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06 giu 2015

Piazza Politeama, l’impatto della “metro” e le palme: chiarimenti

di antony977

Ulteriori news giungono dall’incontro avvenuto al Teatro Politeama nell’ambito degli attuali lavori dell’anello ferroviario. Lavori che ricordiamo, interesseranno l'asse fra via E. Amari e la parte centrale di piazza Politeama dove verrà realizzata un fermata sotterranea. La fermata sarà a due livelli, accessibili attraverso scale mobili. Prevista inoltre la predisposizione di un tunnel pedonale fra la fermata e piazza San Francesco di Paola, al fine di agevolare l’utenza dell’area del Tribunale. Novità emersa dall'incontro è che non si esclude di indire un concorso di idee per meglio definire gli accessi alla fermata che ricadono in superficie. A onor del vero, il progetto prevede che gli accessi siano coperti esternamente da una pensilina in acciaio e vetro stratificato tali da non creare "volumi" che possano modificare gli equilibri del paesaggio urbano. Ovviamente nessuna fantomatica fermata verrà creata davanti al Tempietto della Musica. Probabilmente chi paventava questa ipotesi facendola passare per reale, era rimasto affascinato dalle barzellette del noto comico Gino Bramieri. Gli accessi pedonali, che nello specifico corrisponderanno a due diversi punti: piazza Castelnuovo nell’area tutt’ora occupata dalle pensiline d’attesa dei bus, e via XX Settembre (nel marciapiede ad angolo di fronte la pizzeria FLB). Quelli cerchiati in rosso saranno gli accessi alla fermata.             Circa le palme , alla fine cadono definitivamente le bufale da parte di chi aveva fatto credere che sarebbero state abbattute tutte. Come già preannunciato nei giorni scorsi, è stato ulteriormente confermato che ad essere  estirpate saranno 4 palme, ma con la differenza che verranno ripiantate sempre nella medesima piazza al posto di quei ceppi morti anni fa a causa del punteruolo rosso. In ogni caso, al termine dei lavori è prevista la compensazione a verde attraverso la piantumazione dello stesso numero di palme nei punti interessati dal cantiere. Si auspica che conferenze di questo tipo possano ripetersi anche durante la progettazione realizzazione di altre opere, perché la comunicazione è importante per la buona riuscita dei lavori ma soprattutto al fine di rendere partecipe la cittadinanza.    

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