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19 ago 2019

In demolizione il ponte sul fiume San Leonardo

di Fabio Nicolosi

L’azienda Nurovi s.r.l. prosegue a ritmo serrato i lavori sul fiume San Leonardo. E’ stata completata, con i finanziamenti della Regione Siciliana, la seconda fase dei lavori di ricostruzione del collegamento sul Fiume San Leonardo a Termini Imerese. Dopo il posizionamento del Ponte Bailey, infatti, si è proceduto a dismettere la vecchia struttura metallica, in attesa di passare al terzo ultimo step del percorso con la realizzazione della nuova infrastruttura viaria che collegherà la strada statale 113 con il centro del Palermitano. "Si procede a tappe forzate - sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, da cui dipende il dipartimento della Protezione civile che sovrintende i lavori - per restituire alla comunità termitana la piena funzionalità di un’arteria stradale di grande importanza. Per contratto, l’intervento dovrà essere completato entro il prossimo mese di gennaio, ma c’è il massimo impegno di tutti, però, affinché l’impresa possa terminare a fine anno". Si tratta di un’opera attesa da anni che verrà realizzata - con 3,7 milioni di euro del Po Fesr 2007/2013 - da un consorzio di imprese capeggiato dalla Rti Nurovi, dalla cooperativa Edilap, su progettazione della Omniservice Engineering. "Con la costruzione del nuovo ponte - spiega Calogero Foti, responsabile della Protezione civile della presidenza della Regione - si avvia la fase di completamento di un progetto infrastrutturale che risale al 2015. La realizzazione del ponte provvisorio è stata necessaria per garantire la continuità dei flussi". Le tappe dei lavori: Il 16 Aprile si sono svolte le prove strutturali del ponte provvisorio che collegherà Termini Imerese a Trabia. Durante le prove strutturali gli operai hanno fatto transitare sul ponte un primo camion dal peso di circa 42 tonnellate, fermandolo al centro della struttura. Dopo pochi minuti, hanno fatto transitare altri quattro camion, posizionandoli rispettivamente due nella parte anteriore e due posteriore del primo camion. In questo modo i cinque camion coprivano totalmente l’area del ponte. Successivamente all'apertura del ponte si é iniziata la demolizione del vecchio ponte. Il 31 Luglio è stato smontato in due sezioni il vecchio ponte che, per il tramite di tre autogru della portata di 250 tonnellate, è stato appoggiato sul letto del fiume.

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26 lug 2019

Prende forma l’impianto di distribuzione gas metano per autotrazione presso area parcheggio viale Francia

di Fabio Nicolosi

I lavori dovevano concludersi a Maggio 2019, ma come possiamo notare dalla galleria sottostante, sono ancora in corso. Restano infatti da completare i vari collegamenti alle sottoreti e il collaudo dell'impianto. Non é ancora noto chi sarà il gestore, ma sicuramente sarà un'importante opera per uno dei carburanti più utilizzati dalle auto moderne. Ringraziamo huge per le foto:

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25 lug 2019

Ospedale Dei Bambini | In fase di realizzazione il primo piano del parcheggio multipiano

di Fabio Nicolosi

Il parcheggio ha l'accesso dalla via Luigi Cadorna e si sviluppa principalmente sul fronte Sud dell'ospedale in prosecu- zione dell'allineamento da dove si accede al pronto soccorso. Esso ricade all'interno della perimetrazione del centro storico della città di Palermo. La costruzione del parcheggio, contribuisce sensibilmente alla ottimizzazione degli accessi e dei servizi sanitari oltre che alla qualificazione urbana ed ambientale dell'intera area. Esso è stato finanziato nell'ambito del patto per il sud e oggi, costituisce un lotto a se stante del progetto generale di cui sopra. Nello specifico l'intervento prevede la realizzazione di 120 posti auto distribuiti su quattro livelli e di 25 posti destinati ai motocicli su un solo livello, posto all'esterno e protetto da un pergolato in legno. L'accesso è previsto avvenga dal livello seminterrato che in realtà, data la pendenza del terreno, coincide con la quota strada della via Cadorna dove per l'appunto è ubicato l'ingresso. Il raggiungimento degli altri tre livelli per le auto non avviene tramite rampe, ma tramite due elevatori. Il parcheggio è poi servito da due scale, una interna ed una esterna, posizionate in modo da coprire le distanze minime per le vie di esodo e da un ascensore destinato agli utenti. Ringraziamo lo studio Cangemi per le foto L'articolazione del parcheggio consente al personale sanitario di accedere al presidio direttamente dal parcheggio, mentre gli utenti che devono raggiungere l'ospedale avranno un percorso differenziato. Per gli aspetti architettonici legati al volume del parcheggio, si evidenziano: -la regolarità dell'impianto planimetrico e la sua forma a chiusura del lotto, con precisa connotazione urbana in riferimento alle caratterizzazioni morfologiche dell'area; -la funzione d'ordine che il nuovo limite urbano, scaturito dall'introduzione del parcheggio ha comportato; -l'altezza contenuta del nuovo fronte e la sobria qualità del prospetto, anche in relazione ai materiali che si prevede di impiegare. Per gli aspetti funzionali il parcheggio sarà dotato di un sistema automatizzato per la gestione degli accessi, ma è comunque prevista la presenza di personale di sorveglianza, inoltre è stato previsto un sistema di video sorveglianza. Il parcheggio è dotato di due elevatori (uno per la salita e l'altro per la discesa entrambi con presenza di uomo a bordo) per la movimentazione verticale delle autovetture tra i diversi livelli e di un ascensore per la movimentazione degli utenti, il parcheggio è poi dotato di un sistema di illuminazione sia in uso normale che in emergenza. L'impianto elettrico sarà allacciato alla cabina elettrica in dotazione all'ospedale e sfrutterà il sistema di alimentazione privilegiata a servizio dell'ospedale. Qualche rendering: Dal punto di vista della salvaguardia dagli incendi il parcheggio è dotato di un impianto di spegnimento "sprinkler" e di una rete idranti entrambi collegati al gruppo di pressurizzazione già esistente a servizio dell'ospedale di cui è prevista una modifica per consentire l'inserimento di questa ulteriore alimentazione. Ancora è prevista in progetto l'implementazione della riserva idrica in dotazione all'ospedale. Per gli aspetti strutturali il parcheggio è realizzato in cemento armato con struttura intelaiata e solai a piastra bidirezionale con l'utilizzo di casseri di alleggerimento. Dei due corpi scala quello interno è realizzato in c.a. in aderenza all'ascensore utenti, mentre l'altro è realizzato in acciaio in aderenza al prospetto interno parallelo al padiglione "Maggiore". Le finiture delle parti in c.a. devono essere a "faccia vista" .

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Segnalazione
25 lug 2019

I lavori infiniti sulla statale “Palermo – Agrigento”: la “manina” ha colpito ancora

di belfagor

L’onorevole  regionale Giusi Savarino, presidente della "commissione Territorio, Ambiente e Mobilità" dell'Ars, al termine di un 'ennesima convocazione in commissione di Anas, Cmc e comitato delle imprese creditrici, annunciò: “Giorno 28 febbraio riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento sia sulla Agrigento-Caltanissetta". BELLA NOTIZIA!!! Purtroppo  la deputata regionale Savarino non spiego  in quale anno sarebbero ripresi  tali lavori. Infatti probabilmente si riferiva al… 28 febbraio 2050.  Infatti giovedi 28 febbraio 2019 i lavori ….non sono ripresi . Mesi dopo sembrò che la situazione fosse stata finalmente sbloccata: infatti era stato trovato un accordo : l’ANAS si accollava i debiti della CMC e avrebbe pagato i debitori . Purtroppo tale accordo , dopo una riunione del Consiglio dei Ministri, “misteriosamente” scomparve: sembra per colpa di una….. “manina”. Che durante il consiglio dei Ministri circolano “entità paranormali , volgarmente chiamate “manine”, era stato  denunciato pubblicamente in televisione dal vice ministro del consiglio, Luigi Di Maio. Certamente, anche in questo caso  si  trattava  di una “manina”. Ma nessun problema: alcuni deputati del M5S annunciarono che tale accordo sarebbe stato inserito nel ”Decreto Crescita”. E infatti il ministro delle infrastrutture , Danilo Toninelli, giorni fa ha annunciato trionfalmente : «È appena stato approvato in Commissione l’emendamento a favore  della Cmc  di Ravenna e anche delle decine di imprese siciliane impegnate nei cantieri  di ammodernamento della Palermo-Agrigento . I subappaltatori della Cmc potranno avere finalmente i soldi  …il decreto Crescita contiene una norma Salva imprese che prevede 45,5 milioni anche per il pregresso». Il fondo è contenuto nel Decreto Crescita, ora in discussione alla Camera. In altre parole , teoricamente si potranno pagare  finalmente i crediti vantati dalle tante ditte e riprendere i lavori Peccato  però  che nella notte qualcuno ha cambiati i termini per la restituzione delle somme vantate dalle stesse imprese. Un «colpo di spugna» che ha fatto scattare l’ira delle 168 imprese siciliane creditrici  del gruppo Cmc Cosa era successo? Sembra che una “manina” ha eliminato il termine di  “pagamento urgente dei crediti entro 85-90 giorni” scaricando sulle imprese “l'onere di dimostrare l'esistenza di tali crediti e il loro ammontare, affidando ai debitori il compito di certificarli” e soprattutto “è scomparso il  termine di scadenza perentori”. In tal modo si permette  di posticipare all' infinito   il pagamento dei crediti e  si vanifica qualsiasi promessa o impegno. Una vera presa in giro!!!! Le aziende e i sindacati sono infuriati “  La politica smetta una volta per tutte di prenderci in giro e si renda conto del fatto che tutti noi, 168 aziende con 3.597 dipendenti, che avanziamo 108 milioni in totale, non potremo proseguire i lavori nei cantieri se non riceveremo subito il dovuto». Anche il sindaco di Agrigento , Lillo Firetto, e infuriato : "Prima sopralluoghi e passerelle camuffate da inaugurazioni, poi emendamenti che si dissolvono nel mistero, infine ricompaiono e ora i selfie trionfalistici. Seguirà una nuova inaugurazione?” P.S. Caro sindaco Firetto ,  i nostri governanti , regionali e nazionali, non hanno colpa: la colpa è della “manina”. Forse , invece di continuare con le ispezioni, le riunioni e i vertici di governo, chiamiamo un…… esorcista, ma uno bravo .    

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23 lug 2019

Aeroporto Falcone Borsellino | Inaugurati i lavori per ampliamento terminal passeggeri

di Fabio Nicolosi

Adeguamento sismico e ristrutturazione del terminal passeggeri, si parte. All’aeroporto di Palermo è tutto pronto per la prima fase operativa (il primo lotto) del progetto complessivo di quasi 72 milioni di euro per realizzare queste due importanti opere. L’investimento per il primo lotto si aggira attorno ai 48 milioni, tutti fondi Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di palermo Falcone Borsellino, che per queste opere non ha avuto aiuti o contributi né dallo Stato né dalla Regione Siciliana. La società ha inaugurato ieri l’inizio dei lavori alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dei vertici di Enac ed Enav, di Assaeroporti. Gli interventi riguarderanno complessivamente: l’adeguamento alla normativa antisismica; la ristrutturazione architettonica del terminal passeggeri; la realizzazione di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio e fotovoltaici; opere accessorie, come rampe pedonali, pontili di collegamento al piazzale aeromobili, per garantire la piena funzionalità dell’edificio nell’assetto finale; omogeneità da un punto di vista architettonico, sia per gli esterni sia per gli interni; aumento del numero dei gate d’imbarco, dei varchi di sicurezza e dei banchi check-in. Saranno riconfigurate le sale per i passeggeri e per i viaggiatori a ridotta mobilità (Prm); saranno creati nuovi uffici per gli enti che hanno sede in aeroporto, per gli handler e la biglietteria. Saràammodernata la sala per la restituzione dei bagagli, così come l’area arrivi Shengen e imbarchi extra Shengen. Fronte unico per i varchi di sicurezza, che passeranno da 14 a 18. Su un unico fronte anche i banchi check-in, che cresceranno di 9 unità: da 35 a 44, mentre i gates passeranno da 14 a 16. Nuovi ristoranti, locali terrazza e lounge vip. L’intervento avrà un impatto positivo sull’area commerciale, che crescerà del 42%: le zone retail passeranno da 10 a 19 e le zone food & beverage da sei a dieci. Lo sviluppo delle aree commerciali porterà benefici in termini di ricavo per almeno 5 milioni di euro all’anno. A fine intervento l’area complessiva del terminal aumenterà del 21%. La superficie complessiva infatti passerà dagli attuali 37.264 metri quadrati ai 44.977 a fine intervento, mentre la superficie commerciale passerà da 2.890 a 4.100 metri quadrati. Il terminal passeggeri sarà ampliato sia verso il mare (land side) sia verso il piazzale aeromobili (air side). Sarà costruito un avancorpo e un impianto fotovoltaico di oltre duemila metri quadrati che produrrà 487 kWh. I contrasti cromatici, il concept grafico, l’interior design che faranno parte del progetto di ristrutturazione del terminal prenderanno spunto dalle caratteristiche naturali della Sicilia: il sole, il mare e l’architettura Arabo-Normanna del tessuto urbano palermitano, nonché della vivacità del folklore dei mercati storici di Palermo. Gli interventi avranno carattere puntuale e diffuso e investono l’intera aerostazione, coinvolgendo contemporaneamente diverse zone nei diversi piani, senza mai investire intere aree funzionali. Le opere progettate, infatti, saranno realizzate secondo una precisa scansione temporale, con l’obiettivo di mantenere costantemente in esercizio aerostazione e di contenere al massimo eventuali disagi. La Gesap infatti predisporrà un adeguato piano di comunicazione (segnaletica e avvisi) per orientare al meglio il passeggero.

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17 lug 2019

FOTO | Passante ferroviario: lo stato dei lavori della fermata Belgio / De Gasperi in attesa del nuovo appalto

di Fabio Nicolosi

Siamo in grado di mostrarvi alcuni scatti della nuova fermata Belgio / De Gasperi. La fermata rimarrà in queste condizioni fino a quando i lavori per l'ultimazione della stessa non verranno ri-appaltati. Ricordiamo infatti che a SiS é stato concesso di abbandonare l'area senza la necessità di ultimare le opere civili, ma realizzando solo parzialmente la fermata. Rimane infatti da ultimare il collegamento tra i due binari e la definizione delle aree superficiali. Al momento non siamo a conoscenza delle tempistiche e siamo in attesa di conoscerle da RFI. Ringraziamo huge per le foto:

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15 lug 2019

Nuove linee tram, secondo stop al ricorso contro il progetto

di Mobilita Palermo

Palermo - Anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa stoppa la domanda di sospensione relativa alla realizzazione della nuova tranvia e presentata da alcuni cittadini. Il Cga, che non è altro che l'organo di appello alle decisioni del Tar, ha sostanzialmente respinto la domanda di sospensione degli atti relativi all'attuale progettazione, con espresso riferimento alla sentenza del Tar dello scorso Marzo e che già rigettava la richiesta di sospensiva degli atti. "Considerato, anche alla luce della natura squisitamente prodromica dell’atto impugnato, che da parte dei ricorrenti non viene allegato un attuale e debitamente qualificato periculum in mora; Ritenuto che le ragioni dedotte dagli interessati possono essere già efficacemente salvaguardate mediante un ravvicinato esame della controversia in sede di merito da parte del giudice competente; P.Q.M. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, pronunciando sull’istanza cautelare in epigrafe così dispone: - respinge la domanda di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati. - accoglie la domanda cautelare di parte ai soli fini della sollecita definizione del giudizio nel merito da parte del Tribunale competente." Il CGA sollecita anche il Tar a fissare  udienza nel merito delle questioni tecnico/amministrative, che anziché due anni potrà veder luce fra 7/10 mesi. Ma per quel periodo ci sarà anche il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che dovrà esprimersi circa l’approvazione definitiva. Che dirà il Tar?    

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