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22 set 2018

Mobilità | Online in questionario sulla mobilità sostenibile 2018

di Fabio Nicolosi

In occasione della Settimana Europea sulla Mobilità Sostenibile, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo, il questionario sulla mobilità che ha l'obiettivo di fornire utili informazioni sulla mobilità del comune di Palermo e sarà utile supporto per la definizione del Quadro Conoscitivo del Piano della Mobilità Sostenibile della città. E' possibile accedere al questionario sia mediante PC che tramite smartphone e/o apparecchi mobili. Il questionario è semplice, anonimo e richiede pochi minuti per la sua compilazione. Il link di accesso al questionario è il seguente: https://mobilitasostenibile.comune.palermo.it/questionario-pums.php ed è anche raggiungibile tramite il QrCode presente nel banner allegato.

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20 set 2018

Passante ferroviario di Palermo | Abbattuto diaframma galleria “Notarbartolo-Belgio”

di Fabio Nicolosi

Palermo - Il 19 Settembre sarà una data memorabile per tutte le maestranze impegnate all'intero dell'appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Alle ore 11 la talpa meccanica denominata "Marisol" ha abbattuto l'ultimo diaframma di pali che separavano la galleria Notarbartolo dallo scatolare realizzato qualche mese fa e che costituirà la nuova galleria Notarbartolo - De Gasperi La talpa ha ultimato lo scavo di 2 km di galleria dalla Stazione Palermo Notarbartolo in poco più di un anno. Ecco tutti i numeri della talpa: sono stati scavati 2.131 metri (di cui 150 col metodo tradizionale e i restanti con Marisol); 137.233 metri cubi di materiale scavato alla «velocità media di circa 25 metri al giorno», dicono soddisfatti da Rfi. Un vero record se si pensa che non ci sono stati intoppi nel sottosuolo: da fine giugno 2017 a metà settembre 2018 con un solo stop temporaneo di 3 mesi dovuto alla rottura di un pezzo della talpa che ha richiesto tempo per la sostituzione. Marisol è poi andata avanti senza problemi, scavando il tunnel, sotto via delle Alpi, fino a giungere in via Belgio, a pochi passi dalla fermata “De Gasperi“. Adoperati in tutto 9.947 conci prefabbricati: ogni 7 conci si forma un “anello” di rivestimento della galleria. Si arriva così al totale di ben 1.421 anelli e 23.223 metri cubi di calcestruzzo. Basti pensare che nessuno in questo anno si è accorto del passaggio del grosso macchinario perché la tipologia di scavo permette di realizzare uno scavo riducendo al minimo i cedimenti superficiali e le vibrazioni che uno scavo tradizionali invece fa percepire. Basti pensare che proprio all'altezza di Via delle Alpi la talpa ha intercettato una grossa falda acquifera a detta dei tecnici di entità maggiore rispetto a quella di Vicolo Bernava, e che è stata momentaneamente resa innocua con l'utilizzo di un pozzo di aggottamento. Adesso Marisol verrà estratta dalla fossa d'uscita e smontata pezzo per pezzo, come un grosso lego da disassemblare. Terminata questa fase, la galleria verrà attrezzata e predisposta al passaggio dei treni. I campi base della stazione Notarbartolo e Belgio verranno quindi progressivamente smobilitati. Adesso bisognerà capire in che modo si concluderà il contenzioso tra SiS ed RFI. Contenzioso di tipo economico e che speriamo possa vedere SiS portare a termine l'intero appalto che prevede ancora la realizzazione della fermata De Gasperi - Lazio e Capaci oltre che il completamento della galleria Imera con la variante di Vicolo Bernava. Contenzioso che lascia molti dubbi e che rischia di far allungare i tempi per la consegna del doppio binario. Ecco gli splendidi scatti di Giuseppe T. del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) Palermo: Sul fronte dell’apertura della linea per Punta Raisi, si attende ancora l’ok definitivo per dare il via libera alla circolazione dei treni. Vi lasciamo il comunicato stampa diffuso da RFI: Abbattuto il diaframma della galleria “Notarbartolo-Belgio”, nell’ambito dei lavori per il raddoppio del Passante ferroviario di Palermo. Il tunnel, lungo oltre 2 km, è stato scavato dalla TBM “Marisol” (la talpa meccanica dal diametro di 9,40 metri) e sarà utilizzato per il binario del Passante ferroviario che collega Palermo a Punta Raisi, verso Ovest. Con il completamento dello scavo della galleria “Notarbartolo-Belgio”, oltre il 90% dei lavori dell’intero Passante ferroviario è stato realizzato. Rete Ferroviaria Italiana è attualmente in attesa delle ultime autorizzazioni per la riapertura commerciale del collegamento con l’aeroporto “Falcone-Borsellino”. Se volete rivivere le fasi dell'abbattimento vi lasciamo il nostro video in diretta Sempre nella nostra fanpage Facebook abbiamo pubblicato una serie di video con diverse prospettive.

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20 set 2018

Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee

di Fabio Nicolosi

Ha un vincitore il concorso internazionale di idee indetto lo scorso gennaio dall'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo, riallacciandolo alla città. Ad aggiudicarsi la competizione è stato il raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. Spa Engineering and Technical Service,De Biasio Progetti e Hipro. La graduatoria, diventata definitiva, è stata resa pubblica lo scorso 6 settembre. Al secondo posto si classifica il team guidato da Gianluca Peluffo & Partners Architettura e al terzo il raggruppamento che fa capo ai tedeschi di Heinle, Wischer Gesellschaft fur Generalplanung(si veda l’avviso di aggiudicazione). La progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto, diventa l'occasione per riqualificare il waterfront e integrare il nuovo layout portuale nella vita urbana. A coordinare il team di progetto è stata Emanuela Valle - socia di Valle 3.0 con Maria Camilla, Gilberto e Silvano Valle - in collaborazione con Carlo Prati, architetto e docente a Roma Tre e allo Ied, e con Franco Karrer, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. «La nostra società è stata costituita nel 2015 da Emanuela, Maria Camilla, Gilberto e me. Eravamo soci di Studio Valle Progettazioni di Roma, poi ci siamo separati e abbiamo costruito questa nuova realtà», spiega Silvano Valle. «Ci occupiamo - continua - di architettura, dallo studio di fattibilità, ai rilievi, ai business plan, fino alla direzione dei lavori e al collaudo delle opere, fondamentalmente opere civili» e «abbiamo sviluppato una profonda esperienza personale in tema di nodi di interscambio: siamo stati consulenti per gli aeroporti di Torino, Lamezia Terme e Bari». Mitigare il ruolo del porto come infrastruttura, riportare funzioni urbane sul fronte mare sono gli obiettivi. Delicata la progettazione dell'edificio su via Crispi (che deve contenere gli uffici delle compagnie di navigazione, la biglietteria e altre funzioni più “urbane”). Si tratta di un edificio che ha il difficile compito di mitigare l'effetto barriera della strada che divide la città dal porto (appunto via Crispi) e di ricucire la relazione città-mare. Per esso il team vincitore ha pensato ad una sequenza di edifici con proporzioni che riprendono quelle della morfologia urbana tradizionale di Palermo. «Creare una maglia di giusta proporzione e dimensione, ma soprattutto giungere alla giusta visibilità tra i due elementi: terra e mare, è stato fondamentale», racconta Maria Camilla Valle. Percorrendo, virtualmente nel progetto, le strade della città e dirigendosi verso il mare, ci si ritrova, per mezzo degli edifici-interfaccia, su un nuovo piano urbano alla quota di sei metri, da cui partono le passerelle in quota (richieste da bando) che raggiungono i due nuovi terminal, Ro-Ro e crociere. «L'edificio-interfaccia - racconta Emanuela Valle - in corrispondenza dell'accesso al porto, da bando, doveva essere ad una quota più alta. Noi abbiamo sfruttato ciò prevedendo, al di fuori delle funzioni canoniche di un edificio portuale, un volume da destinare al museo dell'emigrazione, che dovrà essere approfondito», continua la coordinatrice del progetto. «Abbiamo immaginato di stare sopra questa passerella, che ha una visuale molto particolare, perché davanti c'è il mare, con le navi che lasciano la città, dall'altra parte c'è la città. Quindi è il punto esatto dove ci si immagina che gli emigranti salutassero i parenti. Non solo: questo edificio dovrebbe diventare una sorta di faro, posto tra porto e città» riferisce ancora Emanuela Valle. È proprio l'edificio-faro il landmark del progetto, non i nuovi terminal come richiesto dal bando. Dar vita ad un nuovo insieme di relazioni tra città e porto, concependo i terminal non come edifici isolati, ma come parte di un sistema costruito a partire dalla trama urbana, dai percorsi, dai flussi, dalle esigenze di security, è stata la preoccupazione principale dei progettisti, meno interessati a ideare edifici accattivanti. «La sensibilità al contesto è stato uno degli elementi risolutori dell'approccio che abbiamo riservato alla progettazione: non abbiamo inteso offrire formalismi che sembrano essere una risposta abbastanza diffusa nell'affrontare temi di questo genere. C'è già una casistica in Italia attiva da questo punto di vista», commenta Carlo Prati. Per il terminal crociere e per il terminal Ro-Ro, da realizzare rispettivamente sul molo Trapezoidale e sul molo Piave, i progettisti hanno pensato ad edifici che si organizzano intorno a delle grandi piazze coperte. L'obiettivo, precisa Silvano Valle, è quello di «farle vivere ai cittadini, in modo da restituire loro il porto». C'è una continuità tra le piazze dei terminal e le passerelle in quota che partono dall'edificio-interfaccia. A quota 6 metri si sviluppa, infatti, un nuovo piano urbano dove sono dirottati tutti i flussi pedonali che collegano l'edificio interfaccia ai due terminal e dove si intensifica la presenza di funzioni ricreative, commerciali, culturali, aperte al pubblico e dunque non riservate ai soli passeggeri o ai crocieristi. Si sviluppa, dunque, un sistema che permette di far dialogare funzioni urbane e portuali. Un sistema che, attivando nuove dinamiche, possa permettere un interscambio, oggi inesistente, tra porto e città, coerentemente con le esigenze di security del caso. Quanto agli incarichi per lo sviluppo della progettazione, «l'assegnazione del contratto ancora non è avvenuta, ci vorrà ancora del tempo. Di fatto, però, a breve parteciperemo ad un tavolo di lavoro con i tecnici della stazione appaltante per studiare la relazione tra il piano regolatore del porto (approvato a luglio nda) ed il nostro progetto», conclude Maria Camilla Valle.

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19 set 2018

DIRETTA ESCLUSIVA | La talpa “Marisol” viene estratta dalla fossa di Via Belgio

di Fabio Nicolosi

Buongiorno, alle ore 10 presso il cantiere di Via Belgio avverrà la cerimonia organizzata da RFI e SiS che vedrà l'uscita della talpa che in questi mesi ha scavato la canna del tunnel ferroviario dalla Stazione Notarbartolo alla fossa d'uscita nei pressi del ponte di Via Belgio. Seguiranno foto e video Queste le prime immagini con i preparativi in corso: Eccoci pronti a guardare tutto da una prospettiva speciale Ecco la diretta video: Video Facebook Articolo in continuo aggiornamento

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18 set 2018

Altare del Gagini allo Spasimo – Partiti i lavori di restauro

di Fabio Nicolosi

Al via questa mattina, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e degli assessori alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri, e alla Cultura, Andrea Cusumano, il restauro conservativo dell’Altare del Gagini allo Spasimo. Dopo tanti anni dal ritrovamento, l’altare smontato in circa cinquanta pezzi e custodito negli ambienti dello Spasimo verrà restaurato e ricomposto all’interno della “Cappella Anzalone” o “Cappella di Santa Maria del Riposo”. Il progetto prevede il ripristino degli elementi che lo compongono, con interventi di tipo conservativo, e la loro ricomposizione in una struttura temporanea per l’esposizione all’interno della Cappella Anzalone, posta in fondo alla navata sinistra della chiesa, ritenuto sito idoneo diverso da quello originario destinato all’opera del Gagini. Tale scelta è stata imposta dalle attuali condizioni della Cappella Basilicò, assoggettata agli effetti negativi del terrapieno che ricopre parzialmente le murature della navata meridionale della chiesa di Santa Maria dello Spasimo. "Un atto dovuto nei confronti della storia di Palermo e dei palermitani - ha dichiarato il sindaco Orlando - e un atto dedicato alla dottoressa Antonietta Spataro, che è stata insieme all'Amministrazione comunale fortemente convinta che bisognasse ricostruire i pezzi di questa splendida opera d'arte. Un altro esempio di una città che edifica il futuro sulle radici del proprio passato". "Stiamo ricomponendo un altare di cui in passato è stato fatto un uso incongruo - hanno dichiarato gli assessori Arcuri e Cusumano - e ricostruendo una parte della storia dello Spasimo, fatta di splendori e di decadenze". L’intervento prevede l’anastilosi delle parti originarie con poche integrazioni necessarie che saranno affidate a riproduzioni volumetriche, evidentemente differenziate per materiale, solamente per gli elementi mancanti la cui documentazioni iconografica e fotografica ne attesta con certezza l’esistenza. Le fasi del restauro saranno precedute dalla verifica delle caratteristiche intrinseche dei materiali e dalla esecuzione di specifici saggi indirizzati al controllo della compatibilità di prodotti e materiali da utilizzare, nonché all’indagine sulle metodologie di intervento e sulle tempistiche di applicazione delle sostanze chimiche. Le operazioni verranno condotte in situ, all’interno dello Spasimo, nella stessa Cappella Anzalone, al fine di limitare gli spostamenti dei pezzi. I lavori sono stati affidati all’Impresa A.T.I. Giovanna Comes Restauro Opere d’Arte – Nuova Cogiter s.r.l, per un importo netto di circa 70 mila euro. La conclusione dell'intervento è prevista a gennaio 2019. Cenni storici Nella Cappella Basilicò (fondo della navata destra della chiesa), in origine dal 1519 e fino al 1573, furono collocate l’edicola commissionata al Gagini e la tavola di Raffaello Sanzio denominata “Spasimo di Sicilia” pervenuta definitivamente alla Corona di Spagna nel 1661. Successivamente, in occasione di alcuni trasferimenti in altre sedi, l’edicola è stata associata ad ulteriori manufatti decorativi attribuiti ad Angelo Italia (decorazioni e mensa con volute e ghirlande) e a Giosuè Durante (decorazioni del 1782). Le mutate condizioni residenziali dei Padri Olivetani alla fine del sec. XVI determinarono un primo spostamento dell’Altare nella Chiesa di Santo Spirito dove rimase fino al 1782, anno in cui fu smontato e trasferito nella Chiesa di Santa Maria della Grotta, al Collegio Massimo della Compagnia di Gesù, con grave perdita di elementi e aggiunte e adattamenti del Durante (viene aggiunto anche il rilievo marmoreo di San Luigi opera del Marabitti). In epoca più recente l’altare fu trasferito al Museo Nazionale dell’Olivella di Palermo e, negli anni ’50, a Bagheria, nella villa San Cataldo dove fu smembrato e, in parte, collocato all’aperto (colonne, capitelli, trabeazione). Dal 1997 l’Altare è conservato all’interno del Complesso monumentale dello Spasimo, dove è stato sottoposto a trattamenti controllati di pronto intervento con imbibizioni di silicato di etile e di emulsioni acriliche, per bloccare localizzati fenomeni di esfoliazione e disgregazione superficiale. Un contributo importante per il censimento dei frammenti, la promozione del restauro e la ricollocazione dell’altare, è venuto dagli studi e dall’impegno civico della prof.ssa Maria Antonietta Spadaro.

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13 set 2018

Aeroporto Falcone Borsellino | Un agosto scoppiettante lo spingono al secondo posto della classifica di crescita stilata da assaeroporti

di Fabio Nicolosi

Un agosto sensazionale per lo scalo palermitano che ha fatto segnare una crescita passeggeri davvero importante, balzando al secondo posto della classifica riservata alla crescita degli scali stilata da assaeroporti e consolidando il nono posto nella classifica generale. Sarà la bella stagione, saranno le numerose manifestazioni di Palermo Capitale della Cultura, sarà l'ottima gestione messa in atto da Gesap, sarà un misto delle precedenti cause, ma era finalmente ora. Da inizio anno i passeggeri che hanno volato dallo scalo palermitano hanno superato i 4,4 milioni, circa 610 mila in più rispetto al periodo gennaio-agosto del 2017 (3.799 mila passeggeri). Numeri importanti che fanno alzare la crescita del traffico passeggeri a +16,1%, una tra le migliori performance dei principali aeroporti italiani. Lo stesso si può dire per i voli: +10,8%, con 32.321 movimenti rispetto ai 29.173 del 2017. E per offrire ai passeggeri sempre più numeri più spazio e servizi migliori la superficie dell'aeroporto sarà ampliata. "I lavori sul terminal - spiega Giambrone - partiranno tra gennaio e febbraio 2019 e avranno tempi certi: dureranno tre anni. Il terminal si estenderà, di circa 10 mila metri quadri, lato pista e lato mare". Previsto anche un intervento antisismico. "I numeri dell'aeroporto sono la conferma del grande interesse che suscita la nostra città e sono - dice il sindaco Orlando - esaltanti. L'anno prossimo contiamo di raddoppiare anche le presenze dei turisti che arrivano a Palermo con le navi da crociera. Un giorno è abbastanza per farsi un'idea della città e tornare a visitarla". “L’aeroporto - afferma Fabio Giambrone - si conferma porta d’ingresso della Sicilia. Il suo ruolo è far crescere i passeggeri e le rotte ma anche quello di condividere questo percorso con le istituzioni e i soci. Siamo a quota 98 rotte. La conferma di un lavoro importante e oggi consolidato con le compagnie aeree (33). Abbiamo una crescita a doppia cifra rispetto all'anno scorso". Record assoluto per lo scalo palermitano ad agosto: i passeggeri sono stati 732.091, il 15,63% in più di agosto 2017 (633.117). Ottimi anche i risultati raggiunti a luglio: 721.156 (+13,63%). Il traffico internazionale di voli e passeggeri è cresciuto a un ritmo serrato. Da gennaio a febbraio la percentuale dei passeggeri è aumentata fino a toccare +23,9% (1.167.020), circa 226 mila passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2017 (941.697). Vale lo stesso per i voli internazionali: cresciuti del 21,55%. Aumenta anche il traffico delle compagnie aeree che operano nello scalo palermitano: dal +17% di Ryanair fino al +70% di Air Malta. Per quanto riguarda le rotte nazionali, il volo da e per Malpensa si trascina un massiccio aumento del 100%, che mette in evidenza l’aumento dell'offerta su Milano a favore dei viaggiatori in partenza da Palermo. Altri incrementi significativi sono il +39% su Venezia e, una notizia che fa molto piacere, il+52% del traffico da e per Genova. Infine, tra le rotte internazionali, il Parigi Orly torna nuovamente ad essere la rotta internazionale più affollata, con oltre il 21% di aumento (+82mila passeggeri da inizio anno). In evidenza anche Lione, che segna un aumento del 123%, con oltre 42 mila passeggeri in più da inizio anno.

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11 set 2018

Verrà rimossa la rotatoria su Corso Tukory, favorevoli o contrari?

di Fabio Nicolosi

Tanto utilizzate al nord italia, tanto poco al sud, meno che meno a Palermo, dove non ha precedenza chi percorre la rotatoria, ma chi deve inserirsi. Un paradosso tutto palermitano. Ne è un chiaro esempio, la rotonda di corso Tukory posta all'incrocio tra corso Re Ruggero, piazza Porta Montalto, via Basile, via G. Lodato, Via Monfenera e via Filiciuzza. Un rotonda che ha da sempre fatto storcere il naso a chi ogni giorno ci transitava, ma anche a chi analizza il traffico e i flussi veicolari. Numerose sono state le segnalazioni giunte all'ufficio traffico che ha finalmente provveduto a trovare un'alternativa valida. La tanto odiata rotonda, secondo l'ordinanza dell'ufficio traffico n°1173 del 06 Settembre, verrà rimossa. Al suo posto verrà realizzata una corsia protetta da cordolo che metterà in comunicazione corso Tukory con la corsia riservata in piazza Montalto direzione via dei Benedettini. Saranno realizzate due isole di traffico a raso eventualmente protette con cordolo destinate alla separazione dei flussi veicolari. Voi che ne pensate? Anche voi volete capire se la nuova soluzione studiata sia migliorativa o peggiorativa rispetto al presente? Ecco l'ordinanza, con una tavola che chiarisce la nuova sistemazione dell'intersezione stradale:

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