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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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14 giu 2018

FOTO | Anello ferroviario: riaperta via Emerico Amari

di Salvatore Galati

Palermo - Viene liberata finalmente (!?!) almeno per qualche mese la via Francesco Crispi, per consentire lo snellimento del traffico su questa arteria, in vista anche delle lunghe colonne d'auto che si aspettano per gli imbarchi verso settembre. Dal prossimo autunno ritornerà il cantiere su via Crispi con la chiusura della carreggiata lato monte. Problema quindi posticipato...salvo ulteriori proroghe e slittamenti in vista delle festività natalizie come accaduto in passato. Come potete vedere dalle foto è stata riaperta (non al traffico veicolare) la via Emerico Amari, ripristinando lo stato originario, anche se all'appello mancano ancora delle essenze arboree da piantare. Al momento l'ordinanza rende pedonale questo tratto di strada, complice anche la presenza di tavoli delle strutture ristorative già presenti. Al di là del cantiere e delle opere sotterranee che dovranno essere portate a termine, ci chiediamo se esista un reale progetto volto alla pedonalizzazione dell'intero asse stradale, magari di concerto coi lavori previsti già dal Prg dell'Autorità Portuale circa l'implementazione del settore crocieristico.  

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01 feb 2018

Anello Ferroviario | Dal 9 Febbraio chiusa Piazza Castelnuovo fino al 2019: scattano le modifiche al traffico. I dettagli

di Fabio Nicolosi

Sará la volta buona? Bisogna scavare negli archivi per scoprire che la chiusura di Piazza Castelnuovo era stata già annunciata i primi giorni del 2016, giusto due anni fa. Nell'ordinanza n°1825 del 28 Dicembre 2015 si legge che dal 7 Gennaio 2016 al 31 Marzo 2017, veniva autorizzata la Tecnis a chiudere totalmente l’area di Piazza compresa tra il Mc Donald e il “Tempietto”. Tutte le auto sarebbero state dirottate su Via Dante che sarebbe diventata a doppio senso per poi svoltare a destra proprio nei pressi dell’incrocio con Via Libertà. Era in programma la rimodulazione dei due semafori per rendere minimi i disagi agli automobilisti L'area però non venne mai cantierizzata in quanto il comune chiese delle garanzie prima di permettere una chiusura cosí importante in uno dei nodi cruciali della città. Quindi non solo il cantiere non venne avviato, ma si obbligò la ditta a completare i lavori nelle zone già concesse prima di poter lavorare in nuove aree. Torniamo dunque ad oggi. L'ordinanza n°61 del 30 Gennaio 2018 autorizza la Tecnis ad impegnare gradualmente le aree di Piazza Castelnuovo. Le aree infatti saranno concesse dal 9 Febbraio 2018 al 31 Gennaio 2019. La prima fase prenderá piede non prima di aver liberato l'area sopra via La Masa. La seconda fase da occupare entro il 23 Febbraio non appena si restituisce la permeabilità su via La Masa La terza e ultima fase da occupare entro il 29 Marzo non appena si restituisce completamente via Amari (la famosa Area 4) Appuntamento al 9 Febbraio, iniziate a guardare la mappa allegata cosi da prepararvi alla futura rivoluzione della viabilità. Ecco copia dell'ordinanza Se ancora vi state chiedendo come mai è necessario chiudere Piazza Castelnuovo vi ricordiamo che il primo lotto dell'anello ferroviario prevedere la realizzazione di alcune nuove stazioni tra cui la fermata Politeama. Alleghiamo due rendering di come ci aspettiamo che sarà la piazza dopo i lavori: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 mag 2016

Anello Ferroviario | Tecnis Vs Comune Vs Rfi chi la spunta?

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi si è svolta una riunione fiume tra il Comune, Rfi e Italferr per valutare la complessa vicenda dell'appalto del completamento dell'anello ferroviario, affidato alla società in Amministrazione Giudiziaria Tecnis Spa Riportiamo il comunicato del Comune in merito: 'La ridotta produzione e l'incremento del contenzioso per richieste di maggiori compensi - ha affermato il Vice Sindaco Emilio Arcuri che ha coordinato l'incontro - hanno raggiunto, ormai, livelli di criticità che impongono approfondite e definitive valutazioni sulla prosecuzione dell'appalto' RFI ed Italferr hanno rappresentato all'Amministrazione Comunale come il contratto d'appalto nella sua stesura, ed il progetto esecutivo che ne è derivato, non consentono oggi di accertare la violazione prevista dall'art 119 dal regolamento approvato con il DPR 544/99 e ciò malgrado l'evidente sottoproduzione ed il conseguente disagio alla città. Per tale ragione il vicesindaco si è riservato di chiedere al Prefetto, Antonella De Miro, la convocazione di un nuovo incontro, con RFI e l'Amministratore Giudiziario di Tecnis Spa, Saverio Ruperto per acquisire in via ultimativa volontà e potenzialità dell'impresa di portare a termine l'appalto. L'amministrazione ed RFI hanno costituito un tavolo tecnico permanente per la soluzione delle singole criticità che l'impatto dei lavori sulla città determina. Tali e tanti sono i codicilli, le postille, i calcoli che alla fine della fiera riuscire a togliersi dal groppone l'azienda catanese in amministrazione giudiziaria è pressoché impossibile. E ciò nonostante i ritardi nei cantieri, le proteste di commercianti e residenti, i solleciti dell'amministrazione comunale e dell'area delle Infrastrutture che passano gran parte del loro tempo a verificare l'andamento dei lavori. Quello che ha fatto traboccare il vaso della pazienza è stato un documento trasmesso dall'azienda con cui si imputano riserve per 47 milioni di euro. Si tratta di somme ulteriori che l'appaltatore mette nel conto di dovere chiedere alla committenza per inadempimenti o per spese sopravvenute. Il vicesindaco, Emilio Arcuri, ha sparato a zero, si è arrabbiato, ma alla fine ha dovuto abbozzare e studiare una nuova via d'uscita. Per rescindere il rapporto bisogna effettuare verifiche tecniche fra la produzione e le inadempienze. Il regime contrattuale prevede, ad esempio, la consegna contestuale di tutte le aree: una cosa impensabile che paralizzerebbe la città. Ma questa inadempienza in caso di contenzioso potrebbe giocare un ruolo decisivo a favore di Tecnis, con danni gravi alle casse pubbliche. Il direttore dei lavori, comunque, ha certificato che nell'ultimo periodo c'è stato un aumento della produttività dei cantieri. Ma la situazione che si presenta è tutt'altro che serena In via Amari - è stato detto - non si registrano particolari ritardi e i lavori finiranno nel marzo del 2017. In viale Lazio si è indietro di 15 mesi. Nel cantiere di piazza Casteinuovo il Comune non ha dato il via libera alle trivellazioni e dunque ecco spiegato il ritardo. Nell'area del porto bisogna buttare giù un edificio che l'Autorità pero' non ha ancora liberato. Vedremo quali saranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane le evoluzioni dei vari cantieri che stanno creando numerosi disagi a residenti e commercianti.  

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18 feb 2016

Anello Ferroviario: la Tecnis sull’orlo del fallimento. Lo spettro da scongiurare

di Andrea Baio

Era nell'aria da tempo, e più che un fulmine a ciel sereno, la notizia arriva come un temporale abbondantemente annunciato. La Tecnis, ditta che ha vinto l'appalto per i lavori di realizzazione dell'Anello Ferroviario - opera che va ad integrarsi nel piano dei trasporti pubblici di Palermo, grazie all'interscambio presso la stazione di Notarbartolo - ha avviato le procedure di vendita dell'azienda. Gli operai da questa mattina sono già in sciopero. Un potenziale e quanto mai concreto disastro che l'amministrazione avrebbe voluto scongiurare, e per la quale erano state chieste garanzie precise dal vicesindaco Emilio Arcuri per la prosecuzione dei lavori, prima di autorizzare l'avvio di ulteriori cantieri che avrebbero creato disagi in città. La ditta, già commissariata per una questione di tangenti che ha coinvolto la dirigenza, era riuscita a convincere tutti. Ecco quindi che via Emerico Amari è stata chiusa per i lavori di scavo della trincea ferroviaria che collegherà la futura fermata Porto alla fermata Politeama. Col fermo lavori, è inutile dire che questa situazione rischia di degenerare sino al collasso. Le ruspe hanno già avviato gli scavi, e la procedura rischia di impantanarsi nel tortuoso sentiero della burocrazia italiana. Il problema purtroppo, è da imputare al disastroso sistema degli appalti in Italia (di cui ci eravamo già occupati anni fa in questo articolo), che consente a qualsiasi ditta (soprattutto quelle meno serie ed economicamente poco solide) di ottenere l'affidamento degli appalti ribassando i costi a discapito del progetto stesso. Il risultato? Che lavori di estrema importanza rischiano di pesare sulla collettività in termini di costi e disagi, con un'incompiuta che va ad impattare direttamente sul sistema nevralgico del centro storico palermitano.  Lo stato attuale di Piazza Castelnuovo Cosa sarebbe necessario fare a questo punto? Ritirare immediatamente l'appalto alla Tecnis, che poco seriamente ha continuato a concedere rassicurazioni su dei lavori che non è più in grado di gestire, e avviare al più presto la procedura di affidamento per la seconda classificata Salini - Locatelli che già qualche anno fa aveva presentato ricorso al TAR per chiedere l'annullamento della gara di appalto. In data 10 settembre 2009 veniva emessa l'aggiudicazione definitiva alla TECNIS spa ed in data 21 settembre 2009 veniva sottoscritta la convenzione n. 20/2009 tra Tecnis e Italferr, struttura tecnica di RFI. Successivamente, il 14 ottobre 2009, e' stata effettuata la consegna delle prestazioni alla TECNIS e da quella data partivano i tempi contrattuali per adempiere alla redazione della progettazione, previsti in 180 giorni. Quella dell'anello ferroviario è una vicenda nata male, ed evolutasi ancora peggio. L'avvio dei lavori dopo anni di ritardo, con infiniti tappi burocratici da superare; un progetto che difficilmente riesce a convincere: sebbene si tratti di pochi chilometri di linea per il ricongiungimento da Giachery a Notarbartolo, si è scelto di suddividere la realizzazione dell'opera in due tranche finanziate separatamente (l'ultimo tratto da Malaspina a Notarbartolo, dovrebbe essere coperto col protocollo di intesa tra il Comune e Palazzo Chigi, richiesto dal sindaco poco tempo fa). In pratica, anche a lavori ultimati, Palermo si ritroverà una linea monca che difficilmente potrà essere considerata utile dai più: chi ad esempio volesse raggiungere la stazione Politeama da Palermo Centrale, dovrebbe prendere il treno sino a Notarbartolo (oltre 20 minuti di percorrenza), cambiare treno, e percorrere un giro largo passando da Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e infine Politeama. Inutile dire che i tempi di percorrenza sarebbero assolutamente sconvenienti. Inspiegabile inoltre la scelta per nulla lungimirante di progettare un'opera a binario singolo, senza tra l'altro prevedere una logica estensione della linea sino a Palermo Centrale. Insomma, il Comune si muova al più presto per scongiurare un disastro nel disastro, che rischia di far collassare l'intera viabilità a Palermo. A rischio non è solo l'Anello Ferroviario, ma il collettore fognario, la metropolitana di Catania e altre opere fondamentali in Sicilia e in Italia.

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06 giu 2015

Piazza Politeama, l’impatto della “metro” e le palme: chiarimenti

di Antony Passalacqua

Ulteriori news giungono dall’incontro avvenuto al Teatro Politeama nell’ambito degli attuali lavori dell’anello ferroviario. Lavori che ricordiamo, interesseranno l'asse fra via E. Amari e la parte centrale di piazza Politeama dove verrà realizzata un fermata sotterranea. La fermata sarà a due livelli, accessibili attraverso scale mobili. Prevista inoltre la predisposizione di un tunnel pedonale fra la fermata e piazza San Francesco di Paola, al fine di agevolare l’utenza dell’area del Tribunale. Novità emersa dall'incontro è che non si esclude di indire un concorso di idee per meglio definire gli accessi alla fermata che ricadono in superficie. A onor del vero, il progetto prevede che gli accessi siano coperti esternamente da una pensilina in acciaio e vetro stratificato tali da non creare "volumi" che possano modificare gli equilibri del paesaggio urbano. Ovviamente nessuna fantomatica fermata verrà creata davanti al Tempietto della Musica. Probabilmente chi paventava questa ipotesi facendola passare per reale, era rimasto affascinato dalle barzellette del noto comico Gino Bramieri. Gli accessi pedonali, che nello specifico corrisponderanno a due diversi punti: piazza Castelnuovo nell’area tutt’ora occupata dalle pensiline d’attesa dei bus, e via XX Settembre (nel marciapiede ad angolo di fronte la pizzeria FLB). Quelli cerchiati in rosso saranno gli accessi alla fermata.             Circa le palme , alla fine cadono definitivamente le bufale da parte di chi aveva fatto credere che sarebbero state abbattute tutte. Come già preannunciato nei giorni scorsi, è stato ulteriormente confermato che ad essere  estirpate saranno 4 palme, ma con la differenza che verranno ripiantate sempre nella medesima piazza al posto di quei ceppi morti anni fa a causa del punteruolo rosso. In ogni caso, al termine dei lavori è prevista la compensazione a verde attraverso la piantumazione dello stesso numero di palme nei punti interessati dal cantiere. Si auspica che conferenze di questo tipo possano ripetersi anche durante la progettazione realizzazione di altre opere, perché la comunicazione è importante per la buona riuscita dei lavori ma soprattutto al fine di rendere partecipe la cittadinanza.    

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