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23 mar 2020

ANELLO FERROVIARIO | Dal 31 Marzo riapre l’incrocio tra via Roma e via Amari

di Fabio Nicolosi

Una settimana fa vi mostravamo gli avanzamenti del cantiere nei pressi dell'incrocio tra Via Roma e via Amari. Nonostante il rallentamento delle attività dovute al Coronavirus, vi confermiamo che i lavori sono già in fase finale. Infatti l'ordinanza n°271 pubblicata giorno 16 Marzo dall'ufficio traffico comunica la riapertura parziale dell’ incrocio Amari-Roma e di via Emerico Amari nel tratto compreso tra via Michele Amari e via Roma. Chiusura di via Emerico Amari nel tratto compreso tra via R. Wagner e via Pietro Valdo Panascia (già via Isidoro La Lumia). Purtroppo non sarà totalmente riaperta Via Roma perché occorre ancora terminare il piccolo tratto tra via ammiraglio Gravina e via Amari ancora occupato dal cantiere del collettore fognario. Via Wagner nel tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via E. Amari si trasformerà in una strada senza uscita a doppio senso di marcia, cosí come via Pietro Aldo Panascia nel tratto Amari – Turati. Sempre via Wagner nel tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via Mariano Stabile sarà ripristinata con il senso unico di marcia in direzione via M. Stabile Nella mappa vengono indicate in verde le aree pedonali e in giallo le aree di cantiere. Ricordiamo che la presente ordinanza ha validità fino al 28 Agosto 2020 o sino all’ ultimazione dei lavori se precedente tale data. Come sempre vi terremo aggiornati

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16 mar 2020

Anello Ferroviario | I progressi del cantiere tra Via Roma e via Amari

di Fabio Nicolosi

Siamo tutti, o quasi, rinchiusi a casa a causa del coronavirus. Chi ci può quindi aggiornare sullo stato dei lavori? Fortunatamente la comunità di Mobilita Palermo è talmente numerosa che abbiamo utenti che abitano sopra i vari cantieri della città. Ecco quindi che, pur rimanendo a casa, riusciamo a fornirvi un aggiornamento dei lavori dell'anello ferroviario. Ci troviamo all'incrocio tra via Roma e via Amari; uno degli incroci più importanti della città per via dei numerosi sottoservizi che vi transitano, ma anche per la presenza di due dei più impattanti cantieri attivi in città. Infatti proprio l'incrocio da qualche mese é interessato dai lavori dell'anello ferroviario e della posa del collettore fognario. Il primo cantiere interessa la strada da valle a monte e prevede la realizzazione della galleria ferroviaria di collegamento tra le fermate Porto e Politeama sotto via Amari. Il secondo prevede la posa della nuova condotta del collettore fognario da piazza Sturzo verso via principe di Belmonte che permetterà di portare le acque nere al depuratore di Acqua dei Corsari permettendo quindi il disinquinamento della zona costiera. Ringraziamo Raffaele C. per le foto: I lavori in quell'area sono iniziati proprio dall'anello ferroviario che hanno occupato la zona i primi giorni di Ottobre. Le due ditte hanno quindi avviato un confronto per procedere e limitare le interferenze. I primi a mettere mano all'incrocio sono stati gli operai della ditta D'Agostino che, spostati i sottoservizi, hanno palificato l'area, scavato e adesso stanno lavorando per la realizzazione del solettone. Solettone che una volta completato permetterà agli operai del collettore di procedere con la posa della grossa tubazione sopra il solettone. Terminata la posa della condotta il ripristino dell'area non sappiamo se spetterà alla D'Agostino o alla ditta incaricata dai lavori del collettore, ma in ogni caso l'area verrà ripristinata. In questi mesi però i lavori del collettore non sono stati fermi, infatti si è lavorato al pozzo di Via Roma lato stazione e alla posa della condotta lato piazza Sturzo. Nella foto abbiamo cerchiato in rosso quella di sinistra che presumiamo possa essere la nuova condotta del collettore fognario e il tubo nero corrugato che presumibilmente conterrà dei sottoservizi elettrici. Entrambi i nuovi tubi sono pronti ad essere collegati non appena sarà il loro turno. Non ci resta quindi che aspettare e tenere il cantiere sott'osservazione. Vi terremo aggiornati

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13 feb 2019

Viabilità | Dal 18 Febbraio chiusura di via D. Scinà, piazza Don L. Sturzo e via Roma

di Fabio Nicolosi

L'ordinanza n°155 del 08/02/2019 emessa dall’ufficio Traffico del Comune prevede la chiusura a partire dal 18 Febbraio di corso Domenico Scinà, nella zona di Borgo Vecchio. I lavori riguardano il potenziamento del sistema fognario Cala, l’opera che porterà i reflui della zona del porto industriale fino al collettore sud-orientale e da lì al depuratore di Acqua dei Corsari. La chiusura è articolata in quattro fasi: la prima scatterà il 18 febbraio 2019 e si protrarrà fino al 23 marzo ed è relativa al tratto tra largo Alfano e Via Bontà; la seconda inizierà alla fine della prima e dovrà concludersi non oltre il 30 aprile 2019, e riguarderà la sezione di corso Scinà tra via Bontà e piazza Don Sturzo; la terza inizierà dalla fine della seconda e dovrà concludersi entro il 31 Maggio 2019, e riguarderà la sezione di piazza Don L. Sturzo tra via Rosina Muzio e via Benedetto Gravina (parzialmente occupata); la quarta e ultima fase che terminerà il 22 Giugno 2019 comprenderà via Roma nel tratto tra via E. Amari e via Benedetto Gravina. I dettagli dell'ordinanza:

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22 ago 2018

Foto | In fase di realizzazione la vasca di prima pioggia al Foro Italico

di Fabio Nicolosi

I lavori fanno parte del progetto di disinquinamento della fascia costiera dall’Acquasanta al fiume Oreto, assegnati alla Tecnis per 15 milioni di euro e poi ceduti alla consociata Sikelia. Il progetto prevede il potenziamento del “Sistema Cala”, costituito dall’impianto di sollevamento porto e relativa condotta al collettore Sturzo, la realizzazione del collettore Sturzo, il potenziamento dell’impianto Porta Felice e il raddoppio della condotta permanente al collettore sudorientale. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La profondità della vasca fa sì che l’opera debba essere costruita in presenza di falda di acqua marina fino all’altezza di circa 5 metri. La vasca è quindi soggetta a diversi fenomeni: forte pressione idrostatica negativa, aggressione chimica dall’esterno per l’acqua di falda salmastra, aggressione chimica interna per le acque di raccolta, viene realizzata contro una palificazione in parte esistente ed in parte realizzata per la costruzione dell’opera. E’ chiaro che in questa situazione i sistemi d’impermeabilizzazione tradizionali (membrane bituminose, teli bentonitici) non offrono alcuna soluzione percorribile, in quanto si tratta di realizzare platea e muri in presenza costante di acqua in pressione. In fase di progettazione si è quindi optato per la soluzione del sistema “vasca bianca” mediante impermeabilizzazione per cristallizzazione, cioè utilizzando degli additivi chimici che, addizionati al calcestruzzo, impermeabilizzano la sua intera massa sigillandone pori, capillari e microfessurazioni con una reazione chimica che forma al loro interno dei cristalli insolubili che bloccano il passaggio dell’acqua e quindi anche l’aggressione degli agenti chimici provenienti dall’esterno (cloruri, solfati, ecc.). Un altro particolare vantaggio dei prodotti cristallizzanti è la loro capacità di auto-sigillare le microfessurazioni anche se avvengono nel tempo, in quanto i componenti chimici che attivano la reazione sono sempre presenti nella massa del calcestruzzo. Ulteriori vantaggi di questa soluzione sono il fatto che la sua durata è perenne (cioè quella della struttura stessa), la sua economicità, semplicità e rapidità di esecuzione. Il completamento dell’opera è previsto entro la fine del 2018.

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07 ott 2016

MAPPA | Nuovamente chiuso il Ponte Di Mare, quali alternative?

di Fabio Nicolosi

A causa dei lavori per la realizzazione del collettore fognario per il disinquinamento della fascia costiera si è autorizzata la ditta Sikelia a chiudere una porzione di Via Ponte Di Mare e interrompere quindi il doppio senso di circolazione. La chiusura del tratto di Messina Marine tra Via Adorno e Via Cappello impedisce alle auto che hanno intenzione di dirigersi verso la Cala di proseguire Via Mare costringendole verso viale dei Picciotti e Via Bennici. Ne consegue che a causa dei semafori tranviari posti a Piazza Ponte Ammiraglio si formano lunghe file di auto in attesa di superare il tratto incriminato. Giustamente il tram deve passare in assoluta sicurezza, ma i semafori mal programmati permettono il passaggio di poche auto alla volta, mantenendo invece per maggiore tempo il verde per chi da Corso dei Mille deve andare in direzione Stazione Centrale. In alcune fasce orarie una pattuglia della pulizia municipale spegne il semaforo e regola manualmente il traffico, ma è la soluzione adatta? Vi alleghiamo una mappa per chiarire la situazione attuale: I lavori purtroppo vanno fatti, ma essendo a conoscenza con largo anticipo dei vari disagi che essi provocano sulla circolazione stradale ci chiediamo come mai ogni qual volta si creino file di auto ed ingorghi, quando basterebbe una chiara pianificazione, partendo da una campagna informativa, giungendo ad una riprogrammazione dei cicli semaforici oppure la presenza costante di una pattuglia della PM. di E voi che alternative avete adottato per by-passare il problema?

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