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12 ago 2020

Otto progetti per riqualificare il quartiere Sperone

di Fabio Nicolosi

Prosegue l'iter per la realizzazione dei progetti e gli interventi previsti nel quartiere dello Sperone grazie ai fondi ex Gescal. Dopo aver delineato nei giorni scorsi i dettagli di quelli relativi al quartiere San Filippo Neri, l'assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo lo ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Aquile, alla presenza dei consiglieri comunali Antonino Sala e Paolo Caracausi. I progetti in tutto sono otto, per un totale di circa 24 milioni di euro. "I progetti - ha spiegato l'assessore Prestigiacomo - comprendono la riqualificazione di tre scuole, la costruzione di nuove strade e la realizzazione di un grosso spazio a verde attrezzato. Tra i progetti, l'assessore ha sottolineato quelli "più significativi per l'impatto sociale e di sicurezza urbana che avranno sul tessuto del quartiere". Si tratta in particolare dell'intervento di riqualificazione di via De Felice, dove si procederà alla realizzazione di spazi comuni e magazzini e alla realizzazione di alloggi a fini sociali, e quello di via Di Vittorio, dove su un'ampia area sarà realizzato del verde attrezzato con spazi sportivi (un campo polivalente e due piscine, di cui una riservata ai bambini) e spazi per attività culturali e sociali. "Questi progetti, di cui il primo ad essere avviato sarà quello di via De Felice che è già esecutivo, mirano a rispondere alla domanda di spazi sociali e di aggregazione nel quartiere - ha detto l'assessore -. Una volta che i lavori saranno ultimati sarà fondamentale il ruolo che il tessuto sociale del territorio, con la Circoscrizione, le associazioni, le parrocchie e i comitati spontanei dei cittadini, potranno e dovranno svolgere per la gestione e la salvaguardia di questi nuovi beni comuni". Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso "soddisfazione per un lavoro e per un risultato che è frutto della collaborazione fra il Comune e la Regione per il recupero di somme importanti per dare nuovi servizi e nuovi spazi ai quartieri periferici. Un lavoro di reperimento di somme e progetti che certamente prosegue e proseguirà, i cui risultati lasceranno il segno nel tessuto urbano e sociale di Palermo". Il dettaglio delle opere:

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12 mag 2020

Piazza Vittorio Veneto: iniziato il restauro conservativo

di Fabio Nicolosi

L'idea di erigere un monumento per commemorare l'unità d'Italia, nacque il 27 maggio 1910 esattamente a 50 anni dall'insurrezione di Palermo. La costruzione del monumento fu commissionata all'architetto palermitano Ernesto Basile, il monumento fu tirato su in meno di tre mesi ed ebbe un costo complessivo di 228 mila lire. “Il restauro – spiega in un'intervista a Le Vie dei Tesori, Carolina Griffo, storica dell’arte della Soprintendenza – prevede la pulitura di tutto il monumento, sia della parte architettonica, che delle sculture bronzee, il montaggio di un ponteggio su tutta la struttura centrale, la risistemazione dei gradini che sono posti alla base del monumento, che sono in parte sconnessi e la pulitura dell’emiciclo alle spalle”. Il monumento di piazza Vittorio Veneto si è prestato a diversi usi celebrativi, in base al mutare del clima politico. Inaugurato nel 1909, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità d’Italia, ebbe come fine la celebrazione dell’epopea garibaldina. Poi, nel 1931, con l’avvento del fascismo, la piazza assunse una nuova connotazione retorica e nazionalistica e si trasformò in monumento ai caduti della Grande guerra. Fu in questa occasione che venne realizzato l’emiciclo colonnato su disegno di Ernesto Basile. Il monumento vero e proprio, al centro della piazza, fu costruito utilizzando la pietra chiara di Isola delle Femmine e, sopra l’obelisco, svetta a 28 metri di altezza, la Vittoria, statua in bronzo di Mario Rutelli. Il gruppo scultoreo in basso, opera di Antonio Ugo, rappresenta la Sicilia che si ricongiunge alla madre Patria, mentre i bassorilievi dei pannelli laterali, disegnati da Ernesto Basile, sono stati realizzati da Gaetano Geraci. Tutte opere che, tra non molto, torneranno a brillare. Ringraziamo Salvatore M. e AmoPalermo per le foto e la segnalazione:

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01 ott 2019

Ipotesi di collegamento tra villa Orleans il campus di viale delle Scienze e parco Cassará

di Fabio Nicolosi

E mentre leggevo alcune notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi "Parco d'Orleans, lavori in dirittura d'arrivo", "Palermo, stanziati i fondi per le analisi su Parco Cassarà" mi sono imbattuto in una proposta interessante che vorrei sottoporvi. Parliamo della creazione del più grande parco urbano di Palermo. L'area potrebbe essere realizzata collegando il parco Orleans, il campus di viale delle Scienze e il parco Cassarà. Sarebbe interessante capire la fattibilità di questa idea. Una delle maggiori difficoltà, ma che potrebbe diventare fulcro del parco, potrebbe essere il passaggio della Fossa della Garofala. Uno dei problemi da superare sarebbe la competenza della manutenzione, sappiamo infatti che le aree tra il parco Cassará, gestito dal comune e il parco Orleans gestito dalla regione, sono totalmente di proprietà dell'università degli studi di Palermo. Chi si occuperebbe quindi della gestione delle aree in comune? Se ne potrebbe occupare l'università? Eppure il collegamento non sembra essere qualcosa di irrealizzabile, potrebbe essere realtà con un investimento di poco conto. Inizialmente si potrebbe pensare ad una semplice passeggiata realizzata in terra battuta che colleghi i due parchi, creando una passeggiata nel verde, nel silenzio, tra specie arboree e terreni coltivati. 17 ettari di area verde, con un perimetro di oltre 5km. Quasi 3 volte il giardino Inglese. Vi piace l'idea? Pensate possa essere realizzata o rimarrà un sogno di un giovane innamorato della propria città?

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25 set 2019

Piazza Bottego: ultimata la sistemazione a verde

di Fabio Nicolosi

Completati nei giorni scorsi i lavori di sistemazione a verde della piazza Bottego fra via Napoli e via Roma. Liberata a luglio del 2018 da un cantiere abusivo, nella piazza erano stati eseguiti dei primi lavori di sistemazione con l'installazione di elementi di arredo urbano. Adesso, a cura dell'area del decoro urbano, arriva un prato verde, alcune piante e la sistemazione complessiva. Per l'Assessore Fabio Giambrone, "è un piccolo ma significativo intervento di recupero che restituisce ad una piacevole fruizione uno spazio cittadino che era stato negato per anni. Confidiamo nella sensibilità e attenzione dei commercianti e residenti che ci auguriamo contribuiscano con la loro presenza a mantenere questo spazio pulito e vivibile."

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21 feb 2017

Giardino Verdinois: dall’inaugurazione alla distruzione dopo soli due mesi

di SERPICO

Scrivo questo articolo cosciente del fatto che le cose non potranno cambiare mai nonostante le amministrazioni locali cerchino nonostante tutto di riqualificare zone urbane abbandonate da anni. Perche' mi rendo conto che la colpa non puo' essere data ogni volta all'amministrazione di turno che non compie il proprio dovere nei confronti dei cittadini. Quando le coscienze politiche si risvegliano con la voglia di fare cose nuove ecco che arriva il PANORMOSAURO palermitano che con altrettanta voglia e istinto di distruggere, rade al suolo un sogno reso reale dopo anni di inattivita' e menefreghismo. Sto parlando del terreno adiacente la chiesa dell'Annunciazione del Signore in Via Alberto Verdinois. Un terreno da anni abbandonato a se stesso per intoppi burocratici e per l'impossibilita' di identificare tutti i legittimi proprietari, che anni or sono, si erano aggiudicati una determinata particella del terreno. Finalmente, dopo anni di fermo qualcosa si e' smosso. Sono stati piantati nuovi alberi e arbusti e circa due mesi fa inaugurato in pompa magna con tanto di intervento del Sindaco di Palermo. A due mesi dall'inaugurazione, il giardino ha subito gravi danni. Arbusti strappati e alberi spezzati, una vergogna che non avra' mai fine. Una squadra di giardinieri ha fatto quel che ha potuto per rimediare ai danni, ma piu' di rattoppare non potevano fare. Tra le foto che ho pubblicato ce n'è una dove sembra che tutti gli alberi siano li in fila al loro posto indenni da atti di vandalismo, ma in realta' gli alberi sono stati tutti spezzati e riportati in posizione eretta dai giardinieri che con appositi lacci hanno riparato gli alberi ( sperando che non muoiano ) e ancorati su appositi pali di legno. Qua non ci sta piu' nulla da sperare. La speranza e' morta da anni. L'incivilta' il degrado e l'incuria la fanno da padrone. Un vero peccato per tutti.

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21 gen 2017

Al via il Piano di Riqualificazione Urbana delle Circoscrizioni per il 2017

di Fabio Nicolosi

L’Area del Verde e della Vivibilità Urbana del Comune di Palermo, unitamente a tutte le Aziende Partecipate ed al Settore Ville e Giardini, su direttiva del Sindaco Leoluca Orlando ha predisposto un “Piano di Riqualificazione Urbana Circoscrizioni e dei Quartieri – Progetto 2017”, i cui contenuti sono stati definiti nel corso di una riunione operativa svoltasi ieri pomeriggio. Il Sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che "grazie alla sinergia fra aziende e area del Verde, dopo tantissimi interventi già fatti, si avvia una nuova campagna di interventi mirati e massicci in tutta la città, un nuovo intervento che chiederà la collaborazione dei cittadini per restituire decoro e pulizia ai tanti spazi pubblici che sono il nostro bene comune e che sono il metro su cui misuriamo la vivibilità di Palermo". Il progetto prevede un intervento di riqualificazione su tutte le circoscrizioni della città di Palermo, nelle quali saranno effettuate molteplici interventi, con l’individuazione delle rispettive competenze. La RAP si occuperà dello spazzamento, del posizionamento o della sostituzione di cassonetti e cestini, del ritiro di ingombranti e sfabbricidi, della manutenzione di guardrail, marciapiedi e strade. Compito dell’AMAT sarà la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale, mentre la AMG Energia si occuperà della manutenzione e del ripristino degli impianti di illuminazione stradale, l’AMAP della pulizia delle caditoie. La RESET provvederà alle operazioni di diserbo, alla cura del verde (spartitraffico e villette) ed a piccole manutenzioni, l’Area Verde – in collaborazione con RESET – si occuperà di potature e piantumazioni. Infine, sarà compito del COIME, intervenire per la manutenzione delle fontane presenti nelle aree di intervento. E’ previsto, in totale, l’impiego di 188 addetti - suddivisi tra Reset (80), Rap (24), Amap (31), Amat (20), Amg (3), Area Verde (15), Polizia Municipale (8), Coime (7) - e 64 mezzi. Gli interventi programmati partiranno in contemporanea, con le prime operazioni previste tra il 23 ed il 27 gennaio , nella II e nella VII Circoscrizione , per concludersi entro la prima decade di maggio con gli interventi nelle altre Circoscrizioni con il seguente calendario: III – VI Circoscrizione (20 febbraio – 13 marzo); IV - V (20 marzo – 10 aprile); I e VIII (17 aprile – 1 maggio) .

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Proposta
17 gen 2017

Un giardino per il fronte a mare

di punteruolorosso

Il progetto, redatto quasi vent'anni fa dall'università di Palermo, ridefiniva il Foro Italico e l'area del castello a mare, riportando quest'ultimo a contatto con l'acqua. La strada di collegamento fra la circonvallazione e il porto scendeva di quota all'altezza di Sant'Erasmo e proseguiva in sotterranea fino al sottopassaggio di piazza tredici vittime. Le soluzioni erano due: un tunnel sotto la cala o sotto l'attuale sede stradale. In superficie, spazi pedonali, piste ciclabili e verde. Il progetto prevedeva anche la trasformazione di porto Sant'Erasmo, un canale fra quest'ultimo e la cala, e il ripristino della linea di costa sul castello a mare. Progetto ambizioso, forse da un miliardo di euro, ma che risolverebbe per sempre il problema del traffico su tutto il golfo (il collegamento circonvallazione-porto libererebbe via Messina marine dalle auto), riconnettendo il centro storico con il mare. Non sarebbe una buona idea da proporre al nuovo sindaco? Sono tanti soldi, ma spesi bene. Andrebbero subito chiesti i finanziamenti. Ecco un articolo della prof. Teresa Cannarozzo, redattrice del progetto. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/15/centanni-di-progettiecco-la-storia-infinitadel-mare-perdutoPalermo08.html Sono sicuro che il collettore fognario non interferisce. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, opterei per un tram o una linea metro ricavata nel tunnel stesso dedicato alle auto. Attenzione: questa non è una discussione fra tram e metro.  

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