Articolo
16 dic 2017

Viabilità | Chiusa via Emily Balch, traffico in tilt a Bonagia

di Fabio Nicolosi

Ieri si è resa necessaria la chiusura al transito veicolare della via Emily Balch (Villagrazia), per entrambi i sensi di marcia. Il provvedimento è stato adottato a causa di alcuni elementi delle travi del sovrappasso della Circonvallazione in fase di distacco. Si sta intervenendo già da questa mattina per il ripristino di detti elementi e si presume che l'intervento verrà concluso in pochi giorni. Sarà possibile, comunque, avviarsi su percorsi alternativi. Il traffico intanto ieri ne ha risentito sopratutto nella zona di Bonagia, con code e viabilità in tilt. A complicare il tutto un incidente a catena che si é verificato su Viale Regione Siciliana poco prima dello svincolo di Bonagia e che ha, per tutta la sera, comportato un traffico intenso sull'arteria, mandando in tilt i centralini di Via Dogali. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
15 dic 2017

Quando l’ultima disinfestazione della piscina comunale?

di istepa

Salve, Oggi e' successo un fatto increscioso che volevo condividere. Premesso che mia figlia di anni 7 e' iscritta alla scuola nuoto e paga regolarmente gli ingressi in piscina oltre la retta annuale alla societa', mentre faceva la doccia, dalle condutture dell'acqua fuoriusciva uno scarafaggio di considerevole dimensione che circolava comodamente nelle doccie. Tra lo stupore e lo sconcerto mi son chiesta ma l'ultima disinfestazione a quando risale? Esistono dei controlli per evidenziare lo stato igienico sanitario. Ci ritroviamo a pulire i nostri bambini in mezzo a ciuffi di capelli e peli. Per non parlare dei bagni senza serrature e carta igienica. E noi contribuenti continuiamo a pagare infrastrutture che meriterebbero di essere ambite e invece sono sempre piu' abbandonate la nuova generazione ha tanto bisogno di essere educata ed indirizzata verso lo sport ma a condizioni piu' igienica.

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Articolo
15 dic 2017

Stand Florio: al via i lavori di riqualificazione

di Mobilita Palermo

Sono iniziati ieri i lavori di riqualificazione dello “Stand Florio” di Palermo, una delle strutture del bando “Fari, torri ed edifici costieri 2016”. Dopo i lavori nasceranno un caffè letterario, una sala lettura (che sarà utilizzata anche per eventi mostre temporanee e con un piccolo spazio libreria) e un’area divulgativa/culturale per presentazioni, lectio, giornate formative. Il progetto di valorizzazione prevede anche il recupero del giardino e delle aree esterne che diventeranno un’area ristorazione, uno spazio per eventi culturali e sociali, un palco e un’arena per 300 posti, una concert hall per 300 posti e una grande agorà per mostre temporanee, esposizioni, fiere e presentazioni. La società Servizitalia srl, palermitana, si è aggiudicato il bando. Il contratto è stato firmato lo scorso 14 luglio. L'edificio faceva parte di un più ampio complesso immobiliare, che comprendeva anche il Kursal sul mare, ed è uno bellissimo esempio di palazzina in stile liberty mediterraneo era stato sequestrato dai vigili urbani del nucleo patrimonio artistico su ordine della magistratura. Adesso la nuova società, amministrata da Fabio Vajana, sul progetto approvato dalla Soprintendenza farà rifiorire circa 4000 mila metri quadrati di spazi che saranno destinati alla cultura, al turismo e all'ospitalità grazie alla concessione di valorizzazione fino a 50 anni prevista dal bando di gara. Lo Stand Florio è dotato di un chiostro in stile islamico moresco a pianta ottogonale e viene anche chiamato dai palermitani "Taverna del Tiro" perché per molti anni è stato utilizzato per le gare di tiro della nobiltà cittadina, prima di divenire un magazzino merci durante la seconda guerra mondiale. "Certo è una scommessa, ma abbiamo bisogno che anche la pubblica amministrazione sia la Regione che il Comune credano nel rilancio della fascia costiera orientale", ha detto Fabio Vajana amministratore della società Servizitalia". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
14 dic 2017

Mobilità difficile a Palermo per invalidi in carrozzina, esempi in Piazza San Domenico e Via Giovanni Meli

di Antonio Cimino

Il 26 novembre scorso, con mia moglie disabile, siamo stati costretti a estenuanti gimcane tra balate e marciapiedi. In copertina potete notare il veicolo parcheggiato in corrispondenza di scivolo per disabili, Via Giovanni Meli, verso San Domenico a sinistra. Qui sotto invece i varchi con dissuasori in Via Roma, angolo Via Coltellieri, che impediscono di accedere a Piazza San Domenico perché troppo stretti, costringendo a salire e scendere dal marciapiede. .

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Articolo
14 dic 2017

INTERVISTA | Pianificare, programmare, progettare e realizzare: la sfida di Pasqualino Monti

di Fabio Nicolosi

Abbiamo intervistato Pasqualino Monti, il nuovo presidente dell’ autorità di sistema portuale (Adsp) di Palermo (ex autorità portuale) che comprende i porti di Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani. Chi é Pasqualino Monti? Pasqualino Monti nato a Ischia (NA) il 28 Aprile 1974, laureato in Scienze Statistiche ed Economiche – Economia e Commercio, con specializzazione Statistico-Economica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Dal Luglio 2007 al Giugno 2009 è assessore al Comune di Civitavecchia, con competenze su Bilancio, Società Partecipate, Patrimonio e Personale. È chiamato ad occuparsi, in qualità di tecnico, del risanamento dei conti pubblici dell’ente locale e del riassetto e della riforma del servizi pubblici locali. A Giugno 2011 viene nominato Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Nel Luglio 2013 diventa presidente di Assoporti, Associazione dei Porti Italiani della quale era Vice Presidente Vicario dal Luglio del 2012. Dal 2015 al 2016 ricopre la carica di commissario presso l’Autorità Portuale di Civitavecchia. In data 28 giugno 2017 il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio gli ha conferito la nomina di Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale É stato per 10 anni alla guida del porto di Civitavecchia, cosa importerà del sistema “Monti” qui in Sicilia? Sono quattro i processi da cui prenderà corpo la futura offerta portuale: pianificare, programmare, progettare e realizzare, in una parola fare. La sfida che mi attende in Sicilia è difficile ma rigenera in me quello spirito del fare, appunto, che ha caratterizzato tutta la mia carriera di manager pubblico.   Inizialmente aveva affermato di voler spostare il traffico merci tutto su Termini Imerese e lasciare al porto di Palermo la sola esclusiva passeggeri, dopo vari incontri invece ha cambiato punto di vista, come vede dunque i porti di Palermo e Termini Imerese? Dobbiamo recepire le principali indicazioni della riforma portuale, ovvero le sinergie, lasciando da parte i campanili. E quelle che i nostri porti possono mettere in pratica sono numerose e valide. Da qui la necessità di scali con spazi da valorizzare e restituire alla comunità senza nulla togliere al lavoro portuale, anzi incrementandone lo sviluppo. A Palermo punteremo sulle crociere, sul ro-ro e sul traffico merci che riguarda la città, sulla grande cantieristica, sul diporto. Fondamentale la riconnessione urbana dei porticcioli: i primi progetti da mandare avanti riguardano Sant’Erasmo, con una riqualificazione in stile Cala, con interventi a bassissimo impatto, strutture leggere e temporanee. Analogo lavoro va fatto all’Arenella e all’Acquasanta, ricucendo il rapporto, oggi sconnesso, con le borgate che ospitano i porticcioli. Se poi ragioniamo sugli investimenti prioritari da realizzare, tra le prime necessità individuerei i dragaggi che riguardano sia il porto di Palermo che quello di Termini Imerese e le infrastrutture ricettive necessarie a transitare da un concetto obsoleto di porto a quello di scalo moderno e accogliente. Non mancheremo di sostenere in maniera forte e decisa lo sviluppo di Fincantieri per farne, a Palermo, un centro di riferimento del sud Italia anche per il new building. A Termini Imerese, fondamentale nodo viario, interverremo migliorando l’operatività dello scalo con nuovi dragaggi e il completamento del molo sopraflutto: passaggi essenziali per accogliere il traffico ro-ro e commerciale, con la possibilità di rendere un molo complementare a Palermo per le crociere. L’entroterra termitano contiene preziosità artistiche, che meriterebbero maggiore flusso turistico, proprio quello che noi speriamo di convogliare.   L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale comprende, oltre ai porti di Palermo e Termini Imerese, anche quelli di Trapani e Porto Empedocle, quattro realtà diverse. In che modo possono essere amministrate sotto un ente unico? Tutti i porti del lato ovest hanno potenzialità straordinarie di sviluppo nel settore delle crociere come in quello delle autostrade del mare, della cantieristica, dei marina yachting e, più in generale, della Blue economy: in questo scenario complesso ma affascinante, sono chiamati a recitare la loro parte, facendo decollare in modo adeguato l’offerta turistica, ambientale, paesaggistica e culturale siciliana, attraverso una crescita migliore, basata su nuovi elementi e concetti. Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle partono da storie differenti e si preparano a scrivere altre pagine di una narrazione che non può che essere ancora differente, ma assolutamente complementare. Il modello Sicilia occidentale è sintetizzato da tanti progetti – grandi e piccoli – da portare avanti, insieme, disegnando una mappa industriale dei quattro scali per una proposta unica, partendo da una razionalizzazione degli spazi portuali. Dare attenzione e pari dignità a tutti gli scali, assecondandone le vocazioni, è il mio impegno, sempre seguendo le esigenze e le indicazioni del mercato: in Italia, e la Sicilia occidentale non è da meno, le navi da crociera hanno la possibilità di scalare un’ ampia varietà di porti, alcuni di essi hanno limiti operativi che riducono il numero degli attracchi possibili ma tale “diversità”- di presupposti, organizzazione, problematiche e risultati – rappresenta l’opportunità per un nuovo slancio e per ulteriore efficienza. Di Trapani e Porto Empedocle – che già incuriosiscono molte compagnie, alcune di nicchia, attratte da territori zeppi di archeologia, arte, paesaggi, enogastronomia di qualità - faremo conoscere potenzialità inespresse, movimentando i traffici. Ovviamente dopo un complesso riordino e una indispensabile riqualificazione dei porti.   L'ente porto negli anni scorsi aveva presentato un progetto per un tunnel carrabile che riuscisse a collegare il porto direttamente con l'autostrada Palermo/Trapani/Messina/Catania. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Lo ritiene una priorità? Un progetto da 500 milioni di euro con fondi Pon è all’attenzione dell’Europa: bisognerà capire se la programmazione 2014/20 ha la disponibilità finanziaria per questo intervento. Finora sono stati sbloccati i tre Pon che riguardano i dragaggi di Palermo e Termini Imerese e la rifioritura del molo di soprattutto sempre a Termini. Nei giorni scorsi abbiamo letto le dichiarazioni da parte di Gesap su un possibile collegamento via mare tra il porto e l'aeroporto, che visione ha in merito? Lo ritiene un investimento utile? Ritengo importante che Palermo diventi home port, cioè non solo un porto di transito ma uno scalo in cui i passeggeri possano iniziare e concludere la loro crociera. Il che comporterebbe non pochi vantaggi di indotto: i crocieristi arriverebbero qui in aereo, magari con qualche giorno di anticipo per visitare la città prima di imbarcarsi, e da qui ripartirebbero dopo la crociera. Sul collegamento porto-aeroporto si discuterà, ci teniamo a collaborare con la Gesap e far comunicare le rispettive realtà.   Con i lavori dell'anello ferroviario il porto di Palermo avrà a disposizione una fermata proprio a pochi passi dai moli croceristici, in che modo ha intenzione di sfruttare questo nodo intermodale? Prima di tutto dobbiamo far arrivare tanti passeggeri. Quindi, quando l’anello sarà ultimato, soprattutto i “free”, cioè coloro che non hanno acquistato alcuna escursione, potranno usufruire di una potenziata mobilità, decongestionando in ambito portuale il traffico passeggeri.   Da anni si attende la fine dei lavori alla stazione marittima, vero hub fondamentale per un porto come Palermo, a che punto sono le opere e quando il porto di Palermo potrà avere un centro all’altezza? A cinque anni fa risalgono la gara e l’inizio dei lavori della stazione marittima, subito bloccati dal contenzioso con la Socostramo, la ditta cui erano stati assegnati. Saltiamo a oggi: il Provveditorato alle Opere pubbliche ha chiuso la transazione con Socostramo, al momento attendiamo che l’Avvocatura generale dello Stato si pronunci sulla transazione; quindi, acquisito l’atto, potrò firmarlo e riattivare i lavori. Il sequestro del molo Vittorio Veneto, invece, è di due anni e mezzo fa: la sponda nord l’abbiamo già messa in sicurezza, mentre tra 90 giorni termineranno i lavori sulla sponda sud - che hanno avuto bisogno di una variazione rispetto al progetto iniziale perché si è ritenuto opportuno intervenire da mare per consolidare in maniera più strutturata la banchina - e saremo nelle condizioni di chiedere il dissequestro dell’area. Mi auguro che in questi tre mesi si avvii già la procedura per far ripartire il cantiere della stazione marittima. Trapani ha una grande tradizione legata al mare, oltre che fulcro del collegamento con le Egadi, cosa farà Monti per agevolare i cantieri navali di Trapani, le manifestazioni sportive che il golfo trapanese offre e per migliorare il turismo? Io mi occupo di porto e posso dire che necessita di una cura da cavallo: basti pensare che il piano regolatore, strumento essenziale di pianificazione, fa riferimento al 1962. Servono due strutture ricettive: una dedicata ai passeggeri che hanno come destinazione le Egadi, e una per i crocieristi: proprio al mondo internazionale delle crociere bisogna far scoprire le meraviglie che si sviluppano attorno a Trapani e alla sua provincia. Per adesso siamo alle pratiche burocratiche per portare il porto sotto la nostra egida. Il Piano operativo triennale conterrà importanti interventi che stiamo pianificando. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
13 dic 2017

Avete mai provato a camminare degnamente a piedi?

di azziesse

Ciao ragazzi, io e la mia famigliola (composta da me, mio marito e il mio figlioletto di quasi due anni) viviamo a Palermo da un anno e mezzo, da settembre abbiamo comprato casa. Siamo diventati ufficialmente cittadini di Palermo. Volevo illustrarvi le problematiche che affronto ogni qualvolta esco a piedi (con passeggino). Via Montepellegrino, a parte lo squallore dell’immondizia abbandonata dagli esercenti e consumatori del mercato ortofrutticolo, ma nessuno si accorge di quanto sia impossibile camminare degnamente a piedi? Lasciando stare i marciapiedi altissimi senza rampa di acesso (poveri disabili) , ma le strisce pedonali? Invisibili, sono talmente sbiadite che si fa fatica a vederli. Già per riuscire ad attraversare devo sbracciarmi perche gli autisti palermitani hanno sempre molta fretta non possono fermarsi, poi con le strisce invisibili (avete idea di quanti tir passano da quella strada?). Una volta che attraversi miracolosamente, devi fare mille deviazioni perché ovviamente dall’altra parte della strada proprio sulle strisce ecco il parcheggio selvaggio. Si perché il palermitano deve parcheggiare sulle strisce, e poi arriva quello che si parcheggia in doppia fila accanto a quello che si parcheggia sulle strisce. Questo succede SEMPRE.Gli attraversamenti pedonali sono dei parcheggi. Continuando nel nostro percorso, si palesa ancora l’inciviltà, ma voi che avete cani perché siete così poco rispettosi e pensate che potete far defecare i vostri cani ovunque senza ripulire? File davanti ai negozi di toilettatura per farli risplendere e poi gli fate fare i bisogni ovunque perché tanto che importa siamo all’aperto. Siete degli incivili e luridi. Poi la Rap e i suoi cassonetti, ma lo sapete che devo scendere dal marciapiede a volte perché hanno messo i cassonetti in un modo che non mi è possibile passare con un passeggino? L’altro giorno in via dei Cantieri (che a spazzatura è messa veramente molto male) attraverso sulle strisce e cosa mi ritrovo dall’altra parte? I cassonetti della spazzatura? Sulle strisce??? Ma siamo pazzi. Palermo, è la mia città, la nostra città. Io la adoro, sono felice di viverci, ma non capisco perché bisogna lasciare all’abbandono e all’inciviltà le strade. Perché non ci sono controlli, perché i vigili urbani non si fanno mai un giretto per controllare il rispetto o meno del codice della strada. Perché non si multano tutti coloro che sporcano le strade utilizzandoli come bagni a cielo aperto per cani. Perché non si ampia la raccolta differenziata per tutta la città? La mia zona è una discarica di rifiuti ingombranti, perché quelli che abitano nelle zone dove non ci sono cassonetti, vengono qui a buttare tutto. Avete presente l’Astoria Palace ? Quanti turisti vi alloggiano? E cosa vedono quando escono? Una fogna a cielo aperto. Io sono una mamma, e guido un passeggino, in qualche modo riesco a districarmi, ma un disabile come fa a girare per queste strade? Come si può vivere dignitosamente in questa città? Questa è via Montepellegrino, questa è la mia Palermo. Grazie.

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Articolo
13 dic 2017

FOTO | La fermata Palazzo Reale / Orleans si rifà il look, ma…

di Salvatore Galati

Dopo la riapertura della strada di Corso Re Ruggero, per i lavori di ripristino dei giunti di impermeabilizzazione, adesso si passa ad una ristrutturazione interna della stazione. Sono stati installati un nuovo controsoffitto ed una nuova illuminazione La fermata è dotata di un'ascensore, però purtroppo non funzionante. Se non fosse guasto, sarebbe utile a metà, perché dall'ingresso principale scende fino alla banchina del binario 2, quello direzione Giachery, ma non porta al livello più inferiore della banchina e quindi non è possibile raggiungere il binario 1, direzione Palermo centrale. Infatti l'ingresso lato piazza Indipendenza, è dotato solo di scale e non vi è l'ascensore, vi chiediamo come fa una mamma con passeggino o una persona disabile a prendere il treno dal binario 1?

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