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25 set 2020

BANDO | AMAT: riaperto il concorso per la selezione di 100 posti di Operatore di Esercizio (autista del Trasporto Pubblico Locale)

di Fabio Nicolosi

Si rende noto che, giusta determinazione adottata dal Consiglio di Amministrazione di AMAT Palermo S.p.A. in data 3 settembre 2020 sono riaperti i termini per la presentazione delle domande della selezione pubblica per esami a n. 100 posti di Operatore di Esercizio (autista del Trasporto Pubblico Locale), a tempo indeterminato, già pubblicato per estratto sulla G.U.R.S. in data 26 luglio 2019 e sul sito istituzionale di AMAT. Fatte salve tutte le domande già pervenute alla data della scadenza del predetto bando (19 ottobre 2019), venuto meno il requisito del limite del compimento del 41° (quarantunesimo) anno di età di cui al punto d) dell’art.2 del bando, potranno presentare domanda di partecipazione alla selezione, entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso, e cioè entro il 10 ottobre 2020, anche tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dal bando alla data della scadenza più sopra indicata,precisamente al 19 ottobre 2019, i quali hanno superato il quarantunesimo anno di età e che, comunque, non abbiano raggiunto il limite massimo di età nella fattispecie previsto per il collocamento a riposo d’ufficio ( 62 anni). Si rende, altresì, noto che al fine di assicurare l’efficacia e la celerità delle operazioni concorsuali, in sostituzione della Commissione Esaminatrice di cui all’art.5 del bando, tutte le prove della selezione, compresa quella orale che si potrà svolgere anche attraverso l’utilizzo di test, coerenti con le materie di esame indicate nel bando, e con l’ausilio di strumenti telematici, saranno curate da una Società specializzata nel settore che sarà individuata attraverso apposita procedura. Ai sensi dell’art.7 del Bando di concorso bandito l’11 luglio 2019, le prove saranno precedute da una apposita preselezione. Saranno ammessi a partecipare alla successiva prova orale i primi 300 candidati classificatisi nella preselezione, nonché quanti classificatisi ex equo all’ultimo posto utile per l’ammissione. La Società incaricata si farà carico di tutte le operazioni concorsuali, dall’esame della regolarità delle domande fino alla redazione della graduatoria finale. Le domande, redatte secondo il modello appositamente allegato al bando, dovranno pervenire entro le ore 24 del 10 ottobre 2020, inviate a mezzo pec al seguente indirizzo “ [email protected]”, ovvero per raccomandata AR da spedire in busta chiusa tramite il servizio pubblico delle Poste indirizzata ad AMAT Palermo SpA – Via Roccazzo 77- 90135 Palermo. Sulla busta andrà scritto “Selezione operatori di esercizio” BANDO DOMANDA IN FORMATO EDITABILE

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24 set 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | Tamponi rapidi per chi arriva da da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia

di Fabio Nicolosi

Il primo stock di tamponi rapidi arriverà oggi (ieri per chi legge ndr) dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera (ieri per chi legge ndr) saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra). Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico. “Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto - dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf - Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori - conclude Zichichi - Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.

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23 set 2020

Piazza Indipendenza: proseguono i lavori di restyling delle aree esterne di Palazzo Orleans

di Fabio Nicolosi

Prosegue l'opera di restyling sulle aree esterne di Palazzo Orleans. Cominciati a metà giugno, i lavori - necessari per innalzare il livello di sicurezza dell'immobile sede della Presidenza della Regione Siciliana - possono considerarsi al giro di boa e dovrebbero essere ultimati, così come da contratto con l'impresa aggiudicataria, ai primi di dicembre. "Ma - afferma il governatore Nello Musumeci - contiamo, vista la celerità con cui vanno avanti, di terminarli in anticipo. La necessità di rendere più sicuro un sito considerato strategico e per definizione "sensibile" è stata l'occasione per aumentarne anche il decoro con una serie di opere pensate per entrare in sintonia con la bellezza del palazzo ed esaltarne ancora di più lo splendore. Tra non molto, ormai, cittadini e turisti potranno ammirare un'area verde curata in ogni dettaglio che fungerà da suggestiva anticamera ai giardini del Parco Orleans, anch'essi ormai prossimi alla riapertura. E' un progetto ispirato rigorosamente a senso dell'estetica e dell'armonia com'è giusto che sia per un monumento tanto prestigioso e per una città ricca di storia e di cultura come Palermo". I lavori, diretti dall'architetto Teotista Salerno, hanno reso necessario il restringimento temporaneo, da tre a due corsie, della carreggiata che attraversa piazza Indipendenza ma già a inizio ottobre parte del cantiere dovrebbe essere smontato a beneficio della viabilità che, comunque, non ha mai subìto vistosi rallentamenti. E' stato ormai quasi completato, invece, il restauro dell'intera recinzione in pietra calcarea e ferro battuto che si trova ai bordi di corso Re Ruggero. In arrivo da Valderice le due fontane circolari mentre è già stata collocata parte della pavimentazione in pietra di billiemi, così come gli impianti di illuminazione e di irrigazione. Definite pure le aiuole che accoglieranno le stesse essenze arboree che si trovano all'interno del parco. Responsabile unico del procedimento è l'architetto Rino Beringheli.

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Segnalazione
21 set 2020

Luigi Biondo: un grande palermitano “stranamente“ dimenticato

di belfagor

A Palermo in tutti gli ospedali o ambulatori della città troviamo un "padiglione Biondo", un "reparto Biondo",un "ambulatorio Biondo" o un "centro di vaccinazione Biondo". Eppure nessuno sa chi sia stato questo “signor Biondo” . Se  qualcuno cerca di saperne di più non trova niente, nemmeno su  Wikipedia. Ma allora chi era questo  misterioso “signor Biondo” ? Può sembrare strano ma il “ signor Biondo “ non era un grande luminare della medicina , anzi non era neanche medico, ma ha fatto per la sanità a Palermo più dello Stato , della Regione e del Comune, messi insieme. Infatti è stato il più  grande e generoso benefattore che Palermo abbia mai avuto : ha  donato, in vita,  ben quattordici importanti edifici, tra padiglioni ospedalieri e case di assistenza. In parole povere ha donato tutto il suo patrimonio personale per dotare Palermo di alcuni dei più importanti preside sanitari e assistenziali. Per raccogliere qualche informazione ho dovuto cercare tra gli archivi  dei giornali e ho trovato un vecchio articolo di Gabriello Montemagno da cui ho tratto le seguenti informazioni . Luigi Biondo,  era nato a Palermo il  1872  : apparteneva ad una famiglia di librai editori, proprietari di una tipografia in via del Protonotaro.on il padre e i fratelli, trasformo  l'impresa tipografica di famiglia in una vera e propria casa editrice, specializzata in libri scolastici e  collane per ragazzi  . Tra l' altro, crearono la maggiore fra le collane per ragazzi di quell' epoca, la "Bibliotechina aurea illustrata" che raccoglieva racconti e romanzi di autori come Edmondo De Amicis, Luigi Capuana, e le avventure di Emilio Salgari. Erano grandi appassionati di teatro, tanto che , acquistarono un' area durante la realizzazione di via Roma e ottennero la concessione dal Comune per edificare un teatro che, ancor oggi,  rappresenta il principale teatro di prosa di Palermo. Oltre  il Teatro Biondo, costruirono e gestirono per anni  il Kurssal  di via Emerico Amari  e il cineteatro Massimo (oggi Teatro al Massimo) di piazza Verdi. Inoltre attrezzarono l' edificio del teatro Biondo  con un elegante bar-ristorante, con il Salone delle feste, e con un albergo diurno affidato all' impresa milanese di Cleopatro Cobianchi. Alla fine degli anni Venti i fratelli  Biondo decisero di separare il patrimonio. A Luigi rimase lo stabile di piazza Verdi col cine-teatro Massimo e un cospicuo capitale in denaro.. Così Luigi, dopo la divisione dell'eredità, preferì  trasferirsi a Roma dove investì in speculazioni finanziarie e in borsa, accumulando uno straordinario patrimonio. Rimasto celibe, visse la sua lunga vita esclusivamente per il lavoro e per incrementare il suo capitale. Era un uomo  frugale e nonostante fosse molto ricco viveva semplicemente, senza lussi e agi. E tutto ciò non per avarizia, ma perché nutriva un grande sogno:  creare a Palermo  alcune  strutture sanitarie e assistenziali che né il Governo né la Regione ne  il Comune  erano stati capaci di realizzare. Così, negli ultimi anni di vita, ritorna a Palermo e si mette subito al lavoro . E, spinto da questo spirito filantropico, dota la città di ben quattordici complessi  sanitari e assistenziali, costruiti a proprie spese (senza contributi pubblici) nell' arco di soli sette anni, dal ' 58 al ' 65, per una spesa di oltre un miliardo di lire dell' epoca, Ed ecco, dunque, creare, in solo 7 anni,  e consegnare alla città  e ai vari enti pubblici Un fabbricato di quattro piani per l' Ospedale dei bambini; La Casa della madre e del bambino, edificio di due piani in piazza Danisinni; un padiglione per lo studio e la cura contro il cancro, al Policlinico; un fabbricato di due piani per la rieducazione dei minori disadattati, presso l' Ospedale psichiatrico di via Pindemonte; un grande fabbricato di cinque piani, con 115 posti letto, nell' ambito di Villa Sofia, da utilizzare - come annotò lo stesso Luigi Biondo - «ad ospedale geriatrico per i vecchi di ambo i sessi cronici, incurabili, paralitici che negli ospedali non li accettano»; un centro studi di gerontologia, da lui descritto come un edificio «con 60 comode poltrone in legno per studenti universitari per specializzarsi in malattie della vecchiaia, munito di cinema per proiezioni scientifiche»; un edificio di due piani a Villa Sofia, come ospedale pediatrico e traumatologico; un edificio di cinque piani in via Lazzaro, come "asilo nido permanente"; un edificio di tre piani quale padiglione di cardiochirurgia all' Ospedale Civico; un secondo padiglione per minori disadattati (due piani) all' Ospedale Psichiatrico, con questa annotazione: «commosso dalle lacrime dei genitori che hanno figli scemi»; un edificio di quattro piani in corso Calatafimi, quale casa di riposo per vecchi inabili e non abbienti; un edificio di tre piani in via Noce, quale ricovero per bambini fino ai 6 anni (Aiuto Materno); un ambulatorio dermosifilopatico all' Ospedale Civico;  un piano terreno come mensa popolare per i non abbienti. In parole povere,  buona parte delle strutture sanitarie di Palermo le ha fatte costruire lui !!! Alla fine, povero e senza un soldo, Luigi Biondo  morì  il 30 agosto 1967, all’età di 95 anni, ospite delle suore presso l' orfanotrofio da lui costruito in Via Noce. Al suo funerale erano presenti  solo….50 persone e nessuna autorità politica !!!!. Dopo tanta straordinaria generosità, la città “ stranamente” non gli ha mai dedicato una strada, neanche in periferia . E così abbiamo un “lungomare” dedicato, in pompa magna, a un discusso personaggio politico medio orientale ma nemmeno un vicolo per un uomo che ha dato tanto per questa città. COMPLIMENTI !!!!  P.S. Luigi Biondo “ giustamente” è stato dimenticato perché è un esempio imbarazzante e scomodo per i nostri “amministratori”. Un uomo che in soli 7 anni ha dotato, con i propri soldi,  la città di gran parte  delle sue strutture sanitarie e assistenziali  esistenti è un “ pessimo esempio”. E meglio “ promettere” e non fare niente o sperperare i soldi pubblici in opere inutili.

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17 set 2020

ANELLO FERROVIARIO | Completato il solettone in area 7.2A

di Fabio Nicolosi

E' sicuramente uno dei cantieri che più importanti dell'intero appalto della chiusura dell'anello ferroviario. Ci troviamo infatti in pieno centro a Palermo, piazza Castelnuovo conosciuta anche come Politeama. Le foto che oggi vi proponiamo mostrano l'avanzamento dei lavori. Nei giorni scorsi è stato completato il getto di calcestruzzo in area 7.2B. L’operazione è iniziata il pomeriggio del 09 Settembre e si è protratta fino alla prima mattina di Giovedi 10 Settembre. Adesso i lavori si stanno concentrando sulla restante parte della piazza, l'area 7.2B e 7.2C, sicuramente le aree più impegnative viste le dimensioni e visto che la 7.2C sarà anche l'area da cui si accenderà al cantiere una volta liberate le aree in superficie. A piazza Sant'Oliva sarà realizzata la nuova rampa di accesso al cantiere sotterraneo che consentirà di rimuovere tutta la terra per la realizzazione della fermata. Tornando alla piazza, ultimati i lavori in superficie entro fine anno, la piazza sarà totalmente riaperta al transito veicolare. La riapertura segnerà la fine dei lavori in superficie, ma darà inizio alla vera e propria realizzazione della fermata e della galleria che collegherà la fermata Politeama alla fermata Porto.

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16 set 2020

Passante Ferroviario | Abbattute le prime due palazzine su vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo raccontato la passerella politica di fine luglio che aveva dato il via alle demolizioni. Si è trattato di una passerella perché in realtà le demolizioni sono entrate nel vivo solo qualche giorno fa. Problemi burocratici hanno infatti tardato l’inizio effettivo delle demolizioni su Vicolo Bernava. Nei giorni scorsi sono stati abbattuti gli edifici 31 e 32. A seguire saranno abbattute le palazzine 33 e parzialmente la 34A e la 31bis La demolizione è stata effettuata utilizzando la demolitrice con pinza idraulica con l’ausilio di un cannone ad acqua per limitare le polveri che inevitabilmente si producono. Come visibile dalle foto l’abbattimento degli edifici produce un’elevata mole di detriti che dovranno essere rimossi con escavatori e portati in discarica. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2020.

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15 set 2020

Illuminazione: interventi urgenti a Mondello, riaccesi oltre 600 punti luce

di Fabio Nicolosi

Un guasto ingente a Mondello e una riparazione tempestiva conclusasi con esito positivo. L’intervento degli operatori di AMG Energia ha consentito di ripristinare il funzionamento della cabina di pubblica illuminazione “Valdesi” di via Cerere, costruita negli anni Settanta, e dei 598 punti luce alimentati. Nel fine settimana appena trascorso le squadre di AMG sono state impegnate in altri due vasti interventi, uno sempre a Mondello, nella zona di via Mater Dei, e l’altro nella zona di via dell’Olimpo. La cabina “Valdesi” si è spenta giovedì sera, a causa del guasto ingente dell’interruttore tripolare di media tensione. “Immediatamente è scattata la verifica da parte della nostra squadra e ne stata programmata la riparazione – spiega il presidente di AMG Energia, Mario Butera – Gli operatori venerdì hanno lavorato senza sosta: l’intervento di manutenzione ordinaria è stato fortunatamente risolutivo e il disservizio limitato soltanto ad una sera, dal momento che proprio gli impianti di questa zona e i dispositivi delle cabine sono tra i più datati della città, in quanto ormai in esercizio da ben oltre quarant’anni”. Sono stati rimessi in funzione cabina “Valdesi”, i circuiti di media tensione e tutti i punti luce collegati che, per maggiore sicurezza, sono stati tenuti sotto controllo anche durante il fine settimana, che è stato caratterizzato da altri interventi impegnativi, in seguito a guasti causati da piogge e maltempo. Un’attività urgente è stata eseguita domenica per il ripristino della cabina di pubblica illuminazione “Olimpo” che alimenta i circuiti e gli impianti di illuminazione di via dell’Olimpo e traverse e, inoltre, per la riparazione di guasti sui due circuiti primari collegati alla cabina “Mater Dei” a Mondello. In questo momento rimangono in funzione a punti luce alternati gli impianti delle vie Saline, Garofalo e Marinai Alliata, dove l’intervento di ripristino è ancora in corso. Operatori di AMG Energia al lavoro anche nelle zone di via Iandolino-Partanna Mondello e di Boccadifalco. Un altro intervento di manutenzione ordinaria ad ampio raggio è stato concluso, invece, sull’impianto di illuminazione del Giardino della Zisa. Le attività hanno riguardato la riparazione di un circuito guasto lato area giochi ed interventi di ripristino e verifica delle paline dei viali e delle luci segnapasso che si trovano a bordo della vasca centrale. Nel dettaglio sono stati riaccesi 28 faretti segnapasso, sostituite 25 lampade ed otto portalampada.

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