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12 dic 2018

Da Gennaio 2019 i pullman per l’aeroporto all’interno del nuovo terminal bus della stazione centrale

di Antony Passalacqua

Palermo - Ne avevamo accennato qualche giorno fa in occasione dell'inaugurazione del nuovo terminal  bus della stazione centrale e adesso arriva l'ufficialità. Da gennaio i pullman della Prestia&Comandè che fanno da spola fra la stazione centrale e l'aeroporto Falcone-Borsellino, si attesteranno all'interno del nuovo terminal.  Uno spazio-come si legge nel comunicato della medesima compagnia-nuovo, proprio a ridosso della stazione centrale (vi si accede, oltre che dalla via Fazello, anche da un passaggio pedonale interno alla stazione, accanto al binario 10). Con comodi schermi a indicare partenze e arrivi e un sistema di riconoscimento targhe che permetterà ai passeggeri di individuare rapidamente il mezzo da prendere. Vi sono inoltre percorsi dedicati ai passeggeri ipovedenti e tutto lo spazio è controllato grazie a un impianto di videosorveglianza, per la sicurezza dei viaggiatori. Complessivamente 9000mq, 15 stalli coperti, 1.850 metri quadrati di superficie coperta destinati a biglietterie, sala d’attesa e servizi per i viaggiatori

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11 dic 2018

Che fine ha fatto il raddoppio ferroviario Ogliastrillo – Castelbuono?

di Fabio Nicolosi

L'attivazione del primo lotto di lavori tra Fiumetorto e Ogliastrillo è avvenuta il 17 Dicembre 2017. Amministratori delegati, ministri, sindaci, responsabili di RFI. Erano in tanti quel giorno a farsi belli davanti la stampa. Promesse, discorsi preparati, ma della tratta Ogliastrillo Castelbuono non si è saputo più nulla. Una tratta i cui lavori preparatori sono già iniziati nel lontano 2015 con la sistemazione di alcune opere idrauliche e che non sono più stati terminati. Si parlava di un possibile stop dovuto ad una variante richiesta dal comune di Cefalù, poi smentita da RFI. Di problemi legati alla TotoCostruzioni, la ditta che si è aggiudicata l'appalto da € 338.576.440, Erano stati creati comitati, il comune di Cefalù aveva messo su un tavolo tecnico con professori universitari ed esperti per esaminare i problemi sorti, ma dopo un paio di sedute tutto è svanito. Come se fosse successo qualcosa, come se l'opera non fosse più importante, come se qualcuno avesse detto che l'opera non si farà mai. Ad un anno dall'inaugurazione del primo lotto e a 3 anni dall'avvio dei lavori ci chiediamo, che fine hanno fatto i lavori? Vedremo mai l'inizio degli stessi? Inutile ricordare che proprio Cefalù avrebbe grandi benefici dall'opera con l'abolizione di passaggi a livello e grandi aree restituite alla città, grazie alla realizzazione della stazione in sotterranea. Per non parlare del raddoppio di binario che permette di ridurre i tempi di attesi e migliorare la frequenza dei collegamenti da e verso l'aeroporto di Palermo, oltre che il capoluogo di regione. L'opera L’intervento prevede il raddoppio in variante di tracciato, per un’estensione di circa 12,3 km, della tratta ferroviaria Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono, lungo la direttrice ferroviaria Palermo – Messina. Costituisce il secondo lotto costruttivo del più ampio intervento di raddoppio Fiumetorto - Castelbuono, di cui il primo lotto è prossimo alla conclusione. Nella tratta in oggetto si prevede la realizzazione di tre gallerie, intervallate da tratti allo scoperto di estensione limitata: • galleria Cefalù, di 6,7 km a doppia canna e a singolo binario; • la galleria Sant’Ambrogio, di 4,3 km circa a singola canna e a doppio binario; • la galleria Malpertugio (0,135 km) a singola canna e a doppio binario. I tratti allo scoperto sono siti nelle zone iniziali e terminali di allaccio alla linea attuale, nei pressi di Ogliastrillo e presso la stazione di Castelbuono, e in corrispondenza della zona del torrente Carbone e del torrente Malpertugio. L’intervento prevede anche la realizzazione della nuova Stazione di Cefalù in sotterranea e interventi nella stazione esistente di Castelbuono. 550 mila metri cubi di calcestruzzo, 55 mila tonnellate di acciaio e una media di 330 impiegati con punte di 570, 2050 giorni lavorativi per completare l'opera, 54.625 i conci da posare per completare le gallerie.

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24 nov 2018

AMAP | Domenica 25 Novembre interruzione idrica nel centro storico e zona Stazione Centrale – Oreto

di Fabio Nicolosi

L'AMAP informa che, per lavori di manutenzione alla tubazione di alimentazione delle sottoreti "Oreto-Stazione e Centro Storico", dalle ore 8:00 alle ore 14:00 di domenica 25/11/2018, verrà interrotto l'approvvigionamento idrico nel Centro Storico (quattro Mandamenti) e nella zona Oreto e Stazione Centrale. L'erogazione idrica si normalizzerà, salvo imprevisti, nelle 12 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-91333 (esclusivamente da telefono fisso)

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20 nov 2018

VIDEO | Vi portiamo dentro il nuovo terminal dell’aeroporto Falcone Borsellino

di Fabio Nicolosi

Adeguamento sismico e ristrutturazione del terminal passeggeri, si parte. All’aeroporto di Palermo è tutto pronto per la prima fase operativa del progetto di quasi 72 milioni di euro per realizzare queste due importanti opere. La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino ha previsto l’avvio dei cantieri a metà aprile. Mille giorni di lavori per il primo lotto funzionale (oltre 48 milioni di euro di fondi Gesap). Due le gare pubblicate da Gesap: la procedura aperta per assegnare il servizio di direzione dei lavori (scade il 17/12/2018) e il bando ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori relativi al primo lotto funzionale (scade il 27/12/2018). Gli interventi riguarderanno complessivamente: l’adeguamento alla normativa antisismica; la ristrutturazione architettonica del terminal passeggeri; la realizzazione di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio e fotovoltaici; opere accessorie, come rampe pedonali, pontili di collegamento al piazzale aeromobili, per garantire la piena funzionalità dell’edificio nell’assetto finale; omogeneità da un punto di vista architettonico, sia per gli esterni sia per gli interni; aumento del numero dei gate d’imbarco, dei varchi di sicurezza e dei banchi check-in. Saranno riconfigurate le sale per i passeggeri e per i viaggiatori a ridotta mobilità (Prm); saranno creati nuovi uffici per gli enti che hanno sede in aeroporto, per gli handler e la biglietteria. Sarà ammodernata la sala per la restituzione dei bagagli, così come l’area arrivi Shengen e imbarchi extra Shengen. Fronte unico per i varchi di sicurezza, che passeranno da 14 a 18. Su un unico fronte anche i banchi check-in, che cresceranno di 9 unità: da 35 a 44, mentre i gates passeranno da 14 a 16. Nuovi ristoranti, locali terrazza e lounge vip. L’intervento avrà un impatto positivo sull’area commerciale, che crescerà del 42%: le zone retail passeranno da 10 a 19 e le zone food & beverage da sei a dieci. Lo sviluppo delle aree commerciali porterà benefici in termini di ricavo per almeno 5 milioni di euro all’anno. A fine intervento l’area complessiva del terminal aumenterà del 21%. La superficie complessiva infatti passerà dagli attuali 37.264 metri quadrati ai 44.977 a fine intervento, mentre la superficie commerciale passerà da 2.890 a 4.100 metri quadrati. Il terminal passeggeri sarà ampliato sia verso il mare (land side) sia verso il piazzale aeromobili (air side). Sarà costruito un avancorpo e un impianto fotovoltaico di oltre duemila metri quadrati che produrrà 487 kWh. I contrasti cromatici, il concept grafico, l’interior design che faranno parte del progetto di ristrutturazione del terminal prenderanno spunto dalle caratteristiche naturali della Sicilia: il sole, il mare e l’architettura Arabo-Normanna del tessuto urbano palermitano, nonché della vivacità del folklore dei mercati storici di Palermo. Gli interventi avranno carattere puntuale e diffuso e investono l’intera aerostazione, coinvolgendo contemporaneamente diverse zone nei diversi piani, senza mai investire intere aree funzionali. Le opere progettate, infatti, saranno realizzate secondo una precisa scansione temporale, con l’obiettivo di mantenere costantemente in esercizio aerostazione e di contenere al massimo eventuali disagi. La Gesap infatti predisporrà un adeguato piano di comunicazione (segnaletica e avvisi) per orientare al meglio il passeggero. Che aspettate? Venite a farvi un giro nel nuovo terminal insieme a noi: Ecco le tavole di progetto presentate durante la conferenza stampa:

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19 nov 2018

Passante Ferroviario | La SiS recede il contratto, ma che fine faranno i lavoratori e le opere non concluse?

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi c'è stata una riunione in assessorato regionale ai Trasporti, a seguito della quale sono uscite delle dichiarazioni da parte dei sindacati che dicevano: “Lunedì, in un nuovo incontro nella sede della Sis, in via Parlatore, saranno definite le modalità per procedere gradualmente ai licenziamenti, scaglionati tra novembre e gennaio. La Sis ha garantito che occuperà i lavoratori licenziati, prima possibile, nei suoi cantieri. Abbiamo strappato l’impegno che un numero minimo di 50 edili sarà assorbito come manodopera presso il cantiere della Pedemontana veneta – dichiarano i rappresentanti di Fenal Uil Ignazio Baudo, Filca Cisl Francesco Danese e Fillea Cgil Piero Ceraulo e Francesco Piastra – E abbiamo inoltre concordato con Rfi e con l’assessore Falcone che verrà previsto la riassunzione dei lavoratori licenziati dalla Sis nel riappalto delle opere che riguarderanno le stazioni di Capaci, Viale Lazio e Imera, di parte della stazione Notarbartolo, e la definizione della galleria Notarbartolo-Francia. La proposta è anche di allargare la clausola di salvaguardia occupazionale ad altre infrastrutture ferroviarie, che come annunciato da Rfi sono ingenti. Sono opere per la Sicilia che valgono 3 miliardi e 800 mila euro, che saranno date in appalto sin dai prossimi mesi. La Bicocca-Catenanuova è già in fase di aggiudicazione. I lavori per la stazione di Capaci sono stati già assegnati, nell’ambito di un accordo quadro, a un’azienda e il cantiere dovrebbe partire a gennaio”. Da RFI tengono a precisare che grazie agli accordi quadri già stipulati da RFI con varie aziende si potranno ultimare alcune opere senza dover attendere il ri-appalto dopo la recessione del contratto tra SiS ed Rfi, per esempio la fermata di Capaci, che vedrà da Febbraio la ripresa dei lavori per una durata di circa 16 mesi. Secondo le notizie diffuse sempre dopo il vertice, SiS lascerà tutti i cantieri entro Gennaio 2019, a meno di trovare l'intesa per abbattere le unità immobiliari di Vicolo Bernava. SiS voleva già lasciare i cantieri prima ancora di finire lo scavo della galleria Notarbartolo - De Gasperi, ma pressioni politiche hanno di fatto spinto l'azienda a portare a termine almeno questo scavo. Ma che ne sarà dei 216 operai? 50 sono stati già stati trasferiti nel cantiere SiS della Pedemontana Veneta e ci sarebbero altri posti disponibili, ma probabilmente non tutti i lavoratori sono disposti a trasferirsi Da RFI smentiscono alcun accordo che privilegerà l'assunzione dei restanti operai nei cantieri siciliani, infatti dove possibile nei nuovi appalti verrà inserita la clausola di salvaguardia occupazionale, ma non sarà certo possibile inserire tutti i lavoratori SiS nei nuovi appalti, come invece dichiarato dai sindacalisti. Sicuramente sarà la stessa RFI a proporre operai già formati e che conoscono i lavori effettuati per il completamento degli appalti che riguarderanno il passante ferroviario, ma le ditte titolari dell'accordo sono libere di assumere anche maestranze terze non essendo in alcun modo vincolate. Adesso quello che ci farebbe piacere leggere sono date certe sul termine di questi lavori che vanno avanti da oltre 10 anni e che sono fondamentali per la mobilità comunale e intercomunale.

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16 nov 2018

Porto | Aggiudicata la gara per il disinquinamento del porto

di Fabio Nicolosi

Era il 4 Aprile quando parlammo di questo importante intervento che oggi si appresta a prendere il via E' stata aggiudicata la gara per il disinquinamento del porto industriale di Palermo, bandita dall'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Riguarda il completamento delle opere speciali per la deviazione ed il convogliamento definitivo delle acque che sboccano all'Acquasanta, appaltate nel 1988 e interrotte dopo la rescissione del contratto all'impresa appaltatrice per i ritardi accumulati. Ad aggiudicarsi i lavori, adesso, è stata la ditta "Pisciotta Costruzioni srl" di Camporeale (Palermo), che ha offerto un ribasso del 35,412% sull'importo a base di gara di 4.225.843, di cui 334.784 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il termine dei lavori è stato fissato in 240 giorni dalla data di verbale di consegna. La notizia è stata pubblicata nell'ultimo numero de l'Avvisatore Marittimo che dà pure conto dell'aggiudicazione di una seconda gara per la realizzazione del "Port Facility Security Plan" nel porto di Termini Imerese con nuove barriere antisfondamento, impianti di videosorveglianza e nuova illuminazione. La gara, bandita il 15 febbraio, è stata aggiudicata all'Associazione temporanea d'impresa con capogruppo la ditta "Agostaro Rosario srl" di San Giuseppe Jato (Palermo) che ha offerto un ribasso del 23,326% sulla base d'asta di 3.666.336, di cui 82.609 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. La ditta aggiudicataria avrà 360 giorni di tempo per completare i lavori. Ti potrebbe interessare anche: Presto i lavori per il disinquinamento delle acque del porto di Palermo   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:   Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 nov 2018

Passante Ferroviario, verso l’incremento delle corse per da/per Punta Raisi

di Antony Passalacqua

Palermo - Si è svolto ieri il tavolo di confronto fra Regione Sicilia (Assessorato Trasporti), Trenitalia, Comitati Pendolari e associazioni consumatori abilitate, ed avente come oggetto l'incremento dei servizi ferroviari. Proprio in vista del nuovo orario che scatterà verso il prossimo 9 Dicembre, sono state discusse le proposte del Comitato Pendolari. In sintesi queste alcune anticipazioni circa le novità che scatteranno proprio a Dicembre, in attesa che vengano ufficializzate da Trenitalia che recepirà le indicazioni della Regione. Fin dalla riapertura del Passante Ferroviario, il Comitato Pendolari aveva richiesto con fermezza una copertura delle corse coi voli da Punta Raisi. Con la proposta accolta, verrà garantita un'ampia copertura delle corse fra Palermo e l'aeroporto, in modo da coprire i voli durante l'arco dell'intera giornata. Ad esempio una prima corsa partirà da Palermo Centrale per Punta Raisi già alle 4 del mattino. Ultima corsa da Punta Raisi alle 00:30.  Sembra che scatteranno da Giugno 2019 i collegamenti diretti fra Punta Raisi e Termini Imerese/Cefalù. Si tratta di treni che bypasseranno Palermo Centrale grazie anche alla nuova infrastruttura ferroviaria già completata fra Oreto e Brancaccio. Viene inoltre istituito un tavolo tecnico permanente dove il Comitato Pendolari si impegnerà a presentare nuove proposte e a vigilare sull'applicazione del Contratto di Servizio fra Regione e il vettore Trenitalia. Posticipata a Giugno invece l'apertura della nuova fermata Maredolce; sempre il Comitato Pendolari guidato da Giacomo Fazio ha richiesto con fermezza l'attivazione del doppio binario fra Palermo Centrale e Orleans, al fine di incrementare le corse. L'infrastruttura è infatti già pronta da alcuni anni e collaudata. E' previsto infine l'arrivo di nuovi treni per il 2019 che andranno a rinnovare l'attuale flotta qui in Sicilia. Dunque ancora tanto da fare, ma con la certezza intanto che i servizi verranno potenziati dal 9 Dicembre.

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