Piano Parcheggi Tram, il Comune ci riprova

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Dopo la prima gara andata totalmente deserta e relativa ai sette parcheggi d’interscambio delle nuove linee tram, il Comune di Palermo ci riprova rimodulando semplicemente il piano parcheggi già esistente distinguendo le aree già esistenti e quelle di futura realizzazione nell’ambito del progetto tram. Si cerca quindi di rendere i bandi più “appetibili”. Fra l’altro fu lo stesso assessore Maurizio Carta lo scorso marzo 2023 a dare mandato agli uffici per rimodulare le proposte e per un maggior interesse da parte di potenziali partecipanti. Insomma, dopo circa un anno siamo ancora alle battute iniziali.

Certo, con la rimodulazione delle priorità di realizzazione delle nuove linee tram, potrebbero divenire meno appetibili i parcheggi d’interscambio di piazza Giulio Cesare, piazzale Ungheria, via della Libertà. L’Amministrazione non si sbottona ma intanto sono state ufficialmente richieste le risorse finanziarie al Ministero proprio per la linea A.

Le principali otto aree a parcheggio messe a bando sono:

 Don Bosco, parcheggio a 2 piani interrati per 230 posti per un costo complessivo di 35,5 milioni di euro con un capitale privato di quasi 23 milioni e il resto coperto da contributo regionale (2 anni per la costruzione e 35 anni di gestione);

– De Gasperi, parcheggio a 3 piani interrati più uno a raso per 454 posti per un costo complessivo di più di 55 milioni di euro con un capitale privato di più di 36,6 milioni e il resto coperto da contributo regionale (2 anni costruzione e 30 anni gestione);

– Boiardo, parcheggio a 2 piani interrati per 190 posti per un costo complessivo di circa 26,5 milioni di euro con un capitale privato di circa 17,3 e il resto coperto da contributo regionale (2 anni costruzione e 30 anni gestione);

– Francia, parcheggio a 2 piani interrati più parcheggio a raso per 752 posti per un costo complessivo di quasi 48,2 milioni di euro con un capitale privato di quasi 39,6 milioni e il resto coperto da contributo regionale (2 anni concessione e 30 anni gestione).

Fin qui i 4 parcehggi che godranno del cofinanziamento regionale.

Qui di seguito quelli con copertura di capitale privato:

– Libertà, 2 aree parcheggi a 2 piani interrati per totali 258 posti per un costo complessivo di più di 49,6 milioni di euro interamente coperti da capitale privato (2 anni costruzione e 35 anni gestione);

– Ungheria, parcheggio a 3 piani interrati per 192 posti per un costo complessivo di più di 26,6 milioni di euro interamente coperti da capitale privato (2 anni costruzione e 30 anni gestione);

– Giulio Cesare, parcheggio a 2 piani fuori terra e tetto carrabile per 158 posti per un costo complessivo di più di 10,7 milioni di euro interamente coperti da capitale privato (2 anni costruzione e 15 gestione); la struttura sorgerà all’interno dell’area che ospita l’ufficio elettorale.

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa

La Giunta comunale, nella seduta del 5 aprile scorso, ha approvato una delibera che integra il PUMS già adottato con lo schema generale del piano dei parcheggi di interscambio, che consente di lasciare l’automobile e di passare all’utilizzo della mobilità sostenibile, dal metro treno, al tram, all’autobus fino alla micromobilità e alla pedonalità.

Il piano prevede 3 circuiti di parcheggi di interscambio che svolgono funzioni simili, ma differenziate, in funzione dell’area cittadina che servono:

– 6 aree di parcheggio di interscambio esterno lungo la Circonvallazione, per 5.860 posti totali, che consentiranno alle automobili provenienti dall’esterno della città di non entrare nell’area centrale per non inquinarla o congestionarla;
– 7 aree di parcheggio intermodale attorno alla città consolidata, per 1.918 posti totali, che consentono di non congestionare il centro cittadino, permettendo ai cittadini di trovare in prossimità una fermata del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento all’anello ferroviario;
– 7 aree di parcheggio a servizio della ZTL attorno alla città storica, per 2.655 posti totali, che consentiranno di poter godere con maggiore facilità della bellezza del centro storico e delle sue aree pedonali.

Delle 20 aree di parcheggio individuate, alcune sono già esistenti e dovranno essere migliorate in termini di accessibilità e sicurezza, altre sono in corso di progettazione definitiva e saranno realizzate a carico di risorse finanziarie extra-comunali o in project financing.

La delibera aggiorna anche il Piano per la mobilità dolce che prevede 80 km di nuove ciclovie e il programma attuativo della realizzazione delle tratte del tram, ridefinendo le priorità nel seguente modo: tratte C e B e porzione di A da Croce Rossa a piazza Alberigo Gentili e tratte E1 ed F, in funzione delle disponibilità finanziarie e della importanza di realizzare in via prioritaria un sistema complessivo funzionale che chiuda un circuito continuo di esercizio finalizzato alla massima funzione cittadina.

«Si tratta di un piano di massima che fornisce la necessaria coerenza al sistema dei parcheggi cittadini – dichiarano l’assessore alla mobilità sostenibile, Maurizio Carta, e il sindaco Roberto Lagalla – in modo da incrementare le opportunità offerte ai cittadini e ai turisti di poter lasciare l’automobile e trovare un’adeguata opzione di trasporto pubblico locale per raggiungere i principali attrattori e le attività commerciali. Nelle prossime settimane saranno avviate le procedure per verificare l’interesse di investitori e operatori a intervenire in partenariato pubblico-privato per la realizzazione dei parcheggi più vocati a questa modalità di realizzazione. Questo addendum al PUMS cittadino, inoltre, serve ad avere un documento ufficiale da inviare alla Città Metropolitana di Palermo che sta redigendo il PUMS metropolitano, il vero e più adeguato strumento di pianificazione della mobilità che dovrà ripensare la mobilità cittadina di Palermo in uno scenario provinciale di mobilità delle persone e delle merci. Lo schema dei parcheggi di interscambio, infine, è pienamente coerente con le Direttive Generali del PUG e, anzi, ne è la sua matrice principale, consentendo di usufruire di una mobilità come servizio e non come disagio o divario».

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5 Thoughts to “Piano Parcheggi Tram, il Comune ci riprova”

  1. FF

    Domanda per lo staff, che spero possa rispondere:1) il contributo richiesto al MIT è per la realizzazione del secondo tratto della linea A?; 2) quindi è stato pubblicato il bando degli 8 parcheggi citati o sono intenzioni future?

  2. vicchio65

    Ricordo a me stesso che il precedente bando era andato deserto a seguito della valutazione economica dell’investimento da parte dei privati. Non mi sembra, a ben vedere, che oggi si siano fatti avanti per chiarire questi aspetti, se non un’ipotesi di riduzione della linea A che, a ben vedere, riduce ulteriormente l’appetibilità del progetto.
    Non ci è dato sapere l’esito delle interlocuzioni con le associazioni degli imprenditori coinvolte, ma ne vedremo gli esiti.
    Peraltro, abbiamo una (ahime!) storia di parcheggi sotto utilizzati, vedi quelli già esistenti nel progetto, per una ragione talmente limpida da essere chiara a tutti – ho la possibilità di trovare dove “gettare” l’auto in centro; quindi ci provo! – , e abbiamo due parcheggi (oggi sono due!), quello del tribunale e quello nuovo di via Cadorna, dove si ragiona continuamente sui costi della sosta e sulle deroghe (stile recente polemica ZTL…).

    L’idea dei parcheggi intermodali e di ztl funziona dove non si sgarra (vedi Milano dove in ztl ti multano sia l’ingresso che la presenza in sosta).
    L’idea dei parcheggi di interscambio funziona dove esiste l’interscambio (rete integrata in termini di orari, informazioni e tariffe).

    Non mi interessa la risposta a queste domande; a me basta il progetto. Agli imprenditori, spero siano state fornite le necessarie assicurazioni che non siano (spero!) la condivisione dei costi con la gestione pubblica…

  3. Irexia

    @vicchio65
    Ne parlavo sabato sera con un amico e facevo le stesse tue considerazioni…

  4. FF

    Eppure dalla mia esperienza ti posso dire che quelle poche volte in cui mi reco con la macchina, e non a piedi come al solito, alle fermate delle stazioni ferroviarie che utilizzo, il parcheggio è sempre pieno. Forse anche fin troppo visto che a Francia con tutto lo spazio che c’è i cafoni trovano sempre modo di mettersi dove non dovrebbero.

    Comunque sia, si è passati da un unico bando bocciato a mesi e mesi di riflessione di cui non è dato sapere il contenuto e gli esiti e per finire direttamente ai nuovi bandi che saranno pubblicati a breve, immagino(?).

  5. vicchio65

    @FF
    Francia, come anche Boiardo o anche lo stesso Ungheria è sempre pieno non perchè funzioni da “interscambio” o “intermodale”, ma perchè è a supporto della mobilità da penetrazione; ossia, la gente ci va a posteggiare perchè lavora o acquista nella zona e non trova “fisicamente” posto. Non è alternativa alla mobilità pubblica (se non in minima parte) ma solo a supporto della mobilità privata. La stessa cosa accade al parcheggio Einstein nei giorni di mercatino.
    Non che sia un male in se (è molto peggio vedere parcheggi deserti come Basile o Emiri) ma non è questo l’obiettivo: se diventano (come lo diventeranno) a pagamento, vedrai che ci sarà il deserto anche in questi semplicemente perchè, come avviene al Tribunale, trovi un parcheggio “di sgarrubbo” attorno.

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