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25 mar 2017

Anello Ferroviario | Momentaneamente liberata l’area di Viale Campania

di Fabio Nicolosi

Dopo aver richiesto e ottenuto l'area antistante il roseto di Viale Campania e non averla mai utilizzata, se non per qualche grosso pozzetto in cemento, la Tecnis, sotto pressione del comune ha liberato l'area in attesa che i lavori su Viale Lazio e Via Sicilia riprendano. Apprendiamo infatti dal Giornale di Sicilia (23/03/2017) che il cantiere di Viale Lazio è fermo. "Sarebbe in via di definizione anche la questione dell'intervento di viale Lazio per il quale e impresa avevano chiesto la deroga per i limiti del rumore: si voleva lavorare notte e giorno, il sabato e la domenica, per non interferire col passaggio dei treni (le cui corse sarebbero state sospese) nel binario da raddoppiare. Ma per il Comune era una ipotesi impraticabile: avrebbe significato impedire ai residenti di riposare nel fine settimana. Da qui un braccio di ferro che ora potrebbe sciogliersi in una soluzione meno traumatica. Quella più probabile è di «chiudere» la tratta Notarbartolo-Giachery subito dopo la chiusura delle scuole, mettendo a disposizione dell'utenza bus sostitutivi." - Scrive Giancarlo Macaluso. Se fosse realmente così, nel cantiere vedremmo pochissima attività per altri tre mesi in cui i cittadini saranno costretti a subire i disagi di un cantiere poco produttivo. Foto di Gabriele C. e Giuseppe T. Un'ulteriore figura pessima della Tecnis, che nonostante il dissequestro, anche per espisodi simili si sta rilevando azienda poco interessata a portare a termine i lavori nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili. Perchè è sotto la luce degli occhi che non ha senso chiedere un'ordinanza per la chiusura parziale di una strada, ottenere lo spostamento di un mercatino e poi smontare l'area di cantiere avendola utilizzata si e no un paio di mesi, ma avendoci speculato sopra con tabelloni pubblicitari che hanno sicuramente riempito le tasche dell'azienda. E' inoltre assurdo chiedere ai cittadini di vedere il cantiere fermo per altri tre mesi perchè non si riesce a sospendere il transito ferroviario. Bisogna sicuramente ammettere che le colpe non saranno totalmente a carico di Tecnis, ma anche del comune e di Rfi che su molti aspetti hanno dato carta bianca all'azienda quando invece era necessaria maggiore cautela. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 mar 2017

VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Si è svolta ieri mattina una visita in cantiere promossa da Mobilita Palermo e supportata dalle principali testate locali, Ferrovie dello Stato Italiane, Rfi, Italferr e Sis con l'intento di promuovere la conoscenza dei lavori in corso lungo buona parte del tracciato del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. L'evento ha riscosso parecchio successo anche tra i partecipanti che hanno così potuto osservare e immaginare ciò che sarà a lavori conclusi e ciò che si sta realizzando con grandi sforzi e con tanta voglia di migliorare la città. Il tour è iniziato presso la fossa di lancio di Marisol, la ormai famosa talpa meccanica che scaverà il tunnel tra le fermate di Notarbartolo e De Gasperi - Belgio. Su Marisol dedicheremo un ulteriore approfondimento, al momento ci limitiamo ad informarvi che si aspetta il decreto dell'Arpa per avviare definitivamente la macchina che al momento è già in galleria, ma quasi ferma e che si spera possa iniziare lo scavo a maggio. Dopo aver indossato i dispositivi di sicurezza per entrare in cantiere (pettorina, scarpe anti-infortunistica e casco) e aver ricevuto una veloce spiegazione del programma siamo stati divisi in diverse macchine e abbiamo potuto percorrere quella che tra qualche mese verrà effettuata in treno e cioè la galleria ammodernata che da Notarbartolo conduce a De Gasperi - Belgio. La galleria risulta già strutturalmente completata, se non per qualche nicchia ancora in fase di ultimazione e che comporterà ancora qualche settimana di lavoro. Giunti a De Gasperi abbiamo potuto osservare il vecchio portale rimasto intatto e inglobato nella nuova configurazione scatolare e la nuova fermata anch'essa strutturalmente pronta. Sfruttando la rampa di cantiere siamo usciti proprio nei pressi del ponte di Via Belgio e abbiamo sostato sulla fossa di uscita della TBM. Proseguendo dalla viabilità di cantiere ci siamo soffermati su Via Monti Iblei per notare lo stato dei lavori. Ci è stata confermata da parte di RFI la volontà di sistemare a verde tutto lo spazio sovrastante il tracciato ferroviario almeno tra le fermate De Gasperi - Belgio così da poter dare un nuovo lustro alla zona da sempre spaccata proprio dalla linea ferrata. Tappa fondamentale è stata la fermata Francia dove abbiamo potuto osservare come rispetto all'abbattimento del diaframma avvenuto il 9 Marzo i lavori siano avanzati velocemente portando a termine non solo lo scavo, ma anche la realizzazione del solettone di fondo. Mancano infatti solo 50 metri per completare del tutto il "fondo" della galleria tra Francia e San Lorenzo. In superficie invece si sta provvedendo su Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) a completare la viabilità vista la scadenza dell'ordinanza per la chiusura. Sempre sul cantiere Francia ricordiamo che i lavori prevedono la realizzazione di una nuova viabilità che collegherà Viale Francia con Via Nenni ed è già previsto dal PRG anche la possibilità di far proseguire Via Pietro Nenni fino a Via Roentgen proprio a pochi passi dall'ospedale Cervello e dall'agenzia delle entrate. Durante il reportage abbiamo voluto dare spazio anche a chi giorno dopo giorno ha faticato per completare l'opera e quindi gli addetti ai lavori, gli operai che in ogni condizione atmosferica, nonostante i numerosi problemi che un grosso cantiere possa avere, hanno sempre lavorato garantendo ottimi ritmi di lavorazione. Un GRAZIE va sopratutto a loro e a tutte le maestranze della SIS Infine ultime due tappe del "tour" hanno visto protagoniste la fermata La Malfa - Ex Ems, prima fermata della tratta C e prima delle fermate già completate e corredate di doppio binario e la fermata San Lorenzo, storica stazione che è stata completamente rivoluzionata e che di storico ha mantenuto solo la posizione. Concludendo quando sarà possibile tornare ad utilizzare il treno per recarsi all'aeroporto? Presto, entro fine anno. E per il doppio binario? Beh la scadenza è sempre dicembre 2018 Quando la prossima visita? Si spera presto, magari tra qualche settimana non appena partirà Marisol. E su Vicolo Bernava? La situazione fortuntamente si sta "sbloccando" e dopo il parere positivo dell'ARTA (Assessorato regionale territorio e ambiente) che si è fatto attendere oltre un anno non resta che l'ultimo decreto dal dipartimento urbanistica sulla pubblica utilità del progetto per poter procedere con gli espropri e iniziare i lavori, si spera dopo l'estate. E se il contenzione tra SiS ed Rfi avanza all'interno dei tribunali, la notizia fondamentale è che la ditta ha garantito che completerà l'opera perchè anch'essa ha tutto l'interesse a portarla a termine. Non resta dunque che ringraziare chi ha permesso tutto ciò, chi ci ha messo la faccia, chi ha voluto fortemente questa iniziativa, il responsabile dell'ufficio stampa di FS Renato Granato, il referente di progetto per RFI l'ing Filippo Palazzo, il project manager di Italferr l'ing Salvatore Vanadia e tutti i vari tecnici che ci hanno accompagnato e che hanno risposto alle domande durante l'intera mattinata. Prima di lasciarvi non vi resta che gustarvi questo video: Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo VIDEO e FOTO | Passante Ferroviario: Abbattuto l’ultimo diaframma tra Francia e San Lorenzo

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17 mar 2017

Anello Ferroviario: si smantella il cantiere di piazza Castelnuovo

di Andrea Baio

L'odissea dell'Anello Ferroviario a Palermo sta portando non solo numerosi disagi a commercianti, residenti e automobilisti, ma impatta negativamente anche sul decoro urbano della città: da anni ormai il centro è "blindato" da cantieri che ne invadono la vista. Tra tutti, quello che spicca di più è sicuramente il cantiere di Piazza Castelnuovo, di fronte al teatro Politeama. Considerato infatti che i lavori per la costruzione della stazione "Politeama" slitteranno ulteriormente, la Tecnis ha deciso di smantellare entro fine marzo il cantiere mantenendo solo una ristretta porzione ad angolo con via Dante. Insomma, una sconfitta per la città, ma almeno piangiamo con un occhio. Per sbloccare i lavori in piazza servirà l'approvazione della variante da parte di RFI, con delle modifiche richieste dagli ambientalisti per salvare le palme storiche. La cosa che fa storcere il naso è che tale variante potrebbe essere approvata a breve, il che renderebbe inutile smantellare il cantiere per poi ripristinarlo probabilmente subito dopo l'estate. In ogni caso, i commercianti della piazza accolgono positivamente il provvedimento, che includerà pure il ripristino del manto stradale.

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10 mar 2017

Grandi Stazioni: prendono forma le nuove pensiline bus

di Andrea Baio

Vanno avanti rapidamente i lavori nell'area del futuro terminal bus adiacente al binario 10 di Palermo Centrale. Come da progetto "Grandi Stazioni", lo scheletro dell'edificio che ospiterà il terminal è praticamente ultimato. Negli ultimi giorni è stata eretta una parete a delimitare parte del perimetro del terrazzo, il che fa presupporre che potrebbe essere predisposto uno spazio per la gastronomia al piano superiore. La nostra è solo un'ipotesi ovviamente, poiché da progetto non risulta il tipo di destinazione dei locali. Per quanto riguarda le aree esterne, è stata costruita la vasca anti-incendio in fondo alla pianta triangolare, in corrispondenza alla fine della banchina del binario 10. Parallelamente si sta procedendo a predisporre i ferri per ultimare la colata di calcestruzzo che andrà ad innalzare le colonnine che sorreggeranno la pensilina sotto la quale sosteranno gli autobus extraurbani. Sì comincia a delineare un quadro interessante per il recupero di quest'area. Non ci resta che sperare che - una volta ultimato - l'edificio possa risultare anche architettonicamente rilevante, oltre che funzionale.

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09 mar 2017

VIDEO e FOTO | Passante Ferroviario: Abbattuto l’ultimo diaframma tra Francia e San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Ieri è stata una giornata storica per la tratta ferroviaria tra Palermo Centrale e l'aeroporto Falcone Borsellino. Alle ore 18 circa, infatti, sotto la supervisione di SIS, Rfi e Italferr è stato abbattuto l'ultimo diaframma della galleria che collega la fermata Francia alla fermata San Lorenzo. Il tratto in questione, lungo circa 220m, è stato scavato in circa un mese. Da oggi quindi sarà possibile imboccare la vecchia galleria alla stazione Notarbartolo e uscire qualche chilometro più avanti nei pressi di Cardillo. L'evento ha anche rappresentato la volontà di Sis di portare a termine l'opera anche con il famoso contenzioso avviato con RFI. Segnali positivi dunque che dimostrano la serietà di un azienda che ha da sempre portato avanti i propri interessi, ma anche quelli della città dove opera. Ringraziamo il CIFI Palermo per il video: Pubblicato da CIFI Palermo su Mercoledì 8 marzo 2017 Nei prossimi mesi la galleria dovrà essere attrezzata ed armata per permettere il transito dei treni, che si spera possa avvenire entro fine anno. In attesa di comunicati ufficiali, non ci resta che continuare a seguire i lavori e gli sviluppi dei cantieri. Ecco le foto inviateci dall'amico Paolo S.

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08 mar 2017

FOTO | Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: installato il binario dispari

di Fabio Nicolosi

Qualche giorno fa è stata demolita la stazione di Lascari famosa per la scena del film "Nuovo Cinema Paradiso". La stazione ha fatto spazio ai futuri binari. Ci siamo recati proprio lungo la tratta Fiumetorto Ogliastrillo per documentarvi lo stato dei lavori, ormai in fase terminale. Lungo la statale 113 che collega Buonfornello a Cefalù tanti mezzi ed operai in azione, specialmente nei pressi della fermata Lascari dove si sta realizzando il rilevato ferroviario sopra al quale verrà posato il binario che affiancherà quello esistente. Nei pressi della vecchia stazione di Lascari / Gratteri è in corso di realizzazione un muro di contenimento per la nuova sede ferroviaria. Risulta invece già interamente posato il binario dispari fino ad Ogliastrillo, entro fine mese le ditte che si stanno occupando dei lavori sperano di posare anche il binario pari e riuscire ad aprire l'intera tratta entro Giugno. Ricordiamo che il termine per la consegna dei lavori di questo primo lotto è fissato per fine 2017 e dal ritmo osservato oggi la scadenza potrebbe essere tranquillamente rispettata. Durante la visita abbiamo potuto fotografare il passaggio di numerosi treni che dimostrano l'importante di questa dorsale ferroviaria e l'importanza del raddoppio che permetterà di migliorare la frequenza, riducendo i ritardi.

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24 feb 2017

Passante Ferroviario | La TBM “Marisol” bloccata dall’ARPA

di Fabio Nicolosi

L’ultima tegola in ordine di tempo arriva dall’Arpa Sicilia che ha “bloccato” la Tbm Marisol, la gigantesca talpa meccanica che dovrà scavare la nuova galleria Notarbartolo-Belgio (2,6 km), lungo la Tratta B del passante. L’Arpa infatti ha bloccato temporaneamente la Sis per un’integrazione sul monitoraggio ambientale. “La Tbm di fatto – confermano gli operai Sis – è spenta e non ha scavato neanche un metro da quando è arrivata in città”. Nello specifico, “le prescrizioni alla Sis per la talpa – confermano dall’Arpa Sicilia – riguardano le rocce da scavo e lo smaltimento sulle cave Troìa e Impisu, situate nei pressi dello svincolo di Sferracavallo“. In pratica il grosso macchinario che la Sis ha noleggiato dal colosso mondiale Herrenknecht, al costo di circa 11 milioni di euro, è fermo per la burocrazia. I pezzi erano arrivati a Palermo lo scorso aprile, compiendo un vero giro d’Europa. I pezzi, infatti, date le grosse dimensioni, sono transitati prima dal Reno, dalla regione tedesca in cui ha sede lo stabilimento della Herrenknecht, fino a Rotterdam, e poi via mare fino al porto di Palermo. Nel giro di tre mesi i pezzi sono stati assemblati nel cantiere Notarbartolo e montati. Dalla scorsa estate dunque, Marisol (così è stata battezzata la Tbm palermitana dalla Sis) è avanzata “a vuoto”. I primi 150 metri di galleria, infatti, sono stati scavati con la tecnica “tradizionale” e rivestiti dei conci prefabbricati in calcestruzzo; i successivi 2 km fino allo sbocco a “Belgio”, saranno scavati con la talpa meccanica. “I primi di marzo ci sarà una riunione con Italferr e Sis sulle prescrizioni ambientali. Da parte nostra – assicurano dall’Arpa – non vogliamo affatto bloccare il cantiere ma solo risolvere il monitoraggio delle terre potenzialmente inquinanti. Siamo fiduciosi che il problema si risolverà agevolmente”. Tra le altro notizie apprendiamo che martedì è stata nominata la Ctu per il contenzioso portato avanti da loro presso il Tribunale di Roma. Tale consulente tecnico d’ufficio dovrà leggersi migliaia di documenti e poi emettere il suo giudizio circa l’Atp (l’Accertamento tecnico preventivo) chiesto sui 100 milioni di costi extra”, dovuti secondo la ditta all’aumento generale dei prezzi dal 2008 a oggi. I fornitori intanto, rivelano i sindacati degli edili, hanno rallentato le forniture dei materiali, visto l’andamento della vertenza Sis. Infine per l’enorme problema del “tappo” di vicolo Bernava con “l’imprevisto geologico” del fiume d’acqua e fango ad ostacolare lo scavo degli ultimi 58 metri di galleria Imera-Lolli e l’annessa questione delle demolizioni di 5 palazzine in zona Tribunale (al vaglio della Regione) dovrebbero arrivare novità entro un mese visto che l'altro ieri c’è stata la riunione sull’approvazione della Via, la Valutazione d’impatto ambientale. Articolo tratto da IlSicilia

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