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07 gen 2021

Fondi ex Gescal | Dalla Regione via libera ai fondi per i progetti di San Filippo Neri e Sperone

di Fabio Nicolosi

Dopo la firma del decreto da parte del presidente della Regione, la città di Palermo ha finalmente a disposizione i fondi ex Gescal per la realizzazione dei progetti e degli interventi previsti nell'accordo di programma stipulato fra Comune e Regione per gli ambiti San Filippo Neri, Borgo Nuovo e Sperone. Sono due i progetti esecutivi che potranno partire subito. Il primo riguarda il quartiere San Filippo Neri, "più precisamente la ristrutturazione del Baglio Mercadante che comprenderà un'area attrezzata a verde, un centro di quartiere, una ludoteca, una biblioteca, uno spazio per giovani e anziani, e un'area dedicata alle persone fragili. La cifra stanziata per l’intervento e di poco più di 10 milioni e 376 mila euro. L'altro progetto esecutivo allo Sperone, per un ammontare di 7 milioni e 804 mila euro, riguarda la costruzione nuovo tratto stradale e realizzazione di Edilizia Residenziale Pubblica Il nuovo accordo di programma siglato dal Comune con la Regione il 20 aprile scorso prevede, nel suo complesso, sette interventi nell'ambito Borgo Nuovo, otto nell'ambito Sperone e tredici nell'ambito San Filippo Neri. Gli uffici della Rigenerazione Urbana si sono già attivati per procedere ad ultimare le altre progettazioni in tempi rapidi e che la prima riunione operativa sul percorso da seguire sarà fatta la prossima settimana. «Siamo ormai giunti alla fine di una vicenda che si trascina da più di due decenni, rallentando il recupero dei quartieri più difficili di Palermo. Dopo aver proceduto agli adempimenti urbanistici richiesti, alla mia firma ho il decreto da ben 57 milioni di euro che assegnerà alla città i Fondi ex Gescal destinati alla riqualificazione del tessuto urbano palermitano. La Regione avvia dunque gli investimenti pubblici nei quartieri Zen, Borgo Nuovo e Sperone per una rigenerazione finalmente in linea con i desideri e le aspettative di ampie fasce della popolazione». Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. «Il Comune di Palermo - aggiunge l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - può già lavorare per mandare in gara le opere. Dopo anni d'attesa, il governo Musumeci rende la spesa pubblica finalmente attore essenziale del rilancio urbano, sociale ed economico dell'Isola». “Ancora una conferma - dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - della attenzione da parte della Amministrazione comunale per le aree periferiche della città e per la vivibilità in tutti i quartieri cittadini”. "Desidero ringraziare - afferma l'assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomo - il presidente della Regione Nello Musumeci e l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone per la fattiva e preziosa collaborazione istituzionale. Un plauso ai tecnici del Comune che hanno lavorato moltissimo alla stesura dell'accordo di programma".

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04 gen 2021

Rifiuti | Pubblicato in gazzetta europea il bando per la realizzazione delle settima vasca

di Fabio Nicolosi

Finalmente, dopo quasi 34 mesi è stata pubblicata la gara per la realizzazione della VII vasca di Bellolampo da parte della Regione Siciliana - questo il commento del presidente della Rap Giuseppe Norata dopo il definitivo via libera del progetto redatto da RAP per la realizzazione a Bellolampo della settima vasca con la consequenziale pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il termine per la ricezione delle offerte scade il 08/02/2021 alle 13:00 Valore totale stimato IVA esclusa: €24.658.903,69 L'appalto avrà una durata di 420 giorni “Questo è il frutto - dichiara Norata - anche dell’attività di pungolo svolta negli ultimi mesi dalla RAP poiché, senza l’attività progettuale della società e senza la nostra azione di stimolo, non si sarebbe venuto a determinare questo risultato. La RAP vigilerà affinché non si accumulino ulteriori ritardi ingiustificati poiché la mancata realizzazione della VII vasca ha determinato notevoli costi straordinari, che non possono essere certamente attribuiti solo ai cittadini palermitani, e situazioni emergenziali nella piattaforma di Bellolampo noti ormai a tutti”. “Da parte nostra – continua il Direttore Generale Roberto Li Causi – l’azione di razionalizzazione dei costi è già in atto da molti mesi e in RAP stiamo - in via autonoma - attivando percorsi, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Palermo, per recuperare i finanziamenti necessari per gli investimenti impiantistici utili per incrementare le percentuali di raccolta differenziata nella Città di Palermo”. Sulla pubblicazione della graduatoria da parte della Regione, dei progetti ammessi per la realizzazione e il potenziamento dei Centri Comunali di Raccolta ma non finanziati, tra cui compaiono i progetti presentati dalla RAP con il Comune di Palermo per la realizzazione di 5 CCR , il direttore generale Roberto Li Causi aggiunge: “Spiace ancora una volta constatare che la Regione è poco incline ad aiutare nel percorso di incremento della raccolta differenziata i Comuni e, soprattutto, la Città di Palermo. Infatti la Regione, pur valutando con un alto punteggio e quindi ammissibili i progetti dei CCR presentati dalla RAP e dal Comune di Palermo, non ha proceduto al relativo finanziamento. Speriamo che nei prossimi giorni la Regione si ravveda e proceda al finanziamento dei cinque CCR che sono indispensabili per l’incremento delle percentuali della raccolta differenziata e per la diminuzione dei costi gestionali di RAP. La RAP sta già facendo la sua parte – continua il Direttore di RAP – e i dati degli ultimi giorni, con riferimento alle zone della Città in cui si svolge il “porta a porta” (PAP 1 e PAP2), sono assolutamente confortanti poiché sono state registrate percentuali di raccolta differenziata superiori al 67%, quindi ben al di sopra della media regionale”.

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16 dic 2020

Fincantieri | Accordo per il rilancio dei cantieri navali di Palermo

di Fabio Nicolosi

È stato firmato lunedì 14 Dicembre, nella sede di Fincantieri a Roma, da Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, l’atto di concessione demaniale in favore di Fincantieri che ha come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei poli navalmeccanici più importanti del Mediterraneo. L’accordo genererà una vera e propria rivoluzione anche nell’assetto infrastrutturale, oltre che operativo, del porto di Palermo, destinando un’area estesa, oggi composta da un bacino d’acqua e piazzali, a un moderno stabilimento da adibire alla costruzione di navi, accanto alle riparazioni e alle grandi trasformazioni navali, settore nel quale Fincantieri ha maturato notevole esperienza negli ultimi anni. L’accordo rappresenta un’eccezione nel quadro dei rapporti fra impresa e istituzioni, imponendo quel cambio di passo che Palermo attendeva da anni. “Giungiamo al traguardo di un importantissimo percorso – ha commentato il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti – dato che l’atto di concessione non solo legherà Fincantieri e l’AdSP fino al 2057, ma consentirà, con la costruzione del bacino da 150 mila tonnellate per la cui realizzazione l’Authority ha già assegnato uno stanziamento di 120 milioni di euro, di centrare un vecchio sogno di Palermo: quello di tornare a essere un centro cantieristico anche per la costruzione di nuove navi. Disponiamo oggi di una darsena industriale totalmente liberata da vecchie servitù e completamente affrancata dal degrado in cui versava, stiamo consegnando la cassa di colmata e anche il dragaggio è quasi ultimato. In grande sintesi, abbiamo compiuto tutte le mosse necessarie per industrializzare un’area che potrà finalmente competere a livello internazionale. Ora la sfida contro il tempo, che per me ha riguardato tutto l’assetto del porto, si concentra sul bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate: a termini di concessione, Fincantieri si è impegnata a utilizzarlo in funzione dual use, cioè anche per le nuove costruzioni, e ora spetta a noi mettere a disposizione del gruppo cantieristico la nuova infrastruttura nel più breve tempo possibile: a questo fine auspichiamo, dunque, che il Governo ci dia la possibilità di costruirlo in modo rapido e veloce. “Con l’intesa di oggi – ha proseguito Monti – abbiamo collocato un tassello determinante per la realizzazione del più importante asset industriale della Sicilia con una straordinaria ricaduta in termini occupazionali sulla città. La rivoluzione del bacino industriale permetterà la trasformazione di quell’area in ciò per cui è nata, cioè in un cantiere moderno in grado di consentire a Fincantieri di realizzare le tante commesse che sarà chiamata a gestire nei prossimi anni”.

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15 dic 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | Temporaneamente rimossi i gate di imbarco remoti 1-8

di Fabio Nicolosi

I lavori proseguono a ritmi serrati cercando di recuperare anche il ritardo iniziale. Sfruttando le ore notturne e il poco traffico (purtroppo) di velivoli in azione nelle ore serali sono state effettuate delle operazioni con l'ausilio di una gru Carpengru Marchetti MG. 150.5 (Portata Max 150 Ton, Braccio Telescopico mt 56+18) e sotto l'azione degli uomini della ditta Savoca Sabatino. Sono state smontate le passerelle che collegavano i torrini, all'interno dei quali vi erano dei piccoli montacarichi ad uso interno (rifornimento aree commerciali) e quasi tutte le passerelle dei gate di imbarco remoti 1-8, per permettere la realizzazione dell'avancorpo. Tali rimozioni si sono rese necessarie per realizzare le fondazioni della nuova struttura. I prossimi step prevederanno la dismissione del pontile afferente al gate 12, che a fine lavori verrà realizzato ex novo. Vi lasciamo ad una galleria con qualche immagine. Ringraziamo il gruppo Savoca:

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14 dic 2020

Tram Palermo | Presentato da Ministra De Micheli il piano e finanziamento per completamento rete cittadina

di Fabio Nicolosi

E' di 480 milioni lo stanziamento del Ministero dei Traporti per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo Palermo. A presentare il progetto che di fatto cambierà definitivamente il volto della città in tema di trasporto di massa sono stati in videoconferenza la ministra la Ministra Paola De Micheli, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità Giusto Catania. I 40 nuovi chilometri di rete su cui si snoderanno le nuove quattro tratte che dovrebbero essere completate entro il 2026 si aggiungeranno a quelle già esistenti e in via di appalto per un totale di 84 km di rete interconnessa con 12 parcheggi complessivi di interscambio che serviranno circa 80 milioni di passeggeri all'anno con una media fra 100 e 120 mila passeggeri al giorno) e, dato molto importante ad una riduzione di emissioni di Co2 di circa 9.500 tonnellate ogni anno. Il progetto si integrerà quindi con le linee già in esercizio dalla Stazione Centrale a Brancaccio e dalla Stazione Notarbartolo a Borgo Nuovo-Cep e a Corso Calatafimi, nonché con le linee in fase appalto per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il sud, Comune e Regione (Corso Calatafimi - Basile/Orleans, Stazione Centrale-De Gasperi, Notarbartolo - Giachery, Stazione centrale - Croce Rossa/De Gasperi, Stazione Centrale - Basile/Orleans, De Gasperi-Viale Francia). Le nuove tratte finanziate ora dal MIT, servite da 35 vetture, collegheranno le borgate marinare dell'area nord (Mondello e Sferracavallo), i quartieri di San Filippo Neri e Bonagia, il polo sanitario Civico-Policlinico-Ismett e l'Ismett ed il water front della città con un incremento stimato di circa 35 milioni di passeggeri all’anno. Con esse, naturalmente sono previsti la realizzazione di parcheggi di interscambio (circa 1.400 nuovi posti auto), opere di riqualificazione di strade, spazi urbani e verde e nuove piste ciclabili. La Ministra Paola De Micheli ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra le strutture del Ministero e del Comune: "Abbiamo trovato negli uffici del comune di Palermo la competenza e l'intelligenza per seguire passo dopo passo il progetto delle nuove quattro linee di tram – ha detto la titolare del Dicastero dei Trasporti. “Abbiamo assegnato 481 milioni di euro sui 504 mln richiesti dal comune, ma fino al 2026 abbiamo un piano sui trasporti molto ambizioso e chiederemo di finanziare il differenziale anche col Recovery fund e nel primo semestre del prossimo anno contiamo di completare il finanziamento". "Con queste linee, 120 mila persone, pari al 39% del totale, passeranno dall'auto al tram: un numero impressionante che testimonia l’impatto sulla qualità della vita urbana che questa opera determinerà per Palermo. Certo, avremo anni di disagi con i cantieri, ma una volta conclusi i lavori, ad opera finita, i vantaggi saranno evidenti per tutti.” La Ministra ha anche sottolineato come “la tranvia di Palermo si inserisce in un disegno complessivo per la Sicilia e per il Meridione, di cui fanno parte gli interventi per il rafforzamento infrastrutturale del sistema ferroviario e quelli per la viabilità provinciale.” "Siamo di fronte ad un progetto storico, destinato a cambiare il volto di Palermo non solo rispetto alla mobilità ma sicuramente rispetto alla vivibilità di intere zone, dalla periferia nord a quella sud, dalle borgate marinare al waterfront centrale. Un progetto, certamente il più imponente per la rigenerazione urbana mai avviato a Palermo, frutto di una straordinaria collaborazione fra le strutture tecniche del Comune e del Ministero ed una attenta sensibilità da parte della Ministra, che ha creduto fortemente nell'idea proposta dalla nostra città. Un progetto, infine, che avrà un grande impatto anche sull'occupazione, con la previsione di circa 7000 persone coinvolte nel periodo di realizzazione delle opere." Il Sindaco ha anche sottolineato come "questa opera vedrà certamente il suo avvio operativo ben oltre la fine del mio mandato, un motivo in più per esserne orgoglioso come una di quelle opere che fanno la storia della città, ben oltre i tempi di una amministrazione comunale." A sottolineare il positivo impatto sull'ambiente è l'Assessore Giusto Catania, che ricorda come "oltre 100 mila palermitani ogni giorno lasceranno a casa la propria auto, con un contributo determinante alla qualità della vita, alla qualità dell'aria, alla lotta contro le emissioni inquinanti. Si tratterà inoltre di un sistema di trasporto che si integrerà con progetti di riqualificazione complessiva, con l'ampliamento delle aree pedonali e verde in tutte le zone cittadine interessate. Nel dettaglio, la linea “F” si snoderà dalla stazione centrale toccando il Foro Italico, la Cala, via Crispi fino alla stazione Giacher. Il piano di finanziamento prevede anche la riqualificazione della zona con un parcheggio di interscambio al Foro Italico con 397 posti auto. Gli interventi interesseranno anche il lungomare del Foro Italico dove saranno eseguiti lavori di rigenerazione urbana, nuove piste ciclabili e aree pedonali e alla Cala, via Crispi e piazza XIII Vittime dove saranno realizzate opere di verde urbano, aree attrezzate e il miglioramento della mobilità dolce. La Tratta "D" (innestandosi con la "C" in corrispondenza della stazione Orleans) servirà il percorso del polo ospedaliero e mediante la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Oreto consentirà il collegamento anche con i quartieri di Falsomiele e Bonagia. La tratta "E2" percorrendo viale Strasburgo, attraverserà via Lanza di Scalea e lo Zen collegando la zona nord della città con la borgata di Mondello. Anche in questo caso, l'intervento prevede importanti opere di riqualificazione in viale Strasburgo, così come allo Zen dove verrà realizzata la nuova piazza del "Mercato". Interventi di ristrutturazione saranno eseguiti anche sul lungomare di Mondello dove sarà privilegiata la mobilità dolce e il pedone. In questa ampia zona della città i parcheggi da realizzare saranno tre: Strasburgo con 161 posti auto, Mongibello con 289 e Galatea con 360. La tratta "G" (innestandosi con la fermata "E" in corrispondenza della fermata di "Cardillo") raggiungerà Sferracavallo attraversando via Lanza di Scalea, via Nicoletti e via Palazzolo. Il Terminal sarà realizzato al centro della borgata attraverso un nuovo percorso . Qui è previsto anche l'ampliamento del parcheggio di interscambio della fermata del passante ferroviario per un totale di 112 posti auto. Tutte le nuove tratte saranno realizzate con la tecnologia Catenary Free e senza barriere e le vetture saranno alimentate da batterie ultra leggere e ad alta capacità.

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09 dic 2020

AMAP | Interruzione temporanea dell’acquedotto jato: da San Lorenzo a Boccadifalco senz’acqua

di Mobilita Palermo

Amap informa che, non essendo ancora tornati alla normalità i valori della torbidità delle acque, prelevate dall’invaso Poma, aumentati per il maltempo di domenica 6 dicembre, potranno continuare i disservizi, consistenti in una forte riduzione delle pressioni in rete, fino all’interruzione totale dell’erogazione idrica, nella rete cittadina del Comune di Palermo, in particolar modo nei distretti pedemontani: Villagrazia, Borgo Molara, Boccadifalco, Borgo Nuovo e nei distretti: sottorete 11 “Noce – Uditore”, Strasburgo, Resuttana – San Lorenzo, Calatafimi. Inoltre si prevede l’interruzione totale del servizio distribuzione idrica nel distretto Bandita favara.

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01 dic 2020

Viale Francia | Indignazione per gli alberi inglobati nei marciapiedi, RFI chiarisce le lavorazioni in corso e lo stato pre e post intervento

di Mobilita Palermo

EDIT 14.30 integrazione RFI: il getto è stato realizzato in questa maniera per poter poi sagomare al meglio con un taglio del cls indurito l’aiuola a margine di ogni albero. Con l'intervento in atto sono stati liberati gli alberi che, prima dei lavori erano completamente chiusi con asfalto (vedi foto allegata da Google Earth); viene consentito il passaggio per le persone a mobilità ridotta tra albero e muro di confine. EDIT 12.40 C.S. Sergio Marino: Questa mattina l'assessore Sergio Marino dopo segnalazione del vicesindaco Fabio Giambrone si è recato sul luogo e ha rilevato che quanto stava eseguendo la ditta che opera nel contesto dei lavori delle FF SS era davvero censurabile e privo di ogni minimo rispetto per le alberature presenti! I lavori che erano in corso sono stati bloccati, infatti era in corso il deposito da parte di una betoniera di cemento direttamente sulle radici degli alberi fino alla base del fusto. Sono stati chiamati i responsabili delle ferrovie che sono intervenuti. Saranno disposte la realizzazione di cercini giuste prescrizioni impartite dal settore verde e giardini Le immagini che vi mostriamo, fanno indignare e non poco. Ci troviamo in Viale Francia, strada che è interessata dai lavori di realizzazione della nuova viabilità all'interno dell'appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Già nelle settimane scorse il cantiere era stato interessato da un sequestro di un'area a causa del seppellimento di strutture lignee, una pedana metallica, lastre ondulate di Eternit, fusti in plastica contenenti residui di vernice, scarti edili, residui di asfalto e tubi in plastica. Oggi l'ennesima beffa. Un filare di alberi viene del tutto inglobato nei nuovi marciapiedi in corso di realizzazione. Cosa prevedeva il progetto? Possibile che non sia stata ipotizzata un'aiuola per gli arbusti? In che modo gli alberi potrebbero ricevere acqua se la pavimentazione li ingloba totalmente? Ma la direzione dei lavori che si occupa della sorveglianza dov'è? Chi ha mai potuto realizzare questo? E che non ci vengano a dire che è una soluzione temporanea e che i lavori sono in corso, perchè è stata fatta un errore grosso a cui bisogna rimediare e anche velocemente. Ringraziamo Alessandro Di Dio per le foto: Ci auguriamo che questo articolo possa immediatamente arriva a chi dovrà porre rimedio a questa vergogna. Precisiamo che tali lavori sono stati affidati a delle imprese direttamente da RFI e che il Comune di Palermo non ha voce in capitolo Ancora una volta il ruolo dei cittadini si è rilevato fondamentale per monitorare i cantieri e il loro sviluppo.

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