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04 lug 2018

Passante ferroviario | Conclusi i lavori per la riapertura della linea fino all’aeroporto

di Fabio Nicolosi

Conclusi i lavori sul Passante di Palermo funzionali al ripristino del collegamento ferroviario con l’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Rete Ferroviaria Italiana ha verificato oggi lo stato dell’arte con l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia, Marco Falcone, durante una visita alla linea effettuata a bordo di un carrello manutentivo. Sono già iniziate le verifiche tecniche all’infrastruttura, necessarie per il rilascio della certificazione di sicurezza da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Seguiranno quindi l’attivazione tecnica della linea, prevista ad agosto, e la fase di pre-esercizio. “Il sopralluogo - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone - è servito a verificare lo stato dell’arte di un’opera strategica non solo per Palermo, ma per l’intera Sicilia occidentale. Il governo regionale esprime soddisfazione per la ripresa dei lavori a pieno ritmo, grazie alla quale nelle prossime settimane verrà riattivato il fondamentale collegamento tra la città e l’aeroporto. Il presidente Musumeci ha chiesto e ricevuto da RFI piene rassicurazioni sul completamento dell’opera e la visita di oggi ci ha confermato che la direzione è quella giusta”. “Con la conclusione dei lavori per il ripristino della linea per l’aeroporto, i lavori per il completamento del Passante arrivano al 90% - ha dichiarato Filippo Palazzo, Responsabile Progetti Palermo di Rete Ferroviaria Italiana -. I prossimi step prevedono la conclusione delle restanti opere civili e l’attivazione del raddoppio completo della linea”. “La riapertura del collegamento ferroviario fra la città e l'aeroporto è un fatto importante a lungo atteso. Questa, come altre importanti opere legate al trasporto ferrato a servizio della città e dell'area metropolitana è una importante infrastruttura, ancor di più oggi che assistiamo ad un quotidiano incremento del traffico di passeggeri, locali e turisti, che usano l'aeroporto Falcone-Borsellino per raggiungere la nostra città”. Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 lug 2018

FOTO | Passante Ferroviario: completata la pensilina della fermata Francia

di Fabio Nicolosi

In vista della riapertura del passante ferroviario nelle ultime settimane i lavori si sono concentrati nella rifinitura di tutte le fermate. Francia, da sempre punto di riferimento per tutti coloro che utilizzavano il treno per recarsi all'università o verso il centro città sarà sicuramente e si spera ancora più utilizzata. La fermata presenta la predisposizione del doppio binario, ma verrà attivato solo uno. Simile a Tommaso Natale, la fermata è una trincea a cielo aperto con dei grossi tiranti che le danno un'aspetto strutturale particolare. Le banchine presentano delle pensiline che consentono ai viaggiatori di ripararsi nell'attesa dei treni. In superficie invece l'aspetto sarà simile a Vespri - Policlinico, grigi parallelepipedi con pensilina che ospiteranno parte dei locali tecnici, scale di accesso e ascensore. Il grigio sarà il colore predominante, ma lo è dell'intero progetto. Purtroppo quando si è approvato il progetto non si è fatta attenzione alcuna agli aspetti architettonici dello stesso e sono stati realizzati quindi delle fermate che sono proprio anti-estetiche. Magari un concorso potrebbe migliorare l'aspetto delle fermate, ma tutto ciò in un secondo momento. Al momento non possiamo attenderci molto. Foto di Giovanni M.

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09 gen 2018

FOTO | Passante Ferroviario: completato lo scavo della galleria De Gasperi / Francia

di Fabio Nicolosi

Ieri, lunedí 8 Gennaio è terminato lo scavo della galleria tra la futura fermata De Gasperi e Francia. La galleria artificiale realizzata con la tecnica del cut & cover permetterà il collegamento del binario dispari del raddoppio del passante ferroviario. L'evento è rilevante in quanto lo scavo di questa galleria pone fine alle gallerie realizzate con tecniche tradizionali. Infatti l'unico tunnel rimanente verrà realizzato con la TBM. Le operazioni di scavo hanno impiegato circa 120 - 150 giorni e numerosi operai divisi su più turni. La sistemazione già completa della fermata Francia ha di fatto obbligato lo scavo da Belgio in direzione Francia. Terminata quindi la pulizia dei detriti successivi allo scavo si procederà a realizzare la platea di fondo. Successivamente si passerà al consolidamento delle pareti della galleria. Terminate queste operazioni, si potrà iniziare a realizzare la fossa di uscita della TBM che consentirà lo smontaggio del grosso macchinario che sta realizzando l'ultima galleria, tra Notarbartolo e De Gasperi. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 gen 2018

FOTOSTORIA | Passante Ferroviario: prende forma la fermata De Gasperi

di Fabio Nicolosi

È sicuramente uno degli appalti cruciali per la mobilità di Palermo. Stiamo parlando del raddoppio del passante ferroviario. Opera che partendo dalla città abbraccia tutto l'entroterra palermitano. Oggi vogliamo mostrarvi come si sta realizzando la fermata De Gasperi e in particolare la parte di fermata lato monte (lato Viale Regione Siciliana). La fermata è situata all'incrocio tra Via Monti Iblei e Via Alcide De Gasperi, dista 1km dalla fermata Lazio (da realizzare) e 1km dalla fermata Francia (esistente). I primi lavori risalgono alla primavera 2015 (la prima foto é di luglio). Si è iniziato liberando l'area dalla vegetazione esistente e portando i macchinari necessari per la realizzazione delle paratie di pali. Dopo le vacanze natalizie, nei primi mesi del 2016, conclusa la prima fila di pali (necessari a sostenere le successive lavorazioni), è iniziato lo scavo del grosso foro che ospiterà i locali di servizio. A Febbraio 2016, si è provveduto a realizzare la seconda fila di pali per raggiungere la profondità massima, siamo circa a 30 metri di profondità sotto il piano campagna... Tanto per dare un'idea, un palazzo di 10 piani sotto terra. La profondità massima è stata raggiunta nei primi mesi del 2017. A Settembre 2017 si è steso il massetto di fondo che ha permesso la posa del magrone di fondazione. Successivamente al magrone sono state messe in opera le armature che lasciano intendere la distruzione interna dei locali tecnici (ascensori) e sono state armate le pareti laterali della fermata. Le strutture consentiranno di raggiungere la banchina di fermata, all’interno della galleria in cui correrà il binario dispari (direzione Aeroporto). Quest’ultima galleria, che corre praticamente al di sotto della preesistente, è in fase di realizzazione tramite la TBM “Marisol” l’enorme “talpa” meccanica dal diametro di 9,40 metri che, partita dalla stazione Notarbartolo, ha già percorso 750 m. circa procedendo verso Belgio al di sotto di viale delle Alpi; attualmente, la TBM ha raggiunto una posizione a metà strada tra via P.pe di Paternò e viale Lazio. Lato Via Monte Iblei invece la fermata è pressoché pronta; le opere civili, vale a dire tutte le opere strutturali ed in muratura, sono praticamente concluse. La fermata presenta tutte le discenderie relative al binario “pari” (direzione Palermo) complete, sia per quanto riguarda le scale e gli scivoli, sia per quanto concerne le trombe degli ascensori. Le ultime lavorazioni riguarderanno la sistemazione superficiale delle fermata. Proprio su questo ultimo aspetto sentiamo il bisogno di spendere qualche parola. Ci stiamo velocemente avviando alla conclusione di questi lavori, ma poco o nulla ci è dato sapere sulla sistemazione superficiale degli spazi. Questo il rendering mostrato durante una conferenza stampa qualche anno fa: Vi piace? A noi non dispiace, ma pensiamo che si potrebbe fare meglio. Ma a chi tocca prendere il meglio? Al Comune di Palermo, che in questi anni ha fatto orecchie da mercante. È arrivata l'ora di svegliarsi. Adesso è il momento di imbandire tavoli tecnici e di produrre esecutivi. Vogliamo che questa opera venga ricordata per la bellissima sistemazione degli spazi superficiali o semplicemente per l'interramento della linea ferrata? Ringraziamo tutti coloro che con il loro contributo permettono la ricostruzione fotografica dei lavori Ti potrebbe interessare anche: Passante Ferroviario di Palermo Tutti gli articoli sul Passante Ferroviario FOTO | Passante ferroviario, lo stato dei lavori tra Belgio, De Gasperi e Francia o Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 gen 2018

Tram e MAL | Possibile convivenza?

di Salvatore Galati

Si parla molto della diatriba tra l'utilità del tram o della Mal a Palermo. Cercando sul sito del comune di Palermo, ho trovato dei dati, riguardo il percorso della MAL con le relative fermate e riguardo l'ipotetico tragitto del tram in centro e le fermate. Abbiamo riportato il tutto nella mappa che vedete in questo articolo. Ho inserito il primo tracciato della Mal (dalla rotonda Oreto alla Stazione Notarbartolo) e la linea tram che attraversa via Roma e via Libertà (Stazione centrale - Stadio). Ho aggiunto il passante ferroviario, le linee tram esistenti, inserito il tracciato dell'anello ferroviario esistente, il primo lotto in costruzione e il del secondo lotto, che è stato finanziato. Una previsione futura della mobilità della nostra città. Andiamo all'analisi della linea 5 e della linea 1 della metropolitana: Analisi linea 5 tram: La linea tram n°5, che va dalla stazione centrale fino allo stadio, è lunga quanto la linea 1 (ben 5,700 km), ha 16 fermate con una distanza di circa 350 metri, l'una dall'altra. Il possibile percorso attraverserà l'intero asse di via Roma, deviando per via Emerico Amari, raggiungendo via Ruggero VII, e attraversando tutto l'asse di via Liberà fino alla rotonda di viale Croce Rossa. Sicuramente questa linea sarà più efficiente dei bus 101, dato che la sua capacità di trasporto è maggiore rispetto al bus autosnodato. Analisi linea 1 MAL: La linea di metropolitana leggera automatica, vede la sua stazione di testa allo svincolo Oreto, raggiungendo la stazione Notarbartolo. Il percorso avrà una lunghezza di 6,50 km comprendendo 9 fermate, con una distanza media di 700 metri l'una dall'altra. Attraverserà l'intero asse Oreto, raggiungendo la stazione centrale, passando sotto gli edifici che stanno sulla destra di via Roma, per poi deviare quasi in obliquo verso l'ultimo tratto di via Maqueda, consentendo una fermata davanti il teatro Massimo. Proseguendo, transiterà  sotto via Ruggero settimo e sotto l'asse di via libertà, deviando in obliquo per villa Trabia raggiungendo la stazione Notarbartolo. Certamente avrà una capienza maggiore rispetto al tram e potrà altresì snellire il traffico di Palermo. Ma... Dall'analisi fatta qui sopra seppur la Mal servendo una grande zona di Palermo, che va da via Oreto fino a via Libertà, potrà essere utile per raggiungere zone in modo velocemente non potrà soddisfare lo spostamento di luoghi più vicini tra loro. In modo analogo  il tram potrà altresì soddisfare luoghi più vicini tra di loro, ma non potrà servire ad uno spostamento per lunghe distanze E quindi rispondendo al titolo: "Tram e MAl: possibile convivenza?" SI è possibile! Perché appunto uno non esclude l'altro, ma uno è a supporto dell'altro. Nell'attesa che i vari bandi per i progetti delle future linee tram vengano completati e si trovino i fondi per realizzare la MAL, una cosa è certa, con l'apertura e il raddoppio del passante ferroviario fino a Punta Raisi si potrà tornare ad utilizzare il treno e lasciare a casa la propria auto. Per fare ciò però occorre il  biglietto unico integrato, tra Amat e Trenitalia. Tram e MAL: Possibile convivenza? A voi la scelta! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 dic 2017

FOTO | Passante ferroviario, lo stato dei lavori tra Belgio, De Gasperi e Francia

di Roberto Palermo

Alcune foto scattate dai piani alti di via Monti Iblei, visibili in questo articolo, forniscono lo spunto per una riflessione sull’attuale condizione dei lavori in tutto il tratto Belgio-Francia del passante. Innanzitutto la fermata Belgio: come si può facilmente apprezzare dai fotogrammi seguenti, le opere civili, vale a dire tutte le opere strutturali ed in muratura, sono praticamente concluse. La fermata Belgio presenta tutte le discenderie lato via Monti Iblei, relative al binario “pari” (direzione Palermo) complete, sia per quanto riguarda le scale e gli scivoli, sia per quanto concerne le trombe degli ascensori. Viceversa, lato monte, il lavoro si svolge all’interno di una grande “fossa” quadrangolare, profonda una ventina di metri circa, realizzata tra paratie di pali trivellati. Qui si stanno completando le strutture che consentiranno di raggiungere la banchina di fermata, all’interno della galleria in cui correrà il binario dispari (direzione Aeroporto). Quest'ultima galleria, che corre praticamente al di sotto della preesistente, è in fase di realizzazione tramite la TBM "Marisol" l'enorme "talpa" meccanica dal diametro di 9,40 metri che, partita dalla stazione Notarbartolo, ha già percorso 750 m. circa procedendo verso Belgio al di sotto di viale delle Alpi; attualmente, la TBM ha raggiunto una posizione a metà strada tra via P.pe di Paternò e viale Lazio, Ai margini di quest’area si osservano i pozzi di aerazione che permetteranno il ricambio dell’ara nelle due gallerie. Guardando tra la fermata Belgio ed il ponte su cui corre l’omonima via, si osserva che l’area presenta una quantità molto ridotta di materiali stoccati a piè d’opera: un altro indizio dell’avanzato stato dei lavori. Osserviamo qualche tubo in PVC, per realizzare le ultime canalizzazioni per le acque reflue o per gli impianti in galleria e, lato valle, a ridosso della recinzione, profilati in acciaio utili nelle strutture sotterranee ancora da realizzare. Qui si osserva il manufatto di copertura della galleria pari, che procede verso Francia sul sedime del preesistente binario: si può apprezzare, dalle seguenti fotografie, la quantità di aree liberata da questi lavori, che si spera venga al più presto urbanizzata e restituita alla fruizione dei cittadini. Più avanti, oltre il ponte, si osserva la fossa che, fra qualche mese (previsione RFI: marzo 2018), vedrà l’arrivo a destinazione di Marisol. Da qui la talpa verrà smontata ed estratta a pezzi a conclusione della sua opera di scavo. La fossa è realizzata in un punto in cui le gallerie corrono affiancate, anche se a due livelli diversi. In pratica, in questa tratta di 900 m. circa, andando da Belgio a Francia si passa da una condizione in cui le gallerie sono sovrapposte ad una condizione in cui le stesse corrono affiancate: all’interno della fermata Francia, le gallerie pervengono ancora su livelli diversi, ma qui i binari, in un breve tratto allo scoperto in corrispondenza delle banchine, raggiungono lo stesso livello e corrono affiancati in un’unica galleria fino a San Lorenzo. Un complicato andamento plano-altimetrico che fa comprendere la complessità ingegneristica dei lavori in atto. Nel dettaglio presente nelle seguenti foto si può osservare proprio l’imbocco della parte di galleria dispari (a monte) verso Francia, che non verrà realizzata con la "talpa". Il solettone di copertura in cemento armato che si può osservare, in realtà, non costituisce il “soffitto” della futura galleria dispari che, in questo punto, si trova ancora ben al di sotto del piano di campagna e sarà realizzato successivamente. In questo momento sono in atto i lavori di scavo di questa tratta di galleria “artificiale” fino a Francia. Essendo già da tempo realizzate la pareti in pali secanti ed il solettone che abbiamo visto, attualmente si sta scavando, in piena sicurezza, la roccia che rimane all’interno di queste strutture. Una rampa provvisoria all'interno della fossa consente ai camion di conferire alla discarica di Cava ’Mpisu, a Tommaso Natale, il terreno scavato. Da qui si può osservare che la galleria, salendo di quota, come sopra spiegato, si affianca alla pari. In sintesi, una condizione rassicurante per la ripresa dell’esercizio lungo la linea che, comunque, non potrà che avvenire su un solo binario, quello pari, essendo ancora notevoli le opere da compiere in quello dispari. Una ripresa all’esercizio che, all’inizio dell’anno, previdi per proprio per fine 2017, contraddicendo le previsioni che, troppo ottimisticamente, fissavano tale evento a giugno 2017. In realtà, l’ottimismo mi aveva parzialmente contagiato, come dimostrano i fatti. Tuttavia, riconoscendo che i lavori, tutto sommato, vengono svolti celermente, pur nella complessità delle opere realizzate e tra mille disagi legati alla particolare posizione dei cantieri in piena città, penso si possa accettare qualche mese di attesa. La data per la riapertura del singolo binario pari è stata preannunciata per marzo 2018, anche se è opinione comune che questo tipo di attivazioni vengano effettuate in corrispondenza dell'inizio dell'orario estivo, quindi giugno 2018: una data, quest'ultima, che concederebbe maggior tempo per lo svolgimento degli ultimi ritocchi per poi passare ai collaudi degli impianti (quelli delle strutture sono già in corso) e le corse prove. Per il binario dispari occorrerà attendere, dopo la fine dello scavo della galleria tra Notarbartolo e Belgio, la realizzazione delle opere civili in sotterranea delle fermate Lazio e De Gasperi lato dispari, l'armamento del binario e tutta l'impiantistica: opere che richiederanno almeno un altro anno. Ringrazio per le foto gli amici Giuseppe e Paolo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 apr 2017

A proposito di tram… Qualche riflessione sull’intervento del prof. Silvestrini

di Roberto Palermo

In seguito all'articolo di qualche giorno fa sulle dichiarazioni del prof Silvestrini si è aperto un dibattito, ecco le riflessioni di Roberto.Palermo Il prof. Silvestrini è una vecchia conoscenza di noi palermitani non più giovanissimi. Già a metà anni Novanta lo troviamo a fianco di Orlando e di Willy Husler nelle loro discutibili tesi a sostegno del tram a tutti i costi, dovunque e comunque. Avendo mantenuto coerentemente, gliene va dato atto, queste posizioni negli ultimi due decenni, ha ribadito di recente la propria convinzione a favore del tram come soluzione dei problemi di mobilità della città. L’intervento, effettuato con un post su Facebook e riportato puntualmente da mobilita palermo, merita qualche riflessione. Ora come allora, il professore cita ad esempio città come Zurigo, dove il tram è in esercizio da più di un secolo fornendo un servizio eccellente ai cittadini. Bene: chiunque sia stato da quelle parti (come il sottoscritto) si sarà reso conto che la situazione urbanistica di questa città, soprattutto al centro, è quanto di più lontano si possa immaginare da quella di Palermo. Strade larghe e scarsa densità fondiaria a fronte di strade strette e densità dell'ordine dei 40 mc/mq, rendono il paragone improponibile. Palermo, per quanto azzardato possa sembrare, ha una struttura urbanistica ed una maglia viaria molto più simile a Milano che a Zurigo. O meglio, se si considera la dimensione in termini demografici, piuttosto simile a Torino, dove nonostante la presenza di infrastrutture stradali ben più performanti, è in esercizio dal 2006 una linea metropolitana VAL. Talmente utilizzata (mediamente 155 mila passeggeri ogni giorno) che è stato recentemente necessario raddoppiarne i convogli, con composizioni a 4 vetture. A proposito di paragoni, non dimenticherei che rispetto alle città sopra citate, la nostra Palermo presenta un paio di “aggravanti”: • una più marcata speculazione edilizia, negli anni del boom e seguenti, che ha riempito l’area a cavallo dell’asse centrale di residenze ed uffici; • uno sviluppo della città monodirezionale, in particolare in senso sud-est/nord-ovest (per intenderci Oreto-ZEN), con concentrazione di tutti i principali flussi di traffico lungo questa direttrice. Va ancora peggio se si prende ad esempio, come fa il prof., la città di Budapest, la quale, come è noto, è dotata di una efficiente ed antichissima rete di metropolitane: ben 4 linee, inaugurate a partire dal 1896. Idem per le principali città francesi, che, come riferito da Silvestrini, sono sì dotate di efficienti reti tranviarie, ma anche di altrettanto efficienti reti metropolitane. Che i compatrioti di Cartesio, laddove la dimensione e le esigenze locali lo hanno richiesto, non si sono fatti scrupolo di costruire, essendo un popolo dotato di consolidate tradizioni nel campo della logica. Il prof. Silvestrini, inoltre, ci tiene a sottolineare che il tram "garantisce una capacità di trasporto nettamente superiore a quella dei bus"... Verissimo: si passa dai 2.500 ai 4.000 pax/h per direzione. Dimentica, però, che quando parliamo di Palermo, ci troviamo di fronte alla prima città europea per traffico, costantemente intasata, dove studi condotti con rigore scientifico hanno ripetutamente accertato una domanda di trasporto, nell'asse centrale, con punte ben superiori alla capacità di un sistema tranviario. Cito a memoria: • l’analisi costi benefici del progetto “Agensud” (avversatissimo dall’attuale sindaco e dai suoi esperti, Silvestrini in testa) che prevedeva, nei primi anni ’90, la realizzazione di 3 linee VAL, la prima in direzione Oreto-Mondello. Su questo asse si stimarono solo nella “prima fase”, che prevedeva lo stralcio Oreto-ZEN, flussi nell’ora di punta pari a 13.000 viaggiatori per direzione; • lo studio trasportistico dell’attuale progetto preliminare della MAL, approvato nell'aprile del 2014, secondo il quale sulla tratta Oreto-Notarbartolo si raggiungerebbero flussi superiori ai 10.000 viaggiatori/h (10.244 per l’esattezza) Va evidenziato come i due dati, stimati su percorsi praticamente sovrapponibili nell’ambito di studi e metodologie differenti a distanza di tempo, si confermino a vicenda: se il secondo prevede qualche migliaio di viaggiatori in meno, va considerato che esso non contempla la tratta Notarbartolo-ZEN. Si tratta, in ogni caso, di stime che attestano la domanda di trasporto palermitana a valori più che doppi rispetto alla capacità di qualsiasi sistema tranviario; con o senza barriere, con o senza alimentazione aerea. Alla luce di queste considerazioni, sorprende che il prof. Silvestrini rimproveri agli ordini professionali di architetti ed ingegneri posizioni “ideologiche” anti-tram che, francamente, si fa fatica ad attribuire ad intere categorie professionali. Casomai, dovrebbe spiegare, il nostro esperto, come mai il Comune, dopo aver pomposamente annunciato, più di un anno fa, 7 nuove linee tranviarie destinate a completare l’attuale rete, ed ottenutone persino il finanziamento, intende bandire un “concorso di idee” per individuarne i tracciati.... Un concorso di idee a cui seguirà la redazione dello “studio di fattibilità tecnico-economica” da affidare mediante gara pubblica. Sono informazioni che abbiamo saputo dagli stessi tecnici comunali, nell’ambito del seminario sulla mobilità sostenibile che si è svolto il 1° aprile scorso all'Università di Palermo: da esse si deduce che il progetto di estensione della rete tranviaria è non solo privo di tracciati certi, ma non è neanche dotato di uno studio di fattibilità tecnico-economica. Conseguentemente, in assenza di esso, qualsiasi posizione a favore del progetto di estensione della rete tranviaria manca di ciò da cui uno scienziato non dovrebbe assolutamente prescindere: il rigore scientifico. In altre parole, rimane, essa si, una posizione ideologica. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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