Articolo
08 lug 2016

Ztl, si riparte il 5 Settembre ma qualcosa non va

di antony977

Sono passate quasi 3 settimane dalla "grande" assemblea cittadina su Ztl e inquinamento svoltasi presso la Facoltà d'Ingegneria  in viale delle Scienze. Un evento che da un lato ha confermato la superficialità sulle modalità di comunicazione e interazione con la città da parte dell'Amministrazione Comunale, da un altro lato non sono ancora chiari gli obiettivi alla luce delle recenti vicende giudiziarie da parte di Tar e Cga sulla quale si è ormai detto di tutto. Appare però alquanto anomalo-seppur lecito-come temi così importanti quali mobilità, traffico e smog vengano regolamentati  da tribunali, e da ciò si evidenzia la più completa incapacità dell'attuale classe politica. Da un lato sembra essere ferma la volontà del primo cittadino nel voler riproporre le nuove Ztl già a partire dal 5 settembre, sostanzialmente invariata rispetto al "primo tentativo".La Ztl viene disciplinata da strumenti urbanistici quali PGTU con l'obiettivo di migliorare le condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico e atmosferico e il risparmio energetico, in accordo  con specifici piani di trasporto, stabilendo le priorità, aree e i tempi di attuazione degli interventi. Per arrivare a ciò, è però necessario -anzitutto- attuare determinati provvedimenti volti a migliorare la qualità e l'efficienza del TPL, promuovendo la mobilità sostenibile, favorendo lo scambio fra più mezzi di trasporto e rilanciando politiche tariffarie tali da rendere utilizzabili gli attuali parcheggi d'interscambio che oggi ritroviamo deserti. Importante quindi la sinergia fra diversi attori quali Amat, Trenitalia, Ufficio Traffico, Apcoa, Metropark. Ma quali sono realmente i provvedimenti da attuare prima ancora di istituire una ztl (tariffata o no)? Quali i tempi e la situazione attuale? Andiamo ad analizzarli qui di seguito.   -Amat: Dopo la rivoluzione dell'intera rete bus che ha visto soppresse  linee che avevano lo stesso tragitto coi tram, e l'accorpamento di altre linee con tratte comuni, si evidenziano ad oggi delle criticità con delle linee periferiche. Si ci mette anche l'orario estivo (in vigore fino al 14 Settembre)  che sta causando  non pochi disagi alla linea 101: molti autosnodati dirottati a Mondello, col risultato che riducendo la capacità delle vetture su assi importanti come via Roma (si passa dagli autosnodati di 18m a vetture di 12m), in determinate ore  diventa un terno al lotto poter salire a bordo.  Scarseggiano vetture in un parco mezzi che necessita di almeno 25 vetture nuove ogni anno per consentire un buon ricambio.Vari esponenti della Giunta Comunale hanno annunciato diverse volte l'arrivo di nuove vetture, ma con numeri errati: chi 18, e chi 18+18 (2 lotti).  Carte alla mano, fra Luglio e Agosto arriveranno 21 nuovi bus Bredamenarini che andranno a rafforzare la flotta. 21 bus significa poter distribuire almeno 2 vetture ciascuna ben 20 linee, con incremento delle corse e della qualità. Altri 90 verranno acquistati entro l'anno grazie ai fondi Pon-Metro. Ma solo con il ripristino dell'orario invernale, previsto per il 16 settembre, si potranno vedere i primi benefici.   -Tram: Oggi il tram è una realtà che si sta sempre più consolidando. I numeri circa i passeggeri trasportati, le frequenze, i ticket obliterati e la velocità confermano che in presenza di controlli e di un servizio egregio, il palermitano è invogliato a prendere il mezzo pubblico e cambiare le proprie abitudini di spostamento. Ma attenzione, perché questi  numeri però non andranno oltre a un determinata soglia. Il motivo è semplice e trova le cause soprattutto nell'assenza del biglietto integrato con le ferrovie. E' ben noto che chi arriva da Borgo Nuovo a Notarbartolo e vuol prendere la metroferrovia (Passante Ferroviario) per recarsi a Orleans per esempio, è costretto a pagare un ulteriore ticket, e viceversa per chi arriva in treno e vuol proseguire il proprio tragitto in tram. Si evince quindi che in un sistema di trasporto intermodale come quello di Palermo, con l'introduzione del biglietto unico Amat-Trenitalia (probabilmente a dicembre 2016)  sarà possibile incrementare i passeggeri delle linee tranviarie grazie agli attuali utilizzatori del metrò che troveranno la convenienza nell'utilizzo di un sistema integrato di trasporti. Ma non solo loro, ma anche nuovi utenti che potranno così sfruttare nuove modalità di trasporto per i propri spostamenti.   -Passante Ferroviario: Prevista per Dicembre circa la riapertura della tratta ferroviaria Notarbartolo-Punta Raisi, sarà accompagnata dall'apertura di nuove fermate quali Sferracavallo, Tommaso Natale, Cardillo, San Lorenzo Colli, Ugo La Malfa. Tutte con relative aree parcheggio. Previsto inoltre l'arrivo di 6 nuovi treni del tipo Minuetto Jazz. Al di là degli investimenti che mamma Regione deve portare avanti (insufficienti quelli di oggi), anche qui vale quanto abbiamo riportato sopra circa il biglietto integrato, che favorirà certamente l'utilizzo del treno in ambito urbanoe città metropolitana "avvicinando" i comuni della fascia costiera lato Trapani (Isola delle Femmine, Capaci, Carini). Altro aspetto sarà quello di favorire il trasporto di biciclette all'interno dei treni per rendere gli spostamenti più sostenibili.   -Parcheggi: In diverse assemblee pubbliche, noti esponenti politici e associazioni di categoria hanno sempre parlato di realizzazione di nuovi parcheggi come soluzione al traffico,  per agevolare le cosiddette arterie commerciali e il Centro Storico. A parte che l'attuale PGTU prevede l'esternalizzazione dei grandi parcheggi al di fuori dal Centro Storico, ma se non si sanno sfruttare le attuali aree esistenti, è inutile parlarne di nuove. Sarà necessario  trovare le risorse finanziarie. 1,5/2 anni per la realizzazione ma prima ancora 4 anni fra progettazione, conferenze di servizi, progetti preliminari, tavoli tecnici. Ovviamente non bisogna abbandonare tale strada ma nell'immediato? Paradossalmente il centro città è circondato da aree parcheggio. Piazza Cairoli (a fianco stazione centrale), Parcheggio Basile, Piazzale Ungheria, Tribunale, Amari, Foro Italico. Servirà intanto introdurre l'uniformità tariffaria fra alcune di queste aree, coinvolgendo vari attori quali Apcoa, Amat, Amari Parking, Metropark .Parliamo quindi dei parcheggi Tribunale-Ungheria-Cairoli-Amari, tutti in posizioni strategiche ma ognuno con proprie tariffe. Pensate al parcheggio Tribunale ad esempio, che con una tariffa forfettaria per l'intera notte riuscirebbe ad alleviare molti problemi alla movida attorno a piazza Verdi. O il parcheggio Cairoli, a fianco la Stazione Centrale che ha un enorme potenziale soprattutto per chi vuole entrare in Centro Storico o per gli stessi residenti. Qui il Comune dovrebbe aprire un tavolo tecnico di confronto al fine di raggiungere l'obiettivo. E vi diremo di più: lo scorso anno da questo blog partì la proposta di anticipare i lavori del nuovo parcheggio di via Imera. Finanziato e progettato, rientra fra i lavori del Passante Ferroviario e trova ubicazione nella parte a valle di via Imera, prevedendo anche il prolungamento di via Mosca. Anche qui l'Amministrazione Comunale "dovrebbe" fare leva su Rfi e Sis. Un parcheggio praticamente a ridosso di Porta Nuova non è poca cosa.   -Bike Sharing: ideale per i brevi spostamenti o per coprire il cosiddetto last miles, sono tutt'ora in corso i lavori per l'installazione delle  varie ciclostazioni in città, che complessivamente saranno 37 per un totale di 420 biciclette. A lavori completati, il servizio sarà indubbiamente più capillare nel territorio. Lavori che termineranno entro l'anno.   Parallelamente andranno portati avanti interventi per aumentare la velocità commerciale di determinate linee bus, tramite l'installazione di cordoli lungo le corsie preferenziali: Via Marchese di Roccaforte, Via V. Errante, Viale Strasburgo (da via Maltese a via Belgio), Via Duca della Verdura (tra le vie Sampolo e Marchese di Villabianca), corso Finocchiaro Aprile. Tale piano era stato annunciato a Gennaio ma ad oggi tutto tace. Open data, bigliettazione elettronica a bordo dei bus, pannelli a messaggio variabile lungo la circonvallazione, telecamere per il controllo dei varchi d'accesso. Solo mettendo insieme questi vari tasselli, si potranno avere dei veri e propri miglioramenti sul trasporto pubblico locale. Noi abbiamo elencato in maniera dettagliata ciò che necessità la mobilità cittadina, indicando i tempi e lo stato d'arte attuale. L'Amministrazione Comunale ha annunciato l'avvio delle nuove Ztl il 5 Settembre, proprio quando sarà ancora in vigore l'orario l'estivo Amat...      

Leggi tutto    Commenti 19
Articolo
01 lug 2016

Il Tar boccia ricorso delle autolinee, prossimo il trasferimento presso il parcheggio Basile

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il ricorso al Tar da parte delle aziende di trasporto extraurbano contro il nuovo piano traffico che prevede lo spostamento di buona parte delle autolinee presso il parcheggio Basile. Ne abbiamo parlato abbondantemente nei mesi scorsi in merito l’esternalizzazione dei capolinea delle linee extraurbane al di fuori del Centro Storico, coi vantaggi ma anche l'attuale stato in cui versa il terminal Basile, elencando l'assenza di una serie di servizi e infrastrutture.   "Il piano del trasporto extra-urbano della città di Palermo – hanno commentato il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania - è un pezzo importante delle scelte strategiche per la limitazione della pressione veicolare privata in centro città e per la riduzione dei rischi ambientali. La decisione del TAR Sicilia consente di procedere alla definizione del piano che individua nel parcheggio Basile un fondamentale nodo di interscambio, liberando finalmente via Paolo Balsamo dalla sosta selvaggia dei bus extraurbani. Il piano – continuano Orlando e Catania - prevede una sosta per tutti i bus extraurbani in prossimità della stazione centrale e un collegamento veloce, con corsia preferenziale, con il parcheggio Basile. Il piano è stato oggetto di confronto con i sindaci della provincia, con le organizzazioni di categoria del trasporto pubblico e con le aziende. Questa mattina si svolgerà un sopralluogo, congiunto, con i tecnici del Comune e della Regione, per l'autorizzazione della fermata per i bus extra-urbani in piazza Giulio Cesare. Dovrebbe essere l'ultimo passaggio prima di rendere esecutivo il piano che contribuisce alla mobilità sostenibile e al miglioramento della vivibilità della città” Qui di seguito la sentenza: N. 01398/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1398 del 2016, proposto da: Sais Trasporti Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Alessandro Dagnino e Ambrogio Panzarella, con domicilio eletto presso lo studio del primo sito in Palermo, via Quintino Sella N.77; contro Comune di Palermo in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Ezio Tomasello, con domicilio eletto presso l’Ufficio legale del Comune sito in Palermo, piazza Marina N.39; Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Dipartimento, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, domiciliata in Palermo, via A. De Gasperi 81; nei confronti di Agrigentina Trasporti Automobilistici A.T.A. Srl non costituito in giudizio; Autoservizi Salemi Srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Ercole Noto Sardegna, Antonio Noto Sardegna, con domicilio eletto presso il loro studio sito in Palermo, via P.Pe di Belmonte 93; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della deliberazione di Giunta comunale n. 217 dell' 8 dicembre 2015 , non comunicata alla ricorrente, con la quale la Giunta comunale ha deliberato di «Prendere atto, facendone propri i contenuti, del "Piano del trasporto pubblico extraurbana su gomma " redatto dall'Ufficio del Piano Tecnico del Traffico ai sensi delle Direttive Ministeriali 12/4/1995, nonchè in attuazione del P.G.T.U.» e di "Dare mandato all'ufficio del Piano Tecnico del Traffico di provvedere alla fase attuativa tramite la predisposizione degli atti consequenziali, di concerto con il competente ufficio regionale", ivi compresi i relativi allegati; - della nota prot. n. 16495 dell'1 aprile 2016 dell'Assessorato delle Infrastrutture e della mobilità della Regione siciliana, non comunicata nè conosciuta dall'odierna ricorrente, con la quale è stato espresso parere favorevole all'utilizzo del parcheggio "Basile" come capolinea degli autobus per le autolinee extraurbane, di cui si ha informale notizia attraverso la nota prot. n. 16531 dell'1.4.2016, che pure si impugna, inviata dal detto Assessorato alle associazioni di categoria degli esercenti di linea e con la quale si comunica che "Contestualmente all' attivazione del predetto capolinea sarà istituita la fermata in corrispondenza di Piazza Giulio Cesare, tra la via Roma e la via Maqueda e sarà vietata la possibilità di effettuazione della fermata in via Paolo Balsamo» e che "Le imprese interessate, che disimpegnano i servizi per le autolinee extraurbane sia regionali che interregionali, che in atto si attestano in via Paolo Balsamo, dovranno avanzare formale richiesta di autorizzazione, a questa Amministrazione, per l'utilizzo del nuovo capolinea e per l' effettuazione della fermata in Piazza Giulio Cesare"; - dell'ordinanza n. 393 del 4 aprile 2016 avente ad oggetto «Regolamentazione della circolazione veicolare, pedonale e della sosta, Istituzione di aree destinate all'interscambio con bus extraurbani, nell'area parcheggio ("Basile sito al margine di Via Ernesto Basile ¬ Revoca delle O.D. 1439 del 16.10.2015 e 1527 del 30.10.2015» e dell'ordinanza n. 403 del 5 aprile 2016 avente ad oggetto «Istituzione di fermata bus, denominata Stazione Centrale - Roma ': relativa a linee del servizio di trasporto pubblico locale (quale la linea 234 (Parcheggio Basile - Rocca") e linee autobus extraurbane - Revoca O.D. 394 del 04/04/2016», entrambe del dirigente dell'Ufficio del piano tecnico del traffico del Comune di Palermo, non comunicate alla odierna ricorrente e conosciute attraverso la nota prot. n. 621523/P del 5.4.2016, che pure si impugna, inviata dal Comune di Palermo alle associazioni di categoria; - della nota n. 837 dell2 gennaio 2015 dell'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilita della Regione Siciliana, citata nelle premesse dell'ordinanza n. 393 del 4 aprile 2016 e non comunicata né conosciuta dall'odierna ricorrente, con cui l'Assessorato regionale avrebbe «valutato positivamente la proposta di spostare gli attestamenti dei bus extraurbani da Via P. Balsamo al parcheggio Basile»; - della nota n. 14169 dell'8 marzo 2016 dell'Assessorato Regionale delle lnfrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, citata nelle premesse dell'ordinanza n. 403 del 5 aprile 2016 e non comunicata né conosciuta dall'odierna ricorrente, con cui il competente Ufficio regionale avrebbe "espresso parere tecnico positivo ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. n. 753 dell'11/07/1980"; - dell'ordinanza n. 440 dell'8 aprile 2016 avente ad oggetto "Istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta in Via Paolo Balsamo - Revoca O.S. 2338/1995" del dirigente dell'Ufficio del piano tecnico del traffico del Comune di Palermo, non comunicata alla ricorrente; - di ogni altro atto correlato, antecedente e/o consequenziale ai suindicati atti e provvedimenti, con espressa riserva di proporre eventuali motivi aggiunti anche avverso i successivi provvedimenti che dovessero essere adottati in attuazione ed esecuzione di quelli su epigrafati. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Palermo in Persona del Sindaco pro tempore e di Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Dipartimento e di Autoservizi Salemi Srl; Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l'art. 55 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Ritenuta la propria giurisdizione e competenza; Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 giugno 2016 la dott.ssa Lucia Maria Brancatelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Considerato che, impregiudicata ogni valutazione sul merito del ricorso e sulle eccezioni in rito formulate dal Comune resistente e dalla parte controinteressata, non sussiste il prospettato periculum in mora, atteso lo stato dell’iter procedimentale oggetto di controversia e l’assenza di un effettivo pregiudizio al momento collegabile all’adozione degli atti impugnati; Ritenuto, pertanto, di respingere la domanda cautelare, condannando la ricorrente al pagamento delle spese della presente fase in favore del Comune resistente e della controinteressata Autoservizi Salemi, potendo essere compensate nei confronti dell’Assessorato intimato; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) Respinge la domanda cautelare. Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese della presente fase, in misura pari a € 750,00 in favore del Comune ed € 750,00 in favore della Autoservizi Salemi. Spese compensate nei confronti dell’Assessorato intimato. La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 29 giugno 2016 con l'intervento dei magistrati: Solveig Cogliani, Presidente Nicola Maisano, Consigliere Lucia Maria Brancatelli, Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 30/06/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)    

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
21 giu 2016

L’Assemblea cittadina finisce MALE ! Ma le ZTL ritorneranno. Parola di sindaco

di Giulio Di Chiara

Avevamo il timore che finisse male, ma il risultato finale forse è stato pure peggio delle previsioni. L'epilogo è stato triste, l'avvio è stato carico di tensione, nel mezzo tanta superficialità da parte di tutti gli intervenuti. I presupposti: quando si indice un evento e lo si etichetta con una precisa forma di svolgimento, si crea negli uditori un'aspettativa. E' stata annunciata più volte come un'assemblea cittadina. E' stato una conferenza, anche tediante, accademica, neanche tanto strutturata. I primi 30 minuti sono stati caratterizzati da continue interruzioni di alcuni cittadini contrari alle ztl che, innervositi dalle lunghe presentazioni e dalle slides piene di tabelle, dati minuziosi e preamboli molto scientifici, hanno urlato più volte il loro disappunto direttamente verso i relatori e gli organizzatori dell'evento. Contestavano le modalità dei lavori, che prevedevano gli interventi del pubblico solo dopo la fine di tutte le presentazioni.  D'altronde, se si pubblicizza una assemblea cittadina.... Si è presto creato un coro "quasi" unanime anti interruzione. Ma chi c'era in sala?  Il 50-60% dei presenti era in qualche modo un relatore, un funzionario del comune, un assessore, un tecnico, un docente universitario. Poi qualche giornalista, che ha abbandonato l'evento in anticipo in quanto richiedeva soltanto l'intervista al sindaco, e qualche cittadino sparso qua e là. Gli interventi ? Niente da dire sulla scientificità dei contenuti. Si sono succeduti medici per spiegare gli effetti dell'inquinamento sul corpo umano, restauratrici per denunciare le croste nere sui monumenti, ex assessori al verde (per ribadire tutte le cose che erano state fatte, autocelebrazione), ingegneri universitari con tanto di grafici e analisi. Tanti contributi messi in fila che non avevano un filo conduttore e che saltavano di pala in frasca in base alla professionalità del relatore di turno. Mentre montava la rabbia e la noia in sala, venivano mostrate decine di foto sull' inquinamento dei monumenti o si spiegava l'alveolizzazione... la fotosintesi clorofilliana e la disposizione dei venti in città che favoriscono l'inquinamento. Dalle 16.00 alle 18.15 soltanto slides, parole e accademia.  La moderazione degli interventi? Inesistente. Ognuno parlava quanto voleva, dilungandosi anche oltre la soglia dell'attenzione umana. Dopo due ore di interventi, già alcuni avevano abbandonato la sala, compresi quei cittadini che avevano interrotto all'origine e chiedevano di parlare e avanzare la loro proposta. Il chiacchiericcio aumentava con il passare dei minuti. Al tavolo siedono il sindaco, l'assessore all'ambiente Marino, e il moderatore (?) Gianfranco Rizzo. Tra gli spalti si annoveravano gli altri assessori, tra cui Catania (mobilità e partecipazione), Evola, Ciulla, Arcuri (vicesindaco) etc. Poi tanti funzionari e alcuni consiglieri comunali, che hanno partecipato agli interventi "dal pubblico". Qui si apre un'altra pagina triste: il pubblico, i cittadini. Ma partiamo dai consiglieri comunali che sono intervenuti: dopo preamboli di ammiccamento verso le politiche comunali, qualcuno ha cercato di sedare i toni con parole di circostanza e apprezzamenti decontestualizzati. Qualcuno ha avanzato qualche critica. Nel frattempo erano quasi le 19.00 e l'attenzione diminuiva sensibilmente. Poi i cittadini.... Che tristezza: interventi vuoti, conditi di ignoranza in materia, richieste impossibili e accuse per problemi non a carico dell'amministrazione comunale. L'effetto è stato immediato, con sindaco, assessori e funzionari che sorridevano per le inesattezze che venivano diffuse. Se mai ci fosse stata l'occasione di avanzare delle richieste puntuali, si è dissolta davanti ai "lavori del tram che stanno distruggendo piazza Politeama" o delle lamentele al sindaco per la maleducazione di un autista dell'AST (che è di competenza regionale). Tutti comunque hanno fortemente contestato la forma dell'evento, lontano anni luce da un'assemblea cittadina. Orlando ci ha scherzato su nel suo monologo finale "come la chiamiamo? Assemblea, conferenza, incontro? Chiamatela come volete!" Qualche cittadino si è distinto per riflessioni acute sull'evento e sull'argomento, altri per domande che ovviamente non hanno ricevuto risposta! Si perchè, era fin troppo facile prevedere che le risposte non sarebbero mai state date. Si è lasciato sfogare i presenti, raccogliendo appunti nei block notes del sindaco, che poi, per tutta risposta, ha fatto la sua arringa finale in cui ha ribadito che il Comune se la prenderà con chi.. costruisce finte difficoltà di pagare 100 euro l'anno e ha Porsche e macchine costosissime e magari dà 100 euro ai posteggiatori abusivi. Di questi non mi voglio occupare. È un problema di coscienza: il Cga ci ha detto di far pagare al singolo il danno che produce alla collettività, danno illustrato da medici ed esperti. La Ztl si farà, ma mi pongo il problema di chi ha una Euro 0 e non ha i soldi per cambiare la macchina, e ha diritto al trasporto pubblico. È un problema sociale e come giunta lo affronteremo, perché io rappresento anche chi non può pagare. Utilizzeremo i fondi del Pon Metro per acquistare autobus a metano, abbiamo scommesso sul tram e andiamo avanti" Quindi, nel merito della ZTL: prima era una tassa per sostenere il tram, ora è un indennizzo alla città per chi reca danni alla collettività con la sua auto. A precisa domanda su quanto costa il tram all'AMAT, non c'è stata risposta. Non sapremo da loro se davvero il pagamento della ZTL servirà per salvare l'azienda di via Roccazzo. Se così fosse, si faceva prima a chiarirlo subito. In molti avrebbero compreso e tollerato. In merito alle modalità di ieri, stendiamo un velo pietoso. Non c'è stato dialogo, non ci sono state risposte alle domande, nessun verbale, nessuna moderazione, nessuna assemblea. Rimane solo la nostra registrazione video che trovate qui e quei cittadini che sono andati via ben prima che iniziasse il finto dibattito.  

Leggi tutto    Commenti 9
Articolo
27 mag 2016

ZTL | Ribaltato il verdetto del Tar, il Cga dà ragione al Comune…in parte

di Fabio Nicolosi

Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha accolto il ricorso di Palazzo delle Aquile. Torna la Zona a traffico limitato a Palermo? Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha accolto il ricorso del comune di Palermo sulle Ztl. A darne notizia è Palazzo delle Aquile. Non sono ancora noti i motivi della decisione del Cga, ma l’ordinanza del Tar che aveva bloccato le Zone a traffico limitato viene così ribaltata. A questo punto Palazzo delle Aquile potrà far ripartire le Ztl in centro città. Bisognerà quindi capire cosa accadrà, quali saranno le prossime mosse di Palazzo delle Aquile visto che è stata già avviata la procedura per il rimborso dei pass emessi. Il provvedimento voluto dalla Giunta Comunale, previsto dal PGTU e votato quasi all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2013, ma dai parametri assai discutibili non ha quindi pace. Dopo l’avvio delle ztl posticipato al 15 aprile, il TAR aveva obbligato il comune a sospendere il rilascio dei nuovi pass fino a quando non si fosse espresso in merito. Il verdetto del TAR è stato pubblicato il 6 Aprile e da allora il comune ha dovuto mettere in atto le procedure per il rimborso dei pass, ma dal punto di vista legale ha preparato anche il ricorso di oggi al Consiglio di giustizia amministrativa che proprio in mattinata ha espresso parere opposto a quello del TAR Attendiamo di leggere le carte per capire come mai questo ribaltone. Intanto da un comunicato stampa del comune apprendiamo che il sindaco Leoluca Orlando ha convocato per giorno 27 maggio (oggi pomeriggio) la Giunta per discutere i prossimi passaggi per l'attuazione della Ztl. 1° Aggiornamento: dalle prime analisi sul testo del Cga, si evince come venga accolto il ricorso del Comune limitatamente alla sospensiva del provvedimento, che se ben ricordate, era stato congelato in attesa del parere definitivo del Tar a Novembre. Nel testo si invita il Comune ad adottare "altre misure di contenimento delle emissioni inquinanti, non potendo la tariffa per l’accesso alle Ztl risolversi in una surrettizia (ed ulteriore) forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini, né, soprattutto, in un permesso generalizzato, purché a pagamento, per l’ingresso nelle Ztl dovendosi al contrario calibrare le eccezioni al divieto di circolazione in tali zone sulla base di esigenze oggettive quali a titolo esemplificativo la residenza o il luogo di lavoro all’interno delle zone anzidette" (i virgolettati sono prelevati da un post di Massimo Merighi sul gruppo facebook "Bispensiero", firmatario del ricorso). Articolo in aggiornamento Potrebbero interessarvi anche: ZTL | Via ai rimborsi dal 26 Aprile! ZTL | Il Tar accoglie il ricorso, SOSPESA la ZTL ZTL | Domani si parte: la situazione e qualche consiglio utile per non incorrere in sanzioni ZTL | Tutte le informazioni utili e le risposte alle vostre domande

Leggi tutto    Commenti 23
Articolo
06 apr 2016

ZTL | Il Tar accoglie il ricorso, SOSPESA la ZTL

di Mobilita Palermo

I giudici della Terza Sezione del Tar di Palermo, presieduta da Giovanni Tulumello, (relatore Maria Lucia Brancatelli, consigliere Aurora Lenzo) hanno sospeso il provvedimento del Comune sulla Zona a Traffico Limitato. Il ricorso era stato presentato da 200 cittadini e promosso dalle associazioni Bispensiero e Vivocivile per chiedere l’annullamento dei provvedimenti sulla Ztl. La tanto attesa decisione del Tar sulle due grandi zone a traffico limitato della città è arrivata. La decisione di merito verrà discussa il 6 novembre prossimo. In questa data infatti sarà definitivamente deciso se i cittadini andranno rimborsati. Ecco alcuni motivi della sospensione: - illogica la scelta di introdurre contestualmente le due ZTL 1 e 2, – si legge nell’ordinanza – dove nel Piano generale del traffico era prevista l’implementazione progressiva di tali zone (in particolare, quanto alla ZTL2, se ne subordinava la sua attivazione al “consolidamento dell’assetto del sistema di trasporto pubblico urbano”)”. - non è dimostrata la necessità di introdurre il sistema di tariffazione per il raggiungimento degli obiettivi Piano del traffico visto che “si possono curare le esigenze di controllo della circolazione e di tutela ambientale – prosegue l’ordinanza – con misure limitative della circolazione prive di carattere oneroso”. - l’insussistenza di concrete misure di potenziamento del trasporto pubblico – aggiungono i giudici – tali da compensare il prevedibile aumento del fabbisogno di ricorso a mezzi alternativi di spostamento. - i princìpi, in tema di priorità della tutela della qualità dell’aria, non appaiono garantiti dal provvedimento impugnato che in argomento appare contraddittorio ed illogico, nella parte in cui, pur giustificando l’esercizio del potere con finalità di tutela ambientale, privilegia tuttavia il disincentivo di natura economica (dal quale peraltro esclude tutti i motoveicoli), e la corrispondente entrata per l’ente, rispetto a forme di limitazione più efficaci sotto il profilo del contenimento delle emissioni, e prive di onere economico per i cittadini. Ecco il comunicato stampa del comune: "In attesa che la rituale pubblicazione e comunicazione ai legali del Comune permetta di leggere le motivazioni dell'odierno provvedimento del TAR, non possiamo che confermare che resta immutata la volontà politica dell'Amministrazione comunale di portare avanti interventi e provvedimenti per la mobilità sostenibile e la vibilità di Palermo, attraverso il miglioramento del servizio pubblico e la lotta all'inquinamento con tutti gli strumenti possibili". Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando." Ecco l'ordinanza: Seguono Aggiornamenti

Leggi tutto    Commenti 46
Articolo
29 mag 2015

Piazza del Parlamento | Il Tar “schiaffeggia” i dipendenti dell’Ars

di antony977

Il Tar Sicilia ha rigettato il ricorso proposto contro il Comune di Palermo per i provvedimenti adottati dall’Ufficio del Piano del Traffico, riguardanti l’istituzione delle aree di sosta nella piazze D’Orleans e Indipendenza e dell’aera pedonale in piazza Parlamento. Il Giudice Amministrativo - come recita la sentenza - ha affermato un incontestabile “potere dell’Amministrazione comunale di pedonalizzare strade o piazze della città, sulla base di valutazioni ampiamente discrezionali”, che prescindono dalla adeguatezza del numero dei posteggi in loco. E ancora, secondo il Tribunale Amministrativo "è inaccettabile la tesi dei ricorrenti secondo la quale la pedonalizzazione di un’area dovrebbe necessariamente essere accompagnata da provvedimenti che garantiscano, a chi deve recarsi nella zona per motivi di lavoro, un adeguato numero di posteggi, preferibilmente riservati, al punto di contestare le determinazioni assunte in merito dal Comune resistente. Tale tesi – proegue il Tar-, priva di alcun fondamento normativo, risulta anche avulsa da qualsiasi profilo di ragionevolezza”  

Leggi tutto    Commenti 14