lavori dello svincolo Roccella? All'orizzonte  sembra che si stia arrivando alla conclusione della decennale vicenda che vede tristemente protagonista un'opera incompiuta quale lo svincolo autostradale presso il cc Forum a Roccella. Da indiscrezioni, sembra che nelle prossime settimane approderà in Consiglio Comunale un accordo tra Decathlon, Forum e Comune di Palermo che prevederà la costruzione del nuovo punto vendita a fronte dell'esenzione degli oneri di urbanizzazione. La società francese in cambio si incaricherà del completamento della viabilità comprese le corsie a monte. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

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17 gen 2017

Pubblicato il bando per i lavori di manutenzione del porto della Bandita

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato sul sito istituzionale de Comune di Palermo il bando per la assegnazione dei lavori di manutenzione per la rifunzionalizzazione dei fondali del porto della Bandita di Palermo. Il Porto della Bandita di Palermo, classificato con categoria II, classe III, (secondo il Decreto Presidenziale del 01.06.2004) è stato realizzato negli anni 70 come porto peschereccio. Negli anni è stato oggetto di progressivo interrimento, dovuto all apporto di materiale delle ex discariche presenti lungo la costa, prevalentemente costituite da terra e roccia da scavo proveniente dai lavori edili eseguiti in ambito urbano a partire dal secondo dopoguerra. Oggi l originario bacino è quasi interamente interrato e, pertanto, è necessario ed urgente procedere al ripristino dei fondali. Considerato l elevato costo di smaltimento del materiale e le risorse finnazialre disponibili è stato possibile prevedere solo un ripristino parziale dell invaso. L'intervento comprende anche l esecuzione di ulteriori indagini conosocitive, in fase preliminare e nel corso dello scavo, al fine di ottimizzare le modalità ed i costi dello smaltimento. L'interamento ha ridotto lo specchio acqueo a meno di un quinto della sua originaria estensione. L'area interrita viene usata dai pescatori per il rimessaggio della barche, ma è drastimante diminuito il pontile che può essere utilizzato per l attracco delle imbarcazioni, con notevole disagio per i pescatori, parte dei quali hanno dovuto trasferire le proprie attrezzature ed attività in altre strutture portuali. Si prevede di effettuare il ripristino di una porzione del fondale, la parte Nord Occidentale del bacino, attraverso un intervento di scavo/dragaggio dei materiali sedimentati. L'area interessata dall intervento è di circa mq 1600, quella interessata da scavo, da effettuare fino alla quota - 1,00 dal Livello medio del mare, è di circa mq 890, quella interessata da dragaggio è di circa mq 710. Si prevede di ricondurre il fondale alla quota -2,00 metri di profondità, interessando, in tal senso, solo una parte del materiale depositato. Il materiale è interamente in forma sabbiosa. Con l attuazione dell intervento si produce un incremento di circa mq 350 dello specchio acqueo, un incremento di circa mq 320 di bacino portuale con profondità del fondale pari a ml 2,00 ed un incremento della banchina utilizzabile di circa ml 30. Si prevede di rimuove complessivamente 990 mc di materiale, dei quali mc 808 con intervento di sbancamento e mc 182 con intervento di dragaggio. Si prevede di procedere, così come suggerito dall ARPA, alla rimozione dei sedimi per tre strati orizzontali, corrispondenti a volumi di scavo equivalenti, pari, pertanto, a circa mc 330. A seguito dello scavo del primo strato il materiale dovrà essere accantonano in un cumulo, da formare in apposito sito all interno del cantiere, per poi essere più volte rimescolato. Dal materiale del cumulo è necessario estrarre un campione di materiale idoneo ad effettuare le analisi fisico, chimiche, microbatteriologiche, ecotossicologiche ed i test di cessione di cui sopra, da affidare ad Ente Pubblico o Laboratorio accreditato. Si potrà procedere allo scavo dello strato successivo solo dopo avere acquisito e trasmesso alla Direzione Lavori tutti i risultati delle analisi eseguite. L impresa esecutrice die lavori di scavo è tenuta ad effettuare nuove indagini di mercato finalizzato ad individuare il sito di conferimento che determina il minore costo di smaltimento. L area interessata fa interamente parte del Demanio Marittimo Regionale e, pertanto, e sarà richiesta in concessione per tutta la durata dei lavori. Parimenti, relativamente ai campioni da prelevare fuori del perimetro di cantiere, gli stessi potranno essere effettuati previa autorizzazione dell Ufficio del Demanio Marittimo Regionale. E possibile accedere all area di cantiere da via Messina Marina su area parimenti demaniale, oggi aperta al libero transito. Le offerte, in termini di ribasso percentuale sull'importo a base d'asta dovranno pervenire entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12.00 dell'8 febbraio 2017. Il costo complessivo dei lavori che prevedono, tra l'altro, di ricondurre il fondale alla quota due metri di profondità, è di 340.000 euro.

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Articolo
16 gen 2017

FOTOSTORIA | Grandi Stazioni: La struttura del terminal bus inizia a prendere forma

di Mobilita Palermo

Abbiamo provato l'esperimento della foto storia già qualche mese fa. Oggi lo rispolveriamo proprio per aggiornarvi sui lavori del terminal bus in costruzione alla Stazione Centrale di Palermo. La particolare prospettiva ci permette di ammirare le fasi del cantiere. Le foto che vi mostriamo sono state scattate dal 16 dicembre al 12 gennaio Vi elencherò quelle che sono i vari step seguiti e le varie evoluzioni che le foto documentano. La prima foto, del 16 Dicembre mostra le fondamenta dell'edificio principale già realizzate, con tanto di vano d'accesso ai piani inferiori. Gli operai tramite l'ausilio dell'escavatore spostano i tondini di metallo che verranno collocati su questa prima soletta per realizzare la base del piano terra. Stessa operazione si sta eseguendo nella parte di edificio vicina ai binari La seconda foto, del 20 Dicembre mostra il piano terra già riempito con le pignatte già posizionate, nel lato di edificio vicino ai binari si nota il getto della soletta in corso e nella parte centrale del cantiere si stanno realizzando le prime armature per i pali che dovranno sostenere la grossa pensilina del terminal La terza foto, del 21 Dicembre mostra il getto di calcestruzzo nella parte restante di edificio e un'ulteriore prosecuzione delle armature nella fascia centrale del cantiere La quarta foto, del 23 Dicembre mostra il getto completato e la realizzazione delle cassaforme nella parte centrale del cantiere pronte per essere riempite di calcestruzzo. In fondo una betonpompa sta gettando del cemento dentro la vasca per l'impianto antincendio. La quinta foto, del 28 Dicembre, nonostante le feste, mostra un ulteriore progresso dei lavori nella parte di edificio vicino ai binari con il posizionamento delle cassaforme per la realizzazione dei pilastri della struttura, la realizzazione della cassaforma per il collegamento tramite scale con il piano superiore e mostra il completamento dei plinti per la pensilina al centro del cantiere La sesta foto, del 4 Gennaio, mostra i pilastri già realizzati e scasserati e la realizzazione della soprelevazione dell'edificio in primo piano tramite l'ausilio delle impalcature che aiutano gli operai a raggiungere le altezze, inoltre proprio vicino ai binari una betonpompa sta gettando del calcestruzzo nel nuovo muro realizzato tra il binario 10 e l'area di cantiere, muro di sicurezza per evitare che qualche sbadato possa finire sui binari La settima foto, del 12 Dicembre mostra la realizzazione della rampa di accesso pedonale al parcheggio al lato del terminal che avrà una pendenza del 7% rispetto alla rampa a destra, carrabile, che avrà una pendenza del 10% L'ottava e ultima foto, sempre del 12 Dicembre mostra la collocazione di una parte delle pignatte per il primo piano, la scasserazione della rampa di accesso al primo piano e il completamento del muretto di separazione tra il binario 10 e il cantiere. Nei prossimi giorni assisteremo sicuramente a ulteriori progressi che, come sempre, vi racconteremo.

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Proposta
12 gen 2017

Il tram per Monreale lungo la vecchia linea ferroviaria?

di Sfakias

Faccio una premessa: questa proposta è molto fantasiosa, ma magari può stimolare qualche riflessione. Tutto prende inizio dalla scoperta della linea ferrata che dalla stazione Lolli si inerpicava sui colli della Conca sino a raggiungere Monreale. Il percorso originale passava per Baida e Boccadifalco. La proposta è la seguente si potrebbe realizzare una linea tranviaria, che dall'attuale linea di via Leonardo da Vinci si distacchi più o meno all'altezza di via Roccazzo e segua il percorso indicato in rosso nell'immagine toccando le borgate di Baida e Boccadifalco, la rocca di Mezzomonreale all'altezza dell'ospedale Ingrassia, per poi salire fino al Duomo. L'idea presenta diverse problematicità, in primis il forte dislivello e la mancanza di una sede stradale adatta. Dall'altro lato, però, si creerebbe un percorso panoramico per i turisti e un collegamento tra tranviario tra le borgate sopracitate. Una variante potrebbe, invece, partire da viale Regione e percorrere via Pitrè alta fino a Boccadifalco per poi proseguire come indicato in precedenza. Ripeto che è un'idea di per sé poco fattibile, ma magari può mettere in moto una riflessione.

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Articolo
12 gen 2017

AMAP | Una condotta temporanea per risolvere il problema idrico in città

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un problema siccità e di una possibile turnazione idrica che sarebbe dovuta avvenire dal 3 Gennaio. Fortunatamente sia dopo l'intervento delle istituzioni, sia graze alle piogge abbondanti che stanno interessando la regione in questi giorni, tutto è stato rinviato a data da destinarsi. A seguito di un incontro tra il presidente di Amap, il sindaco Orlando e la regione sono però emersi tre problemi principali che avevano determinato l'introduzione della turnazione idrica: la siccità la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio Nazionale Dighe per motivi di sicurezza l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i noti problemi causati alle condutture da alcune frane Visto che al problema siccità ci hanno pensato la neve e le piogge di questi giorni (fortunatamente!). Visto che il problema della Diga Rosamarina richiede tempi burocratici parecchio lunghi, si è deciso di operare al terzo e ultimo problema, cioè alla condotta di Scillato. Riportiamo quindi il comunicato di questa mattina da cui si evince che sarà l'Amap a realizzare una condotta idrica provvisoria: Si è svolta martedì sera una riunione convocata dal Sindaco Leoluca Orlando, alla quale erano presenti il Presidente dell’Amap e tecnici del Comune e della municipalizzata, per affrontare il problema dell’interruzione dell’acquedotto di Scillato. L’ Amap ha proposto di realizzare una condotta temporanea in Kevlar di circa 1,8 chilometri, sul modello adottato a Messina alla fine del 2015, dando al contempo massima disponibilità a sostenere interamente a proprio carico, gli oneri dell’intervento, stimato in circa 1.300.000 euro. I lavori partiranno nelle prossime settimane e permetteranno, entro la fine di marzo, di riattivare il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/600 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare. Un dato assolutamente considerevole, dal momento che attualmente a Palermo il totale erogato si attesta sui 2450 litri d'acqua al secondo. Al termine dell’incontro, Orlando ha dichiarato che “nelle more che si attivino i fondi del Patto per la Sicilia, che permetteranno alla Regione di fare un intervento più complessivo anche sulla frana, la soluzione adottata dall’Amap permetterà di alleviare in modo significativo i problemi della città di Palermo. Un motivo ulteriore perché non si prendano al momento provvedimenti di turnazione idrica, la cui attuazione - se sarà necessaria - dovrà essere fatta dando adeguata e tempestiva informazione ai cittadini”.

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12 gen 2017

Bike Sharing | Quanto crescerebbe la domanda senza il vincolo della carta di credito?

di Mobilita Palermo

Palermo è riuscita nel tempo a dotarsi di metodi alternativi di mobilità dolce, attraverso il car sharing e il bike sharing. Entrambi i servizi sono lentamente cresciuti, soprattutto il Car Sharing che è già attivo da più tempo ed ha ricevuto finanziamenti ulteriori per ampliare la flotta e gli stalli. Il Bike Sharing tutt'ora è in fase di completamento, in quanto mancano le ultime postazioni da installare. Proprio su questo servizio vogliamo fare una riflessione: ad oggi il servizio prevede un abbonamento e l'obbligatorietà di una carta di credito associata, dalla quale vengono prelevati i costi del servizio e applicate eventuali more. Medesimo metodo applicato in altre città italiane. Perchè la carta di credito? Per il gestore del servizio, in questo caso AMAT, è una garanzia su cattivi utilizzi, furti e quant'altro. Va da sè che l'obbligatorietà della carta di credito (nemmeno prepagata, stile Postepay) taglia fuori una grande fetta di mercato, soprattutto il target più giovane e nutrito che difficilmente dispone di un conto bancario o di garanzie tali da poter disporre una carta di credito. D'altro canto, un ridimensionato numero di abbonati garantisce un buon livello di accessibilità al servizio e le biciclette si trovano facilmente agli stalli. E' probabile quindi che ad un cambiamento delle modalità di abbonamento senza carta di credito, dovrebbe seguire un potenziamento dell'offerta del servizio. Esiste un bike sharing senza carta di credito? Si, a Londra per esempio. Come riporta questo sito... Come si sblocca una bicicletta? Dal touch screen del terminale, scegliere Hire a Cycle. Accettare le condizioni del servizio. Inserire la propria carta di credito/debito per il pagamento. In questo caso, l'inserimento della carta è contestuale al prelievo della bicicletta ed è possibile utilizzare anche le famose prepagate, sicuramente alla portata di tutti i target d'utenza. Ovviamente le postazioni sono predisposte al pagamento, funzione non disponibile nella gran parte dei servizi italiani. Dunque ci chiediamo se il bike sharing di Palermo rimarrà definitivamente un servizio riservato ad una fetta ristretta di utenti o se nel futuro potrà approdare alla massa. Non è una domanda polemica ma un lecito quesito per comprendere se e come questi servizi impatteranno sulla mobilità di tutti i cittadini.    

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