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21 giu 2017

Grandi Stazioni | Piazza Giulio Cesare cambia volto, ecco come sarà

di Fabio Nicolosi

Dopo aver concluso i lavori su Piazza Cupani, i lavori si spostano su Piazza Giulio Cesare, proprio nel tratto antistante la stazione centrale. Al momento le uniche lavorazioni che avevano riguardato la piazza avevano coinvolto la rotatoria centrale dove l'impresa di era occupata della collocazione di nuovi cavidotti per gli impianti elettrici e idraulici. L’intervento prevede l’avanzamento del marciapiede antistante il fronte principale di stazione su Piazza Giulio Cesare. Il marciapiede ingloberà la più esterna delle due pensiline degli autobus esistenti conservando quindi la fermata, mentre la seconda più interna verrà demolita. Il nuovo marciapiede antistante la stazione su piazza G. Cesare sarà pavimentato in lastre di pietra Lavica di Catania. Verrà quindi creata un camminamento più ampio dell'attuale e sarà soppressa la viabilità attuale che prevede il transito delle auto proprio davanti l'uscita dalla stazione centrale per raggiungere Via Balsamo o Via Palmeri A seguito dei lavori, è stata emessa l'ordinanza n° 894 del 20/06/2017 in cui viene vietata la sosta sul lato sinistro della prima aiuola spartitraffico, ubicata tra via N. Palmeri e Via P. Balsamo: Ti potrebbe interessare anche: Grandi Stazioni: cominciano le rifiniture del nuovo terminal bus Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 giu 2017

FOTO | Passante Ferroviario: Iniziata la posa del ballast alla fermata Francia

di Fabio Nicolosi

Dopo avervi mostrato, qualche mese fa gli avanzamenti dei vari lavori lungo la tratta tra Palermo Notarbartolo e San Lorenzo del raddoppio del passante ferroviario, oggi vi mostriamo delle nuove immagini per documentarvi l'avanzamento delle lavorazioni. In queste settimane, dopo completato la platea della sede ferroviaria e il massetto della banchina passeggeri è iniziata la posa del tappetino anti-vibrazioni, lo stesso già utilizzato nella tratta A. Al di sopra del quale è in corso di spargimento un primo strada di ballast. Il pietrisco, per uso ferroviario, deve presentare, dopo la lavorazione in appositi impianti di frantumazione, vagliatura e lavaggio, una granulometria tipicamente compresa fra 30 e 60 mm, un contenuto ridotto di particelle fini (polveri) ed una forma spigolosa (al fine di favorire l'ingranamento ed evitare cedimenti). La classificazione del pietrisco per massicciate ferroviarie è stabilita dalla norma UNI EN 13450, che fornisce inoltre indicazioni per la redazione della dichiarazione di conformità CE e l'apposizione della relativa marcatura CE sui documenti di trasporto. In ambito italiano, le caratteristiche del ballast sono definite dalla specifica tecnica di RFI: Pietrisco per massicciata ferroviaria. La massicciata ha il compito di: - distribuire i carichi verticali sul piano di regolamento del corpo stradale; - assicurare al binario le condizioni geometriche di progetto; - assorbire gli sforzi indotti nel binario dalla circolazione dei treni; - assorbire gli sforzi indotti nel binario dalle variazioni di temperatura; - costituire un drenaggio delle acque meteoriche; - conferire la binario elasticità; - realizzare un filtro tra binario ed ambiente nei confronti dei fenomeni vibrazionali. Ecco un'immagine che spiega gli strati sottostanti i binari Il prossimo passo sarà quello di far entrare un treno cantiere che dovrà piazzare le traversine e successivamente i binari. Ricordiamo che è confermata la consegna di un singolo binario della tratta Notarbartolo - Punta Raisi entro dicembre 2017 Ringraziamo Giovanni75 per le foto: Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo VIDEO e FOTO | Passante Ferroviario: Abbattuto l’ultimo diaframma tra Francia e San Lorenzo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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07 giu 2017

Grandi Stazioni: cominciano le rifiniture del nuovo terminal bus

di Andrea Baio

Notevoli progressi sono stati fatti nell'area di cantiere di Grandi Stazioni, nonostante il recente aggiornamento. Il nuovo terminal per bus urbani ed extraurbani prende forma ogni giorno di più. E' andata avanti la posa dei sottoservizi, con l'installazione di pozzetti e tubi. Per quanto riguarda le rifiniture estetiche, si è posata la pavimentazione nel primo tratto di marciapiede perimetrale alla nuova rampa di accesso da via Fazello per le auto dirette al futuro parcheggio. Nello specifico, la pavimentazione è la stessa utilizzata per piazza Cupani: pietra lavica etnea. C'è da dire che l'effetto è molto gradevole, peccato solo per la bizzarra scelta di posare le lastre a raggiera in corrispondenza delle curve, creando un effetto "fisarmonica" un po' anti-estetico a mio avviso. Com'è inoltre possibile notare dalle immagini, è stata inserita la terra all'interno della vasca adiacente la rampa, la quale sarà adibita a spazio verde. Chiarito il dubbio riguardo la pensilina del terminal passeggeri: dal rendering sembrava che la copertura riguardasse l'intero complesso, mentre in realtà la pensilina è installata esclusivamente sul perimetro dell'edificio. Anche qui, l'effetto che si prospetta è abbastanza gradevole, speriamo in un'adeguata scelta dei materiali di copertura. E' stato inoltre delineato il perimetro dell'area pedonale che circonderà il terminal, la quale sarà pavimentata con le stesse lastre di cemento pigmentato. Infine, è stato ultimata la posa dell'isolante e della pavimentazione sul tetto. Una volta terminati i lavori, verrà asfaltata l'intera area. I bus accederanno da via Fazello, in corrispondenza dell'ingresso più largo adiacente la rampa auto, per poi fare il giro in fondo e uscire dall'altro varco in corrispondenza del binario 10. Vi lasciamo a qualche immagine Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 mag 2017

Foto e Video Esclusivi | Riapre lo stabilimento ex Ansaldo Breda di Carini

di Fabio Nicolosi

Era il 2015 quando, dopo la cessione dell'AnsaldoBreda al gruppo giapponese Hitachi, lo stabilimento di Carini venne escluso dalla trattativa. Futuro incerto, scioperi, manifestazioni. Fortunatamente però lo stabilimento a fine 2016 venne rilevato da RFI, che tutelando i lavoratori decise di non licenziare nessun operaio e di riassorbirli tutti. Ieri mattina la riapertura. Il piano prevede la saturazione delle attività con l'impiego di 62 lavoratori. La prospettiva è di poter dare lavoro anche alle prossime generazioni. Gli operai sono stati ospitati per sei mesi presso l'officina di Catanzaro Lido per un corso di aggiornamento e formazione in vista della riapertura dell'officina di Carini In questi giorni si stanno ultimando le operazioni di manutenzione e ripristino dell'officina a cura di RFI e si potrà dunque dare il via alle prime lavorazioni. Il sito industriale si occuperà inizialmente di revamping delle autoscale con possibilità in futuro di incrementare il lavoro con altri mezzi d'opera o treni diagnostici di Rete Ferroviaria Italiana. Le scale mobili serviranno per la manutenzione degli impianti elettrici delle linee ferrate migliorando la sicurezza e quindi la qualità dei trasporti. Le prime macchine a passare sotto le mani degli operai saranno delle autoscale Keller. Il revamping si differenzia dal restyling per il fatto che coinvolge anche interventi più impegnativi sugli impianti e sulle parti meccaniche. Alcune operazioni comunemente compiute in fase di revamping sono la sostituzione o l'installazione degli impianti di condizionamento e riscaldamento, la sostituzione dei carrelli, l'adeguamento delle porte di accesso alle normative di sicurezza vigenti, la sostituzione o riparazione dei cristalli delle finestrature o degli impianti di illuminazione e il rinnovo, totale o parziale, della sedileria. Operazioni meno comuni ma svolte in occasione di revamping particolarmente impegnativi possono essere le modifiche strutturali alla cassa (con l'oscuramento di finestrini o il ridimensionamento degli stessi), le modifiche al telaio del sottocassa, la sostituzione degli elementi che compongono l'intercomunicante o di parti dei motori quando presenti. Ecco quindi qualche immagine della riapertura dello stabilimento avvenuta ieri: Ecco il video del taglio del nastro Ed il video degli interventi Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 mar 2017

Anello Ferroviario | Momentaneamente liberata l’area di Viale Campania

di Fabio Nicolosi

Dopo aver richiesto e ottenuto l'area antistante il roseto di Viale Campania e non averla mai utilizzata, se non per qualche grosso pozzetto in cemento, la Tecnis, sotto pressione del comune ha liberato l'area in attesa che i lavori su Viale Lazio e Via Sicilia riprendano. Apprendiamo infatti dal Giornale di Sicilia (23/03/2017) che il cantiere di Viale Lazio è fermo. "Sarebbe in via di definizione anche la questione dell'intervento di viale Lazio per il quale e impresa avevano chiesto la deroga per i limiti del rumore: si voleva lavorare notte e giorno, il sabato e la domenica, per non interferire col passaggio dei treni (le cui corse sarebbero state sospese) nel binario da raddoppiare. Ma per il Comune era una ipotesi impraticabile: avrebbe significato impedire ai residenti di riposare nel fine settimana. Da qui un braccio di ferro che ora potrebbe sciogliersi in una soluzione meno traumatica. Quella più probabile è di «chiudere» la tratta Notarbartolo-Giachery subito dopo la chiusura delle scuole, mettendo a disposizione dell'utenza bus sostitutivi." - Scrive Giancarlo Macaluso. Se fosse realmente così, nel cantiere vedremmo pochissima attività per altri tre mesi in cui i cittadini saranno costretti a subire i disagi di un cantiere poco produttivo. Foto di Gabriele C. e Giuseppe T. Un'ulteriore figura pessima della Tecnis, che nonostante il dissequestro, anche per espisodi simili si sta rilevando azienda poco interessata a portare a termine i lavori nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili. Perchè è sotto la luce degli occhi che non ha senso chiedere un'ordinanza per la chiusura parziale di una strada, ottenere lo spostamento di un mercatino e poi smontare l'area di cantiere avendola utilizzata si e no un paio di mesi, ma avendoci speculato sopra con tabelloni pubblicitari che hanno sicuramente riempito le tasche dell'azienda. E' inoltre assurdo chiedere ai cittadini di vedere il cantiere fermo per altri tre mesi perchè non si riesce a sospendere il transito ferroviario. Bisogna sicuramente ammettere che le colpe non saranno totalmente a carico di Tecnis, ma anche del comune e di Rfi che su molti aspetti hanno dato carta bianca all'azienda quando invece era necessaria maggiore cautela. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 mar 2017

VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Si è svolta ieri mattina una visita in cantiere promossa da Mobilita Palermo e supportata dalle principali testate locali, Ferrovie dello Stato Italiane, Rfi, Italferr e Sis con l'intento di promuovere la conoscenza dei lavori in corso lungo buona parte del tracciato del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. L'evento ha riscosso parecchio successo anche tra i partecipanti che hanno così potuto osservare e immaginare ciò che sarà a lavori conclusi e ciò che si sta realizzando con grandi sforzi e con tanta voglia di migliorare la città. Il tour è iniziato presso la fossa di lancio di Marisol, la ormai famosa talpa meccanica che scaverà il tunnel tra le fermate di Notarbartolo e De Gasperi - Belgio. Su Marisol dedicheremo un ulteriore approfondimento, al momento ci limitiamo ad informarvi che si aspetta il decreto dell'Arpa per avviare definitivamente la macchina che al momento è già in galleria, ma quasi ferma e che si spera possa iniziare lo scavo a maggio. Dopo aver indossato i dispositivi di sicurezza per entrare in cantiere (pettorina, scarpe anti-infortunistica e casco) e aver ricevuto una veloce spiegazione del programma siamo stati divisi in diverse macchine e abbiamo potuto percorrere quella che tra qualche mese verrà effettuata in treno e cioè la galleria ammodernata che da Notarbartolo conduce a De Gasperi - Belgio. La galleria risulta già strutturalmente completata, se non per qualche nicchia ancora in fase di ultimazione e che comporterà ancora qualche settimana di lavoro. Giunti a De Gasperi abbiamo potuto osservare il vecchio portale rimasto intatto e inglobato nella nuova configurazione scatolare e la nuova fermata anch'essa strutturalmente pronta. Sfruttando la rampa di cantiere siamo usciti proprio nei pressi del ponte di Via Belgio e abbiamo sostato sulla fossa di uscita della TBM. Proseguendo dalla viabilità di cantiere ci siamo soffermati su Via Monti Iblei per notare lo stato dei lavori. Ci è stata confermata da parte di RFI la volontà di sistemare a verde tutto lo spazio sovrastante il tracciato ferroviario almeno tra le fermate De Gasperi - Belgio così da poter dare un nuovo lustro alla zona da sempre spaccata proprio dalla linea ferrata. Tappa fondamentale è stata la fermata Francia dove abbiamo potuto osservare come rispetto all'abbattimento del diaframma avvenuto il 9 Marzo i lavori siano avanzati velocemente portando a termine non solo lo scavo, ma anche la realizzazione del solettone di fondo. Mancano infatti solo 50 metri per completare del tutto il "fondo" della galleria tra Francia e San Lorenzo. In superficie invece si sta provvedendo su Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) a completare la viabilità vista la scadenza dell'ordinanza per la chiusura. Sempre sul cantiere Francia ricordiamo che i lavori prevedono la realizzazione di una nuova viabilità che collegherà Viale Francia con Via Nenni ed è già previsto dal PRG anche la possibilità di far proseguire Via Pietro Nenni fino a Via Roentgen proprio a pochi passi dall'ospedale Cervello e dall'agenzia delle entrate. Durante il reportage abbiamo voluto dare spazio anche a chi giorno dopo giorno ha faticato per completare l'opera e quindi gli addetti ai lavori, gli operai che in ogni condizione atmosferica, nonostante i numerosi problemi che un grosso cantiere possa avere, hanno sempre lavorato garantendo ottimi ritmi di lavorazione. Un GRAZIE va sopratutto a loro e a tutte le maestranze della SIS Infine ultime due tappe del "tour" hanno visto protagoniste la fermata La Malfa - Ex Ems, prima fermata della tratta C e prima delle fermate già completate e corredate di doppio binario e la fermata San Lorenzo, storica stazione che è stata completamente rivoluzionata e che di storico ha mantenuto solo la posizione. Concludendo quando sarà possibile tornare ad utilizzare il treno per recarsi all'aeroporto? Presto, entro fine anno. E per il doppio binario? Beh la scadenza è sempre dicembre 2018 Quando la prossima visita? Si spera presto, magari tra qualche settimana non appena partirà Marisol. E su Vicolo Bernava? La situazione fortuntamente si sta "sbloccando" e dopo il parere positivo dell'ARTA (Assessorato regionale territorio e ambiente) che si è fatto attendere oltre un anno non resta che l'ultimo decreto dal dipartimento urbanistica sulla pubblica utilità del progetto per poter procedere con gli espropri e iniziare i lavori, si spera dopo l'estate. E se il contenzione tra SiS ed Rfi avanza all'interno dei tribunali, la notizia fondamentale è che la ditta ha garantito che completerà l'opera perchè anch'essa ha tutto l'interesse a portarla a termine. Non resta dunque che ringraziare chi ha permesso tutto ciò, chi ci ha messo la faccia, chi ha voluto fortemente questa iniziativa, il responsabile dell'ufficio stampa di FS Renato Granato, il referente di progetto per RFI l'ing Filippo Palazzo, il project manager di Italferr l'ing Salvatore Vanadia e tutti i vari tecnici che ci hanno accompagnato e che hanno risposto alle domande durante l'intera mattinata. Prima di lasciarvi non vi resta che gustarvi questo video: Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo VIDEO e FOTO | Passante Ferroviario: Abbattuto l’ultimo diaframma tra Francia e San Lorenzo

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17 mar 2017

Anello Ferroviario: si smantella il cantiere di piazza Castelnuovo

di Andrea Baio

L'odissea dell'Anello Ferroviario a Palermo sta portando non solo numerosi disagi a commercianti, residenti e automobilisti, ma impatta negativamente anche sul decoro urbano della città: da anni ormai il centro è "blindato" da cantieri che ne invadono la vista. Tra tutti, quello che spicca di più è sicuramente il cantiere di Piazza Castelnuovo, di fronte al teatro Politeama. Considerato infatti che i lavori per la costruzione della stazione "Politeama" slitteranno ulteriormente, la Tecnis ha deciso di smantellare entro fine marzo il cantiere mantenendo solo una ristretta porzione ad angolo con via Dante. Insomma, una sconfitta per la città, ma almeno piangiamo con un occhio. Per sbloccare i lavori in piazza servirà l'approvazione della variante da parte di RFI, con delle modifiche richieste dagli ambientalisti per salvare le palme storiche. La cosa che fa storcere il naso è che tale variante potrebbe essere approvata a breve, il che renderebbe inutile smantellare il cantiere per poi ripristinarlo probabilmente subito dopo l'estate. In ogni caso, i commercianti della piazza accolgono positivamente il provvedimento, che includerà pure il ripristino del manto stradale.

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