Riqualificazione dell’interfaccia porto-città: il punto sui lavori a marzo 2026

Spread the love

Torniamo a mostrarvi le immagini dei lavori di riqualificazione dell’Interfaccia porto-città, il progetto ambizioso portato avanti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

L’intervento, lo ricordiamo, mira a ridefinire il confine tra l’area portuale e il tessuto urbano, eliminando le barriere fisiche e creando una nuova promenade attrezzata.

Il primo lotto in fase di realizzazione prevede un complesso sistema di strutture:

  • Sezione 2: con il relativo periscopio 2, box 1, porzione di giardini, scalinate esterne di risalita e porzione di pre-accumulo.
  • Interfaccia 3 e 4: con il relativo periscopio 3, box 2, porzione di giardini, scalinate esterne di risalita e porzione di pre-accumulo.
  • Sezioni 5, 6 e 7: con i relativi periscopi 4 e 5, box 3 e 4, porzione di giardini, scalinate esterne di risalita e porzione di pre-accumulo.
  • Passerella Stazione Marittima: con il relativo periscopio 7.

L’intero intervento si estende su una superficie di circa 30.500 mq, compresa tra il Varco Amari (all’altezza di via Ammiraglio Gravina) e l’area della futura fermata dell’Anello Ferroviario in prossimità di via dello Speziale.

Lo stato del cantiere dalle nuove foto

Dalle ultime immagini (datate 24 marzo 2026) è possibile notare passi avanti nel completamento delle strutture architettoniche:

  • Box e Periscopi: Se i box 3 e 4 risultavano già strutturalmente definiti, i nuovi scatti mostrano un avanzamento significativo anche sul box 2 e sul box 1, le cui strutture portanti e le coperture a lamelle sono ormai chiaramente visibili.
    I caratteristici “periscopi” in vetro e acciaio svettano ora lungo tutta la linea dell’interfaccia.
  • Scalinate e accessi: È evidente il progresso sulle imponenti scalinate esterne di risalita.
    In particolare, la grande gradonata centrale appare quasi ultimata nella sua componente strutturale, pronta per le fasi di finitura che la trasformeranno in un’area di sosta e osservazione verso il mare.
  • Passerella Stazione Marittima: Il collegamento sopraelevato che unisce il box 4 alla Stazione Marittima è ormai consolidato, definendo quello che sarà il percorso fluido per i croceristi e i cittadini.
  • Sistemazioni esterne: Sebbene l’area a terra presenti ancora i tratti tipici del cantiere (con mezzi di movimento terra e materiali di risulta), si inizia a delineare la quota del piano stradale interno e le aree che ospiteranno i futuri giardini e le zone di pre-accumulo.
  • Infrastrutture di supporto: Sul lato città, in prossimità dei box già completati, è visibile l’area parcheggio coperta da pensiline fotovoltaiche, segno che i servizi accessori procedono parallelamente alle opere principali.

L’opera inizia finalmente a mostrare il suo volto definitivo: una sequenza di padiglioni moderni che promette di restituire a Palermo un affaccio sul mare degno delle grandi capitali europee.

Ringraziamo Jack per le foto.

Post correlati

7 Thoughts to “Riqualificazione dell’interfaccia porto-città: il punto sui lavori a marzo 2026”

  1. punteruolorosso

    sembra appunto una serie di capannoni industriali. in questo senso, non restituisce nessuna vista del mare dalla città, semmai è una barriera. la cosa più brutta è la monotonia, moduli squadrati ripetuti lungo tutto il fronte di via crispi senza offrire nessuna variazione.
    la leggerezza dei materiali può essere l’unico vantaggio, ma fa sì che ci sia bisogno di una manutenzione costante, altrimenti si va incontro a un rapido ammaloramento. mi riferisco alle scale mobili (funzioneranno, o si romperanno subito come quelle dei sovrappassi di viale regione), agli elementi in vetro e al probabile uso di cartongesso.
    avrei fatto la scelta opposta: interrare la via crispi, eliminare tutte le costruzioni del porto e chiedere a degli architetti decenti (quelli dello studio valle 3.0 non lo sono) di fare un paui di edifici a completamento della stazione marittima.

  2. StreetSurvivor

    Dopo anni ancora non capisco come alzare lunghe strutture di uno-due piani possa portare all’eliminazione di barriere fisiche tra la città e il mare. Cioè è proprio il contrario!

  3. Max

    tutta Palermo e da rifare strade urbane extraurbane e farle bene non rattoppando che non serve a niente e farle fare a persone competenti non ad incapaci..

  4. Fuodde

    Bellissimo. L’unico neo le palme che sembrano tutte morte

  5. Audace

    Si stanno realizzando opere funzionali al porto (al traffico crocieristico, essenzialmente) e non alla città.
    Sono lavori pensati e appaltati dalla autorità portuale, al tempo (ben) diretta da Pasqualino Monti che però non hanno lo scopo di armonizzare il Porto al tessuto urbano.
    È mancata una visione di insieme ed è mancato il reale interesse dell’amministrazione comunale ad intervenire in merito.
    Si è persa l’occasione per fare qualcosa di veramente bello ed utile per la città.

  6. punteruolorosso

    @audace, è veramente così. l’unico modo per riavvicinare il mare alla città è interrare quell’autostrada. lo stesso molo trapezoidale, celebrato come opera che avrebbe finalmente risolto il problema, è raggiungibile solo in macchina. se si è a piedi in via cavour, bisogna attraversare un enorme e pericoloso spartitraffico, schiacciare il bottone di un semaforo e camminare in una strada la via patti, costeggiata dalle erbacce dell’abbandonata e trincerata area del castello a mare. l’area del molo trapezoidale non è palermo, ma un centro commerciale con piscina e della finta archeologia. penso che l’interfaccia sia ancora peggio.

  7. Che orrore

    D’accordissimo

Lascia un commento