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17 gen 2019

RFI | Punta Raisi entra nel circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità

di Fabio Nicolosi

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie gestite dalle 14 Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). È questo l’effetto dell’ampliamento del circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che prende il via oggi, con 20 nuovi scali serviti, in 12 Regioni; in Sicilia, da oggi il servizio sala Blu è attivo anche nella stazione di Punta Raisi. Un ulteriore segno dell’attenzione del Gruppo FS Italiane verso le esigenze dei viaggiatori, con lo scopo di migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il treno per i propri spostamenti. “L’ampliamento del circuito di assistenza delle Sale Blu ci permette di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno viaggiano a bordo dei nostri treni e transitano per le nostre stazioni – ha dichiarato Gianfranco Battisti, AD e DG di FS Italiane. I viaggiatori e le loro esigenze sono al centro delle strategie e delle azioni del Gruppo FS Italiane e siamo a lavoro per raggiungere standard sempre più elevati di qualità ed efficienza”. “L’impegno di Rete Ferroviaria Italiana in tema di accessibilità – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG di RFI - ha fatto sì che oggi siano 300 le stazioni, da Nord a Sud del Paese, che fanno parte del network delle Sale Blu nazionali. A questo servizio, di fondamentale importanza, si affianca il programma di interventi di natura strutturale e tecnologica che stiamo portando avanti nelle nostre stazioni per eliminare le barriere architettonica e assicurare a tutti i viaggiatori autonomia negli spostamenti”. Le 14 Sale Blu, che coordinano e gestiscono gli interventi, sono presenti nelle principali stazioni italiane (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova), e sono aperte tutti i giorni dalle 6:45 alle 21:30. In Sicilia il servizio è già disponibile ad Acireale, Agrigento Centrale, Caltanissetta Centrale, Caltanissetta Xirbi, Canicattì, Catania Centrale, Cefalù, Enna, Giarre Riposto, Messina Centrale, Milazzo, Palermo Centrale, S. Agata Militello, Siracusa, Taormina-Giardini, Termini Imerese, Trapani. A partire dal 2011, anno di inizio delle attività per conto di RFI, i servizi erogati gratuitamente negli scali ferroviari appartenenti al network delle Sale Blu sono più che raddoppiati; in Sicilia, circa 5mila i servizi di assistenza nel 2018. Le persone interessate al servizio possono prenotare inviando una mail a una delle 14 Sale Blu nazionali (per la SiciliaSalaBlu.MESSINA@rfi.it), oppure telefonando al numero verde gratuito 800.90.60.60  (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02.32.32.32  (raggiungibile da telefono fisso e mobile). Grazie al portale Sala Blu on line è possibile richiedere assistenza direttamente dal web, con un preavviso minimo di 24 ore, risparmiando tempo, registrando i propri dati anagrafici, i contatti e le specifiche esigenze di viaggio. Maggiori informazioni sui servizi delle Sale Blu sono disponibili sul sito web RFI.it.

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10 gen 2019

Sciopero Trenitalia | I treni garantiti il 10 Gennaio

di Salvatore Galati

La segreteria regionale del sindacato ORSA ha proclamato uno sciopero del personale mobile di Trenitalia Sicilia, dalle 3.00 del 10 gennaio alle 2.00 di venerdì 11. I treni di lunga percorrenza potranno subire cancellazioni o variazioni. Per i treni regionali potranno verificarsi cancellazioni o variazioni, garantendo comunque i collegamenti nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (6.00/9.00 e 18.00/21.00). L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto,  predisposti a seguito di accordi con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l'attuazione della Legge 146/1990. Poiché in corso di sciopero si potrebbero verificare variazioni non preventivabili (es.: modifica di itinerario per i treni a lunga percorrenza), è importante prestare la massima attenzione ai comunicati diffusi nelle stazioni e dagli organi d'informazione. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali). Dal Comitato pendolari, ci pervengono gli orari della giornata del 10 gennaio, ecco di seguito gli orari linea per linea: Linea Caltanissetta  - Agrigento Linea Caltanissetta - Siracusa Linea Messina - Catania  - Siracusa Linea  Palermo  - Agrigento Linea Palermo  - Caltanissetta- Catania Linea Palermo- Messina Linea Palermo  Trapani

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28 dic 2018

Foto | Passante Ferroviario: lo stato dei lavori nella fermata Imera

di Fabio Nicolosi

La fermata Imera, situata proprio tra Via Imera e Corso Alberto Amedeo, è una delle fermate sicuramente più caratteristiche dei lavori del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Vuoi perchè qui avviene il primo incrocio tra le due gallerie, quella esistente tra Palazzo Reale - Orleans e Lolli e la nuova che non è ancora stata completata causa imprevisto di Vicolo Bernava, a quota inferiore. Vuoi perchè la fermata ha una storia ingegneristica non indifferente, visto che è una tra le fermate più complesse dal punto di vista idraulico e idrogeologico. Vuoi perchè questa poteva essere la fermata e il futuro parcheggio di interscambio a servizio del parlamento siciliano. La fermata è strutturalmente quasi interamente completa, infatti la SiS prima di abbandonare il cantiere sta provvedendo a realizzare la soletta di copertura della galleria esistente e della fermata. Ma che ne sarà della stessa? Del parcheggio non si è saputo più nulla e fino a quando l'intoppo di Vicolo Bernava non verrà risolto, la stessa non potrà essere attivata, sarà l'ennesimo cantiere abbandonato. Uno dei primi cantieri a vedere la luce e uno tra gli ultimi a venire consegnato. Da RFI tengono a precisare che l'opera sarà completata, ma possiamo immaginare che ci vorranno almeno altri 3 anni di lavoro, un peccato se si pensa che qui il cantiere è aperto già da più di 10 anni.

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27 dic 2018

Passante Ferroviario | Il 30 Dicembre sarà attivato il raddoppio tra Palazzo Reale – Orleans e Palermo Centrale

di Fabio Nicolosi

La fermata Palazzo Reale Orleans è stata negli ultimi mesi sede di lavori di importanti sia dal punto di vista strutturale, sia per quanto riguarda gli impianti di sicurezza e segnalamento. Dal punto di vista strutturale si è cercato di tamponare le copiose perdite d'acqua che avvenivano all'interno della fermata anche dopo piccoli fenomeni temporaleschi. Sono stati ripristinati i sottopassaggi che collegano i due binari e sono stati rimessi a nuovo i locali tecnici e i bagni. Ultima, ma non per importanza, sarà l'attivazione di giorno 30 dicembre, quando verrà messo in esercizio il secondo binario tra Palazzo Reale - Orleans e Palermo Centrale, si tratta infatti di un collegamento da tempo strutturalmente realizzato, ma per scarso materiale rotabile, mai attivato. Adesso con la riapertura della linea e l'aumento dei convogli in transito, i lavori erano indispensabili. Infatti tutti i convogli che giungono a Orleans prima di poter giungere alla stazione centrale dovevano attendere la coincidenza. Coincidenza che spesso comportava ritardi e disagi per gli utenti. Con quest'attivazione questo "tappo" viene di fatto eliminato. Rimane quindi a singolo binario la tratta Palazzo Reale - Orleans / Palermo Lolli, in attesa dei lavori di Vicolo Bernava e la tratta Palermo Notarbartolo / Palermo Francia in attesa del completamento dei lavori di attrezzaggio alla galleria scavata dalla talpa meccanica "Marisol"

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19 dic 2018

Linea Palermo – Punta Raisi | Modifiche alla circolazione per interventi infrastrutturali tra il 18 e il 29 dicembre

di Fabio Nicolosi

Dal 18 dicembre fino al 29 dicembre per attività notturne di potenziamento infrastrutturale nell’ambito del raddoppio fra Palermo Centrale e Palazzo Reale Orleans alcune corse subiranno delle modifiche. Gli interventi, che saranno eseguiti nelle ore notturne (fra le 23.10 e le 5.10) comporteranno la sostituzione con autobus dei primi 3 treni del mattino (con partenza alle ore 4.00, 4.30 e 5.00 da Palermo Centrale) e degli ultimi 3 convogli della sera (con partenza alle 22.27, 22.42 e 0.25 da Punta Raisi) da ieri sera fino a lunedì 24 dicembre e nella notte tra il 27 e il 28 dicembre. Sabato 29 dicembre i lavori dureranno l’intera giornata, con un servizio sostitutivo di autobus.  

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11 dic 2018

Che fine ha fatto il raddoppio ferroviario Ogliastrillo – Castelbuono?

di Fabio Nicolosi

L'attivazione del primo lotto di lavori tra Fiumetorto e Ogliastrillo è avvenuta il 17 Dicembre 2017. Amministratori delegati, ministri, sindaci, responsabili di RFI. Erano in tanti quel giorno a farsi belli davanti la stampa. Promesse, discorsi preparati, ma della tratta Ogliastrillo Castelbuono non si è saputo più nulla. Una tratta i cui lavori preparatori sono già iniziati nel lontano 2015 con la sistemazione di alcune opere idrauliche e che non sono più stati terminati. Si parlava di un possibile stop dovuto ad una variante richiesta dal comune di Cefalù, poi smentita da RFI. Di problemi legati alla TotoCostruzioni, la ditta che si è aggiudicata l'appalto da € 338.576.440, Erano stati creati comitati, il comune di Cefalù aveva messo su un tavolo tecnico con professori universitari ed esperti per esaminare i problemi sorti, ma dopo un paio di sedute tutto è svanito. Come se fosse successo qualcosa, come se l'opera non fosse più importante, come se qualcuno avesse detto che l'opera non si farà mai. Ad un anno dall'inaugurazione del primo lotto e a 3 anni dall'avvio dei lavori ci chiediamo, che fine hanno fatto i lavori? Vedremo mai l'inizio degli stessi? Inutile ricordare che proprio Cefalù avrebbe grandi benefici dall'opera con l'abolizione di passaggi a livello e grandi aree restituite alla città, grazie alla realizzazione della stazione in sotterranea. Per non parlare del raddoppio di binario che permette di ridurre i tempi di attesi e migliorare la frequenza dei collegamenti da e verso l'aeroporto di Palermo, oltre che il capoluogo di regione. L'opera L’intervento prevede il raddoppio in variante di tracciato, per un’estensione di circa 12,3 km, della tratta ferroviaria Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono, lungo la direttrice ferroviaria Palermo – Messina. Costituisce il secondo lotto costruttivo del più ampio intervento di raddoppio Fiumetorto - Castelbuono, di cui il primo lotto è prossimo alla conclusione. Nella tratta in oggetto si prevede la realizzazione di tre gallerie, intervallate da tratti allo scoperto di estensione limitata: • galleria Cefalù, di 6,7 km a doppia canna e a singolo binario; • la galleria Sant’Ambrogio, di 4,3 km circa a singola canna e a doppio binario; • la galleria Malpertugio (0,135 km) a singola canna e a doppio binario. I tratti allo scoperto sono siti nelle zone iniziali e terminali di allaccio alla linea attuale, nei pressi di Ogliastrillo e presso la stazione di Castelbuono, e in corrispondenza della zona del torrente Carbone e del torrente Malpertugio. L’intervento prevede anche la realizzazione della nuova Stazione di Cefalù in sotterranea e interventi nella stazione esistente di Castelbuono. 550 mila metri cubi di calcestruzzo, 55 mila tonnellate di acciaio e una media di 330 impiegati con punte di 570, 2050 giorni lavorativi per completare l'opera, 54.625 i conci da posare per completare le gallerie.

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31 ott 2018

Riaccesa l’illuminazione pubblica nelle piazze Giulio Cesare e Cupani

di Salvatore Galati

Alleluia! E' stata riaccesa l'illuminazione pubblica nelle piazze antistanti la stazione centrale. Si tratta della piazza Giulio Cesare e piazza Cupani. Dopo circa 7 mesi della relativa apertura al pubblico, riqualificate grazie al progetto di "Grandi Stazioni", eccole di nuovo illuminate. Si tratta dei lampioni centrali accesi dopo circa 7 mesi di riapertura delle piazze. Non possiamo non notare la lungaggine burocratica fra Grandi Stazioni e Comune di Palermo circa le competenze sull'attivazione di "un contatore elettrico" che ha impedito fino a ieri l'accensione del restante impianto.

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